Attualità

Sabato Francesca Brambilla special guest al Tartaruga

Sabato Francesca Brambilla special guest al Tartaruga

Altra notte di festeggiamenti al New Tartaruga di Macerata.Nel noto locale maceratese sarà ospite della BPR eventi la bellissima Francesca Brambilla, showgirl del programma "Avanti un altro"."Sarà una serata dedicata soprattutto ai giovani" spiega il noto imprenditore Roberto Buratti che sta rilanciando lo storico locale maceratese "e il divertimento sarà assicurato per  tutti". 

11/02/2016 12:18
Civitanova: il consiglio comunale ricorda la tragedia delle Foibe

Civitanova: il consiglio comunale ricorda la tragedia delle Foibe

Dopo aver riflettuto sull'enorme tragedia dell'Olocausto, il Consiglio comunale di Civitanova si è riunito in seduta aperta, sempre nella sede del Liceo Da Vinci, per commemorare il Giorno del Ricordo, istituito per non dimenticare le vittime delle foibe e l'esodo delle popolazioni istriane, fiumane e dalmate.Tanti ragazzi hanno partecipato a questa giornata istituzionale, cui erano presenti il sindaco Tommaso Claudio Corvatta, assessori, il presidente del Consiglio Ivo Costamagna e il vice Claudio Morresi, consiglieri comunali, le massime autorità delle Forze dell'Ordine e i componenti delle Associazioni d'Arma, il dirigente scolastico Pierluigi Ansovini e il dirigente comunale Giacomo Saracco. Protagonisti della giornata gli studenti della 3 C della scuola media Mestica, della 3 G della Ungaretti, della 3 D della media Annibal Caro, dei ragazzi della 3 e 5 F dell'Itc Corridoni che hanno proposto  riflessioni storiche, interviste, video, poesie e canzoni. “Cari ragazzi vi invito a dipingere un quadro in cui lo sfondo sia un cielo accogliente – ha detto Costamagna riferendosi alla situazione attuale dei profughi che rischiano di diventare le vittime della nuova Europa. Siate cittadini responsabili e portate avanti la nostra battaglia di civiltà nel nome del “Mai più perseguitati nella storia”. Anche il sindaco Corvatta ha preso la parola complimentandosi con alunni e insegnati per l'impegno che mettono ogni volta in queste ricorrenze. “Con i lavori concreti realizzati che ci avete mostrato – ha commentato Corvatta riferendosi anche alla mostra sull'amianto allestita nell'Auditorium – state formando gli anticorpi necessari per combattere le ingiustizie.La strada è una sola, rendere ciascuno di voi migliore di noi.Quindi vi invito a mantenere i principi ben saldi, ma a fare sempre i conti con la storia”. A chiudere la giornata, la relazione del professor Angelo Ventrone, docente dell'Università degli studi di Macerata e la deposizione di una corona d'alloro al monumento in memoria delle foibe in piazza Abba.

11/02/2016 11:36
Anche Carlo Conti vittima degli scherzi telefonici di Radio Linea

Anche Carlo Conti vittima degli scherzi telefonici di Radio Linea

"Pronto Carlo Conti? Buongiorno, sono l'ambasciatore del Regno Unito e volevo complimentarmi per la conduzione del Festival": così stamattina è stato svegliato il notissimo presentatore impegnato nella conduzione del Festival di San Remo da una improvvisa telefonata. Che in realtà altro non era che uno scherzo.A svegliare Carlo Conti chiamandolo in albergo è stato il brillante dj David Romano che ha registrato la telefonata per il consueto programma di scherzi telefonici in onda su Radio Linea N.1.Romano ha parlato con Conti per diversi minuti, palesando un inappuntabile accento british: il presentatore di San Remo ha abboccato ed è caduto nel tranello, fino a quando non gli è stato detto che si trattava solo di uno scherzo. Conti ha reagito in maniera molto simpatica, mostrando un non comune senso dell'umorismo.La registrazione dello scherzo sarà trasmessa questa sera alle 19.15 sulle frequenze di Radio Linea N.1. 

11/02/2016 09:51
I Cinque Stelle di Porto Recanati: "Impensabile dare le aule dell'ex Diaz all'Alberghiero di Loreto"

I Cinque Stelle di Porto Recanati: "Impensabile dare le aule dell'ex Diaz all'Alberghiero di Loreto"

Dal Movimento 5 Stelle di Porto Recanati riceviamo:In relazione al dibattito apertosi in queste settimane, relativamente alla richiesta del sindaco di Loreto di avere in affitto temporaneo locali della Diaz, per allocarci alcune classi dell’Istituto alberghiero di Loreto,il Movimento 5Stelle di Porto Recanati ricorda che: La destinazione del Piano Attuativo del Nucleo Urbano (PNU) approvato a dicembre 2013 prevede per la ex DIAZ destinazione residenziale_commerciale (un piano attuativo è la legge che regola l’urbanistica di una città, costa un sacco di soldi farlo e viene approvato in Giunta Comunale). Prima di procedere a destinazioni non corrispondenti alla destinazione d’uso corrente occorre un atto formale dell’Amministrazione comunale. Come Movimento 5 stelle abbiamo chiesto di annoverare la Diaz al patrimonio Culturale dell’Ente, facendo la richiesta in Soprintendenza per accedere ai fondi Europei finalizzati al restauro e ristrutturazione di tali categorie di beni. Non abbiamo avuto alcuna risposta  prima e neanche ora dal Comune Commissariato. La possibilità di collocarci aule per l’Istituto alberghiero di Loreto, quindi, oltre che scontrarsi con la mancanza di aule per il sistema scolastico cittadino, si colloca anche in un contesto normativo che ne vieta tale collocazione. Il Movimento 5Stelle di Porto Recanati, pertanto, insiste perché alla città venga restituita la fruibilità della la Diaz per farla diventare, con il benestare della Soprintendenza, patrimonio culturale con un idoneo progetto da finanziarsi con i fondi ad hoc stanziati. Una volta riacquisito il complesso al patrimonio cittadino lo stesso potrebbe essere destinato in parte ad aule per il nostro polo scolastico e in parte per ospitare le associazioni culturali presenti in città, togliendoci il fardello degli affitti che il Comune paga per alcune di queste.

