Adriano Di Pinto è il nuovo allenatore della Menghi Shoes Macerata. 42 anni, nato a Milano, Di Pinto è molto conosciuto nelle Marche per aver allenato nelle ultime due stagioni la Golden Plast Potenza Picena e aver ricoperto il ruolo di direttore tecnico del settore giovanile della Sacrata Civitanova in questo primo scorcio di stagione.
Nelle precedenti esperienze per lui importanti apparizioni con il Club Italia e con l’Exprivia Molfetta nella massima serie. Di Pinto andrà a prendere il testimone lasciato da coach Pasquale Bosco ed esordirà proprio contro la sua ex squadra domenica prossima alla Marpel Arena (in campo alle 19). Nei prossimi giorni il tecnico verrà ufficialmente presentato a stampa e tifosi nel corso di una conferenza stampa.
Torna la Roana CBF e con sé il frastuono della Mar.Pel. Arena. La quindicesima giornata di campionato riporta le maceratesi finalmente tra le mura amiche per la prima sfida casalinga del girone di ritorno. Dopo la decima vittoria consecutiva, rimediata in terra toscana, la formazione di coach Paniconi si prepara a ricevere la Conero Eurosped Ancona per un altro match solo all’apparenza in discesa.
La formazione di coach Bacaloni viene sicuramente da un periodo non facile con il penultimo posto in classifica ed il fresco addio di Valentina Da Col, ma Paniconi gioca forte sulla tenuta mentale e tiene alta la guardia delle sue ragazze per evitare a tutti i costi rilassamenti o cali di tensione:
“Dobbiamo avere massimo rispetto dell’avversario. Sta attraversando un momento complicato ma è in piena lotta salvezza perciò cercherà di fare la sua parte […]. Dovremo fare una gara d’attacco, spingere sull’acceleratore e tenere alto il ritmo di gioco. Solo così potremo far valere al massimo le nostre qualità”.
Una importante occasione da cogliere per mantenere invariato quel +4 su Montale Rangone in vista dell’insidiosissima trasferta di Altino e del successivo scontro diretto casalingo proprio contro le emiliane: “Sarà certamente un doppio impegno probante. Non sarà decisivo ma darà delle risposte importanti. A oggi, però, il match fondamentale è quello di sabato contro la Conero” - ha aggiunto il coach maceratese. Già, perché chi è dietro non molla.
Tutte le inseguitrici hanno progressivamente perso terreno, Cesena e Altino in primis, distanti rispettivamente otto e undici punti, tranne una: quella Emilbronzo 2000 Montale Rangone che, al momento, rappresenta l’unica macchia nel dorato cammino della Roana CBF. Agüero e compagne stanno tenendo un ruolino di marcia impressionante con un peso specifico che è ulteriormente cresciuto dopo la vittoria di settimana scorsa su Altino per 3-1.
Un risultato che dimostra come quella delle emiliane sia, ad oggi, la candidatura più autorevole ad unica vera rivale delle maceratesi nella corsa al primo posto. Un primo posto da difendere con le unghie e coi denti a cominciare da sabato. Si torna a sudare e a palpitare, a spingere e a cantare, per vedere l’arancio e il nero ancora a lungo sulla vetta più alta.
Diretta su Radiostudio7, telecronaca il lunedì alle 21 ed in replica il martedì alle 15.30, il giovedì alle 16 e la domenica alle 14.30 sul canale 611 del digitale terrestre Marche ed in simulcast su Radiostudio7webtv in streaming.
Sarà la palestra Fratelli Cervi di Macerata, nel quartiere di Colleverde, a ospitare la finalissima di Coppa Marche di serie C tra Banca Macerata Medea e Volley 79 Civitanova. I ragazzi maceratesi allenati da Baleani e Giacomini arrivano all’atto conclusivo dopo aver superato in un avvincente tie break i rivali di Montesanto (16 a 14 nel set decisivo) nella semifinale di mercoledì sera.
Appuntamento sabato, alle ore 16,30, per una sfida importantissima per tutta la società biancoverde: infatti chi vincerà la competizione alzerà al cielo il trofeo Adrio Giacomini, figura storica e rappresentativa della Pallavolo Macerata.
Al termine della sfida le due squadre si dirigeranno alla Marpel Arena dove è prevista la premiazione finale al termine della finale femminile che vedrà opporsi, a partire sempre dalle 16.30, Amandola e Montecchio.
La Feba Civitanova Marche vuol continuare il suo positivo 2019. Le momò, dopo la prestazione superlativa a Bologna, tornano davanti al pubblico amico per cercare di confermare la striscia positiva del nuovo anno che vede le biancoblu aver vinto quattro gare su cinque partite. Numeri importanti per le ragazze di coach Nicola Scalabroni che ricevono la visita del Gruppo Stanchi Roma: le capitoline sono reduci da quattro sconfitte consecutive e sono in cerca di riscatto.
La compagine di coach Francesco Goccia può contare sulla verve offensiva di Giulia Grimaldi, sull’esperienza in cabina di regia di Elena Russo e sotto le plance di Laura Gelfusa. Le momò, dal canto loro, sono in un buon momento di forma e con il rientro del capitano Veronica Perini, e l’arrivo di Maria Giuseppone, sono tornate a pieno organico.
“Veniamo dalla bella vittoria di Bologna che ci ha dato ulteriore entusiasmo – commenta coach Nicola Scalabroni – e conferma il nostro momento positivo in questo 2019. Contro l’Athena Roma dovremo essere concentrate sull’avversario perché comunque sono una squadra ostica, molto fisica e con alcune giocatrici d’esperienza. Dovremo in questa settimana lavorare sui nostri punti di forza per cercare di approfittare dei loro punti deboli, con la voglia di continuare la nostra striscia positiva”.
Palla a due domenica 10 Febbraio, alle ore 18.00, al Palazzetto di Civitanova Alta. Dirigono l’incontro Giulia Caravita di Ferrara e Lorenzo Grazia di San Pietro in Casale (BO).
Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa della Sangiustese Calcio relativo alla segnalazione da parte dell'associazione sportiva Ponte San Giusto Academy di una violazione nel contratto per l'utilizzo dell'Impianto sportivo di Villa San Filippo:
La Sangiustese dice basta alle continue ingiustizie alle quali è sottoposta da parte dell’Associazione Sportiva Ponte San Giusto Academy. Ecco i fatti.
