Sabato 8 giugno si è svolta la giornata ambientale promossa da fondazione UNA in collaborazione con Federcaccia e l’amministrazione comunale di Pollenza. I soci della sezione comunale FIDC si sono ritrovati insieme per ripristinare alcune fonti sparse nel territorio rendendole fruibili sia alla fauna selvatica stanziale e migratoria sia ai cittadini essendo un patrimonio culturale da preservare nel tempo.Le fonti che sono state pulite sono quattro precisamente: fonte Cegli, fonte del Somaro, fonte delle Trocche e fonte del Leone. "Una giornata dove ancora una volta abbiamo dimostrato quanto sia importante la nostra figura nella gestione dell’ambiente - sottolinea il presidente comunale Tonino Cammertoni - sarà un punto di partenza per tante nuove iniziative che abbiamo in cantiere insieme a tutti i nostri soci”
Sono intervenuti alla giornata il presidente provinciale Federcaccia Macerata Nazzareno Galassi , il vice presidente provinciale Michele Merola, il coordinatore provinciale del gruppo giovani FIDC Pettinari Riccardo e le guardie venatorie volontarie della Federcaccia di Macerata.
Alle ore 12.00 di oggi, 9 giugno, sono stati resi noti i dati aggiornati sull'affluenza alle urne nelle elezioni europee nei comuni di Tolentino e San Severino Marche. I risultati mostrano un significativo aumento della partecipazione rispetto alle consultazioni precedenti, indicando un vivo interesse da parte dei cittadini nell'esercitare il loro diritto di voto.
A Tolentino, sabato 8 giugno, hanno votato 1.890 elettori, mentre alle 12.00 di domenica 9 giugno il numero è salito a 3.380. Questi dati rappresentano un notevole incremento rispetto alle elezioni europee del 26 maggio 2019, quando la percentuale di votanti era del 12,43% alle ore 12.00 della domenica. Quest'anno, la percentuale è stata del 10,94% il sabato e del 19,57% la domenica, evidenziando un forte interesse dei cittadini nel processo elettorale per l'elezione dei 76 Membri italiani del Parlamento europeo.
L'affluenza alle urne è stata altrettanto significativa a San Severino Marche. Alle ore 12 di domenica 9 giugno, l'affluenza è stata del 16,45%, con un totale di 2.010 votanti. Anche qui da segnalare un notevole aumento rispetto alle elezioni europee del 2019, quando l'affluenza era del 12,67% nello stesso periodo. Nel 2014, la percentuale era stata invece del 12,13%.
I dati evidenziano una partecipazione crescente degli elettori, con alcuni seggi che hanno registrato una percentuale di affluenza particolarmente elevata. A Tolentino, il seggio 4 ha registrato il 25,77% di partecipazione, mentre il seggio meno frequentato è stato il numero 10, con una percentuale dell'11,57%.
A inizio anno sembrava impossibile poter superare il record raggiunto nel 2023, quando per il Macerata Opera Family si totalizzarono 11.120 presenze, e invece i risultati 2024 parlano chiaro: 14.946 presenze, con un incremento del 34% rispetto alla scorsa edizione.
I due spettacoli, “Il piccolo principe, un viaggio tra le stelle” di Vincenzo Ruggiero al Teatro Lauro Rossi (una nuova produzione a cura di Adamo Angeletti in collaborazione con la Scuola Civica di Musica “Stefano Scodanibbio”, destinata alla scuola per l’infanzia dai 3 ai 5 anni) e “Turandot. Enigmi al museo” (opera ispirata al capolavoro di Puccini, realizzata da AsLiCo per la 28ª edizione di Opera Domani per le scuole primarie e secondarie di primo grado, dai 6 ai 14 anni, in coproduzione con Opéra Grand Avignon e Opéra de Rouen Normandie) hanno coinvolto ed emozionato studenti provenienti non solo da Macerata ma dall’intera regione: da Appignano, Belforte del Chienti, Caldarola, Civitanova Marche, Colmurano, Corridonia, Loro Piceno, Matelica, Mogliano, Montecassiano, Montefano. Montelupone, Monte S. Giusto, Morrovalle, Petriolo, Pollenza, Potenza Picena, Recanati, San Ginesio, San Severino, Sarnano, Tolentino, Treia, Urbisaglia, e poi da Fabriano, Loreto e Senigallia.
Fondamentale per il progetto “Lo Sferisterio a scuola”, realizzato dall’Associazione Arena Sferisterio in collaborazione con l’Assessorato alla cultura e istruzione della Città di Macerata, il prezioso contributo di un gruppo di Children partner composto da Astea Energia (gruppo SGR), Clementoni, MIS-Marche International School e Naturneed. Un segnale importante è arrivato anche attraverso due lettere di apprezzamento a firma sia del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara che della sottosegretaria Paola Frassinetti.
Il successo numerico e formativo delle iniziative per la scuola che preludono al Macerata Opera Festival è denso di implicazioni sociali: una di esse lega le potenzialità di aggregazione ed educazione dello spettacolo dal vivo ad analoghe funzioni svolte tradizionalmente dalla Chiesa tramite l’attività parrocchiale e oratoriale, invitando i due ambiti – quello operistico e quello confessionale – a nuove forme di collaborazione inclusive. D’altro canto, se il 60° Macerata Opera Festival 2024 si raccoglie intorno ai versi “e qui la Luna l’abbiamo vicina”, tratti da un classico come La bohème di Puccini, già l’11 ottobre 1962, a ridosso dell’apertura del Concilio Vaticano II, Papa Giovanni XXIII aveva intuito simili metafore di elevazione spirituale e “corale” quando esordì dinanzi al teatro del mondo con queste parole: “Cari figliuoli, sento le vostre voci. La mia è una voce sola, ma riassume la voce del mondo intero; qui tutto il mondo è rappresentato. Si direbbe che persino la Luna si sia affrettata, stasera – osservatela in alto! – a guardare a questo spettacolo”.
