Con una cerimonia molto toccante, organizzata dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata, venerdì scorso è stato ricordato, a ottant’anni dalla sua morte, il Comandante Maggiore dei Carabinieri Pasquale Infelisi.
Napoletano di nascita, comandante del gruppo dei Carabinieri di Macerata, il Maggiore fu brutalmente assassinato il 14 giugno del 1944 dalle truppe nazifasciste per non aver aderito alla Repubblica di Salò. Mantenendo fede a qualsiasi costo al giuramento prestato Pasquale Infelisi sapeva di andare incontro a un destino infausto.
Significative in tal senso le parole che ci ha lasciato nel suo testamento spirituale: “L’Arma in tutta la sua gloriosa storia, indipendentemente dai colori politici, ha difeso le leggi dettate da governi legalmente costituiti e ha protetto i deboli contro i prepotenti, invece, adesso si deve all’opposto e cioè difendere i prepotenti contro i deboli. Per i miei sentimenti civili, militari e per la mia fedeltà all’Arma, accettare una cosa simile con un giuramento di fedeltà, l’ho ritenuta una azione indegna e umiliante”.
Per l’occasione la Fondazione Carima ha voluto ricordare questa figura così alta donando al Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata un busto commemorativo realizzato dal maestro Ermenegildo Pannocchia. Una scultura in bronzo raffigurante il Maggiore, posta sulla stele di Via Campanile, luogo dove venne trucidato, che vuole ricordare questa figura non solo come eroe del passato, ma soprattutto come simbolo eterno di umana virtù e sacrificio. La scultura, infatti, scolpita sulla storia civile, militare e umana di Pasquale Infelisi, vuole essere soprattutto un invito a riflettere sul futuro come risultato tangibile delle scelte e azioni del tempo presente.
“Il 14 giugno scorso abbiamo ricordato la figura del Maggiore Infelisi, che si distinse per aver compiuto atti di eroismo in uno dei periodi più bui della nostra storia – ha dichiarato il Presidente Francesco Sabatucci Frisciotti Stendardi. Come Fondazione Carima abbiamo ritenuto opportuno affiancare il Comando Provinciale dei Carabinieri di Macerata nella commemorazione organizzata in occasione dell’ottantesimo anniversario della sua morte, per rendere omaggio a un uomo che ha sacrificato la propria vita in nome dei valori della libertà, della democrazia e della pace, che tuttora non vanno dati per scontati come purtroppo gli scenari internazionali ci dimostrano”.
La sezione di San Severino Marche dell’Associazione Nazionale Carabinieri ha celebrato la ricorrenza del 210° annuale della fondazione dell’Arma con una santa messa officiata nella chiesa di Santa Maria Assunta, nella frazione di Cesolo.
Alla cerimonia insieme al presidente, maresciallo maggiore Decio Bianchi, e ai volontari della sezione settempedana dell’Anc, hanno preso parte anche i militari della locale stazione dell’Arma, rappresentati dal luogotenente carica speciale Massimiliano Lucarelli, il comandante della Polizia Locale, sostituto commissario Adriano Bizzarri, e il sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei.
Dal 5 giugno 1920 ogni anno in questa data si celebra la Festa dell’Arma, nata come “Corpo dei Carabinieri reali” il 13 luglio del 1814. Un contributo prezioso quello offerto dai Carabinieri in più di due secoli di storia che si rinnova ogni giorno nell’ordinario contrasto a ogni forma di criminalità, reso con abnegazione silenziosa dai militari impegnati, spesso mettendo a rischio la propria incolumità. Un pericolo reale, testimoniato dai tanti caduti di ogni tempo, come l’eroico vicebrigadiere Salvo d’Acquisto, Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.
Nella serata di venerdì 14 giugno, la sede di Goldenplast di Potenza Picena si è trasformata in un vero e proprio palcoscenico di cultura e spettacolo per celebrare i 30 anni di attività dell'azienda. La serata è stata coronata da uno spettacolo memorabile, con l’arrivo a sorpresa de Il Volo che ha incantato i presenti con la loro performance straordinaria.
Prima del grande spettacolo serale, la giornata di festeggiamenti è iniziata con un importante convegno che ha messo al centro del dibattito l'Intelligenza Artificiale (AI), un tema sempre più rilevante e discusso. Il convegno, moderato dalla brillante giornalista e conduttrice del TG1 Barbara Capponi, ha visto la partecipazione di illustri esperti del settore, tra cui Emanuele Frontoni, professore ordinario all’Università di Macerata e Co-direttore del VRAI (Vision Robotics Artificial Intelligence), Benedetta Giovanola, professoressa ordinaria di etica all’Università di Macerata, Gabriella Scapicchio, CEO di Le Village by CA Milano, un hub di innovazione e incubatore d'impresa creato da Crédit Agricole, Michela Coccia, direttrice del centro Nemo di Ancona e Andrea Fontana, sociologo e massimo esperto di storytelling d’impresa in Italia.
La discussione è stata aperta dal padrone di casa Germano Ercoli, che ha subito messo in luce la complessità e l'importanza del tema trattato: "Buona sera a tutti e buon lavoro”. Ha esordito così. “Buon lavoro perché l’argomento da trattare questa sera è altamente complicato e avveniristico. Si spera di grande aiuto per l’umanità. Allo stesso tempo si temono forti discriminazioni e vantaggi per pochi colossi e obblighi per tutti gli altri. Da imprenditore ho pensato che si debba affrontare l’argomento con la massima serietà e competenza. Per questo ho voluto organizzare questo convegno con autorevoli partecipanti, moderati dalla competenza della giornalista Barbara Capponi."
Emanuele Frontoni ha elogiato l'iniziativa di Ercoli e ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra uomo e AI nei prossimi decenni. "Celebriamo l’intelligenza di un grande imprenditore come Germano Ercoli, che con le sue aziende ha contribuito a creare la grande imprenditoria del nostro territorio. Adesso c’è una nuova generazione che unisce le sue competenze con quelle dell’Intelligenza Artificiale." Il co-direttore di VRAI ha inoltre sottolineato che incontri di questo tipo sono fondamentali sia per le imprese sia per tutto l’ecosistema in cui esse operano. "Credo che da questo punto di vista la logica dell’ecosistema sia qualcosa da promuovere da tutte le parti."
Benedetta Giovanola ha fornito una prospettiva etica sull'Intelligenza Artificiale, sottolineando l'importanza di mantenere un equilibrio tra progresso tecnologico e valori umani. "L'Intelligenza Artificiale pone delle sfide etiche significative che non possiamo ignorare. Dobbiamo garantire che l'uso dell'AI avvenga in modo responsabile, equo e inclusivo, evitando discriminazioni e promuovendo il bene comune."
Gabriella Scapicchio ha evidenziato come l’AI sia ancora sottovalutata dalle PMI italiane e ha esortato le aziende a sfruttare le nuove tecnologie per migliorare i processi produttivi e organizzativi. "Non dobbiamo pensare all’AI come una tecnologia che ci possa sopraffare. Noi la possiamo controllare, governare e utilizzarla per i nostri fini."
Michela Coccia ha spiegato l’importanza dell’AI nel campo medico, descrivendo come questa tecnologia possa supportare gli specialisti in termini di diagnosi, interpretazione di immagini radiologiche e costruzione di dispositivi per la riabilitazione neuromotoria.
Andrea Fontana ha offerto una visione storica e sociologica dell’AI, sottolineando come sia essenziale mantenere il fattore umano al centro dell’utilizzo di queste tecnologie. "Il tema vero diventa non esserne succubi ma avere il fattore umano sempre al centro e sempre padrone del timone della nave che guida queste tecnologie."
La giornata di celebrazioni per i 30 anni di Goldenplast non è stata dunque solo un’occasione di festa, ma anche un momento di riflessione e apprendimento su temi cruciali per il futuro delle imprese. Il convegno sull’Intelligenza Artificiale ha fornito preziosi spunti e stimoli per affrontare le sfide tecnologiche dei prossimi anni con competenza e umanità, confermando l'impegno di Germano Ercoli e della sua azienda nel promuovere l'innovazione e il progresso.
