Morti sul lavoro, Macerata la più colpita nelle Marche nel 2025: "Il 71% delle vittime è over 50"
Nei primi undici mesi del 2025 torna a crescere il numero degli infortuni sul lavoro nelle Marche, segnando un’inversione di tendenza che desta forte allarme. Secondo i dati Inail rielaborati, tra gennaio e novembre sono state presentate 15.661 denunce, con un incremento dell’1,6% rispetto allo stesso periodo del 2024.
Il dato più grave riguarda però i decessi, che passano da 19 a 28 vittime, registrando un aumento del 47,4% in un solo anno. Di questi, 19 lavoratori hanno perso la vita durante l'attività lavorativa, mentre quattro decessi sono avvenuti in itinere, cioè nel tragitto casa-lavoro.
Particolarmente critico risulta il settore manifatturiero, dove i morti salgono da 2 a 9, evidenziando un forte peggioramento delle condizioni di sicurezza. Sul piano territoriale, la provincia più colpita è Macerata con 9 vittime, seguita da Pesaro Urbino con 6. Ancona, Ascoli Piceno e Fermo contano 4 decessi ciascuna, ma proprio Ascoli Piceno mostra l’aumento più marcato, passando da una a quattro vittime in dodici mesi.
L’analisi del profilo delle persone coinvolte conferma criticità strutturali già note. Il 71,4% delle vittime aveva un’età compresa tra 50 e 75 anni. I decessi riguardano in larga parte uomini, 25 su 28, mentre tre sono donne, con una netta prevalenza di lavoratori italiani. La maggioranza degli incidenti mortali si concentra nei comparti industria e servizi, mentre l’agricoltura registra quattro casi.
Restano elevati anche gli infortuni non mortali, con Ancona che guida la classifica per numero di denunce, seguita da Pesaro Urbino, Macerata e Ascoli Piceno. Si segnala una crescita significativa nei settori delle costruzioni, della sanità, dell’istruzione e dell’industria alimentare. Preoccupa inoltre l’aumento delle malattie professionali, in particolare quelle legate a disturbi psichici, al sistema respiratorio e a quello nervoso.

cielo sereno (MC)
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