Parcheggi: confermati anche per il 2024 gli abbonamenti per i residenti. Il piano prevede la concessione gratuita di un abbonamento annuo valevole per un'autovettura a favore dei residenti, al fine di agevolare la sosta nel centro storico e in viale G. Murat, via F. Filzi, viale XXX Giugno e viale dei Cappuccini.
Il beneficio sarà concesso ad un unico componente di ogni nucleo familiare residente (o non residente a Tolentino ma domiciliato a causa del sisma 2016) nel centro storico o nelle seguenti vie: Viale G. Murat, Via F. Filzi, Viale XXX Giugno e Viale dei Cappuccini. La discriminante è l'assenza di un garage per la rimessa della vettura o di idoneo posto auto (purché alla domanda si alleghi apposita autodichiarazione e sia dimostrata l'inidoneità della struttura tramite documentazione fotografica).
Il componente dovrà essere proprietario o comproprietario dell'autovettura per la quale chiede il beneficio o averne la detenzione a titolo aziendale. Le domande per la concessione gratuita dell'abbonamento sulla prima auto dovranno essere presentate entro il 31 maggio 2024.
Le domande dovranno essere inviate tramite pec all’indirizzo comune.tolentino.mc@legalmail.it o consegnate all'ufficio protocollo del comune di Tolentino. Il modello di domanda e il modello di dichiarazione sostitutiva di atto notorio, per il riconoscimento del beneficio economico in questione, sono scaricabili dal sito del comune di Tolentino al seguente link: leggi qui.
Inoltre l'amministrazione comunale - constatate le attuali condizioni climatiche contraddistinte da un brusco calo della temperatura - ha previsto il prolungamento dell'accensione degli impianti termici "al di fuori dei periodi stabiliti con una durata giornaliera non superiore alla metà di quella consentita in via ordinaria". Il sindaco Mauro Sclavi ha, quindi, emesso un'apposita ordinanza con la quale si stabilisce la proroga dell'accensione "con decorrenza immediata e fino al ritorno delle temperature nella media stagionale, degli impianti termici degli edifici pubblici e privati".
L’amministrazione comunale pubblica nel sito internet del Comune un nuovo bando per l’assegnazione della concessione di un’area pubblica e la gestione di una struttura (chiosco) destinata alla somministrazione di alimenti e bevande, individuata in piazzale Ludovico Clodio (giardini Rocca Borgesca).
Il bando è aperto sia agli esercenti di attività di somministrazione di alimenti e bevande sia alle associazioni e cooperative. Le domande potranno essere inviate e/o consegnate al protocollo del Comune di Camerino dal 24 aprile alle ore 13 del 14 maggio 2024.
“L’Amministrazione ha proceduto nei giorni scorsi a pubblicare il primo avviso per assegnare la gestione del chiosco temporaneo sito presso i giardini della Rocca del Borgia - spiega l’assessore alle Attività produttive, Erika Cervelli - Purtroppo questo primo esperimento è andato deserto, quindi oggi riproponiamo l’avviso che, per la prima volta, è stato aperto oltre che alle attività commerciali anche alle associazioni. L’obiettivo dell’Amministrazione è stato quello di cercare di aprire questa attività già dai primi giorni del mese di aprile, cosa che non è però riuscita in quanto il primo bando è andato deserto.
Il nuovo bando, quindi, prevede l’apertura dal primo giugno fino al 13 ottobre. Per l’amministrazione comunale questo è un servizio importante per la stagione estiva e per le attività che saranno svolte nei giardini della Rocca ma anche per tutti quei fruitori che quotidianamente frequentano la zona, in particolare anche dopo la riapertura del Rettorato in Piazza Umberto I”.
"La direzione dell’Inrca con un atto di imperio sposterà i nostri anziani in altre strutture del territorio (vedi Recanati, Loro Piceno, Penna San Giovanni, ecc.), quasi sempre uno per struttura, appropriandosi della “Villa Falconi” di Appignano dove sono al più disponibili 10 posti letto".
A denunciare la questione sono i familiari degli ospiti della Casa di Riposo di Appignano che si sono costituiti in un Comitato spontaneo e che intendono rendere nota ai concittadini di Appignano ciò che sta accadendo contando di raccogliere la solidarietà e il sostegno nei confronti di una battaglia che è, per prima cosa, di civiltà e umanità.
La decisione sconfessa le precise volontà della famiglia Falconi che, nel proprio lascito, aveva definito chiaramente le sue volontà: "La Fondazione Giuseppe e Giacinto Falconi è lieta di presentare alla cittadinanza il nuovo complesso assistenziale denominato “Villa Falconi”; la struttura nasce con l’intento di fornire un servizio assistenziale per anziani riservato in maniera prioritaria ai cittadini di Appignano e Treia".
“Questo trasferimento si sta concretizzando come una terribile sciagura che danneggia in primis dei soggetti fragili, grandi anziani e malati, che verranno privati di un luogo familiare nel quale stanno trascorrendo serenamente gli ultimi anni della loro vita con la compagnia di persone diventate amiche", spiegano i familiari molti dei quali avrebbero difficoltà per andare a trovare i congiunti se delocalizzati in altre strutture perché lontani da Appignano e con collegamenti pubblici saltuari e disagevoli.
