Il mondo viaggia sul digitale sempre più velocemente ed espandere la propria visibilità, soprattutto se si è una società, è semplice. Ci sono però delle specifiche situazioni in cui classici sistemi di comunicazione possono essere maggiormente validi. Se devi promuovere una attività o un evento locale, è meglio creare volantino online. Oggi farlo è semplice e veloce, più di quanto tu possa credere.
Uno strumento prezioso: il volantino online
Nella quotidianità locale spesso i metodi tradizionali possono essere ancora i più validi. Se hai una piccola attività o se hai deciso di fare un evento che si svolge in un’area circoscritta, la pubblicità online, per quanto possa essere capillare nella targhettizzazione, può essere dispendiosa e non centrare l’obiettivo. Serve quindi il classico volantino che si distribuisce nella zona d’interesse. Il volantino è facilmente personalizzabile e raggiunge il pubblico della zona in cui viene distribuito.
Il primo colpo d’occhio fa la differenza
Il primo elemento su cui puntare per la creazione di un volantino vincente è una grafica accattivante. Ebbene sì! L’occhio vuole la sua parte ed è il nostro primo giudice. Ci permette di capire se volgiamo approfondire il messaggio che ci viene proposto o meno.
Se creerai un volantino anonimo, che non cattura l’attenzione, potresti non raggiungere il risultato sperato e passare inosservato.
Creare volantini online è fattibile per tutti
Mentre un tempo per creare un volantino c'era sicuramente bisogno di un buon grafico, oggigiorno grazie a delle piattaforme specializzate la realizzazione di questo strumento di comunicazione risulta facile. L'unica cosa che viene richiesta è lo studio preliminare del messaggio, che si vuole dare, e scegliere degli elementi grafici che attirino l'attenzione. La progettazione è resa semplice da moderne piattaforme.
Trucchi semplici e veloci per realizzare un volantino online
Vediamo insieme qualche suggerimento per poter procedere al meglio.
- Prima di tutto definisci con esattezza il messaggio che vuoi dare.
- Il messaggio deve essere sintetico: la parte di testo presente sul volantino non deve essere lunga da leggere. Usa delle frasi brevi e molto incisive.
- Non dimenticare mai di mettere le indicazioni fondamentali di dove raggiungerti o di dove si terrà l'evento. Una frase accattivante senza le informazioni pratiche è decisamente inutile.
- Non riempire troppo il volantino di testo e di elementi grafici. Il giusto equilibrio tra testo, elementi grafici e spazio bianco, risulta fondamentale.
- Lo stesso spazio bianco è un elemento di grande importanza, per dare un equilibrio grafico e per attirare attenzione sugli elementi che devono colpire maggiormente il tuo utente finale.
Il volantino giusto e la stampa
Scelti gli elementi da inserire, fai un paio di versioni e sottoponi ai tuoi dipendenti o ai tuoi amici i due volantini. Stiamo parlando del classico test AB per ottimizzare la scelta. Una volta che hai realizzato il tuo volantino è scelto quello più adatto, puoi stamparlo.
Questa azione può essere fatta direttamente in ufficio. Puoi anche scegliere di investire in una stampa più professionale, se ritieni che sia necessario dare un'immagine più completa. Molte piattaforme ti permettono, oltre che di realizzare il volantino, anche di avere il servizio stampa on demand con una qualità professionale a dei prezzi interessanti. Valuta se il dispendio dell'inchiostro che utilizzi con la tua stampante, non è addirittura superiore all'offerta che ti può essere fatta dalla piattaforma a cui ti sei rivolto. Spesso potresti risparmiare e avere una qualità migliore.
L’importanza di una giusta distribuzione
Anche la fase della distribuzione va sicuramente studiata con attenzione. Alcuni butteranno il volantino, altri invece lo conserveranno, altri ne saranno subito interessati. Metti in conto tutte queste tre casistiche: sono normali.
Il volantino deve arrivare nelle caselle delle case vicino alla tua attività o all'evento e ci dovrebbe essere una distribuzione anche su strada. Chiedi anche di poter lasciare i volantini in locali della zona d’interesse, quali possono essere bar, panetterie o ristoranti: in questo modo saranno presi da chi è interessato.
Sarebbe utile stampare un numero cospicuo di volantini, perché la distribuzione deve essere copiosa. Anche se alcuni butteranno il tuo volantino, fa parte del gioco: sono un costo necessario per avere l’attenzione di quelli che invece lo terranno e si recheranno o nella tua attività o all'evento. Alla fine, il costo di quelli scartati sarà ripagato dalle conversioni.
Se vuoi fare una campagna più massiccia, puoi programmare la distribuzione di volantini in due fasi. Nella prima presenti (sempre in modo accattivante e sintetico) la tua attività o evento. Nella seconda distribuzione, che farai un giorno differente, applichi il recall. Puoi variare il volantino nelle due fasi, mantenendo però una continuità nella comunicazione. Il messaggio del secondo volantino può contenere una call to action più incisiva. Arrivati a questo punto, non ti serve altro che sederti al computer e incominciare a progettare il tuo volantino online con la piattaforma che preferisci.
Fonte foto: Unsplash.com
La peste suina è devastante per allevatori e agricoltori poiché altamente contagiosa fra i suini e i cinghiali. Isolare gli animali contagiati si può fare, basta installare un recinto alimentato da elettrificatore per recinto per proteggere e tutelare i propri suini.
Gli ungulati possono essere “pericolosi” anche perché possono danneggiare i campi, andando ad incidere sul raccolto, oltre che a contagiare e attaccare gli animali da reddito, provocandone in alcuni casi anche la morte.
Fortunatamente, esistono sono vari sistemi per tenere lontani questi animali: uno tra questi è il recinto elettrico. Vediamo come funziona.
Cos’è il recinto elettrico?
La recinzione elettrica è un sistema che viene adottato quando si vuole proteggere e delimitare il proprio terreno, ma anche quando si vuole “educare” il proprio bestiame a non oltrepassare il recinto.
Questo tipo di recinti possono essere mobili e fissili, e si compongono di alcuni elementi fondamentali come cavi e fili elettrici, isolatori, cancelletti, e soprattutto l’elettrificatore.
Un elettrificatore per recinto serve per elettrificare, attraverso la carica elettrica, i vari collegamenti che compongono la recinzione tra cui fili, rete, corda, e così via.
L’elettrificatore sprigiona una piccola carica di corrente elettrica non appena uno dei fili viene toccato. Ovviamente si tratta di una scossa lieve e non è letale, né per l’essere umano né per gli animali. Soprattutto in quest’ultimo caso, il fine è quello di insegnare all’animale a stare lontano dai fili, sia che si trovi dentro o fuori il recinto.
Sul mercato, esistono diversi tipi di elettrificatori: è pertanto utile orientarsi sulla scelta. Quali sono le caratteristiche fondamentali da tenere in considerazione prima dell’acquisto di un elettrificatore?
