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Macerata, Apm non rinuncia ai tre bus extra dell’emergenza Covid. "Ci costano più di 12mila euro al mese"

Macerata, Apm non rinuncia ai tre bus extra dell’emergenza Covid. "Ci costano più di 12mila euro al mese"

Fine dello stato di emergenza e allentamento delle restrizioni, anche per quanto riguarda il servizio pubblico locale. Le cinque province delle Marche si sono mosse dal 1° aprile 2022 secondo le indicazioni dell’art. n.24 del DL 24/03/2022. Dunque, capienza sui mezzi pubblici di nuovo al 100%, scadenza dell’obbligo del super green pass e, soprattutto, soppressione delle corse extra. Ma l'Apm non rinuncia ai tre bus messi a disposizione per affrontare l'emergenza.

Non tutte le aziende hanno scelto di osservare infatti le direttive generali: all’interno dello stesso DL si legge la possibilità concessa alle amministrazioni locali di procedere al graduale ritorno alla normalità secondo la propria discrezione. Un cavillo che oggi giustificherebbe società come Apm Macerata, la cui scelta è stata quella – in accordo con il Comune - di prolungare il servizio di rinforzo per alcune corse del trasporto pubblico locale. A differenza di altre realtà come Conerobus Ancona o Atac Civitanova.

Tre gli autobus urbani messe a disposizione da Apm per le frazioni di Macerata, Villa Potenza e Piediripa, con i relativi plessi scolastici. Il tris di corriere – attive per tutto il corso della mattinata, sei giorni su sette – vale oggi 480 euro al giorno. Nell’ultimo mese Apm avrebbe registrato un incasso superiore ai 12mila euro. I dubbi sollevati da molti utenti riguardano l'effettiva necessità del servizio extra, rimasto in vigore dopo la fine dello stato di emergenza (31 marzo 2022). Soprattutto perché, con ogni probabilità, verrà assicurato fino alla fine dell’anno scolastico (5 giugno 2022), quindi per almeno altri due mesi. Questo significherebbe per l'amministrazione comunale un esborso totale vicino ai 40mila euro.

“Secondo una delle ultime note ricevute – ha spiegato il presidente di Apm Gianluca Micucci Cecchi – abbiamo ottenuto il permesso di mantenere attivo questo addendum di autobus in funzione degli orari d’ingresso sfalsati delle scuole presenti sul territorio. Come azienda possiamo solo seguire le indicazioni che partono dalla Regione, e che riceviamo direttamente dal Comune che si confronta per nostro conto”.

E sul perché altre aziende responsabili del trasporto pubblico locale – provinciale e regionale - abbiano preferito sopprimere il loro servizio extra, secondo Micucci Cecchi "la realtà urbana di Macerata è più complessa rispetto a quella di altre città. Anche per questo preferiamo continuare ad usufruire dei mezzi di trasporto in più a nostra disposizione. Almeno fino a che la cosa non verrà ridiscussa insieme al Comune”.

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