Vittoria convincente per l'Hr Maceratese trascinata da un ottimo Suwareh che le consente di battere 3-1 il Camerino e rimanere ben agganciata al treno playoff.
Dopo un primo inizio di tempo abbastanza equilibrato, con una Hr che conferma la stessa formazione del derby con Civitanova, dove anzi è il Camerino a farsi più volte vedere dalle parti di Tomba, verso la metà della prima frazione di gioco la musica cambia.
È Suwareh a rompere l'equilibro al 27' p.t, dopo aver ricevuto palla sul versante destro all'ingresso dell'area camerte e aver driblato il suo diretto avversario, ha insaccato con un rasoterra che si è infilato sulla sinistra della porta difesa da Tofa.
Il Camerino incassa il colpo, ma non si lascia abbattere.
Nella ripresa il tecnico camerte Ruffini manda in campo Thiam per Onesini per dare più peso all'attacco. La mossa risulta vincente perché, su uno dei calci d'angolo conquistati, è Iori a siglare la rete del pareggio con un rasoterra che non lascia scampo a Tomba, il portiere della Hr.
La Hr Maceratese sembra accusare il colpo anche perché perde il difensore Falco per infortunio, sostituito da Argalia.
Ma al 14' s.t è Mongiello con una splendida punizione a portare i biancorossi in vantaggio. Infine al 22' s.t è Moriconi a chiudere i conti con un'altra punizione, da posizione molto angolata, che strappa scroscianti applausi da parte del pubblico.
Il doppio svantaggio tramortisce le velleità del Camerino che non riesce più a reagire.
HR MACERATESE-CAMERINO 3-1
HR MACERATESE (4-3-3): Tomba,Piccioni (dal 25' s.t. Girotti),Falco (dal 13' st. Argalia), Capparuccia, Bigoni, Campana, Moriconi, Massimi, Ridolfi, Mongiello, Suwareh (dal 36's.t. Agostinelli). A disp. Feliziani, Milanesi, Stura, Cervigni, Aliberti, Andreucci. All.Moriconi.
Camerino (4-3-1-2): Tafa, Romoli, Occhipinti, Alessandrini (dal 46'.s.t Di Pillo), Montanari, Salvetti, Onesini (dal 1' s.t. Thiam), Cottini (dal 41' s.t. Crescimbeni) , Ciuffetti (dal 29' s.t. R. Santoni), F. Santoni, Iori. A disp. Grelloni, Cataluffi, Salvi, Vitali, Bejaqui,.
All. Ruffini.
Arbitro: Serenelli di Ancona.
Marcatori: Suwareh 27' p.t. (M), Iori 7' s.t. (C), Mongiello 14's.t (M), Moriconi 22' s.t. (M).
Note: Spettatori 300 circa, Amm. Onesini, Suwareh, Alessandrini, Salvetti. Angoli 6 - 8.
Ancora una sconfitta, la quarta in cinque partite, nel girone di ritorno per la Rhütten San Severino che ha smarrito la via del successo. Ad Ascoli i biancorossi di coach Sparapassi riescono a impattare a un minuto dal termine per poi dilapidare la rimonta con un fallo tecnico subìto e scelte discutibili in attacco, finendo con il cedere per 69-76. L’unica nota positiva della serata è il saldo positivo nei confronti diretti per i biancorossi, che si erano imposti all’andata per 71-58. In un eventuale arrivo a pari merito con gli ascolani, verrebbero premiati.
«Dobbiamo tornare tranquilli – esorta il diesse settempedano, Guido Grillo - come nel girone d’andata per raggiungere l’obiettivo dei play-off. Ma adesso concentriamoci per sabato prossimo sul derby contro i Fochi secondi in classifica». Nell’Ascoli Basket bene Mattei e Bonfigli che hanno chiuso con 21 punti a testa. Nella Rhütten buone le prove di Massaccesi e Severini autori, rispettivamente, di 19 e 15 punti.
ASCOLI: Santini 8, Falcioni 6, De Vecchis n.e., Rapposelli n.e., Mattei 21, Bassetti 6, Van der Hammen 7, Bonfigli 21, Bellinzola 2, Luzi, Addazi 5. All. Caponi
RHÜTTEN Severini 15, Massaccesi 19, Potenza 4, Rucoli 3, Roccetti n.e., Ortenzi n.e., Cruciani 5, Callea 7, Della Rocca, Giuliani 4, Tortolini 12. All. Sparapassi
Note: 24-23, 37-38 (13-15), 56-49 (19-11), 76-69 (20-20). Usciti per 5 falli Rucoli, arbitri Armuzzi ed Esposito.
Match godibile al Mancini di Castelfidardo, con i padroni di casa, fanalino di coda della graduatoria, che cercano di mettere in campo le armi migliori alla ricerca di una incredibile remuntada-salvezza, mentre la Sangiustese prova a consolidare la quarta piazza. Il risultato è la divisione della posta.
Assente l’ex Enow, squalificato, entrambi i tecnici sono alle prese con qualche assenza: mister Senigagliesi vede l’esordio dal primo minuto della nuova elegante divisa gessata, ma deve rinunciare a Tizi e Patrizi. Mister Vadacca invece non può contare su Massi, Bracciatelli e De Vita infortunati, oltre a Petrarulo allontanato in settimana.Subito pericolosi, con Cerone che non approfitta del corto rilancio di Mercorelli, i rossoblù passano in vantaggio all’8’ con Pezzotti dalla sinistra imbeccato alla perfezione dalla verticalizzazione di Scognamiglio. I biancoverdi sono però vivi e non rinunciano affatto alla contesa. Calabrese e D’Ercole si fanno vivi più volte dalle parti di Chiodini, prima che Giovagnoli, sugli sviluppi di un corner calciato da Trillini, di testa realizzi il gol del pari. Al Castelfidardo potrebbe anche riuscire un clamoroso sorpasso con un palo centrato alla mezz’ora da Mercatante e la palla che danza pericolosamente sulla linea. Nelle fila degli ospiti sempre in grande spolvero Pezzotti, che in più di un’occasione sfiora la doppietta. Nella ripresa i ritmi calano e le occasioni latitano su entrambi i fronti. Il risultato di parità non si sblocca e si arriva al triplice fischio: proprio allo scadere Scognamiglio salva su Calabrese sulla linea e la gara termina senza ulteriori sussulti.
CASTELFIDARDO (5-3-2): Mercorelli, Lombardo, Giovagnoli, Pigini, Radi, Caruso, Severini, Trillini, Mercadante (22’ st Granado), Calabrese, D’Ercole (33’ st Diouf). A disposizione: Barbato, Recanatini, Tiriboco, Alla, Stacchiotti, Semiao, Marino, Di Lollo. Allenatore: Massimiliano Vadacca.SANGIUSTESE (4-2-3-1): Chiodini, Shiba, Santagata, Perfetti, Scognamiglio, Moracci, Pezzotti, Camillucci, Cheddira, Cerone (35’ st Carta), Argento. A disposizione: Carnevali, De Reggi, Massaroni, Buaka, Doci, Kamara, Pluchino, Patrizi. Allenatore Stefano Senigagliesi.ARBITRO: Sig. Cristiano Ursini della sezione di Pescara.ASSISTENTI: Sig.ri Stefano Gaddoni e Francesco Tagliaferri della sezione di Faenza.RETI: 8’ pt Pezzotti, 26’ pt Giovagnoli.NOTE: spettatori 500 circa con rappresentanza ospite; ammoniti Granado, Perfetti, Lombardo e Caruso; corner 4-2; recupero 0’ + 4’.
Il 2019 delle manifestazioni auto ASI è scattato da Pollenza, con circa 60 equipaggi per la “240 minuti sotto le stelle” del CAEM/Scarfiotti, valida per il Campionato Formula ASI.
