“Non è il colore della pelle a decidere se una persona è buona o cattiva”, la frase simbolo di un incontro importante organizzato dall'A.C.S.I.M. di Macerata in occasione della XV Settimana d'Azione contro il Razzismo, con la partecipazione di Rigenerazione Italia e Officina Universitaria. “Uniti perché Diversi”, questo il titolo dell'evento, ha dato modo a tutti i partecipanti di confrontarsi su uno dei temi più sentiti negli ultimi tempi, in particolar modo nella realtà maceratese.
Il Presidente dell'A.C.S.I.M. Amanze Daniel Chibunna ha introdotto, spiegando come vanno le cose oggi, cosa è cambiato negli anni e soprattutto cosa è necessario fare. “Ormai sono quasi 40 anni che mi trovo qui - ha spiegato Chibunna – ed ho sempre vissuto una vita tranquilla, ma ad oggi non è più possibile. Quanto è successo lo scorso anno, non è altro che l'esplosione di un concetto che c'è sempre stato, seppur latente, ovvero il razzismo”.
Dopo di che, il lungometraggio “Nel mio destino” ha mostrato come si sviluppa una giornata tipo di alcuni dei ragazzi accolti dall'Associazione, che lavorano e cercano di integrarsi in una realtà nuova, raccontano alle telecamere le loro storie, le difficoltà incontrate e le speranze in cui credono ancora.
Allo stesso modo, con il video dei giovanissimi dell'Istituto Comprensivo Enrico Fermi “Non uccidere i miei sogni”, si sono ripercorsi i tragici momenti dello scorso febbraio e con un confronto volto a sottolineare la condizione di chi si sente discriminato, di chi vive con il timore.
Anche l'Agorà di Macerata di Rigenerazione Italia ha dato il suo contributo, visti e considerati i progetti in merito al tema dell'immigrazione. “Ascoltare le vostre storie, - ha dichiarato Alessio Panaggio, capogruppo dell'Agorà – mi ha fatto riflettere. I percorsi di studio, le lauree, la vita quotidiana che vi appartiene è esattamente come la nostra e, mi chiedo, perché ritenerla diversa? Perché ritenervi diversi? Da chi? Ecco a cosa mira il nostro lavoro, le proposte messe in campo mirano proprio a colmare un divario che non si dovrebbe nemmeno pensare, dal momento che siamo tutti uguali”.
Un confronto importante quindi, conclusosi con l'idea di una partita di pallone in modo da socializzare, un piccolo passo per provare ad abbattere mattone dopo mattone, il muro alzato fino ad oggi.
Le powerbank, ormai da anni, sono diventate uno strumento senza il quale è impossibile portare a termine la giornata. Con un numero sempre crescente di applicazioni, la ricerca del wifi e, ammettiamolo, l’uso massivo che facciamo dei dispositivi mobili, è impossibile andare avanti tutto il giorno con una sola batteria.
Ragion per cui, abbiamo bisogno di un caricabatterie portatile, possibilmente piccolo e leggero, ma con una grande capacità di ricarica. E anche veloce! Anche per questo è opportuno soffermarci a studiare quando e dove possiamo portarle con noi. Non sempre infatti questi dispositivi sono ammessi.
O, per meglio dire, le powerbank sono ammesse a determinate condizioni. Ad esempio, il regolamento di Ryanair prevede che siano trasportate, ma non collegate al telefono. Anzi, è necessario assicurarsi che siano riposte nelle apposite custodie per evitare che le loro estremità tocchino componenti metalliche.
Altre compagnie aeree, invece, ammettono il trasporto solo nel bagaglio da stiva. Le batterie al litio che superano i 100watt/h non sono ammesse, quindi, neanche nel bagaglio a mano. È il caso, ad esempio, di Alitalia, che ammette quindi il trasporto nel bagaglio a mano solo per le powerbank con una capacità inferiore ai 100 watt per ora, anche in questo caso conservate in una custodia per evitare contatti e cortocircuiti.
Il problema di queste batterie, infatti, è il rischio che a causa del contatto tra le componenti metalliche si verifichi un cortocircuito o si sviluppi un piccolo incendio sull’aereo mentre si è in volo.