Lo scorso 9 Gennaio, la Sangiustese riceve una PEC da parte della Società Ponte San Giusto Academy in cui si afferma come da un controllo effettuato si evinca che la Sangiustese abbia creato una squadra di Settore Giovanile nella quale risultano tesserati dei giocatori che fanno venire meno la clausola n°5 del contratto per l’utilizzo dell’impianto sportivo di Villa San Filippo.
Vediamo cosa dice questa clausola “speciale”:
“Le parti si impegnano a rispettare reciprocamente l’accordo di non poter tesserare atleti del Settore Giovanile che siano stati tesserati nelle stagioni precedenti con l’altra Associazione, pena la decadenza del contratto. Inoltre non potranno essere tesserati dalla Sangiustese i ragazzi che hanno la residenza nel Comune di Monte San Giusto e Morrovalle”.
E’ stato immediatamente fatto presente sia alla Società che all’Amministrazione Comunale che a nostro avviso questa condizione fosse altamente contraria ai valori non solo della correttezza sportiva, ma anche del vivere civile.
Ci è stato risposto che eravamo liberi di non firmare il contratto ed andare a giocare le partite della Sangiustese dove volevamo.
Visto che la Sangiustese nel passato ha girovagato per anni nei paesi vicini per giocare le proprie partite, non ritenevamo giusto portare di nuovo questo disagio ai nostri tifosi.
Abbiamo dunque accettato, contando in un opportuno e franco ravvedimento da parte della Società Ponte San Giusto Academy su una clausola per noi molto scorretta.
Abbiamo sbagliato: il ravvedimento non c’è mai stato.
Chiediamo dunque ora ai cittadini sangiustesi, all’Amministrazione Comunale, ai consiglieri dell’opposizione, alla FIGC Provinciale, Regionale e Nazionale (alla quale faremo un esposto per la venuta a mancare del requisito costituzionale della lealtà sportiva):
- con quale diritto una Società Sportiva di Settore Giovanile che gestisce un impianto solo per garantire un servizio può imporre che tutti i ragazzi di due paesi facciano calcio obbligatoriamente con la loro Società?
- per quale motivo i genitori di questi due paesi non possono mandare i propri figli a giocare con la Sangiustese?
- l’impianto sportivo di Villa San Filippo appartiene al Comune di Monte San Giusto, e tutti i ragazzi sangiustesi ne possono usufruire, oppure è di proprietà della Società Ponte San Giusto Academy?
- i cittadini sangiustesi devono solo pagare con le tasse questa struttura?
Alla Sangiustese sembra che questa Società, qualificata come “Elite”, non abbia alcun rispetto per quei ragazzi che vorrebbero solo divertirsi correndo dietro ad un pallone, vestendo i colori storici della propria città e sognando un giorno di far parte della prima squadra.
L’esempio a Monte San Giusto è venuto dalla pallavolo. Essendosi create due Società di Settore Giovanile, le famiglie, come era giusto, hanno potuto scegliere liberamente dove mandare i propri ragazzi a divertirsi e imparare uno sport. Forse a qualcuno non interessa il bene dei ragazzi, ma solo fare business?
Non contenti di quanto successo, è stata fatta un’altra azione priva di logica che vogliamo chiarire.
Il 30 Gennaio alla Sangiustese è stato recapitato un atto ingiuntivo per mancato pagamento: ci vuole coraggio ad intentare un’azione del genere su fatture datate dal 15 Ottobre al 31 Dicembre 2018.
La Sangiustese in questi anni, anche se a volte con qualche ritardo, ha sempre pagato tutto il dovuto, circa 80.000 euro, anche se una sentenza del TAR (03 Aprile 2018) affermava che la Società Ponte San Giusto Academy avesse gestito in questi anni l’impianto sportivo in maniera illegittima.
La Sangiustese a tale proposito aveva già da tempo chiesto un colloquio con il Presidente, Sig. Giovanni Pucci, per fissare modalità e termini della questione, senza ricevere risposte in merito.
Un accordo senza prevaricazioni di sorta dovrà sicuramente essere trovato in tempi brevi, sempre tenendo conto che la Società Ponte San Giusto Academy non è l’Ente proprietario dell’impianto sportivo, che è e resta il Comune di Monte San Giusto, ma è solo temporaneamente addetta a gestire il servizio dello stesso.
I ragazzi sangiustesi hanno gli stessi diritti dei ragazzi morrovallesi di giocare nell’impianto della loro città, così come la Sangiustese ha diritto di giocare in quell’impianto.
Questo anche alla luce del fatto che la Società Ponte San Giusto Academy ne usufruisce gratuitamente e che i bambini dei Primi Calci e dei Piccoli Amici della Sangiustese fanno invece attività ai campi di via Giustozzi, senza interferire minimamente con l’impianto di Villa San Filippo.
Siamo a completa disposizione per trovare una soluzione a questa vicenda.
Domenica 10 febbraio alle ore 10.30, presso la Palestra del Polisportivo Comunale, si terrà una dimostrazione di Fioretto (una delle tre armi della Scherma), uno sport tra i più nobili del panorama olimpico. Le Marche, infatti, sono la terra per antonomasia che ha cresciuto fior di campionesse mondiali. La scuola di Jesi ne è un esempio. La manifestazione, promossa dalla Società Operaia di Civitanova Alta, ha trovato pieno consenso nel Sindaco, Fabrizio Ciarapica e della sua Giunta, concedendo il Patrocinio e l’utilizzo delle strutture sportive comunali.
Già in passato Ciarapica aveva accolto a Palazzo Sforza, l’avvocato Carola Cicconetti, di origini marchigiane, campione del Mondo di Fioretto negli anni ‘80, Maestra di fioretto, sciabola e spada, componente della Procura Nazionale Antidoping della NADO Italia (National Antidoping Organization), e Consigliera dell’Associazione Medaglie d’Oro al Valore Atletico, a cui vorrebbe affidare l’organizzazione di una scuola in città.
“Un nuovo ambizioso progetto sportivo per Civitanova, è quello di aprire una scuola di scherma”. Ha dichiarato il Sindaco Ciarapica. “Uno sport diretto ai giovani ma anche alle generazioni adulte, uno sport inclusivo dove piccoli, grandi, normodotati e non, possono cimentarsi, divertirsi, fare attività motoria e contemporaneamente sviluppare le abilità mentali. Infatti, sotto questo profilo, la Scherma è una disciplina completa. Se – continua il Sindaco - riusciremo nel sogno di aprire una scuola, che sarebbe diretta dalla Cicconetti, spero anche che da qui potranno partire sportivi con ambizioni agonistiche. A Civitanova – conclude Ciarapica - manca un riferimento per questa disciplina di combattimento, che basa il suo spirito sulla lealtà e l'attento rispetto delle regole. Carola Cicconetti rappresenta per noi una garanzia di professionalità. Pertanto ringrazio la Società Operaia di Civitanova Alta che ha creduto in questo progetto e si è fatta carico di organizzare l’iniziativa di domenica prossima”.
