CIIP porta a Roma il primo acquedotto antisismico d’Europa per le aree di Ascoli, Fermo e Macerata
ROMA – Il modello marchigiano di resilienza idrica approda nella capitale e si propone come riferimento europeo per la gestione delle infrastrutture strategiche. È l’Anello acquedottistico antisismico dei Sibillini, protagonista del convegno internazionale “A prova di terremoto”, promosso da CIIP S.p.A. insieme al Comitato Italiano One Water, al BIM Tronto, alla Fondazione Earth and Water Agenda e al Commissario Straordinario per la Ricostruzione Sisma 2016, ospitato a Palazzo Wedekind.
Al centro dell’incontro, dedicato ai temi della sicurezza idrica, dell’innovazione tecnologica e della resilienza infrastrutturale, l’esperienza di un’opera considerata unica in Europa. L’Anello dei Sibillini rappresenta infatti un sistema di interconnessione delle reti acquedottistiche delle province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata, progettato per garantire continuità del servizio anche in caso di eventi sismici o emergenze ambientali.
L’infrastruttura integra diverse modalità di captazione e alimentazione della risorsa idrica, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza del sistema e rispondere alla crisi idrica che da anni interessa il territorio, aggravata dal sisma del 2016.
All’evento hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni nazionali e internazionali, tra cui i ministri Nello Musumeci, Gilberto Pichetto Fratin e Francesco Lollobrigida, insieme al Commissario straordinario Guido Castelli e a esponenti di organismi europei e mediterranei.
Proprio il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida ha sottolineato il valore strategico dell’opera, evidenziando il ruolo sempre più centrale dell’acqua come risorsa fondamentale e la necessità di infrastrutture capaci di garantire funzionalità anche in condizioni di emergenza.
Il ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci ha invece richiamato l’importanza della prevenzione e dell’innovazione tecnologica, ricordando come una larga parte del territorio italiano sia esposta al rischio sismico e come sia necessario ridurre la vulnerabilità delle comunità attraverso soluzioni avanzate e una maggiore consapevolezza collettiva.
Per il Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016 Guido Castelli, l’Anello dei Sibillini rappresenta una delle opere più significative nate nel percorso di ricostruzione dell’Appennino centrale, simbolo di un cambio di approccio che punta non solo alla riparazione dei danni ma alla prevenzione e alla qualità delle infrastrutture.
Il presidente di CIIP S.p.A. Marco Perosa ha evidenziato come il progetto rappresenti una svolta nella gestione delle risorse idriche, basata su programmazione, dati e innovazione, con l’obiettivo di superare la logica dell’emergenza e garantire un servizio moderno e resiliente.
Il convegno ha offerto anche un momento di confronto internazionale con focus sugli acquedotti antisismici nel mondo e sul tema della “Water Intelligence”, dedicato all’uso delle nuove tecnologie per il monitoraggio e la gestione delle risorse idriche.
Nel corso dell’evento è stato inoltre presentato il Forum Euromediterraneo dell’Acqua, in programma a Roma nel 2026 presso La Nuvola, ulteriore occasione di confronto sulle sfide globali legate alla gestione sostenibile della risorsa idrica.

nubi sparse (MC)
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