Questa capacità usualmente non è indicata nelle powerbank, le quali sono infatti classificate in base ai Mhz e non ai watt per ora. In linea generale, chi utilizza una piccola powerbank per lo smartphone può stare tranquillo: per superare infatti i 160 watt/ora sono necessari circa 43.000Mhz, una potenza che sarebbe alquanto gradita ma che, purtroppo, le comuni powerbank non hanno ancora raggiunto.
Si tratta, dunque, di limitazioni che interessano principalmente i possessori di powerbank adatte a ricaricare i computer portatili. In questo caso è opportuno verificarne la capacità in watt/ora. Ad ogni modo, calcolare i watt/ora della nostra powerbank è facile. Questo valore infatti si ottiene dividendo i Mah per mille, e moltiplicando il risultato per il voltaggio dichiarato. In linea generale, fino a 2000Mhz non dovrebbero esserci problemi.
Riassumendo: le powerbank non sono assolutamente vietate dalle compagnie aeree. È necessario, però, adottare qualche accorgimento. Il primo, naturalmente, è controllare con attenzione le regole della compagnia. Alcune infatti potrebbero imporre norme più restrittive, ed è loro diritto farlo.
Ciò comporta che, non informandovi, potreste dover lasciare il vostro caricabatterie portatile, magari molto potente e costosa, in aeroporto. La seconda è che, se avete una powerbank di una certa potenza, potreste dover calcolare i watt/ora per capire se è possibile trasportarla nel bagaglio a mano o se non sia piuttosto il caso di far mettere il bagaglio in stiva.
È importante saperlo prima, perché alcune compagnie prevedono un costo a parte per il bagaglio da stiva, che va appositamente prenotato a meno di non voler pagare penali. In ogni caso ricordate di portare sempre con voi le custodie e, come avrete capito, di non utilizzare il tempo trascorso in aereo per ricaricare i dispositivi, perché si tratta di un’operazione che non viene ammessa in nessun caso.
Avviato con successo il Centro per la Famiglia “Famiglie al Centro”, promosso dall’Assessorato alla Famiglia e alla Comunità e all’Istruzione e dall’Asp Paolo Ricci .
Tra le iniziative previste nella programmazione e, fortemente volute dall'Assessorato, c’è il Baby Swap Party, momento di festa, ma anche di sostegno concreto alle mamme e alle famiglie, che avranno così la possibilità di acquisire o donare gli abiti per bambini in buono stato che non utilizzano più, creando un circolo virtuoso e una rete di cittadini proattivi nel sociale. Un allegro momento di festa e di scambio solidale, scegliendo insieme un consumo sostenibile ed attento alla salvaguardia anche dell'ambiente, attraverso il recupero e il riuso di beni ancora di valore.
Il termine “Swap” letteralmente significa scambiare. In questo caso ci sarà uno scambio di vestiti in modo economico ed intelligente. Lo scopo dell’iniziativa è quello di riutilizzare abiti puliti e in buono stato dei bambini da 0 a 10 anni.
Ogni famiglia potrà consegnare massimo 10 capi di abbigliamento nei locali del Centro “Famiglie al centro” a Civitanova Alta in Vicolo S. Silvestro, 11 nei seguenti giorni e orari: domenica 24, lunedì 25 e mercoledì 27 marzo dalle ore 16:00 alle ore 19:00.
Il momento di festa e di scambio si svolgerà sempre al Centro per la Famiglia sabato 30 marzo 2019 dalle ore 10:00 alle ore 12:00. Lo spazio gioco sarà a disposizione di tutti i bambini presenti. L’evento è aperto a tutti.
Commenta l'assessore Capponi "Il Centro per la Famiglia nasce con l'intento di creare una rete che si sostiene con interventi educativi e concreti. Questa iniziativa li riassume entrambi. Ci attendiamo moltissime adesioni, confidando nella sensibilità che porta le famiglie a sostenersi reciprocamente e la voglia di fare gruppo già dimostrata. Partiamo con questa data zero con una fascia 0/10, che abbiamo visto rispondere con grande entusiasmo a tutte le attività che il centro offre."