10/02/2016 19:37
"Avoid italian banks": evitate le banche italiane

"Avoid italian banks": evitate le banche italiane

Oggi tentiamo timidamente di affacciarci nel backstage dei mercati finanziari. Lo facciamo grazie ad un intervista di Guido Maria Breda ad un trader italiano, Bruno Livraghi, che ha fatto fortuna nella City. Guido Maria Breda, oltre ad essere un imprenditore ed economista, ha anche un blog nella rivista specializzata, on line, “i Diavoli”. Incalzato dalle domante di Breda, Livraghi sintetizza così i meccanismi che muovono i gestori dei mercati finanziari. Innanzitutto, egli classifica i gestori in due categorie. I tecnici ed i politici. I primi si occupano di numeri, di analisi, di andamenti, di statistiche. Sono spesso matematici che studiano i grandi numeri, le incongruenze e poi costruiscono modelli su cui intervenire. Fondamentale, per loro, è la tempistica nel prendere le scelte. Di solito i loro movimenti precedono le grandi decisioni - e quindi i grandi flussi - dei mercati finanziari. La seconda categoria è molto più complessa: si tratta infatti di gestori che influenzano la vita politica ed economica dei Paesi in cui operano. Tra questi ci sono i cosiddetti “attivisti”, ossia coloro che tramite partecipazioni aziendali tendono ad influenzare le scelte dei consigli di amministrazione delle società in cui investono. Uomini di relazioni, che si muovono nei palazzi di potere con disinvoltura. Vestono bene, sono forbiti, fanno beneficienza, sono onnipresenti agli eventi politico mondani e danno del tu a ministri e banchieri. La prima categoria di gestori molto spesso è rappresentata dagli artefici dei grandi crolli dei mercati. Sono quelli che capiscono i limiti del sistema, sono specializzati nel far esplodere le bolle e di solito raggiungono dei risultati spettacolari in brevi cornici temporali. Infine tornano silenti, a studiare. I secondi, invece, intervengono sulle macerie, sono quelli che elargiscono soluzioni, spingono o affossano candidati politici. Sono quelli che hanno un dialogo vivo con i governanti. Queste persone agiscono nelle fasi di ricostruzione ed investono su operazioni spesso garantite dalla politica. La loro sfera di influenza è ampia e va dalle riforme all’introduzione di strumenti innovativi generosamente suggeriti – da loro stessi o tramite banker – ai dicasteri finanziari di Stati sovrani. Questa è la fase delle riforme indotte in nome dell’emergenza. La fase in cui il legislatore diventa iperattivo. E’ la fase più delicata per una Nazione che debba decidere se cedere alle pressioni del mercato o all’ambizione dei suoi statisti. Alla moneta oppure alla morale. A questo punto Livraghi osa di più e fa una previsione: sono pronto a scommettere che, a breve, in Italia, verrà varata una riforma sul diritto fallimentare e verranno accelerate tutte le procedure. Verranno limitati i diritti dei debitori e questa riforma potrà essere servita su un piatto d’argento ai compratori di Npl’s (i prestiti non performanti) che dovranno recuperare i crediti deteriorati. Sarà il tempo a dire se avrà ragione.Detto tutto questo andiamo a vedere cosa fa, in Italia, uno dei più grandi gestori del mondo dei mercati finanziari: JP Morgan. Cominciamo col dire, intanto che il ministero del Tesoro ha affidato a JP Morgan, in coppia con Mediobanca la consulenza per la costituzione della bad bank, il veicolo con il quale le nostre banche dovrebbero trasferire i crediti deteriorati, così da alleggerire i loro bilanci. Ebbene, JP Morgan ha recentemente inviato ai suoi finanziatori e clienti un rapporto in cui un paragrafo è intitolato con un lapidario “Avoid italian banks”. Evitate le banche italiane. Nel dettaglio si legge che “la copertura dei crediti deteriorati delle banche potrebbe dover essere aumentata, in questo modo limitando le prospettive di guadagno”. In un altro passaggio il Belpaese viene anche deriso, rispetto ad altri partner Ue. “Qualche luce alla fine del tunnel si vede per la Spagna”, si può leggere, “ma ulteriori pressioni in Italia”. Da qui l’impietoso giudizio finale.Questa opinione, poi, è anche più preoccupante se consideriamo che JP Morgan è da molti anni nella lista dei cosiddetti “specialisti in titoli di Stato”. Chi sono? Semplice, si tratta di banche internazionali che di fatto gestiscono il nostro colossale debito pubblico (2.200 miliardi di euro), organizzando aste, collocamenti e garantendo anche una percentuale di acquisti dei vari Btp e Bot.Ora se io Stato do in mano a questi gestori qua il mio debito pubblico, essi dovrebbero, in punta di logica, fare gli interessi dei propri clienti. Ma oggi il tasso di interesse di cui i loro clienti possono beneficiare è un misero 1%. Se però metto in moto dei meccanismi per aumentare lo spread (e qui entrano in gioco i gestori tecnici di cui parlavamo prima) il tasso di interesse aumenta e parimenti aumentano i guadagni dei clienti di JP Morgan. A questo punto – ed il gioco è finito – scendono in campo i gestori politici. Essi gestori politici suggeriscono interventi drastici sulle pensioni, sulla sanità, sui servizi al cittadino che, buon ultimo, paga tutto il conto sulla sua pelle…

10/02/2016 19:11
Il "giallo" del semaforo di Gagliole: trappola per gli automobilisti o misura di sicurezza?

Il "giallo" del semaforo di Gagliole: trappola per gli automobilisti o misura di sicurezza?

