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Simulazione di collasso della diga di Castreccioni: il test IT-alert nelle province di Macerata e Ancona

Simulazione di collasso della diga di Castreccioni: il test IT-alert nelle province di Macerata e Ancona

IT-alert torna nelle Marche con una nuova esercitazione che coinvolgerà parte delle province di Macerata e Ancona. Sabato 20 giugno, alle ore 11.20, i telefoni cellulari presenti nelle aree interessate riceveranno un messaggio di test del sistema nazionale di allarme pubblico.

L'esercitazione simulerà lo scenario del collasso della diga di Castreccioni e ha l'obiettivo di verificare il corretto funzionamento del sistema IT-alert, la copertura delle celle telefoniche e l'efficacia dei piani di emergenza predisposti per il territorio.

Le autorità precisano che non esiste alcun pericolo reale per la popolazione: si tratta esclusivamente di una simulazione programmata a fini di prevenzione e sicurezza.

I comuni coinvolti sono quattordici. In provincia di Macerata: Apiro, Cingoli, Recanati, Porto Recanati e Montefano. In provincia di Ancona: Staffolo, Filottrano, Jesi, Santa Maria Nuova, Osimo, Castelfidardo, Loreto, Numana e Sirolo.

Alle 11.20 i cittadini presenti nelle zone interessate riceveranno sul proprio smartphone una notifica accompagnata da un segnale acustico distintivo. Il testo del messaggio informerà che è in corso una simulazione relativa al collasso di una diga e inviterà gli utenti a consultare il sito ufficiale di IT-alert per conoscere le procedure previste in caso di emergenza reale.

Al termine del test, i cittadini sono invitati a compilare il questionario disponibile sul portale ufficiale del sistema. I dati raccolti contribuiranno a valutare l'efficacia dell'esercitazione e a migliorare il servizio.

Gli organizzatori ricordano infine che la data del test potrebbe subire variazioni nel caso in cui vengano attivati i sistemi regionali di protezione civile per allerte meteo-idrogeologiche o altre situazioni di emergenza.

 Tiziano Consoli, assessore regionale alla Protezione civile: “La sicurezza dei cittadini – ha dichiarato – si costruisce anche attraverso la prevenzione e la preparazione. Questa esercitazione rappresenta un passaggio particolarmente significativo perché ci permette di mettere alla prova, in uno scenario complesso e ad alto impatto, l’intero sistema di Protezione civile regionale. In quest’ottica il test con l’IT-alert diventa fondamentale. L’obiettivo non è soltanto verificare la tenuta delle procedure e dei piani di emergenza, ma anche rafforzare il coordinamento tra tutte le istituzioni e le strutture operative coinvolte. La capacità di risposta a un’emergenza dipende infatti dalla preparazione, dall’integrazione delle competenze e dalla rapidità con cui si riesce ad agire insieme. Ringrazio fin da ora Prefetture, Comuni, Forze dell’ordine, Vigili del fuoco, strutture sanitarie, volontari e tutti i soggetti che contribuiranno alla riuscita dell’esercitazione, mettendo a disposizione professionalità ed esperienza al servizio della sicurezza del territorio”.

 Daniele Carnevali, presidente Provincia di Ancona: "Questa esercitazione è molto importante poiché viene realizzata dopo anni su vasta scala coinvolgendo 14 comuni e due province puntando sulla prevenzione che rappresenta un'attività fondamentale per le istituzioni e la stessa Protezione Civile. Sì tratta di uno stress test che viene arricchito dai messaggi alert per la stessa popolazione dei territori coinvolti. Fondamentale resta quindi l'attività di prevenzione per il nostro territorio che purtroppo negli anni è stato colpito da calamità sismiche e alluvionali e quindi ben venga questa simulazione promossa dalla Regione che coinvolge una molteplicità di soggetti".

 Francesca Gironi, presidente Consorzio Bonifica Marche: “L’esercitazione proposta dalla Protezione civile ci consente non solo di mettere a terra il piano di emergenza per valutarne poi i diversi scenari organizzativi ma anche di raccontare ancora una volta cosa significa per il Consorzio di Bonifica essere ‘custodi’ dell’acqua raccolta negli invasi. Parliamo di una enorme responsabilità che va dalla quotidiana manutenzione e controllo della infrastruttura alla gestione quotidiana della risorsa idrica destinata all’irrigazione collettiva, all’uso idropotabile e alla produzione di energia idroelettrica. Attività dalle quali dipende lo sviluppo, il benessere e la sicurezza del territorio”.

 Simone Menghini, vice capo di Gabinetto della Prefettura di Ancona: “Le Prefetture di Ancona e Macerata opereranno in stretta sinergia per dare attuazione ai profili di competenza nel coordinamento del sistema di Protezione civile, attivando il Centro di Coordinamento Soccorsi e interfacciandosi con il Centro Operativo Regionale e il Centro Operativo Misto previsti dall’esercitazione. L’obiettivo è mettere a sistema tutti i soggetti istituzionali, dando concreta attuazione alle procedure del PED (Piano Emergenza Dighe) e del Piano di protezione civile approvato dalla Prefettura di Macerata. Tutte le procedure saranno attuate con la massima completezza e precisione”.

Stefano Stefoni, direttore della Protezione Civile regionale: “Testeremo l’evacuazione di aree sensibili come campeggi, chiese e insediamenti a rischio industriale, con l’obiettivo di verificare il coordinamento tra tutti i soggetti e la gestione del volontariato. È uno stress test fondamentale per verificare procedure, piani comunali e regionali, e la capacità di dare messaggi chiari alla popolazione, anche turistica, evitando allarmismi e comportamenti incontrollati”.

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