- Tipo di alimentazione. Vi sono infatti elettrificatori che vanno a corrente elettrica, e ad altri che possono essere alimentati dai pannelli solari oppure a batteria.
- Lunghezza e larghezza del recinto. Nel caso in cui si pensa di recintare una porzione di terreno molto estesa, è opportuno andare ad installare più elettrificatori, così da garantire la corretta funzionalità del recinto.
- Tipo di vegetazione. È importante osservare la flora del terreno che si vuole recintare: nel caso in cui questa sia fluente, potrebbe toccare uno dei fili andando a creare una “perdita di carica” generata dalla scarica. Nel caso in cui la vegetazione sia molto alta, è il caso di optare per un elettrificatore più potente. In generale è sempre meglio scegliere di costruire la recinzione vicino, almeno, ad una vegetazione media.
In base al tipo di animali che il recinto andrà ad ospitare, avrà delle dimensioni diverse, e di conseguenza anche il tipo di elettrificatore sarà diverso, così come la predisposizione dei fili varierà in base all’altezza.
In linea di massima, la maggior parte dei produttori di elettrificatori per recinzioni sono soliti indicare sulla scheda del prodotto sia il tipo di alimentazione, che il perimetro massimo per il recinto a seconda del tipo di vegetazione e di animali.
Rinnovato il direttivo per il Centro Studi Carlo Balelli con la conferma alla presidenza di Emanuela Balelli, erede della celebre dinastia di fotografi. L’assemblea ha anche decretato l’elezione dei membri in carica per il triennio 2022-2025 come previsto dallo statuto.
L’incontro è stata occasione di ripercorrere le molteplici iniziative intraprese nel mandato appena trascorso, caratterizzato in parte dall’avvento della pandemia da Coronavirus, oltre che momento di confronto sulle prossime attività di intraprendere.
"È doveroso un mio ringraziamento ai membri uscenti - ha affermato Emanuela Balelli -, i quali hanno collaborato con passione nelle iniziative realizzate durante il loro mandato. Importante il ricordo a pochi giorni dal primo anniversario della scomparsa, avvenuta il 6 aprile 2021, della professoressa Donatella Donati - ha ribadito con profondo cordoglio la presidente del Centro Studi -, socia fondatrice e, per un mandato, vice presidente del nostro Centro Studi, cui ha collaborato attivamente, con profonda competenza e passione".
All’interno del consiglio direttivo sono risultati eletti: Luciana Andrenelli, Nicola Di Monte, Lucia Guida, Andrea Mozzoni, Ivano Palmucci, Bianca Maria Pietrarelli, Giovanna Salvucci e Alessandra Sfrappini (membro di diritto nominato dalla famiglia Balelli); mentre la carica di presidente onorario è ricoperta dalla signora Giovanna Pernisco Balelli.
Emanuela Balelli ha poi ripercorso le tappe più importanti dell’ultimo triennio, a partire dal 27 giugno 2019, con l’inaugurazione, presso l’ex Ospizio dei Pellegrini dell’Abbadia di Fiastra, della mostra “Obiettivo sul fronte. Carlo Balelli e le Squadre Fotografiche militari nella Grande Guerra”.
Per il grande successo e per l’apprezzamento dei numerosi visitatori, la chiusura della mostra, prevista per il 4 novembre, veniva prorogata al 6 gennaio 2020, organizzando diversi eventi in contemporanea come il convegno “Balelli / Stranges sguardi sul fronte. Il fotogiornalismo di guerra ieri e oggi”, promosso il 19 ottobre 2019 per celebrare decennale di attività del Centro Studi nella sede della mostra all’Abbadia di Fiastra.
Nel 2021, per commemorare la Giornata internazionale della donna, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Macerata è stata allestita nella Sala Giunta del palazzo comunale la mostra “Il lavoro delle donne nella storia” utilizzando foto dell’archivio privato della famiglia Balelli e alcuni scatti della mostra “Carlo Balelli e il lavoro nel primo Novecento”.
Lo Sferisterio di Macerata ha poi rappresentato, ancora lo scorso anno, l’opera verdiana Aida, nel centenario del suo primo allestimento nell’Arena. L’evento ha offerto l’occasione al Centro Studi di allestire la mostra “Aida 1921-La prima stagione lirica allo Sferisterio di Macerata nelle foto Balelli”, che aveva già visto un primo allestimento nel 2014, per la cinquantesima Stagione lirica allo Sferisterio di Macerata.
"L’esposizione ha raccolto gli scatti di Alfonso Balelli, elegante e raffinato ritrattista, che nella stagione lirica del 1921 aveva avuto un ruolo importante in quanto membro del Comitato dei Festeggiamenti della Società cittadina dei pubblici divertimenti" ha sottolineato Emanuela Balelli.
Sulla scia della riedizione del libro si è svolto anche un confronto, il 16 luglio dello stesso anno, nel cortile di palazzo Buonaccorsi fra Barbara Minghetti direttrice artistica dello Sferisterio, la regista Valentina Carrasco, Emanuela Balelli e Alessandra Sfrappini.
Il tema dell’Aida in relazione alle foto Balelli è stato oggetto, inoltre, di due incontri animati da Lucia Tancredi e Emanuela Balelli, uno presso il Teatro Comunale di Urbisaglia il 24 settembre 2021, l’altro il 20 novembre a Civitanova Marche presso il Club Vela Portocivitanova.
Nuovo consiglio direttivo per l’Avis Provinciale Macerata, ai saluti il presidente uscente Silvano Gironacci, giunto al termine del suo mandato. L’assemblea riunita presso l’Aula Sinodale della Domus San Giuliano del capoluogo ha eletto i componenti che resteranno in carica per il quadriennio 2022-2026 e ringraziato Gironacci per l’enorme impegno profuso a tutti i livelli in quarant’anni di vita avisina.
Per lui anche la sorpresa di un video ricordo realizzato dai giovani del servizio civile, mentre un lungo applauso della sala e momenti di commozione hanno accompagnato la lettura del discorso di commiato e di ringraziamento ai tanti volontari, medici e professionisti incontrati
"In tutti questi anni molte cose le ho sbagliate, qualcuna credo di averla azzeccata, se non altro per la legge delle probabilità - ha detto -, e tantissime non le ho sbagliate perché non le ho fatte, e forse è stato meglio così, altrimenti avrei corso il rischio di includere anch’esse nel novero degli errori".
"Una cosa però è certa - ha poi aggiunto Gironacci -, non ho motivo di avere pentimenti, neanche per gli errori; se mai rammarichi, ma credo che questo faccia parte dell’esistenza di ciascuno. Se qualcosina sono riuscito a dare, è stato però enormemente di più quello che ho ricevuto in tutti questi anni: la saggezza degli anziani quando ero giovane e l’entusiasmo dei giovani ora che sono anziano io".
