Si dice che tre indizi fanno una prova e pertanto la prosecuzione della partnership tra Fisiomed e il Chiesanuova Football Club dimostra l’intesa totale e la robustezza del legame. Un connubio che è stato ribadito nell’incontro andato in scena nella sala conferenze del polo del Gruppo Medico, a Sforzacosta. Nell’occasione Fisiomed ha rinnovato il suo ruolo di medical partner e sponsor ufficiale del club biancorosso per la terza stagione consecutiva.
Anzi da questa annata il Chiesanuova diventa la società calcistica più importante per Fisiomed. Per il sodalizio della frazione di Treia (realtà più piccola per numero di abitanti, circa 800, nel campionato di Eccellenza che è il massimo torneo regionale) erano presenti il presidente Luciano Bonvecchi, la segretaria Lucia Sacchi e una nutrita rappresentanza di calciatori guidata da capitan Carlo Mongiello.
A fare gli onori di casa naturalmente Enrico Falistocco, amministratore di Fisiomed: “Oggi mi sento a casa – ha esordito- e se tre indizi fanno una prova, questo connubio che prosegue è testimonianza del legame e della stima che ci unisce. Il Chiesanuova è una delle più importanti realtà calcistiche non solo della provincia, ma anche delle Marche visto che siete protagonisti in Eccellenza e venite da due semifinali playoff. Con il presidente Bonvecchi c’è stata empatia fin dal primo momento e sono felice di poter condividere con il sodalizio biancorosso la terza stagione assieme. La partenza del campionato non è stata quella desiderata, ma ci sono le basi tecniche e organizzative per risalire la china e magari ripetere le ultime due stagioni sensazionali. Forza ragazzi”.
Il presidente Bonvecchi ha aggiunto: “Ammiro Fisiomed, nel loro campo che è anche ben più grande e delicato del nostro, sono un riferiemto e un fiore all’occhiello per Macerata. Abbiamo riconfermato immediatamente questa collaborazione, riconoscendo a Fisiomed velocità e bravura nel risolvere dubbi e problemi fisici dei nostri giocatori. Anzi non solo dei giocatori. Purtroppo il nostro campionato è iniziato male, nei 3 anni con Fisiomed mai eravamo partiti così. Forse ci eravamo abituati bene ma credo che abbiamo tutto il tempo per recuperare e tornare in alto. Però dobbiamo venirne fuori con le nostre armi di grinta, cuore e appartenenza”.
In occasione dell’incontro di calcio tra S.S. Maceratese 1922 e L’Aquila 1927, in programma domenica 12 ottobre alle ore 15 allo stadio Helvia Recina “Pino Brizi”, la polizia locale di Macerata ha emesso un’ordinanza per regolare la circolazione stradale e la sosta nelle aree adiacenti l’impianto sportivo.
Le misure di sicurezza e viabilità entreranno in vigore a partire dalla mattinata di domenica, con l’obiettivo di garantire un afflusso ordinato dei tifosi e agevolare il lavoro delle forze dell’ordine e dei mezzi di soccorso.
Nel piazzale Helvia Recina “Stadio Pino Brizi”, in tutte le aree normalmente destinate a parcheggio, sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata dalle ore 12:00 fino a cessate esigenze, eccetto veicoli di soccorso e di polizia. Dalle ore 13:30 scatterà inoltre il divieto di transito nel settore d’ingresso riservato ai tifosi ospiti e sarà istituita una corsia di marcia delimitata per i veicoli in uscita da via Fratelli Palmieri, con direzione obbligatoria a destra verso via dei Velini (lato centro città).
Su via dei Velini, sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata e divieto di transito dalle ore 12:00 nel tratto compreso tra i civici 125/A e 151, ovvero tra i due ingressi al piazzale dello stadio. Dalle ore 13:30 scatterà il divieto di transito all’intersezione con via Due Fonti e contrada Fontezucca, esteso a tutti i veicoli fino all’ingresso a monte del piazzale. All’intersezione con via Due Fonti e contrada Fontezucca sarà consentita la direzione sia a destra sia a sinistra. Sarà inoltre in vigore il divieto di transito all’intersezione con la traversa di via Vittime delle Foibe, con direzione obbligatoria a sinistra per tutti i veicoli, eccetto quelli della tifoseria ospite, dei mezzi di soccorso e dei residenti o clienti delle attività fino all’ingresso a valle del piazzale stadio.
Per la tifoseria ospite, i veicoli potranno sostare lungo via dei Velini sul lato destro, con tre posti riservati ai disabili nelle vicinanze dell’ex bar Le Monde. I mezzi dovranno essere parcheggiati rivolti verso Villa Potenza per agevolare il deflusso a fine partita, e la sosta sarà consentita fino al termine della manifestazione. Dalle ore 14:30, verrà istituito uno sbarramento fisico con chiusura della corsia di marcia in direzione Macerata–Villa Potenza.
I tifosi locali potranno utilizzare, se necessario, via Murri e il parcheggio Garibaldi. In via dei Velini 138 (bocciofila XXIV Maggio) sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati fino all’ingresso dello stadio dalle ore 12:00 alle 18:00, con divieto di transito dalle 13:30 salvo autorizzati, forze dell’ordine e mezzi di soccorso. Su contrada Fontezucca sarà infine temporaneamente revocata la direzione obbligatoria a destra per consentire il passaggio degli autobus del servizio urbano.
La Polizia Locale invita cittadini e automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e a programmare per tempo gli spostamenti, al fine di evitare disagi e garantire lo svolgimento sicuro della partita.
(Credit foto: Francesco Tartari)
Una giornata di grande emozione e orgoglio nazionale per tre giocatori della Cucine Lube Civitanova, protagonisti pochi giorni fa del trionfo mondiale con la Nazionale azzurra nelle Filippine. Fabio Balaso, Mattia Bottolo e Giovanni Gargiulo sono stati infatti ricevuti oggi al Quirinale dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, insieme a tutti i componenti delle selezioni maschili e femminili dell’Italvolley.
Nel Salone delle Feste, il Capo dello Stato ha accolto le due rappresentative azzurre, accompagnate dai rispettivi staff, dal presidente del Coni Giovanni Malagò, dal segretario generale Carlo Mornati e dal presidente federale Giuseppe Manfredi. Presente in platea anche il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi.
Tra strette di mano, sorrisi e parole solenni, Mattarella ha voluto ringraziare personalmente gli atleti per le emozioni regalate all’Italia con i recenti successi iridati. "Siete stati formidabili – ha detto il Presidente – grazie ancora per le emozioni che avete trasmesso. Siete stati seguiti in maniera appassionata da tutti gli italiani, da tutto il Paese!".
La giornata celebrativa è poi proseguita a Palazzo Chigi, dove la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso il suo apprezzamento agli azzurri: "Avete rappresentato e difeso nel migliore dei modi i nostri colori, portandoli con orgoglio in cima al mondo".
Visibilmente emozionato anche Giovanni Gargiulo, centrale della Lube e una delle rivelazioni del torneo, che ha raccontato il suo stato d’animo: "Una giornata intensa, ricca di emozioni indescrivibili, soprattutto quando siamo entrati nel salone del Quirinale. Trovarmi al cospetto del Presidente Mattarella mi ha fatto prendere realmente coscienza della nostra impresa. Per me è stato come trovarmi di fronte a tutto il popolo italiano. Porterò sempre nel cuore questa esperienza".
Un riconoscimento importante, dunque, per tre protagonisti che portano in alto il nome di Civitanova Marche e della Lube, simboli di eccellenza sportiva italiana nel mondo.