Secondo il Comitato, l’edificio è stato risanato a spese della fondazione Falconi ed è tutto ciò che è rimasto dell’originario plesso Inrca demolito e mai ricostruito per ragioni mai chiarite. “I patti - spiegano dal Comitato - erano che, a ricostruzione avvenuta, 10 posti sarebbero stati destinati agli anziani del paese. Intendiamo perciò esternare tutta la nostra disapprovazione e il nostro sconcerto per una decisione che si sta abbattendo su ospiti indifesi e sui lavoratori della struttura”.
L’auspicio del Comitato dei familiari degli ospiti della Casa di Riposo di Appignano è di “sospendere tale decisione annunciata come un miglioramento dei servizi sociosanitari locali che condurrebbe allo smantellamento della struttura convocando subito un tavolo di discussione con tutte le autorità preposte nel quale potersi confrontare per giungere ad una decisione che sia rispettosa delle effettive necessità degli attuali ospiti e dei loro familiari”. “L’auspicio – concludono - è che tale questione resti fuori dalla campagna elettorale per il rinnovo della giunta comunale che nulla deve avere a che fare con la salute e i diritti di questi cittadini fragili”.
Giornata importante per gli abitanti di Urbisaglia che nella mattina di martedì 23 aprile, si sono riappropriati di due simboli cittadini: la chiesa di San Giorgio e la Rocca medioevale.
Nel giorno della festa del Santo Patrono, nonostante il maltempo, alla presenza del vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, dopo i lavori di riparazione dei danni provocati dal sisma del 2016, è stata riaperta la Chiesa di San Giorgio.
Di seguito alle 11,30 i cittadini insieme alle autorità civili, religiose e militari hanno raggiunto la Rocca, dove il sindaco Paolo Giubileo e il vescovo hanno tagliato il secondo nastro. Centinaia di persone sono tornate a salire le ripide scale del Mastio nel cui interno è stata allestita una mostra di quadri di pittori locali: Raparo, Cagliostro e Migliorelli.
Dopo i danni causati dagli eventi sismici 2016 al mastio della rocca medioevale, è stata avviata un'operazione di consolidamento e ripristino per garantire la sicurezza dell'edificio mediante interventi di restauro e risanamento conservativo, per un importo complessivo concesso dall’USR Marche al Comune di 311.000 euro.
La Rocca è il simbolo caratteristico del paese, legato alla storia urbisalviense ed è anche uno dei monumenti più rappresentativi del maceratese che ora può tornare fruibile anche per i turisti. La Rocca rimarrà aperta fino al mese di giugno tutti i sabati e i giorni festivi con visite guidate alle ore 15,00, alle ore 16,00 e alle 17,00, basterà recarsi all’ufficio turistico di Urbisaglia.
Macerata, Civitanova e San Severino Marche prorogano l'accensione degli impianti di riscaldamento considerate le temperature rigide.
La sindaca della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato oggi un’ordinanza con la quale viene consentito accendere gli impianti di riscaldamento su tutto il territorio comunale fino a martedì 30 aprile, per una durata di accensione non superiore alle cinque ore giornaliere articolate in due o più sezioni.
La decisione è stata presa considerate le basse temperature che si registrano nelle prime ore del giorno e delle previsioni meteorologiche che sembrano non promettere, al momento, nulla di buono. Prorogata dal giorno 22 fino al giorno 24 aprile 2024, in deroga a quanto previsto dal D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74, l’accensione degli impianti termici di riscaldamento nell’ambito del territorio comunale.
Il presente atto sarà comunicato all’Atac Civitanova S.p.A., per i provvedimenti di competenza; sarà inoltre pubblicato all’Albo Pretorio on line e trasmesso agli organi di stampa per darne informazione alla cittadinanza.
A Civitanova Marche, invece, ordinanza prorogata dal sindaco Fabrizio Ciarapica fino al 24 aprile. A Macerata, inoltre, l'ordinanza sindacale firmata dal primo cittadino Sandro Parcaroli stabilisce la possibilità di attivare gli impianti di riscaldamento nel territorio comunale fino al prossimo 28 aprile per un massimo di 11 ore giornaliere.
Si è svolta domenica 21 aprile la giornata dell'invalido del lavoro nella città di Treia. Alle 10 si è tenuta la cerimonia civile all'aula multimediale: dopo i saluti del vice sindaco David Buschittari, sono intervenuti Sergio Fattorillo presidente consiglio territoriale Anmil Macerata e il presidente regionale Marcello Luciani. La cerimonia organizzata dal fiduciario locale Franco Paolucci e dal vicario Rolando Pranzetti ha visto la partecipazione di numerosi componenti del consiglio territoriale di Macerata e diversi rappresentanti di altri comuni.
Presenti anche la moglie e il figlio di Luigi Venanzetti, storico fiduciario dell'Anmil di Treia, deceduto nel 2020 che hanno ricevuto una pergamena dell'Amministrazione comunale di Treia per ricordare il grande e appassionato impegno di Luigi. Dopo la Santa Messa la deposizione della corona d'alloro al largo caduti sul lavoro.
«Una bella giornata per celebrare l'impegno di tanti volontari del territorio e per esprimere profonda riconoscenza alle vittime del lavoro e grande partecipazione alle famiglie con la volontà di ricordare uno per uno coloro che hanno perso la vita lavorando. Treia si dimostra comunità sensibile verso un problema importante, umano e sociale» così il vice sindaco David Buschittari.