Una bella giornata ha accolto i circa 60 equipaggi da tutto il centro Italia al via della 13esima edizione di “240 minuti sotto le stelle”, classica invernale per auto d’epoca del club CAEM/Lodovico Scarfiotti che ha aperto il calendario ASI delle manifestazioni automobilistiche e il Campionato nazionale Formula ASI. Un tour di circa 120 km nell’interno maceratese tra San Ginesio, Belforte del Chienti, San Severino e Pollenza, località di partenza e arrivo, ha portato gli equipaggi a confrontarsi su 48 tratti cronometrati per le prove di abilità che hanno decretato vincitore il pescarese Mauro Giansante su Innocenti Mini Cooper del 1975, con penalità media di 3,5 centesimi. Le sezioni di prove si sono disputate in località Passo Sant’Angelo, Belforte del Chienti, San Severino Marche e Passo di Treia. Tre controlli orari e due controlli timbro hanno scandito il regolare svolgimento della manifestazione, come sottolineato dal Commissario ASI Francesco Battista.
“Amo particolarmente questa terra, che mi porta particolarmente fortuna - ha detto Giansante - e il solo rammarico che ho è non aver potuto ammirare lo splendido paesaggio del maceratese”. L’evento ha infatti la particolarità di disputarsi in notturna, rendendo delicato l’impegno ai cronometri degli specialisti della regolarità al via. Nell’assoluta Giansante ha battuto l’umbro Marco Gaggioli (A112) vincitore del 2015 e 2018, il sempre protagonista settempedano Gian Paolo Paciaroni (A112), il treiese Andrea Carnevali (Alfa Romeo GT2000) e il romano Alessandro Formiconi (Lancia Fulvia Coupé). La classifica femminile è stata appannaggio dell’aretina Rita Magnanini (Lancia Fulvia Coupé) mentre sul podio della classifica Young under 40 sono saliti Gaggioli, Formiconi e Luigi Ruggeri (A112) e nella categoria interessante la presenza di quattro equipaggi CAEM. Carnevali ha vinto la particolare classifica del club Alfa Romeo Duetto.
La manifestazione ha visto il saluto in apertura e in chiusura del sindaco di Pollenza Luigi Monti, particolarmente vicino all’organizzazione, e la visita al bel Teatro Comunale “Giuseppe Verdi” di fine ‘800, progettato dall’arch. Ireneo Aleandri, che si affaccia nella centrale Piazza della Libertà.
A supporto dello staff organizzatore vanno citati Tecnostampa, Ca.Bi. Gomme, GM Meccanica e Parco Hotel.
Classifica assoluta: 1° Giansante (Innocenti Mini Cooper/1975) p.287; 2° Gaggioli (A112/1972) p.327,24; 3° Paciaroni (A112 Elite/1981) p.329,42; 4° Carnevali (Alfa Romeo GT2000 Veloce/1972) p.485,04; 5° Formiconi (Lancia Fulvia Coupé/1973) p.498,78; 6° Caglini (Lancia Fulvia Coupé/1975) p.505,75; 7° Angiolelli (Alfa Romeo Spider/1980) p.603; 8° Paruzza (A112 Abarth/1976) p.621,28; 9° Casimirri (Fiat X1/9/1974) p.937,86; 10° Lombardelli (Alfa Romeo GT1300 Junior) p.976,41.
Il CONI Marche torna alla Bit di Milano. Il Comitato regionale presenterà all'appuntamento fieristico tra i più importanti del settore turistico, i grandi eventi sportivi nazionali e internazionali che si svolgeranno sul territorio marchigiano. Il CONI Marche sarà ospite alla Fiera Milano City in Viale Lodovico Scarampo, 2, a Milano, lunedì prossimo, 11 febbraio, per ribadire che nelle Marche “lo sport è turismo”. Una tesi ormai dimostrata, anche grazie allo studio realizzato dal CONI Marche, in collaborazione con la Regione Marche e con l'Università Politecnica delle Marche, nel quale si evidenzia come un euro speso per l'organizzazione di un grande evento sportivo generi per il territorio 9 euro di ricchezza.
Ed anche il calendario sportivo 2019 si presenta, per le Marche, fitto di manifestazioni internazionali e nazionali che faranno da richiamo per centinaia di migliaia di persone da tutto il mondo, tra atleti, accompagnatori, tecnici, addetti ai lavori e spettatori. Tra quelle di maggior rilievo si contano 55 manifestazioni.
Ad essere presentati, lunedì prossimo, in particolare, gli appuntamenti con la grande atletica al Palaindoor di Ancona (Campionati italiani Assoluti, Campionati italiani Master, Incontro internazionale indoor e di lanci, IX Trofeo per Regioni); la Coppa Italia Lnp Old Wild West dal 1 al 3 marzo a Porto San Giorgio e Porto Sant'Elpidio; i Campionati italiani nuoto Fisdir a Fabriano e gli altri appuntamenti con lo sport paralimpico ad Ancona con il World Para Athletics Winter Challenge e il Campionato italiano indoor Fispes/Fisdir, a Macerata con i Campionati italiani di Atletica leggera indoor Fisdir, a Porto Potenza Picena, il 27-19 aprile, con la Finale Euroleague 2 basket in carrozzina. Ancora, il grande ciclismo con la Tirreno-Adriatico (13-19 marzo) da Foligno a San Benedetto del Tronto e il Giro d'Italia a Pesaro (18 maggio); il tennis con l'Euro Trophy “Sergio Tacchini” under 12; il Guzzini Challanger, il quadrangolare internazionale under 12, Apt Maggioni Challanger.
Nel 2019 torna anche l'attesissima Coppa del Mondo di Ginnastica ritmica (5-7 aprile) a Pesaro. Si va avanti con la Coppa “Paolino Teodori” (29-30 giugno) a Colle San Marco-San Giacomo, la maratona internazionale ColleMar-athon da Barchi a Fano (5 maggio) e l'Italian Cup J70 di Vela ad Ancona (8-12 maggio). Spazio anche alla danza con la Coppa del mondo di danze caraibiche a San Benedetto del Tronto (1-2 giugno) e Jesi Open internazionale (6-8 dicembre).
Completano il panorama degli eventi, due manifestazioni di cultura sportiva, rivolte ai giovani: l'ormai consolidato appuntamento con gli Youth Games, i Giochi della Macroregione Adriatico-Ionica, ad Ancona e “Overtime: il Festival del racconto e dell'etica sportiva”, dal 9 al 13 ottobre a Macerata. Un carnet, dunque, ricco di appuntamenti che negli anni è diventato più che un’eccezionalità un’abitudine per il territorio.
«A chi è del settore non stupirà un’agenda tanto densa di manifestazioni internazionali – premette il presidente del CONI Marche, Fabio Luna –. Infatti le Marche, da sempre, sono terra di sport. Non solo perché la regione ha dato, e continua a dare, i natali a grandi campioni, ma anche per la qualità dei suoi impianti e per la capacità organizzativa delle istituzioni e degli operatori sportivi locali. Senza dimenticare la vivacità del suo movimento sportivo di base, il livello più importante per raggiungere risultati di vertice, sia sui campi di gara sia nella dirigenza. Tutti aspetti che hanno reso le Marche, in più di un’occasione, protagoniste della scena sportiva internazionale, location ottimale per competizioni di altissimo livello. Un patrimonio – prosegue Luna – costruito con lungimiranza ed impegno e che oggi rappresenta, dai alla mano, un valore anche in termini di turismo e sviluppo economico».