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avvocato Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”. Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica riferita all’utilizzo dei “social network” e nello specifico la pubblicazione di foto nel proprio profilo Facebook. Ecco la risposta dell’avvocato Pantana alla domanda posta da una lettrice di Corridonia che chiede: “È legittimo pubblicare foto altrui sul proprio profilo Facebook senza il consenso dell’interessato?”
Il caso di specie ci offre la possibilità di fare chiarezza riguardo a una pratica oramai quotidianamente utilizzata dai fruitori del social Facebook, le cui modalità non sempre risultano del tutto legittime.
A tal proposito deve affermarsi in linea generale che la pubblicazione di una fotografia ritraente una persona umana è subordinata alla manifestazione, esplicita o implicita, del consenso da parte della persona ritratta. Tale condizione è prevista sia dalle disposizioni normative a tutela del diritto all’immagine (art. 10 c.c. e art. 96 L. n. 633/1941) sia da quelle a tutela del diritto alla riservatezza (art. 6 Regolamento UE 2016/679) poiché l’altrui pubblicazione di una propria immagine fotografica costituisce in ogni caso (e a prescindere dall’applicabilità o meno della normativa di tutela di riferimento) una forma di trattamento di un dato personale.
Difatti, l’art. 96 L. n. 633/1941 esplicitamente vieta l’esposizione di un ritratto senza il consenso della stessa persona, così come l’art. 6 del Regolamento UE dispone la liceità del trattamento solo se l’interessato ha espresso il proprio consenso, ed infine l’art. 10 c.c. prevede che, “Qualora l’immagine di una persona o dei genitori, del coniuge o dei figli sia stata esposta o pubblicata fuori dei casi in cui l’esposizione o la pubblicazione è dalla legge consentita, ovvero con pregiudizio al decoro o alla reputazione della persona stessa o dei detti congiunti, l’autorità giudiziaria, su richiesta dell’interessato, può disporre che cessi l’abuso, salvo il risarcimento dei danni”.
Per tali ragioni in risposta alla nostra lettrice è corretto affermare che: “La pubblicazione di una foto ritraente una persona è subordinata alla manifestazione, sia essa esplicita o implicita, del consenso da parte della persona ritratta; questo sia per la tutela del diritto all’immagine, sia per la tutela del diritto alla riservatezza, visto che la pubblicazione di una foto altrui costituisce una forma di trattamento di un dato personale. Il trasgressore, pertanto, dovrà immediatamente rimuovere le fotografie illegittime dal proprio profilo Facebook, oltreché risarcire la persona ritratta”(Tribunale di Bari, sez. I Civile, ordinanza depositata il 6 novembre 2019).
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Il nostro organismo è una macchina complessa e perfetta, e come tutte le macchine ha bisogno del suo carburante. Questo ruolo è svolto dagli zuccheri: sì, proprio gli stessi vengono additati come negativi e dannosi! Ma andiamo per gradi.
Le cellule del nostro organismo utilizzano il glucosio come fonte di energia. In particolare, sono le cellule del cervello, del sistema nervoso e quelle dei muscoli a dipendere principalmente dal glucosio per svolgere le loro funzioni. Il metabolismo di questo zucchero, che può essere assunto con l’alimentazione o ricavato attraverso i processi metabolici nel nostro corpo, viene finemente regolato per evitare che le cellule rimangano senza.
Ma cosa succede quando gli zuccheri introdotti con la dieta sono in eccesso e non vengono utilizzati per produrre energia?
In assenza di un consumo adeguato, gli zuccheri extra vengono immagazzinati come riserve energetiche, ovvero sotto forma di grassi. Un eccesso di glucosio può quindi aumentare i depositi adiposi nell'organismo, sia come grasso sottocutaneo sia come grasso viscerale (ovvero il grasso localizzato intorno al cuore e nell'addome), quest’ultimo estremamente dannoso per la salute perché associato a un maggior rischio di malattie cardiovascolari e di diabete.
Come fare quindi per limitare gli zuccheri nella dieta? Bere acqua invece di bibite zuccherate, per esempio, ma anche scegliere snack salutari al posto dei dolciumi e non dimenticare di leggere le etichette per sapere cosa si sta comprando, prestando attenzione a tutti i nomi dietro cui si “celano” gli zuccheri. Qualche esempio? Sciroppo di glucosio, fruttosio, saccarosio, maltosio.
Ma come facciamo a capire quanto zucchero assumiamo e quanto ne dovremmo assumere?
Prima di tutto è importante distinguere i diversi alimenti che contengono zuccheri. Molti dei cibi che consumiamo regolarmente infatti, come la frutta e il latte, ne contengono naturalmente in combinazione con altri nutrienti importanti come vitamine, fibra, sali minerali e proteine. Questi alimenti coprono circa la metà del totale degli zuccheri che assumiamo con la nostra dieta.
Oltre a questi, però, ci sono cibi che invece sono composti prevalentemente da zucchero, come i dolciumi, le caramelle, la cioccolata, le bevande zuccherate. Se decidiamo di ridurre il totale degli zuccheri che ingeriamo, quindi, è bene iniziare a considerare questa seconda categoria di alimenti come una golosità da concedersi occasionalmente, oltre naturalmente a ridurre lo zucchero che utilizziamo in cucina o che aggiungiamo al caffè.
Parliamo di dosi: l'Organizzazione mondiale della sanità consiglia di non superare 25 grammi di zucchero aggiunto (5 cucchiaini circa) al giorno, che corrispondono al 5% dell'energia totale di una dieta equilibrata da 2.000 Kcal, sia per mantenere la salute dei denti che per il controllo del peso. Troviamo questa quantità in soli tre cucchiaini di miele o di marmellata, in una fetta piccola di crostata e in meno di una lattina di cola, ma anche in un bicchiere di succo di frutta o in due ghiaccioli.
Per introdurre meno zuccheri non serve scegliere un surrogato di questi alimenti, come le versioni senza zuccheri ma ricche in dolcificanti acalorici, bensì è necessario disabituarsi al dolce e favorire cibi più nutrienti... ma altrettanto gustosi!
Festeggiamenti in grande stile per Goldenplast, che nella serata di ieri ha celebrato i 30 anni di attività. La sede dell'azienda specializzata nella produzione di compound termoplastici, situata a Potenza Picena, si è trasformata per un giorno in un palcoscenico di cultura e spettacolo. La giornata ha avuto inizio con un convegno moderato dalla giornalista e conduttrice del Tg1 Barbara Capponi, incentrato sull'intelligenza artificiale e i suoi sviluppi e utilizzi nel mondo dell'industria. Questo ha dato il via a una giornata ricca di stimoli e di contenuti, che si è conclusa in una serata indimenticabile.
Una volta che gli invitati hanno poi preso posto nella sale adibita per la cena, sotto l'attenta conduzione della giornalista Daniela Gurini, ha preso la parola il padrone di casa Germano Ercoli, che ha fatto il punto sui 30 anni di attività di Goldenplast. Ercoli ha ringraziato tutti i suoi dipendenti, che saranno premiati con un bonus di 1.000 euro ciascuno per celebrare l’importante obiettivo raggiunto. Nel suo discorso, ha sottolineato come l’azienda sia cresciuta in modo costante, passando da due a sette linee di produzione e stia ora investendo in un nuovo laboratorio per esplorare altri materiali, con l’obiettivo di diversificare la produzione.