Esecutiva da oggi, lunedì 22 aprile, l’ordinanza della polizia locale che regolamenta temporaneamente la circolazione stradale in seguito ai lavori di realizzazione di un nuovo sottovia ferroviario in via Marche.
Cosa prevede l’ordinanza
L’ordinanza, in vigore fino al prossimo 30 settembre, prevede: via Marche, divieto di transito, con sbarramento fisico del sottovia ferroviario, direzione obbligatoria a sinistra, per i veicoli provenienti da via Urbino e divieto di transito pedonale.
Via Urbino (altezza civico 43/B) divieto di transito a metri 100, via Marche chiusa; viale Don Bosco / intersezione via Marche direzione obbligatoria diritti, eccetto veicoli diretti all’area delle attività commerciali e divieto di transito a metri 50, via Marche chiusa.
Piazza XXV Aprile / intersezione via Marche direzione obbligatoria a sinistra, eccetto veicoli diretti all’area delle attività commerciali e divieto di transito a mt 50, via Marche chiusa; via Gigli intersezione via Cincinelli direzione consigliata per via Marche, eccetto veicoli di altezza superiore a tre metri.
Lungo le sponde del fiume Chienti, si cela una storia di bellezza e, ultimamente, anche di trascuratezza. A Sanrocciano, una zona di Corridonia nota per la sua incantevole natura, per il suo verde rigoglioso dove in primavera è possibile imbattersi in numerose varietà floreali, si cela una realtà ben diversa: una discarica a cielo aperto.
La scoperta è stata fatta da un cittadino locale, che, nella speranza di raccogliere asparagi selvatici, si è imbattuto in un panorama desolante e degradante; improvvisamente tra le erbe alte e i cespugli fioriti, si è imbattuto in un accumulo di rifiuti: water, piastrelle, e vari materiali edili, testimoni di un abbandono irresponsabile.
Questa la sua testimonianza: “Andando ad asparagi lungo il fiume Chienti, proprio in una zona di massima bellezza ambientale denominata San Rocciano, l'altro giorno sono comparsi questi 'strani asparagi' somiglianti a water, piastrelle e materiale edile vario”.
“Possibile- conclude- che la polizia non possa risalire a chi, nella zona, sta eseguendo questi lavori di ristrutturazione e fargli pagare severamente lo scempio che compiono?”.
Il 19 aprile si è festeggiato nei licei Classici di tutta Italia la X edizione della Notte nazionale del Liceo Classico: il Classico Leopardi di Macerata, che ha aderito all’iniziativa fin dalla sua prima edizione, ha proposto, dal pomeriggio alla tarda serata, appuntamenti di carattere culturale e momenti di festa.
Quest’anno la figura controversa dell’imperatore Caligola è stata il filo conduttore della giornata: alle 17.30, presso la sede di Corso Cavour, dopo i saluti della Dirigente Scolastica, prof.ssa Angela Fiorillo, la prof.ssa Simona Antolini, docente di Storia Romana del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Macerata, ha tenuto una conferenza dal titolo: “Caligola: la presunta follia e il discredito dell’aristocrazia senatoria”: nell’aula Confucio della sede centrale del Liceo, studenti, docenti e appassionati di storia hanno potuto conoscere le nuove prospettive e interpretazioni della figura dell’imperatore considerato pazzo.
A seguire, si è tenuta la premiazione del booktrailer vincitore del concorso “Un libro/un minuto”, alla sua seconda edizione: con un lavoro su un racconto di Buzzati, sono state decretate vincitrici da una giuria di esperti le alunne Emma Elladi e Giulia Merlini.
La festa è continuata poi alle ore 21.00 al Teatro Lauro Rossi, dove gli alunni del gruppo Tas hanno proposto lo spettacolo De Caligulis, centone in atto unico da Seneca, Camus ed altri autori, con adattamento e regia di Francesco Facciolli. In un teatro gremito fino al loggione, trenta alunni dallo straordinario talento hanno portato sulla scena un dramma intenso e complesso sulla figura del terzo imperatore della dinastia Giulio-Claudia, Caligola, “mostro per aver troppo amato”. Passato alla storia come despota crudele e pazzo, il personaggio incarna le caratteristiche più controverse dell’essere umano in una rappresentazione fuori da ogni luogo e tempo. Nel ragazzo incompreso di Camus, amante dell’arte e del bello, profondamente segnato dalla morte dell’amata sorella, chiunque può ritrovare una parte di sé. E se innesti di autori classici, quali Eutropio, Seneca, Tacito e Svetonio danno voce ai nemici dello storico imperatore, una sceneggiatura assolutamente contemporanea riflette i temi e le complessità del presente. “Il titolo “De Caligulis” - spiega il regista Francesco Facciolli, anima dello spettacolo - si riferisce sia allo sguardo novecentesco di Camus, che cerca di leggere la storia attraverso gli occhi di Caligola, sia alla pluralità dei punti di vista necessari per interpretare il nostro tempo. Il tutto arricchito dall’energia, dall’entusiasmo e dalla curiosità dei ragazzi guidati da un esperto”. Il lavoro del regista Facciolli è stato supportato dal contributo delle professoresse Luisa Gentili, Raffaella Lattanzi ed Ester Nicoletti.