Finisce 3-1 per la Paoloni Macerata il derby di Prima Divisione tra le due squadre della società del Volley Macerata: un match teso ed emozionante con le due formazioni (Under 18 la Paoloni, Under 16 il Volley Macerata) vogliose entrambe di uscire vittoriose l'una sull'altra e che ha visto le squadre concentrate e determinate a raggiungere l'obiettivo soprattutto nei momenti dove la palla davvero scottava.Coach Evangelisti (privo di Violini) schiera in avvio Corradini in regia opposto a Sigona, Plesca e Lacchè martelli ricettori, Singh e Bravi centrali, Samuele Meschini libero. Dall'altra parte del campo coach Francesco Del Gobbo (ancora con l'infermeria piena vista l'indisponibilità di Palombarini, Severini, Caraffi e Pianesi) risponde con Marincioni (alle prese col mal di schiena) al palleggio, Carletti opposto, Aguzzi e Gigli in banda, Selenica e Bussolotto al centro, Taccari libero.Parte forte la Paoloni con due attacchi di Sigona che valgono il 6-1; Marincioni carica i suoi e, a muro, firma il 7-5. I ragazzi di Evangelisti vogliono mostrare i muscoli e ancora Sigona sigla il 14-10; Riccardo Gentili (subentrato nel doppio cambio insieme a Daniele Del Gobbo) da posto due trova il punto del 21-15. Singh conquista il set point (24-16) mentre due errori di Lacchè e Riccardo Gentili allungano il parziale che viene chiuso 25-18 da un muro dello stesso Singh.Al cambio di campo le due formazioni lottano punto a punto nella parte iniziale; il primo break lo firma Vecchietti dai nove metri siglando l'ace del 14-11. Gigli riporta sotto i suoi (16-15) e due attacchi out della Paoloni mandano avanti il Volley Macerata 16-17; i ragazzi di Francesco Del Gobbo restituiscono il favore con altri due errori che consentono alla Paoloni di passare a condurre 20-18. L'ace di Corradini vale il set point sul 24-22 però Sigona sbaglia due occasioni per chiudere prolungando il parziale ai vantaggi; Aguzzi porta avanti i suoi 25-26 ma l'errore dello stesso schiacciatore ribalta il risultato 27-26. In questi momenti ci vuole coraggio e non ne manca a Carletti, che per ben due volte attacca e tiene aggrappata al parziale la sua squadra; sul 28-28 Michele Meschini schiaccia in rete mentre Gigli sigla il punto del 28-30 che fa esplodere la gioia nel clan del Volley Macerata per il pareggio nel computo dei set.La terza frazione inizia con una gran difesa di piede di Taccari, sempre più padrone del suo ruolo; Gigli porta avanti la propria formazione 6-7 ma la Paoloni comincia a sbagliare meno e ad essere più concreta: Plesca firma l'ace del 9-7 mentre un muro ed un attacco di Bravi valgono l'11-7. Sul 12-8, in un'azione di muro, si infortuna seriamente al mignolo della mano destra Daniele Del Gobbo costretto ad abbandonare il terreno di gioco e recarsi in ospedale per steccare il dito stesso; la Paoloni non risente moralmente dell'accaduto e preme sull'acceleratore: due ace di Plesca mandano in fuga la propria squadra 23-14 mentre il punto dai nove metri di Bravi chiude il set 25-14.Parte forte il Volley Macerata nel quarto periodo con Bussolotto che sigla l'1-3; la Paoloni rientra e pareggia 6-6 (ace di Bravi). Sul 6-7 esce per il riacutizzarsi del dolore alla schiena Marincioni con Alessandro Gentili che subentra al suo posto; lo stesso palleggiatore, agli esordi con i compagni più grandi gioca senza paura riuscendo a distribuire bene il gioco del Volley Macerata. Aguzzi regala il doppio vantaggio alla propria squadra (6-8) ma Lacchè trova nuovamente la parità a quota 8. Plesca, in pallonetto firma l'allungo Paoloni (14-9) ma i ragazzi di Francesco Del Gobbo non sono mai domi e rientrano nuovamente fino al -1 (15-14 attacco di Gigli). L'ace di Corradini vale il 23-18, Selenica prova ad accorciare 23-19 ma due punti consecutivi di Lacchè chiudono il quarto parziale 25-20 e questo bellissimo derby con il risultato di 3-1.Un match denso di emozioni e capovolgimenti di fronte che si è concluso con la bellissima foto ricordo di fine incontro; nel prossimo turno la Paoloni sfiderà nel big match la capolista Caldarola Volley mentre il Volley Macerata ospiterà, in un altro difficilissimo incontro, il Montalbano Volley 2015.1° Divisione - 13° GiornataPaoloni Macerata - Volley Macerata 3-1 (25-18 28-30 25-14 25-20)Paoloni Macerata: Meschini M. (K) 7, Del Gobbo D., Sigona 11, Bravi 10, Plesca 10, Gentili R. 2, Lacchè 13, Singh 3, Vecchietti 2, Meschini S. (L), Corradini 4. All. EvangelistiVolley Macerata: Taccari (L), Carletti 4, Aguzzi 5, Gigli 12, Selenica 5, Gentili A., Bussolotto 7, Marincioni 1. Non entrato: Gasparrini. All. Del Gobbo F.
La Roana CBF non sbaglia e porta a casa altri tre punti. Alla Mar.Pel. Arena contro la Conero Eurosped le maceratesi giocano sul velluto e liquidano le avversarie con un netto 3-0 (25-17; 25-16; 25-15). Undicesima vittoria consecutiva per le ragazze di coach Paniconi, in pieno controllo del match dall’inizio alla fine.
Troppo ampio il divario con le anconetane, mai realmente in grado di impensierire Peretti e compagne che hanno messo la parola fine alla sfida dopo appena un’ora di gioco. Notevole il dato in battuta delle padrone di casa che hanno messo a segno ben 10 ace nei tre set giocati, a testimonianza di un avversario costantemente in balia delle scorribande di Pomili, Rita e Gobbi: 11 punti a testa per le prime due, 13 punti per l’opposto abruzzese.
“Abbiamo fatto la partita che dovevamo. Siamo riusciti a coinvolgere l’intera rosa e sono davvero contento di questo, specialmente in virtù dell’importanza del momento” - ha dichiarato coach Paniconi, le cui ragazze hanno colto in pieno l’obiettivo fissato un mese fa: arrivare al doppio scontro con Altino e Montale mantenendo intatto il +4 in classifica sulla formazione emiliana.
Il campionato si prepara ad entrare nel vivo: “Non so se saranno match decisivi. Abbiamo messo a segno una striscia di vittorie talmente ampia che sarebbe ingiusto ridurre tutto alle prossime due partite. Certamente gli scontri diretti hanno un peso diverso ma presentandoci con il vantaggio che abbiamo saremo in grado di affrontarli, specialmente sotto il profilo mentale, in un certo modo”. Il primo obiettivo del girone di ritorno è stato raggiunto. Una settimana di tempo per prepararsi al meglio ai sette giorni di fuoco che scandiranno il doppio confronto. La quiete prima della tempesta.
ROANA CBF HR VOLLEY MC – CONERO EUROSPED AN 3 - 0
Roana CBF: Pomili V. 11, Armellini G. ne, Spitoni B. 1, Gobbi M. 13, Partenio S. 1, Patrassi A., Grilli G. 2, Peretti I. 6, Rita E. 11, Zannini S. (lib.), Malavolta G. (lib.), Di Marino C. 5, Barbolini V. 8. All. Paniconi
Conero Eurosped: Alessandrini E. 4, Vescovi G. , Penna E. 4, Giuliodori S. 4, Canonico L. 2, Rapisarda S., Brutti F., Malatesta B. 2, Cicchitelli M. ne, Giombini N. 11. All. Bacaloni
ARBITRI: Frattone – Binaglia
PARZIALI: 25 - 17 (21’); 25 - 16 (23’); 25 – 15 (21’)
NOTE: Roana CBF: 10 ace, 4 muri, 17 err. avv., 55% in ricezione (36% perfetta), 46% in attacco; Conero Eurosped: 3 ace, 4 muri, 21 err. avv., 27% in ricezione (13% perfetta), 25% in attacco.