Un giallo da tre secondi o da quattro virgola tre secondi. Non è il romanzo più breve della storia, ma, piuttosto, è la storia di un semaforo piuttosto lesto a scattare fotografie.Un lettore, infatti, ha cronometrato la durata del giallo nel famigerato semaforo posizionato a Selvalagli di Gagliole: tre secondi. L’amministrazione comunale però replica: “sono 4,3 secondi”. Poi scatta il rosso e, quindi, il meccanismo che immortala la targa per la salata multa all’automobilista di turno. Un tempo definito anomalo dall’automobilista in relazione ad altri semafori simili posizionati in altri comuni. Non tanto per le multe, quanto per le inchiodate che quel giallo così breve provoca inevitabilmente in quel tratto di strada. “Una durata talmente ed inspiegabilmente breve – scrive il nostro lettore - che, associata al rischio di prendere multe con fotorilevazione, genera, a mio avviso, soprattutto in quel tratto di strada, un potenziale elevato rischio di incidenti. Peraltro, più persone come me sono dello stesso avviso; mi è inoltre stato riferito di più di un incidente lì avvenuto ed io stesso sono stato recentemente vittima di un tamponamento proprio all’altezza di quel semaforo. In secondo luogo, per le caratteristiche stradali e complessive del luogo in argomento, apparirebbe piuttosto pericolosa l’installazione in parola, con conseguente rischio di grave nocumento alla pubblica incolumità e alla sicurezza stradale, che invece dispositivi di tal specie dovrebbero al contrario perseguire”. Sul dispositivo in questione, in passato, si era a lungo discusso, soprattutto dopo che ad inizio mandato il sindaco di Gagliole, Mauro Riccioni, aveva fatto rimuovere gli autovelox, definendoli un modo per spillare denaro ai cittadini. Salvo poi ritornare sulla decisione e adottando la soluzione del semaforo fotorilevatore, posizionato comunque in un tratto particolarmente insidioso e percorso abitualmente a velocità più sostenuta del consentito. Tanto che lo stesso sindaco di Gagliole afferma: “Sono il primo a far guerra ad un certo modo di fare cassa dei comuni, ma la sicurezza è un altro discorso e, anzi, è un diritto di tutti, pure di chi protesta.Per quanto riguarda il caso specifico – precisa Riccioni – posso dimostrare carte alla mano che quel semaforo è tarato su un tempo di quattro secondi, con un margine di errore di 0,3 secondi, che significa quindi che tra il verde ed il rosso passano, appunto, 4,3 secondi. Una sentenza della cassazione definisce invece congruo un tempo di tre secondi e quindi siamo ampiamente in regola. Abbiamo stabilito questo tempo poiché studi scientifici ci dicono che i tempi di reazione di un automobilista medio sono di due secondi, mentre quelli di un ultraottantenne sono di tre secondi. Noi abbiamo tarato il dispositivo su 4,3 secondi, che tra l’altro significano un tempo di arresto, ad una media di 50 kmh, di oltre quindici metri. Alla luce di tutto questo trovo che certe polemiche siano solo strumentali”.

10/02/2016 17:01
Lo chef Giuseppe Giustozzi delizia Picchio News con le sue prelibatezze - VIDEO

Lo chef Giuseppe Giustozzi delizia Picchio News con le sue prelibatezze - VIDEO

Martedì di Carnevale per la redazione di Picchio News che si è ritrovata a cena all'Hotel Cosmopolitan di Civitanova dove lo chef Giuseppe Giustozzi ha deliziato gli ospiti con un gustosissimo menù a base di pesce.Particolarmente apprezzato è stato il momento della preparazione degli spaghetti alle vongole, cucinati su una nuovissima pentola bellavista.https://www.youtube.com/watch?v=C0Tq3SzHABY

10/02/2016 16:24
Roberto Pioli: "Non ho nessuna intenzione di candidarmi a sindaco di San Severino"

Roberto Pioli: "Non ho nessuna intenzione di candidarmi a sindaco di San Severino"

"Candidarmi a sindaco di San Severino? Solo fantasie, neanche gradite": Roberto Pioli, il giovane settempedano protagonista della clamorosa protesta portata avanti per diversi giorni contro la riforma sanitaria della Regione smentisce categoricamente la voce che lo vorrebbe in corsa per la carica di primo cittadino nella sua città. E lo fa con una dichiarazione che lascia ben poco spazio alle interpretazioni:" Cari conoscenti, colleghi e soprattutto amici, con grande stupore e non so con quale finalità ho dovuto rettificare. A seguito dell' articolo pubblicato su un giornale on line, tengo a precisare che non sono a conoscenza e soprattutto senza la mia approvazione di essere inserito in alcun toto nomi per la candidatura a Sindaco di San Severino Marche. Preciso altresì di non aver nessuna intenzione di candidarmi".

10/02/2016 15:37
Tari a Tolentino, l'assessore Luconi: "Nessun aumento. Il conguaglio sarà molto più basso dell'anno scorso"

Tari a Tolentino, l'assessore Luconi: "Nessun aumento. Il conguaglio sarà molto più basso dell'anno scorso"

In questi giorni nelle case dei tolentinati stanno arrivando le comunicazioni relative al pagamento della Tari ovvero la Tassa sui rifiuti. L’Amministrazione comunale, per voce dell’Assessore al Bilancio e Tributi Silvia Luconi, precisa che "non sono stati applicati aumenti in confronto allo scorso anno ma che la maggiorazione della cifra riscontrata sulle prime due rate, che dovranno essere pagate entro i prossimi 29 febbraio e 28 aprile 2016, come previsto dal regolamento, costituiscono l’80% da corrispondere al Comune come tributo.Ovviamente il conguaglio finale di novembre sarà molto più basso rispetto a quello del 2015. Quindi il totale sarà lo stesso di quanto pagato lo scorso anno. Nessun aumento ma una diversa rateizzazione delle quote da pagare per il servizio di spazzamento, raccolta, trattamento e avvio a riciclo dei rifiuti solidi urbani. Inoltre si evidenzia che tutti coloro che lo scorso anno, sempre riguardo alla Tari, si sono trovati a saldare una quota maggiore a quanto dovuto, recandosi presso l’Ufficio Tributi del Comune di Tolentino (primo piano del Palazzo comunale, in piazza della Libertà) potranno chiedere ed ottenere un nuovo calcolo delle imposte realmente dovute, con lo scorporo di quanto già pagato in più nel 2015. Questo stesso scorporo sarà detratto dal conguaglio del 2016".