“Ricordo che la scherma – ha affermato Carola Cicconetti - è uno sport aperto anche al sociale, in quanto è possibile praticarla in carrozzina con i normodotati. Questa disciplina permette di ‘far tirare’ - insieme - ragazzi normodotati con i diversamente abili. Esistono, infatti, nel gare integrate. La fusione fra questi ‘due mondi’ è nel suo genere unica. Inoltre, è uno sport che consente anche ai meno giovani di approcciarsi e mettersi alla prova, tanto – ha concluso la campionessa - da essere diffuso in un circuito ‘master’ apposito per atleti che vanno dai 30 anni agli over 70”.
La coppa marche di serie C 2018/19, la competizione dedicata ai due storici dirigenti della Pallavolo Macerata e dell’Helvia Recina Volley, Adrio Giacomini e Tito Antinori, è finalmente pronta ad esibirsi nel suo atto conclusivo.
Nella giornata di mercoledì le semifinali hanno dato il loro verdetto riservando qualche sorpresa. Nella compagine maschile le due primatiste del girone A, Terra Dei Castelli Volley e Pallavolo Montesanto, hanno dovuto arrendersi rispettivamente alla US Volley ‘79 Civitanova Marche (0-3) ed alla Montalbano Volley Macerata (2-3).
Vittoria piuttosto agevole per la formazione civitanovese, saldamente stabile al secondo posto nel girone B dietro alla capolista Paoloni Appignano, campione uscente. I maceratesi, invece, a dispetto del sesto posto in classifica e dell’ampio distacco dalla vetta del girone A, hanno tenuto testa ai rivali potentini, portando la sfida fino al quinto set e sferrando proprio al tie-break la zampata decisiva per il 16-14 che è valso il passaggio del turno. Le due finaliste si affronteranno sabato 9 febbraio alle 16.30 presso la Mar.Pel. Arena di Macerata, teatro di casa per Menghi Shoes e Roana CBF, la quale sarà protagonista alle 21 della sfida contro la Conero Eurosped Ancona per la seconda giornata di ritorno del campionato di B1. Serata di rivincite e di conferme, invece, nelle final four al femminile. Il sorteggio aveva messo di fronte prima e seconda del girone B, la Beauty Effect Polverigi e la Edilmonaldi Amandola. La capolista ha subìto lo sgambetto delle rivali dopo un’altra sfida avvincente decisa solo al tie-break, tra sorpassi e controsorpassi, sul 19-17 targato Amandola.
Dall’altra parte del tabellone era di scena la Megabox Volley Montecchio, detentrice del titolo nonché capolista del girone A di campionato, che si è imposta per 3-1 sulla Pallavolo Collemarino, quarta nello stesso girone delle pesaresi. La sfida tra Amandola e Montecchio avrà luogo presso la palestra Fratelli Cervi di Colleverde a Macerata, in contemporanea con l’altra finale. Le atlete raggiungeranno poi i pari-categoria della maschile alla Mar.Pel. Arena per le premiazioni di rito. Tutto pronto, dunque, per un intenso pomeriggio di sport da vivere tutto d’un fiato, nel ricordo di chi ha dato tanto per il volley maceratese.
Eccellente secondo posto assoluto nella classifica finale a squadre per l’Ippocampo ai Campionati Regionali per Salvamento tenutisi a Moie. I ragazzi, le ragazze e le staffette civitanovesi hanno accumulato quasi 700 punti. Per la gioia del presidente Stefano Carletti, l’Ippocampo al PalaBlu di Moie ha collezionato ben 23 primi posti.
Formidabile Marco Cicconi che si è aggiudicato la bellezza di 4 gare della categoria Juniores, nello specifico i 100 metri trasporto manichino con pinne, 100 metri percorso misto, 50 metri trasporto manichino e 100 metri manichino, pinne e torpedo. L’ha imitato alla perfezione una scatenata Ilaria Del Medico nella categoria Cadetti: 100 metri manichino pinne e torpedo, 50 metri trasporto manichino, 100 metri percorso misto e 200 nuoto ostacoli.
Per Amir Gamah Drid ben 3 ori Cadetti, nei 200 metri super lifesaver, 100 metri manichino, pinne e torpedo e 100 metri percorso misto. Due primi posti nella categoria Ragazzi per Giorgia Marcozzi, precisamente nei 100 metri trasporto manichino con pinne e nei 100 metri manichino, pinne e torpedo. Doppietta anche per Beatrice Paolini nella categoria Esordienti A, prima nei 100 metri pinne e torpedo e nei 50 trasporto manichino.
Numerose vittorie al femminile nella Juniores, nei 200 metri super lifesaver grazie a Giulia Bindelli, per Aurora Lazzarini nei 100 percorso misto, per Ludovica Corallini nei 50 trasporto manichino e per Maria Chiara Angeletti nei 100 trasporto manichino con pinne. Nei Cadetti vittoria per Gloria Bianchi nei 100 metri trasporto manichino con pinne, nei Ragazzi oro per Giovanni Giammarco nei 100 metri manichino pinne e torpedo. Infine negli Esordienti A per Juri Vecchierelli nei 100 manichino, pinne e torpedo e per Edoardo Di Lupidio nei 50 trasporto manichino con pinne.
La Feba Civitanova Marche comunica l’arrivo in maglia biancoblu dell’atleta Maria “Mary” Giuseppone. La cestista, ala/pivot di 185 cm, è nata a Napoli il 6 Febbraio del 1999, ed ha iniziato a giocare a basket all’età di 10 anni nella società Dike Basket Napoli dove ha fatto tutta la trafila del settore giovanile.
Ha militato sia in prima squadra che nel Basket Femminile Stabia in A2, nella stagione 2016-17.
Nella scorsa stagione ha vestito la casacca della Cestistisca Spezzina, sempre in A2, mentre in questa prima parte di stagione ha vestito la casacca del Dike Basket Napoli, in A1, ed in doppio tesseramento della Givova Ladies Scafati in serie B.