Bruno: "Una partita con una grande tensione, giocare una semifinale così a gara secca non è mai facile; ci sono stati più errori da entrambe le parti, però alla fine è stato un bello spettacolo agonistico, il pubblico ha visto due squadre lottare fino alla fine, e noi abbiamo portato a casa questa vittoria che ci dà l'opportunità di fare una finale domani. Domani sarà la terza finale di Coppa Italia per me, è un sogno, noi stiamo lavorando tantissimo e stiamo dimostrando di poter crescere anche come mentalità. E' difficile avere alti e bassi in partita, come abbiamo avuto oggi nel quarto set con un po' di black out e poi tornare a giocare un tie-break con molta lucidità. Adesso riposiamo il massimo per fare una grande partita domani. Oggi abbiamo visto che la nostra battuta è un nostro punto di forza, Simon alla fine del tie-break è stato importantissimo per la vittoria. Dobbiamo pensare a essere aggressivi domani".
Fefè De Giorgi: "Da una parte e dall'altra ci sono state delle situazioni che potevano essere gestite meglio, però siamo entrambe due squadre forti, Trento gioca bene, lotta, noi in alcuni momenti abbiamo gestito male la partita e dall'altra parte hanno fatto cose buone. Ci aspettavamo comunque una partita combattuta e così è stato. I ragazzi sono stati bravi a trovare sempre l'energia per ripartire anche dopo delle situazioni non buone e alla fine l'abbiamo voluta con tutto noi stessi questa finale. Essere qui, essere fra le quattro squadre è importante, credo che sia sempre un grande piacere e onore, godiamocela. Prepareremo bene la partita dal punto di vista tecnico, ma come in tutte le finali, domani, conteranno anche altre cose".
Tsvetan Sokolov: "Siamo molto contenti del risultato, abbiamo conquistato un'altra finale. Ma oggi non abbiamo giocato bene, non abbiamo giocato la pallavolo della nostra squadra, quindi ora dobbiamo riposare quanto più possibile per prepararci a domani, per entrare in campo e giocare un'altra finale. Oggi ciascuno di noi è entrato in campo con l'idea che non potevamo perdere e infatti abbiamo vinto, siamo contenti ma dobbiamo liberare la testa dalla partita di oggi per pensare a domani. Nel secondo set noi ci siamo un po' fermati ma anche Trento ha giocato bene, stanno giocando uno stile diverso di gioco dal nostro, e non mollano proprio mai e infatti hanno combattuto fino alla fine, sempre attaccati alla partita. È importante riposare, preparare la partita e giocare bene domani".
La Lube Civitanova doma l’Itas Trentino al tie-break (20-25, 25-21, 19-25, 25-15, 10-15) nella seconda semifinale della Del Monte Coppa Italia 2019. All’Unipol Arena di Bologna la squadra di coach De Giorgi la spunta al quinto set e domani si giocherà il primo trofeo dell’anno contro la corazzata Sir Safety Conad Perugia, capace di demolire in tre set l’Azimut Leo Shoes Modena.
I cucinieri saranno chiamati a sfatare il tabù delle finali.
LA CRONACA - L'avvio di partita è a favore della Diatec. Il muro dolomitico costruito da Candellaro e Lisinac regala alla banda Lorenzetti un vantaggio di quattro punti, con Sokolov cancellato in attacco (11-7).
La reazione dei cucinieri è repentina con l'avvento di Juantorena dai nove metri (12-11), che avvia una rincorsa completata dopo l'errore di Russell in parallela (17-17).
Una volta riagguantata la parità la Lube compie anche il contro-sorpasso con il mani out di Sokolov e l'intelligente muro a uno di Juantorena (17-19).
Civitanova alza i giri in maniera vertiginosa sul finale di set, costringendo gli avversari a scarabocchiare in attacco. Il primo set va a Civitanova (20-25).
SECONDO SET - La Lube inizia in maniera spettacolare il secondo set. Grazie a un Bruninho trascinante al servizio, la squadra di coach De Giorgi si presenta nel parziale con un break di 7-0, favorito da due ace del palleggiatore brasiliano e da tre muri vincenti.
L'ampio margine acquisito fa sedere sugli allori i cucinieri che subiscono il rientro veemente dell'Itas con Vettori e Kovacevic. Il prolungato black-out civitanovese favorisce il ritorno in parità degli avversari (15-15). L'inerzia positiva permette a Trento di spuntarla 25-21.
TERZO SET - Civitanova ha un miglior approccio anche nel terzo parziale: inevitabile arriva il break (3-6). Appresa la lezione del set precedente, la Lube mantiene costante il focus non dissipando il margine di vantaggio grazie agli attacchi atomici di Sokolov. A chiudere i conti è una maestosa pipe di Leal: Civitanova si porta sul 2-1.
QUARTO SET - Ad un passo dal baratro, Trento non trema. Vettori diviene indomabile al servizio e favorisce un parziale monstre di 6-0 a favore della Itas (14-6), che segna in positivo per la squadra di Lorenzetti l'intero set. La Lube spegne letteralmente la luce subendo un'imbarcata considerevole prima di approdare al tie-break: 25-15.
QUINTO SET – La prima squadra è trovare l’allungo al tie-break è la Lube grazie alla stampata a muro di Simon su Russell (5-7). Il cubano, da vero campione, sale in cattedra quando più conta e trascina la sua squadra verso la vittoria con due ace consecutivi. La Lube vola in finale con l’obiettivo di sfatare il tabù che la vuole sempre sconfitta ad un paso dal trionfo.
Il Trodica viene sconfitto anche a Cascinare e scivola a meno cinque dalla zona play off. I biancocelesti, dopo il deludente pari della settimana scorsa contro l’Urbis Salvia, steccano anche contro la Tassetti band nonostante il vantaggio iniziale di Angelini.
A firmare la rimonta Elpidiense ci pensano Scoppa, con un eurogol da trentacinque metri e Diomedi, di testa, a quindici minuti dal termine. E pensare che gli ospiti, alla prima vera occasione, vanno subito in gol al minuto 17: Bracciotti mette in mezzo dalla destra, Angelini si tuffa in scivolata e insacca da pochi passi tra le proteste locali. Il fuorigioco sembrava esserci. Due minuti più tardi Cher lancia Balloni sulla sinistra, il numero nove ospite entra in area e calcia a tu per tu con Giacomelli: traversa piena. La risposta Elpidiense arriva al 22esimo con Scoppa che mette in mezzo dalla destra, Cannoni gira al volo ma non trova di poco la porta. Poi, lo stesso Scoppa, al 40esimo trova l’eurogol: Il numero dieci vede Pennacchietti fuori dai pali e, dai trentacinque metri, insacca la rete del pari. Si va così al riposo sull’uno a uno.
Al rientro in campo ci prova Balloni su punizione al 51esimo, palla di poco fuori. Quindi, al 67esimo, altro episodio dubbio: azione fotocopia del gol trodicense ma a parti invertite. Simoni mette in mezzo e Broccolo insacca in scivolata, ma l’arbitri vde l’offside e annulla tra le grandi proteste fermane. Ma la rete del due a uno arriva ugualmente al 76esimo: Broccolo verticalizza sulla sinistra per Catini che calcia in diagonale, Pennacchietti devia in angolo. La difesa ospite dorme, lo stesso Catini batte veloce per Simoni che mette in mezzo e Diomedi, quasi sulla linea di porta, sigla la rete di testa. Ancora Catini ci prova al minuto 83 su punizione, palla di poco a lato. Nei minuti finali, nonostante nervosismo e forcing, il risultato non cambia e per il Trodica arriva un’altra pesante sconfitta.