"Un bagaglio di esperienze, di emozioni, di sensazioni, di relazioni, di amicizie, di insegnamenti che costituiscono per me un corposo e ideale trattamento di fine rapporto, esente da tasse e libero da furti, perché saprò custodirlo dentro di me e tiralo fuori nei momenti di sconforto che quasi sicuramente mi capiterà di avere", ha ribadito Gironacci.
In precedenza, lo stesso presidente uscente aveva relazionato sullo stato di salute dell’Avis provinciale nel 2021, sottolineando come rispetto all’anno passato ci sia stato un incremento complessivo di 1.222 donazioni (su un totale 21.442), caratterizzato dall’aumento dei prelievi per il sangue intero (+1526) e il calo della raccolta di plasma (-288).
Sono invece 12.561 i soci , con 335 soci non donatori: "La crescita del 2021 è quindi un parziale recupero rispetto al periodo pre-pandemia - ha spiegato Gironacci -, anche se la diminuzione più evidente si è registrato soprattutto nella raccolta associativa, che è passata dalle 4.708 donazioni complessive del 2019 alle 3.767 del 2020 e alle 3677 del 2021".
Non pochi i problemi che si troverà ad affrontare il nuovo consiglio direttivo: "Oggi ci troviamo a dover rispettare obblighi, per quanto doverosi, che finiscono per rendere più difficile il lavoro dei dirigenti associativi e si rischia un appesantimento burocratico - ha affermato in tal senso il presidente uscente -, riteniamo che dovranno essere rivisti e aggiornati i rapporti interni, tra i vari livelli associativi, affinché tutti possano lavorare in tranquillità e le Avis comunali dovranno essere sempre più supportate nell’assolvimento di alcuni funzioni tecnico-amministrative".
Per Gironacci comunque: "Qualunque sia il futuro che ci aspetta, alcuni principi basilari non dovranno mai venir meno: gratuità, anonimato, periodicità della donazione associata, responsabilità e autonomia".
Questi infine i nomi dei componenti del consiglio direttivo di Avis Provinciale Macerata 2022-2026: Mattia Montanari, Giuseppe Paci, Angela Maria Renzi, Massimo Baleani, Riccardo Fiorini, Alessio Scipi, Kristian Torresi, Luciano Caraceni, Matteo Balestrini, Andrea Mozzoni, Lucia Pistacchi, Simone Pieroni, Sandro Ciabocco, Angelo Sciapichetti, Silvano Giori, Paolo Pettinelli, Sergio Mancinelli e Morena Soverchia. Supplenti: Damiano Ciarapica, Gianluigi Cafarella e Dino Marinelli. Revisori dei conti: Mirella Baleani, Marco Foglia, Sergio Massi. Supplenti: Alberto Caprioli e Sofia Ronconi.
In questi giorni, come tutti gli anni, il Servizio Entrate del Comune di Macerata sta inviando con lettera ordinaria o via email nelle case dei cittadini e nelle aziende, i conteggi della Tassa Rifiuti (Tari) per l’anno 2022.
Quello che sta arrivando è un acconto del dovuto per il 2022 pari all’80% delle tariffe dello scorso anno, che potrà essere pagato o in una rata unica o in due rate. Le scadenze fissate per il pagamento dell’acconto sono lunedì 2 maggio e mercoledì 2 novembre (se si sceglie l’unica soluzione, il termine è il 2 maggio).
Il conguaglio arriverà dopo l’approvazione definitiva della Tari 2022, e non verrà comunicato agli utenti prima di dicembre 2022, e con maggiore probabilità, nei primi mesi del 2023.
Si ricorda che, per le utenze domestiche, è stata prevista una riduzione per nuclei familiari, da richiedere dietro presentazione del modello Isee, nei limiti di reddito indicati nel modello scaricabile dal sito del Comune alla pagina del Servizio Tasse e Tributi, sotto la voce Modulistica/Tari.
Ancora qualche settimana di attesa e poi, finalmente, si ripartirà con la sfilza di nomi. Già, perché sebbene se ne parli per tutto l’anno, è soprattutto nel periodo estivo che il calciomercato si scatena tra proposte improbabili, colpi a sorpresa, notizie infondate e scambi curiosi.
I campionati si giocano ormai su due fronti: il rettangolo verde e il tavolo delle trattative. Alle volte aggiudicarsi il giocatore giusto diventa determinante per trasformare un’intera stagione. Basti vedere quanto è successo negli ultimi anni con l’arrivo di Cavani al Napoli o con il ritorno di Ibrahimovic al Milan, ad esempio.
Le operazioni di mercato vengono studiate per mesi e mesi ed entusiasmano sia gli addetti ai lavori sia i tifosi. Non c’è da stupirsi se alcuni possibili trasferimenti vengono quotati anche dal palinsesto delle scommesse online. In Italia sembrano essere il Milan e l’Inter le società più attive in vista della prossima campagna estiva.
I rossoneri hanno messo nel mirino Charles De Ketelaere, trequartista belga nato e cresciuto nel Bruges, valutato sui 30 milioni di Euro. Tra i nomi in uscita spicca quello di Alessio Romagnoli, in scadenza di contratto e per questo sempre più vicino alla Lazio di cui è sempre stato tifoso.
I nerazzurri, invece, stanno corteggiando da tempo Gianluca Scamacca, esploso definitivamente nel Sassuolo che chiede almeno 40 milioni per lasciarlo partire.
Mentre c’è chi fantastica già su un possibile ritorno di Messi al Barcellona, in ambito internazionale si inizia a buttare un occhio sui giocatori che si libereranno a parametro zero nel 2023 e che quindi potrebbero essere strappati subito ai loro club con un esborso ridotto. Tra questi figura Luke Shaw, che aveva segnato all’Italia al secondo minuto della finale degli ultimi Europei. Da valutare, tra i tanti, anche il futuro di Jorginho, Kalidou Koulibaly, Gabriel Jesus, Robert Lewandowski e Mohamed Salah.
C’è una situazione, in particolare, che sta attirando le attenzioni di tutti da diverso tempo. Kylian Mbappé sembra già promesso al Real Madrid e le prossime settimane potrebbero essere già decisive per chiarire il quadro.
Il giovanissimo attaccante francese, già campione del mondo nel 2018, ha il contratto in scadenza nel giugno di quest’anno e come prevedibile l’interesse dei club più grandi del globo si è fiondato subito su di lui. Stavolta non saranno mosse cifre astronomiche, ma di certo l’occhio dei media cadrà puntualmente su ogni possibile sviluppo della vicenda. Il Real Madrid si starebbe addirittura tenendo aggiornato sulle proposte di rinnovo avanzate dal Paris Saint-Germain al giocatore, che finora ha sempre declinato.
Insomma, la prossima stagione calcistica non sarà priva di cambiamenti nello scenario europeo. Non si può escludere che il valore complessivo di qualche big possa innalzarsi a dismisura riscrivendo anche le gerarchie in Champions.