Al termine della pièce, i ringraziamenti e i saluti della Dirigente Scolastica Angela Fiorillo, che ha dato a tutti appuntamento per il prossimo anno: “L’adesione alla Notte Nazionale del Liceo Classico rientra per tradizione consolidata nella progettazione dell’anno scolastico del Liceo Leopardi di Macerata - ha sottolineato la dirigente -. Partecipare all’iniziativa con una rappresentazione allestita nell’ambito del progetto “Teatro a Scuola” persegue una finalità coerente sia con l’evento nazionale sia con le attività laboratoriali del teatro: porre l’enfasi e approfondire lo studio del mondo classico attraverso gli autori che lo hanno vissuto, narrato e descritto per interpretarlo e comprenderlo nel presente”.
Alle iniziative, coordinate con passione e competenza dalla prof.ssa Barbara Menicucci, promosse dal Dipartimento di Latino e Greco del Liceo, patrocinate dall’Università di Macerata e dalla Città di Macerata, realizzate con il contributo dell’Associazione Amici del Classico e della ditta Buffetti di Macerata, hanno partecipato come ogni anno molti alunni, coinvolti nello spettacolo teatrale, nella produzione dei booktrailers e nella comunicazione dell’evento. A tutti loro il ringraziamento per lo straordinario lavoro svolto.
«Uno dei progetti più importanti mai realizzati a Treia e senza aver intaccato le risorse pubbliche comunali. Villa Spada sarà il parco della città e con l’inaugurazione della Casa del custode non solo regaliamo alla città il recupero di un pezzo fondamentale della sua storia, di quella nazionale ed europea, ma gli appartamenti che sono stati ricavati e realizzati saranno messi a disposizione di famiglie che hanno perso la propria abitazione a causa del sisma».
Parole di grande soddisfazione e fierezza quelle del sindaco Franco Capponi, questa mattina, nel corso della cerimonia, vissuta come un giorno di festa, che si è svolta nel complesso monumentale di Villa Spada per l’inaugurazione della riapertura di un angolo di meraviglia e splendore della città. Il progetto del valore di 1 milione e 600 mila euro ha permesso il recupero della Casa del custode e la realizzazione di appartamenti, al suo interno, nei quali sono state mantenute le componenti architettoniche originarie valorizzandone, però, gli spazi.
Rimandate a domani, domenica, 21 aprile, a causa della minaccia della pioggia, le visite guidate e le passeggiate patrimoniali, sono stati in tanti a voler intervenire al taglio del nastro.
Domani a partire dalle ore 10 sarà possibile partecipare a visite guidate e passeggiate sotto la guida d’eccezione dei ragazzi dell’Istituto Paladini di Treia che, in veste di Ciceroni, condurranno alla scoperta del parco di Villa Spada a sua volta oggetto di un importante progetto di recupero finanziato con i fondi del PNRR “Parchi e Giardini storici”, nonché delle fasi di avanzamento del progetto di restauro della Villa (opera del famoso architetto Valadier).
Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’architetto Michela Francioni, responsabile dell’Ufficio Ricostruzione del Comune di Treia e all’architetto Alessandro Gigli che ha seguito passo, passo i lavori nonché a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto.
Villa La Quiete, meglio conosciuta come Villa Spada, è un monumento tra i più rilevanti dell’Ottocento italiano ed una delle più belle ville delle Marche.
Sorge su di un’altura poco distante dal centro storico del comune di Treia. Dal loggiato del piano nobile domina la vallata del fiume Potenza, fino a scoprire il mare Adriatico a 30 km di distanza. La splendida villa neoclassica, opera di Giuseppe Valadier, come attestato da un suo schizzo autografo del 1815 per il progetto del prospetto principale, è immersa in un parco di circa 2.9 ettari, completamente cinto da mura e con al suo interno giardini all’italiana, orti, ampie zone boscate e magnifici alberi secolari.
L’associazione italiana di Psicogeriatria nazionale istituisce un premio in ricordo della dottoressa Isabella Paolino, neurologa dell’ospedale di Fermo, e presidente della stessa associazione, che è venuta a mancare alcuni giorni fa dopo una malattia che non le ha lasciato scampo.
"Per tutti noi che abbiamo avuto il privilegio di conoscerla e lavorare insieme è un dolore immenso. Era una persona straordinaria con grandi doti umane e professionali”, si legge in una nota di Manuela Berardinelli, presidente dell’associazione Alzheimer Uniti Italia.
“I valori condivisi però non si perdono mai – prosegue - diventano parte di noi e per questo, per onorarne la memoria e dare continuità al suo generoso impegno, che il professor Diego De Leo (presidente nazionale dell’associazione italiana di Psicogeriatria) unitamente al coordinatore dei presidenti delle sezioni regionali italiane Carlo Serrati, raccogliendo l’appello dei colleghi neurologi, geriatri, psichiatri, psicologi Aip delle Marche, ha deciso di istituire un premio a nome della dottoressa Paolino, un riconoscimento che sarà a favore di un giovane iscritto Aip e relatore al prossimo Consiglio nazionale".
