Festa dell’Arma a Macerata, il comandante Ruocco: "In provincia criminalità legata a droga e reati predatori”
Il comandante provinciale dei Carabinieri, Raffaele Ruocco, è stato intervistato in vista delle celebrazioni del 212° anniversario dell’Arma, che si terranno il 5 giugno in piazza Vittorio Veneto a Macerata. Un’occasione per fare il punto sull’attività sul territorio, sui risultati operativi e sul rapporto tra istituzioni e comunità locale.
Il prossimo 5 giugno (ndr domani) alle ore 10:30, si celebra la festa dell’Arma. Avete scelto ancora una volta piazza Vittorio Veneto.
Anche quest’anno abbiamo il privilegio di festeggiare il 212° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri al centro della Città di Macerata in questa bellissima piazza. L’Arma dei Carabinieri nasce il 13 luglio 1814, ma l’anniversario di fondazione si festeggia il 5 giugno per ricordare la data di concessione, nel 1920, della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera.
È da quasi due anni, ormai, alla guida del comando provinciale dell’Arma. Quale aspetto vuole evidenziare?
Il gioco di squadra, anche quest’anno ha fatto la differenza e ci ha permesso di fornire risposte tempestive ai fenomeni del territorio di maggiore allarme. In questa provincia, la comunione d’intenti con le altre Forze dell’ordine e la coesione istituzionale è molto forte e se ne è vista l’efficacia. Inoltre mi consenta di evidenziare il lungimirante coordinamento di tutte le attività d’indagine avviate da parte della Procura della Repubblica.
Ci dice quali sono i ricordi più belli di questo anno?
Quello più emotivamente intenso è sicuramente l’applauso ricevuto in un Teatro di Civitanova all’indomani dell’operazione POTENTIA, conclusa il 22 gennaio 2026 dal Nucleo Operativo della Compagnia CC di Civitanova Marche, con il coordinamento delle Procure della Repubblica di Macerata e Ancona – Direzione Distrettuale Antimafia, che ha portato all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 9 persone, emessa dal GIP del Tribunale di Ancona. Un applauso sentito al Comando Provinciale di Macerata che mi ha davvero inorgoglito perché ho il privilegio di avere accanto a me donne e uomini straordinari, dei quali ho avuto modo di apprezzare giornalmente la generosità, il coraggio e la competenza.
Ricorda cosa ha detto in quella circostanza?
Ho paragonato le nostre attività investigative all’alternanza di momenti di apnea e momenti di superficie. Al riguardo, evidenziai che i periodi di apnea possono generare sfiducia e minore considerazione nel nostro operato da parte dei cittadini ma prima o poi, quando si torna in superficie si ha la possibilità di dire con orgoglio “Noi ci siamo”. Lo Stato interviene con efficacia.
Se le chiedo il ricordo più brutto?
Sicuramente l’intervento a Tolentino per la morte di una giovane mamma vittima di femminicidio. Assistevo alla messa che apre il pellegrinaggio Macerata Loreto e giunto a Tolentino ho incontrato gli occhi affranti dei due figli della vittima, ricordo ancora ben impresso nella mia mente.
Dopo quasi due anni conferma la lettura del territorio che aveva fornito nel corso della sua intervista di insediamento?
Sostanzialmente l’analisi fatta prima del mio arrivo ha trovato conferma. In Provincia la criminalità è prevalentemente dedita ai reati connessi con gli stupefacenti e ai reati predatori. E queste sono state le direttrici verso le quali abbiamo indirizzato sin da subito i nostri sforzi principali. Nel corso della cerimonia del 5 giugno verranno consegnati encomi a tanti militari anche per interventi connessi con queste specifiche fenomenologie criminali.
Riguardo alle attività di prevenzione in materia di truffe cosa ci dice della collaborazione con la Nerea s.p.a.
Sono particolarmente orgoglioso del rinnovo dell’iniziativa anche per l’anno in corso e ringrazio ancora una volta il Presidente di Nerea per la collaborazione. L’acqua è un bene di consumo che offre una straordinaria possibilità di diffusione del nostro messaggio. Vogliano incrementare in tutte le fasce della popolazione, e in particolare tra gli anziani, una sana diffidenza.
Le Stazione Carabinieri a Lei tanto care?
La Stazione Carabinieri è espressione concreta della nostra prossimità al cittadino. Dallo straordinario lavoro di questi nostri fondamentali presidi passa una parte significativa dell’efficacia della nostra azione. Ad esempio, l’arresto di tre persone del mese di ottobre scorso, appartenenti ad un commando che aveva assaltato un furgone portavalori, è stato possibile grazie alla tempestiva attività investigativa svolta dalla Stazione Carabinieri di Porto Potenza Picena.
Cosa mi dice, Comandante, della criminalità giovanile?
Seppur senza particolari allarmismi, alcuni eventi degni di approfondimento sono stati registrati anche in provincia. Il particolare nel mese di giugno 2025 a Porto Recanati, i Carabinieri della Stazione, hanno dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misura cautelare, disposta dal G.I.P. presso il Tribunale per i Minorenni di Ancona, nei confronti di 4 giovani tutti di età compresa tra i 14 e 15 anni, ritenuti responsabili di tentata rapina aggravata, ai danni di un 19enne del luogo. Dalle indagini è emerso che i 4 indagati, si erano resi responsabili di una serie di atti di bullismo e di reati con violenza alla persona, perpetrati ai danni di altri coetanei da dicembre 2024 ad aprile 2025, nei comuni di Porto Recanati e Recanati. Ai giovani abbiamo dedicato e continueremo a dedicare ogni nostro sforzo nell’ambito dell’ormai noto progetto di diffusione della cultura della legalità.
Comandante come concludiamo questa intervista?
Dando appuntamento a tutti i cittadini in Piazza Vittorio Veneto, vogliamo sentire il loro abbraccio per trarne l’energia per le prossime attività. Sarà una festa solenne ma con delle belle sorprese.


cielo coperto (MC)
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