"Diciamo che questi 30 anni di attività sono andati molto bene - le parole del patron Ercoli -. Abbiamo avuto un buon successo come azienda, diventando un punto di riferimento nel campo della produzione di termoplastico per stampare le suole delle calzature. La nostra parte l’abbiamo fatta bene e la stiamo facendo ancora bene. In questi 30 anni siamo avanzati gradualmente: siamo partiti con due linee di produzione, oggi ne abbiamo sette. Ne abbiamo aggiunta quasi una ogni cinque anni. Ora stiamo ultimando un nuovo laboratorio per eseguire delle prove anche su altri materiali, per una spesa di quasi un milione di euro. Cominceremo la produzione di questi nuovi prodotti con investimenti su campi diversi da quello delle calzature, in modo da poter diversificare la produzione e stare più tranquilli nei momenti difficili come quello attuale per le calzature, che sono un po' in rallentamento. Questo ci permetterà di bilanciare la produzione giornaliera".
Nel concludere il proprio discorso, Ercoli ha poi annunciato quella che sarebbe stata la grande sorpresa della serata. Le tre aste posizionate sul palco erano un chiaro indizio: alle 23:30 il Volo sarebbe arrivato nella sede di Goldenplast. L’annuncio è stato inevitabilmente salutato da un grande boato da parte del pubblico.
Numerosi personaggi di spicco erano presenti all’evento, tra cui imprenditori e figure istituzionali. Il presidente della regione Marche, Francesco Acquaroli, ha elogiato Goldenplast come un’azienda fondamentale per il territorio, capace di coniugare occupazione, innovazione, ricerca, sviluppo e competitività. Il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini, fresca di nuova elezione e quindi alla sua prima uscita pubblica di questo secondo mandato, ha sottolineato l’importanza dell’azienda per la comunità locale, lodando la guida visionaria di Ercoli.
Fra gli invitati anche diversi imprenditori marchigiani, che ai nostri microfoni hanno espresso tutta la loro stima per Germano Ercoli. Mauro Quacquarini dell’azienda vinicola e dolciaria Quacquarini lo ha definito un "leader indiscusso", mentre il presidente della Cucine Lube Luciano Sileoni ha elogiato la "solidità della realtà aziendale di Goldenplast". Umberto Antonelli di Eurobuilding ha sottolineato "l’eccezionale capacità di Ercoli di innovare e raggiungere risultati straordinari".
Dopo una cena in un’atmosfera resa magica dal suono dei violini, seguita dal taglio della torta e le foto di rito scattate dal nostro direttore Guido Picchio, è arrivato il momento più atteso della serata, con l’arrivo de Il Volo salutato dalla folla in visibilio. Trovandosi nel Maceratese, “The Tryo” non ha potuto che aprire le danze con l’omaggio a Jimmy Fontana. “Il mondo” è subito un’esplosione di note e grandi emozioni, “non si è fermato mai un momento”, proprio come Goldenplast in questi 30 anni.
L’esibizione prosegue con brani iconici della musica mondiale come “My Way” di Frank Sinatra e “Halleluja”. In mezzo i grandi classici della musica italiana come “Volare” e la celebre romanza “Nessun Dorma”, con cui Il Volo ha incantato il mondo intero. Piero, Ignazio e Gianluca portano per un attimo i presenti sul golfo di Napoli, con “Te voglio bene assaje”. Da questa atmosfera quasi spettrale si passa ad una più festosa con “'O surdato 'nnammurato” e i tovaglioli roteano rigorosamente nella sala al momento del ritornello. Prima di lasciare il palco e lasciar che la sala si trasformasse in una discoteca, spazio anche ai singoli targati Il Volo come Grande Amore e Capolavoro, eseguita a grande richiesta una seconda volta prima di lasciare il palco.
Il titolo di quest’ultima canzone è in grado di riassumere perfettamente la serata: una festa capolavoro assolutamente all’altezza di 30 anni di memorabile attività di Goldenplast.
Nella giornata di mercoledì, 12 giugno, il brand marchigiano Tombolini ha celebrato un traguardo straordinario: 60 anni di eccellenza sartoriale. Un anniversario che non è solo un numero, ma il simbolo di un viaggio attraverso il tempo, dove tradizione e innovazione si sono intrecciate in una trama che ha dato vita a capolavori di uno stile sempre rinnovato e allo stesso tempo fedele alle sue radici.
Il Pitti Uomo, palcoscenico mondiale dell’eleganza maschile, è stato testimone di questa celebrazione, un evento che ha visto la famiglia Tombolini non solo ricordare il passato, ma anche proiettarsi verso il futuro con la stessa passione e dedizione che contraddistinguono da sempre ogni singolo capo.
All’interno della storica Fortezza da Basso, il padiglione di Tombolini si è trasformato in un crocevia di moda e sportività. Non si è trattato solo di un’esposizione delle ultime collezioni, ma di un vero e proprio punto di incontro per un’élite di ospiti che incarnano lo spirito sportivo e dinamico e che orbitano intorno al marchio Tombolini. Ambasciatori e atleti di varie discipline hanno condiviso e celebrato i valori fondamentali del brand, tutti sotto il segno di un’eleganza che non passa mai inosservata.
Tra questi, Cosimo Guccione, assessore allo Sport del comune di Firenze, e Guido Fiega, CEO di Al-Nassr, la squadra di Cristiano Ronaldo vicecampione del campionato di calcio saudita, hanno rinnovato la loro partnership con Tombolini, assicurando così che squadra e staff tecnico continuino a distinguersi per il loro impeccabile formal wear.
“Tombolini oggi è il massimo- afferma il Ceo Guido Fiega- e nel mondo dello sport è sicuramente uno dei brand più innovativi e interessanti nel mondo della moda; per gli sportivi unisce stile, classe innovazione e ha dei prodotti che si sposano al meglio con le esigenze degli sportivi per quanto riguarda la leggerezza, l’elasticità, il comfort. Siamo i primi ad aver abbracciato il marchio nell’Arabia Saudita e le caratteristiche di leggerezza dei loro prodotti saranno ancora più apprezzati rispetto ai loro mercati classici quindi siamo molto positivi per questa partecipazione”.
Sempre riguardo questa speciale collaborazione si è espresso il direttore Marketing e commerciale dell’azienda di famiglia Silvio Calvigioni Tombolini: “ Sessanta anni sono l’espressione massima della tenacia, della resilienza, della forza, della passione che sono appunto valori che richiamiamo e vediamo nel mondo dello sport e attraverso questo siamo riusciti a stringere questa collaborazione internazionale grazio a Guido Fienga, alla sua visione; l’Italia ha bisogno di uomini come lui che sono all’estero con grandi sacrifici e fanno sì che l’Italia sia vista come un paese di grande verità”.
A fare da testimonial di questo connubio fra stile e sport, le gemelle Matilde ed Eleonora Villa, stelle del basket italiano e da tempo volti di Tombolini, insieme a una selezione di Calcianti, già modelli per il brand in passato, quali Riccardo Lo Bue, Marco Casamassima, Athos Rigucci e Mirko Garaffoni.
Il legame tra Tombolini e il mondo dello sport si estende anche a figure come l’ex calciatore Fabio Galante, l’ex canoista Antonio Rossi e il giocatore di pallanuoto di serie A Giovanni Generini, che trovano nell’eleganza del marchio un riflesso del loro stile personale. A loro si aggiungono i giovani judoka Jacopo Andrei e Alberto Magagna della PGF Libertas, gli atleti dell’Atletica Firenze Marathon Abdul Majeed Omar e Alessandro Manetti, l’attore Enrico Loverso, e un gruppo di arbitri di spicco, tra cui Paolo Tagliavento, Nicola Nicoletti, Emidio Morganti, Nicola Rizzoli e Gianluca Sacchi, tutti uniti da una profonda amicizia e uno speciale apprezzamento per l’arte sartoriale di Tombolini.
A tal riguardo, Rizzoli, la cui nota carriera conta anche la finale mondiale del 2014 Germania- Argentina, ai microfoni di Picchio News ha dichiarato di essere rimasto talmente colpito dagli abiti sartoriali di Tombolini da volerne indossare uno il giorno del suo matrimonio: “Conosco l’azienda da tanti anni e ho avuto la fortuna di conoscerla prima del mio matrimonio per cui hanno realizzato gli abiti per me e per i miei testimoni; è un brand che lavora davvero molto bene e a cui sono molto legato da lungo tempo”.