Si è concluso intorno alle 3 del mattino il 46° Pellegrinaggio Macerata-Loreto. Promosso con fervore da Comunione e Liberazione, il pellegrinaggio che ha visto la partecipazione di 60.000 fedeli provenienti da tutto il mondo.
Il cammino, lungo 27 chilometri, ha rappresentato un'occasione unica di comunione spirituale e di testimonianza di fede, con la giornata di sabato 8 giugno che è stata caratterizzata da momenti intensi di preghiera e riflessione. A risuonare forte nei cuori di tutti i partecipanti è stato il messaggio di Papa Francesco, che rivolgendosi ai giovani pellegrini, li ha incoraggiati a sognare un mondo migliore e a non lasciarsi scoraggiare dalle difficoltà. Il Santo Padre ha esortato chiunque a non cedere alla mediocrità e a diffondere speranza e positività, ricordando che la fede è una risposta d'amore da costruire ogni giorno.
Il percorso è partito dal Centro Fiere di Villa Potenza, luogo carico di significato poiché accolse nel 1993 Giovanni Paolo II. La Santa Messa delle 20.30 è stata celebrata con solennità da Mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione e delegato del Papa per il Giubileo del 2025. Durante la celebrazione, Mons. Fisichella ha rivolto un appello alla preghiera per tutte le guerre in corso nel mondo, con particolare attenzione rivolta all'Ucraina e al Medio Oriente.
Sotto un cielo privo di stelle, ma con una temperatura mite di circa 22-23 gradi, i 60.000 pellegrini hanno camminato tenacemente per tutta la notte, in un'atmosfera di comunione e solidarietà. L'arrivo a Loreto è stato salutato con emozione e gioia, accolti da spettacolari fuochi d'artificio che hanno illuminato il cielo. La prima tappa a Sambucheto, frazione del comune di Recanati, ha visto l'adorazione eucaristica, mentre la seconda tappa a San Firmano è stata caratterizzata dalla consegna delle fiaccole. Il punto di ristoro a Chiarino ha offerto una pausa rigenerante con tè e dolcetti, rinfrancando i pellegrini per il tratto finale del percorso.
Lo utilizziamo ovunque, sulla pasta o semplicemente con il pane, nell'insalata o come condimento per le carni. Ha un professionista tutto per sé ed è richiesto in tutto il mondo: stiamo parlando dell'olio extravergine di oliva, prodotto principe della Dieta Mediterranea.
Non tutti gli olii di oliva possono vantarsi del nome di extravergine. Per farlo devono possedere alcune caratteristiche peculiari, come la spremitura meccanicamente a freddo e un'acidità pari o inferiore allo 0,8%.
A differenza di altri prodotti per condire, infatti, l'extravergine di oliva è l'unico che si ottiene senza l’utilizzo di solventi ma unicamente attraverso un processo di estrazione meccanica che ne mantiene tutte le proprietà, rendendolo un vero e proprio succo di frutta!
Proprio grazie a queste caratteristiche, l’olio extravergine di oliva è una miniera di antiossidanti, come ad esempio la vitamina E, il tocoferolo e polifenoli, che ci aiutano contro l’invecchiamento e potrebbero contribuire alla protezione del sistema nervoso nelle patologie neurodegenerative.
Tra le molte proprietà dell'extravergine di oliva vi è sicuramente quella di proteggere le nostre arterie. Infatti, il suo consumo è da tempo associato a tassi di mortalità più bassi, soprattutto per le malattie cardiovascolari. Solo con l’olio extravergine i livelli di colesterolo cattivo LDL si abbassano, mentre quello buono invece, noto anche con il nome di HDL, non viene minimamente alterato. Dunque, la spremuta d'oliva rappresenta, oltre che un gustoso condimento, un'ottima forma di prevenzione del rischio cardiovascolare.
Studi meno recenti ma di grande impatto scientifico, hanno addirittura paragonato gli effetti anti-infiammatori dell’olio extravergine a quelli dell’ibuprofene.
Nuove prove invece sembrano suggerire che il consumo regolare di olio di oliva, non sia associato solo a una ridotta mortalità per le malattie cardiovascolari, ma anche per tumore.
Dunque, il consumo di extravergine rappresenta un ottimo modo di fare prevenzione. Ma quali sono le giuste quantità da assumere? Sicuramente per una dieta sana ed equilibrata non vanno superati tre cucchiai al giorno. È importante ricordare infatti che l'olio non è un farmaco, un eccessivo consumo non fa abbassare il colesterolo ma, al contrario, lo innalza. Per quanto riguarda invece il modo in cui lo si utilizza, il consiglio è quello di preferirlo a crudo. Va però anche detto che l’olio extravergine non è dannoso nei cibi cucinati. Infatti, per la sua alta percentuale di acido oleico, l'olio d'oliva ha un elevato punto di fumo ed è stabile alle alte temperature: la caratteristica giusta che lo rende uno tra i migliori alimenti per cucinare.
Rainbow, la content company fondata e guidata da Iginio Straffi, fiore all’occhiello del Made in Italy, annuncia il lancio imminente della sua nuova produzione animata Mermaid Magic. L’attesissima notizia arriva in occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, che si celebra l’8 giugno. Ideata dallo stesso Iginio Straffi, e interamente prodotta dagli studi Rainbow, Mermaid Magic vanta un team artistico d’eccellenza.
La nuovissima serie si rivolge al target 9-12 anche se Rainbow si prepara a raggiungere fasce di pubblico teen e Young Adult. La prima stagione sarà disponibile su Netflix in tutto il mondo dal prossimo agosto. Mermaid Magic è composta da dieci episodi di ventiquattro minuti ognuno, che uniscono storie avvincenti e animazione di grande qualità accompagnate da spettacolari effetti CGI.