Per lei anche esperienze con la casacca azzurra della nazionale 3x3 U18 con cui ha disputato sia i mondiali in Cina che gli Europei in Ungheria. La giocatrice è già a disposizione di coach Nicola Scalabroni e potrà fare il suo esordio con la nuova maglia nella sfida casalinga di domenica contro il Gruppo Stanchi Roma.
Voltare subito pagina e rituffarsi in acqua per dimostrare che la sconfitta contro Cosenza è stata soltanto un incidente di percorso. Sono questi gli imperativi per le ragazze della NPN Tolentino alla ripresa degli allenamenti settimanali in vista della prossima sfida di campionato. L’occasione per un pronto e deciso riscatto è quella fornita dall’insidiosa trasferta di Santa Maria Capua Vetere nella “tana” del Volturno. La squadra campana, infatti, nonostante i soli tre punti in campionato, ha sempre messo in vasca grande determinazione fornendo ottime prestazioni e rendendo la vita difficile a qualsiasi avversaria.
A ciò bisogna poi anche aggiungere la grande esperienza pallanuotistica e il prestigio delle calottine gialloverdi, capaci di imporsi per diverse volte nel massimo Campionato Nazionale. L’exploit del Volturno risale agli anni ‘80/’90 del secolo scorso, quando riuscì a inanellare una strepitosa serie di successi, vincendo per ben sette anni consecutivi (dal 1985 al 1991) il titolo di Campione d’Italia. Tale “supremazia” sportiva ha proiettato il club casertano nell’olimpo della pallanuoto tricolore, divenendo la seconda società per numero di Scudetti conquistati, alle spalle soltanto dell’irraggiungibile Orizzonte Catania (ben 19 allori).
La scossa giusta per ripartire prova a darla Irene Fefè, classe ’98, cresciuta nelle giovanili e ormai punto cardine della squadra tolentinate che analizza il momento delle maceratesi, guardando anche al match di domenica in Campania (fischio d’inizio ore 15).
Dopo due successi consecutivi è arrivato lo stop contro Cosenza…In che misura può aver inciso sul morale della squadra?
“Sicuramente non ci aspettavamo una sconfitta così netta. Ma non deve essere questo a buttarci giù di morale: il campionato è si difficile ma ancora lungo e già dalla prossima partita dovremo impegnarci al massimo per cercare subito il riscatto”.
Cos’è mancato alla NPN Tolentino per avere la maglio sulle avversarie?
“Da premettere che ci siamo trovate a giocare contro un Cosenza forte, motivato e che ha creato un gioco quasi perfetto. Noi, invece, abbiamo concesso troppo in difesa e sbagliato molto in fase conclusiva”.
Da dove credi si debba ripartire per affrontare i prossimi impegni?
“Da noi stesse… Dobbiamo credere nelle nostre capacità individuali e di squadra, allenandoci ogni giorno al massimo”.
Ora vi aspetta la sfida contro Volturno…Che tipo di partita sarà?
“Dobbiamo sicuramente aspettarci una partita difficile. Le campane cercheranno, come noi, il riscatto dopo la partita persa contro l’Acquachiara. D’altronde in un campionato di A2 ogni partita può presentare delle insidie”.
Quali saranno, a tuo avviso, gli elementi tecnici che potranno fare la differenza?
“Abbiamo dalla nostra parte delle giocatrici che individualmente possono fare la differenza nelle varie fasi di gioco. Ma tutto questo può funzionare solamente se facciamo gioco di squadra e con la massima concentrazione”.
Irene tu sei una delle “senatrici” della squadra avendo effettuato tutto il percorso dalle giovanili sino alla serie A2. Come si riesce, di anno in anno, a rispondere presente a obiettivi sempre più ambiziosi?
“Innanzitutto con la passione per uno sport che tutte noi coltiviamo fin da piccole; con la volontà di continuare a condividere progetti, appunto, sempre più ambiziosi e soprattutto con la consapevolezza che i sacrifici vengono ripagati, prima che dalle eventuali vittorie, dai rapporti che inevitabilmente si instaurano nella squadra”.
Infine quali sono i tuoi obiettivi personali, oltre a quelli di squadra, in questa stagione?
“Ho già disputato qualche anno fa un campionato di A2 con la NPN Tolentino, al fianco di giocatrici molto esperte, dalle quali ho imparato ad affrontare ogni fase di gioco con impegno e serietà. In questa stagione spero di riuscire a sfruttare al massimo tale nuova opportunità e sono certa che una simile esperienza mi permetterà di crescere ulteriormente e di migliorare sempre di più, mettendomi al servizio delle compagne per poter ottenere il massimo risultato possibile al termine del campionato”.
"Consentiteci uno stato d’animo amareggiato e deluso per non aver ricevuto neanche un invito a partecipare a questo giorno memorabile". Il Caldarola Volley non cela un garbato disappunto per non essere stato in alcun modo ricordato durante la giornata che ha portato all'inaugurazione del nuovo istituto scolastico "De Magistris".
LA RACCOLTA FONDI - E pensare che proprio l'iniziativa #schiacciamolapaura del Caldarola Volley, nata nei primi giorni del novembre 2016 con la vendita delle famose t-shirt verdi (vedi foto, ndr), aveva permesso di raccogliere ben € 6 020,00. Una somma che ha permesso di donare alla nuova scuola parte del materiale scolastico/sportivo e i macchinari utilizzati per le pulizie di mensa e palestra.
In una nota il presidente Simone Cataldi ricorda:"Nonostante le difficoltà personali dei dirigenti, degli atleti grandi e piccini in quel triste momento e nonostante la perdita della palestra e della sede, il Caldarola Volley, fin da subito, ha sentito la necessità, come associazione locale attiva, di fare qualcosa, qualcosa che potesse aiutare la rinascita della nostra comunità ferita attraverso una donazione alla scuola".
"NESSUNA MENZIONE NELLA TARGA" - La felicità e l'orgoglio provato per aver contribuito a un primo passo verso la rinascita del proprio paese, si scontrano con l'amarezza per il mancato riconoscimento pubblico: "Non potevamo non evidenziare il nostro disagio. Era troppo importante portare a conoscenza della comunità locale come i soldi donati siano stati effettivamente investiti e ringraziare quanti hanno contribuito al raccogliamento della somma".