Tombolini ha celebrato i suoi 60 anni a Pitti Uomo con la capsule SS25 "Ultra Light", parte del progetto Zero Gravity. Dal 1964, il brand rappresenta l'eccellenza del Made in Italy, unendo innovazione tecnologica e tradizione sartoriale. La nuova collezione, realizzata con tessuti leggeri e pregiati, riflette un'eleganza sostenibile e consapevole. Tombolini continua a evolversi, proponendo capi versatili e performanti, sempre rispettosi dell'ambiente. La Zero Impact Collection, infatti, arricchisce l'offerta con filati organici e biodegradabili. La visione del brand si estende anche alla riqualificazione aziendale e alla valorizzazione del capitale umano.
L’evento di Pitti ha puntato una volta di più i riflettori su un’azienda storica e profondamente radicata nel territorio italiano, come dimostrano le molteplici iniziative volte a valorizzarlo, a celebrare l’apporto delle sue maestranze e a rinverdire il rapporto tout court con la sua regione, le Marche.
“Siamo una famiglia che ha sempre creduto nel lavoro, nei nostri collaboratori e nelle Marche che credo siano il riassunto dell’Italia- prosegue Silvio Calvigioni Tombolini-, una terra quest’ultima in cui si può trovare tutto e dobbiamo valorizzarla; noi oggi abbiamo portato due ulivi che rappresentano la nostra terra, abbiamo un’azienda agricola dove produciamo l’olio e l’olio Tombolini, da oggi in poi, sarà nelle città in cui c’è anche lo Zero Gravity: dunque tutto va sotto il segno dell’innovazione, della tradizione, della grande sartorialità”
Un rapporto con la propria terra che parte dalla riqualificazione della sede aziendale, per proseguire con gli investimenti sul capitale umano e la nascita della Fondazione Eugenio Tombolini che, tra i suoi programmi, prevede anche una scuola sartoriale.
“È una storia di famiglia, di territorio, di cultura dell’abbigliamento- ha dichiarato Marcello Tombolini; noi ogni anno pensiamo di rinnovare tutto questo con nuove creazioni e lo facciamo con molto entusiasmo e con tanto amore. Ci presentiamo ogni sei mesi al Pitti sapendo di avere una struttura industriale che traina in parte anche l’economia locale ed è per questo che ci difendiamo in un panorama internazionale: si pensa con radici ma si arriva in tutte le parti del mondo”. Lo stesso imprenditore ha poi parlato della nascita della Fondazione Eugenio Tombolini: “Quest’ultima vuole affiancare l’industria insegnando a chi è alle prime armi a diventare sarti, un mestiere che in primo luogo richiede passione la quale non si crea in un’età molto avanzata ma si crea da piccoli. Per questo motivo vogliamo arrivare già alle scuole medie per poter far avvicinare qualche studentessa o studente che avrà voglia di intraprendere questo lavoro con passione: così diventerà una brava sarta, una brava stilista o una brava industriale” .
Come un filo prezioso che si snoda attraverso il tempo, la passione e l’eccellenza sartoriale della famiglia Tombolini si sono tramandate di generazione in generazione, un’eredità viva che continua a pulsare nel cuore di ogni creazione.
“È un anno speciale- chiosa Fiorella Tombolini- sessant'anni di storia dove festeggiamo con le nuove generazioni e mio figlio è l’uomo che porterà avanti questa storia, il nipote del fondatore che, insieme a mio fratello, fanno veramente degli studi incredibili sull’innovazione del prodotto, ma quello che più ci piace è questo radicamento col nostro territorio che continuiamo a portare avanti, soprattutto la nuova generazione desidera portare avanti: tutto ciò m’inonda di grandissimo orgoglio”
Venerdì 14 giugno avrà inizio Euro 2024 e Macerata gioca d'anticipo, proprio come avrebbe fatto il mitico "Britzenbauer" nei confronti del proprio avversario. Lo fa con un evento culturale che ha riportato alla luce le origini del prestigioso torneo continentale, grazie alle ricerche di Danilo Onori. Alla Bottega del Libro è stata ripercorsa la storia della prima vera edizione degli Europei, quella del 1960, ideata da Henri Delaunay, il cui nome è oggi legato alla coppa argentata in palio.
Onori ci ricorda dunque come l'edizione inaugurale del 1960 vide una partecipazione limitata: solo 16 squadre si iscrissero, e di queste, soltanto 4 giunsero alla fase finale. La Spagna, guidata dal leggendario Alfredo Di Stefano, non partecipò a causa della decisione del dittatore Francisco Franco. Anche la Francia, priva dei suoi campioni Just Fontaine e Raymond Kopa, riuscì comunque ad arrivare alla fase conclusiva. L'Unione Sovietica, con le prodezze del ragno nero Lev Jasin, trionfò sulla Jugoslavia, conosciuta come “il Brasile d’Europa” per la spettacolarità del suo gioco, mentre la Cecoslovacchia conquistò il terzo posto, dando vita a quello che fu definito “il podio sparito”.
L'incontro è stato moderato dal professor Edilio Venanzoni, che il prossimo 29 e 30 giugno lancerà l’edizione 2024 del FantaMacerata. A portare i saluti istituzionali da parte del Comune di Macerata è stato l’assessore allo sport, al turismo e ai grandi eventi Riccardo Sacchi. Tra i presenti figuravano personalità di spicco come il giornalista Maurizio Verdenelli, il filosofo Guido Garufi, il presidente della sezione arbitri di Macerata Gilberto Sacchi, la vecchia gloria della Maceratese Alberto Prenna e Gianluca Brizi, figlio dell’indimenticabile e indimenticato Pino Brizi, il più grande calciatore maceratese di sempre nonché l’unico a vincere uno scudetto.
Gianluca Brizi è stato omaggiato con una targa e un'opera d'arte realizzata da Irene Dipré, presidente dell'Arti Riunite Aps. Durante la cerimonia, Gianluca Brizi ha espresso con commozione: “Mio padre da lassù ci starà salutando. Sono sicuro che continua a giocare ancora a calcio e che sarà vicino a noi anche in occasione dei prossimi Europei”.
L'incontro si è concluso con un tocco di ironia, grazie alla lettura da parte di Danilo Onori di una poesia in dialetto maceratese intitolata “Le regole del lu pallò de na orda”, scritta da Gianluca Longhi. La poesia ha suscitato diversi sorrisi e ha contribuito a creare un'atmosfera cordiale, idelae per gustare un bel aperitivo offerto dal Ristorante Il Quartino.
Con questo evento, Macerata si prepara dunque a vivere intensamente i prossimi Campionati Europei di Calcio, con la speranza che gli Azzurri, guidati dal CT Luciano Spalletti, possano regalarci altre memorabili “Notti Magiche”.
L’Avis Comunale di Macerata ha nominato un nuovo consiglio direttivo. Il voto e le preferenze dei soci durante le recenti elezioni hanno portato ad indicare undici consiglieri per il prossimo quadriennio. Resteranno dunque in carica fino al 2028.
Nella squadra, è il caso di dirlo considerato il numero calcistico, debuttano nuove figure come Nicola Petruzzelli, Nuala Altarocca e Giancarlo Bettucci. Gli altri componenti sono tutte conferme: Massimo Ascenzi, Paolo Gobbi, Giuliomario Lodolo, Franco Lorenzetti, Elisabetta Marcolini, Marta Pizzichini, Pierfrancesco Ridolfi e Gaetano Ripani.
