Da Macerata al professionismo, la storia di Elia Gironelli: "Il pugilato mi ha salvato la vita"
Da ragazzo in difficoltà a pugile professionista imbattuto. È la storia di Elia Gironelli, 25 anni, nato e cresciuto a Macerata, che sul ring ha trovato molto più di uno sport: una possibilità di riscatto.
Il suo percorso con i guantoni è iniziato a 15 anni, in un momento complicato della sua adolescenza. «Ero in sovrappeso, vivevo situazioni familiari difficili e passavo le giornate per strada. Avevo tanta rabbia dentro e il pugilato è stato il modo per trasformarla in qualcosa di positivo», racconta.
A cambiargli la vita è stato l'ingresso nella storica Accademia Pugilistica Maceratese, dove ha incontrato il maestro Vasari, figura che considera determinante nella sua crescita personale oltre che sportiva. «Era un uomo che viveva per la boxe. Aveva perso un occhio in un incidente, ma riusciva a leggere le persone come pochi. Se vedeva che avevi davvero voglia di metterti in gioco, ti dava tutto se stesso».

Nel 2018 arriva uno dei momenti più difficili della sua vita: la scomparsa del padre. Un dolore che, invece di allontanarlo dallo sport, lo spinge ad allenarsi ancora di più. Pochi mesi dopo conquista il titolo nazionale Elite di Seconda Serie, dedicandolo proprio alla memoria del genitore.
Negli ultimi cinque anni Gironelli si è allenato alla Boxing Academy Loreto, seguito dal maestro Alessandro Cossu, con cui ha conquistato cinque titoli regionali. Nel 2026 è arrivato il traguardo che ogni pugile sogna: il passaggio al professionismo.
L'esordio è stato da incorniciare, con una vittoria per knockout al quarto round. Successo a cui si è aggiunto quello ottenuto a Loreto, dove ha conquistato anche il secondo incontro tra i professionisti, proseguendo la sua striscia vincente.
Per Gironelli il pugilato è molto più di una disciplina sportiva. «Chi lo guarda da fuori vede solo violenza, ma chi lo pratica sa che insegna rispetto, disciplina e autocontrollo. Mi ha dato un equilibrio che prima non avevo».
Dietro ai risultati, però, ci sono sacrifici spesso poco visibili. «Allenamenti quotidiani, rinunce e tanto lavoro che non sempre trovano un adeguato riconoscimento economico». Per questo il pugile maceratese lancia anche un appello a eventuali sponsor interessati a sostenerne la crescita sportiva. Sul ring è conosciuto con il soprannome di "Mustang", un nome che ben rappresenta il carattere con cui affronta ogni incontro.
Quella di Elia Gironelli è una storia che dimostra come lo sport possa diventare uno strumento di rinascita. Un percorso iniziato in una palestra di Macerata e che oggi continua tra i professionisti, con la convinzione che il traguardo raggiunto sia solo il primo passo di una carriera ancora tutta da scrivere.

cielo sereno (MC)
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