Da molto tempo il Caldarola Volley è presente sul territorio e collabora con le Istituzioni mettendo al centro della propria attività di volontariato i giovani: "Non abbiamo ricevuto invito alcuno nè da parte dell'Amministrazione Comunale nè da parte del Dirigente scolastico e siamo ancor più abbattuti per non essere stati menzionati tra i tantissimi donatori nella targa posta all’ingresso della nostra bellissima scuola".
È arrivato da pochissimi giorni a vestire lo stesso rossoblù della sua natia Cagliari, Ignazio Carta, ma già si è dimostrato una pedina molto utile nello scacchiere di mister Senigagliesi.
Inserito nella seconda frazione del recupero infrasettimanale a Campobasso, contro il Montegiorgio domenica scorsa il centrocampista classe 1991 ex Vis Pesaro è stato schierato titolare ed ha giocato una buonissima prima parte di gara.
Un innesto importante per le ottime doti, atletiche e umane, che possono vantare anche un estimatore illustre, nientemeno che Max Allegri.
Subito nella mischia in pochissimi giorni per ben due volte. Quanta fame di campo avevi?
A partire dal mio arrivo, avendo trovato l’accordo immediatamente, è stato tutto veloce e inaspettato. Non sapevo neppure che ci fosse la gara di recupero. Ho fatto le valigie e mi sono buttato subito dentro questa nuova avventura. Sinceramente non me l’aspettavo di partire subito così. La voglia sicuramente è tanta, l’unico dispiacere è che non gioco con continuità dallo scorso maggio e quindi sto facendo un po’ di fatica a livello fisico.
Che ambiente hai trovato a Monte San Giusto?
Conoscevo già Cerone e Chiodini, a parte i vari Patrizi, Camillucci e tutto il gruppo storico dello scorso anno che avevo affrontato come avversari. Sinceramente, ho trovato un ambiente bellissimo, un gruppo unito, fatto di ragazzi bravi, tranquilli e sereni. E’ un piacere stare insieme e si vede. Ci sono tutte le componenti per lavorare bene.
Dopo l’esperienza dello scorso anno in D con la Vis Pesaro, che campionato hai ritrovato?
Da quando sono arrivato abbiamo affrontato solo la matricola Montegiorgio, che non conoscevo, e il Campobasso che mi ricordavo dallo scorso anno, che addirittura ci aveva battuto nel finale di stagione. Quest’anno ho visto che i molisani ancora una volta sono usciti molto rinforzati dal mercato invernale. Anche quest’anno sarà un campionato tostissimo. Basti pensare che davanti c’è il Cesena, una realtà fuori categoria. Comunque penso che qui ci siano le condizioni per fare bene.
Pensi che questa Sangiustese possa ritagliarsi un posto tra le prime cinque?
Penso di sì, sono venuto anche perché la Sangiustese tra le squadre che mi avevano cercato aveva la migliore posizione di classifica e poi già dalla scorsa stagione ero stato piacevolmente impressionato dal loro modo di giocare.
Un aneddoto su Max Allegri, con il quale hai avuto un ottimo rapporto nella tua esperienza a Cagliari, dove hai svolto tutta la trafila del Settore Giovanile, per poi venire aggregato alla prima squadra.
Il ricordo è bellissimo. Quando ero in Primavera, mi capitò di fare un allenamento a metà anno con la prima squadra e da lì mister Allegri mi portò sempre ad allenarmi con loro. Nella stagione successiva, mi fece aggregare con i grandi in ritiro. Tutte le volte che mi vedeva mi faceva le feste, si interessava del mio rendimento scolastico, era sempre positivo. Ero un po’ il suo “cocco”, poi sono diventato anche il portafortuna del Presidente che era molto scaramantico, quindi venivo sempre convocato con la prima squadra. Un peccato che verso marzo-aprile venne fuori la storia che il mister si era già legato al Milan per la stagione successiva e quindi, con il Cagliari già salvo, Cellino lo esonerò. Altrimenti, se fosse rimasto, penso che mi avrebbe anche fatto esordire, però poi è andata così. Nessun rimpianto, la stima resta. Ora guardiamo avanti e pensiamo al bene dei rossoblù della Sangiustese. I colori sono gli stessi e questo è già un buon auspicio.
VARIAZIONE GARA JUNIORES MONTEGIORGIO - SANGIUSTESE
La gara Montegiorgio- Sangiustese del campionato nazionale Juniores in programma sabato 09 Febbraio è stata anticipata a venerdì 08 Febbraio alle ore 15.30 presso il campo comunale “Lorenzo Agostini” di Torre San Patrizio.
IL PUNTO SETTIMANALE SULLA JUNIORES CON MISTER ADOLFO ROSSI
L’anticipo di venerdì nel derby con il Montegiorgio è l’occasione per mister Adolfo Rossi e i suoi ragazzi di riprendere subito il passo dopo lo stop interno di sabato con la Vastese.
“Siamo sicuramente in un momento non positivo – ha commentato mister Rossi – qualcosa di assolutamente fisiologico che può capitare nell’arco di un campionato. Nulla da imputare ai ragazzi, ma spero che la sconfitta sia da monito. Quella di sabato è stata una partita in cui abbiamo fatto un ottimo primo tempo, con un grandissimo possesso palla. Purtroppo però abbiamo concretizzato poco e ci siamo sciolti alle prime occasioni create dal nostro avversario. Non ce lo possiamo permettere. Non possiamo peccare di superficialità. Dobbiamo sempre rimanere sul pezzo per tutti i 90’ minuti, altrimenti possiamo subire la forza di qualsiasi avversario”.
“La partita di venerdì dovrà essere affrontata con le giuste carica e cattiveria. Il Montegiorgio non è più la squadra dell’andata, è una squadra che si è rinforzata molto, è cresciuta e – ha concluso il tecnico - nonostante abbia una bassa posizione di classifica, esprime un buon gioco ed ha buone individualità. Noi cercheremo di cancellare la gara con la Vastese dando il massimo e magari provando a portare a casa i tre punti che ci servirebbero per rimetterci in marcia e continuare a credere nel percorso che abbiamo fatto a partire da agosto”.
Con il Campionato in pausa per la Finale della Del Monte® Coppa Italia Serie A2, coach Gianni Rosichini opta per un test duro in allenamento. Venerdì 8 febbraio, dalle 17.45 circa, la GoldenPlast Potenza Picena si ritroverà con la Videx Grottazzolina all’Eurosuole Forum per un derby marchigiano.