Come se non bastasse, il Mondiale piazzato nel bel mezzo dei campionati nazionali costituirà un’ulteriore vetrina per quei calciatori vogliosi di cambiare aria già a gennaio 2023. Ogni anno non mancano le lamentele nei confronti delle ingenti somme che finiscono puntualmente col circolare all’interno del mondo del pallone, ma alla fine la verità è che i tifosi più accaniti sarebbero disposti a tutto pur di vedere un campione in più nella loro squadra.
La primavera vede anche la ripartenza di uno dei laboratori storici dell’Anffas Civitanova Marche: quello delle bomboniere solidali. Attività interrotta durante il Covid-19, le bomboniere dell’Anffas Civitanova sono il frutto dei laboratori sulla manualità che l’associazione organizza da diversi anni.
“I prodotti che vengono preparati nascono dal lavoro dei ragazzi, che con amore e passione si impegnano a confezionare pensieri per ogni avvenimento speciale, impreziosendo gli oggetti proposti di ulteriore valore e significato - spiegano i referenti dell’associazione -. Partendo dalle loro idee e grazie alle nuove abilità acquisite, vengono così create fantastiche bomboniere, adatte ad ogni occasione. Il progetto permette agli ospiti di arricchire le loro abilità e l’autostima e li mette in condizione di aiutare in modo tangibile l’autofinanziamento della struttura”.
Chi fosse interessato alle bomboniere pro Anffas (pensieri ideali per battesimi, comunioni, cresime, matrimoni, lauree e non solo) può contattare la sede centrale di via Trilussa, a San Marone: 0733773720. Inoltre, nell’ambito dell’autofinanziamento dell’Associazione, anche questo week end ci saranno a Montecosaro e Civitanova postazioni dove parenti e volontari dell’Anffas Civitanova offriranno piantine di lavandula.
Le postazioni saranno: sabato 2 aprile, corso Umberto I (Civitanova), chiesa Maria Ausiliatrice (Civitanova, San Marone), Collegiata San Lorenzo (piazza Trieste, Montecosaro) e Supermercato Crai (via della Fornace 13, Montecosaro); domenica 3 aprile, corso Umberto I (Civitanova), chiesa Maria Ausiliatrice (Civitanova, San Marone), Collegiata San Lorenzo (piazza Trieste, Montecosaro).
Infine, l’associazione ricorda che con il 5x1000 all’Anffas Onlus Civitanova Marche i cittadini possono fare un grande dono, con un gesto che non costa nulla e vale molto. È possibile sostenere l’associazione nel modulo del 730, inserendo il codice fiscale dell’Anffas Civitanova Marche (93042860432)
"C’era una volta il campetto di Civitanova Alta. Aveva un campo per il gioco delle bocce, due altalene, uno scivolo e una giostra. Pian piano i giochi sono stati rotti e ora è rimasta solo la giostra, come unica superstite e testimone del divertimento dei bambini". A ricordarlo, con un pizzico di amarezza, sui social è un abitante della zona, che segnala come il parco sia stato "trascurato e dimenticato da tutte le amministrazioni che si sono susseguite negli anni."
"Il campetto all’interno delle mura cittadine dove ogni giorno giocano (o vorrebbero giocare) molti bambini", aggiunge, "è in condizioni pericolose e nel degrado e abbandono più totale". "Spero che questa segnalazione possa aiutare a riqualificazione questa zona verde nella, ormai dimenticata, Civitanova Alta" ha sottolineato il cittadino.
Bere acqua a sufficienza è fondamentale. Una giusta idratazione aiuta il corpo a mantenersi sano e in forma, contribuendo alle normali funzioni degli organi, dei muscoli e del cervello.
Si può quindi pensare che tutti bevano la giusta quantità d’acqua al giorno, e invece no: secondo diversi studi condotti negli anni, le persone dimenticano di bere durante il giorno, e questo influisce negativamente in tanti modi sulla qualità della vita.
Bere la giusta quantità d’acqua aiuta molto la concentrazione, il che rende tutto più facile a lavoro e nella vita quotidiana, migliorando le funzioni cognitive a qualsiasi età.
Per ricordarsi sempre di bere, la soluzione migliore sono le borracce riutilizzabili. Alcuni modelli sono adatti a tutti gli usi, mentre altri tipi di bottiglie si prestano all’utilizzo sportivo grazie a particolari funzioni e capacità.
Come scegliere il tipo di borraccia più adatto a te?
Pensa a dove, come e quando avrai bisogno di una borraccia. È così che troverai quella più adatta alle tue esigenze, avendo acqua a sufficienza quando sei in palestra o in spiaggia e meno peso quando sei in giro e vuoi camminare senza fastidi.
Sul mercato puoi trovare bottiglie termiche per mantenere la temperatura della bevanda all’interno, borracce capaci di purificare l’acqua di qualsiasi sorgente, modelli più eleganti dalle linee sottili, e bottiglie con infusore interno per tisane, tè e acqua arricchita con frutta.
Scopri come scegliere il modello migliore e come rispettare l’ambiente con bottiglie riutilizzabili a lungo.
Borraccia outdoor in acciaio inossidabile
Le borracce dedicate alle attività all’aperto hanno spesso un isolamento sottovuoto a doppia parete che consente di tenere le bevande alla giusta temperatura.
Sono prive di sostanze chimiche dannose, mantengono bene le temperature, sono lavabili in lavastoviglie, indistruttibili e leggere più del vetro. Tuttavia, sono costose, facili da graffiare, e potrebbero dare un sapore metallico ad acqua e altre bevande.
Mantengono il caffè caldo per ore e l’acqua fredda d’estate grazie all’acciaio inossidabile di cui sono fatte, che le rende trasportabili e allontana problemi di condensazione.
Le borracce alluminio personalizzabili possono avere una capienza da 350 ml fino a oltre 1 litro. Sono un regalo utile, pratico e adatto a tante occasioni.
Secondo statistiche annuali sull’efficacia dei regali aziendali, sono sempre quelli più utili e graditi a essere richiesti dalle persone, e le borracce rispondono a questi requisiti.
Le versioni più avanzate pensate per l’outdoor hanno un filtro interno capace di rimuovere batteri, odori, e le sostanze chimiche indesiderate.
Bottiglia casual
Dissetati durante il tempo libero e lo svago con una borraccia tascabile.
Scegli una bottiglia da cui bere mentre passeggi in città o fai la fila alle poste, e in qualunque momento sia necessario dissetarsi.
Nonostante questo tipo di borraccia non possa tenere le bevande alla loro temperatura ideale, è perfetta come regalo aziendale o celebrativo perché adatta all’uso in qualsiasi luogo.