Elpidiense Cascinare – Trodica 2-1
Elpidiense Cascinare: Giacomelli, Simoni, Franca, Coppini (Ferroni 89’), Menichelli, Cannoni, Broccolo, Biondi, Catini, Scoppa (Diomedi 57’), Beruschi; All Enio Tassetti
A disp: Anibaldi, Genga, Seghetta, Minnucci, Detto
Trodica: Pennacchietti, Berrettoni (Monteverde 89’), Tidei, Cher, Panico, Petruzzelli, Canuti, Silla, Balloni (Marchioni 65’), Bracciotti, Angelini (Bigioni 76’); All Pasquale Minuti
A disp: Butteri, Sgalla, Bibini, Bompadre
Direttore di gara: Roberto Belleggia (Fermo)
Marcatori: Angelini (17’), Scoppa (40’), Diomedi (76’)
Ammoniti: Cannoni (63’), Broccolo (76’), Catini (67’), Scoppa (50’), Diomedi (60’)
Note: Angoli (1-3); Recuperi (1’ p.t.; 4’ s.t.)
Man of the match: Diomedi (Elpidiense Cascinare)
Tutto secondo pronostico al “Gualtiero Soverchia” con la Settempeda che asfalta il fanalino di coda Real Tolentino sotto sei gol.
Alla vigilia appariva chiara la netta differenza di valori fra le due formazioni e il campo l’ha confermato in tutto e per tutto. Non c’è stata mai partita fra la capolista e l’ultima della classifica(ben 43 i punti di margine fra le due) con i biancorossi padroni assoluti del gioco e in totale e continua gestione delle operazioni.
Una volta sbloccato il risultato, dopo soli undici minuti, il match è stato condotto con autorità e scioltezza fino al 90’ da una Settempeda che ha giocato con sicurezza trovando la via della rete ad ogni accelerazione. Doppiette per Rocci, tornato a segnare e salito a quota 20 reti in campionato(media pazzesca di un gol a partita), e per Borioni, a lui il merito di aver aperto le danze. Gloria personale anche per due dei subentranti ovvero Fiecconi e il giovane Panzarani.
Tutto facile, insomma, per i ragazzi di Ruggeri che tornano a vincere dopo il pari del turno precedente e, a coronamento di un pomeriggio positivo, c’è il nuovo allungo in vetta(più 10 sulla seconda a distanza di una settimana). Prossimo turno, quando ne restano dieci alla fine del torneo, in trasferta ad Esanatoglia(sabato 16 ore 15.00).
LA CRONACA – L’occasione per cancellare il pari con il Ripesanginesio e tornare subito al successo è di quelle propizie e da non mancare, visto che la Settempeda riceve la visita del Real Tolentino, squadra all’ultimo posto della classifica. Pronostico tutto per i locali che devono e vogliono riprendere la marcia giusta. Formazione di partenza con alcune novità: Rossi(oggi capitano) e Selita(metterà la fascia nel finale per una prima volta assoluta) rientrano a centrocampo dove Broglia è squalificato. In avanti Marasca fa la prima punta con Fiecconi fuori per un po’ di riposo. Sorichetti non ce la fa e allora fra i pali tocca di nuovo a Simonetti. L’avvio di match chiarisce quello che si vedrà fino al termine, cioè Settempeda a far gioco e Real chiuso nella propria metà campo. Le azioni dei biancorossi sono subito ficcanti e creano apprensione nella difesa ospite. La chance migliore capita sui piedi di Rocci che gira con il sinistro con Tamburri che si distende in tuffo e para. I locali ci impiegano poco a passare in vantaggio, per la precisione 11 minuti. Gianfelici arriva sul fondo dell’area a sinistra e, dopo un brillante dribbling, serve in mezzo Borioni che calcia di prima.
Tamburri respinge con la palla che torna sui òpiedi dello stesso Borioni che tira con prontezza trovando il rasoterra vincente. 1-0. Si intuisce che per la Settempeda la gara adesso può essere in discesa e in effetti la conferma la dà quello che accade in campo dove i biancorossi dominano. Al 24’ Marasca effettua un lancio lungo che raggiunge Rocci. Scatto, controllo e passaggio per Selita che in allungo calcia con il sinistro mettendo sopra la traversa. Al 34’ arriva il raddoppio. Bel triangolo di prima fra Rocci e Marasca con quest’ultimo che serve il compagno che accelera passando fra due difensori. Palla portata avanti con la testa e destro in corsa potente e preciso che si infila sotto la traversa. 2-0. Al 39’ viene calato il tris. Sbaglia il disimpegno la difesa tolentinate e questo consente a Marasca di recuperare il pallone per poi avanzare verso l’area. Il rasoterra in corsa del 10 viene deviato in tuffo da Tamburri con la sfera che resta giocabile ed è Rocci ad arrivarci per primo per spingerla poi in porta con un facile piatto destro. 3-0 e squadre al riposo. La ripresa la si immagina come una formalità per la Settempeda e i fatti lo confermano. Strada ancora più spianata per i locali quando il Real resta in dieci per il rosso a Bordolini reo di aver imprecato in modo pesante. Al 10’ Gianfelici trova Rocci che da dentro l’area prova il diagonale che supera il portiere ma un difensore nei pressi della linea di porta allontana.
Al 22’ la Settempeda va ancora a segno. Angolo di marasca con traiettoria che cade verso il palo piùvicino dove Borioni salta per un colpo di testa con parabola arcuata che diventa imprendibile per il neo entrato portiere Sincini che osserva il pallone accomodarsi in porta nell’angolo lontano. 4-0. Ancora Borioni, poco prima di uscire, va vicino al bersaglio grosso(sarebbe stata tripletta) con un gran tiro al volo di destro su cross lungo di Scocchi che finisce sul fondo non di molto. E’ il momento delle sostituzioni che arrivano una dietro l’altra, specie in casa Settempeda: Bonifazi per Rossi, Panzarani per Gianfelici, Latini per Massi, Fiecconi per Borioni e Fattori per Marasca. Tocca ai giocatori entrati dalla panchina mettersi in evidenza e due di questi lo fanno al meglio trovando la porta avversaria. Al 31’ il giovane centrocampista Panzarani compie una autentica prodezza. Avanza palla al piede e giunto ai 25 metri lascia partire un bellissimo destro che si infila sotto l’incrocio. 5-0. Passano sessanta secondi e sono sei. Bonifazi allarga verso sinistra per Fiecconi che parte in avanti. Entrato in area l’attaccante non ha problemi a mettere dentro con un rasoterra preciso. 6-0 e fine dei giochi con ultima parte di gara che non riserva nessun’altra emozione.
IL TABELLINO
SETTEMPEDA – REAL TOLENTINO 6-0
MARCATORI: 11’ Borioni, 34’ Rocci, 35’ Rocci, 67’ Borioni, 76’ Panzarani, 77’ Fiecconi
Rossi(49’ Bonifazi), Borioni(70’ Fiecconi), Marasca(77’ Fattori), Rocci. A disp. Palazzetti, Paciaroni. All. Ruggeri
REAL TOLENTINO: Tamburri(61’ Sincini), cavalieri, Colonnelli, Stura, Piriti, Pistelli(59’ Carnevali), Falconi, Salvatori(46’ Ficerai), Canesin, Bordolini, Lombardi. A disp. Di Biagi, Muscolini, Cervelli. All. Cervelli Christian
ARBITRO: Colombo di Fermo
NOTE: spettatori 100 circa. Espulsi: 48’ Bordolini per bestemmia. Ammoniti: Cavalieri. Angoli: 8-0 per la Settempeda.