“Come Alzheimer Uniti Italia siamo veramente lieti di questo riconoscimento alla memoria di una dottoressa che con generosità si dedicava agli altri – sottolinea Berardinelli - viveva la sua professione come una vera missione, con un grande rispetto ed attenzione per gli altri, in particolare per la persona fragile”.
L’Ufficio Speciale Ricostruzione ha approvato il progetto esecutivo per la riparazione post sisma del Comune di Monte Cavallo. Si tratta di un intervento da 2,3 milioni che punta a restituire al piccolo centro dell’entroterra maceratese il complesso in cui, al momento degli eventi sismici che si sono succeduti dall’agosto 2016, erano ospitate le funzioni municipali ed altre attività a servizio della comunità».
Lo dichiara il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, che aggiunge: «La sinergia con la Regione guidata dal presidente Acquaroli e con l’Ufficio Speciale Ricostruzione continua a portare risultati da cui il processo di rilancio dell’Appennino centrale non può prescindere».
Il complesso di Monte Cavallo si articola in due edifici vicini tra loro comunicanti, costruiti in diverse epoche: un fabbricato (corpo A) realizzato presumibilmente nella seconda metà dell’Ottocento, al cui piano terra erano ospitati l’ufficio postale, un ambulatorio medico, due magazzini e due archivi mentre al primo piano trovavano collocazione gli uffici comunali di protocollo/segreteria, polizia municipale, segretario comunale, ufficio del sindaco e ragioneria.
Poi l’edificio di più recente costruzione (1970 circa, corpo B) che ospitava al momento del sisma una sala polivalente, un’officina e un garage al piano terra, mentre al piano primo la sala del Consiglio, l’ufficio tecnico e l’archivio.
L’intervento, vista la peculiarità del fabbricato, sarà pertanto sviluppato secondo distinti criteri. Miglioramento sismico per il corpo A, che prevede il completo rifacimento della copertura esistente e del sottostante cordolo, scuci/cuci sulle murature portanti, consolidamento dei solai esistenti, aggiunta di elementi di rinforzo puntuali, tamponatura di alcune aperture sull’involucro esterno, rifacimento della scala esterna di ingresso al fabbricato. Le funzioni preesistenti al piano terra saranno mantenute anche nello stato di progetto.
Demolizione e ricostruzione con mantenimento delle funzioni pubbliche, invece, per il corpo B. Entrambi gli edifici saranno riqualificati energeticamente.
Inaugurata la mostra “Io, Giacomo” dell’artista Antonio Greco nella Stanza del '900, spazio espositivo destinato alle arti moderne e contemporanee sito nel piano della biblioteca di Casa Leopardi.
La personale di Greco prende forma nel 2014 dall'incontro fra l'artista e Vanni Leopardi, pronipote del poeta e custode delle sue memorie. Una coincidenza che ha dato vita ad una vera amicizia fra il giovane pittore e il discendente.
L'opera di Greco, attraverso un sottile gioco di calcolate associazioni e di rimandi fra oggetti e luoghi di affezione leopardiani, indaga i più importanti temi esistenziali: lo scorrere del tempo, lo sdoppiamento fra inconscio e natura, il conflitto fra l'esistere terreno di tutte le umane cose e il potere vivificante dell'immaginazione.
Prendono vita in questo scenario, svelati da una selezione di opere densissime di significato, alcuni degli oggetti cari a Giacomo Leopardi: i suoi libri, la sfera armillare, lo scheletrino d'argento, la pendola e la scacchiera; elementi della quotidianità del genio recanatese osservati da una prospettiva altra, quella della sensibilità dell'artista che li restituisce allo sguardo dello spettatore come elementi carichi di simbologie diverse, intrecciate ai vari aspetti della vita.
"Dopo la nuova esperienza delle mostre collettive di arte contemporanea che abbiamo ospitato in questo ultimo biennio siamo pronti a riaprire le sale del nostro palazzo a un artista che aveva a suo tempo stretto un’amicizia con mio padre. Insieme hanno pensato a questo progetto che oggi, finalmente, vede la luce". - Ha affermato la contessa Olimpia Leopardi discendente del poeta - .
La sensibilità di Antonio Greco, caratteristica che già colpì mio padre Vanni, si traduce in immagini pittoriche di indubbio impatto, capaci di declinare alcuni dei temi cardine del pensiero di Leopardi attraverso un mezzo espressivo apparentemente lontano dagli strumenti del poeta e dello scrittore, ma in realtà a lui prossimi. Giacomo osservò quegli oggetti che Antonio ha rappresentato, toccò quelle pagine e ne fece suoi i contenuti, insegnò il gioco degli scacchi alla marchesa Gertrude Cassi Lazzari e, complice quel gioco, sperimentò per la prima volta l'amore. Mi piace pensare che queste opere riportino a Casa Leopardi una parte di ciò che Giacomo è stato”.
Greco è nato a Siracusa nel 1982 e ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Roma diplomandosi nel 2006. "Il mio lavoro pittorico indaga sia il rapporto intimo con gli oggetti d’affezione, elementi cardine della quotidianità che ci accompagnano durante la vita, che la condizione umana e le nostre domande esistenziali. – Ha spiegato Antonio Greco - Protagonista di questa esposizione è appunto lo scenario dei luoghi che furono teatro della profonda ricerca esistenziale del Leopardi: i suoi libri, gli strumenti per l'esplorazione del reale - come lo scheletro o l'armilla - la pendola nella camera dove nacque, a scandire il lento, inesorabile fluire del tempo o la scacchiera, come metafora della vita".