L’evento è inserito infatti all’interno della programmazione del Centro per la Famiglia che, con professionalità specifiche garantite dall’ASP Paolo Ricci, mira alla creazione di iniziative e servizi specifici per la famiglia attraverso attività ricreative per genitori e figli, gruppi di parola per bambini, incontri per neo mamme, gruppi di auto mutuo – aiuto, sportello informativo e servizio di sostegno alle funzioni educative.
Già solo la prima iniziativa “Maninmaschera”, laboratorio di maschere di carnevale genitori - figli, ha visto la partecipazione di oltre 40 famiglie, a cui hanno fatto seguito attività ricreative e una serie di incontri a tema sulla neo-genitorialità, con la partecipazione di diversi professionisti quali pedagogista, psicologo, terapista della riabilitazione, educatore professionale e assistente sociale.
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Offerta di lavoro del 20/03/2019
Si è spento questa mattina a Teramo all'età di 63 anni il giudice Alessandro Iacoboni, ex Presidente del Tribunale di Macerata.
Iacoboni era attualmente Presidente del Palazzo di Giustizia di Teramo.
Grande conoscitore del Diritto era molto conosciuto nella nostra Provincia, ed era stato giudice anche a Camerino dove risiedeva fino a pochi anni fa.
La Camera Penale di Macerata si unisce al dolore per la prematura scomparsa del Dott. Alessandro Iacoboni del quale ha avuto modo di apprezzare l’alta preparazione professionale e le alte qualità umane nei molti anni nei quali ha svolto la sua attività di Magistrato e di Presidente presso il Tribunale.
Anche la Redazione di Picchio News si unisce al cordoglio.
Il funerale si terrà domani, giovedì 21 marzo, alle 15 presso la Cattedrale di Teramo.
Il dentista sempre più una figura al centro della salute della popolazione. Vuoi perché la popolazione ita-liana sta invecchiando, con conseguente aumento dei problemi di salute orale; vuoi perché l’educazione all’igiene orale deve sempre più partire dalla più tenera età.
E la figura del dentista è in forte cambiamento: lontanissimi i tempi del dentista “trapano” alla mano e purtroppo dolore in vista. Oggi, tecniche e strumentazioni odontoiatriche consentono interventi minima-mente invasivi nelle bocche dei pazienti, a dolore pari a zero e in tempi molto molto rapidi.
Per approfondire tutti questi temi, sabato 23 marzo, presso il nuovo Padigliore F dell’Istituto Santo Stefano di Porto Potenza Picena in via Aprutina 194, si terrà il corso ECM “Attuali orientamenti nelle riabilitazioni implantoprotesiche”. Il corso è un evento gratuito e propone gli step operativi fondamentali relativi alla progettazione e realizzazione implantoprotesica a flusso digitale, offrendo ai partecipanti la possibilità di due interventi chirurgici in diretta.
E proprio grazie alla diretta, sarà possibile esaminare su casi concreti i vari temi trattati. A condurre il corso docenti d’eccezione, attualmente operativi in contesti altamente qualificati, con capacità didattiche significative e ampiamente riconosciute: il prof. Raffaele Vinci (coordinatore scientifico); il dott. Marco Finotti; il prof. Michele Grechi, direttore della Clinica Dentale Santo Stefano di Porto Potenza; il dott. Michele Manacorda.
Spedizioni veloci, economiche e sicure, in Italia e all’estero: Poste Delivery, la nuova gamma di prodotti di Poste Italiane, arriva anche in provincia di Macerata.
Disponibili in tutti gli uffici postali della provincia, nei due Punto Poste del capoluogo (Via de Amicis 2 e via G.B Velluti 31) e in quello di Civitanova Marche (via De Amicis 50), le spedizioni Poste Delivery sono pensate per rispondere in maniera semplice e sicura a tutte le esigenze della clientela, con tempi di consegna standard e veloci e un’ampia gamma di servizi accessori (come assicurazione, contrassegno, avviso di ricevimento e fermoposta).
La gamma di spedizione Poste Delivery può contare sulla rete di distribuzione - fisica e digitale - di Poste Italiane: la più grande d’Italia per numeri e presenza sul territorio, con un network internazionale che raggiunge oltre 200 paesi esteri ed è accessibile anche dal proprio domicilio grazie al canale on line Poste Delivery Web.
