Le Marche continuano a perdere giovani e la provincia di Macerata è tra quelle che registrano il calo più marcato della regione. È quanto emerge dall'analisi dell'Ufficio Studi della CGIA di Mestre, che mette in evidenza gli effetti della crisi demografica sul mercato del lavoro e sul futuro del sistema economico italiano.
Secondo lo studio, tra il 2015 e il 2025 nelle Marche la popolazione compresa tra i 15 e i 34 anni è passata da 309.716 a 293.123 persone, con una diminuzione di 16.593 giovani, pari al -5,4%. Un dato peggiore della media nazionale, che nello stesso periodo si attesta al -4,3%.
La situazione appare ancora più evidente in provincia di Macerata, dove nell'ultimo decennio gli under 35 sono diminuiti da 65.933 a 59.669, con una perdita di 6.264 giovani, pari al -9,5%. Si tratta del dato più negativo tra le province marchigiane: seguono Ascoli Piceno (-10,1%), Fermo (-8,2%), mentre Pesaro e Urbino limita il calo al -2,9% e Anconaregistra una flessione dell'1%.
Lo studio richiama l'attenzione sulle conseguenze che questo fenomeno potrà avere nei prossimi anni. Tra il 2025 e il 2029, infatti, in Italia oltre 3 milioni di lavoratori lasceranno il mercato del lavoro per pensionamento. Nelle Marche la domanda di sostituzione è stimata in 83.200 lavoratori, di cui 42.000 dipendenti del settore privato, pari al 50,5% del totale.
Secondo la CGIA, la combinazione tra denatalità, invecchiamento della popolazione e riduzione dei giovani rischia di rendere sempre più difficile il ricambio generazionale nelle imprese, soprattutto nelle piccole aziende, che già oggi faticano a reperire personale qualificato. Il fenomeno potrebbe avere ripercussioni non solo sul sistema produttivo, ma anche sulla sostenibilità del welfare, della sanità e delle pensioni nei prossimi decenni.
Il confronto tra le province marchigiane evidenzia differenze significative. La flessione più consistente si registra ad Ascoli Piceno, dove i giovani tra i 15 e i 34 anni sono diminuiti del 10,1% negli ultimi dieci anni (da 43.449 a 39.051, pari a 4.398 giovani in meno). Segue la provincia di Macerata con un calo del 9,5%, corrispondente a 6.264 giovani in meno (da 65.933 a 59.669). Più contenuta la diminuzione a Fermo (-8,2%, da 35.600 a 32.691), mentre Pesaro e Urbino perde il 2,9% (da 71.594 a 69.527) e Ancona limita il calo all'1% (da 93.140 a 92.185), risultando la provincia marchigiana che ha meglio contenuto il fenomeno.
I dati confermano una tendenza che desta preoccupazione sotto il profilo demografico, economico e sociale. La diminuzione della popolazione giovanile, unita al progressivo invecchiamento degli italiani, rischia infatti di aggravare la difficoltà delle imprese nel reperire personale proprio mentre, tra il 2025 e il 2029, oltre 3 milioni di lavoratorilasceranno il mercato del lavoro per pensionamento. Secondo la CGIA sarà quindi necessario affrontare il tema del ricambio generazionale e della disponibilità di forza lavoro, valutando interventi che favoriscano formazione, occupazione e politiche in grado di rispondere alla crisi demografica.

cielo sereno (MC)
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