La serie è un mix straordinario di magia, colori, azione, umorismo ed emozioni forti, che porta l’attenzione su temi come l’importanza della salvaguardia dell’ambiente e dimostra che il potere dell’amicizia non ha confini.
“Mermaid Magic combina elementi straordinari per offrire agli spettatori storie originali che hanno come protagoniste le sirene, da sempre nei sogni dell'immaginario collettivo, e che arrivano al pubblico con una grande caratterizzazione emotiva”, ha commentato Iginio Straffi, Fondatore e Presidente di Rainbow.
“Per la prima volta assisteremo alle avventure di vere e proprie sirene guerriere, pronte a difendere i mari grazie alla magia e alla forza della loro amicizia. Abbiamo investito molto in questa nuova produzione per realizzare una storia di eccezionale qualità e con temi e valori aspirazionali per la nostra epoca”.
La serie è un’avventura fantasy che ci porta nel mondo sottomarino di Mertropia, per vivere la storia della principessa sirena Merlinda e delle sue inseparabili amiche Sasha e Nerissa, due sirene guerriere che intraprendono un viaggio epico nel mondo di superficie per portare a termine la missione più importante di tutte: salvare il regno dal malvagio pirata Barbarossa, deciso ad annientare le forze del mare con l’aiuto dei suoi spaventosi Mostri Marini. L’uscita di Mermaid Magic sarà accompagnata da un’imminente e intensa attività social e digital ricca di contenuti e di sorprese, per portare il pubblico e i fan a scoprire in anteprima la nuovissima serie.
Si è svolta nella mattinata di martedì 4 giugno 2024, presso l’Aula magna del Polo scolastico di Camerino, la cerimonia di consegna dei riconoscimenti del Premio Ugo Betti per i giovani, che ha visto un’ampia partecipazione degli studenti delle Marche con ben 85 lavori, di cui 47 della Scuola Secondaria di II grado.
La giuria, composta dal presidente Massimo Fabrizi, Paola Porfiri, Giuseppa Santancini e Paolo Verdarelli, dopo un’accurata selezione, ha premiato i vincitori con un assegno e una targa.
Ad aprire la cerimonia sono stati i saluti dell’assessore alla Cultura, Antonella Nalli, del rettore di Unicam, prof. Graziano Leoni, e del prof. Francesco Rosati, direttore tecnico-scientifico del “Centro studi teatrali e letterari Ugo Betti”.
Dopo la lettura di alcune poesie di Ugo Betti a cura dei liceali di Camerino, è iniziata la premiazione dei vincitori delle categorie dei diversi ordini e gradi di istruzione: il “Paesaggio”, indirizzato alle Scuole Primarie, la “Guerra”, per le Scuole Secondarie di I grado, ed infine la “Giustizia”, per le Scuole Secondarie di II grado. Le vincitrici ex aequo di quest'ultima categoria sono state due studentesse del “Galilei”, frequentanti entrambe la classe III E, Alice Barbiere, con l’elaborato intitolato “Giustizia: tutela di un’armonia”, ed Emma Pettinari, con il lavoro individuale “Inquiete moralità”.
Particolarmente emozionante è stato il momento, in cui le alunne sono state invitate dalla giuria a leggere i loro testi.
La partecipazione al Premio regionale, favorita dalla loro docente di Lettere, prof.ssa Annalisa Campanaro, ha offerto alle brillanti alunne un’occasione per mettere in luce il loro grande talento.
Ad Alice ed Emma vanno i complimenti del dirigente scolastico, prof.ssa Roberta Ciampechini, e dell’intera comunità scolastica.
Si è conclusa con un conviviale la stagione dell’Aurora Treia femminile.
Giocatrici, dirigenti e tifosi si sono dati appuntamento al ristorante “Il Villino”, di Treia, per passare in compagnia una piacevole serata allietata da buon cibo, musica e danze.
La società biancorossa ha disputato il suo primo Campionato di Eccellenza femminile, chiuso al penultimo posto in classifica dopo aver collezionato due vittorie e dodici sconfitte.
Una stagione dove l’obbiettivo dichiarato non era quello di guardare la classifica ma iniziare a costruire un gruppo solido per affrontare le sfide future.
Il presidente, Stefano Cegna, ha ringraziato sentitamente l’allenatrice Marina Fiorentini ed i dirigenti Alberto Scuffia e Romina Amici per il prezioso lavoro svolto in tutto il corso dell’annata.
Cegna ha sottolineato come tutta la selezione abbia portato una ventata di novità ed entusiasmo all’interno dell’ambiente. È stato lodato l’atteggiamento collaborativo e rispettoso verso tutti coloro che hanno preso parte a questo progetto calcistico.
Tale percorso ha attirato un buon numero di spettatori che hanno seguito con ammirazione le partite casalinghe della squadra.
L’Aurora si sta muovendo per programmare la stagione 2024/2025 e nei prossimi giorni sono attese importanti novità.
Le giocatrici hanno voluto omaggiare i dirigenti con due piccoli alberi di olivo, i quali rappresentano un buon auspicio per il domani affinché crescano per diventare grandi, imponenti e dalle solide radici proprio come ha dimostrato di essere l’Aurora in tutti questi lunghi anni.
“Ho appena revocato il divieto di balneazione sul litorale nord, dopo lo sversamento abusivo di liquami all’altezza del fosso Maranello”. Lo rende noto il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica, in seguito all’ordinanza resasi necessaria dopo lo sversamento dei liquami, provenienti probabilmente da una fossa biologica, e immersi illegalmente nello scarico delle acque chiare.