La mostra “Io, Giacomo” è visitabile a Palazzo Leopardi tutti i giorni, dalle ore 9 alle ore 17,30 dal 19 aprile al 30 giugno 2024.
Venerdì 26 aprile gli uffici comunali rimarranno chiusi, in considerazione della particolare collocazione della data tra la festività del 25 aprile e la giornata del sabato per la quale la chiusura è ordinariamente prevista.
Come accade sempre in occasione delle giornate festive o di chiusura parziale degli uffici, saranno garantiti i servizi essenziali per l’utenza e di pronta reperibilità, compresi gli sportelli Anagrafe per carte d’identità e i Servizi cimiteriali nella Città Alta dalle ore 10,00 alle ore 13,00.
La disposizione non si applica al Comando della Polizia Locale.
“Caduti nella notte tra i 30 e i 40 cm di neve fresca, la nevicata più abbondante di tutta la stagione. Siamo già al lavoro sugli impianti e piste”. Lo comunicano, via social, i gestori degli impianti di Bolognola Ski .
Le nevicate, che da giovedì hanno imbiancato le località di Frontignano di Ussita e Bolognola consentiranno l’attesa riapertura delle piste da sci, in quella che è stata, per bocca degli stessi addetti ai lavori, la stagione invernale peggiore per il settore (leggi qui).
“Da domani apertura del tapis roulant Scoiattolo a servizio del Campo Scuola e tapis roulant Madonnina a servizio dell’area bob slittini”, continua Bolognola Ski nella nota via social. “In giornata comunicheremo anche se già da domani sarà possibile aprire l’impianto di Castelmanardo con le relative piste (apertura quasi certa da domenica 21 grazie ad altre nevicate in arrivo domani)”.
Il maltempo sta interessando anche il resto della regione, con pioggia, vento e temperature che sono tornate sotto i 10 gradi, dopo che nei giorni scorsi si era vissuto uno scampolo d'estate. Piogge e freddo insisteranno sulle Marche almeno fino alla giornata di domenica, domani pomeriggio - sabato 20 aprile - attesi temporali.
Lavori lungo la tratta ferroviaria Civitanova Marche- Macerata- Albacina, esattamente tra Morrovalle e Corridonia dal 24 al 29 aprile. Gli interventi riguardano in particolare la sostituzione di un ponte ferroviario in acciaio, risalente a fine '800, uno dei più caratteristici dell'intera infrastruttura ferroviaria nazionale.
Per consentire l'operatività dei cantieri, la circolazione ferroviaria sarà cancellata tra Macerata e Civitanova Marche dalle ore 22 di mercoledì 24 aprile fino alle 4 di lunedì 29. Previste corse con bus con numero di posti disponibili inferiore rispetto al treno e tempi di percorrenza maggiori in relazione anche al traffico stradale.
Alcuni treni potranno inoltre subire modifiche di orario tra Ancona e Civitanova, tra Macerata e Fabriano e sulla linea Ancona- Falconara Marittima - Fabriano. I lavori tra Morrovalle e Corridonia - 4 milioni di euro di investimento - vedranno coinvolte circa 60 persone, tra dipendenti Rfi e delle ditte appaltatrici, a lavoro su opere civili, armamento e impianti di sicurezza e segnalamento. Il tutto rientra nel più ampio progetto di elettrificazione della linea Civitanova-Albacina del valore complessivo di 110 milioni di euro la cui ultimazione è prevista per dicembre 2025.
Stadio comunale Helvia Recina “Pino Brizi”. Da oggi l’impianto sportivo più importante della città porta il nome di una delle bandiere del calcio biancorosso e della Fiorentina con cui si laureò campione d’Italia nella stagione 1968/69.
A sancire la volontà dell’Amministrazione comunale, di intitolare l’Helvia Recina al “signore del calcio”, una targa a ricordo che è stata scoperta oggi pomeriggio nel corso di una cerimonia cui hanno preso parte il sindaco, gli assessori allo Sport e ai Lavori pubblici, Riccardo Sacchi e Andrea Marchiori, Gianluca Brizi figlio di Pino Brizi, Alberto Crocioni presidente della SS Maceratese 1922 e l’ex direttore sportivo della squadra biancorossa Giancarlo Nascimbeni. Presenti anche le autorità civili e militari e i rappresentanti dell’ampio mondo sportivo cittadino e non.
In tanti hanno voluto essere presenti, dalle vecchie glorie biancorosse a una delegazione del Museo Fiorentina guidata dal presidente David Bini, ai tifosi, agli amici e ai cittadini comuni, a testimoniare l’eredità che Pino Brizi ha lasciato.
L’Amministrazione comunale, oltre ad aver sottolineato le motivazioni che hanno portato a omaggiare Brizi con l’intitolazione dello stadio cittadino, ha ricordato come egli abbia contribuito a dare lustro alla città di Macerata da dove era partito per arrivare a toccare le alte sfere del calcio nazionale. Rammentate da tutti le sue doti sportive, che gli sono valse un palmares di tutto rispetto e l’entrata alla Hall of Fame Viola edizione 2012, ma anche quelle umane e quale esempio Brizi possa essere per i giovani che si stanno affacciando al mondo del calcio e dello sport in generale.