Anche l’offerta delle confezioni prepagate si rinnova con Poste Delivery Box le nuove scatole di diversi formati, sicure e graficamente accattivanti già disponibili negli Uffici Postali abilitati, pronte per essere comodamente spedite in Italia, in Unione Europea e negli Stati Uniti.
Tutte le spedizioni Poste Delivery sono tracciate e se ne può monitorare lo stato contattando il numero verde 803.160 oppure attraverso il sito internet Poste.it nella sezione “Cerca Spedizioni”.
Ben undici squadre di studenti settempedani della scuola Primaria e Secondaria prenderanno parte alla selezione regionale, che si terrà a Osimo ad aprile, del torneo studentesco di scacchi. Nei giorni scorsi gli studenti, seguiti dagli istruttori dell’associazione sportiva dilettantistica “La Torre degli Smeducci” presieduta dall’instancabile Caterina Giambotti, hanno conquistato il pass alla fase regionale al termine del torneo interscolastico provinciale svoltosi a Camerino su iniziativa dell’Istituto comprensivo “Ugo Betti”, guidato dal dirigente scolastico Maurizio Cavallaro.
Alla competizione erano presenti circa 350 partecipanti, comprese le riserve. Un vero successo per l’associazione settempedana che ha garantito, grazie alle eccezionali lezioni dei validissimi istruttori, un’eccellente opera di formazione.
I funerali di Renzo Polci si svolgeranno domani pomeriggio, mercoledì 20 marzo, alle 15.30 nella Chiesa del Centro di Comunità di San Ginesio, al Colle Ascarano. La salma arriverà intorno alle ore 13:00.
A dare il nulla osta per lo svolgimento della funzione religiosa è stata l'autosia effettuata nel pomeriggio di oggi sul suo corpo. La redazione di Picchio News si stringe nuovamente intorno ai familiari di Renzo in questo momento di profondo dolore per la perdita subita.
Polci è scomparso in seguito allo choc anafilattico riportato dopo un'operazione di routine agli Ospedali Riuniti di Ancona (rileggi la notizia).
Si allarga la schiera dei centenari maceratesi. A raggiungere il bel traguardo, il 18 marzo scorso, è stata Giuseppa Angelelli. L’anziana maceratese, che vive da sola insieme a una assistente, ieri ha ricevuto la visita dell’assessore ai Lavori Pubblici Narciso Ricotta che a nome del sindaco e di tutta la città le ha donato un mazzo di fiori e fatto gli auguri.
Giuseppa Angelelli, non è stata sposata e ha vissuto per molti anni nella zona di Corneto dove ha svolto l’attività di coltivatrice. Giuseppa ha festeggiato l’importante traguardo dei cento anni nella sua abitazione attuale in via Marche contornata dall’affetto dei familiari e dei suoi nipoti.
È in arrivo la firma della convenzione tra Regione Marche e ministero dei Trasporti che sbloccherà l'utilizzo dei 53 milioni di euro previsti per l'adeguamento della rete stradale. Tra le aree indicate c'è anche l’intervalliva Tolentino-San Severino Marche che beneficerà di 10 milioni di euro. Le risorse provengono dalla Piano operativo Fsc (Fondo Sviluppo e Coesione) 2014/2020.
L'assessore Anna Casini, vice presidente della Regione Marche, sottolinea: “La convenzione, che verrà sottoscritta nelle prossime settimane ha l’obiettivo di accelerare e semplificare l’utilizzo dei fondi, superando le criticità procedurali che possono ritardare gli investimenti. Successivamente, come Regione, definiremo i rapporti con i soggetti attuatori ai quali verranno appaltati i lavori”.
Il Soroptimist International, Club di Macerata, in occasione della Festa della donna 2019, ha voluto organizzare, sabato 9 marzo, un pomeriggio presso il Monastero delle Sorelle Povere di Santa Chiara di Camerino coinvolgendo anche i club service Rotary, Inner Wheel e Lions di Camerino.
Il tema affrontato è stato: Santa Camilla Battista: cosa dice alle donne di oggi.