“Il primo set l’ho perso al tie-break, ma ho appena fatto il break. Sono 2-1, ma la partita è ancora lunga”. Così Chiara Icardi, giornalista sportiva e volto di Sportmediaset, sintetizza con una metafora perfetta il momento della sua carriera.
Una vita che ha avuto due tempi ben distinti: prima in campo, da tennista con punti WTA, poi davanti alle telecamere, ai microfoni e alle parole, come voce del racconto sportivo italiano.
Per la prima volta ospite di Overtime Festival, Icardi si dice “emozionata e felice di essere qui, in un luogo che ho sempre ammirato da spettatrice. Ho sempre pensato che un giorno mi sarebbe piaciuto arrivare su questo palco, e oggi quel giorno è arrivato”.
L’emozione è doppia: stasera, infatti, sarà lei a intervistare Pablo Trincia, giornalista e podcaster tra i più seguiti in Italia. “Mi sento onorata — racconta —. Trincia ha la capacità rara di catturarti, di farti entrare nel racconto come se fossi parte della storia. Quando parla, diventi personaggio anche tu. Penso che da questa serata imparerò molto, e questo mi rende davvero felice”.
Icardi è una voce nuova, ma già matura, nel panorama della comunicazione sportiva. Dalla conduzione dei telegiornali di Sportmediaset al programma serale della TV ufficiale della Serie A, fino alla radio e al padel, la sua esperienza attraversa linguaggi e formati diversi.Eppure, il suo approccio resta sempre lo stesso: umano, empatico, profondo. “Per me il racconto sportivo è la capacità di emozionare. Spesso ci concentriamo solo sul risultato, ma la bellezza dello sport è nel percorso. È nel sacrificio, nella tensione, nella sconfitta che costruisce la persona. Anche quando non arrivi alla vittoria, tutto ciò che ti ha portato fin lì merita di essere raccontato”.
Da ex atleta, Icardi conosce bene quel linguaggio del corpo e dell’anima che solo chi ha vissuto lo sport dall’interno può comprendere davvero. “Immedesimarmi in chi scende in campo mi viene naturale. So cosa significa la pressione, la paura, l’adrenalina. Anche se non sono mai arrivata ai livelli dei grandi campioni, certe emozioni sono uguali per tutti, dal numero uno al numero novecento del mondo”.
Dal tennis all’informazione, il passaggio è stato una scelta di libertà. “Ho iniziato a giocare a tre anni — racconta —, mio padre era maestro di tennis. Ho amato lo sport, ma il mio carattere ‘fumantino’ mi ha fatto capire che l’agonismo non era la mia strada. Ho deciso di cambiare vita, di studiare le lingue, di scrivere. È stato il primo grande bivio, e sono felice di averlo preso".
Oggi, Icardi alterna la serietà della conduzione televisiva alla leggerezza della radio: “La radio è stata una scoperta meravigliosa. Mi diverte, mi fa stare bene. In TV, invece, ritrovo quella tensione buona che mi fa sentire viva: i cinque minuti prima della diretta sono come i cinque minuti prima di un match. L’adrenalina è la stessa".
Nel suo percorso ha incontrato tanti protagonisti della Serie A, dal campo agli spogliatoi: “Ricordo con affetto le interviste a Roberto Donadoni e Ivan Cordoba. Mi hanno trasmesso valori veri, visioni sincere del calcio. Ma anche Marco Giampaolo mi ha colpito tantissimo: una persona profonda, curiosa, appassionata, lontana dall’immagine fredda che a volte si percepisce dall’esterno”. E poi, con un sorriso: “Allegri? Un personaggio che fa bene al nostro mestiere. Una battuta sua può riempire una settimana di trasmissioni!”
Quando le chiediamo a che punto della partita sente di essere oggi, la metafora sportiva torna a colorare il discorso: “Immagino una partita al meglio dei cinque set. Il primo l’ho perso al tie-break ma nel secondo ho appena fatto il break. Sono 2-1 e mi sento nel ritmo giusto. La partita è lunga, ma la sto giocando come voglio io”.
Chiara Icardi sarà protagonista questa sera, alle 21, sul palco del Teatro Lauro Rossi di Macerata, insieme a Pablo Trincia per una conversazione dal titolo “Girare il mondo per raccontare storie: una scelta di vita”.
Prosegue senza soste il mercato del Trodica Calcio 1968, che ufficializza un nuovo importante innesto: l’arrivo in rosa dell’esterno Lorenzo Marchionni, classe 1994, noto per le sue qualità tecniche e la grande esperienza sul campo.
Marchionni, originario di Grottazolina, vanta un lungo percorso tra club marchigiani e abruzzesi. Tra le sue esperienze, spiccano le stagioni con Real Forio in Eccellenza Campania, e in Italia centrale con Ascoli, Fabriano Cerreto, Montegiorgio, oltre alle esperienze abruzzesi con Notaresco, L’Aquila e Giulianova.
L’ingresso di Marchionni nella squadra rappresenta un’importante opportunità per il Trodica: l'esterno porterà corsa, freschezza e alternative offensive, incrementando le opzioni a disposizione di mister Buratti e contribuendo a rendere la squadra più competitiva per la stagione 2025/26. Il club saluta, intanto, Sebastian Greco e Andrei Salvucci, ringraziandoli per l’impegno profuso e augurando loro le migliori fortune per il futuro.
Picchio News apre un nuovo capitolo. Nasce "Picchio Podcast", un format che vuole andare "oltre la notizia", per raccontare storie, volti e idee del nostro territorio. Un luogo di parole e ascolto, dove le persone si raccontano e le esperienze diventano spunti per capire meglio il presente.
E per inaugurarlo, un ospite speciale: Michele Spagnuolo, ideatore e presidente dell’Associazione culturale Pindaro, che proprio oggi inaugura la quindicesima edizione di Overtime Festival, la manifestazione nazionale dedicata al giornalismo e al racconto dell’etica sportiva. “È la quindicesima edizione, ma è sempre una prima volta – racconta Spagnuolo –. Ogni anno è una sfida diversa, uno stimolo nuovo".
Un traguardo importante, costruito quest'anno attorno a un tema dal valore universale: le scelte. E allora gli abbiamo chiesto come 15 anni fa ha scelto di dare vita ad Overtime Festival. “Tutto è nato quindici anni fa da una grandissima passione per il mondo dello sport, mia e di mio fratello. Insieme a un gruppo di studenti universitari di Perugia decidemmo di creare un’associazione per restare uniti anche dopo il percorso di studi. Volevamo parlare di sport e di racconto sportivo. L’abbiamo chiamata Pindaro, in onore del primo nella storia a scrivere di sport. All’inizio facevamo piccoli eventi in giro per l’Italia – mostre di fotografia, di cinema o di fumetto – sempre legati al mondo dello sport e della cultura. Poi, nel 2011, con un po’ di pazzia, decidemmo di riunire tutto in un unico contenitore. Lo dico sempre ridendo: eravamo in un pub di Pesaro e, alla terza pinta di birra, nacque Overtime”.
Da quella sera è iniziata un’avventura che non si è più fermata. In quindici anni, Overtime è cresciuto fino a diventare un punto di riferimento nazionale, portando a Macerata campioni, giornalisti, registi e appassionati da tutta Italia. “Negli anni è cambiato tanto il modo di raccontare lo sport – spiega Spagnuolo –. Oggi è tutto molto più veloce, anche la comunicazione in generale. Ma noi cerchiamo, con un taglio romantico – non nostalgico, romantico – di continuare a raccontare le storie belle, quelle fatte di valori ed etica sportiva. Se quindici anni fa siamo stati i primi a creare un festival solo sullo storytelling sportivo, oggi fortunatamente se ne parla molto di più. E anche se i media sono cambiati, credo che si possa ancora raccontare lo sport in maniera sana, bella e corretta”.