È stato invece individuato in Emilio Antinori il nuovo addetto contabile e di bilancio. Il primo passo che dovrà compiere il nuovo direttivo avisino è di quelli importantissimi, perché riguarda la nomina del presidente. Nel 2020 è stato scelto Gaetano Ripani, divenuto allora nono presidente dell’associazione volontari italiani del sangue, sezione del capoluogo. Tra qualche giorno verrà resa nota la decisione.
Chicchi grandi come noci: una violenta grandinata si è abbattuta nel primo pomeriggio, nella zona costiera del Maceratese e del Fermano. La perturbazione, passeggera, si è protratta per circa dieci minuti dalle 14:30 alle 14:40, ma ha provocato non pochi disagi per gli automobilisti con le strade che sono state in breve tempo coperte dall'acqua.
Rallentamenti si sono registrati anche sulla viabilità, specie lungo la strada statale 16 nel tratto che congiunge Civitanova a Porto Sant'Elpidio, dove si segnala la formazione di code. Nel borgo alto di Civitanova, inoltre, una pianta si è abbattuta su un'automobile in sosta, in prossimità di via Porta Zoppa. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del locale distaccamento. Allagamenti registrati anche nei territori di Potenza Picena Porto Recanati e Montelupone.
I maggiori danni si sono verificati a Porto Sant'Elpidio, con strade che sono diventate veri e propri fiumi d'acqua. "Una grandinata copiosa senza precedenti", l'ha definita il vicesindaco di Porto Sant'Elpidio, Andrea Balestrieri. "La protezione civile è già al lavoro così come tutte le forze dell'ordine. Evitiamo spostamenti in questi minuti. Abbiamo chiesto anche rinforzi a livello regionale", ha aggiunto Balestrieri.
A bordo della carreggiata, lungo la statale "Adriatica", si segnalano sino a 20 centimetri di grandine accumulata, con sottopassaggi completamenti invasi dall'acqua ghiacciata. Forti rallentamenti anche lungo l'A14 nel tratto compreso tra Civitanova e Porto Sant'Elpidio, in entrambi i sensi di marcia.
"Abbiamo avuto nell'ultima ora precipitazioni molto violente, il Centro operativo comunale della Protezione civile è attivo e sono in contatto con la Protezione civile regionale. Invito ad evitare spostamenti se non strettamente necessario, stiamo lavorando per riportare prima possibile la situazione alla normalità", così in una nota il sindaco di Porto Sant'Elpidio Massimiliano Ciarpella. In numerose abitazioni si segnalano allagamenti.
(Video di Gupreet Singh)
Turismo diffuso, itinerari tematici, eventi live, semplificazione amministrativa e crescita digitale, ovvero MCity, il progetto con cui il Comune di Macerata ha partecipato al bando della Regione Marche per i “Servizi digitali integrati” aggiudicandosi un finanziamento di 45.000,00 euro.
Sfruttare le opportunità offerte dalla digitalizzazione in un’ottica di promozione e sviluppo economico del territorio era la finalità del bando, rivolto ai Comuni delle Marche, che ha stanziato 7 milioni di euro per rendere le città marchigiane e i piccoli borghi sempre più moderni, attrattivi e accessibili.
“Abbiamo colto al volo l’opportunità offerta dal bando della Regione Marche presentando un progetto - interviene l’assessore all’Innovazione e E – government Marco Caldarelli - che ha come obiettivi quelli di promuovere l’innovazione digitale nell’ambito del settore Turismo e di promozione dell’economia locale migliorando e rafforzando, allo stesso tempo, l’accessibilità e l’efficienza dei servizi offerti dal Comune a supporto degli operatori economici che esercitano al suo interno e a beneficio degli utenti. Cittadini e visitatori contribuiranno al processo di innovazione dei servizi pubblici condividendo informazioni e contributi per migliorare l’efficienza dell’Amministrazione e la personalizzazione dei servizi offerta ai turisti”.
Il progetto del Comune di Macerata, approvato dalla Giunta lo scorso gennaio, prevede due ambiti di interventi: la promozione e valorizzazione economica del territorio integrata con il sistema regionale Digital Hub Marche (DHM) e la promozione di itinerari tematici ed eventi live e smart cities & e-government, relativo alla semplificazione amministrativa attraverso l'adozione di soluzioni interattive tra cittadini e pubblica amministrazione.
In particolare il progetto si svilupperà attraverso diverse azioni, da concludere entro ottobre 2025, che prevedono la progettazione, già in corso, e l’implementazione di un portale turistico, in collaborazione con TASK srl, dedicato a cittadini e visitatori con l’integrazione di una specifica versione in lingua inglese rivolta ai turisti stranieri e il nuovo itinerario musei e palazzi storici, spot - video di presentazione delle attività culturali e di richiamo turistico, video di eventi secondo un criterio stagionale ma anche la promozione di guide turistiche digitali.
“Con il nuovo portale, porta di ingresso digitale alla città, saremo in grado di dare un ulteriore rilevante impulso al turismo digitale, una nuova frontiera che consente di attrarre turisti attraverso l’utilizzo di strumenti digitali che guideranno e faranno interagire l’utente – afferma l’assessore al Turismo Riccardo Sacchi –. L’obiettivo non è solo quello di enfatizzare il valore paesaggistico, culturale e artistico attraverso “vetrine” on line sempre accessibili, ma anche di analizzare, attraverso la profilazione con un apposito form, interessi e tendenze e di conoscere l’origine dei turisti che visitano la città per fornire, così, agli operatori della rete, informazioni utili a aggiornare l’offerta turistica promuovendo servizi personalizzati, innovativi e realmente vicini alle esigenze del visitatore”.
“La Task - afferma Giovanna Gabrielli, direttrice Task srl - è la società pubblica di cui il Comune, insieme ad altri enti del territorio provinciale e regionale è socio, opera come Centro Servizi Territoriale (CST) da 25 anni, accompagnando gli Enti soci nel percorso di Transizione Digitale e promuovendo/dispiegando altresì le iniziative in tema di Innovazione ed e-government della Provincia di Macerata e della Regione Marche. Nell’ambito del progetto MCity, Task sta sviluppando un Portale Turismo che costituirà il principale strumento di promozione dell’Ente per quanto riguarda eventi, esperienze, eccellenze, informazioni e servizi offerti sul territorio comunale. Il Portale – realizzato secondo i principi del Responsive design e mobile optimization che lo renderà fruibile e accessibile da qualsiasi dispositivo desktop, tablet o smartphone – raccoglierà in tal senso le informazioni ed i servizi di enti e associazioni che collaboreranno al progetto e sarà interoperabile con il sito istituzionale e con il Portale provinciale, in modo da permettere all’utente di avere una panoramica sempre aggiornata dell’offerta turistica e culturale. Un punto essenziale del servizio sarà rappresentato dall’integrazione non solo con i portali territoriali locali ma con il Digital Hub Marche (DHM), ovvero il centro digitale di raccolta di tutte le informazioni di promozione turistica della Regione Marche. Il DHM permetterà al portale di promuovere l’offerta dell’Ente anche a livello interregionale e nazionale, poiché i contenuti inseriti andranno automaticamente ad alimentare il Digital Hub del Ministero per il Turismo e il portale Italia.it. Lo sviluppo del Portale Turismo del Comune di Macerata, pertanto, va ad inserirsi nella logica di un progetto molto più ampio: quello di un ecosistema digitale integrato”.
“Questo lavoro si integra benissimo con l’attività che come Attività produttive stiamo portando avanti con i Centi commerciali naturali dove il Comune di Macerata sta dando una mano per la digitalizzazione perché dà grandi punteggi – afferma l’assessore alle Attività produttive Laura Laviano -. Nonostante sia stato modificato molto a livello regionale, nel senso che non c’è più il Comune capofila ma sono le imprese capofila, il Comune di Macerata si è mosso da mesi per proporre un progetto di digitalizzazione di tutta la città e collegarci le attività commerciali”.