“La cosa bella è che questa iniziativa è nata dal nostro gruppo di donne del Soroptimist Club di Macerata – spiega Cinzia Cecchini, la Presidente del Club -; noi, a seguito del sisma del 2016, abbiamo provveduto al restauro del ritratto di Santa Camilla e abbiamo chiesto alle suore di voler approfondire con loro il messaggio di Camilla oggi.”
Partita dunque da alcune donne che hanno bussato alla porta di altre donne, l’iniziativa è stata seguita con attenzione e interesse da un numeroso gruppo di uomini e donne. E’ stato un modo per capire quanto sia attuale la figura di Camilla.
“Il percorso fatto – spiega suor Laura Cristiana- è stato vedere quali sono le sfide che il nostro tempo ci consegna e, attingendo all’esperienza di Camilla Battista, come la donna può dare una risposta, per guarire dalle ferite del nostro tempo ed al tempo stesso è stato un modo per scoprire o riscoprire l’assoluta modernità di una donna vissuta più di 500 anni fa.”
Si sono alternate alle parole di Suor Laura Cristiana, la musica, opportunamente scelta, eseguita da Chiara Ercoli, al piano, e Martina Palmieri al violino, amalgamando insieme due linguaggi che hanno creato un’atmosfera profonda e molto bella.
La recitazione finale da parte della Badessa Suor Chiara Laura dei testi della canzone di Simone Cristicchi "Abbi cura di me" accompagnata dalle musiciste, ha toccato l'animo dei partecipanti e ha procurato un bellissimo momento di commozione.
Ieri, nel giorno del 158° anniversario dell’Unità d’Italia il Comune di Caldarola ha consegnato una copia della Costituzione Italiana ai giovani che in questo 2019 compiranno diciotto anni.
Sono 14 i caldarolesi che si apprestano a compiere la maggiore età. Per la precisione solo una, Lucrezia, è già maggiorenne, per altro da pochissime ore avendo festeggiato il compleanno proprio sabato scorso 16 marzo.
Nel corso della semplice cerimonia, celebrata nell’aula magna della nuova scuola De Magistris, il Sindaco Luca Maria Giuseppetti ha parlato, citando diversi articoli della Costituzione stessa, dell’importanza della democrazia raggiunta versando sangue di italiani giovani come loro durante i più sanguinosi conflitti mondiali.
La democrazia deve garantire l'uguaglianza e la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli che impediscono la parità di diritti. Però i giovani devono impegnarsi nella vita civile, sviluppando un proprio pensiero e identità. È importante interessarsi di politica, non necessariamente partitica, ma quella che coinvolge ognuno di noi nella vita di tutti i giorni. A tal proposito ha presentato le associazioni attive sul territorio comunale, partendo dalla Protezione Civile, passando per AVIS-AIDO-ADMO fino a giungere alla Pro loco. Tutte associazioni che necessitano continuamente di forze e menti nuove.
Anche il Segretario Comunale Francesco Massi Gentiloni Silverj ha rivolto un saluto ai neo maggiorenni spiegando più nel dettaglio come è suddivisa la Costituzione e specificando che rappresenta il libro del “potere”. Cioè di cosa può fare un governo e cosa può fare un cittadino. I primi articoli riguardano i diritti, poi la libertà e i doveri. La seconda parte della Costituzione Italiana spiega invece come si esercita un potere.
In conclusione ha ricordato che il confine della libertà personale è dettato dalle leggi e dalla libertà degli altri.
I ragazzi si sono dimostrati attenti e rispettosi anche nei confronti dei più elementari obblighi civili, come il rispetto dell’ambiente e del bene comune dichiarando, dietro domanda diretta, di avere a cuore la natura e le bellezze paesaggistiche.
Per interventi di pulizia del piano viabile della strada statale 361 “Septempedana”, da domani 19 marzo sarà istituito il senso unico alternato in tratti saltuari tra il km 59,000 e il km 96,678, in provincia di Macerata.
Il provvedimento, che prevede la regolazione del traffico tramite semaforo o personale di cantiere, sarà attivo fino al 30 aprile 2019.
