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Iran: una guerra insensata, in cui USraele ha fatto male i conti

Iran: una guerra insensata, in cui USraele ha fatto male i conti

Donald Trump è tenuto sotto ricatto da Netanyahu, criminale di guerra e come tale giudicato perfino del tribunale internazionale dell’Aja? Non è una domanda oziosa, se si considera che questa sciagurata guerra contro l’Iran è stata voluta e propiziata soprattutto da Israele per le ben note ragioni: l’Iran è un fortilizio di resistenza in Medio Oriente contro le politiche imperialiste e assassine di Netanyahu.

Ciò non deve tuttavia indurre a dimenticare il fatto che anche gli Stati Uniti d’America hanno ostentato negli ultimi decenni un vero e proprio odio incontenibile contro la Persia, fortilizio di resistenza non solo contro le politiche imperialistiche di Israele ma anche contro la americanizzazione colonialistica dell’intero pianeta.

Questo mi permette di dire che sarebbe superficiale liquidare la guerra in corso come frutto della volontà esclusiva di Netanyahu. Anche Washington voleva questa guerra già da tempo e forse possiamo riconoscere ragionevolmente che a indurla a prendere la decisione folle dell’attacco è stato proprio Netanyahu.

D’altro canto, già da tempo Israele e USA, in una parola USraele, rappresentano il mostro bicefalo dell’imperialismo capitalistico che si scaglia violentemente contro tutti gli stati resistenti alla dominazione occidentale del pianeta.

Intanto, leggiamo sui quotidiani che gli Stati Uniti d’America hanno recentemente inviato contro l’Iran ben 5000 Marines. La notizia segnala in maniera inequivocabile come Washington insieme con Israele abbia fatto decisamente male i conti: pensava di poter sconfiggere agevolmente la Persia, che invece sta rivelando una incredibile capacità di resistenza contro l’imperialismo assassino di USraele. Detto altrimenti, la Persia non si piega e anzi venderà cara la pelle.

Oltretutto, l’Iran ha recentemente definito gli Stati Uniti d’America e Israele come “la banda di Epstein”, con un chiaro riferimento ai controversi files che stanno facendo tremare le élites plutocratiche senza frontiere. Abbiamo anzi più volte sottolineato come questa guerra sia principiata probabilmente anche con il non secondario obiettivo di dirottare l’attenzione rispetto ai file Epstein.

Sia quel che sia, la guerra continua e non è affatto così scontato che gli Stati Uniti ne escano facilmente vincitori. Per quel che ci riguarda, lo ribadiamo ancora una volta: lunga vita alla resistenza dell’Iran e di tutti gli stati che si oppongono all’imperialismo assassino di USraele.

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