Penna San Giovanni, studenti protagonisti della legalità: celebrato il carabiniere Giovanni Burocchi
La memoria di chi ha sacrificato la propria vita per i valori in cui credeva, l'educazione alla legalità e la formazione dei cittadini di domani. Sono stati questi i temi al centro della cerimonia conclusiva del progetto “I valori che uniscono”, svoltasi nella mattinata di ieri a Penna San Giovanni, alla presenza del generale di Corpo d'Armata Aldo Iacobelli, comandante interregionale Carabinieri “Podgora”.
L'iniziativa, promossa dall'associazione LumbeLumbe, presieduta dal generale in congedo Italo Governatori, è ispirata alla figura del carabiniere Giovanni Burocchi, nato e cresciuto a Penna San Giovanni e insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria. Il militare perse la vita a Fiume il 3 ottobre 1919, distinguendosi per il proprio coraggio.
La giornata ha riunito numerose autorità civili, militari e istituzionali, insieme agli amministratori locali, ai rappresentanti delle Forze di polizia e ai familiari del carabiniere commemorato. Presenti, tra gli altri, il comandante della Legione Carabinieri Marche, il prefetto e il procuratore della Repubblica di Macerata, il sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale, l'Ispettore regionale dell'Associazione Nazionale Carabinieri e il presidente dell'Unione Montana Monti Azzurri.
Hanno partecipato anche i sindaci di Penna San Giovanni, Monte San Martino e Sarnano, il presidente della sezione dell'Associazione Nazionale Carabinieri di Penna San Giovanni e Monte San Martino, i pronipoti di Giovanni Burocchi e i rappresentanti provinciali delle Forze di polizia.
A rendere ancora più significativa la cerimonia è stata la presenza del professor Alessandro D'Acquisto, fratello del venerabile vicebrigadiere Salvo D'Acquisto, anch'egli insignito della Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria.
Il momento commemorativo si è aperto con la celebrazione della Santa Messa nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista. Successivamente, al Belvedere Burocchi, è stata deposta una corona d'alloro presso il monumento dedicato al militare, accompagnata da un momento di raccoglimento scandito dalle note del silenzio d'ordinanza.

Gli interventi delle autorità hanno ricordato il valore della testimonianza di Giovanni Burocchi e il contributo che l'Arma dei Carabinieri continua a offrire alla collettività. Ma il cuore della giornata è stato soprattutto il coinvolgimento degli studenti che hanno partecipato al progetto, realizzato in collaborazione con il Comando Legione Carabinieri Marche e l'Ufficio scolastico regionale.
Gli alunni dell'Istituto omnicomprensivo Leopardi-Frau-De Magistris, accompagnati dai docenti e dalla dirigente scolastica, sono stati i veri protagonisti dell'iniziativa, che ha promosso percorsi di cittadinanza attiva e sensibilizzazione sui temi della legalità, della solidarietà, del rispetto delle regole e della tutela dell'ambiente.
Particolarmente significativo il messaggio rivolto ai ragazzi dal generale Aldo Iacobelli, che ha invitato le nuove generazioni a considerare la legalità non come un principio astratto, ma come una scelta da rinnovare quotidianamente.
«Non vi viene chiesto di diventare degli eroi o dei martiri. Vi viene suggerito di diventare dei cittadini consapevoli, praticando ogni giorno quella che può essere definita la “liturgia della legalità”», ha affermato.
Il comandante ha quindi ricordato come la scelta di comportarsi correttamente possa talvolta apparire difficile o solitaria, ma abbia sempre un valore fondamentale per la società. Agli studenti ha assicurato che, lungo questo percorso, potranno trovare sostegno nella parte sana della comunità e nell'Arma dei Carabinieri, descritta come un punto di riferimento e un «porto sicuro».
Un invito a diventare cittadini responsabili, capaci di scegliere l'onestà, rispettare gli altri e contribuire attivamente alla crescita delle proprie comunità.
La cerimonia si è conclusa con la premiazione degli alunni delle scuole dei Comuni di Penna San Giovanni, Monte San Martino, Gualdo e Sarnano, a riconoscimento del percorso svolto nell'ambito del progetto.
La permanenza nelle Marche del generale Iacobelli è stata anche l'occasione per incontrare il personale dell'Arma impegnato quotidianamente sul territorio delle province di Macerata e Fermo.
L'alto ufficiale ha visitato la Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche e le Stazioni di Porto Recanati, Penna San Giovanni, Porto San Giorgio, Porto Sant'Elpidio e Montegranaro, dove è stato accolto dai rispettivi comandanti e da rappresentanze dei militari.
Nel corso degli incontri ha espresso apprezzamento per la professionalità, la dedizione e l'attenzione con cui i Carabinieri operano al servizio delle comunità, richiamando l'importanza di valori quali umanità, ascolto, rispetto, fiducia, inclusione e solidarietà.
Principi che, insieme al senso del dovere e al giuramento prestato, costituiscono il fondamento del rapporto tra l'Arma e i cittadini.
A conclusione delle visite, il generale ha apposto il tradizionale visto sui Memoriali del Servizio, gesto simbolico che testimonia il legame tra i vertici istituzionali e i presidi territoriali.





cielo coperto (MC)
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