Ussita, svolta per la ricostruzione: approvato il piano anti-dissesto, si sbloccano i cantieri privati
Una giornata storica per l’Alto Nera. La Conferenza dei Servizi Speciale ha dato il via libera definitivo al progetto di fattibilità tecnico-economica (PFTE) per gli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico nel comune di Ussita. Si tratta di un passaggio atteso dal 2021, anno dell'Ordinanza Speciale 23, che rappresenta la chiave di volta per far ripartire l'edilizia residenziale in ampie zone del territorio.
L'approvazione del piano non riguarda solo le opere pubbliche, ma ha un riflesso immediato sul comparto privato. Grazie a questo nulla osta, i proprietari interessati potranno finalmente presentare i progetti di ricostruzione. Le opere di messa in sicurezza sono infatti indispensabili per permettere il ritorno in aree finora considerate troppo esposte al rischio.
Il Commissario alla ricostruzione, Guido Castelli, parla di una "doppia svolta": oltre all'avvio operativo delle opere di mitigazione, l'aggiornamento dell'ordinanza speciale 23 restituisce prospettive concrete a tutto il comprensorio. "Il nuovo quadro normativo consente di risolvere quanto rimasto sospeso negli anni e di sbloccare una serie di delicate situazioni che pesavano sulla vita delle comunità", ha dichiarato Castelli.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Ussita, Silvia Bernardini, che ha evidenziato come gli interventi siano fondamentali per ridurre il rischio di esondazioni. Le nuove norme permetteranno di sbloccare numerosi progetti di ricostruzione privata nell'area compresa tra Pratolungo e la frazione di Calcara, zone duramente colpite e finora frenate dai vincoli idrogeologici.
"Ricostruire in sicurezza e nel rispetto del territorio è la nostra priorità", ha ribadito Bernardini, ringraziando per il lavoro di squadra la Struttura Commissariale, la Regione Marche, gli uffici comunali e il Consorzio di Bonifica.

cielo sereno (MC)
Stampa
PDF