“Voglio tranquillizzare residenti, turisti e stabilimenti, che tutto è rientrato nella normalità e che sin da ora si può tornare a fare il bagno”, prosegue il primo cittadino. “Ringrazio l’Arpam, ma soprattutto la celerità con cui gli uffici comunali e l’Atac hanno circoscritto e bloccato lo sversamento, oltre che aver ripulito completamente il fosso evitando ulteriori danni”.
“Quanto accaduto è un fatto molto grave, da veri irresponsabili.” Mi auguro che gli artefici di simili scempi ambientali vengano presto individuati e puniti. La città di Civitanova, 21 volte bandiera Blu, non può tollerare queste forme di illegalità”. Nel frattempo sono ancora in corso le indagini della Capitaneria di porto per individuare i responsabili.
Prorogato al 15 luglio il bando indetto dalla Regione Marche per lo sviluppo e valorizzazione dei centri commerciali naturali: quelle forme di aggregazione tra imprese commerciali, artigianali, turistiche e di servizio insistenti su una determinata area della città (nella stessa strada, nella stessa zona oppure che si localizzano in insediamenti costruiti ex novo), con lo scopo di valorizzare il territorio e di rendere più competitivo il sistema commerciale/artigianale e turistico di cui sono parte.
Attraverso questo bando, le Micro, Piccole e Medie Imprese hanno l'opportunità di beneficiare di un contributo a fondo perduto. I principali beneficiari di questo finanziamento sono quelle attività che operano nel commercio al dettaglio, nella somministrazione di alimenti e bevande in sede fissa, e nell'artigianato artistico e di qualità.
I progetti devono essere realizzati attraverso la collaborazione di almeno tre imprese, che devono trovarsi nella stessa via o quartiere. Questo approccio favorisce la creazione di un progetto condiviso e coeso, dove nessuna impresa può sostenere più del 60% della spesa complessiva ammissibile.
Il contributo copre diverse tipologie di spese volte alla promozione e al miglioramento delle MPMI. Tra queste troviamo le iniziative promozionali, dunque quegli investimenti che includono programmi di fidelizzazione digitale, shopper promozionali, segnaletica digitale, promozioni via email o SMS, marketing collaborativo sui social media, siti web condivisi, e collaborazioni con influencer locali; servizi comuni, come Wi-Fi gratuito e personalizzato, totem informativi, specchi e camerini smart, sistemi di cassa evoluti e POS mobile; sistemi informativi, quindi app mobile, esperienze di shopping in realtà aumentata (AR), tour guidati AR, e-commerce, e vetrine intelligenti; progettazione e direzione dei lavori, dunque la copertura dei costi per la progettazione e la direzione dei lavori sono coperti fino al 10% del costo complessivo del progetto; opere edili e ristrutturazioni, dunque le spese per ristrutturazioni, manutenzioni straordinarie e installazione di impianti necessari sono ammissibili, a condizione che siano in possesso di titolo abilitativo edilizio o di una dichiarazione tecnica appropriata e infine le spese generali, ovvero quei costi indiretti legati alla realizzazione del progetto, calcolati in misura forfettaria del 7% delle spese ammissibili.
Il finanziamento richiede un importo minimo di spesa di € 2.500,00 (IVA esclusa) per ogni impresa partecipante e € 30.000,00 (IVA esclusa) per progetto. Le spese devono essere state sostenute a partire dal 1° gennaio 2022, e l'investimento deve essere completato entro 18 mesi dalla data del decreto di concessione del contributo, con una possibile proroga di ulteriori 3 mesi.L'incentivo copre fino al 70% della spesa ammissibile, con un contributo massimo di € 150.000,00 per domanda o raggruppamento di imprese.
Un programma di finanziamento che rappresenta dunque un'opportunità significativa per le MPMI di migliorare la propria visibilità e attrattività, promuovendo una collaborazione tra imprese che operano nello stesso territorio. Il risultato vedrà sicuramente un impatto positivo sulla comunità locale e sull'economia del quartiere.
In vista dei lavori di modifica e ampliamento del tratto di strada di via dei Velini, compreso tra via Federico II e borgo Compagnoni di rifacimento dell’illuminazione pubblica della galleria delle Fonti e di realizzazione del sottopasso ciclopedonale, la polizia locale ha emesso un’ordinanza per regolamentare la circolazione stradale nelle zone interessate dagli interventi.
L’ordinanza, in vigore dal 17 giugno al 25 agosto con orario h 0-24, prevede: via dei Velini (tratto compreso tra via Federico II e Borgo Pompeo Compagnoni) divieto di transito eccetto per i veicoli della ditta incaricata dei lavori, dei residenti e dei proprietari dei fondi terrieri compresi nel tratto interessato dai lavori. I residenti dei civici posti a monte dell’area di sbancamento e di taglio di via dei Velini potranno entrare ed uscire sempre dal versante sud ovvero lato Borgo Pompeo Compagnoni mentre quelli dei civici posti a valle potranno entrare ed uscire sempre dal versante nord ovvero dal lato Villa Potenza.
Deviazione traffico veicolare (lato frazione Villa Potenza) direzione Macerata: Borgo Peranzoni, SP77, via Ghino Valenti, Macerata; deviazione lato Macerata direzione: via Trento, via Ghino Valenti, SP77, Borgo Peranzoni. Per quanto riguarda invece la galleria delle Fonti, nel tratto compreso tra la rotonda che interseca via Tucci e la rotonda che interseca via vittime delle Foibe, il provvedimento della polizia locale prevede: divieto di transito veicolare e pedonale, eccetto che per i veicoli della ditta incaricata dei lavori; deviazione del traffico lato rotatoria via Mattei, via Tucci direzione Villa Potenza: via Mattei, via Roma, piazza della Vittoria, corso Cavour, piazza Garibaldi, via Trento, via Ghino Valenti, SP77, borgo Peranzoni.