10/02/2016 14:34
Abbandono selvaggio dei rifiuti: multe a Tolentino

Abbandono selvaggio dei rifiuti: multe a Tolentino

Ancora abbandoni di rifiuti registrati in più zone del territorio comunale di Tolentino.Sono intervenuti gli agenti della Polizia locale e gli operatori del Cosmari. Diverse le multe che sono state contestate agli autori dei conferimenti errati dei rifiuti.In particolare sono stati sanzionati alcuni cittadini residenti nel centro urbano che si sono recati fino in contrada S. Andrea all’incrocio con la strada che porta a S. Rocco per buttare immondizia di tutti i generi. Stessa situazione in contrada Rosciano e contrada Paterno dove gli abbandoni sono stati effettuati da persone di passaggio residenti in altri comuni limitrofi a Tolentino. Anche in questo caso sono stati elevati diversi verbali.Controlli positivi che hanno portato all’individuazione dei responsabili che in maniera poco civile continuano a non rispettare il regolamento comunale della raccolta differenziata porta a porta.

10/02/2016 14:25
L’islam spiegato a chi ha paura dei musulmani: a Macerata il nuovo libro di Michele Zanzucchi

L’islam spiegato a chi ha paura dei musulmani: a Macerata il nuovo libro di Michele Zanzucchi

La vicenda di «Charlie Hebdo» gli attacchi di Copenaghen e di Tunisi; gli sbarchi di migliaia di musulmani sulle coste siciliane, le vicende di uno Stato islamico di cui fino a ieri sapevamo poco o nulla e che oggi, attraverso macabri videoclip, stanno colonizzando una parte importante del nostro immaginario. Sono mille i motivi che ci portano a dover fare i conti con la presenza musulmana. Ma l’Occidente fatica a comprendere un mondo che gli sfugge. E l’Islam non riesce a capire l’Occidente. Che cos’è l’Islam? Come si rapporta con il Cristianesimo? Qual è il rapporto tra Stato e Religione nei paesi islamici? Cosa pensano i musulmani delle donne?Intorno a tali domande Michele Zanzucchi (curatore del volume) dialoga con Viviana De Marco, Docente di Teologia Sistematica presso l’Istituto Teologico Marchigiano. Saranno presenti personalità del mondo cristiano e musulmano, alla presentazione che si terrà a Macerata venerdi 12 febbraio, alle ore 17.30 presso la Libreria Del Monte.

10/02/2016 12:37
Maschere e divertimento per la scuola: il comitato genitori del Don Bosco in festa

Maschere e divertimento per la scuola: il comitato genitori del Don Bosco in festa

Martedì 9 febbraio si è tenuto il consueto carnevale organizzato dal comitato genitori dell'Istituto Comprensivo Don Bosco al ristorante Bellini all'insegna del divertimento di genitori e figli.Un ringraziamento da parte del comitato va a tutte le famiglie che con la loro adesione contribuiscono ogni anno alla raccolta fondi per la realizzazione dei tanti progetti che vengono realizzati a favore della scuola. Inoltre, un sentito grazie va a tutte le attività commerciali che hanno contribuito alla realizzazione dell'evento.

10/02/2016 12:28
Inaugurato il nuovo polo informatico a Camerino

Inaugurato il nuovo polo informatico a Camerino

Frutto della sempre preziosa e proficua collaborazione tra il comune di Camerino e l'ateneo, è stata inaugurata oggi la nuova sede dei corsi di laurea di Informatica e Computer Scienze presso i locali che fino a poco fa hanno ospitato la sede del Tribunale, locali di proprietà comunale e messi a disposizione di Unicam tramite un comodato d'uso.Le aule ed i laboratori occuperanno i primi tre piani dello stabile, spazi adeguati ad accogliere un numero sempre maggiore di studenti che si iscrive al corso di laurea in informatica e che, al termine dei tre anni, sceglie anche la laurea magistrale in Computer Science.“Il legame tra Unicam e la sua sede storica oggi viene, se possibile, ancora più rafforzato – così il rettore dell'Università di Camerino Flavio Corradini – abbiamo, di concerto con il sindaco Pasqui che ringrazio per la sua disponibilità, scelto come sede didattica quest'ulteriore stabile nel centro della città, perché il Comune di Camerino rappresenta concretamente il modello anglosassone di cittateneo, un vero e proprio campus dove studiare e godere di tutti i servizi messi a disposizione dagli studenti”.Non vi è settore della società, oggi, dove non vi sia il contributo dell'informatica. In ogni genere di servizi, nell'industria, nel commercio e nelle nostre case siamo circondati da dispositivi, la maggior parte dei quali controllati da software sviluppati da professionisti delle metodologie e tecnologie informatiche. La costante crescita del numero di nuovi studenti iscritti al Corso di laurea in Informatica, ha spiegato il rettore, che ad oggi erano 333, ha reso quindi necessario un ulteriore polo didattico che si affianca al polo tecnologico situato presso Palazzo Battibocca, sempre nel centro della città. Dal primo marzo dunque, data di inizio del secondo semestre di lezioni, la sede si animerà grazie alla presenza di oltre 500 studenti.“Il mio grazie e quello dell'intera città oggi va al magnifico rettore e a tutta la governance di Unicam – ha detto il sindaco Pasqui – quando nel 2013 le porte di questo stabile venivano chiuse mi sono chiesto chi mai avesse voluto credere ancora in questa struttura nel perfetto centro della città. Oggi Unicam realizza un altro sogno, vedere rivivere queste aule, e con loro anche un po' di più il centro di Camerino, che acquisisce vivacità e movimento nuovo grazie alle centinaia di studenti che transiteranno per queste vie”.Presenti al taglio del nastro, oltre al rettore e al sindaco, gli esponenti dell'amministrazione comunale, i vertici Unicam con numerosi docenti, i rappresentanti delle forze dell'ordine, molti studenti che hanno voluto visitare il nuovo polo universitario e tanti cittadini.