Grande libero difensivo, soprannominato per la grande classe con cui ricopriva il ruolo “Brizinbauer”, con chiaro riferimento al “Kaiser” Franz Beckenbauer, l’intitolazione dello stadio in suo onore coincide con l’investimento che l’Amministrazione ha fatto nello stadio per farlo tornare a essere un gioiello grazie ai lavori di riqualificazione che inizieranno a maggio.
Al termine della cerimonia sono scese in campo le squadre della categoria Giovanissimi della SS Maceratese 1922, Porto Recanati A.s.D. e Robur 1905 che hanno dato vita a un triangolare.
La scelta di intitolare lo stadio a Pino Brizi di giovedì pomeriggio aveva acceso qualche critica da parte della tifoseria biancorossa, che avrebbe preferito un’occasione diversa per celebrare un momento così importante. L’assessore allo sport, al turismo e agli eventi Riccardo Sacchi ha specificato le motivazioni che hanno portato a una scelta del genere, legata ai lavori di ristrutturazione che interesseranno lo stadio di Macerata dal prossimo maggio. Una volta terminati ci sarà poi un ulteriore cerimonia, di portata superiore.
“Abbiamo scelto di celebrare questo giorno storico oggi perché tra 15 giorni inizieranno gli interventi di ristrutturazione e quindi avremmo poi dovuto attendere due anni, ha specificato Sacchi. È chiaro poi che a lavori ultimati, nella primavera del 2026, ci stiamo già muovendo per organizzare una vera e propria inaugurazione dell’impianto rinnovato con una partita di calcio di prestigio. Una nazionale under 21 o addirittura la Fiorentina. In quel caso ci sarà una cerimonia a tutto tondo, che rappresenterà una festa per la città, in grado di riconsegnare a Macerata un vero e proprio gioiello per tutte le attività sportive che potrà ospitare”.
"Lunedì 29 aprile è stato programmato l'inizio dei lavori nel sottopasso ferroviario che collega la Statale 16 a via Regina Elena e nel giro di una settimana sarà riaperto al pubblico". A darne notizia è l'assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai dopo il sopralluogo effettuato questa mattina dai tecnici del Comune insieme all’impresa che effettuerà i lavori.
"Quando il sottopasso è stato chiuso al transito dei pedoni a causa di significative infiltrazioni di acqua e dei distacchi di parti di intonaco -spiega l'assessore - ci siamo attivati subito, consapevoli dell'utilità e dell'importanza che quel sottopasso pedonale riveste per attività commerciali e cittadini. Infatti, tre giorni dopo abbiamo effettuato un sopralluogo con il personale tecnico delle Ferrovie da cui era emersa la necessità di effettuare ulteriori verifiche sulla stabilità del ponticello”.
“Due settimane dopo, non avendo ricevuto nessun riscontro, abbiamo sollecitato, alle Ferrovie, l'urgenza di conoscere l'esito delle verifiche così da stabilire chi e come intervenire. Laddove fossero stati riscontrati problemi di stabilità, infatti, il cui ripristino sarebbe stato di competenza delle Ferrovie, qualsiasi intervento di 'superficie' da parte del Comune sarebbe stato se non utile di limitata durata. In data 16 aprile, a seguito di ulteriori verifiche effettuate dal proprio personale tecnico, le Ferrovie ci hanno comunicato che l'opera risulta pienamente efficiente nei confronti della sicurezza dell'esercizio ferroviario. Ecco quindi che oggi, 18 aprile, insieme agli uffici, abbiamo definito il piano d'intervento per provvedere alla manutenzione ordinaria e alla pulizia del sottopasso. Le Ferrovie - conclude Carassai - a seguito di ulteriori monitoraggi, valuterà di programmare un intervento di impermeabilizzazione del sottopasso".
L’Unione Montana Potenza Esino Musone indice una selezione pubblica, per solo colloquio, per l’eventuale assunzione di funzionari tecnici a tempo pieno e determinato area funzionari ed elevata qualificazione del contratto collettivo nazionale del Lavoro 2019 – 2021.
Per partecipare occorrerà essere in possesso del diploma di laurea quinquennale o di laurea specialistica in Architettura, Ingegneria Civile, Ingegneria Edile, Ingegneria Edile/Architettura, o equipollenti e dell’abilitazione all’esercizio della professione di ingegnere o di architetto.
Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente tramite piattaforma inPA, compilando il relativo modulo online. Il bando è pubblicato all’Albo pretorio online e nella sezione “Concorsi” del sito internet dell’Unione Montana Potenza Esino Musone (https://www.umpotenzaesino.it/amministrazione-trasparente/?a=bandi- di-concorso).