Tantissimi i ricordi, ma due in particolare restano indelebili. “Ci sono stati centinaia di ospiti, ognuno ha lasciato un segno. Però due momenti li porto nel cuore: la storia di Gianni Maddaloni, che a Scampia con la sua palestra porta avanti un concetto di sport popolare per togliere i ragazzi dalla strada; e poi l’appuntamento con don Ciotti, davanti al quale chiesi a mia moglie di sposarmi. Quello resterà per sempre indimenticabile.”
Nel tempo, è cambiato anche il modo di organizzare un festival. “Oggi è più difficile, vuoi perché Overtime è cresciuto molto, vuoi perché la burocrazia è sempre più stringente. C’è da firmare qualche modulo e qualche carta in più rispetto a quindici anni fa. Però abbiamo sempre mantenuto un punto fermo: tutti gli eventi sono gratuiti. È una scelta precisa, perché pensiamo che la cultura dello sport debba essere accessibile a tutti. E ci piace entrare nelle scuole, parlare ai giovani, cercare di trasmettere messaggi positivi”.
Dietro le quinte, una squadra che è una vera famiglia. “Scherzo sempre dicendo che io ci metto la barba, ma dietro c’è una squadra incredibile. Quest’anno siamo circa cinquanta persone, tutte volontarie. Ci sono i ragazzi più giovani, che portano entusiasmo, e il gruppo storico, quello con cui tutto è iniziato, che continua con la stessa passione di sempre”.
L’edizione di quest’anno sarà come sempre densa di appuntamenti: convegni, talk, interviste, proiezioni, mostre, degustazioni. “Anche quest’anno, come mi dicono sempre, non ci siamo regolati – scherza Spagnuolo –. Ci saranno eventi da mattina a sera per cinque giorni, per tutti i gusti. Alcuni più mainstream, altri di nicchia, dedicati a sport o temi particolari. È bello vedere come ogni anno si crei una comunità di persone diverse ma unite dallo stesso spirito”.
Un festival che ha fatto dell’etica sportiva la sua bandiera. “In alcuni sport parlare di etica è complicato, ma noi cerchiamo di tenerla viva. Penso che lo spirito di Overtime si veda nel momento del fine giornata: tutti insieme, ospiti e volontari, a cena, a ridere e parlare di sport davanti a un bicchiere di vino. È un po’ come il terzo tempo del rugby: è lì che ritroviamo la vera essenza dello sport”.
E dopo quindici anni di racconti e incontri, la curiosità resta intatta. “Io sono una persona molto curiosa, mi piace ascoltare per imparare. E ti garantisco che da ogni ospite, da ogni storia, c’è sempre qualcosa da portare a casa. Il problema è che in quei giorni corro talmente tanto che non riesco a godermi tutto fino in fondo… ma ogni volta resto stupito dalla bellezza delle persone che incontro”.
Alla fine, gli chiediamo chi gli piacerebbe avere un giorno sul palco di Overtime. “Un sogno? Roberto Baggio. Per ciò che rappresenta come sportivo e come uomo. Ma tra quelli che ho già conosciuto, Gianluca Vialli è uno che mi ha lasciato tanto. Un grande sportivo, ma soprattutto una grande persona”.
L’appuntamento con la quindicesima edizione di Overtime Festival è da oggi a Macerata: cinque giorni di incontri, emozioni e storie di sport.Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito, con il programma completo disponibile sul sito e sui canali social del festival.
Mattinata speciale presso la nuova sede del Gruppo Medico Fisiomed di Sforzacosta, dove lo schiacciatore Rusi Zhelev si è sottoposto alla consueta visita medico-agonistica pre-campionato.
Classe 2001, Zhelev è appena rientrato in Italia dopo aver festeggiato con la nazionale bulgara la storica medaglia d’argento ai Campionati Mondiali di volley maschile nelle Filippine. Con la squadra più giovane del torneo, la Bulgaria ha raggiunto la finale, eguagliando il miglior risultato della propria storia ottenuto nel 1970.
Acquistato quest’estate da Banca Macerata Fisiomed, club che parteciperà al prossimo campionato di Serie A2, Zhelev sarà un punto di riferimento nel reparto martelli guidato dal tecnico Romano Giannini. La visita presso Fisiomed, medical partner e co-title del club, ha consentito di completare il necessario esame di idoneità sportiva, grazie a spazi e personale messi a disposizione dalla struttura.
Dopo gli esami, l’atleta si è intrattenuto brevemente con Enrico Falistocco, amministratore del Gruppo Medico, consolidando il rapporto tra la società e la struttura sanitaria.
Grazie al doppio successo nel derby di coppa con l'Aurora Treia, la C.F. Maceratese conquista il pass per le semifinali di Coppa Marche Eccellenza. La gara di andata, disputata a Treia, si era conclusa con un 4-0 in favore delle biancorosse grazie alle reti di Bettei, Marangoni, Baldassarrini e Elia. Risultato confermato anche nella gara di ritorno allo stadio Della Vittoria, 8-0 al fischio finale per la C.F. Maceratese con i gol di Polenta, Stollavagli, Polverini, Fodali, tripletta di Baldassarrini e al gol della classe 2010 Droghetti.
Appuntamento per la semifinale di andata per domenica 12 ottobre alle 14:30 allo Stadio della Vittoria, l'avversario delle biancorosse sarà la Polisportiva Mandolesi. Gara di ritorno in programma una settimana dopo a Porto San Giorgio.
Questa la rosa della prima squadra della C.F. Maceratese: Borghiani Ilaria, Bettei Isabella, Scortichini Eva, Polenta Sofia, Fodali Arwa, Creti Alessandra, Gazzurelli Agnese, Fermani Aurora, Baldassarrini Caterina, Ranalli Mascia, Marangoni Susanna, Polverini Yasmine, Cernetti Veronica, Ciccalè Giulia, Bernabei Viola, Gigli Aurora, Stollavagli Sofia, Elia Aurora, Baiocco Nicole, Droghetti Sara, Tomassoni Giulia, Balletti Laura.
La Civitanovese Calcio 1919 comunica di aver sollevato dall’incarico l’allenatore Andrea Mercanti. “Si tratta di una decisione profondamente sofferta, maturata al termine di un’attenta e serena riflessione condivisa tra la società e l’area tecnica. La scelta nasce dalla volontà di dare una svolta alla stagione, restituendo entusiasmo, fiducia e continuità di risultati all’ambiente rossoblù”, si legge nella nota ufficiale diffusa dal club.
La società ha inoltre voluto ringraziare il tecnico per il lavoro svolto in questi mesi: “La società desidera esprimere a mister Mercanti il più sincero ringraziamento per la serietà, la disponibilità e l’impegno dimostrati nel corso del suo incarico, augurandogli le migliori fortune umane e professionali per il prosieguo della carriera”.
Il bilancio di inizio stagione non ha premiato Mercanti, che nelle prime cinque giornate di campionato ha raccolto tre sconfitte e due pareggi. In mezzo, la soddisfazione per la qualificazione ai quarti di finale di Coppa dopo la vittoria ai rigori contro la Sangiustese e il successo esterno per 2-0 sul campo del Chiesanuova nel match d’andata. Proprio quella doppia vittoria, unita al buon pareggio di Tolentino, sembrava aver rilanciato le sue quotazioni. Tuttavia, la sconfitta interna per 2-1 contro l’Urbania, la seconda consecutiva al Polisportivo, ha spinto la dirigenza a intervenire.