09/02/2016 19:44
Macerata Jazz: da non perdere il secondo appuntamento al Teatro Lauro Rossi

Macerata Jazz: da non perdere il secondo appuntamento al Teatro Lauro Rossi

Dopo il sold out del concerto di esordio di sabato 30 gennaio con lo strabiliante quartetto di Fabrizio Bosso, nuova data da non perdere per Macerata Jazz 2016 è quella di venerdì 12 febbraio, sempre al Teatro Lauro Rossi di Macerata, con il secondo appuntamento della rassegna targata Musicamdo e fortemente voluta dal Comune di Macerata. A calcare il palco del teatro maceratese infatti arrivano gli enfant prodige del jazz, i diciassettenni gemelli siciliani Giovanni e Matteo Cutello. Accanto a loro un trio d’eccellenza composto dal contrabbassista Massimo Moriconi, dal batterista Massimo Manzi e dal pianista Seby Burgio. Una serata speciale quella di venerdì che vedrà il quintetto alle prese con un omaggio al Premio Internazionale Massimo Urbani. Infatti sia Seby Burgio che i fratelli Cutello hanno visto riconosciuto il proprio talento sul celebre palcoscenico del premio tributato al grande sassofonista romano, il primo nel 2008, i secondi nel 2015 quando a presiedere la giuria del Premio c’era Enrico Rava. Rispettivamente sax alto e tromba, Giovanni e Matteo Cutello, sono balzati all’attenzione nazionale e internazionale per lo spiccato talento che manifestano già così giovani. Il “sax alla Charlie Parker” di Giovanni è stato notato anche dalla rivista Musica Jazz che lo premia attribuendogli un posto nella Top Jazz 2015. Umbria Jazz Winter a dicembre li chiama per aprire alcuni concerti e i fratelli raccolgono gli applausi di un pubblico entusiasta. L’omaggio al Premio Internazionale Massimo Urbani che quest’anno soffierà sulle venti candeline, prosegue anche al locale punto di riferimento del jazz maceratese, Il Pozzo, con il concerto delle 19 per il “Gusto del Jazz”. Sarà l’EML TRIO di Emanuele Evangelista al pianoforte, Lorenzo Scipioni al contrabbasso e Michele Sperandio alla batteria ad affiancare una special guest giunta a Macerata direttamente dalla Capitale, il sassofonista Maurizio Urbani, fratello di Massimo al quale è dedicato il premio. Sorseggiando i vini dell’Azienda Agricola Santa Cassella, si potrà proseguire la serata sino a tarda notte con la jam session che coinvolgerà anche i musicisti che si sono esibiti a teatro. A sostenere la rassegna, oltre al Comune e al lavoro puntuale dell’Assessorato alla Cultura, il Cappellificio Hats&Dreams di Montappone protagonista del progetto Jazz for Hats, Domizioli, Green Vision Ottica Pietroni e APM.Il prezzo dei biglietti è di euro 15 l'intero e di euro 10 il ridotto (studenti UNIMC e UNICAM, soci Marche Jazz Network).

09/02/2016 17:21
Mimmo Jodice all'apertura del 43° anno accademico all'Accademia di Belle Arti

Mimmo Jodice all'apertura del 43° anno accademico all'Accademia di Belle Arti

Si aprirà giovedì 11 febbraio, presso l’aula “Svoboda” dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, alle ore 10, la 43° edizione dell’anno accademico. Quest’anno il tema principale dell’evento sarà la fotografia ed è proprio per questo motivo che la direttrice dell’Accademia, Paola Taddei, e il critico Antonello Tolve hanno deciso di invitare un ospite speciale, un fotografo che ha segnato la storia della fotografia italiana con lavori come “Vedute di Napoli” e “Mediterraneo” e le sue opere hanno fatto il giro del mondo, esposte da Tokyo a New York: Mimmo Jodice. Classe 1934, fotografo d’avanguardia e protagonista instancabile del dibattito culturale internazionale, Jodice riceverà per l’occasione la “laurea honoris causa” e il prestigioso “Premio Svoboda” al talento artistico e creativo. Ospiti d’eccezione anche Pierpaolo Forte e Andrea Villani, rispettivamente presidente e direttore del museo Madre di Napoli, città natale di Jodice. Ad aprire la giornata in aula Svoboda, alle 10, sarà il presidente di Abamc Evio Hermas Ercoli. A seguire l’intervento della direttrice Paola Taddei e di Pierpaolo Forte. La lectio magistralis di Mimmo Jodice sarà introdotta dalla laudatio del direttore del museo Madre, Andrea Villani.E’ un momento prospero quello che si sta trovando di fronte l’Accademia delle Arti, caratterizzato dalla fine del trasloco a Palazzo Galeotti, dall’ampliamento di molte aule e dal grande numero di iscritti, in crescita di anno in anno. “Sarà una grande occasione di crescita culturale per tutti, con molte novità interessantissime- chiude la Taddei - speriamo in una grande affluenza di persone”.

09/02/2016 15:49
Ordine degli Avvocati, Lube Volley, Fiorentina e Overtime Festival in nome dell’etica sportiva

Ordine degli Avvocati, Lube Volley, Fiorentina e Overtime Festival in nome dell’etica sportiva

