Oltre 30mila persone nelle Marche vivono in aree esposte al rischio di frane o alluvioni. È il dato che emerge dal rapporto Ispra 2024, secondo cui nella regione sono state censite oltre 39mila frane e circa 1.693 chilometri quadrati di territorio rientrano nelle categorie di pericolosità elevata o molto elevata.
Una situazione che coinvolge anche le zone costiere, dove il fenomeno dell’erosione è aggravato dalla riduzione dell’apporto di materiali provenienti dai bacini montani e collinari. L’evoluzione climatica e l’aumento di eventi meteorologici intensi rendono sempre più centrale la necessità di una gestione attenta del territorio, dalla sicurezza delle infrastrutture alla gestione delle acque, fino alla rigenerazione urbana.
Per affrontare queste sfide, l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Ancona ha istituito la nuova Commissione “Ingegneria del Territorio e della Rigenerazione Urbana”, con l’obiettivo di creare un punto permanente di studio e confronto tra professionisti, università e mondo della ricerca.
«L’Ordine intende contribuire attivamente alla sicurezza, rafforzando il proprio ruolo di interlocutore tecnico qualificato e promuovendo una cultura della progettazione fondata sul rigore scientifico, sull’aggiornamento continuo e sulla responsabilità professionale», spiega il presidente Diego Franzoni.
La nuova commissione avrà il compito di promuovere attività formative, sviluppare proposte e favorire una maggiore attenzione alla prevenzione e alla tutela del territorio. «Investire nella sicurezza della comunità significa investire nella competitività dei territori e nella protezione del patrimonio pubblico e privato», sottolinea Franzoni.

cielo sereno (MC)
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