Come successore di Mercanti è stato scelto Daniele Marinelli, ex allenatore di Maceratese, Cluentina e Montegranaro, che nel pomeriggio ha diretto il suo primo allenamento in rossoblù.
Intanto, Andrea Mercanti ha affidato ai social il suo saluto ai colori rossoblù: "Noi abbiamo dato sempre il massimo siamo stati onesti, leali e molto professionali mettendo ( forse 24 ore al giorno) la Civitanovese prima di tutto e tutti e ringrazio ugualmente chi mi ha dato la possibilità di allenare la squadra della mia città e della mia vita ! L.amore la passione e il cuore che abbiamo sempre messo in ogni singolo allenamento e gara ufficiale con tutti i ragazzi ( nessuno escluso ) e con tutto il mio staff tecnico rimarranno nei miei pensieri e ricordi per sempre !
Da uomo di sport so' bene che ci possono essere anche questi tristi momenti di profonda delusione ma dobbiamo sempre reagire, farci forza andando avanti con quei valori morali e sportivi che ho sempre cercato di onorare rispettare e trasmettere ai ragazzi nel mio percorso sportivo.
Ciao Citano' un giorno spero di rincontrarti e di emozionarni ancora una volta come ho fatto spesso in questi due mesi!!".
La S.S. Maceratese comunica che, nel corso della scorsa settimana, gli attaccanti Cristiano Marsilii e Mamadou Alfred Koné hanno risolto consensualmente il proprio contratto con la società.
“La Società desidera ringraziare entrambi i calciatori per l’impegno, la serietà e la professionalità dimostrati durante la loro permanenza in biancorosso, augurando loro le migliori fortune per il prosieguo della carriera”, si legge nella nota ufficiale diffusa dal club.
Marsilii e Koné, dopo essere stati valutati nel precampionato, non sono riusciti a ritagliarsi spazio nelle scelte di Mister Possanzini. L’ivoriano non ha mai esordito in gare ufficiali, mentre l’ex Chieti ha collezionato soltanto due brevi apparizioni nelle prime giornate di campionato, finendo poi stabilmente fuori dai convocati.
Le loro partenze aprono ora la possibilità per la dirigenza biancorossa di tornare sul mercato alla ricerca di una punta centrale di ruolo, tassello che al momento manca nell’organico. Il profilo più accreditato resta quello di Jonathan Ciabuschi, centravanti attualmente fuori rosa all’Atletico Ascoli, giocatore che unirebbe fisicità e capacità realizzativa all’attacco maceratese.
Nel frattempo, la squadra riprenderà oggi pomeriggio gli allenamenti al campo dei Pini, in vista della delicata sfida casalinga di domenica contro L’Aquila, match che sarà trasmesso in diretta su Rete8. Prima di arrivare all’Helvia Recina, gli abruzzesi saranno impegnati mercoledì nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia sul campo dell’Albalonga.
Grande spettacolo e tanta emozione al Palasport Fontescodella, dove la CBF Balducci HR Macerata ha fatto il suo ritorno ufficiale in Serie A1 Tigotà con una prova di grande carattere, chiusa con una sconfitta al tie-break (2-3) contro l’Honda Cuneo Granda Volley. Un debutto amaro solo nel punteggio, perché le arancionere hanno regalato al pubblico un match vibrante, intenso e carico di emozioni.
In un Fontescodella gremito e colorato d’arancione, la città di Macerata ha risposto presente per celebrare il ritorno nella massima serie. L’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni, in un inedito Monday Night che ha visto tutte le squadre della A1 scendere in campo in contemporanea.
Già dal riscaldamento il calore del pubblico si è fatto sentire. Non sono mancati nemmeno i tifosi arrivati da Cuneo, presenti nonostante la lunga trasferta in un giorno lavorativo.
Nel prepartita, emozioni e parole di orgoglio dai vertici societari. Il presidente Pietro Paolella ha raccontato: “Emozionato come il primo giorno di scuola. Bello, bello veramente, perché ritornare nella massima serie — per me che sono nato e vivo a Macerata — è un grande orgoglio. È una felicità difficile da descrivere, ma sono veramente felice".
Il Commendatore Franco Balducci ha aggiunto: “Siamo pronti, faremo senz’altro un buon campionato, con la speranza di fare molto di più di quello che siamo. Il campo lo dirà: è una squadra nuova, ma dagli allenamenti si vede che può fare molto bene".
Anche l’AD Massimiliano Balducci ha espresso la sua emozione: “È sempre un’emozione, a prescindere dalla categoria, iniziare un nuovo campionato. Questa volta lo è ancora di più, perché torniamo ai massimi livelli. Sappiamo che sarà una stagione piena di difficoltà, ma anche di gioia”.
Prima del fischio d’inizio, momento di fair play con l’omaggio floreale all’ex arancionera Safa Allaoui, consegnato dal DS Maurizio Storani. Poi spazio allo spettacolo in campo: primo set al cardiopalma chiuso da Macerata 30-28 dopo una lunga battaglia punto a punto, seguito da un secondo parziale dominato 25-12. Le ospiti hanno però reagito con orgoglio, vincendo il terzo set 29-27 e ribaltando il quarto 25-18. Nel tie-break le arancionere sono state ad un passo dal successo (14-11), ma Cuneo ha completato una rimonta incredibile (16-14), portando a casa i primi due punti stagionali. Sugli scudi Bintu Diop, autrice di 30 punti e miglior realizzatrice della serata.
Nonostante il rammarico per l’occasione sfumata, il pubblico ha tributato un lungo applauso alla squadra, riconoscendo la grande prestazione e l’intensità mostrata. Una serata che segna non solo l’inizio del campionato, ma anche il ritorno ufficiale di Macerata nel grande volley italiano.
Le arancionere torneranno in campo domenica alle 17:00, ancora al Pala Fontescodella, per affrontare la Wash4green Monviso Volley.
Un traguardo storico per l’agility dog italiano e una grande soddisfazione per la provincia di Macerata. Andrea Buongarzoni di Urbisaglia, insieme alla sua inseparabile Brigitte, ha conquistato la medaglia di bronzo ai Campionati Mondiali FCI di Agility Dog 2025, disputati dal 17 al 21 settembre a Kalmar, in Svezia.
Buongarzoni faceva parte della nazionale italiana impegnata nella categoria Medium, in squadra con Martina Magnoli Klimesova con Malinka, Viennalisa Di Tullio con Witch e Giacomo Blessent con Like. Il quartetto azzurro ha centrato un risultato senza precedenti: terzo posto assoluto tra le 29 squadre in gara, portando l’Italia sul podio mondiale per la prima volta nella storia di questa categoria.
L’evento, organizzato dalla Federazione Cinologica Internazionale (FCI), ha riunito oltre 500 binomi provenienti da 40 Paesi. Tra percorsi di altissimo livello tecnico e una concorrenza serrata, la prestazione degli italiani ha brillato per precisione, velocità e grande affiatamento tra atleta e cane.
«È stata un’esperienza incredibile – racconta Buongarzoni – poter rappresentare l’Italia in un contesto così prestigioso e tornare a casa con una medaglia mondiale è un’emozione che non si dimentica. Brigitte è stata straordinaria, ha dato tutto in ogni manche. Questo risultato è il frutto di tanto lavoro, passione e fiducia reciproca».
L’impresa di Buongarzoni e Brigitte, insieme a quella dei compagni di squadra, conferma l’eccellente livello dell’agility dog italiano, capace di competere ai massimi livelli internazionali.Un orgoglio per l’intero movimento cinofilo nazionale e, soprattutto, per Urbisaglia e la provincia di Macerata, che possono vantare un atleta capace di portare il nome del territorio sul podio del mondo.