Presentato questa mattina al Palasport di Civitanova l’attesissimo convegno “Lo sport è un diritto” voluto ed organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Macerata. L’appuntamento previsto per il pomeriggio di venerdì 12 febbraio a partire dalle ore 14 in collaborazione con Lube Volley e Overtime Festival – Festival Nazionale del Racconto e dell’Etica Sportiva, vuole mettere in luce l’importanza dello sport, come diritto e valore sociale.Ospite di casa dell’evento sarà Lube Volley che metterà a disposizione il Palasport di Civitanova Eurosuole Forum per l’organizzazione del convegno.“Siamo lieti di accogliere questo evento – spiega il Presidente A.S. Volley Lube Simona Sileoni – la nostra società da ormai oltre 25 anni promuove alcuni valori fondamentali dello sport come il fair play, il rispetto dei compagni, degli avversari e delle regole del gioco, veri e propri capisaldi del mondo della pallavolo in cui operiamo. E’ per noi, quindi, un onore poterci confrontare su argomenti che affrontiamo quotidianamente e che intendiamo continuare ad esprimere tramite la nostra attività sportiva”.Il convegno a porte aperte prevede un primo panel di interventi centrati sugli aspetti più propriamente tecnici e legati all’avvocatura. Dopo i saluti del Presidente A.S. Volley Lube Simona Sileoni e del Direttore Rai Marche Giovanni Iannelli, sotto la moderazione del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Macerata, Avv. Stefano Massimiliano Ghio, si alterneranno gli interventi degli avvocati Ruggero Stincardini (Foro di Perugia), Giancarlo Nascimbeni (Foro di Macerata), Marco Bottacchiari (Foro di Macerata), Guido Martinelli (Foro di Bologna) e del Presidente esecutivo A.C.F. Fiorentina, Mario Cognigni.“Il convegno è stato pensato per coniugare le esigenze formative dell'avvocatura con le esigenze informative delle associazioni sportive dilettantistiche e professionistiche oltre che per riaffermare la funzione sociale ed educativa delli sport” afferma il Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Macerata Avv.Stefano Massimiliano Ghio. “Il convegno rappresenta un’occasione di approfondimento di un settore in continua evoluzione e che è di sicura utilità per tutti quei Colleghi che già operano o che intendono avvicinarsi a tale materia. E’ infatti intendimento dell’Ordine orientare la formazione verso quei contesti che possono rappresentare un’occasione di lavoro per gli Avvocati. L’evento avrà anche lo scopo di condividere la sentita esigenza di comportamenti etici nelle occasioni di vita che realizzano le persone - continua il Presidente Ghio – È un investimento culturale non solo per gli avvocati ma anche per tutte quelle realtà che si misurano quotidianamente con i problemi sociali. Riscoprire i valori etici dello sport è il passo necessario per costruire una squadra competitiva che giochi l’importante partita  della valorizzazione di una società più inclusiva, partecipativa e più sensibile alle regole ed alla legalità”.Un secondo panel sarà invece coordinato dall’istrionico Marco Ardemagni, conduttore radiofonico Rai Radio 2 Caterpillar AM e amico da tempo di Overtime Festival. Si susseguiranno gli interventi su sport, etica sportiva e progetti sperimentali a cura di Massimo Righi (A.D. Lega Volley Serie A); Maurizio Collina (Pres. Commissione Regionale Disciplinare Arbitri), Barbara Mariucci (Foro di Macerata), Sabrina Tosi e Lorella Cerquetti.“Siamo contenti di poter apportare il nostro contributo. Overtime Festival nasce dalla voglia di raccontare lo sport e l’etica sportiva a 360 gradi, con un mash-up di competenze ed aree tematiche” racconta il dott. Michele Spagnuolo dell’Associazione culturale Pindaro. “Questo convegno è la testimonianza – continua il Direttore di Overtime Festival (Festival Nazionale del Racconto e dell’Etica Sportiva) - di come si possa avere confronto e dialogo tra realtà e sport differenti: società professionistiche e dilettantistiche, realtà di “sport minori” e compagini blasonate a livello internazionale come Lube Volley e Fiorentina: tutte in nome dell’etica sportiva e del valore sociale dello sport”.Al termine degli interventi dei relatori è previsto lo scambio delle divise da gioco delle associazioni e delle società sportive che parteciperanno all’iniziativa, un gesto simbolico a testimoniare la vicinanza tra sport di differenti discipline.

09/02/2016 15:42
Referendum sulla Sanità, Comi: “Solo una trovata pubblicitaria. Sarebbe uno spreco di oltre tre milioni”

Referendum sulla Sanità, Comi: “Solo una trovata pubblicitaria. Sarebbe uno spreco di oltre tre milioni”

Il segretario regionale del PD Marche, Francesco Comi, interviene nel dibattito lanciato dal Gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle con la proposta di un referendum abrogativo relativo alla riforma sanitaria regionale in atto.Comi sottolinea come in realtà il referendum invocato dai pentastellati “sia una trovata pubblicitaria male ideata che costa ai marchigiani oltre 3 milioni di euro e che non chiede di cambiare nulla nella riforma attuale. Anzi, restituisce alla politica il potere di nominare i dirigenti”.In sette punti, il segretario regionale del Partito Democratico spiega perchè, dal suo punto di vista, il referendum sarebbe un inutile spreco."In primo luogo, i quesiti referendari proposti dai 5 Stelle sono quattro e riguardano la L.R. 13/2003. Il M5S propone quattro quesiti referendari per abrogare l'art. 12 della L.R. 17/2013, relativo alla definizione da parte della Giunta delle caratteristiche delle Case della Salute, l'art. 3 della L.R. 17/2011, relativo ad alcune competenze dei direttori sanitari, i commi 2 e 3 dell'art. 3 della L.R. 17/2010, relativo alle funzioni della Giunta in materia sanitaria e i commi 2 e 3 dell'art. 3 della L.R. 13/2003, che racchiude il testo integrato della legge originaria modificata dalle leggi successive di cui ai tre quesiti referendari precedenti”.2) - Il referendum non ha nulla a che fare con la riforma sanitaria marchigiana “Il referendum del M5S – sottolinea il segretario Comi – non incide in alcun modo, tanto meno retroattivamente, sull'efficacia delle delibere Asur, come ad esempio la famigerata DGR 735/2013, né su alcuna delle delibere di Giunta, come ad esempio la 541/2015. In sostanza – precisa Comi –, esso non riguarda in alcun modo la riorganizzazione dei servizi all'interno degli ospedali di comunità, la scelta tra punti di primo intervento h12 o punti di primo intervento h24, la chiusura o meno dei punti nascita o una diversa organizzazione dei mezzi nella rete dell'emergenza. Ebbene sì – rimarca il segretario –, il referendum non ha nulla a che fare con tutto questo”.3) - La riforma sanitaria regionale non può essere oggetto di consultazione referendaria, riguardando norme nazionali “La L.R. 5 aprile 1980 n.18 – illustra Comi – disciplina i referendum previsti dallo Statuto regionale.Esso stabilisce che "Il referendum per l’abrogazione totale o parziale di una legge regionale, di un regolamento o di un provvedimento amministrativo di interesse generale, deliberati dal consiglio regionale, è indetto quando lo richiedano almeno ventimila elettori, oppure due consigli provinciali, oppure venti consigli comunali, oppure cinque consigli comunali che rappresentino almeno un settimo della popolazione regionale". Tale norma – prosegue il segretario – non consente la consultazione referendaria sugli atti di Giunta e sugli atti dell'Asur che recepiscono prescrizioni inderogabili nazionali, in questo caso il DM 70/2015 e la Legge 135/2012. L'unico atto referendabile è il piano socio sanitario regionale 2012/2015, oramai datato e comunque superato dalla disciplina nazionale (DM 70/2015 e L. 135/2012). È molto probabile che i 5 Stelle se ne siano accorti solo dopo aver annunciato il referendum”.4) - Il referendum riguarda la distribuzione dei poteri tra Giunta e Consiglio e tra Direttore Asur e Giunta regionale “I quesiti referendari – spiega ancora Comi – sottopongono a referendum abrogativo norme che riguardano la mera distribuzione delle competenze tra gli organi politico-elettivi (Giunta e Consiglio) e gli organi burocratico-amministrativi (Direttore Asur, Direttori Aree Vaste, Direttori distretto).La loro eventuale approvazione non produce alcun effetto sugli atti precedentemente assunti dagli stessi organi”.5) - Il referendum si propone di rafforzare le prerogative di controllo del Consiglio, ma in caso di sua approvazione non cambiano i poteri della Giunta. Anzi, aumentano. In particolare, sulle nomine “Le norme sulle quali sono formulati i quesiti referendari – dice Comi – sono state introdotte al fine di definire in maniera più puntuale, nell’ambito della materia sanitaria, i rapporti tra Giunta, Consiglio e dirigenti regionali. In caso di abrogazione referendaria di tali norme di settore, troverebbero comunque applicazione le norme dello Statuto regionale e quelle della L.R. 20/2001 (Norme in materia di organizzazione e di personale della Regione), che regolano le funzioni e le competenze di tali soggetti. Ovvero in caso di approvazione del referendum si applicherebbe una normativa che aumenta le prerogative del governo regionale e gli consente addirittura di interferire sulle nomine dei direttori di area vasta”.6) Per modificare l'assetto istituzionale non basta abrogare, ma occorre legiferare “Nel caso in cui si volesse disciplinare la materia di cui trattasi in maniera differente, attribuendo maggiori poteri al Consiglio regionale – spiega ancora il segretario –, occorrerebbe disciplinare tale materia in modo differente rispetto a quanto attualmente previsto, senza limitarsi ad abrogare la disciplina vigente. Per fare questo occorre produrre in aula un disegno di legge organico”.7) Questa consultazione ha un modesto valore giuridico, non cambia in alcun modo i servizi destinati ai cittadini, ma è uno strumento di propaganda molto oneroso “Le elezioni regionali costano ai cittadini oltre 4 milioni di euro – puntualizza Comi –. Il referendum non credo abbia un costo molto diverso. Occorre riflettere se vale la pena utilizzarlo se non produce alcun cambiamento reale sulla programmazione sanitaria regionale”.