All’interno del portale, è prevista anche una chatbot multilingue (assistente virtuale) che guiderà cittadini e visitatori in maniera intuitiva consentendo la personalizzazione della ricerca e l’indirizzamento verso siti esterni per l’acquisto di tourist cards e prenotazioni e non mancheranno eventi fruibili in streaming.
Contemplato anche un sistema video-call che consentirà all’Amministrazione comunale di organizzare riunioni online con associazioni e terzo settore, videoconferenze e dirette social (facebook e YouTube) con i cittadini. Infine, il portale potrà contare anche su una vetrina digitale e canali social dedicati alle attività commerciali per offrire informazioni complete nel caso di soggiorni turistici prolungati.
La partecipazione al bando della Regione Marche ha visto da parte del Comune, per fini collaborativi, la sottoscrizione di accordi formali finalizzati alla condivisione di contenuti multimediali per la valorizzazione e la promozione turistica, con l’Università degli Studi di Macerata, la Diocesi, Confcommercio Marche Centrali, Confartigianato Imprese Macerata - Ascoli Piceno - Fermo, Coldiretti Macerata, Società Cooperativa l’Orologio, Associazione Culturale Pindaro, Associazione Pro Loco di Macerata APS.
È stato consegnato nelle mani della presidente provinciale di Macerata dell’Associazione Sclerosi Multipla, Simona Dottori, l’assegno relativo al ricavato dell’Hawaiian Padel Party, svoltosi lo scorso fine settimana nella struttura sportiva del Circolo del Padel di Porto Recanati.
"Un piccolo ma significativo contributo a supporto del Centro Sclerosi Multipla di Macerata - hanno sottolineato gli organizzatori del gruppo "Padel & Friends" - abbiamo voluto ripetere l’esperienza dello scorso anno, sia per raccogliere fondi che per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo tema che colpisce tante famiglie anche sul nostro territorio, e dobbiamo dire con una risposta partecipativa decisamente positiva".
Sono stati, infatti, circa 50 gli iscritti al torneo di beneficenza, tutti rigorosamente in outfit hawaiano, e tanti i partecipanti spettatori, tra i quali il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli, la dottoressa Raffaella Cerqua, dirigente medico della clinica neurologica di Torrette e il capitano Luciano Speranza, comandante della 114ª Squadriglia Radar dell’Aeronautica Militare di Potenza Picena.
"Un gesto - si legge nella lettera di ringraziamento agli organizzatori da parte dell’Associazione Sclerosi Multipla di Macerata - che contribuirà a rendere possibili le risposte alle persone con sclerosi multipla e patologie correlate sul territorio provinciale".
Lo straordinario ripetersi, ogni anno, della fioritura di Castelluccio di Norcia, ripropone la necessità di trovare misure in grado di regolamentare i flussi veicolari che si registrano nel periodo che va dalla seconda metà di giugno alla prima metà di luglio.
Da una parte vi è la necessità di salvaguardare il contesto territoriale di Castelluccio da un’invasione turistica meccanizzata in grado di arrecare, se non adeguatamente gestita, serie conseguenze ai delicati equilibri ecosistemici, dall’altra la consapevolezza che tale evento rappresenta un’opportunità straordinaria e attesa per l’economia locale, non solo riferita alla frazione di Castelluccio e dei tre comuni porte di ingresso ai Piani (Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera e Norcia), ma anche di numerosi altri comuni che ad anelli concentrici beneficiano dell’impennata turistica che si registra nel periodo della fioritura.
Tutti territori che, peraltro, scontano ancora le conseguenze del terremoto del 2016 e le cui attese e aspirazioni di rilancio non possono essere mortificate. Quest’anno le interlocuzioni tra Ente Parco e comuni direttamente interessati, in quanto porte di ingresso ai Piani di Castelluccio (Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera e Norcia), hanno permesso di raggiungere un accordo, tenuto conto anche delle indicazioni pervenute dalla comunità di Castelluccio, su un piano di mobilità sostenibile per la fioritura del 2024 analogo a quello del 2023.
Durante le 4 domeniche della fioritura, quelle del 16, del 23 e del 30 giugno e quella del 7 luglio, sarà interdetto il passaggio di autovetture e camper, che potranno trovare posto e sostare presso uno dei parcheggi di prossimità (resi disponibili a riguardo), raggiungendo da questi Castelluccio attraverso un servizio di navette.
Sarà, invece, consentito libero accesso ai mezzi a due ruote e alle autovetture di residenti, dimoranti, esercenti, soggetti non deambulanti o di coloro comunque in possesso di idonea autorizzazione (rilasciata dal comune competente).
Per quanto concerne i bus turistici, sarà consentito loro libero accesso, con possibilità di raggiungere Castelluccio e di consentire la discesa dei passeggeri in prossimità del “Deltaplano” e/o della “Piazzetta”; una volta fatti scendere i passeggeri, i bus dovranno immediatamente allontanarsi (possono andare a parcheggiare presso i parcheggi di prossimità), per poi tornare a riprendere i turisti all’ora concordata.
Tuttavia, durante le 4 domeniche indicate, sarà consentito a coloro che, a prescindere dalla fioritura, abbiano la necessità di andare, con l’autovettura (no camper), da una delle tre porte di ingresso verso le altre due, il solo transito con l’assoluto divieto di sosta e fermata.
In particolare: da Castelsantangelo sul Nera si potrà procedere in direzione Arquata del Tronto o Norcia attraverso la strada provinciale; da Arquata del Tronto in direzione Castelsantangelo sul Nera il transito verrà deviato dalla provinciale sulla strada “Delle Cavalle”, mentre in direzione Norcia si potrà procedere attraverso la strada provinciale; da Norcia in direzione Castelsantangelo sul Nera il transito verrà deviato dalla provinciale sulla strada “Delle Cavalle”, mentre in direzione Arquata del Tronto si potrà procedere attraverso la strada provinciale.
Comunque tutte le deviazioni saranno segnalate sul posto. A questo riguardo occorre tenere nella massima considerazione che tale "transito di necessità" sarà consentito, come detto, per il solo passaggio, prevedendo per i trasgressori, cioè per coloro che volessero usufruirne in maniera non opportuna fermando e parcheggiando l’auto per godere della fioritura, una multa e la rimozione dell’autovettura con carroattrezzi.
Inoltre, qualora in virtù di questa possibilità si verificasse un afflusso di autovetture tale da generare una congestione della viabilità, si potrà prevedere una limitazione almeno temporanea e all’altezza dei posti di blocco che saranno attivi durante le domeniche indicate.
Pertanto, per coloro che, durante le 4 domeniche indicate, vorranno raggiungere Castelluccio con autovetture/camper per poter godere della fioritura, l'unica modalità, prevista per tutte e tre le porte di ingresso ai Piani di Castelluccio (Arquata del Tronto, Castelsantangelo sul Nera e Norcia), sarà quella di lasciare il proprio mezzo (auto o camper) presso uno dei parcheggi di prossimità (resi disponibili a riguardo), raggiungendo da questi Castelluccio attraverso un servizio di navette (lo stesso servizio navette consentirà di tornare poi a riprendere il proprio automezzo).
Per quanto concerne i sabati, in occasione di quello del 15 giugno sarà consentito libero transito a tutti i mezzi, fermo restando comunque l’assoluto divieto di sosta e parcheggio sui prati, e contestualmente sarà reso disponibile il servizio parcheggi di prossimità e navette.
La modalità di fruizione dei 3 sabati successivi (quelli del 22, del 29 giugno e quello del 6 luglio) verrà di volta in volta stabilita sulla base dei riscontri relativi al sabato precedente, nel senso che, a partire dal sabato 22 giugno, verrà confermata la stessa modalità di fruizione del sabato precedente qualora non si siano registrate situazioni di criticità legate al traffico; in caso contrario si applicherà la stessa modalità prevista per le 4 domeniche.
Nei giorni diversi dai sabati e dalle domeniche indicati, sarà consentito il libero accesso a tutti i mezzi e da tutte e tre le porte di ingresso, fermo rimanendo comunque il divieto di sosta sui prati.