Grande emozione ieri pomeriggio al Centro Ginnasta Mens Sana di via Einaudi, a Civitanova Marche, per la visita dell'ex atleta Jury Chechi, oro olimpico nella ginnastica ad Atlanta 1996 e dominatore assoluto negli anni novanta nella specialità degli anelli (da cui il soprannome il "Signore degli Anelli").
Passato per un saluto, ha trascorso un po' di tempo con i giovani allievi, supervisionando una parte dell'allenamento e dispensando consigli preziosi. "È stato gentilissimo - racconta l'istruttrice Milena Scoponi - molto divertente e super disponibile, sia con gli atleti che con i genitori. Noi istruttrici (Milena Scoponi, Katia Mancini e Francesca Maceratini) siamo state felicissime ed onorate, di aver dato ai nostri atleti la possibilità di confrontarsi e conoscere una campione di questa caratura, un vero e proprio mito della ginnastica italiana".
Terza di ritorno del girone E di Terza Categoria e secondo 3-1 consecutivo per l’Atletico Macerata di mister Cencioni che ha brillantemente liquidato la pratica Amatori Appignano.
I padroni di casa sono riusciti a scardinare le barricate innalzate da Casavecchia e compagni sul finire della prima frazione di gioco grazie a una giocata funambolica di Aliberti, sono stati in grado di riprendersi senza colpo ferire dall’unica sbavatura di giornata che era costata il gol del pari, ritrovando il vantaggio nel giro di 60 secondi e alla fine hanno chiuso i giochi con un gol da urlo di Catalano.
Tre punti fondamentali da mettere in cascina in vista del back to back contro la terza e seconda della classe che vedrà l’Atletico nel giro di una settimana fare visita all’Abbadiense e ospitare la Treiese in quello che potrebbe essere uno snodo cruciale per il prosieguo della stagione.
La cronaca: Amatori Appignano, rimaneggiatissimi e in emergenza, si schierano con un chiusissimo 4-5-1 che vede 10 uomini arroccati dietro la linea della palla e il solo Rossi lasciato con l’ingrato compito di gladiare contro la retroguardia maceratese cercando di far salire e ripartire la squadra.
Risponde Cencioni con un 4-4-2 spregiudicato con Miglietta e Pascucci esterni di difesa e Lombi e Aliberti a supporto del duo Piccioni-Firmani per un undici all’insegna del calcio bailado.
LA CRONACA - Primo tempo che ricalca la falsariga descritta pocanzi con i padroni di casa che provano a fare la partita tessendo una fitta rete di passaggi, aspettando con pazienza un passo falso degli ospiti che, con ordine e semplicità, riescono a tenere il risultato inchiodato sullo 0-0.
Fino al 45’ quando Aliberti riceve palla sul vertice destro dell’area di rigore e decide di mettersi in proprio: spalle alla porta, supera con facilità irrisoria il diretto difensore e si invola all’interno dell’area di rigore, la difesa, spiazzata dalla giocata, lascia un varco nel quale il nostro esterno si infila come una lama nel burro, altro dribbling per liberarsi dell’ultimo baluardo in recupero disperato e puntata imparabile che trafigge l’incredulo Ippoliti.
Squadre al riposo sull’1-0. Il vantaggio dei padroni di casa spariglia le carte in tavola e la ripresa risulta più frizzante della prima frazione, al 52’ ci va molto vicino Piccioni M. che, imbeccato da Miglietta, di testa, spara addosso a Ippoliti, sulla respinta Firmani non riesce a inquadrare lo specchio. Al 64’ palo clamoroso di Aliberti che da sinistra prova a pennellare un gol da artista ma il montante gli strozza l’urlo in gola.
Al 66’ punizione da posizione apparentemente innocua per gli Amatori Appignano che scodellano un gran pallone sul quale impatta Rossi, risposta miracolosa di Mastrocola, sulla respinta si avventa sempre Rossi, rimette in mezzo per l’accorrente Angeloni che in qualche modo ribadisce in rete e riporta i conti in parità. 1-1.
Neanche il tempo di festeggiare che l’Atletico ritrova il vantaggio, con 15 passaggi a partire dal calcio d’inizio Gigli arriva ad imbeccare Piccioni M. in area di rigore, contrasto tra Angeloni, Ippoliti e lo stesso Piccioni, tutti giù per terra e sfera che balla pericolosamente all’interno dell’area piccola, il primo a rialzarsi è il bomber locale che raccoglie e ribadisce in rete per il 2-1.
Al 76’ eurogol di Catalano che stoppa a quasi 30 metri dalla porta e decide di scaldare i cuori degli intrepidi accorsi a sostenere l’Atletico con una conclusione perfetta che va a infilarsi sotto il sette, strappando meritatissimi applausi. Partita che sostanzialmente si chiude qui e si trascina senza ulteriori sussulti fino al triplice fischio del signor Rinaldi che sancisce il definitivo 3-1.
ATLETICO MACERATA: Mastrocola, Miglietta, Pascucci, Lucentini, Ortenzi, Gigli, Aliberti (75’ Rocchi), Lombi (94’ Tognetti), Piccioni M. (88’ Del Gobbo), Zerani (88’ Sampaolesi), Firmani (75’ Catalano). All.Cencioni
AMATORI APPIGNANO: Ippoliti (69’ Pasperi), Pellegrini (81’ Giuliani), Angeloni (89’ Ilari), Casavecchia, Lancioni, Piccioni D., Verdoni T. (82’ Raffaelli), Mazzieri, Tosoroni (76’ Verdoni S.), Rossi, Curi. All.Masciani
Dopo la rifinitura mattutina al Comunale di Villa San Filippo è mister Stefano Senigagliesi a presentare la trasferta di domani a Castelfidardo.
LE DICHIARAZIONI DEL MISTER - “Ci aspetta una partita molto complessa perché comunque arriva in un periodo di grandi fatiche, con una condizione fisica non eccellente, questa volta non dovuta agli impegni ravvicinati e di un certo livello che abbiamo affrontato, ma a questa influenza che purtroppo ci ha colpito a piedi pari"
"Stiamo recuperando i ragazzi - ha dichiarato il tecnico osimano- ma per noi quella di domani è una svolta importante. Se riusciamo a mantenere una certa identità e solidità, centrando un risultato positivo, le cose poi potranno solo migliorare, perché con il tempo potremmo recuperare la salute, prima che la forza fisica. Il Castelfidardo per individualità non è di certo l’ultima in classifica, non è inferiore a noi o a tutte le squadre di questo campionato ed è un avversario da prendere con le molle. Le motivazioni per cui si trovano in questa posizione sono a mio avviso da ricercare fuori dagli aspetti tecnici, perché da quel punto di vista non pensavo si potessero trovare assolutamente in quelle condizioni”.
Ed ecco di seguito l’elenco dei giocatori convocati per la gara di domani Castelfidardo-Sangiustese: Basconi, Carnevali, Chiodini, Cerone, De Reggi, Guzzini, Moracci, Santagata, Shiba, Argento, Camillucci, Perfetti, Papavero, Pezzotti, Tizi, Carta, Cheddira, Kamara, Pluchino, Buaka, Massaroni, Scognamiglio, Doci.
Lo scorso 3 febbraio, la squadra di calcio femminile Yfit Macerata, si è qualificata per la finale di Coppa Italia vincendo, ai calci di rigore (5-6), il match disputato contro la Vis Pesaro.
