Un ponte tra sport professionistico e formazione universitaria per favorire la crescita personale e professionale degli studenti. È questo l’obiettivo del progetto UNICAMACE – Academics and Champions for Excellence, l’iniziativa nata dalla collaborazione tra Lube Volley e Università di Camerino e presentata questa mattina all’Eurosuole Forum dal vicepresidente della Lube Volley Albino Massaccesi e dal rettore dell’ateneo Graziano Leoni.
Il programma prevede attività di mentoring, incontri dedicati allo sviluppo delle soft skill e momenti di confronto con atleti e membri dello staff biancorosso, che entreranno nel mondo accademico per condividere con gli studenti esperienze e competenze maturate nello sport di alto livello.
Il progetto nasce dalla volontà condivisa di valorizzare il patrimonio di competenze, esperienze e valori che caratterizzano lo sport di alto livello e di metterlo al servizio del percorso formativo universitario. Atleti e membri dello staff cuciniero entreranno nel mondo accademico come mentori, contribuendo a trasferire agli studenti conoscenze ed esperienze maturate sul campo.
Il programma, come detto, prevede attività di mentoring, incontri dedicati allo sviluppo delle soft skill e momenti di confronto sui temi della leadership, del lavoro di squadra, della comunicazione efficace e della gestione delle sfide in contesti competitivi. Inoltre, sono previste esperienze di apprendimento diretto legate al mondo dello sport professionistico.
Il progetto pilota, rivolto a un gruppo selezionato di studenti dell’Ateneo, consentirà di integrare il percorso accademico con attività formative riconosciute dal punto di vista universitario, offrendo l’opportunità di acquisire competenze trasversali molto richieste nel mondo del lavoro. L’iniziativa conferma l’impegno della Lube Volley nel promuovere progetti che uniscono sport, formazione e responsabilità sociale, rendendo più solido il legame con le istituzioni e il tessuto educativo del territorio.
A testimoniare l’importanza della collaborazione sono intervenuti all’Eurosuole Forum nel corso del lancio Albino Massaccesi, vicepresidente della Lube Volley, e il professor Graziano Leoni, rettore dell’Università di Camerino. Sotto gli occhi attenti di una delegazione di nove studenti, entrambi i relatori hanno sottolineato il valore strategico di un progetto capace di mettere in relazione due mondi apparentemente diversi ma accomunati dagli stessi principi di impegno, crescita e ricerca dell’eccellenza.
In sala anche Mirko Giardetti, responsabile sponsorizzazioni della Lube Volley, che ha colto l’occasione per ringraziare anche i precedenti rettori nell’ambito della lunga collaborazione, e Filippo Maggi, delegato UNICAM al benessere fisico e allo sport, che ha introdotto un tema caro agli sportivi professionisti, quello della dual career per portare avanti il percorso di studi.
Al termine dell’incontro, blitz a sorpresa di Alex Nikolov e Mattia Boninfante, reduci dalla sala pesi, per salutare gli ospiti e posare insieme ai presenti per qualche foto ricordo con la maglia della Cucine Lube Civitanova.
Albino Massaccesi (Vicepresidente e AD Lube Volley) ha commentato: “UNICAMACE rafforza una proficua e duratura collaborazione tra Lube Volley e UNICAM, due eccellenze del territorio. Condividiamo la consapevolezza che la crescita degli studenti non si basi solo sulla formazione disciplinare, ma debba procedere di pari passo all’acquisizione di altre competenze da sviluppare nel mondo del lavoro. In questo caso interfacciandosi con i professionisti della Lube, abituati a risolvere problemi con la forza della squadra e ad affrontare le sfide quotidiane nel rispetto di regole e comportamenti. Le nostre sono attività che richiedono disciplina e capacità di reggere la pressione. Puntiamo molto sui giovani e crediamo nel dialogo tra sport e università, due mondi complementari in cui formarsi per superare le sfide del campo e vincere nella vita”.
Graziano Leoni (Rettore Università di Camerino) ha detto: “UNICAMACE rappresenta per l’Università di Camerino un progetto di grande valore innovativo, perché unisce in modo concreto il mondo della formazione universitaria e quello dello sport professionistico. Siamo davvero orgogliosi della collaborazione con Lube Volley, avviata diversi anni fa, attraverso la quale vogliamo offrire alle nostre studentesse e ai nostri studenti un’esperienza capace di trasmettere competenze fondamentali come leadership, resilienza, gestione della pressione e capacità di lavorare in squadra. È una scelta che guarda al futuro e conferma l’impegno di UNICAM nel costruire percorsi formativi sempre più completi, dinamici e vicini alle sfide reali che i giovani saranno chiamati ad affrontare”.