Le piccole imprese regalano le borracce personalizzate per dare visibilità al loro marchio e scelgono questo prodotto perché aiuta l’ambiente, riducendo il consumo di bottiglie monouso. Le borracce personalizzate dalle dimensioni contenute sono tra gli articoli promozionali più diffusi anche e soprattutto per il basso costo unitario, che le rende uno dei prodotti più regalati dalle PMI.
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Maggiore sicurezza in città grazie alla partecipazione dei cittadini. Il Comune di Castelraimondo punta sul cosiddetto progetto del “Controllo del Vicinato” per aumentare la tranquillità di alcune zone del centro abitato.
Il “Controllo del Vicinato” a Castelraimondo è realtà dal 2018, quando il Comune firmò un protocollo d’intesa con la Prefettura di Macerata. Attualmente sono 31 le persone iscritte al progetto e l’amministrazione comunale punta a coinvolgere altri cittadini per allargare le maglie e aumentare la partecipazione.
È Roberto Pupilli, vicesindaco con delega alla Sicurezza, a farsi carico del rilancio del programma di Controllo del Vicinato. "Si tratta di un efficace strumento di prevenzione contro la criminalità che presuppone la partecipazione attiva dei cittadini e la cooperazione con le forze dell'ordine al fine di ridurre il verificarsi di reati contro la proprietà e le persone", spiega.
"Oltre a questo -aggiunge l'assessore -, aiuta l'individuazione e la rimozione delle vulnerabilità ambientali e previene comportamenti sbagliati dei residenti. Questa collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine, in alcuni casi, ha permesso di assicurare responsabili di reati all'autorità giudiziaria. Chi volesse farne parte, può chiamare il numero del Comune e parlare con la Polizia Locale che illustrerà la procedura di iscrizione".
Incontro istituzionale questa mattina, a Palazzo Sforza, tra il sindaco Fabrizio Ciarapica ed il Capitano di Vascello Donato De Carolis, Direttore Marittimo delle Marche e Comandante della Capitaneria di porto di Ancona, accompagnato in Comune da Ylenia Ritucci, Comandante dell’Ufficio circondariale marittimo di Civitanova.
Donato De Carolis, che succede nell’incarico al Contrammiraglio Enrico Moretti, in precedenza è stato operativo presso altri Porti della costa Adriatica, come Pescara, Bari, Ortona e Vieste.
“Nel corso dell’incontro con il Capitano De Carolis – ha dichiarato il Sindaco Ciarapica – abbiamo trattato tanti argomenti, dalla pesca al turismo, dalle attività marittime alla tutela dell’ambiente marino. Ho particolarmente apprezzato la visita in Comune di Donato De Carolis con cui opererò in stretta sinergia ed in pieno spirito collaborativo”.
L’Italia è pronta davvero per diventare più green? La transizione ecologica è uno dei pilastri del PNRR ed è direttrice decisiva di investimenti per il futuro del nostro Paese. L’obiettivo è chiaro: città ad impatto zero attraverso processi rispettosi dell’ambiente e delle diversità.
Il tema è caldissimo, le discussioni e le dichiarazioni sul tema sono spesso sulle prime pagine dei giornali e in trend-topic sui social: per questo motivo VIVI energia ha scelto di fotografare la situazione del nostro Paese per poi tratteggiare la città green del futuro.
Ad oggi solo poche eccellenze possono vantare strutture e circuiti all’avanguardia, l’infografica “L’Italia è un posto al green?” parte dal rapporto Legambiente & Il Sole 24 Ore, che premia le migliori città italiane in termini di ecosostenibilità.
Trento, Reggio Emilia e Mantova sono sul podio: da quest'ultima, ad esempio, parte l’autostrada verde più lunga d’Italia, ben 43,5 km di ciclabile; Reggio Emilia è la prima città nostrana per percorsi su due ruote e a Trento la raccolta differenziata raggiunge l’83% dei rifiuti raccolti.
Ma come sarà la città del futuro, green ed ecostenibile? Dall’ottimizzazione dei consumi idrici all’efficientamento degli edifici, senza dimenticare l'aumento del verde urbano e passando per la raccolta differenziata e la diminuzione del tasso di motorizzazione: le direttrici da seguire sono tracciate e chiare. La sfida è lanciata, l’Italia sarà sempre più un posto al green?
Il Comune di San Severino Marche ha deciso di correre ai riparti contro la “processionaria del pino”.
Con apposita ordinanza il sindaco Rosa Piermattei, considerando che l'Amministrazione comunale sta provvedendo all'esecuzione degli interventi di lotta relativamente alle aree pubbliche e che, affinché i trattamenti possano avere efficacia, sono necessari interventi anche sulle aree private, a cura e spese dei proprietari; ha invitato questi ultimi, ma anche agli amministratori di condominio che abbiano in gestione aree verdi private sul territorio comunale, ad effettuare, entro 10 giorni - e a partire dal 2023 entro il 31 marzo di ogni anno fino a revoca -, tutte le opportune verifiche ed ispezioni sugli alberi a dimora.
Le verifiche dovranno essere effettuate con maggiore attenzione sulle specie di alberi soggette all'attacco degli infestanti: tutte le specie di pino in particolare pino domestico (Pinus pinea), pino d'aleppo (Pinus ha/epensis), pino silvestre (Pinus sy/vestris), pino nero (Pinus nigra), pino strobo (Pinus strobus).
Nel caso si riscontrasse la presenza di nidi della processionaria si dovrà immediatamente intervenire con la rimozione e la distruzione degli stessi, e con l'attivazione della profilassi, rivolgendosi a ditte specializzate.
É fatto assoluto divieto di depositare rami con nidi di processionaria nelle varie frazioni di rifiuti. Le spese per gli interventi suddetti sono a totale carico dei proprietari interessati. In caso di mancata osservanza delle disposizioni sopra espresse saranno applicate sanzioni fino a 500 euro e verranno addebitate le spese per l’eventuale esecuzione coatta dell'intervento.
Per poter realizzare i propri progetti, sia che si tratti dell’acquisto della macchina o della ristrutturazione della casa, o della progettazione di una piccola o grande impresa, è possibile richiedere un prestito personale.
Ma cos’è nel dettaglio un prestito? Come lo si può richiedere? È accessibile a tutti?
Proviamo a rispondere a tutti questi quesiti.
Le caratteristiche del prestito
Come abbiamo premesso, sia nel caso in cui si voglia fare una vacanza o acquistare un computer per i propri figli o per il proprio lavoro, è possibile richiedere un prestito personale su misura, in base a quelle che sono le proprie esigenze.
Un prestito personale, quindi, è un finanziamento la cui somma può essere destinata a qualsiasi bene o servizio.
È bene sapere che la somma massima che si può richiedere per un prestito è di 50.000 euro: oltre questa soglia, infatti, si parla di mutuo. In linea di massima vengono concessi prestiti personali di 30.000 euro, da restituire entro 72 mesi.