La Finale si giocherà a Perugia contro la Vis Porto Sant'Elpidio il 3 marzo.
Nel frattempo domani, domenica 10 febbraio, alle ore 15:00, per il campionato di Eccellenza, la Yfit incontrerà la stessa Vis. Porto Sant'Elpidio, prima in classifica, allo stadio della Vittoria di Macerata.
Buone indicazioni nel derby di allenamento per il Volley Potentino. Nel tardo pomeriggio di ieri (venerdì 8 febbraio), all’Eurosuole Forum di Civitanova Marche, la GoldenPlast Potenza Picena ha superato la Videx Grottazzolina al termine di una prova convincente. I biancazzurri si sono aggiudicati i primi 3 set (25-18, 25-20, 25-23), mentre gli ulteriori 2 parziali voluti dai tecnici sono andati uno per parte (20-25, 27-25). Tanti esperimenti per i padroni di casa.
Preservato l’opposto Paoletti, in campo solo nel primo set, ottima prova dello Schiacciatore Di Silvestre, che ha confermato il buon momento di forma chiudendo da top scorer con 23 punti. In evidenza anche Ferri e Gozzo con 19 sigilli a testa. Gli ospiti, meno efficaci al servizio (7-4) e in attacco 54%-45%, sono riusciti a limitare i danni crescendo a muro (8-14) nei 99 minuti di gioco.
Soddisfatto lo staff tecnico, come spiega l’assistant coach Michele Massera, che domenica 17 febbraio alla Marpel Arena di Macerata ritroverà da rivale nel derby Adriano Di Pinto, guida tecnica di Potenza Picena nelle due passate stagioni e ora ingaggiato dalla Menghi Shoes al posto del dimissionario Bosco:
“Contro la Videx ci siamo espressi con una pallavolo fluida senza mai andare troppo in difficoltà nel gioco. Abbiamo fatto parecchi esperimenti utili e abbiamo dato modo di mostrare il proprio talento anche ad atleti come Ferri, che ha fatto molto bene, e a Gozzo, che dopo l’infortunio sta rialzando il suo livello di gioco. Lavanga ha avuto spazio nell’ultimo dei 5 set disputat. Un buon test in attesa del derby, gara in cui vogliamo farci valere per riscattare la beffa dell’andata. Mi farà effetto sfidare Di Pinto, lo scorso anno ero terzo allenatore nel suo staff. E’ stata un’esperienza utile nel mio percorso di crescita”.
IL QUARTO POSTO E’ PIU’ LONTANO
La vittoria netta della Conad Reggio Emilia nel posticipo in Salento contro la BCC Leverano allontana i biancazzurri dal quarto posto, ora distante 3 punti.
I GIOVANI TALENTI AL COMANDO
Buone notizie dal settore giovanile. L’Under 20 biancazzurra a inizio settimana ha battuto 3-2 la Lube Volley guadagnandosi il primato solitario in classifica.
Il Futsal Potenza Picena conferma il trend casalingo. I potentini battono per 4-2 l'Audax 1970 S. Angelo e cancellano lo stop di una settimana fa contro il Grottaccia. Una sfida non semplice per i giallorossi, che non sono riusciti a chiudere la gara in alcune situazioni ma nel finale hanno piegato la resistenza degli avversari. Tre punti importanti per la classifica che permettono ai ragazzi di mister Raffaele Virgini di fare un balzo in avanti.
Primo in cui i locali passano in vantaggio all'8' con Massaccesi che da calcio d'angolo mette in rete. Il gol galvanizza i potentini che tengono in mano il pallino del gioco ma non riescono a sfruttare alcune circostanze favorevoli, complice un pò di imprecisione sotto porta e qualche parata di Bartolucci, ed al primo errore vengono puniti: disimpegno errato di Diomedi al 24' e pareggio di Semproni. Il finale di primo tempo si mantiene equilibrato e si va al riposo lungo sull'1-1.
Alla ripresa delle ostilità la gara si mantiene sui binari dell'equilibrio, ma al 12' Bikai sfonda centralmente e trova l'angolino con Traini che non può nulla. Risponde a stretto giro di posta Gabbanelli che fulmina Bartolucci con un preciso fendente. Il match è in bilico ma nel finale i potentini riescono a passare i vantaggio, con il tiro libero di Cassaro arrivato dopo il 6° fallo avversario, e lo stesso Cassaro chiude la questione con il pallonetto del 4-2.
"Dopo una settimana un pò travagliata era importante trovare una vittoria - commenta mister Raffaele Virgini - La squadra ha fatto bene nel primo tempo ma non siamo riusciti a chiudere la gara quando ne avevamo l'occasione e siamo stati puniti al primo errore. Nella ripresa abbiamo mantenuto la calma ed i ragazzi sono stati bravi a non scomporsi. Sono qua da poco ed ovviamente c'è ancora da lavorare su alcuni aspetti su cui possiamo migliorare ma era importante ottenere questi tre punti per il morale e ci siamo riusciti".
TABELLINO FUTSAL POTENZA PICENA - AUDAX 1970 S.ANGELO 4-2 (1-1 pt)
FUTSAL POTENZA PICENA: Traini (gk), Gheco (gk), De Luca (c), Sarnari, Matteucci, Massaccesi, Lanari, Diomedi, Gabbanelli, Cassaro, Santolini All. Virgini
AUDAX 1970: Bartolucci (gk), Lincetto (gk), Capomagi, Benigni (c), Pancotti, Pierfederici, Semproni, Serpicelli, Bikai, Liberati, De Tullio All. Petrolati
Reti: 8' Massaccesi, 24' Semproni, 12' st Bikai, 13' st Gabbanelli, 26' st e 29' st Cassaro
Arbitri: Andrea Zingaretti e Omar Olivi di Jesi (AN)
Note: Ammonito Pierfederici
Come sempre, quando si avvicina un impegno ufficiale, è la voce dell’esperto DG Cossu a descrivere umori e sensazioni in casa rossoblù.
Quali sono le insidie di una trasferta come quella di domenica a Castelfidardo?
Come abbiamo detto già all’andata, incontrare una squadra ultima in classifica che si sta giocando la salvezza porta per forza con sè delle insidie. Noi comunque andremo a Castelfidardo per giocare la nostra partita. Mentre negli ultimi incontri avevamo la stanchezza degli impegni ravvicinati e delle tre partite consecutive, domenica scenderemo in campo dopo una settimana tipo di lavoro. I nostri avversari credo stiano cercando una loro dimensione per poter venire fuori da una situazione difficile. Troveremo un campo caldo, ma noi saremo pronti come siamo sempre stati.
La squadra ha superato il momento difficile dovuto in parte ai tanti altri impegni ravvicinati e in parte all’influenza che ha reso tanti giocatori indisponibili?
I giocatori sono tornati quasi tutti disponibili, dunque adesso ripartiremo. C’è stato un periodo di stanchezza dovuto agli impegni ravvicinati e all’influenza, anche perché i turni infrasettimanali che abbiamo affrontato sono stati tutti tosti ed hanno triplicato la fatica percepita. Questo specie in una squadra come la nostra, fatta di tanti ragazzi e pochi over.
I ragazzi hanno detto di credere nel sogno play-off.
Per la mia esperienza consiglierei di cercare di pensare a fare i punti che ci mancano per la salvezza prima di valutare altre situazioni. Prima festeggiamo l’obiettivo che ci eravamo dati all’inizio e solo dopo potremo pensare ad altro. Secondo me siamo noi la vera sorpresa di questo campionato, perché nessuno vede in che condizioni stiamo lavorando. Siamo abituati a non fare mai presenti le problematiche affrontate, perché siamo tosti e va bene così. Sappiamo che il calcio è fatto di altre cose ed è per uomini veri.