Anche l’ultimo dei tre pomeriggi di “Letture sul cuscino”, rassegna dedicata ai più piccoli con l’intento di avvicinarli e appassionarli a un’attività che dovrebbe essere coinvolgente pure per i grandi, ha registrato un grande successo di pubblico e partecipazione con la piccola sala dedicata all’evento gremita da bambini e famiglie.
Per l’occasione le lettrici del Sognalibro hanno letto una fiaba creata appositamente dal maestro Luca Verdicchio e ispirata a “La sinfonia dei giocattoli” di Franz Joseph Haydn per far capire ai bambini quello che poi la musica avrebbe raccontato loro attraverso l’ascolto. Dopo una prova generale, il maestro Verdicchio ha diretto tutti i presenti nei vari momenti della sinfonia. I bambini, entusiasti, hanno richiesto molti bis. Tra gli interpreti più straordinari Carlo Verdicchio, figlio del maestro, che con la sua viola ha mostrato ai bambini come si suona uno strumento vero.
L’iniziativa è stata promossa dalla biblioteca comunale “Francesco Antolisei” in collaborazione con l’associazione Sognalibro e le lettrici volontarie del corso Nati per Leggere.
L'Associazione Cittadini in Cammino, organizza per venerdì 22 marzo, alle ore 21:15, a Potenza Picena, presso il Centro Culturale Ferdinando Scarfiotti, la presentazione del libro, scritto da Paolo Gentiloni, "La sfida impopulista. Da dove ripartire per tornare a vincere".
Flavio Corradini dialogherà con l'ex Presidente del Consiglio dei Ministri dopo l'introduzione dell'Onorevole Mario Morgoni.
Il Club Corridonia ha festeggiato in una sala gremita al centro sociale “Monsignor Vita” i suoi 50 anni di storia. I due fondatori, Orlando Santucci e Mario Cartechini, da sempre appassionati di ciclismo decisero di creare l’ormai storica comunità sportiva che anima la città di Corridonia, nel 1969.
Ha inaugurato così Mario Cartechini, presidente in carica del club, la storia dell’associazionismo ciclistico corridoniano, che li ha visti sempre protagonisti in territorio regionale e non solo: “Nel corso degli anni la società – tra le poche così longeve della regione – ha organizzato oltre 100 gare, tra cui due campionati italiani assoluti; memorabile quello vinto dall’olimpionica Alessandra Cappellotto nel 2003; inoltre non molte sono quelle società che hanno team sportivi e che organizzano allo stesso tempo le manifestazioni” ha detto Mario Cartechini.
L’ultimo grande passo della società è stato quello di sottoscrivere un protocollo d’intesa con la compagine cosentina Team Mazzei, che nella stagione 2019 gareggerà con la scritta e i colori del club corridoniense. Un club sportivo, quindi, che vuole ricordare gli importanti traguardi ma festeggiarne anche i nuovi, alla luce di una sempre più larga adesione.
Eccezionale la partecipazione del presidente onorario Orlando Santucci: “Ci ha mosso l’amore per il ciclismo che in noi era innata”. A fare gli onori di casa, il sindaco Paolo Cartechini: “50 anni sono un traguardo importante, il club si è sempre distinto non solo nella promozione dello sport, ma anche per quei valori etico-sociali e morali che hanno fatto crescere centinai di ragazzi – il sindaco si è poi espresso in merito all’imminente evento di Coppa del Mondo di paraciclismo, in programma dall’8 al 12 maggio – speriamo sia una manifestazione che porti lustro ma soprattutto che possa far crescere la nostra comunità”.
La società infatti ha sempre curato la promozione del ciclismo giovanile maschile e femminile nel territorio, tesserando nel tempo diverse centinaia di atleti. Appassionato l’intervento del presidente regionale Federciclismo Lino Secchi: “Tanti ragazzi sono cresciuti in questa società, arricchiti di tanti valori, come quello della solidarietà, che mai sono emersi così prepotentemente in altri sport e in altre realtà. Il club Corridonia forma soprattutto nella vita. – anche lui poi ha dichiarato in merito al grande prossimo evento sportivo – c’è bisogno di costruire fin da subito un grande tavolo di lavoro per l’organizzazione, tutti possiamo fare qualcosa, che è un qualcosa per il nostro territorio e le Marche tutte”. Un accorato appello anche dal responsabile provinciale del coni Giuseppe Illuminati: “Corridonia è chiamata a qualcosa di eccezionale, la manifestazione è talmente grande che c’è bisogno di tutti, bisogna quindi coinvolgere tutta la società; il club ciclistico Corridonia è una società incredibile che ha formato tanti giovani, dirigenti e atleti”.