La FIGeST Marche Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali ha concluso la sua partecipazione al Trofeo Coni Estate 2025, tenutosi a Lignano Sabbiadoro, in Friuli Venezia Giulia, con risultati di altissimo livello che ne confermano la vitalità e la diffusione sul territorio.
La formazione marchigiana, composta dagli atleti Alessandro Aquili, Andrea Menghini, Andrea Micarelli di Camerino e Mattia Mosciatti di Castelraimondo, ha conquistato un brillante terzo posto assoluto nella "combinata" FIGeST, la stimolante sfida che ha visto impegnati oltre 50 giovani Under 14 di 13 regioni nel lancio della ruzzola, nelle freccette e nel flying disc (specialità disc golf). Il team marchigiano si è piazzato subito dietro a Lazio (primo) e Umbria (secondo), ma ha lasciato alle spalle regioni storicamente attive come Trentino, Valle d'Aosta, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Veneto, Toscana, Campania, Abruzzo, Sicilia e Puglia.
Le Marche hanno letteralmente dominato la classifica a squadre del lancio della ruzzola, conquistando il primo posto tra tutti i team partecipanti. Un risultato eccezionale è arrivato anche a livello individuale: Alessandro Aquili si è classificato secondo assoluto in questa specialità, dimostrando talento e precisione, alle spalle solo di Lorenzo Passeri (Umbria) e precedendo Matteo Ballocchi (Emilia Romagna).
La squadra ha mostrato la sua versatilità ottenendo piazzamenti significativi anche nelle altre discipline: ha conquistato un eccellente terzo posto tra tutti i team partecipanti nella classifica a squadre del flying disc (disc golf), dietro solo a Lazio e Trentino.
Ad accompagnare gli atleti marchigiani, tutti tesserati con l'Asd Ruzzola Camerino e che frequentano anche l'EduCamp e l'Asd Camerino Castelraimondo Calcio, sono stati i tecnici Corrado Straini e Catia Luciani i quali hanno espresso grande soddisfazione non solo per i risultati in campo ma anche per il comportamento esemplare tenuto dai ragazzi fuori campo, in termini di educazione e rispetto delle regole, valori fondamentali promossi dalla Federazione.
Il successo della partecipazione FIGeST al Trofeo Coni Estate 2025, vetrina fondamentale per la valorizzazione degli sport tradizionali in questa fascia d’età, è stato sottolineato anche a livello nazionale.
Valerio Vitellozzi, vicepresidente vicario della FIGeST che rappresentava la Federazione a Lignano Sabbiadoro, ha commentato: “Il Trofeo Coni è una vetrina fondamentale che ci ha permesso ancora una volta di valorizzare gli sport tradizionali in questa fascia d’età. La formula della combinata è stata vincente perché ha incoraggiato i ragazzi Under 14 a praticare differenti discipline sportive. Riteniamo che questo approccio sia cruciale per lo sviluppo e per aiutare i giovani a scoprire diverse attitudini fisiche e mentali, in un contesto di sana competizione e crescita”.
Enzo Casadidio, presidente nazionale FIGeST, ha aggiunto: “La performance di tutti i giovani atleti e la conquista dei titoli nella combinata dimostrano la vitalità e la diffusione dei nostri sport su tutto il territorio nazionale. Portare i giochi e gli sport tradizionali in un evento di respiro nazionale come il Trofeo Coni è da sempre un tassello chiave della nostra missione per preservare il patrimonio culturale sportivo italiano e garantire un futuro di crescita per le nuove generazioni”.
Sulla scia di questi successi, il presidente regionale FIGeST Marche, Matteo Capeccia, ha dichiarato: “Questi risultati sono la dimostrazione che la passione e il lavoro dei nostri circoli e dei nostri tecnici stanno dando frutti eccellenti. Essere i migliori d'Italia nel lancio della ruzzola a squadre e salire sul podio nella combinata è un orgoglio immenso per le Marche. Ringrazio Alessandro, Andrea, Andrea e Mattia per aver onorato la nostra regione con il loro impegno e la loro sportività, e i tecnici Corrado e Catia per la dedizione non solo sportiva ma anche educativa. Continueremo a investire sulla formazione giovanile, pilastro del futuro dei nostri giochi tradizionali".
Esordio vincente per la Halley Matelica, che conduce per ampi tratti ma che stronca solo nel finale la resistenza di una combattiva Sicoma Valdiceppo. Prestazione sulle montagne russe per la Vigor, che alterna momenti di grande basket a passaggi a vuoto che rimettono in carreggiata gli ospiti: ma i 2 punti per la squadra di coach Trullo sono assolutamente meritati.
La partita si accende sin dai primissimi minuti. Con Meschini ai box, Frizzarin prende subito in mano l’attacco perugino e la Sicoma mette presto il naso avanti (4-6 dopo 2’). Mariani, però, ha voglia di far vedere di essere tornato quello di due anni fa e con 8 punti in un amen alimenta il 10-0 che spinge la Vigor a +8 (14-6 al 4’). Valdiceppo si riorganizza e ribatte colpo su colpo fino a rimettere il naso avanti (18-19 all’8’) e il primo quarto finisce con la Halley avanti di misura (24-22). I biancorossi fanno le prove di fuga nel secondo quarto. L’energia di Mattarelli è contagiosa, Dell’Anna e Mazzotti si uniscono alla festa e la Vigor scappa fino al +14 (43-29 al 17’). Sembra l’inizio della discesa e invece gli umbri replicano con un parzialino di 0-6 per tamponare le perdite, prima che il cesto di Mariani sul finire del secondo periodo mandi le due squadre negli spogliatoi sul 45-35.
Valdiceppo torna rinfrancata dagli spogliatoi e con gli scatenati Provvidenza e Frizzarin torna addirittura a -2 (51-49 al 25’ con un 2/3 in lunetta della guardia ex Rieti). La Halley si ritrova appena in tempo e torna a sgasare guidata dalle invenzioni di Mariani (che poi si ferma per un problema fisico) e di Dell’Anna: in un amen i matelicesi lievitano oltre la doppia cifra di vantaggio e quando alla sirena di fine terzo quarto il tabellone luminoso dice 74-56 sembra se non fatta poco ci manca. Ma la Halley di rendere le cose facili non sembra avere voglia e così apre il quarto periodo completamente in bambola, aprendo la strada al parziale di 0-13 della Sicoma, che con un libero dello scatenato Provvidenza ritorna addirittura a -5 (74-69) con meno di 5’ da giocare. Nel momento più delicato, sono un canestro nel traffico di Dell’Anna e una tripla dall’angolo di Mazzotti a ricacciare indietro gli ospiti, che non ne hanno più e alzano bandiera bianca.
Molte note liete, alcune cose da registrare: tutto secondo previsioni insomma per una squadra molto rinnovata, che sta imparando ovviamente ancora a conoscersi. La prossima tappa di questo percorso sabato prossimo sul campo della Chemifarma Forlimpopoli.
Così coach Trullo a fine partita: «Credo sia nel complesso una vittoria meritata, siamo stati quasi sempre avanti, sfiorando anche il +20. In certi ruoli siamo molto giovani e quindi qualche situazione dobbiamo imparare a gestirla meglio, però nell’arco dei 40’ credo che abbiamo vinto con merito e, a parte qualche passaggio a vuoto, senza troppi patemi. Il prossimo step sarà proprio quello di limare questi momenti e chiaramente non sono cose che si sistemano in una settimana. Abbiamo mezza squadra nuova, bisogna imparare a conoscersi sempre di più giorno dopo giorno. Magari tra 1-2 mesi arriveremo a fare meno stupidaggini in alcuni momenti. In generale comunque mi sento di fare i complimenti ai ragazzi, sono stati bravi nei momenti più delicati a serrare le fila in difesa anche cambiando scelte rispetto all’inizio. Mariani? Ha segnato 17 punti in 16’ e questo dice tutto, purtroppo nel terzo quarto si è fermato per un problema fisico, vedremo nei prossimi giorni di cosa si tratta. Ora ci aspetta Forlimpopoli, una squadra che ha giocatori con lunga esperienza di B che si è rinforzata aggiungendo un giocatore come Vico. È una delle squadre migliori di questo campionato, punta ai playoff, sarà una partita dura ma questo lo sappiamo già».