Il prestito può essere richiesto da tutti coloro che abbiano raggiunto i 18 anni di età e che siano residenti in Italia. L’età massima per richiedere un prestito è, invece, compresa tra i 75 e gli 85 anni (varia in base agli istituti di credito a cui di rivolge).
Il tasso di interesse (TAN), rimane fisso per tutta la durata del prestito, che può essere massimo di 10 anni. Questo significa che il massimo numero di rate in cui è possibile suddividere il prestito è di 120. Il tasso viene calcolato sulla base di diversi fattori tra cui:
- somma richiesta;
- periodo dell’ammortamento;
- età del soggetto richiedente e la sua situazione finanziaria.
Come richiedere un prestito online
Per richiedere un prestito, oggi non occorre più recarsi nella sede fisica della banca o della finanziaria scelta: basta un pc o uno smartphone.
Il primo passo da fare per richiedere un prestito personale online, è quello di collegarsi al sito o all’app della banca o della finanziaria che ha messo a disposizione il prodotto finanziario che si vuole richiedere. Giunti alla pagina interessata si dovrà compilare il modulo per inviare la domanda. Qui occorrerà inserire
- dati del richiedente;
- la somma richiesta;
- il termine di pagamento delle rate.
Inseriti questi dati, occorre allegare anche la documentazione idonea composta da:
- copia del documento d’identità e del codice fiscale;
- documenti che dimostrino la propria situazione economica.
Una volta compilati tutti i campi richiesti e allegata la documentazione, si potrà inoltrare la richiesta.
In caso di esito positivo, la banca o la finanziaria provvederà ad inviare il contratto all’indirizzo email inserito dal richiedente, che dovrà firmarlo e inviarlo a sua volta tramite posta elettronica.
La storia dei videogiochi comprende un lasso di tempo di quasi mezzo secolo, infatti fu proprio agli inizi degli anni ‘80 che i videogiochi iniziarono a spopolare sempre di più, diventando ai giorni nostri un mezzo fondamentale per svagarsi e passare dei momenti di divertimento in compagnia o anche in solitudine.
Negli ultimi anni i videogiochi sono stati i protagonisti di una rivoluzione nel vero senso della parola che ha coinvolto inevitabilmente il modo di giocare di ogni utente ed anche il metodi di fruizione per quanto riguarda l'intrattenimento, in quanto fino a qualche anno fa risultava praticamente impossibile collegarsi ad un sito oppure direttamente scaricando un'app, e passarci svariate ore, mentre ad oggi si può ed anche in compagnia di più persone in qualsiasi parte del mondo!
Il digitale, rispetto ad un semplice gioco di tipo fisico, possiede inevitabilmente maggiori vantaggi nella quotidianità, grazie anche al fatto che ogni persona è ormai abituata ad usare il cellulare in più momenti della giornata e grazie agli investimenti fatto dagli operatori in ambito tecnologico ed anche dalle grandi aziende del settore, per gli amanti di tale mondo virtuale, sul web si apre un panorama maestoso e longevo, che non può fare altro che arricchire chiunque ci entri!
Giochi ed i videogiochi online: un maestoso mondo in costante sviluppo
Così come qualsiasi settore online, il mondo dei videogames rappresenta uno dei settori in via di sviluppo costante. L'offerta di gioco online soprattutto nel nostro Paese è piuttosto ampia. Il gioco prettamente online cominciò ad essere operativo soprattutto nei primi anni 2000, grazie allo sviluppo del canale telematico e della telefonia nel settore di scommesse attraverso pc e telefoni.
Un'altra cosa a favore del gioco online da parte del mercato italiano, venne data dalla quasi inesistenza dei casinò, rendendo così fiorente lo sviluppo dei videogiochi portandolo sino ai giorni d'oggi. Per quanto riguarda i rispettivi dispositivi con cui giocare, al momento ne sono svariati, di qualsiasi genere e forma: pc, console, smartphone e tablet e vengono delineati da due macrotipi di giocatori in circolazione: chi preferisce giocare semplicemente da console nella propria abitazione, oppure gli utenti che preferiscono comodità dei telefoni o dei tablet.
Sono ormai tantissimi gli italiani che tendono a giocarci, superano quasi i 10 milioni ogni anno, eppure spendono nettamente meno tempo alla settimana rispetto a chi ama giocare maggiormente alla console.
Casinò online: un mondo totalmente innovativo per il puro intrattenimento!
Al giorno d'oggi sono sempre più in crescita le persone che tendono ad avere sempre con sé il proprio cellulare, soprattutto nei momenti liberi dove non si trova niente di meglio da fare. Una nicchia molto specifica dell’intrattenimento online è rappresentata dai casino online che da ormai circa 10 anni sono legali in Italia ed ogni anno continuano a raccogliere il consenso degli appassionati.
I motivi di questo successo sono molteplici ma senza alcun dubbio il fatto di poter giocare tramite smartphone, puntando pochissimi centesimi per trascorrere un po’ di tempo libero ai propri giochi preferiti sono senz’altro due aspetti da considerare. L’enorme offerta, basti guardare l’elenco di giochi per casinò che si possono trovare facilmente in rete, è un grandissimo vantaggio. Il fatto di potersi divertire comodamente da casa ed in qualsiasi momento della giornata rende il mondo dei casinò online molto attrattivo. Ovviamente, come in tutte le attività, anche questo tipo di gioco deve restare tale e senza esagerare.
Dopo l’apertura della stagione piscatoria avvenuta nella giornata di domenica, che consente la pesca in tutte le acque di categoria A e B, il Ministero della Transizione Ecologica, ha autorizzato la proroga per l’immissione fino a 34 quintali di trota atlantica con le medesime modalità previste nella stagione piscatoria 2021.
Con questa autorizzazione le Marche rappresentano l’unica regione in Italia in cui è consentita l’immissione di trote iridee nei 10 tratti fluviali (C1) a scopo di ripopolamento distribuiti su tutto il territorio regionale.
"Questa autorizzazione provvisoria, rappresenta la prima fase di una programmazione più ampia e sostenibile valida fino al 2024 che garantirà miglioramenti graduali e significativi ai pescatori sportivi ed alle attività economiche che gravitano nell’indotto, in particolare nelle aree interne" puntualizza il vicepresidente regionale Mirco Carloni.
"Il progetto prevede, in tempi rapidi, di triplicare i quantitativi delle immissioni di trota iridea ed aumentare i tratti interessati dalle semine - inserendo, tra gli altri, il Musone, Tenna, Castellano e Fluvione - per un totale di 23 tratti", aggiunge.
"Ringrazio il sottosegretrario del Ministero della Transizione Ecologica Vannia Gava nonché tutti i pescatori marchigiani per la fiducia, che ci consente di intraprendere un percorso concertato con le associazioni volto a rafforzare, nel rispetto dell’ambiente e delle regole, l’attività della pesca sportiva, che rappresenta un volàno fondamentale per l’economia di larghi tratti delle nostre aree interne” conclude Carloni.