A quanto fissa la famosa quota salvezza?
In questo momento dobbiamo pensare che, per avere la certezza che la Sangiustese l’anno prossimo giochi in Serie D, ci vogliano 48 punti. Magari tra qualche tempo la quota si abbasserà, ma per ora è così.
Questione impianti: il suo pensiero?
Ci alleniamo e giochiamo in un campo che è molto bello come terreno, che in Regione credo abbiano in pochi e in una struttura che proprio in questi giorni sta subendo interventi per essere migliorata ed adeguata per ospitare una Serie D e delle partite di ragazzi. Spogliatoi ed altre cose avrebbero bisogno di una sistemata, ma non ci lamentiamo. Sono le cose che dicevamo prima: lavoriamo tutta la settimana senza che le persone sappiano come.
La scuola calcio della Cluentina è lieta di annunciare il nuovo evento sportivo organizzato per domenica 17 febbraio a partire dalle ore 10.30.
Il Campo di Collevario di Macerata sarà teatro di una serie di partite giocate dai piccoli, classi 2010/’11/’12/’13, dell’Attività di Base del Pescara Calcio e quelli dell’Accademia Calcio Cluentina.
L’evento rappresenta un ulteriore passo in avanti del progetto votato al futuro che l’Accademia Calcio Cluentina sta sviluppando sotto la guida del Presidente Massimiliano Marcolini. Per la società biancorossa è un onore poter confrontarsi con un club professionistico che calca i più importanti palcoscenici del calcio nazionale e che da sempre dimostra una grande attenzione al settore giovanile e all’insegnamento dei valori dello sport.
Una soddisfazione anche per la città di Macerata che, grazie al lavoro della Cluentina, torna a far vivere un importante impianto sportivo come quello di Collevario con una giornata di sport e divertimento per i più piccoli, le famiglie e tutti gli appassionati di calcio.
La festa continuerà sabato 23 febbraio qunado i tesserati della Cluentina saranno ospiti del Pescara e occuperanno la Tribuna Mayella per sostenere i Delfini dell’Adriatico nella sfida tra Pescara e Padova, valevole per la 25a giornata di Campionato di Serie B. Una partita dove i biancoazzurri si giocheranno punti importanti per la lotta alla promozione.
Ci siamo, è arrivato il momento di scendere in campo nella Final Four di Del Monte Coppa Italia per la Cucine Lube Civitanova.
Sabato (ore 18, diretta tv Rai Sport) alla Unipol Arena di Bologna Stankovic e compagni affrontano l’Itas Trentino nella Semifinale, per cercare l’accesso alla Finalissima che mette in palio la prestigiosa coccarda tricolore (in programma domenica sempre alle ore 18) per il terzo anno consecutivo, dopo il successo di due anni fa proprio nell’impianto di Casalecchio di Reno e il secondo posto della scorsa stagione ottenuto a Bari. I biancorossi hanno raggiunto Bologna nella tarda mattinata di oggi, poi in serata il primo allenamento alla Unipol Arena per assaggiare da vicino il campo teatro della sfida di domani, quarto match stagionale contro i trentini. Nell'altra Semifinale di sabato (ore 15.30) si affrontano Sir Safety Conad Perugia e Azimut Leo Shoes Modena.
Alla scoperta dell'avversario Itas Trentino
Come nelle altre occasioni, Angelo Lorenzetti dovrebbe schierare anche stavolta la diagonale palleggiatore-opposto Giannelli-Vettori (in alternativa il braccio pesante di Nelli), al centro il serbo Lisinac e l’ex Lube Candellaro, a schiacciare lo statunitense Russell e il serbo Kovacevic (con l’olandese Van Garderen pronto ad essere chiamato in causa). Il libero è Jenia Grebennikov, altro ex biancorosso.
Parla Osmany Juantorena (schiacciatore Cucine Lube Civitanova)
"Sarò a disposizione della squadra, mi alleno da alcuni giorni e sono felice di essere rientrato nel gruppo. Con Trento sarà una partita tosta, dobbiamo dimenticare quanto successo in Trentino qualche settimana fa perché loro sono un’ottima squadra: siamo felici di poterci giocare questa opportunità nella Final Four e ci divertiremo pensando ad una gara per volta, con l’obiettivo di conquistarci la Finalissima di domenica. Giocare bene conterà tantissimo, c’è grande equilibrio tra le quattro finaliste e chi si esprimerà al meglio porterà a casa la Coppa Italia".
Parla Simone Giannelli (palleggiatore Itas Trentino)
“Sarà una Semifinale bellissima perché, lo confermano anche i numeri, il livello tecnico delle due squadre è molto importante. Risulta quindi difficile prevedere cosa potrà fare la differenza; probabilmente saranno i dettagli a far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall'altra. Siamo pronti a dare il massimo, con la piena consapevolezza dei nostri mezzi; giocheremo per migliorare anche in questa occasione, senza guardare troppo al nostro recente passato contro questo avversario e nella specifica manifestazione. Siamo arrivati a questa Final Four perché ce lo siamo meritati, eliminando una squadra forte come Verona, e vogliamo capire a che punto siamo della gerarchia del volley nazionale. Qualsiasi sarà il risultato finale vogliamo tornare a casa con qualcosa in più rispetto a quello che siamo ora”.
Gli arbitri della Final Four
Ecco il gruppo di arbitri da cui saranno scelte le coppie che dirigeranno le due Semifinali, la Finale Coppa Italia di A2 e la Finale Coppa Italia SuperLega: Stefano Cesare (Roma),Dominga Lot (Treviso), Andrea Puecher (Padova), Daniele Rapisarda (Udine), Simone Santi (Perugia), Ilaria Vagni (Perugia), Giuseppe Curto (Trieste), Giorgia Spinnicchia (Catania).
Settima volta in Coppa Italia contro Trento
Settimo incrocio in Coppa Italia tra biancorossi e trentini: Finale 2016-2017 (Civitanova – Trento 3-1), Semifinale 2015-2016 (Civitanova – Trento 2-3), Finale 2012-2013 (Trento - Civitanova 3-1), Finale 2011-2012 (Civitanova – Trento 2-3), Quarti di Finale 2005-2006 (Civitanova - Trento 1-3), Quarti di Finale 2002-2003 (Civitanova - Trento 3-1). Complessivamente è la sfida numero 64 tra le due formazioni, grande equilibrio con 32 vittorie Lube e 31 Itas. Quarto match stagionale dopo le gare di Regular Season (doppia vittoria Lube) e la Finale Mondiale per Club (vinta da Trento).
Sono 4 i grandi ex di turno in campo
Davide Candellaro a Civitanova dal 2016 al 2018, Jenia Grebennikov a Civitanova dal 2015 al 2018, Osmany Juantorena a Trento dal 2009 al 2013, Tsvetan Sokolov a Trento dal 2009 al 2012 e nel 2013-2014
Giocatori a caccia di record
In Carriera: Davide Candellaro – 14 punti ai 1700, Luca Vettori – 30 punti ai 3600 (Itas Trentino); Enrico Diamantini – 18 attacchi vincenti ai 500, Tsvetan Sokolov – 11 punti ai 3100, Dragan Stankovic – 15 punti ai 2100 (Cucine Lube Civitanova).
Come seguire Itas Trentino - Cucine Lube Civitanova
Diretta tv Rai Sport con la telecronaca di Maurizio Colantoni e Andrea Lucchetta. Diretta Radio Arancia Network con la radiocronaca di Fabio Petrelli. Aggiornamenti live anche sui profili ufficiali Lubevolley Instagram, Facebook e Twitter. Replica televisiva lunedì alle ore 21 su Arancia Television (canale 210 digitale terrestre).