HALLEY MATELICA-SICOMA VALDICEPPO 87-77
MATELICA: Marrucci 6, Pacini ne, Eleonori ne, Panzini 3, Mentonelli ne, Fea 5, Ferretti ne, Dell’Anna 24, Mazzotti 11, Mariani 17, Mattarelli 10, Mozzi 11. All.: Trullo.
VALDICEPPO: Provvidenza 22, Frau 5, Angeletti P. ne, Speziali 13, Grinbergs 7, Angeletti S., Aminti 2, De Grossi, Rath, Frizzarin 28. All.: Filippetti.
ARBITRI: Sperandini, Caporalini.
PARZIALI: 24-22, 21-13, 29-21, 13-21.
I padroni di casa, Borgo Mogliano, alla ricerca della loro prima vittoria ufficiale in Promozione sfidano la capolista Aurora Treia che in caso di vittoria darebbe inizio alla prima fuga della stagione.
Mister Eleuteri schiera una formazione equilibrata con Curzi al centro dell’attacco spalleggiato da Mongiello e Michele Mazzetti. Per i cucinieri scende in campo dal primo minuto Federico Melchiorri che per l’occasione indossa la fascia di capitano.
PRIMO TEMPO - Parte bene l’Aurora che crea il primo pericolo dopo un solo minuto di gara. Melchiorri mette al centro per Cirrottola che mette sul fondo dopo aver provato in acrobazia. Il Borgo Mogliano inizia a giocare la sua partita e crea una buona occasione: Ismani pesca Mongiello ma la sua conclusione viene ribattuta da un attento Ballanti.
Mongiello ci riprova all’8’ facendo partire un gran tiro dalla distanza con la sfera che lambisce l’incrocio dei pali. Al 13’ è la volta di Guglielmo che calcia da buona posizione al termine di una combinazione tra Melchiorri e Calamita.
Dieci minuti più tardi sale in cattedra Melchiorri che sfiora il vantaggio con un destro a rientrare dal limite dell’area. I locali tengono molto bene il campo e le posizioni rendendo difficile la manovra degli ospiti a centrocampo.
Al 34’, Conti risponde al colpo di testa di Cirrottola imbeccato da Melchiorri. Poco dopo è Ruani ad impegnare Testa con un bolide partito dalla lunga distanza. Sul calare della prima frazione di gara il Borgo Mogliano spaventa l’Aurora: sugli sviluppi di un calcio di punizione si accede una insidiosa mischia che la retroguardia cuciniera sventa con non poche difficoltà.
SECONDO TEMPO - La ripresa si apre nel segno del Borgo Mogliano che impensierisce ancora i treiesi con la punizione di Mongiello. L’Aurora si riaffaccia al 61’: Borrelli crossa per Calamita che tenta al volo mandando il pallone sul fondo.
I padroni di casa tirano fuori gli artigli e creano una doppia occasione nel giro di un minuto: Ballanti salva tutto si Ismani che si stava coordinando dopo il cross di Mazzetti e successivamente Ruani vede bloccarsi un tiro da fuori dall’estremo difensore ospite. Al 77’, Dominino stende Ismani all’interno dell’area di rigore e Negusanti assegna la massima punizione alla formazione locale.
Sul dischetto si presenta Curzi che trasforma con freddezza per il vantaggio del Borgo Mogliano. L’Aurora attacca a testa bassa alla ricerca del pari e lo sfiora con Cirrottola che viene anticipato all’ultimo da un avversario.
In pieno recupero, quando oramai il Borgo Mogliano stava pregustando il sapore della prima vitttoria, accade l’impensabile: Borrelli fa partire un cross perfetto dalla bandierina che viene capitalizzato dall’estremo difensore Testa salito in avanti per l’ultimo disperato assalto.
Un goal impronosticabile e che gela il numeroso pubblico locale presente sugli spalti del “Ferretti”. Buon punto per l’Aurora Treia che resta saldamente in vetta alla classifica a quota 13 punti. Mastica amaro il Borgo Mogliano che comunque ha offerto una prestazione di grande qualità.
𝗕𝗢𝗥𝗚𝗢 𝗠𝗢𝗚𝗟𝗜𝗔𝗡𝗢 𝗠: Conti, Tarulli, Mazzetti V, Ruani, Sako, Ismani (81' Benigni), Castelli (73' Bah), Curzi, Mongiello (65' Zeqiri M), Mazzetti M.A disposizione: Giustozzi, Quintili, Bontempo, Andreozzi, Ceci.Allenatore: Claudio Eleuteri.𝗔𝗨𝗥𝗢𝗥𝗔 𝗧𝗥𝗘𝗜𝗔: Testa, Calamita (73' Garcia F), Dominino, Alla, Ballanti, Tavoni, Guglielmo (73' Gabrielli), Guzzini (68' Arias), Melchiorri (56' Mazzoni), Borrelli, Cirrottola.A disposizione: Palazzo, Bonifazi, Di Gennaro, Zeqiri E, Cacciamani. Allenatore: Simone Ricci.𝗠𝗔𝗥𝗖𝗔𝗧𝗢𝗥𝗜: Curzi (RIG) 78', Testa 93'.𝗔𝗥𝗕𝗜𝗧𝗥𝗢: Riccardo Negusanti - Sezione di Pesaro𝗔𝗦𝗦𝗜𝗦𝗧𝗘𝗡𝗧𝗜: Nicolò Bruscantini - Sezione di Macerata; Michele Rinaldi - Sezione di Macerata.𝗡𝗢𝗧𝗘: ammoniti Guzzini, Tavoni e Conte; angoli 0-4, recuperi 0'-5', presenti oltre 250 spettatori al "Dino Ferretti" di Mogliano.
La Sangiustese esce dal tunnel e al quinto tentativo coglie la prima vittoria in campionato. Nello stesso tunnel ci finisce invece il Chiesanuova che cade 0-1 ed è condannato al quarto ko in cinque uscite. La partita che doveva essere della svolta, contro un rivale che “chiamava” solo un punto, finisce invece con blitz, sorpasso e la crisi biancorossa. Il gruppo di Mobili ora è terz’ultimo e per giunta atteso da due trasferte non semplici contro Urbania e Urbino.
Senza Zannotti e Hernandez, Mobili va con Monti tra i pali e un assetto tattico diverso dal solito, con la linea di difesa spesso a tre e marcature uomo a uomo quasi a tutto campo in stile Gasperini. Sangiustese col 4-3-3. Si gioca sotto folate di vento insopportabili che condizioneranno molto il gioco, specie su palle lunghe. L’avvio comunque è frizzante, al 2’ Grassi scatta sul filo dell’offside e una volta in area conclude largo. Al 6’ replica di Persiani e tiro debole dal limite dell’area. Ancora più insidioso all’8’ Bambozzi, il 2006 impegna nella respinta Rossi. Dopo queste scaramucce però non annotiamo più nulla. Il Chiesanuova ha il vento a favore ma non sfrutta il vantaggio.