09/02/2016 14:48
La scuola di oggi, la città di domani: alunni a scuola di partecipazione progettata con il Cea

La scuola di oggi, la città di domani: alunni a scuola di partecipazione progettata con il Cea

Sono gli alunni delle scuole primarie di Macerata Mameli, Anna Frank, Dolores Prato, Natali e F.lli Cervi, per un totale di 4 classi quarte e 3 classi quinte, i protagonisti del modulo formativo del Centro Educativo Ambientale comunale  La scuola di oggi, la città di domani. Il modulo formativo, che ha preso il via lo scorso mese di gennaio, vuole realizzare un’esperienza di progettazione partecipata con gli alunni integrando educazione ambientale ed educazione alla cittadinanza attiva e consapevole. I bambini hanno la possibilità di esprimere e motivare un loro concreto punto di vista sul paesaggio urbano attuale e sul futuro desiderato. Il modulo si articola in diversi punti. All'inizio  è prevista un'introduzione in classe alla tematica con un quiz volto a verificare la conoscenza degli alunni della loro città e del loro quartiere. Successivamente i bambini, con l’aiuto degli operatori, saranno chiamati a disegnare una mappa nella quale è riprodotto il quartiere di riferimento in cui è inserito il loro plesso scolastico. Dopo la lezione introduttiva le classi faranno una piccola visita guidata ai luoghi più significativi del quartiere, realizzata ove possibile a piedi o usando il servizio di trasporto urbano. Il punto successivo vedrà il completamento della mappa del quartiere con l’inserimento delle zone di interesse visitate e la valutazione delle criticità del quartiere, elaborate assecondando gli impulsi e le inclinazioni dei bambini, permettendo quindi loro di esprimere opinioni. Tutte le proposte elaborate saranno raccolte dagli operatori del CEA e presentate alla giunta comunale per il miglioramento della città. Alla fine del modulo formativo si svolgerà un concorso a premi. Tutte le mappe di quartiere realizzate dalle scuole saranno raccolte per allestire una mostra  che verrà realizzata in primavera nella galleria degli Antichi Forni e le più belle saranno premiate con una gita per le classi vincitrici che verrà effettuata a maggio o settembre, a scelta della scuola.

09/02/2016 14:12
Macerata che sarà, con le associazioni è partita la campagna d’ascolto