Anche quest'anno il gruppo "Andamento Lento" di Casette Verdini, composto da Michele Smorlesi, Giordano Roganti, Giancarlo Tardella, Giuseppe Acciaresi, Fabrizio Zamponi, Oreste Antongirolami, Luigi Chiacchierini e Sabrina Sannucci, sta rivivendo l'esperienza della passeggiata da Tolentino a Norcia, accompagnati dai loro fedeli asinelli, Totò e Giuditta.
Stamattina alle 8, dopo aver ricevuto la benedizione di San Nicola, il gruppo è partito da Tolentino. La prima tappa prevede una sosta a Pieve di Bovigliana, con la ripartenza prevista per domani e l'arrivo a Visso in serata. Domenica 9 giugno è fissato l'arrivo a Norcia.
Il gruppo ha deciso, fin dai tempi della pandemia, di ripetere questa esperienza ogni anno per non dimenticare. Anche quest'anno, con lo stesso spirito di avventura, si sono messi in cammino. Questa esperienza è troppo bella per rinunciarvi e il forte legame che li unisce rende ogni passo ancora più significativo.
È tutto pronto per la 46ma edizione del Pellegrinaggio a piedi Macerata – Loreto, promosso dal 1978 da Comunione e Liberazione, che si terrà nella notte tra sabato 8 e domenica 9 giugno, con partenza dal Centro Fiere di Macerata (dove fu accolto nel 1993 Giovanni Paolo II), con la Santa Messa delle 20.30, celebrata, da monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della Nuova Evangelizzazione e delegato del Papa per il Giubileo del 2025.
Il presidente del Comitato, Ermanno Calzolaio, ha illustrato le ragioni di questo Pellegrinaggio, che rinnova una tradizione nata dall’intuizione di monsignor Giancarlo Vecerrica, il quale nel 1978 lo propose ai suoi studenti: partirono in 300
Da allora ci si mette in cammino portando ognuno il proprio bisogno. “Arriviamo sfiduciati e partiamo pieni di speranza” hanno detto i numerosi pellegrini che lo scorso anno hanno partecipato dalle zone alluvionate. E così molte altre testimonianze. “Come è possibile questo?”: la domanda della Madonna di fronte all’annuncio dell’Angelo diventa il tema di questa edizione, a sottolineare che “nel Pellegrinaggio accade qualcosa che, io per primo, voglio scoprire per me: cosa rende possibile affrontare ogni circostanza con fiducia, con speranza?”
La ragione di tanto desiderio di partecipazione, individuale, a piccoli o numerosi gruppi non solo dall’Italia (ben 125 i pullman accreditati finora) sta proprio nel porre a tema il bisogno dell’uomo, in una situazione in cui raramente interessa l’io, la persona.
Le testimonianze che saranno proposte ai pellegrini documenteranno proprio questo, anche dalle situazioni più drammatiche: da Mosca, da Haifa, attraverso la testimonianza di Luca, di Frontiere di Pace, che dall’inizio dell’emergenza si prende cura dei bisogni della popolazione in Ucraina.
Richiesta di aiuto, di rincontrare la speranza per sé e per i propri cari, ma anche desiderio di ringraziare per un bene ricevuto, come accade per monsignor Nazzareno Marconi che compirà il cammino nei suoi dieci anni di nomina a vescovo della Diocesi di Macerata.
Con lo stesso sentimento di gratitudine, il colonnello, Ferdinando Falco, comandante provinciale della guardia di finanza, nei 250 anni dalla fondazione del corpo militare più antico, ha annunciato che anche una nutrita delegazione di militari della Guardia di Finanza, tra i pellegrini e i tedofori (che accompagnano la fiaccola benedetta mercoledì scorso da Papa Francesco), parteciperà all’“evento gioioso” del Pellegrinaggio.
Il vescovo Marconi, nel ricordare il nuovo incarico di monsignor Rino Fisichella come delegato per il Giubileo 2025, ha sottolineato la scelta del tema “Pellegrini nella speranza”. Una sintonia che presenta da un lato l’esperienza di accoglienza, compagnia, riscoperta della fede compiuta dal cammino del Pellegrinaggio di tutti questi anni (“pellegrinaggio è per tutti, in primo luogo per chi si sente peccatore; per tutti quelli che stanno nel buio, nella notte c’è una luce, sperimentata con l’arrivo al mattino dalla Madonna”) e dall’altro la valorizzazione dell’esperienza del pellegrinaggio nella vita del popolo cristiano che avverrà proprio durante il Giubileo.
Monsignor Vecerrica, ha affermato che il Pellegrinaggio è del Papa e dei Vescovi, ricordando la valorizzazione a partire da Giovanni Paolo II (con la consegna: “D’ora in poi questi giovani me li devi seguire uno ad uno”) fino a Papa Francesco che ha mostrato sempre la sua vicinanza con una telefonata augurale e benedizione ai pellegrini, fin dalla edizione del 2013, anno della Sua elezione. L’attesa vale anche per sabato prossimo. Intanto un messaggio scritto con la benedizione è arrivato da parte del cardinal Parolin a nome del Papa.
Non si assume alcun merito, monsignor Vecerrica: “è la Madonna che attrae” ha risposto al Papa che lo salutava all’Udienza Generale di mercoledì scorso, benedicendo la Fiaccola della Pace.
Tutto pronto quindi per il cammino di sabato notte, come ha assicurato il responsabile storico della logistica Massimo Orselli, sottolineando la bella collaborazione con enti ed autorità (le Prefetture e questure delle due province di Macerata e Ancona), in particolare con il Comune di Macerata, con il quale è stato possibile individuare ed organizzare la sede per la partenza di quest’anno.