Ripresa. Al 10’ azione insistita della Sangiustese e sul secondo cross dalla sinistra, palla a Perpepaj posizionato sul palo lontano, stop e botta imparabile sotto la traversa. Il gol vittoria. La possibilità della prima festa fa chiudere i rossoblù che diventano troppo rinunciatari, ma il Chiesanuova fa tanto possesso senza riuscire a creare grattacapi. Il ritmo è basso, il gioco spesso spezzettato e si vede che i biancorossi non sono sereni né lucidi. Al 35’ Rossi quasi li aiuta uscendo in ritardo e per poco la spizzata del neoentrato Papa non lo beffa. Nel finale padroni di casa con Monaco torre aggiunta. Al 43’l’ex Crescenzi prova la zingarata personale, sinistro centrale. Dopo 6’ di recupero il triplice fischio.
Chiesanuova: Monti, Parioli, Mosquera (39’st Sopranzetti), Monaco, Diouane (24’st Papa), Tanoni (36’st Di Paolo), Pasqui, Russo, Persiani, Mongiello, Bambozzi (43’st D’Alesio). All. Mobili
Sangiustese: Rossi, Cresci (34’st Giandomenico), Pasqualini, Raparo, Wahi, Iommi, Perpepaj (40’st Ausili), Ruggeri, Grassi (46’st Formentini), Crescenzi, Masi (26’st Di Giminiani). All. Sansovini
Arbitro: Cittadini di Macerata
Rete:10’st Perpepaj
Note: spettatori 250 circa; ammoniti Russo, Pasqui, Rossi, Di Giminiani, Iommi; corner 7-0; recupero 1’ e 6’
Allo Stadio Polisportivo si è consumata una sfida amara per la Civitanovese, battuta 2-1 da un cinico Urbania. Nonostante le occasioni create, la formazione di casa non riesce a sbloccare la casella delle vittorie stagionali nel campionato di Eccellenza. La cronaca del match è scritta dalle reti ospiti di Fagotti e Del Bianco, che hanno neutralizzato il momentaneo pareggio firmato da Macarof prima dell'intervallo.
L'inizio è di marca rossoblù: Handzic (9') e un colpo di testa di Ganev su cross di Pitronaci (11') sfiorano il vantaggio. Tuttavia, è l'Urbania a passare per primo: al 32', Fagotti approfitta di una disattenzione difensiva e batte Forconesi per lo 0-1.
La reazione della Civitanovese è immediata. Dopo un'occasione mancata di Macarof, è lo stesso numero 7 a rimettere le cose a posto al 41': assist al bacio di Pitronaci, autore di un'azione personale devastante, e pareggio 1-1 insaccato. Il primo tempo si chiude in equilibrio.
Nella ripresa, un gol annullato a Hanzic per fuorigioco (8'st) gela la Civitanovese. L'episodio che decide l'incontro arriva al 19'st: dopo l'ammonizione di Cosignani per fallo al limite, Del Bianco batte la punizione, trovando la rete che riporta l'Urbania sul 2-1.
Gli ospiti sfiorano il tris con Fagotti (25'st), mentre la Civitanovese va vicinissima al pari al 37'st, trovando però un superlativo Casadei che si oppone prima a Lorenzoni e poi al tap-in di testa di Renzi. Le speranze di rimonta si spengono al 42'st con l'espulsione diretta di capitan Visciano. Dopo cinque minuti di recupero, l'Urbania festeggia la vittoria.
CIVITANOVESE – URBANIA: 1-2
Marcatori: Fagotti (U), Macarof (C), Del Bianco (U)
Civitanovese (All. Mercanti Andrea): Forconesi, Candia (21’st Lorenzoni), Cosignani, Visciano, Luciani (34’st Martin Garcia), Cahaïs, Macarof (26’st Malavolta), Franco, Handzic, Pitronaci (39’st Marini), Ganev (12’st Renzi)
Urbania (All. Ceccarini Antonio): Casadei, Kolombo, Delbianco, Del Compare, Conti, Olivi, Triana (40’st Antoniucci), Catani, Fagotti (34’st Vrioni), Sarli (34’st Zingaretti), Fraternali (8’st Manna)
Arbitro: Andrea Airaghi Colombo di Legnano. Assistenti: Petrone e Illuminati
Note: Ammoniti: Conti, Sarli, Cosignani. Espulsi: Visciano
Se si giocasse sempre allo stadio "San Francesco" di Trodica probabilmente l'inizio di stagione del Tolentino racconterebbe un'altra classifica. Dopo la roboante vittoria in Coppa Italia su questo campo (leggi qui), i cremisi si impongono anche in campionato con il punteggio di 2-1, ritrovando i tre punti dopo un'astinenza che si protraeva dalla prima giornata. A segno vanno Moscati e Pietrani nella ripresa, inutile la rete di Bonvin per i padroni di casa. Davanti a una grande cornice di pubblico, lo spettacolo è stato in parte condizionato dalle raffiche di vento che hanno imperversato per tutta la durata del match.
LE FORMAZIONI - Uno dei protagonisti più attesi alla vigilia, mister Buratti, non siede in panchina per via della pesante squalifica di 8 turni comminata nei suoi confronti da parte del giudice sportivo (leggi qui). Biancocelesti schierati con il consueto assetto offensivo impreziosito dalla presenza di Susic alle spalle della coppia Cognigni-Spagna. Il Tolentino deve rinunciare al suo faro tecnico, Capezzani, e al suo capitano, Tizi: entrambi non figurano nemmeno tra i convocati per infortunio. Il loro posto nell'undici titolare viene preso da Mariani e Salvucci. La fascia viene indossata da Tortelli.
LA CRONACA - Parte meglio il Trodica. Susic e Cognigni scaldano i guanti di Marricchi nel giro di 7 minuti. All'11' una punizione velenosa di Virgili viene ancora neutralizzata dal portiere ospite che devia la sfera in corner. Il Tolentino esce alla distanza e prova a tenere in mano le redini del possesso palla. I cremisi esplorano in particolare la fascia destra, quella presidiata da Papavero e Romoli, ma peccano di precisione al momento del cross. Al 45' Spagna tenta di sorprendere Marricchi con un pallonetto, ma il portiere cremisi alza la palla sopra la traversa allungandosi con la mano di richiamo.
Avvio di ripresa arrembante del Trodica che conquista due calci d'angolo nel giro di 60 secondi, ma non riesce a sfondare. La replica ospite porta al gol, che arriva improvviso ed è un pezzo di bravura individuale di Moscati. L'attaccante si beve mezza difesa avversaria e penetra in area come una lama nel burro. Davanti a Baldi, Moscati è freddo e non sbaglia. È uno a zero al 48'.
Due minuti più tardi Virgili raccoglie lo scarico di Spagna e lascia partire la conclusione dalla distanza: troppo debole. Al 53' la stoccata di Spagna viene bloccata senza difficoltà da Marricchi. Sempre i padroni di casa conducono le danze. Al 55' Cognigni si avventa sulla sfera in spaccata, ma la sfera viene deviata in corner.
Monologo biancoceleste. Al 63' Cognigni incoccia la traversa dopo aver lasciato partire un gran arcobaleno dal limite dell'area. Al 73' Passalacqua svetta di testa sugli sviluppi di calcio d'angolo: la palla è alta. Due minuti dopo la semi-rovesciata di Spagna, meritevole di maggior fortuna, si spegne a lato.
Nel Tolentino a brillare è sempre Moscati. Il numero 9 cremisi è bravo a sgusciare tra le maglie avversarie e conquistare l'ennesima punizione dalla trequarti offensiva (83'). Sul punto di battuta va il neo-entrato Cappa. Il suo tiro è potente ma impreciso. All'89' lo stesso Cappa fugge in contropiede e apre la strada della porta al subentrato Pietrani, che viene affossato in maniera evidente da Gobbi (entrato da poco ed ex della partita). Il rosso diretto per chiara occasione da rete è inevitabile, così come il rigore. Dal dischetto Pietrani fredda Baldi, raddoppio ospite.