Sarà possibile presentare domanda di partecipazione alla procedura concorsuale dalle ore 12 del 18 aprile 2024 alle ore 23:59 del 18 maggio 2024.I candidati saranno valutati da un’apposita commissione nella prova di esame orale/colloquio sulle seguenti materie: normativa in materia di lavori pubblici, urbanistica ed edilizia, normativa in materia di contratti d’appalto di lavori, servizi e forniture, con particolare riguardo al D.Lgs. 36/2023, legislazione concernente l’attività degli enti locali (D.Lgs. n.267/2000 e s.m.ei., Legge n. 241/1990 e s.m.ei., D.Lgs. n.165/2001 e s.m.ei, D.Lgs. n.196/2003 e s.m.ei. D.Lgs. n.33/2013 e s.m.ei. e su nozioni generali normativa Pnrr e Sisma 2016 regione Marche).
Per eventuali ed ulteriori informazioni o chiarimenti gli interessati potranno rivolgersi al seguente numero telefonico 0733/637245 dal lunedì al venerdì ore 9 – 13, martedì e giovedì ore 15.30-17.30 o al seguente indirizzo di posta elettronica segreteria@umpotenzaesino.it.
In un contesto socio-economico in continua evoluzione, l'Associazione Paesaggio dell'Eccellenza ETS si pone come utile strumento per il territorio marchigiano, dimostrando come l'unione tra imprese, istituzioni educative ed enti locali possa non solo preservare ma soprattutto valorizzare e promuovere le ricchezze culturali e produttive della nostra regione.
Durante l'assemblea annuale ospitata nell'auditorium dell'azienda Poltrona Frau a Tolentino, sono state elencate le attività per un 2024 di grande crescita, un anno ricco di progetti ambiziosi, testimoniando un impegno costante verso lo sviluppo locale, l'innovazione e il supporto alle nuove generazioni.
La conferma di Domenico Guzzini alla presidenza per il triennio 2023-2026 segna un momento di continuità e rinnovamento per l'Associazione, che vede anche l'ingresso, tra i suoi membri, di prestigiose realtà aziendali come Poltrona Frau, La Campofilone, Tenuta Murola, Simonelli Group, Quacquarini, Santoni, Sorbatti e la partecipazione attiva di Fimag Guzzini.
"Questi nuovi ingressi non solo arricchiscono il tessuto associativo ma aprono le porte a innovative collaborazioni e progetti" conferma il Presidente Domenico Guzzini.
Confermato Alessandro Carlorosi nel ruolo di coordinatore dell’Associazione Il Paesaggio dell’Eccellenza: "E’ un piacere coordinare l’attività di questo ecosistema composto da imprese e attori territoriali uniti e attivi intorno alla centralità della cultura produttiva per le Marche, una rete che cresce anno dopo anno attraverso progetti concreti per favorire lo sviluppo locale del territorio".
L'Associazione ha chiuso il 2023 con una serie di successi, tra cui la mostra 'Creativity in Fabriano', realizzata in collaborazione con Confindustria Ancona e sostenuta dalla "Regione Marche - Assessorato alla Cultura", giudicato miglior progetto del bando unico Cultura - Esposizioni di rilievo regionale 2023 - e la visibilità internazionale ottenuta grazie alla collaborazione con Lonely Planet.
Per il 2024, l'Associazione si focalizza su due filoni principali: la Cultura d'Impresa e il Turismo Industriale, con l'obiettivo di coinvolgere attivamente i giovani e promuovere una conoscenza approfondita del patrimonio industriale marchigiano.
La volontà di coinvolgere i giovani e di incentivare la loro partecipazione attiva alle dinamiche economiche e culturali del territorio si tradurrà in progetti educativi e formativi, come il Campus dedicato agli under 18, e attraverso iniziative volte a stimolare la consapevolezza e l'orgoglio per le proprie radici.
"L'Associazione Paesaggio dell'Eccellenza ETS - dichiara il Presidente Guzzini - si conferma come punto di riferimento vitale per le Marche, un ente che, attraverso la sinergia tra imprese, istituzioni e comunità locali, lavora per un obiettivo comune: valorizzare il territorio non solo come patrimonio da preservare ma come terreno fertile per nuove opportunità di crescita e sviluppo."
Dalla mostra 'Creativity in Fabriano', che diventa permanente a testimonianza del grande successo ottenuto, alle attività didattiche e workshop, fino al rafforzamento del percorso Visit Industry Marche, l'Associazione dimostra un impegno incrollabile nel rendere il territorio marchigiano un modello di eccellenza e innovazione.
La partecipazione di scuole, università, giovani e di nuove imprese delle Marche nelle diverse iniziative evidenzia una strategia orientata al futuro, con l'intento di formare una nuova generazione di leader consapevoli delle potenzialità del loro territorio.
Fanno parte dell'associazione: Acrilux, Azienda vinicola Umani Ronchi, Bros manifatture, Campetella robotic center, Casa vinicola Gioacchino Garofoli, Clementoni, Algam Eko, Eli gruppo editoriale, Enrico Paoletti e figli, Fatar, Fbt elettronica, Fileni, FIMAG, Fratelli Guzzini, Gidea, Garofoli porte, Gitronica, La Campofilone, Murola, Nuova Simonelli, Ottaviani, Pigini fisarmoniche, Poltrona Frau, Quacquarini, Santoni, Sartarelli, Si.Gi, Somi design, Somi press, Sorbatti, Tecnostampa, Tenuta Cocci Grifoni, Valenti & Co, Varnelli e i Soci onorari Comune di Recanati, Università di Camerino, Istao, Itis E. Mattei Recanati e Fondazione ITS.