Francesca D’Alessandro, vice sindaco di Macerata, intervenendo ha fatto presente "che è stato un impegno dovuto, per l’orgoglio che il Pellegrinaggio rappresenta per tutta la città, sia per la portata internazionale dell’evento che per le ragioni che lo muovono, affondando nella tradizione sociale, culturale e religiosa del nostro popolo e della stessa Europa".
Il ringraziamento del Comitato Pellegrinaggio va agli oltre 1000 volontari, tra cui professionisti che offrono la loro competenza specifica e che dedicano impegno e tempo ai vari servizi necessari: l’accoglienza dei pellegrini, la segreteria, l’ufficio stampa, la liturgia, l’amplificazione lungo il cammino, la diretta streaming, i servizi per la predisposizione della sicurezza, i servizi medici sia al Centro Fiere che durante il cammino.
Raggiungere il Centro Fiere è piuttosto semplice, tenendo anche conto della possibilità di un servizio navette gratuito che partirà da Macerata fin dalle 15.30 di pomeriggio, con ritorno al termine della celebrazione della Santa Messa.
Chi non potrà camminare, avrà la possibilità di seguire il pellegrinaggio, a partire dalla celebrazione al Centro Fiere e per tutta la notte, attraverso la diretta sul canale YouTube del Pellegrinaggio e sul sito www.pellegrinaggio.org.
In Italia, ogni anno circa 73.000 persone sono vittime di un arresto cardiaco improvviso. Di fronte a questa emergenza sanitaria, già nel 2020 il candidato sindaco ad Appignano, Luca Buldorini, aveva fatto presente la necessità di attrezzare le zone di maggiore densità abitativa del Comune con defibrillatori automatici esterni, strumenti essenziali per salvare vite umane.
Nel 2020, il consiglio comunale aveva approvato all'unanimità una delibera per l'installazione di defibrillatori sul territorio. Tuttavia, nonostante il voto unanime e l'urgenza della questione, l'attuazione di questo progetto sembra essersi arenata in un limbo.
Buldorini nel 2022 ha personalmente acquistato tre defibrillatori da donare al Comune di Appignano. Nonostante questo gesto rivolto alla
comunità, la situazione è rimasta invariata; un mese fa, l'amministrazione uscente, guidata dal sindaco Mariano Calamita, ha finalmente installato cinque colonnine per ospitare i defibrillatori, ma ad oggi queste colonnine sono ancora vuote.
"Quattro anni sono passati e i defibrillatori, già pronti per l'uso, non sono stati ancora installati," denuncia il candidato sindaco della lista “ Tutti Insieme”.
"Cosa spinge il sindaco a rimandare continuamente questa iniziativa vitale? Intanto la cittadinanza subisce. La questione non è solo un problema di inefficienza amministrativa, ma riguarda direttamente la sicurezza e la vita dei cittadini di Appignano. Con il servizio di emergenza 118 che spesso non riesce a intervenire entro i cruciali dieci minuti dall'arresto cardiaco, la disponibilità immediata di defibrillatori può fare la differenza tra la vita e la morte.È inaccettabile che, nonostante le risorse già disponibili e l'urgenza della situazione, l'amministrazione Calamita non abbia ancora preso misure concrete per completare l'installazione. Questo ritardo non solo mette a rischio la salute pubblica, ma mina anche la fiducia dei cittadini nelle istituzioni locali”, chiosa Buldorini.
Liquami lungo il fosso Maranello a Civitanova Marche, una squadra di Atac è intervenuta per verificare quanto successo e circoscrivere il fenomeno. Accertato lo sversamento abusivo, la competenza per la bonifica delle acque e per scoprire causa e responsabilità dell’inquinamento, è nelle mani di Comune e polizia locale. A spiegarlo, il presidente di Atac spa, Massimo Belvederesi.
"La prima segnalazione riguardante liquami lungo il fosso, al suo sbocco verso il mare, è arrivata al nostro centralino – dice – per cui una squadra si è recata sul posto. È stato accertato che lo sversamento di liquami non dipende da un guasto o un malfunzionamento della rete delle acque nere, di cui abbiamo la gestione".
"La fonte era a monte del fosso: da un canale deputato solo allo scorrimento di acque bianche verso il Maranello, è invece defluito liquido scuro. Uno scarico abusivo, quindi, o attraverso tombini oppure con un allaccio abusivo sul canale delle acque bianche. Dunque, ribadisco, nessun problema alla rete fognaria che continua regolarmente a portare le acque nere verso il depuratore. La squadra è restata a disposizione dell’ufficio comunale".
"Abbiamo predisposto un’ordinanza, in via cautelativa, di divieto di balneazione in quel tratto e allo stesso tempo abbiamo segnalato il grave gesto alle autorità competenti che hanno già avviato le indagini per risalire al responsabile di questo scempio ambientale", spiega il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica, che si è recato sul posto. Continueremo a monitorare la situazione per ripristinare quanto prima la balneabilità di questo tratto. Siamo in piena estate, gli stabilimenti sono aperti e abbiamo appena ricevuto la 21esima bandiera blu. Nessuna tolleranza nei confronti di chi arreca danni alla città".
Si chiamano Stefan e Mandela, hanno 3 e 10 anni, e sono alte rispettivamente 3 e 5 metri. Il Parco Zoo Falconara accoglie con grande entusiasmo due nuove giraffe, arrivate nella struttura alcune settimane fa. La più giovane proviene dallo zoo di Kolmården, in Svezia, mentre la più grande dallo zoo di Montpellier, in Francia. Entrambe si sono subito ambientate al meglio ed hanno fatto amicizia con Biton, storica giraffa del Parco.
