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Sisma, proroga del Superbonus 110%: "Apre scenari positivi, non possiamo perdere altro tempo"

Sisma, proroga del Superbonus 110%: "Apre scenari positivi, non possiamo perdere altro tempo"

“La proroga generalizzata del Superbonus al 110% fino al 2025 nelle aree colpite dai terremo; apre uno scenario molto positivo per la ricostruzione del Centro Italia, una delle più vaste e complesse che il Paese si è trovato ad affrontare. Anche a nome di tutti i cittadini colpiti; voglio ringraziare il Governo, il Parlamento, ed in particolare i relatori e i membri della Commissione Bilancio, per la grande attenzione e sensibilità che hanno portato all’accoglimento della nostra richiesta nel testo della Legge di Bilancio oggi all’esame dell’Aula del Senato”. Lo ha detto  ieri  il Commissario alla Ricostruzione post sisma 2016, Giovanni Legnini, commentano l’approvazione in Commissione Bilancio del Senato dell’emendamento alla Legge di Bilancio, che stabilizza il Superbonus nelle aree sisma.

“La conferma degli incentivi fiscali del 110% sia per i condomini che per gli edifici uni e bifamiliari inagibili dopo il sisma, e per ben quattro anni, permette oggi ai cittadini di affrontare una ricostruzione rapida, sicura e rispettosa dell’ambiente delle abitazioni distrutte dal terremoto avendo certezza delle risorse disponibili, ed al Commissario di programmare al meglio il lavoro e le risorse necessarie.

Nella stessa Legge di Bilancio per il 2022 – ha ricordato Legnini - è previsto anche l’ulteriore finanziamento della ricostruzione privata per 6 miliardi, l’esenzione ai fini Irpef ed Imu delle abitazioni inagibili a seguito del sisma, che continueranno a godere anche delle agevolazioni sulle utenze, e i termini per il mantenimento dei deposi; di stoccaggio temporaneo delle macerie. Anche questi  sono segni tangibili dell’impegno della politica nei confronti dei cittadini colpiti da questa tragedia.

Sono già passati cinque anni dal terremoto, negli ultimi due c’è stato un deciso cambio di passo, ma il grosso del lavoro da fare, con la ricostruzione di almeno 40 mila edifici, è ancora davanti noi e - ha sottolineato il Commissario -, non possiamo permetterci di perdere altro tempo. Oggi ci sono tutte le condizioni per accelerare la ricostruzione delle abitazioni distrutte o danneggiate superando anche, grazie alla possibilità di utilizzare il Superbonus al 110% per la spesa non coperta dal contributo pubblico, il problema dell’incremento dei prezzi che sta rallentando i lavori dei tecnici e delle imprese nei cantieri, e che sarà oggetto di ulteriori provvedimenti da parte nostra.

Spetta ora ai cittadini, ai loro tecnici, alle imprese, darsi da fare per cogliere questa opportunità e procedere senza altri indugi alla preparazione e alla presentazione dei progetti di ricostruzione dovunque sia possibile. Così come spetta alle Regioni e ai Sindaci il compito di superare al più presto i residui ostacoli che, in alcuni comuni, ancora impediscono la presentazione delle pratiche

Sono certo – ha concluso Legnini - che il Governo ed il Parlamento troveranno la sede opportuna per garantire il mantenimento delle altre misure legate allo stato di emergenza, a cominciare dalla sospensione dei mutui per i cittadini, le imprese e gli stessi comuni, così come le misure per compensare il mancato getto della Tari, che non hanno trovato spazio nella Legge di Bilancio”.

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