Due gli ex in campo, lo schiacciatore biancazzurro Bernardo Calistri, nella passata stagione libero della Videx, e lo specialista della seconda linea Roberto Romiti, nell’annata 2013/14 tesserato con il sodalizio biancazzurro.
Quinta nel Girone Blu al suo terzo campionato consecutivo in Serie A2, la formazione di Massimiliano Ortenzi ha cambiato pelle rinnovando per gran parte l’organico. Gli unici superstiti sono il martello Vecchi, i centrali Gaspari e Romagnoli e la “bandiera”, il capitano Minnoni.
In rampa di lancio i giovani Di Bonaventura, Pulcini e Vallese, regia affidata a Marchiani, nativo di Loreto e tornato a casa nelle Marche insieme al già citato Romiti.
Sono inoltre arrivati il martello Calarco e il centrale Cubito. In attacco c’è lo schiacciatore cubano Centelles Rosales, mentre ci sono stati intoppi con il tesseramento di Poey nonostante il grande attaccamento alla maglia del fuoriclasse. A fine gennaio si è aggregato al gruppo lo schiacciatore portoghese classe ’81 Sequeira.
Schiacciatore Bernardo Calistri: “La Videx ha cambiato molti elementi, ma è un piacere rivedere ex compagni e amici. Ci teniamo a confrontarci con un buon team che gravita nella parte alta del Girone Blu. Per noi è un modo per saggiare il livello dell’altro raggruppamento. Lavoriamo sodo per crescere e siamo contenti dei risultati ottenuti finora, c’è un bel clima nello spogliatoio.
Per me è facile trovare stimoli e voglia di lavorare con la fiducia del tecnico. Gianni Rosichini mi inserisce nelle fasi cruciali dei match per dare una mano nei fondamentali di difesa, io cerco di essere sempre lucido e di dare il massimo”.
Meno tre. Manca sempre meno all'appuntamento con la Final Four della Del Monte Coppa Italia per la Cucine Lube Civitanova. Sabato e domenica si torna a giocare alla Unipol Arena di Bologna, nuovamente teatro della kermesse organizzata dalla Lega Pallavolo Serie A come due anni fa esatti. Palasport particolarmente caro al Club biancorosso, che proprio nel 2017 conquistò la quinta Coppa Italia della sua storia nel grande impianto bolognese di Casalecchio di Reno.
È la diciassettesima volta che la Cucine Lube approda all'atto conclusivo della Coppa Italia. Inoltre, si tratta della nona partecipazione consecutiva alla Final Four che assegna la coccarda tricolore.
Ripercorriamo allora tutte le Final Four, Final Six o Final Eight di Coppa Italia disputate dalla Lube Volley nella sua storia.
Ancona/Pesaro/Macerata/San Benedetto - stagione 2000/2001: è la prima Final Six raggiunta dalla Lube che fa subito centro praticamente in casa, battendo prima nei quarti a girone Roma e Padova al Fontescodella di Macerata (doppio 3-0), al PalaRossini di Ancona in semifinale Modena (3-2) e poi Treviso nella finalissima (3-0), conquistando così il primo trofeo della sua storia.
Milano/Forlì/Biella - stagione 2001/2002: si gioca con la formula della Final Eight, nei quarti la Lube elimina nettamente Milano (3-0) a Forlì, ma poi viene fermata in semifinale dalla Maxicono Parma (1-3) al Forum di Assago.
Trento/Bolzano - stagione 2002/2003: altra Final Eight e arriva la seconda Coppa Italia della storia Lube, battuti nei quarti giocati a Bolzano i padroni di casa del Trentino (3-1), in semifinale al PalaTrento la Kerakoll Modena (3-1) e nella finalissima la Sisley Treviso (3-2) dopo una storica rimonta.
Firenze/La Spezia - stagione 2003/2004: nella Final Eight sofferta vittoria nei quarti di finale contro Padova a La Spezia, poi al Mandela Forum di Firenze Lube sconfitta per 2-3 in semifinale da Cuneo.
Forlì/San Sepolcro - stagione 2004/2005: la Lube stavolta si ferma ai quarti di finale della Final Eight, sconfitta al tie break a San Sepolcro da Padova.
Forlì/Bassano del Grappa/Ferrara - stagione 2005/2006: in Final Eight altro stop nei quarti di finale per la Lube che viene sconfitta per 1-3 dall'Itas Diatec Trentino.
Milano/Bassano del Grappa - stagione 2007/2008: ecco la terza Coppa Italia della storia Lube, conquistata con un percorso netto nella Final Eight. Nei quarti di finale a Bassano del Grappa 3-0 su Modena, in semifinale al Forum di Assago 3-0 su Cuneo e altro 3-0 sulla M.Roma Volley nella finalissima
Mantova/Bassano del Grappa/Forlì - stagione 2008/2009: seconda Coppa Italia di fila e quarta complessiva vinta dalla Lube, che nella Final Eight si sbarazza di Vibo Valentia nei quarti a Bassano (3-0), poi al PalaFiera di Forlì completa l'opera contro Piacenza in semifinale (3-1) e Cuneo in finale (3-1).
Verona - stagione 2010/2011: stavolta si gioca con la formula della Final Four e nella semifinale le Lube va ko al tie break contro Cuneo.
Roma - stagione 2011/2012: nella Final Four la Lube batte prima Modena in semifinale per 3-1, ma poi arriva lo stop in finalissima dove i biancorossi subiscono la rimonta di Trento (2-3).
Milano - stagione 2012/2013: il percorso della Lube nella Final Four si ferma in finale contro Trento come un anno prima, stavolta 1-3 il risultato, dopo il 3-1 su Modena in semifinale.
Bologna - stagione 2013/2014: novità Bologna per la Final Four di Coppa Italia, la Lube però viene eliminata in semifinale per 2-3 dall'esordiente Sir Safety Perugia.
Bologna - stagione 2014/2015: ancora al PalaDozza la Final Four e purtroppo altro stop al tie break in semifinale per la Lube, sconfitta da Modena.
Milano - stagione 2015/2016: la Final Four torna al Forum di Assago, ancora un'eliminazione in semifinale per la Lube superata da Trento per 2-3.
Bologna - stagione 2016/2017: stavolta si gioca alla Unipol Arena e la Cucine Lube Civitanova trionfa per la quinta volta battendo Piacenza in Semifinale (3-2) e Trento in Finale (3-1), un ritorno al successo dopo 8 anni di digiuno in Coppa Italia.
