Un errore di stampa sui manifesti del Macerata Opera Festival finisce al centro del dibattito politico. A segnalarlo è Andrea Perticarari, consigliere comunale di minoranza del Partito Democratico a Macerata, che in un post pubblicato sui social richiama l'attenzione su una svista presente nella cartellonistica della manifestazione: il nome del compositore Giuseppe Verdi compare infatti scritto "Gioseppe Verdi".
Nel suo intervento, Perticarari mette in relazione questo episodio con altri fatti avvenuti negli ultimi giorni. Il consigliere ricorda innanzitutto la presa di posizione del sindaco di Filottrano, che il 23 luglio aveva chiesto pubblicamente delle scuse per un errore di stampa in occasione delle lauree in piazza ad Ancona, dove la parola "Ingegneria" era stata riportata in maniera errata.
Il secondo episodio richiamato riguarda invece i manifesti del Macerata Opera Festival, alcuni dei quali erano stati ricoperti con locandine di protesta contro le scelte stilistiche della campagna di comunicazione della manifestazione.
Infine, Perticarari evidenzia la scoperta dell'errore nel nome del celebre compositore, osservando che la svista sarebbe presente proprio nei manifesti del festival.
Pur prendendo le distanze dagli atti di danneggiamento della cartellonistica, il consigliere ritiene che il contenuto delle contestazioni possa rappresentare un tema di discussione.
ecco il testo completo del post:
"GIOSEPPE VERDI In questi giorni, per una serie di coincidenze, 2-3 episodi apparentemente slegati tra loro possono essere valutati insieme. Il primo: in data 23 luglio il Sindaco di Filottrano chiedeva a gran voce delle scuse per un errore (INGENGERIA invece di Ingegneria) su delle stampe in occasione delle lauree in piazza ad Ancona. Il secondo: in data 25 luglio sulla cronaca locale, veniva pubblicata la notizia che i manifesti del Mof erano stati imbrattati con delle locandine critiche sulle scelte stilistiche degli stessi e non solo. Il terzo: nella giornata di ieri - ma la cosa risale a prima sicuramente - ci si accorge che sempre nei manifesti del Mof il nome di Verdi è GIOSEPPE. Ora, seppur condannando il gesto di rovinare la cartellonistica del Mof, il contenuto della stessa è sicuramente tema su cui discutere. Io non ho le competenze per valutare scelte stilistiche ed artistiche e quindi aspetto le valutazioni di altri, ma certamente so che il maggiore compositore italiano si chiamasse GIUSEPPE".

cielo sereno (MC)
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