PRENOTAZIONE - Per poter usufruire del servizio parcheggi di prossimità e navette è indispensabile prenotare il posto autovettura/camper presso uno di questi parcheggi e, in base alla numerosità dei passeggeri, i relativi posti navetta.
La prenotazione dovrà essere effettuata tramite i seguenti siti: marcheroma.contram.it (per chi vuole accedere dalle porte di Castelsantangelo sul Nera e di Norcia); startspa.it (per chi vuole accedere dalla porta di Arquata del Tronto).
Al momento della prenotazione, il servizio di bigliettazione elettronica consentirà di effettuare il pagamento, sia del posto parcheggio che del/i posto/i navetta. Sarà prevista anche la possibilità di acquisto biglietti last minute direttamente sul posto e tramite gli stessi siti, fino ad esaurimento posti disponibili.
Sei serate d’autore, sul grande schermo che verrà allestito nel luogo simbolo per eccellenza della città di San Severino Marche. Da giovedì 4 luglio a giovedì 8 agosto torna l’appuntamento “Una piazza da cinema”, evento promosso dal cinema teatro San Paolo con il patrocinio del Comune.
Ad aprire la nuova stagione, giovedì 4 luglio, sarà la proiezione del film “50 km all’ora” di Fabio De Luigi con Fabio De Luigi, Stefano Accorsi, Elisa Di Eusanio, Giorgio Arena e Barbara Abbondanza.
La rassegna proseguirà giovedì 11 luglio con “Succede anche nelle migliori famiglie” di Alessandro Siani con Alessandro Siani, Cristiana Capotondi, Dino Abbrescia, Anna Galiena ed Antonio Catania, mercoledì 17 luglio con “Wish” di Chris Buck e Fawn Veerasunthorn con Gaia, Amadeus, Michele Riondino, Ariana DeBose ed Alan Tudyk, mercoledì 24 luglio con “Wonder – White bird” di Marc Forster con Ariella Glaser, Orlando Schwerdt, Gillian Anderson, Helen Mirren e Bryce Gheisar, giovedì 1 agosto con “Tre di troppo” di Fabio De Luigi film con Fabio De Luigi, Virginia Raffaele, Fabio Balsamo, Marina Rocco e Barbara Chichiarelli e giovedì 8 agosto con “Pare parecchio Parigi” di Leonardo Pieraccioni con Leonardo Pieraccioni, Chiara Francini, Giulia Bevilacqua, Nino Frassica, Massimo Ceccherini. L’ingresso agli spettacoli è libero.
Il 27 giugno 1980 il DC9 della compagnia Itavia, decollato da Bologna e diretto a Palermo si inabissò tra le isole di Ponza e Ustica, a oltre tremila metri di profondità, con 81 persone a bordo. Venerdì 14 giugno, alle ore 18, presso la Sala consiliare del Comune di Civitanova Marche, la vicenda verrà riesaminata nel corso di una conferenza dal titolo "Ustica: quale verità?", che vede come moderatore il generale Stefano Cosimi, presidente dell'associazione culturale La Torre che Ride che organizza l’evento patrocinato dal Comune di Civitanova Marche.
A portare i saluti istituzionali interverranno il sindaco Fabrizio Ciarapica e il presidente del Consiglio comunale Fausto Troiani. A seguire, prenderanno la parola Flavia Bartolucci, presidente associazione per la Verità sul Disastro Aereo di Ustica, Gregory Alegi, professore università Luiss e Unint, Andrea Del Zoppo, generale, esperto di Difesa Aerea, Enrico Speranza, tecnico informatico.
“A 44 anni dal disastro aereo, il “caso Ustica” appare tuttora come emblematico esempio di verità non condivisa – spiega il generale Stefano Cosimi - Incontri come questo hanno l'arduo obiettivo di giungere a una distaccata analisi storiografica delle fonti e dei copiosi materiali disponibili, nel rispetto dovuto alle 81 vittime e alle loro famiglie che ancora attendono una risposta univoca”.
Al cine teatro Conti di San Marone è andata in scena la rappresentazione finale del corso di scrittura creativa e improvvisazione teatrale per i giovani, iniziativa ideata e organizzata dall'assessorato alla famiglia e ai Servizi Educativi e Formativi del Comune di Civitanova Marche, a cura di Leonardo Accattoli e Laura Marziali, in collaborazione con la Dibbuk Produzioni.
Sul palco, ragazzi e ragazze nel fiore dell’adolescenza. “Un potenziale disastro" – commenta l'assessore Barbara Capponi, che di questo percorso ha curato attentamente la nascita e gli sviluppi - è stato un piccolo successo da tanto punti di vista. Aggregazione, inclusione, percorso di crescita individuale e di costruzione del gruppo sono stati raggiunti con un viaggio fatto anche di scontri, chiarimenti, abbracci, alla ricerca di sé stessi e con lo sguardo all' altro tanto tipico di questa età.
"Vogliamo valorizzare i talenti di ciascuno e offrire la possibilità di crescere insieme: il teatro è esperienza che consente tutto questo, e ringrazio Leonardo e Laura che con passione hanno seguito i ragazzi ben oltre il loro ruolo. Grazie alle famiglie, e a tutti i giovanissimi partecipanti, che ho incontrato in un momento di condivisione dopo la messa in scena: con il loro entusiasmo hanno confermato che la giusta direzione è lavorare con loro e per loro, nella piena direzionalità di Civitanova città con l'infanzia".
“Il corso – scrive il regista Accattoli - ha avuto l’obiettivo di sviluppare le capacità del singolo e del gruppo, attraverso esercizi di improvvisazione e scrittura creativa, di accettare sé stessi e relazionarsi con gli altri, di imparare a costruire qualcosa insieme, con impegno, ma anche senza prendersi troppo sul serio. Quello che ne è venuto fuori è stata una piccola opera "autobiografica", che racconta le difficoltà di un gruppo di ragazzi di un laboratorio teatrale di mettere in scena uno spettacolo, specialmente per colpa di un gruppetto che non perde mai occasione per fare casino e far rimanere le prove arenate all'ormai insopportabile prima scena. Questo spinge alcuni dei partecipanti a imporre una dittatura finché lo sparuto gruppetto di casinari non imparerà a comportarsi in maniera civile”.
Lunedì 3 giugno l'assessore Barbara Capponi ha voluto incontrare i ragazzi e le ragazze del corso per complimentarsi e confrontarsi con loro sul percorso svolto. È stato un bel momento, di condivisione e costruzione per il futuro, accompagnato, ovviamente, da un'allegra pizzata.
Come negli anni passati, il sindaco di Morrovalle Andrea Staffolani ha firmato un’ordinanza con la quale si vieta l’utilizzo dell’acqua proveniente da pubblico acquedotto per tutti gli usi diversi da quello potabile, quali l’innaffiamento di orti e giardini, l’irrigazione agricola, il lavaggio di automezzi, il riempimento di piscine ed altri impieghi analoghi.
L’ordinanza, che sarà valida fino al 31 ottobre salvo revoca precedente e che è stata preceduta da una specifica richiesta dell’Apm, si è resa necessaria a causa dell’attuale periodo di carenza idrica, che rende necessario disciplinare l’uso dell’acqua potabile e ridurre qualsiasi spreco, per evitare che si determinino situazioni critiche sia quantitative che qualitative nell’approvvigionamento idrico.
"L’inosservanza del presente provvedimento è punito, se il fatto non costituisce un più grave reato, con la sanzione amministrativa di cui all’articolo 7bis del decreto legislativo 267 del 2000. Si invita la cittadinanza ad un uso corretto e razionale dell’acqua al fine di evitarne ogni inutile spreco", si legge in una nota del Comune.
Civitanova città sempre più accogliente con gli amici a quattro zampe. La giunta comunale, all'interno della programmazione di nuovi servizi volti a migliorare l'accoglienza di residenti e turisti, ha individuato, per l'estate 2024, due nuove aree sulla spiaggia libera da dedicare ai cani.