Bari - stagione 2017/2018: sede inedita per la Final Four di Coppa Italia. Al PalaFlorio la Cucine Lube Civitanova, campione uscente, supera in Semifinale l’Azimut Modena (3-1) ma il giorno successivo deve cedere dopo una vera e proprio battaglia nella Finale contro la Sir Safety Conad Perugia (1-3).
Si apre la stagione sportiva 2019 del Judo Equipe Macerata asd, che svolge la propria attività nella palestra del Liceo Scientifico di Macerata, con ben tre medaglie riportate a casa dal Memorial “S. Famà”.
Il club biancorosso infatti, che partecipava alla kermesse svoltasi lo scorso week end a Spello, in provincia di Perugia, con soli tre pre-agonisti, a causa delle influenze che hanno compromesso la partecipazione degli altri atleti, si è aggiudicato due medaglie nella categoria Bambini (Civita Flavio e Mercuri Matilde Maria) ed una in quella Fanciulli (Picciola Angelica), confermando così il buon lavoro svolto durante l'anno dai giovani atleti, ai quali va sicuramente un grande applauso per il comportamento, dentro e fuori dal tatami.
Un appunto particolare va fatto alla più grande della spedizione in terra umbra, Angelica Picciola, che in questo evento ha finalmente mostrato le proprie capacità e la propria determinazione, frutto di allenamenti costanti e sempre più produttivi. Tuttavia, nonostante le vittorie riportate in tutti gli incontri disputati, rimane la consapevolezza che il lavoro da portare avanti è appena all’inizio e richiede non solo e non tanto la frequenza alle competizioni, quanto allenamenti costanti, stages ed intensivi di allenamento e, soprattutto, la convinzione in ciò che si stà facendo e nel suo valore atletico-sportivo e, prima ancora, educativo.
Per l’occasione i ragazzi del club biancorosso sono stati premiati dall’oro olimpico Giulia Quintavalle, che ha anche rilasciato una dedica per tutti gli atleti del Judo Equipe Macerata (foto).
Nel classico appuntamento del sabato alle 18.15, la Vigor, si trova ad affrontare in trasferta la capolista Lanciano, per la quinta giornata di ritorno. Ci si aspettava due squadre pronte a darsi battaglia e così è stato: all’ingresso in campo è una lotta senza esclusione di colpi, da una parte e dall’altra le squadre macinano punti, ma il gap tra le due non è mai troppo grande.
Ranitovic crea scompiglio nella difesa Vigorina, mentre il buon Boffini non è da meno dall’altro lato del campo (entrambi 20 punti a referto). Dopo un primo quarto chiuso con Lanciano avanti di 2, Matelica mette la freccia con due triple a poca distanza l’una dall’altra di Sorci; Cukinas e Ranitovic sono due clienti scomodi, Lanciano si aggrappa a loro per rimanere in partita. È infatti il canestro dell’ex Vigor che porta gli abruzzesi a meno due prima dei due liberi di Boffini che mandano le due squadre negli spogliatoi sul 37-41.
È il solito terzo periodo che risulterà felice per la Vigor: al rientro in campo I biancorossi, in virtù di un ottimo giro palla e buone spaziatura, trovano la retina più e più volte, tanto da gonfiare il vantaggio accumulato fino ad arrivare a +11, salvo poi subire la voglia di rivalsa dei padroni di casa, con un buon Adonide.
Da sottolineare nelle fila di Matelica la prova di Sorci e Vissani che portano dalla panchina punti d’oro per la squadra.
La capolista non riesce ad arginare l’offensiva biancorossa e nell’ultimo quarto non da neanche l’impressione di riuscire a rimontare il gap accumulatosi; i ragazzi della Vigor si rifiutano di mollare un centimetro e vedono la linea del traguardo vicina. Quando il distacco diventa di 14 con poco più di un minuto da giocare, le speranze di Lanciano vanno in fumo.I ragazzi di coach Ruini tornano nelle Marche con due punti fondamentali e una prestazione diligente, con un occhio al prossimo appuntamento sabato 9 febbraio, finalmente in casa.
Archiviato il pari a reti involate nel derby con il Montegiorgio, ricomincia la settimana di allenamento della Sangiustese.
Questo week-end i ragazzi di Senigagliesi dovranno affrontare fuori casa un altro derby con una marchigiana, il Castelfidardo.
Mister, nel post-gara ha sottolineato le difficoltà con cui avete affrontato l’ultima settimana. Soddisfatto del bilancio complessivo?
Assolutamente sì. Non le ho mai sottolineate in precedenza (secondo me non è mai costruttivo lamentarsi delle problematiche e delle assenze), ma in questo caso l’ho fatto per valorizzare ancora di più il comportamento e il senso di appartenenza di un gruppo di ragazzi a cui per l’ennesima volta devo fare sinceri complimenti. Sono unici e fantastici.
Siete arrivati a quota 40 punti, manca poco a quello che può essere considerato il primo obiettivo stagionale?
Può mancare poco se continuiamo a pensare che è l’unico obiettivo della nostra stagione. Può mancare tanto se invece facciamo i soliti errori di andare a ricercare qualcosa che ancora non è stato raggiunto. Il campionato da dicembre è cambiato totalmente, diverse squadre si sono radicalmente trasformate nel girone di ritorno con acquisti di spessore. Le partite sono tutte tiratissime, ci sono tanti pareggi e i risultati sono in bilico fino alla fine. La differenza la fa la tenuta mentale. Se perdiamo di vista questi principi, è un attimo fare una serie di partite senza raccogliere un punto. Poi arrivano nervosismo, pressioni, paure e tutto cambia. Non abbiamo la necessità e la voglia di vivere sotto pressione.
Come è stato l'inserimento di Ignazio Carta?
Ottimo, ma è facilissimo inserirsi in questo gruppo. Ci sono dei giocatori esperti che sono il fulcro del nostro spogliatoio e con il loro amore per questo sport sono esempi di professionalità per tutti. Facilitano il mio lavoro e l’integrazione dei nuovi. Ignazio ha reso il suo inserimento ancora più facile, perché è un ragazzo intelligente, educato, disponibile, consapevole e anche bravo.
Inevitabile un giudizio sulle prime due gare da titolare per il giovane Buaka. Ha le carte in regola per ritagliarsi un suo spazio?