La partita è ricca di emozioni. I padroni di casa riescono a ricucire al 93' sugli sviluppi di punizione. L'incornata di Bonvin non lascia scampo a Marricchi. Il finale, seppur palpitante, non regala altre azioni da segnalare. Il Tolentino espugna di nuovo Trodica e ritrova il sorriso.
La Maceratese esce sconfitta di misura dal “Bonolis” di Teramo al termine di una gara intensa e combattuta, decisa da un episodio nella ripresa. Dopo i due successi consecutivi contro Sora e Sammaurese, i biancorossi di mister Possanzini si arrendono 2-1 e restano fermi a quota 6 punti in classifica.
Il tecnico biancorosso conferma il tridente offensivo Marras–Osorio–Neglia, con Cusin tra i pali e Vanzan di nuovo titolare sulla corsia mancina. A centrocampo Ciattaglia viene alzato in posizione più avanzata, mentre Ambrogi parte dalla panchina.
PRIMO TEMPO
Avvio equilibrato e subito ricco di occasioni da una parte e dall’altra. Dopo un intervento provvidenziale di Cusin sul diagonale di Sereni (5’), la Maceratese risponde con un cross teso di Ciattaglia che attraversa tutta l’area senza deviazioni (8’).
Al 15’ arriva il vantaggio biancorosso: splendida azione sulla destra, Marras crossa basso e, dopo una deviazione, il pallone arriva a Neglia, che si inventa un colpo di tacco spettacolare per l’1-0.
Il Teramo reagisce e trova il pareggio al 32’: Pavone calcia dal limite e sorprende Cusin sul primo palo. Lo stesso portiere biancorosso è poi protagonista di una doppia parata straordinaria su Borgarello, mantenendo il punteggio in equilibrio. Si va al riposo sull’1-1.
SECONDO TEMPO
Nella ripresa il Teramo trova subito il vantaggio al 56’: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, il neoentrato Fall svetta sul secondo palo e firma il 2-1.
La Maceratese reagisce con coraggio: Possanzini inserisce Gagliardi, poi Ambrogi, Sabattini, Cirulli e Nasic per aumentare il peso offensivo. All’82’ Marras va vicino al pareggio con una conclusione dal limite che sfiora il palo. Gagliardi ci prova di testa da centro area ma il suo tentativo è debole.
Nel finale i biancorossi si riversano in avanti, ma la difesa abruzzese regge l’urto e il risultato non cambia.
Termina 2-1 per il Teramo, che sale a 14 punti. La Maceratese, autrice di una prova comunque generosa, incassa la quarta sconfitta stagionale e guarda già al prossimo impegno per tornare a muovere la classifica.
TERAMO: Torregiani, Pietrantonio, Messori (17’ Angiuilli), Sereni (86’ Alessandretti), Salustri, Pavone (75’ Maglia Silvestri), Della Quercia, Bruni, Botrini, Borgarello, Nanapere (54’ Fall) A disposizione: Sonko, Cipolletti, Persano, Alessandretti, Costanzi, Seck Allenatore: Pomante
MACERATESE: Cusin, Perini, Morganti, Mastrippolito, Vanzan (63’ Gagliardi), De Angelis (80’ Ambrogi), Ciattaglia (84’ Nasic), Ruani (82’ Sabattini), Marras, Osorio, Neglia (83’ Cirulli) A disposizione: Gagliardini, Nasic, Sabattini, Sciarra, Papa, Cirulli, Lorenzi, Ambrogi Allentore: Possanzini
Reti: 15’ Neglia (M), 32’ Pavone (T), 56’ Fall (T)
(Foto Francesco Tartari)
TREIA – Il derby del Girone F di Seconda Categoria sorride alla Treiese, che ha superato con un netto 3-0 l’Abbadiense al termine di una gara combattuta e ricca di episodi. I rossoblù di Mister Giovagnetti centrano così la prima vittoria stagionale davanti al pubblico amico e si portano a quota sette punti, a sole due lunghezze dal Caldarola capolista.
Entrambe le formazioni, espressioni del progetto Lube Academy, si presentavano all’appuntamento appaiate a quattro punti in classifica. L’Abbadiense, squadra di Santa Maria in Selva, era reduce da due buone prestazioni e con la difesa ancora imbattuta prima del fischio d’inizio.
La Treiese parte meglio, cercando di imporre il proprio ritmo e mantenere il possesso palla, mentre l’Abbadiense si difende con ordine e riparte con intelligenza. La prima occasione è per i padroni di casa: Ariel Di Francesco sfiora il vantaggio con un colpo di testa di poco alto. Gli ospiti rispondono subito con D’Ascanio, la cui girata termina sul fondo. Al 15’ Pieroni salva i giallo-verdi con un intervento provvidenziale su Cola, ma il momento più caldo arriva tra il 29’ e il 32’, quando la Treiese vede annullarsi due gol nel giro di pochi minuti. Prima Romanzetti insacca da due passi ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco, poi è Di Francesco a trovare la rete, nuovamente annullata tra le proteste rossoblù.
Al 33’ il match cambia volto: D’Ascanio viene espulso con un rosso diretto, lasciando l’Abbadiense in dieci uomini. La prima frazione si chiude sullo 0-0, con la Treiese che non riesce a sfruttare la superiorità numerica.
Nella ripresa i ritmi si abbassano, ma la Treiese aumenta la pressione. Soldini ci prova dalla distanza al 54’, trovando pronto Natali. Il vantaggio arriva al 74’: sugli sviluppi di un corner, il neoentrato Selita anticipa tutti e firma l’1-0. Passano solo tre minuti e Laconi, servito da Tumino, batte il portiere con un destro preciso, trovando il suo primo sigillo stagionale. Nel finale, su assist dello stesso Laconi, Demaj chiude i conti con il gol del definitivo 3-0.
Grande soddisfazione in casa Treiese per una vittoria arrivata con carattere e gioco, che consolida le ambizioni della squadra di Giovagnetti dopo il successo esterno di Urbisaglia. L’Abbadiense, nonostante l’inferiorità numerica per oltre un’ora di gara, ha tenuto bene il campo ma ha ceduto nel finale di fronte alla spinta dei padroni di casa.
TABELLINO
TREIESE: Natali, Tumino, Prenna (74’ Come), Cola (68’ Laconi), Liberini, Mora, Marini (68’ Selita), Romanzetti, Medei, Patrassi (86’ Capradossi), Di Francesco (80’ Demaj). A disposizione: Pulita, Vittorini, Marrocchi, Bravi. Allenatore: Cesare Giovagnetti.
ABBADIENSE: Cherubini, Rocchi, Corradetti, Sabbatini (58’ Giustozzi), Pieroni, Mengoni, Pizzichini (86’ Pelati), Cirilli (77’ Clementoni J), Soldini A (66’ Tamba), Motroni (77’ Rosetti), D’Ascanio. A disposizione: Ascenzi, Ciafrè, Colombo, Borgognoni. Allenatore: Gabriele Soldini.
MARCATORI: Selita 74’, Laconi 77’, Demaj 86’.
ARBITRO: Renato Kurti – Sezione di Fermo.
NOTE: ammoniti Medei, Di Francesco, Selita, Mengoni; espulsi D’Ascanio e Clementoni J; angoli 4-1, recuperi 0’-4’, buona cornice di pubblico al “Leonardo Capponi” di Treia.