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Civitanova, lo sfogo di un ristoratore: “Offro 2.000 euro al mese ma non trovo nessuno disposto a lavorare”

Civitanova, lo sfogo di un ristoratore: “Offro 2.000 euro al mese ma non trovo nessuno disposto a lavorare”

Marco Seri è uno dei tanti ristoratori della provincia di Macerata che continuano ad avere difficoltà nel riuscire a trovare lavoratori disposti ad ottenere un contratto in regola e ben pagato rispetto agli standard di mercato. Il motivo? "Scarsa voglia di lavorare tra i giovani".

Ho letto il vostro articolo sul mondo della lavoro marchigiano nel quale riesce ad accedere solo un giovane su due. Ma l’altra faccia della medaglia è che quando cerchiamo personale da mettere in regola, anche per noi è diventato complicato trovarne da un anno a questa parte".

Marco è lo chef e il proprietario dell'Osteria Conte de Vico a Civitanova Alta. Famiglia di prestigio nell'ambito dell'hotellerie e della ristorazione, la sua: "Mia nonna ha aperto il primo albergo di Civitanova, mio nonno uno dei bar più conosciuti della città che da qualche anno ha deciso di vendere".

I problemi di Marco, racconta, sono cominciati da un anno a questa parte. Ma sono tanti i ristoratori che si trovano nelle stesse situazioni: "Cercavo un ragazzo per la cucina e uno da far lavorare per la sala, ma ho trovato solo persone che non erano disposte a lavorare full time anche nel fine settimana".

"E se ho risolto per la cucina, non posso dire lo stesso per il personale di sala. Sono arrivato ad offrire anche 2000 euro, che sono delle cifre decisamente più alte rispetto a quelle che offre il mercato, ma ci sono molti giovani che non hanno voglia di lavorare sul serio o adulti che preferiscono scorciatoie...", spiega Marco.

Per diversi periodi dell'anno il proprietario del ristorante ha cercato di ovviare al problema proponendo anche dei part time a 850 euro al mese, così da andare incontro alle esigenze del personale di sala che chiedeva di non lavorare sul doppio turno.

La risposta è stata sempre la stessa: "Preferiamo farlo in nero per non perdere il sussidio del Reddito di Cittadinanza. Ma voi pensate davvero che un ristoratore oggi rischi una multa di 5000 euro per ogni lavoratore trovato in nero nel proprio locale anziché mettere in regola un dipendente?"

La pandemia ha portato con sé i propri strascichi anche per l'Osteria Conte de Vico di Marco, che ha ridotto da 80 a 50 i posti a sedere, "ma per fortuna siamo sempre pieni e mi mortifica dover mandare via le persone perché manca il personale di sala. Io non ho nulla contro il Reddito e penso che sia una forma corretta seppur migliorabile. Ma credete sia normale che offrendo 2000 euro non si trovi nessuno disposto a lavorare?" 

 

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