L’animale, 11 anni, era rimasto solo dopo la recente scomparsa di Cody, giraffa di Rothschild. Il giardino zoologico marchigiano si è quindi attivato celermente per dare a Biton nuovi compagni di vita. Il coordinatore della specie, valutata la situazione nei vari zoo d’Europa, ha trovato i due esemplari maschi più idonei a ricreare il gruppo, ovvero Stefan e Mandela.
Le due giraffe sono arrivate nella struttura di Falconara a una settimana di distanza l’una dall’altra e dopo un periodo di acclimatazione all’interno della stalla dove hanno fatto conoscenza, sono uscite nell’area esterna del reparto. Tra i tre animali c’è stata subito sintonia, infatti sono già molto uniti. Scrutano l’ambiente e mangiano fieno, foglie, pellet e frutta. Ai visitatori più curiosi non sfuggirà il loro bellissimo manto, ognuno diverso dall’altro in quanto appartengono a tre sottospecie diverse.
Le due giraffe sono solo le ultime arrivate in ordine di tempo. La stagione 2024 del Parco Zoo Falconara, infatti, è iniziata con la grande novità dei tre canguri grigi orientali e con un super ospite: il pitone reticolato, uno dei serpenti più lunghi del mondo. Un anno davvero speciale per il giardino zoologico che recentemente ha festeggiato anche la nascita di una cucciola di okapi, rara specie minacciata di estinzione.
La situazione lungo la strada di scorrimento veloce Enrico Mattei a Macerata continua a destare preoccupazione tra residenti e automobilisti, i quali da molto tempo tempo si interrogano sull’allargamento visibile della frana che si è aperta lungo questa arteria cruciale per il traffico locale. Una strada costruita in partenza su un terreno geologicamente franoso; infatti, poco dopo la sua costruzione, si è subito mosso il terreno sottostante con segni visibili sul manto stradale.
Un cittadino ha condiviso la sua testimonianza: “Passo spesso da qui e posso sentire il terreno muoversi sotto le ruote, soprattutto quando sono alla guida di camion pesanti. Le crepe nell’asfalto si stanno allargando, c’è un basamento del fondo stradale con scivolamento del terreno a valle. Mi chiedo se non sia il caso di estendere la deviazione al traffico oltre l’area attualmente circoscritta; nel caso in cui i materiali inerti sottostanti dovessero prendere acqua c’è un’adeguata massicciata che scongiuri il rischio di un ulteriore cedimento?”
Per quanto riguarda lo stato dei lavori, che ammonteranno a circa 170mila euro,e la tipologia d’intervento, a rispondere è l’assessore all’Urbanistica Andrea Marchiori: “C’è stato un cedimento del terreno che si è portato via la sede stradale e tra quest’ultima e il terreno sottostante c’è un dislivello di qualche metro per cui è necessario fare un’opera di contenimento ed elevazione; dal punto di vista tecnico è piuttosto complicato. Il progetto è stato approvato e il lavoro è appaltato: l’impresa inizierà i lavori nei prossimi giorni con la fine dell’anno scolastico quindi con un decremento della circolazione.
Nel piano sotto strada, perciò a valle di dove è avvenuto quello smottamento, si dovrà realizzare una strada di cantiere per fare arrivare i mezzi sotto e lì faranno una palificata su cui poggerà una base di cemento armato, poi verrà eretto il muro di contenimento di tutta la parte che è franata e infine si procederà con il riempimento e l’asfaltatura”.
Costruire su terreni soggetti a frane attive rappresenta non solo una sfida ingegneristica, ma anche una spesa economica di ingenti proporzioni volta a coprire gli indispensabili e periodici interventi di messa in sicurezza. Inoltre, in alcuni casi, sempre per via dei danni idrogeologici, l’unica soluzione è lo smantellamento delle infrastrutture, come è stato per la galleria in fondo a via Roma; smantellamento che comporta ulteriori spese. Così, di frequente, per delle dubbie scelte d'origine, si rimpallano costi e responsabilità di Amministrazione in Amministrazione.
Nella mattinata di mercoledì 5 giugno a Macerata, in Piazza “Vittorio Veneto”, si è svolta la cerimonia per la ricorrenza del 210° Annuale della Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, alla presenza delle autorità della Provincia e della cittadinanza.
L’evento è stato preceduto dalla deposizione di un omaggio floreale presso la targa, posta all’interno del Comando Provinciale, in memoria del Maggiore Pasquale Infelisi, insignito di “Medaglia Bronzo al Valor Militare”. Nella piazza è stata schierata una compagnia di formazione al comando del Tenente Cristian Mucci, Comandante del Nucleo operativo e Radiomobile di Civitanova Marche, composta da un plotone in grande uniforme storica, un plotone di Comandanti di Stazione, un’aliquota in uniforme da Ordine Pubblico, una di Carabinieri Forestali in uniforme “operativa”, aliquote dei Reparti Speciali (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Ancona, Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata), militari motociclisti e militari della Sezione Autoradio.
Hanno fatto parte dello schieramento anche le Rappresentanze dell’Associazioni Combattentistiche e d’Arma e della Croce Rossa, con i rispettivi Labari. Nel corso della manifestazione è stata data lettura del messaggio augurale del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dell’Ordine del Giorno del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi.
Il Comandante Provinciale Nicola Candido ha poi celebrato la ricorrenza; quindi, sono state conferite le ricompense ai militari che si sono distinti in operazioni di servizio.
Encomio solenne per i brigadieri Davide Demitri e Adriano Quintino Trisolino, per i vicebrigadieri Gianluca Baldi e Michele Mandolini per aver affrontato un uomo in grave stato di alterazione psicofisica che minacciava di morte l’anziano padre. I carabinieri, nonostante le ferite riportate, sono riusciti a neutralizzare l'individuo e a salvare il genitore. L'operazione si è conclusa con l'arresto e il sequestro di cocaina, ottenendo il plauso dell'opinione pubblica.
