Aggiornato alle: 11:01 Giovedì, 10 Settembre 2026 forte pioggia (MC)
Varie

Smart working e sicurezza: l’attualità di una cassaforte per chi lavora da casa

Smart working e sicurezza: l’attualità di una cassaforte per chi lavora da casa

Secondo quanto reso noto dall’Osservatorio del Politecnico di Milano, nel 2025 sono aumentati i cosiddetti smart workers, ovvero coloro che lavorano da casa, a fronte di 3,57 milioni di persone e di un incremento soprattutto nelle PA.

Un dato che ha ancora tutte le potenzialità per crescere: sempre stando all’Osservatorio del Politecnico di Milano, “il 21% degli impiegati potrebbe svolgere da remoto almeno metà attività: circa 6,5 milioni di smart worker potenziali.”

Si tratta di professioni che prevedono l’utilizzo massivo del computer, nella grande maggioranza dei casi, e per quanto buona parte dei documenti venga gestita in cloud, le soluzioni fisiche da custodire con riservatezza sono diverse. Per questo, per gli smart workers disporre di una cassaforte si rivela quanto mai attuale: parliamo di dispositivi certificati, in grado di tutelare a 360°.

Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito bordogna.com, che vanta inoltre un ampio assortimento di proposte di ultima generazione pensate per coniugare qualità certificata, estetica e sicurezza, nel segno del made in Italy: tratti essenziali tanto per gli smart workers quanto per le aziende.

Gli oggetti da tutelare maggiormente per chi lavora da remoto

Chi lavora da casa si trova spesso a conservare nello stesso ambiente beni personali e professionali. La cassaforte consente di acquisire un livello di protezione ulteriore, tutelando soprattutto in casi come furto, smarrimento o accesso da parte di persone non autorizzate: situazioni che possono avere un impatto importante sul piano lavorativo.

Quali sono gli elementi da tutelare con maggiore attenzione? Si tratta soprattutto di quelli che seguono:

- documenti cartacei e contratti che contengono informazioni riservate;

- hard disk, chiavette USB e altri supporti di memoria, nei quali possono essere conservati dati e copie di backup;

- dispositivi elettronici professionali di piccole dimensioni;

- chiavi, credenziali fisiche e dispositivi di autenticazione utilizzati per accedere a uffici, archivi o sistemi aziendali.

La protezione della cassaforte risulta complementare a quella approntabile in chiave digitale, contribuendo a creare una postazione di lavoro domestica più sicura e organizzata.

Quale cassaforte per chi lavora in smart working?

Tra le soluzioni più diffuse presso chi lavora da casa troviamo le casseforti a muro, apprezzate perché facilmente camuffabili dietro quadri o elementi d’arredo. Richiedono tuttavia interventi più invasivi sulla muratura, un aspetto da considerare soprattutto quando non si è proprietari dell’abitazione.

In ascesa invece le casseforti a mobile o ad armadietto, più pratiche da installare e caratterizzate da un’estetica maggiormente integrabile nell’home office. Diventa però fondamentale scegliere modelli di qualità e adeguatamente ancorati, così da ostacolarne l’asportazione.

Esistono infine le casseforti a pavimento, indicate anche per oggetti più ingombranti, ma generalmente meno adatte allo smart working a causa di installazione, ingombro e costi che appaiono superiori.

La scelta dipende quindi dallo spazio disponibile, dalla tipologia di beni da proteggere, dal proprio budget e dal livello di sicurezza necessario.

Non esiste pertanto una soluzione universalmente valida: l’ideale è confrontarsi con un consulente specializzato, in grado di affiancare non solo durante la fase di valutazione ma anche in quelle successive all’acquisto.

Picchio News
Il giornale tra la gente per la gente.
Copyright © 2020 Picchio News s.r.l.s | P.IVA 01914260433
Registrazione al Tribunale di Macerata n. 4235/2019 R.G.N.C. - n. 642/2020 Reg. Pubbl. - n. 91 Cron.
Registration Login
Sign in with social account
or
Lost your Password?
Registration Login
Registration
Comuni