Differenziata, la provincia rallenta: Macerata e Civitanova in calo, Camporotondo al top
La raccolta differenziata in provincia di Macerata segna una nuova battuta d’arresto. I dati Cosmar relativi al 2025 parlano di una percentuale complessiva del 73,12%, in lieve calo rispetto al 73,73% registrato nel 2024 e con una flessione ancora più evidente se il confronto viene fatto con il 2020, quando si sfiorava il 75%. In termini assoluti, nel corso dell’anno sono state raccolte 118.723 tonnellate di rifiuti differenziati.
Il rallentamento riguarda soprattutto i centri più popolosi. Macerata scende dal 74,71% al 73,51%, Civitanova passa dal 71,57% al 70,65%, Tolentino arretra dal 73,64% al 72,82% e Recanati cala leggermente dal 76,83% al 76,44%. In controtendenza Potenza Picena, che migliora passando dal 72,33% al 72,78%.
Segnali positivi arrivano invece da diversi piccoli comuni dell’entroterra, dove la raccolta differenziata cresce anche in modo significativo. Sefro compie un vero balzo in avanti, salendo dal 47,97% al 60,49%, mentre Ussita passa dal 50,20% al 58,77%. Migliorano anche Cessapalombo, Colmurano, Fiastra, Monte San Martino e Muccia, tutti con percentuali in aumento rispetto all’anno precedente.
In cima alla classifica provinciale cambia però il vertice. Dopo un anno fuori dal primo posto, Camporotondo di Fiastrone torna sul gradino più alto con l’83,52% di raccolta differenziata, confermandosi una delle realtà più virtuose del territorio. Alle sue spalle si piazzano Montelupone, con l’81,02%, e Appignano, che chiude il podio all’80,53%. Scende invece Serrapetrona, che dal primato del 2024 scivola al quarto posto dopo il calo dall’84,71% all’80,06%.
Il sindaco di Camporotondo Massimiliano Micucci commenta con entusiasmo il risultato: «Non posso che essere felice e complimentarmi con la cittadinanza. Da sempre siamo tra le prime posizioni in questa classifica e diverse volte abbiamo vinto il premio del “Comune Riciclone”». Secondo Micucci, la chiave del successo parte dalle nuove generazioni: «Coinvolgiamo la scuola primaria, lavorando con maestre e bambini per trasmettere l’attenzione alla raccolta differenziata fin dai più piccoli. Inoltre, promuoviamo campagne informative per tutti i cittadini, rispondendo alle loro esigenze e integrando i servizi dove necessario, come aggiungendo cassonetti per facilitare il conferimento corretto».
Un altro fattore determinante è l’isola ecologica dei cinque comuni, che consente di smaltire correttamente rifiuti ingombranti e materiali che altrimenti verrebbero conferiti in maniera errata. «Abbiamo esteso l’orario di apertura anche al sabato pomeriggio e collaboriamo strettamente con il Cosmari. È un mix di fattori che ha portato a questo successo», conclude il sindaco.
Il quadro si fa più complicato nei comuni colpiti dal sisma, molti dei quali perdono posizioni e percentuali. Camerino scende dal 67,53% al 64,42%, Esanatoglia dal 77,35% al 73,86%, mentre arretrano anche Gagliole, Fiuminata, Valfornace, Pieve Torina e Visso, che registra uno dei cali più marcati. In coda alla classifica resta Poggio San Vicino, che pur rimanendo ultimo mostra comunque un lieve miglioramento della percentuale di raccolta. In penultima posizione Castelsantangelo sul Nera, mentre Bolognola, terzultima, registra un piccolo passo avanti rispetto al 2024.
Un quadro complessivo che evidenzia una provincia ancora su buoni livelli di differenziata, ma alle prese con un rallentamento strutturale, soprattutto nei centri più grandi, mentre i piccoli comuni continuano a rappresentare, in molti casi, un modello di buone pratiche.

nubi sparse (MC)
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