Nelle macerie del terremoto, trattate e riutilizzate anche per le basi delle casette, ci sarebbe presenza di amianto.
È su questo che indaga la Procura della di Macerata che ha aperto un fascicolo per accertare se nella filiera dello smaltimento delle macerie del sisma, gestita dal Cosmari, ci sia la presenza di amianto e di quale entità. Tutto è partito dalla scoperta di un modesto quantitativo di amianto a maggio del 2018.
I carabinieri Forestali e i tecnici dell'Arpam hanno ispezionato gli impianti del Cosmari effettuando dei prelievi tra le macerie provenienti dall'area del terremoto. I materiali, dopo essere stati trattati dal Cosmari, vengono trasferiti in altre aziende in cui gli inerti vengono recuperati per essere impiegati come basi per le casette dei terremotati ma anche come come massicciata delle strade.
Nell'elenco degli indagati figurano il direttore del Cosmari Giuseppe Giampaoli e i responsabili di quattro ditte impegnate nel recupero e riciclaggio degli inerti.
(Fonte Ansa)
Torna, come ogni domenica, la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana, “Chiedilo all'avvocato”
Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente l’importante tematica del fenomeno dell’alcolismo giovanile, nello specifico dello sballo del week-end nei locali notturni.
Ecco la risposta dell’avv. Oberdan Pantana, alla domanda posta da un lettore di Porto Recanati, che chiede: “ A quali responsabilità può andare incontro i gestori di bar o locali notturni in caso di determinazione in altri dello stato di ubriachezza?”
Il caso di specie ci offre la possibilità di far chiarezza su una questione molto delicata ed importante, relativa alla responsabilità dolosa o colposa dei gestori di bar o locali notturni, quando si va cagionare l’ubriachezza altrui o la somministrazione di bevande alcoliche a maggior ragione nei confronti di minorenni.
Deve escludersi che sul legale rappresentante della società gerente la discoteca o comunque un locale aperto al pubblico, all'interno della quale ha luogo la somministrazione di bevande alcooliche a persone così da cagionarne l'ubriachezza, non insistesse una posizione di garanzia in ordine all'impedimento dell'altrui stato di ubriachezza, quale evento del reato di cui all'art. 690 c.p., quale la determinazione in altri dello stato di ubriachezza.
Tanto si desume sia dalla struttura della fattispecie criminosa, costruita alla stregua di una fattispecie di evento, causalmente orientata, a forma libera, punita a titolo di dolo o di colpa e realizzabile da chiunque, purchè in un luogo pubblico o aperto al pubblico, sia dalla natura del bene giuridico tutelato, rappresentato dalla prevenzione dell'alcolismo, quale causa di degenerazione individuale e sociale e di delinquenza. Sicchè, avuto riguardo alla ratio della norma di cui all'art. 690 c.p., qualunque soggetto che, in luogo pubblico o aperto al pubblico, assuma la gestione del rischio relativo all'evento che la norma intende evitare, mediante un comportamento concludente consistente nella effettiva presa in carico del bene protetto, per ciò solo è investito di una posizione di garanzia (Sez. 4, n. 48793 del 11/10/2016, P.C. in proc. Petrillo e altri, Rv. 268216), secondo il paradigma di cui all'art. 40 c.p., comma 2.
Nondimeno, nel caso al vaglio, il gestore, proprio in quanto responsabile dell'organizzazione gerente un locale aperto al pubblico, nel quale si somministravano bevande alcooliche agli avventori ha l'obbligo giuridico, desumibile dal complesso della normativa in materia, L. n. 125 del 2001 (Legge quadro in materia di alcol e di problemi alcol correlati), D.L. n. 158 del 2012, convertito con modificazioni in L. n. 189 del 2012, D.L. n. 14 del 2017 (Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città), convertito con modificazione in L. n. 48 del 2017), di predisporre misure precauzionali idonee ad impedire la verificazione di episodi di ubriachezza, in particolare in pregiudizio di minorenni, quali soggetti maggiormente esposti alle conseguenze dannose della massiccia assunzione di bevande alcooliche.