Una grande novità che per la prima volta arriva sulla spiaggia civitanovese e conferma l'attenzione, di questa amministrazione, nei confronti di tutti coloro che desiderano vivere la spiaggia in compagnia dei loro "amici" nel rispetto delle regole.
La prima area sorgerà sul lungomare sud nella porzione di spiaggia libera compresa tra lo stabilimento Flamingo e la concessione numero 5 bis (Surf Club) di complessivi 900 metri quadrati; la seconda, della stessa grandezza, sul lungomare nord nella porzione di spiaggia libera compresa tra lo stabilimento Aloha e Ippocampo, accanto al bagno pubblico esistente.
Entrambe saranno dotate di recinzione avente un'altezza pari a un metro, di un punto d’acqua, doccie ed area per l’ombreggiamento. Inoltre è prevista l’attivazione di uno specifico servizio di pulizia e controllo.
Il servizio che va ad integrare un’offerta balneare attenta alle esigenze di tutte le famiglie, si aggiunge a quelli già offerti da ben 15 stabilimenti balneari che già consentono l'accesso in spiaggia ai cani: Balneare Antonio (conc. n. 1); la Decisone (conc. n. 4bis – colonia marina), Flamingo (conc. n. 5); Lido Cristallo (conc. n. 6); Gianfranco (conc. n. 9); Madeira (conc. n. 11); Ai due Re (conc. n. 12); Gigetta (conc. n. 13); Arturo (conc. n. 15); Cala Maretto (conc. n. 16); Giovanni e Anna (conc. n. 17); Ippocampo (conc. n. 35); Caribean (conc. n. 40); Virgolazer01 (conc. n. 43); Surf Club (conc. n. 5 bis).
Al di fuori di queste zone vige il regolamento secondo il quale "nel periodo 15 marzo – 15 ottobre è vietato condurre, sulle spiagge e nelle acque del litorale marittimo del comune di Civitanova Marche, cani o altri animali, anche se provvisti di museruola e guinzaglio, ivi compresi quelli utilizzati da fotografi o cineoperatori, fatta eccezione per i cani-guida per i non vedenti ed i cani in possesso di brevetto per il soccorso in acqua riconosciuti dall’Ente nazionale cinofilia italiana (ENCI)".
Traguardo d’argento per la rosticceria “Il Pollo d’Oro”, che il 9 giugno di 25 anni fa alzava per la prima volta la serranda della conosciutissima attività a Civitanova Marche nel quartiere di San Marone. Un anniversario di grande valore che la famiglia Barbagallo ha voluto festeggiare con un bel gesto di solidarietà da condividere con la comunità: la consegna di 100 buoni ai Servizi sociali del Comune, che li distribuirà a persone che stanno attraversando un momento di particolare difficoltà.
Questa mattina Salvatore Barbagallo, la moglie Mary e il figlio Danilo sono stati ricevuti dall’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi che, a nome dell’Amministrazione comunale e della città ha ringraziato per la donazione, congratulandosi per il lungo e apprezzatissimo percorso gastronomico da sempre affiancato ad opere di solidarietà.
“Ci tengo a ringraziare pubblicamente Salvatore e Mary per questo ulteriore gesto di solidarietà, per cui Il Pollo D'oro è in prima linea da sempre, sostenendo in tantissimi modi le tante realtà del nostro territorio. Mi complimento per questo traguardo fatto di serietà, passione e amore per la comunità civitanovese. Vogliamo dare risonanza anche al meraviglioso gesto della donazione a chi vive un momento di difficoltà come buona prassi, con l'auspicio che altri imitino l'idea generosa a ricaduta concreta della cittadinanza. È un esempio di spessore e cultura della cura alle persone, ed è un orgoglio per Civitanova avere imprenditori che intendano festeggiare il successo di questi anni di lavoro con una condivisione concreta” – ha detto l’assessore Capponi.
Partiti da Catania nell’ormai lontano 1999, i coniugi, supportati dai suoceri Anna e Carmelo, hanno scelto Civitanova Marche per mettere in campo tutta la loro vulcanica energia aprendo quella che oggi è divenuta un’attività tipica del food catanese mixata a prodotti della terra marchigiana: Il Pollo d’Oro, punto di riferimento per i palati dei civitanovesi e d’intorni. Fu la prima rosticceria della città dotata dell’originale girarrosto con forno a legna per indorare i polli ruspanti.
“Questo è un traguardo pieno di significati – ha raccontato Salvatore Barbagallo – siamo arrivati a Civitanova da perfetti sconosciuti, abbiamo affrontato tanti sacrifici e periodi duri, e chi ha un’attività sa bene in che mondo pieno di difficoltà ci s’imbatte. Ma la nostra è anche la soddisfazione di aver fatto bene il nostro lavoro e siamo lusingati nel raccogliere gli apprezzamenti dei clienti, che ci stimolano a fare sempre meglio. Oggi, grazie a loro, ci sentiamo più carichi per continuare e affrontare le tante opportunità che il mondo gastronomico offre guardando consapevolmente il nostro passato ed arrivare a tagliare altri traguardi. Abbiamo ritenuto giusto condividere la nostra gioia con questo gesto di solidarietà, passando attraverso il coordinamento dei Servizi sociali del Comune, che ringraziamo per la disponibilità”.
L’assessore Capponi ha poi consegnato alla famiglia Barbagallo una pergamena a ricordo dei 25 anni e una pregiata cartellina di stampe artistiche realizzata dalla Pinacoteca comunale.
In risposta alle domande della cittadinanza riguardo l'interruzione momentanea dei lavori in Piazza Vittorio Veneto, è intervenuto l'assessore all'Urbanistica, Andrea Marchiori, per chiarire la situazione e fornire aggiornamenti sul progetto. La sospensione sarebbe dovuta a un ampliamento dei lavori deciso in corso d’opera e finalizzato a una coerenza dell'intervento urbanistico secondo i piani di recupero del centro storico. Inizialmente, infatti, il progetto prevedeva la realizzazione di una nuova pavimentazione esclusivamente nell’area del parcheggio e sulla strada, con un intervento limitato alla zona pedonale davanti alla chiesa.
“Inizialmente- afferma l’assessore Marchiori- il progetto prevedeva di posare una nuova pavimentazione solamente nel parcheggio e sulla strada, mentre per la zona pedonale davanti alla chiesa era previsto solo il rifacimento dell’oculo, il cerchio con le grate, che verrà sostituito con un pavimento in vetro per rendere visibili le strutture che si trovano sotto la biblioteca.
Il risultato del lavoro è stato molto apprezzato e notandosi la netta differenza tra la parte vecchia e quella nuova con una pavimentazione precedente non coerente rispetto al contesto urbano di Macerata, si è deciso di estendere la nuova pavimentazione anche alla parte pedonale utilizzando la stessa pietra. Questo,naturalmente, ha richiesto uno spessore del materiale diverso per via del solaio della biblioteca; per tale motivo l'impresa ha dovuto procurarsi il materiale adatto e adattare la pietra alle specifiche richieste. Questo intervento mira a conferire uniformità alla pavimentazione.
Attualmente, i lavori sono sospesi in attesa dell’approvvigionamento del materiale necessario per completare anche la parte inizialmente esclusa. La pietra utilizzata è un'arenaria nazionale, conforme al piano di recupero del centro storico che prescrive l'impiego di materiali specifici per mantenere l'armonia con il contesto urbano. In passato, questa prescrizione non era stata rispettata, e nel centro storico si trovavano vari tipi di pavimentazione, come pietra, asfalto e sampietrini. L'attuale progetto, invece, segue fedelmente il piano di recupero del centro storico di Macerata, anche se comporta costi maggiori e tempi più lunghi. Pur creando qualche disagio, questo lavoro aggiunge valore”.