Nella vita arrivano dei momenti dove il cambiamento non è solo consigliato, ma anche inevitabile. Per fare un esempio molto concreto, prima o poi ci si dovrà trasferire, per motivi di indipendenza, per proseguire i propri studi universitari, per una questione di lavoro o per motivazioni legate agli amori.
In ogni caso, quando arrivano questi momenti, è sempre opportuno tenere a mente una regola: cambiare casa è uno step importante, da non sottovalutare, e che richiede tutte le attenzioni del caso. Noi oggi scopriremo i passaggi da affrontare e le città italiane migliori per qualità di vita.
Quali sono gli aspetti burocratici legati al cambio casa
Per prima cosa, la legge italiana impone di comunicare il cambio di residenza al proprio comune, indicando dunque quale sarà la nuova destinazione. Significa affrontare uno step burocratico che richiede almeno mezza giornata, ma che può essere anche fatto online, sebbene sia sempre il caso di svolgere questa pratica di presenza presso gli uffici appositi.
Inoltre, quando si cambia casa non si può non tener conto dei servizi di fornitura energetica. Per questi ultimi è consigliabile informarsi tramite pagine di approfondimento come, ad esempio, quella di VIVI energia sui contratti di energia convenienti. In questo modo si potrà trovare la soluzione perfetta per le proprie necessità, avendo fra l’altro un’idea più chiara in merito ai costi e alle tempistiche dell’operazione.
Si prosegue questa lista chiamando in causa anche altre operazioni, come la necessità del cambio del medico di base, e l’aggiornamento dei propri documenti personali, come la patente e la carta d’identità.
Quali sono le città in cui si vive meglio in Italia
La Penisola è ricca di splendide città, in grado di accogliere chiunque decida di eleggerle come nuova residenza. Chiaramente alcuni centri, più di altri, riescono ad andare incontro a determinate esigenze; quindi, in primis si tratta di una questione di gusti e di priorità. Ci sono comunque delle città che possono essere promosse in modo oggettivo, per via dell’elevato livello della qualità di vita. Si fa ad esempio riferimento a Bologna, considerata da molti come la città italiana numero 1 da questo punto di vista.
In seconda posizione si trova Milano, il top per chi ama aspetti come la moda, mentre il podio viene chiuso da Torino, che si guadagna così la terza posizione. Via via si trovano tante altre città molto apprezzate, come Mantova e Parma, insieme a Trento, Brescia e Reggio Emilia. La top 10 viene chiusa da città di elevato livello come Firenze e Roma, apprezzata soprattutto per aspetti come la qualità di vita per gli anziani. In conclusione, lo Stivale offre opportunità diverse in grado di andare incontro ad ogni esigenza.
Kevin Lasagna è attualmente un attaccante dell'Hellas Verona e in Serie A ha segnato 38 reti in 194 presenze. Lasagna è diventato noto anche al grande pubblico, però, con la sua avventura al Carpi. Nella stagione 2015/2016, Kevin Lasagna - insieme alla squadra emiliana - guadagna la promozione in Serie A. Da lì il suo nome diventa famoso per alcuni gol segnati alle grandi del calcio italiano come Inter, Roma e Fiorentina.
I MIGLIORI GOL DI KEVIN LASAGNA
Tra i migliori gol di Kevin Lasagna, troviamo la prima rete in Serie A all'Inter dove al 92' infila Handanovic e permette al Carpi di pareggiare a San Siro. Sempre nello stesso anno, con la maglia del Carpi, realizza uno splendido gol su punizione, da oltre 25 metri, contro l'Hellas Verona, la sua attuale squadra, alla 30^ giornata di Serie A. I suoi gol, però, non bastano al Carpi per evitare la retrocessione. Così dopo due stagioni, Lasagna si trasferisce all'Udinese dove infila altri gol importanti contro: Inter, Milan, Juventus, Atalanta, Napoli, Roma e Lazio. Insomma, la sua specialità è proprio quella di segnare contro squadre forti. Una caratteristica per cui è stato qualche volta soprannominato come "l'ammazzagrandi".
Dopo tre stagioni e mezzo all'Udinese, Kevin Lasagna si trasferisce all'Hellas Verona in prestito con obbligo di riscatto legato ad alcune determinate condizioni, fissato a 6,5 milioni di euro più 2,5 milioni di eventuali bonus. Il suo stipendio è di circa 700mila euro netti a stagione: è tra i più pagati della rosa dell'Hellas Verona. Segna il suo primo gol con la maglia gialloblù in un Verona-Benevento 3-0 e successivamente, la sua seconda rete, arriva in un Cagliari-Verona 0-2: un gol al 98', così tardivo che Senigallia premia Kevin Lasagna per il suo goal in Zona Cesarini. Si tratta, appunto, di un riconoscimento per premiare il gol più tardivo della stagione di Serie A.
Particolarmente fortunata per Lasagna è la stagione 2017/2018 dove mette a segno ben 14 gol: un bottino che gli vale il settimo posto nella classifica marcatori della Serie A 2017/2018 e che resta tutt'ora il miglior score in un'unica stagione per l'attaccante classe 1992. Un risultato che, qualche mese dopo, non lascia indifferente il C.T. dell'Italia Roberto Mancini: nell'ottobre del 2018 arriva, così, la prima convocazione in Nazionale maggiore per Lasagna.
KEVIN LASAGNA CON LA NAZIONALE ITALIANA
Kevin Lasagna ha inoltre vestito la maglia della Nazionale Italiana per sette volte con all'attivo due assist: uno per il gol di Biraghi decisivo nella gara tra Polonia e Italia (0-1), il secondo invece in Italia-Estonia per il gol di Grifo del momentaneo 1-0.
Attualmente, però, Kevin Lasagna sta trovando poco spazio all’Hellas Verona: la straordinaria forma di questa stagione del Cholito Simeone, ha relegato Lasagna in panchina. Igor Tudor, allenatore degli scaligeri, infatti utilizza un 3-4-2-1 che, purtroppo, prevede un solo centravanti. Nei prossimi mesi capiremo qualcosa in più sul suo futuro e se potrà lasciare Verona per trovare la titolarità altrove.
Le aziende, a prescindere dal segmento di mercato in cui operano, hanno bisogno di promuovere il proprio marchio, consolidare l’identità dello stesso e rendersi ben riconoscibili rispetto ai principali competitor. A tale scopo, mettono in atto svariate strategie promozionali, utilizzando canali differenziati per raggiungere in maniera puntuale ed efficace il maggior numero di potenziali clienti possibile.
Uno degli approcci più utilizzati a scopo promozionale è il visual marketing, una disciplina che si è sviluppata a partire dagli anni Sessanta e che oggi rappresenta un asset di riferimento per un’ampia gamma di strategie promozionali.