Tanto risulta dalla enunciazione programmatica delle finalità della menzionata legge-quadro n. 125/2001, protesa ad assicurare:" la tutela il diritto delle persone, ed in particolare dei bambini e degli adolescenti, ad una vita familiare, sociale e lavorativa protetta dalle conseguenze legate all'abuso di bevande alcoliche e superalcoliche" (L. n. 125 del 2001, art. 2, lett. a), tanto dall'obbligo imposto a "Chiunque vende bevande alcoliche di chiedere all'acquirente, all'atto dell'acquisto, l'esibizione di un documento di identità, tranne che nei casi in cui la maggiore età dell'acquirente sia manifesta" (L. n. 125 del 2001, art. 14 ter, comma 1).
Alla stregua di tali considerazioni, non è, dunque, possibile, in via di principio, escludere la responsabilità penale del gerente di un'organizzazione imprenditoriale per la contravvenzione di cui all'art. 690 c.p., o addirittura dell’art. 689 c.p. la quale, invero, è fattispecie che ha un raggio di applicazione diverso rispetto a quella precedente in quanto riguarda la somministrazione di bevande alcooliche a minori degli anni 16 o a infermi di mente.
Quest'ultima norma, infatti, punisce la mera somministrazione di bevande alcooliche a persone che si trovino nelle condizioni soggettive specificamente indicate con l’arresto fino ad un anno oltre alla sospensione dell’esercizio, mentre la norma di all'art. 690 c.p., punisce la determinazione in altri, nei riguardi dei quali l'età è indifferente, dello stato di ubriachezza, come effetto della condotta di somministrazione di alcoolici, con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda.
Nè il fatto della determinazione dello stato di ubriachezza in minori ultrasedicenni può dirsi integrare il solo illecito amministrativo dalla L. n. 125 del 2001, art. 14 ter, comma 2, (Divieto di vendita di bevande alcoliche a minori), siccome introdotto dalla L. n. 189 del 2012, art. 7, comma 3, che recita: "Salvo che il fatto non costituisca reato, si applica la sanzione amministrativa pecuniaria da 250 a 1.000 Euro a chiunque vende (o somministra) bevande alcoliche ai minori di anni diciotto", vuoi perchè la norma si limita a sanzionare la sola condotta del somministrare o del vendere bevande alcooliche a minori degli anni diciotto; vuoi perchè, in virtù della clausola di sussidiarietà inserita nel corpo della disposizione evocata, l'illecito amministrativo è escluso nel caso in cui la condotta di somministrazione di bevande a minori degli anni diciotto abbia dato luogo ad un reato.
Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.
Il Rotary di Tolentino contribuisce alle spese per l'acquisto degli arredi sacri del presbiterio della Basilica di San Nicola. La cerimonia della donazione è avvenuta l'altra sera alla sala San Giorgio del convento. L'assegno è stato consegnato dal presidente Elvio Giannandrea all'agostiniano padre Gabriele Pedicino che nel corso dell'incontro ha ricordato quanto è stato fatto nel complesso monumentale della Basilica di San Nicola dopo il sisma. Per l'agostiniano ogni occasione è un'opportunità per una ripartenza.
"Quella del terremoto – ha detto il religioso - come sono tante esperienze dolorose, che segnano la nostra vita, può portare anche un'opportunità di rinascita, scoperta, rinnovamento, ripartenza. E' l'esperienza di chi riesce ad interrogare, interpretare ciò che gli accade anche di negativo. Se avessimo questa sapienza nel cuore per sapere leggere così la nostra storia ed anche i momenti un po' tragici e difficili forse riusciremo davvero a scoprire in ogni situazione che ci accade un'opportunità, una possibilità di una ripartenza e rinascita, un possibile atto d'amore di Dio che vuole farci conoscere le potenzialità che sono in noi. L'esperienza del terremoto ha attivato molti di noi a trovare forza per ripartire, energia per affrontare le difficoltà e scoprire anche in se ed attorno tanto bene e bellezza".