Una cena che si è trasformata in un’esperienza speciale, sia per la troupe Rai sia per lo staff del locale. A raccontarla è il titolare, Bruno Cavalcanti, che descrive un clima di grande cordialità e semplicità: Angela si è presentato insieme alla troupe, per un totale di otto persone, dopo aver prenotato personalmente nel tardo pomeriggio.

Il conduttore ha optato per una cena dai sapori tipici ma equilibrati: maccheroncini di Campofilone con acciuga e bottarga, carciofi di Montelupone e, infine, un dolce. Una scelta consapevole, come lui stesso ha raccontato con ironia, spiegando di voler mantenere un equilibrio “tra gusto e sostanza” essendo sempre in giro per lavoro e "non essendo più un trentenne".
La serata si è protratta per circa tre ore, tra cena e conversazione. “È una persona gentilissima, di una cordialità assoluta, davvero simpaticissima”, racconta Cavalcanti, sottolineando anche il tempo dedicato alle chiacchiere con il personale. Non sono mancati i momenti da ricordare: foto con lo staff e una dedica lasciata a sorpresa dal conduttore, che ha scritto: “Una sinfonia di sapori e tradizione. Complimenti”, firmato Alberto Angela.

Durante la serata, il titolare ha condiviso con Angela e la troupe una curiosità poco conosciuta del territorio: nella Cattedrale di San Flaviano sono custoditi da sei secoli i sandali di San Francesco, una reliquia di grande valore, realizzata – secondo la tradizione – da Santa Chiara. Un dettaglio che ha sorpreso anche la troupe Rai: “Da qualche settimana Recanati sta avendo anche questo tipo di turismo. Non lo sapevano e ci hanno detto che è una cosa molto interessante, di cui faranno tesoro”, racconta Cavalcanti. Un possibile spunto per future narrazioni televisive, anche se questa volta l’attenzione è già concentrata su Casa Leopardi.

La serata si è conclusa con una promessa: quella di tornare. Angela, infatti, ha fatto sapere che prossimamente dovrà tornare a Recanati e anche in quel caso farà nuovamente visita al locale.
Un’altra tappa, dunque, nel viaggio marchigiano del volto di Ulisse, che continua a intrecciare cultura, territorio e convivialità, confermando ancora una volta il forte legame tra il racconto televisivo e le eccellenze locali.