Come funziona il visual marketing
Dal punto di vista teorico, il visual marketing si basa su un semplice presupposto: il consumatore ‘moderno’ ha una percezione dell’oggetto fisico più complessa di quanto non accadesse alcuni decenni fa. In passato, le caratteristiche funzionali e quelle estetiche venivano percepite distintamente; di conseguenza, un oggetto era codificato solo come utensile o attrezzo, ovvero solo in base all’uso pratico. Oggi, invece, il consumatore tende a sintetizzare le prerogative dell’oggetto in una sola ‘immagine’.
Il visual marketing, in particolare, analizza come tale percezione interagisce con il contesto in cui l’oggetto - inteso come ‘immagine’ - viene collocato. In ambito promozionale, questo presupposto teorico viene sfruttato per sviluppare gadget e accessori in grado di esprimere un potenziale comunicativo, ossia di veicolare, mediante le proprie caratteristiche, un messaggio per preciso. In particolare, le aziende - tramite il visual marketing - cercano di esprimere i valori e la mission della propria attività.
Gli strumenti del visual marketing
Le strategie di visual marketing si basano sull’utilizzo di immagini, video, infografiche, meme, loghi, contenuti multimediali e segni grafici. I principi di questa disciplina, però, si possono applicare anche ai gadget personalizzati, una leva di marketing ancora molto sfruttata dalle aziende nonostante il digitale abbia preso il sopravvento.
Gli articoli che maggiormente si prestano alla personalizzazione a scopo promozionale sono certamente gli accessori da ufficio; agende, calendari e penne rappresentano, in tal senso, una soluzione evergreen per gratificare i propri clienti con un omaggio che possa risultare anche utile nelle attività quotidiane.
Oggetti di questo tipo, affinché risultino efficaci dal punto di vista promozionale, devono essere sviluppati e realizzati da esperti del settore, ossia da aziende come duelle-promotions.com, in grado di intercettare le esigenze del cliente e tradurle in un gadget di qualità.
In sintesi, il visual marketing si occupa di sviluppare un messaggio con al centro un oggetto (un gadget, un’immagine, un logo etc.) anziché la sola componente testuale. In tal modo, fa leva su un altro aspetto significativo: la miglior capacità di reazione degli essere umani alla comunicazione non verbale, che risulta generalmente più efficace di quella testuale.
A cosa serve
L’obiettivo primario del visual marketing è quello di rafforzare l’identità del brand e trasmettere un messaggio (associandolo ad elementi ‘visual’) agli osservatori esterni ed ai potenziali clienti. Come già accennato, l’aspetto comunicativo di questo tipo di approccio strategico alla promozione del marchio riguarda i valori e la mission dell’azienda; entrambi possono essere espressi non solo tramite contenuti testuali ma anche visivi e materiali.
Un marchio che vuole sottolineare il proprio impegno a favore della sostenibilità, ad esempio, può scegliere di distribuire gadget ecosostenibili, realizzati con materiali di origine biologica o riciclati.
In aggiunta, la distribuzione di gadget personalizzati di qualità innalza il livello del customer care e contribuisce tanto alla fidelizzazione dei clienti acquisiti quanto al consolidamento dell’immagine e della reputazione dell’azienda.
Associare il proprio brand ad un articolo di qualità, pratico e funzionale, innesca un meccanismo psicologico basato sulla gratitudine, per il quale chi riceve gratuitamente un oggetto personalizzato in omaggio sviluppa un’associazione positiva con il brand stesso o l’azienda.
Torna come ogni domenica la rubrica curata dall’avv. Oberdan Pantana “Chiedilo all'Avvocato”.Questa settimana, le numerose mail arrivate hanno interessato principalmente la tematica relativa alla responsabilità medica per danno da ritardata diagnosi. Ecco la risposta dell’avvocato Oberdan Pantana, alla domanda posta da un lettore di Porto Potenza Picena che chiede: “In quali circostanze è possibile richiede il risarcimento danni al medico che ha ritardato la valutazione diagnostica di una malattia?”
Il caso di specie ci offre la possibilità di far chiarezza su una questione estremamente sensibile, su cui ha avuto modo di pronunciarsi la Suprema Corte con sentenza n. 8461/2019, in una causa che ha riguardato la morte di una paziente alla quale era stato diagnosticato tardivamente un male di natura maligna. In tale circostanza, nella valutazione circa l’eventuale responsabilità del medico che aveva eseguito la prima visita alla paziente, la Corte di Cassazione si è uniformata a quanto enunciato dalle Sezioni Unite nel 2008 con la sentenza n. 576, ovvero che:
“In tema di responsabilità civile, il nesso causale tra la condotta o l'omissione illecita ed il danno ingiusto, inteso quale fatto materiale (c.d. "nesso di causalità materiale"), va accertato secondo le regole dettate dagli artt. 40 e 41 c.p., per effetto dei quali, tale nesso di causalità va escluso solo quando, al momento in cui è stata tenuta l'azione o l'omissione, l'evento di danno appariva assolutamente imprevedibile ed inverosimile, alla luce delle migliori conoscenze scientifiche del momento” (Cass. Civ. Sez. Un. Sent. n. 576/2008).
Difatti, in base a tale orientamento, per un’idonea valutazione circa la responsabilità del soggetto autore dell’azione o dell’omissione, deve necessariamente sussistere un’indissolubile relazione tra tale condotta e l’evento dannoso verificatosi, nel senso che se fosse possibile eliminare astrattamente la prima, ovvero l’azione o l’omissione, il danno non si sarebbe realizzato.
Inoltre, nel caso che ci occupa, deve essere compiuta un’ulteriore valutazione, in relazione alla circostanza per la quale, anche nell’ipotesi in cui tale epilogo, ovvero l’evento dannoso, si sarebbe comunque verificato, se è dimostrato che la condotta attiva od omissiva del soggetto in questione ha in ogni caso aggravato o velocizzato il procedimento di accadimento di tale evento, è sempre ravvisabile una responsabilità in capo a quest’ultimo, risarcibile in ambito civile sia in termini di danno patrimoniale, sia in quelli di danno non patrimoniale.
Pertanto, in risposta alla domanda del nostro lettore e in adesione con il più autorevole orientamento della Suprema Corte, si può affermare che: “È configurabile il nesso causale tra il comportamento omissivo del medico ed il pregiudizio subito dal paziente, qualora attraverso un criterio necessariamente probabilistico, si ritenga che l’opera del medico, se correttamente e prontamente prestata, avrebbe avuto serie ed apprezzabili possibilità di evitare il danno verificatosi”; aggiungendo inoltre che, in tali circostanze,“Si dovrà applicare la regola della preponderanza dell’evidenza o del “più probabile che non” al nesso di causalità, fra la condotta del medico e tutte le conseguenze dannose che da essa sono scaturite" ( Cass. Civ.; Sez. III, Sent. n. 8461/2019; dep. 27.03.2019). Rimango in attesa come sempre delle vostre richieste via mail, dandovi appuntamento alla prossima settimana.