Il suo percorso è stato complesso ed è durato quasi un anno, perché all’inizio ha fatto tanta fatica con la nostra lingua. Adesso che la sua comprensione è migliorata, automaticamente sono migliorate le sue prestazioni. Ha qualità tecniche eccelse, ma nel calcio si gioca con e senza la palla. Quando ce l’ha è molto bravo, quando non ce l’ha, prima lo era un po’ meno e per il ruolo che dovrebbe fare questo era un problema.
Si è svolta in Ancona la prima fase del Campionato Regionale di società assoluto e giovanile di corsa campestre 2019 che qualificherà gli atleti e i club che accederanno ai Campionati Italiani, in programma a Venaria Reale (TO) il 9 e 10 marzo, e la squadra dell’Atletica AVIS Macerata ha esordito con ben quattro successi e tre podi, con ragazzi già in buona forma e nuovi protagonisti.
Nella categoria ragazze in bella evidenza una coppia di giovanissime di grande interesse: Elisa Marini e Anna Mengarelli, arrivate nell’ordine, che hanno condotto a turno la gara, svoltasi sulla distanza dei 1500 metri, mettendo in mostra un notevole talento per la specialità. La Marini poi si era già messa in luce come marciatrice, vincendo la prima gara indoor dell’anno nella 2 km. La coppia ha dettato il ritmo nel difficile percorso dello stadio Conti e non c’è stata storia per le altre; nella stessa gara all’undicesimo posto per Cecilia Costantini. Fra le cadette buona prova per Emma Baldoni sesta classificata e Serena Giorgetti al settimo posto.
Un bel gruppo di fuoco AVIS nei cadetti con l’esordiente Musawir Ali, argento nella prova dei 2500 metri, che ha già ha posto la sua candidatura per la formazione della squadra Marche in vista degli Italiani. Bella gara anche di Libero Samuele Marino e Leonardo Storani rispettivamente terzo e quarto, anche loro in corsa per un pass per Torino; buone anche le prove di Marco Pallotta nono, Cristian Foglia tredicesimo e Bernardo Matcovich quindicesimo.
Vittoria solitaria di Margherita Forconi esordiente nella categoria allieve, un oro importante che la ripaga per il suo impegno serio ed appassionato. Oro anche per Ilaria Piottoli nella categoria junior, dove la primatista marchigiana assoluta dei 3000 siepi ha dominato la prova sulla distanza dei 5 km., con le compagne di squadra Chiara Cecchini e Giulia Caligiana rispettivamente quarta e quinta.
Fra gli juniores maschi, vittoria in una gara molto combattuta di Barkinden Mamadou Diallo, con Andrea Virgili al quarto posto, Giacomo Antonino Marino al settimo e Nicholas Gironelli al nono. Da segnalare fra gli allievi su 5 km il nono posto di Pietro Rubini, in progresso in questa specialità.
Pasquale Bosco non è più l’allenatore della Menghi Shoes Macerata. Il tecnico ha deciso di rassegnare le dimissioni dopo la sconfitta di Lagonegro, dove i maceratesi hanno perso 3 a 1. La società ha deciso di accettare le dimissioni del coach e lo ringrazia pubblicamente per il lavoro svolto in questo percorso con la maglia biancoverde. Bosco lascia il segno a Macerata per le sue doti umane e per l’alta professionalità e la società intende rivolgergli il migliore in bocca al lupo per il proseguo della sua carriera. Nelle prossime ore verrà individuato il nuovo allenatore che avrà il compito di lavorare al meglio per un rush finale di stagione che i biancoverdi si aspettano più positivo possibile.
In merito alla gara Passatempese-Porto Potenza, valida per la diciannovesima giornata del campionato di Prima categoria – girone C, riceviamo e pubblichiamo una lettera del vice presidente della società potentina Carlo Carlini:
"...l'arbitro non si deve intendere libero e assoluto, ma legato dal diritto e dall'equità" (Alessandro Manzoni)
L'intenzione di scrivere qualcosa riguardo al trattamento che la classe arbitrale ci sta riservando c'è da molto tempo, ma abbiamo sempre rinviato e pensato che polemizzare non portasse a nulla. Quello che è accaduto nella partita di sabato pomeriggio a Passatempo di Osimo è sicuramente qualcosa che una società non può accettare, una direzione di gara dell'arbitro designato, a dir poco infelice, che ha finito per rovinare in primis un evento sportivo e poi condizionare e danneggiare la nostra squadra per questa e per le prossime prestazioni.
La nostra società, come tutte le altre, fa sacrifici enormi sia da un punto di vista economico, per affrontare questo campionato e per mantenere in vita il calcio dilettantistico, che dal punto di vista sociale, perché attraverso la pratica sportiva cerchiamo di rispondere al disagio giovanile che attanaglia le nostre comunità.
È inaccettabile che una persona che sceglie, perché nessuno lo costringe, di arbitrare a questi livelli non tenga conto di tutto questo e anzi con una specie di protagonismo disincentivi giocatori e società a andare avanti.
Quello a cui abbiamo assistito è stata una escalation di errori del direttore di gara che fanno sorgere qualche perplessità sui temi quali la buona fede, l'imparzialità e l'equità a cui facevo riferimento sopra. Espulsione di un giocatore a metà primo tempo che fa gridare allo scandalo (che ha compromesso l'esito di tutta la gara), interventi fallosi degli avversari nei confronti dei nostri giocatori non sanzionati, fuorigioco inventati che hanno visto bloccare palesi azioni pericolose e gol stesso, rigore sacrosanto non concesso, rigore invece dato alla squadra avversaria per un fallo nettamente fuori area e per finire un atteggiamento di saccenza nei confronti dei dirigenti della società.
Noi siamo responsabili, società e giocatori, di essere ultimi in classifica, ma non meritiamo di essere trattati in questo modo. Pertanto la nostra società che oltre avere un settore giovanile che supera i 100 ragazzi, e ha l'unica squadra a livello nazionale di ragazzi con la sindrome di Down che è stata adottata dalla Lega Calcio di serie B, andrà avanti con le proprie forze e con i propri valori, ma non permetterà più a nessuno di essere trattata e calpestata in questo modo.
D'ora in poi non saremo più chiusi nel nostro silenzio accettando queste cose, ma perseguiremo tutte le vie possibili per evidenziare certi atteggiamenti che ledono la nostra società e il gioco del calcio tutto. Essere ultimi non significa che dobbiamo essere considerati come Cenerentola nei confronti della matrigna e delle sorellastre, pertanto chiediamo di essere trattati alla pari di tutte le altre società!...Con rispetto!".