Macerata che sarà, con le associazioni è partita la campagna d’ascolto

“Velocità, movimento, opportunità e responsabilità a servizio di una visione della città che abbiamo la possibilità di costruire insieme”. Con queste parole ieri sera il sindaco Romano Carancini ha dato il via alla campagna d’ascolto per raccogliere visioni, idee e spunti per arrivare alla Macerata che sarà. Nel primo dei quattro step che la campagna d’ascolto prevede, gli interlocutori sono stati i rappresentanti delle associazioni maceratesi che per primi hanno iniziato a contribuire alla costruzione di un piano fondato sulla partecipazione attiva e diffusa dei cittadini. “Si apre una legislatura – ha detto ancora il sindaco – e quindi è giusto pensare ad un progetto di città e vogliamo provare a fare un passo in avanti con una visione più lunga,  che sia condivisa e non inquadrata nell’agone politico ma frutto di un ragionamento fatto insieme. Fare questo significa cogliere un’opportunità unica e importante che ci viene offerta dalla Regione Marche”.  E’ il bando relativo agli Investimenti Territoriali Integrati (ITI) a sostegno di strategie di sviluppo urbano sostenibile destinato solamente a 3 dei 5 capoluoghi marchigiani che potranno accedere a importanti risorse europee (19 milioni di euro ndr) -  messe a disposizione dal POR FESR Marche 2014 – 2020 / POR FSE Marche 2014-20. A mettere insieme le visioni che emergeranno dalla campagna di ascolto e fare sintesi sarà il gruppo di esperti della InnoThink – gruppo che supporta le organizzazione pubbliche e private all'interno dell'Unione Europea nella messa a punto e nella gestione di progetti transnazionali innovativi specializzato nelle attività di fund raising attraverso i programmi UE -   composto da Massimiliano Colombi, Marco Mercatili, Emanuele Frontoni e Andrea Giaconi, gli stessi professionisti che ieri, ognuno per la propria sfera di competenza  sociologica, economica, tecnologica e progettuale  hanno illustrato le linee guida che condurranno alla Macerata che sarà. Numerosa la partecipazione delle associazioni che si sono presentate all’appuntamento e che, grazie alla scheda di lavoro consegnata precedentemente alla riunione di ieri sera, riconsegnata  con l’arricchimento di analisi e proposte, sono intervenute illustrando criticità e nuove opportunità per Macerata su temi quali l’accessibilità della città, il turismo, la mobilità, la sicurezza, il mondo del no profit, il lavoro e le start up, la cultura , i giovani, la famiglia e l’infanzia. La mappa delle questioni emerse ieri sera e di quelle che verranno segnalate nei prossimi appuntamenti della campagna d’ascolto, sarà condivisa in un’occasione pubblica programmata al Teatro Lauro Rossi per il prossimo 9 marzo e troverà posto in un sito dedicato a Macerata che sarà presto on line.

09/02/2016 14:08
I sindaci dell'entroterra all'unisono: "L'ospedale di Tolentino è fondamentale per tutto il territorio"

I sindaci dell'entroterra all'unisono: "L'ospedale di Tolentino è fondamentale per tutto il territorio"

I Sindaci dell’Unione Montana dei Monti Azzurri di San Ginesio relativamente alla Delibera che prevede la costituzione dell'Unità Operativa funzionale Sociale e Sanitaria (U.O.SeS) e del Punto unico di accesso PUA, hanno scritto a Romano Carancini, sindaco di Macerata e Presidente Comitato dei Sindaci, Alessandro Maccioni Direttore Area Vasta n.3 ,Luca Ceriscioli Presidente Regione Marche e per conoscenza a Stefano Ricci Dirigente P.F. Integrazione Socio Sanitaria.Il Presidente dell’Unione Montana dei Monti Azzurri Giampiero Feliciotti e il Sindaco di Tolentino Presidente del Comitato dei Sindaci dell’Ambito Territoriale Sociale XVI Giuseppe Pezzanesi ed i Sindaci di Caldarola, Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, Serrapetrona, San Ginesio, Colmurano, Gualdo, Loro Piceno, Ripe San Ginesio, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Sant’Angelo in Pontano e Sarnano, rinnovano all'unisono la necessità di individuare presso l’Ospedale SS. Salvatore di Tolentino le sede per la realizzazione dell'unità operativa U.O.SeS e del PUA giacché capace di favorire l'accessibilità dei residenti del territorio dell’ex Distretto Zona Territoriale n.9 di Macerata. Questo territorio, corrispondente con i due Ambiti territoriali sociali 15 -16 , caratterizzato da una miriade di piccoli comuni con popolazione e sparsi in una superficie assai ampia, necessita inevitabilmente di una struttura centrale ben collocata rispetto all’asse viario tracciato dalla superstrada. Consultando la planimetria della zona in questione, si osserva immediatamente come Tolentino si colloca in una posizione ottimale e baricentrica. Inoltre calcolando tutte le distanze chilometriche  dalle due strutture (Macerata e Tolentino) è possibile osservare che il presidio ospedaliero di Tolentino è mediamente più vicino ai Comuni del territorio del Distretto.Per di più, la struttura ospedaliera SS. Salvatore dispone di un ampio parcheggio gratuito e di facile accesso, è collocata vicino alla stazione ferroviaria e servita dal trasporto urbano ed extraurbano; ciò permette di superare ampiamente anche i problemi logistici che nel Comune di Macerata ritroviamo ed in particolare nelle ore lavorative di punta o di massimo affollamento delle strade.La posizione della struttura rende altresì realistico ciò che nella deliberazione regionale si definisce una riorganizzazione dei processi di cura, che devono essere focalizzati sul cittadino e sui suoi bisogni di cura per garantire la necessaria equità d’intervento nell’organizzazione dei servizi sociali e sanitari ai cittadini del Distretto Sanitario. Equità garantita dalla struttura di Tolentino avente una posizione ottimale anche in considerazione di un  territorio caratterizzato da un costante incremento dell’invecchiamento della popolazione a cui occorre rispondere con un servizio facilmente accessibile e che eviti situazioni di isolamento e di abbandono.Riteniamo inoltre importante – si legge nella lettera dei Sindaci dell’Ambito XVI - che le due strutture organizzative (U.O.SeS  e PUA) devono esistere in un'unica sede, attivando le ovvie sinergie tra la segreteria operativa (U.O.SeS ) e il governo della domanda (PUA/Back-office). Inoltre è indispensabile la salvaguardia della capillarità del servizio, che sostanzia la garanzia di vicinanza del personale PUA al cittadino, con uno sguardo attento,che sia da salvaguardia del livello qualitativo e quantitativo di servizi/prestazioni al cittadino, che devono sempre più essere flessibili all’interno di un panorama di estrema variabilità della domanda e dei bisogni dell’utenza.La stessa deliberazione regionale afferma che Il PUA va organizzato come riferimento semplice ed efficace con un sistema diffuso sul territorio di “Front Office” che garantisca accoglienza e prima risposta ai cittadini e che dovrà garantire: un’apertura giornaliera, accesso al pubblico, orari dedicati al back office…....Questa operatività può essere già garantita nella struttura ospedaliera di Tolentino, coincidente con la prossima apertura della Casa della Salute (DGR n.753/2013), dove possiamo fin da ora individuare spazi reali di condivisione  socio-sanitari che favoriscono lo sviluppo dell’integrazione socio sanitaria a livello locale.

09/02/2016 14:02
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