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6 meravigliose destinazioni per la subacquea che forse non conosci

6 meravigliose destinazioni per la subacquea che forse non conosci

Conosciamo tutti la Grande Barriera Corallina, il Mar Rosso o le Maldive, luoghi senza dubbio straordinari e che meritano la loro fama. Ma dove ci si può dirigere se ci si vuole immergere un po' più lontano dalle folle? Continua a leggere per innamorarti di alcune destinazioni meno conosciute ma perfette per la subacquea, tutte a un semplice visto elettronico di distanza.

British Columbia, Canada

Il Canada non sarà forse la prima destinazione a venire in mente per un’immersione, ma la Columbia Britannica, la più occidentale delle province canadesi, offre alcuni siti interessanti. Nella foresta pluviale Great Bear, chi riuscirà ad accettare le rigide temperature dell’acqua potrà esplorare i fondali ricchi di coralli e spugne, nonché ammirare i banchi di salmoni che risalgono la corrente per deporre le uova.

Costa di Ningaloo, Australia Occidentale

La maggior parte degli appassionati di subacquea associa subito l’Australia alla Grande Barriera Corallina. Tuttavia, down under si possono trovare molti altri siti meno conosciuti ma degni di nota. La Costa di Ningaloo o Ningaloo Reef è la seconda barriera corallina dell’Australia i suoi 250 tipi diversi di barriere coralline mozzafiato la rendono un patrimomio dell’umanità. È nota soprattutto per la possibilità di immergersi con squali balena, mante o megattere.

Isole Poor Knights, Nuova Zelanda

Tra i segreti subacquei meglio custoditi al mondo figurano le isole Poor Knights, una riserva marina protetta dalle acque ricche di fauna. Le correnti subtropicali del Pacifico meridionale rendono possibile l’avvistamento di innumerevoli specie di pesci, razze, ricci di mare, anemoni e spugne. Nuoterai tra grotte, archi, scogliere, cunicoli e persino due relitti sommersi.

Kalpitiya, Sri Lanka

Le spiagge candide e le acque incontaminate dello Sri Lanka lo rendono una gemma tutta da esplorare. L’isola è della dimensione ideale per essere ammirata sotto acqua, soprattutto dai principianti, in quanto ospita un gran numero di siti di immersione con correnti favorevoli e temperature raramente inferiori ai 23 gradi. Uno dei siti migliori per immergersi è Kalpitiya, la più grande barriera corallina dello Sri Lanka. I suoi fondali profondi fino a 30 metri ospitano pesci coccodrillo, murene, nudibranchi e barracuda.

Arcipelago di Mergui, Myanmar

L’arcipelago di Mergui è stato uno dei siti di immersione più segreti al mondo fino alla fine degli anni ’90, quando è stato aperto al turismo per la prima volta. Le sue 800 isole offrono ai sub la possibibilità di imbattersi in una fauna marina spettacolare, tra acque cristalline e barriere coralline incontaminate. Tra i siti più famosi dell’arcipelago vi è Black Rock o Western Rocky, dove si può ammirare uno dei tunnel più sorprendenti del Mare delle Andamane.

Isole Dimaniyat, Oman

Nonostante i 2000km di costa, il Sultanato dell’Oman è una destinazione insolita per le immersioni, ma questo Paese è bagnato da tre mari diversi ed è un paradiso per i sub. Le sue isole Daymaniyat, riserva marina protetta dall’UNESCO, vantano un mare turchese con una visibilità sottomarina fino a 30 metri. Le barriere coralline ospitano fauna marina in abbondanza: dalle tartarughe leatherback a diversi tipi di pesci pagliaccio, dagli squali balena alle mante...

Preparati richiedendo il visto prima della partenza

I più curiosi di esplorare questi luoghi meravigliosi possono già iniziare a pianificare un bel viaggio, Per prima cosa, oltre a cercare i biglietti aerei più convenienti e pensare all’alloggio, è bene informarsi sulla richiesta del visto. Fortunatamente, al giorno d’oggi è possibile richiedere un visto elettronico per molte destinazioni, incluse tutte quelle appena menzionate. La richiesta di un visto elettronico come l’eTA per volare in Canada è un procedimento rapido e semplice: non è necessario recarsi in ambasciata come una volta, ma tutto può essere svolto online in pochi clic. Dopo aver compilato il modulo e pagato le spese previste, si riceve il visto via email. L’eTA non va nemmeno stampata, in quanto è collegata al numero del passaporto e la sua validità si può verificare direttamente da quest’ultimo. Controlla che il passaporto abbia abbastanza validità residua per poter richiedere il visto: ad esempio, al momento del tuo arrivo in Sri Lanka il passaporto deve essere valido per almeno sei mesi.

Visto, passaporto e muta in valigia: non ci resta che augurare un buon viaggio e buon immersione a tutti!

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