Encomi semplici al maggiore Serafino Dell’Avvocato (in congedo), al luogotenente Bartolomeo Filannino, al maresciallo maggiore Gianluca Nicosia, al maresciallo capo Simone Cittadini, all’appuntato scelto Rocco De Giovanni per aver, con professionalità e capacità investigativa, contribuito a un'indagine su un omicidio legato al narcotraffico, arrestando il colpevole e sequestrando eroina.
Encomi semplici anche al luogotenente Giammario Aringoli, al luogotenente Massimiliano Lucarelli, al maresciallo capo Rocco Maria Bratta, al brigadiere Giuseppe Silvestri, all’appuntato Scelto Stefano Salvatori (in congedo) e al carabiniere Scelto Davide Scolozzi per aver svolto un'indagine su una rapina armata, arrestando i responsabili e recuperando parte della refurtiva.
Insigniti dello stesso riconoscimento anche il vicebrigadiere Daniele Di Stefano e gli appuntati scelti Donato De Rinaldis e Alessandro Russi per aver salvato un uomo con intenti suicidi che si era barricato in garage, evitandogli gravi conseguenze.
Encomio semplice anche al luogotenente Umberto Paglioni e al maresciallo capo Francesco Brugnoli per aver indagato su una rapina a mano armata, arrestando il colpevole e trovando prove di un altro crimine simile.
Stesso riconoscimento anche per il maresciallo Marcello Bragagnolo e il carabiniere Gabriele De Paolo per aver arrestato uno spacciatore, sequestrando hashish e cocaina, evidenziando grande competenza investigativa, così come per il brigadiere Alessio Paolini e il carabiniere scelto Loris Margiotta, che, eseguendo manovre rianimatorie, hanno salvato un uomo in preda a crisi depressiva che tentava il suicidio.
Encomio semplice per il luogotenente Silvio Mascia e il carabiniere Gabriele Trane, per aver salvato un giovane che aveva tentato il suicidio, convincendolo a desistere dai suoi intenti, così come per il capitano Domenico Spinali, il vicebrigadiere Ciro Farina e l’appuntato scelto Filippo Mancini per smantellato un'organizzazione criminale responsabile di truffe legate a incentivi statali, arrestando sette persone e sequestrando beni per oltre 2,7 milioni di euro.
Questi encomi sono un riconoscimento dell'alta professionalità, del coraggio e dello spirito di servizio dei Carabinieri, che continuano a distinguersi per il loro impegno nella tutela della comunità e nella lotta alla criminalità.
Nicola Pigini, il talentuoso dj e producer recanatese, sta continuando a lasciare il segno nel panorama musicale nazionale. Martedì 4 giugno è stato protagonista nella sua Recanati di una splendida serata, esibendosi in un djset nella cornice mozzafiato del Colle dell'Infinito. La serata musicale, organizzata dal candidato sindaco Francesco Fiordomo, aveva l’obiettivo di rilanciare Recanati e ha attirato una numerosa partecipazione di cittadini.
All’indomani dell’evento, Pigini ha ringraziato il pubblico e gli organizzatori sui suoi canali social: "Grazie Recanati per aver condiviso questo posto magico che è Il Colle dell’Infinito. Un martedì sera così non me lo sarei mai aspettato. Grazie anche a Francesco per avermi concesso il privilegio di esibirmi qui. Non potevo desiderare un saluto migliore prima di partire per il tour".
La carriera di Nicola Pigini è in costante ascesa, tanto che nei prossimi giorni sarà chiamato ad aprire i concerti negli stadi di Vasco Rossi. Il tour inizierà a San Siro con sei date, 7-8-11-12-19-20 giugno, per poi proseguire al San Nicola di Bari il 25-26-29-30 giugno. Per Pigini sarà un'opportunità straordinaria di esibirsi davanti a migliaia di fan, confermando il suo status di dj di fama nazionale.
Una gustosissima sorpresa attende i pellegrini che parteciperanno al 46° Pellegrinaggio Macerata – Loreto. L’arrivo dei fedeli nella città mariana sarà infatti salutato, la mattina di domenica 9 giugno, dalla distribuzione del Biscotto del Pellegrino, un dolce creato da importanti realtà del territorio grazie all’iniziativa della Fondazione Opere Laiche Lauretane.
Il biscotto nasce dalla volontà della Fondazione di celebrare l’arrivo dell’Anno Giubilare 2025, con la collaborazione della Delegazione Pontificia di Loreto e frutto del lavoro e del contributo di importanti realtà del territorio, dalla ricetta ideata dall’Istituto Alberghiero Einstein – Nebbia alla produzione affidata alla Cooperativa Sociale Frolla, pasticceria osimana nata nel 2019 che impiega giovani lavoratori con disabilità.
“Donare il Biscotto ai pellegrini del Macerata – Loreto rappresenta un importante successo per la Fondazione e per tutti coloro che hanno partecipato alla sua produzione” ha dichiarato il Presidente della Fondazione Federico Guazzaroni. “Il prossimo obiettivo sarà la commercializzazione per la comunità, attraverso la Farmacia Santa Casa e tutti gli esercizi commerciali che faranno richiesta per distribuirne le confezioni a prezzi calmierati”.
In futuro, il Biscotto del Pellegrino “sarà prodotto attraverso una filiera chiusa di ingredienti, come farina, olio e grano, forniti direttamente dalla Fondazione”, anticipa Guazzaroni. Il gustoso dolce era già stato consegnato a Natale 2023 a tutti i dipendenti della Casa di riposo Hermes. Oggi è pronto a diventare il biglietto da visita della città, in una occasione più che mai azzeccata come il Pellegrinaggio Macerata – Loreto.