Filippo Maggi (Delegato al benessere fisico e allo sport di UNICAM) ha sottolineato: “UNICAMACE è un progetto che valorizza pienamente il ruolo dello sport come esperienza formativa, capace di trasmettere competenze fondamentali anche nel percorso universitario. Rappresenta inoltre una delle tante opportunità che forniamo alle atlete e agli atleti professionisti che scelgono la dual career in UNICAM, così come a coloro che sceglieranno di iscriversi al nuovo corso di laurea in Scienze per le attività motorie e sportive, che sarà attivato dal prossimo anno accademico”.
Ancora spettacolo alla Tirreno-Adriatico 2026, dove la quinta tappa con arrivo a Mombaroccio regala una giornata intensa tra muri marchigiani, attacchi e colpi di scena in classifica generale. A trionfare è Michael Valgren, che torna al successo dopo anni difficili, mentre Isaac Del Toro si riprende la Maglia Azzurra grazie a un attacco decisivo nel finale. Per Giulio Pellizzari arriva invece una giornata complicata: il giovane camerte va in difficoltà sull’ultima salita e perde la leadership della corsa.
La tappa parte a ritmo altissimo, con numerosi corridori intenzionati a entrare nella fuga buona. Dopo diversi tentativi riesce a formarsi un gruppetto di otto uomini con Edward Planckaert, Emiel Verstrynge, Joan Bou, Michael Valgren, Jack Haig, Georg Zimmermann, Sjoerd Bax e Julian Alaphilippe. Un’azione di qualità che trova rapidamente collaborazione tra i protagonisti e che costringe il gruppo a inseguire senza però forzare troppo l’andatura nelle prime fasi.
Il vantaggio dei battistrada cresce fino a superare i tre minuti, mentre nel plotone è soprattutto la UAE Team Emirates – Xrg a controllare la situazione e a provare a ridurre il distacco. Davanti però l’accordo regge e la fuga continua a guadagnare terreno, rendendo la corsa sempre più interessante.
Con il passare dei chilometri il gruppo dei fuggitivi si seleziona e, prima dell’ultimo circuito, restano al comando Julian Alaphilippe e Michael Valgren. I due collaborano bene e provano a difendere il margine sul gruppo dei favoriti, che nel frattempo si avvicina in vista dell’ultima scalata verso il Santuario Beato Sante, il punto chiave della giornata.
Proprio su quella salita arriva l’azione decisiva. Valgren cambia ritmo, stacca Alaphilippe e scollina da solo al GPM lanciandosi verso il traguardo. Dietro, tra gli uomini di classifica, scattano finalmente i big: Isaac Del Toro accelera con decisione insieme a Matteo Jorgenson, mentre Giulio Pellizzari entra in difficoltà e deve difendersi con l’aiuto di Primoz Roglic.
Il danese della EF Education–EasyPost riesce però a resistere al ritorno degli inseguitori e taglia il traguardo in solitaria a Mombaroccio, tornando a esultare dopo cinque anni senza vittorie. Un successo dal grande valore simbolico per il 34enne, che negli ultimi anni aveva dovuto affrontare anche un grave incidente.
Alle sue spalle Del Toro chiude al secondo posto, conquista gli abbuoni e soprattutto si riprende la Maglia Azzurra, precedendo Jorgenson. Ottima anche la prova di Tobias Halland Johannessen, quarto al traguardo, davanti a Giulio Ciccone. Più indietro Pellizzari, staccato di 19 secondi dal messicano e costretto a cedere la leadership della corsa.
La corsa resta comunque apertissima: domani è attesa una frazione decisiva che potrebbe cambiare ancora una volta gli equilibri della classifica generale, con arrivo nella sua Camerino e partenza a San Severino Marche.
Nuova classifica generale:
1) Del Toro 20:10:40; 2) Pellizzari 0:23; 3) Jorgenson 0:34; 4) Roglic 0:44; 5) Ciccone 1:05; 6) Johannessen 1:08; 7) Pinarello 1:24; 8) Healy 1:24; 9 )Sheffield 1:27; 10) Buitrago 1:28.
Civitanova Marche è pronta ad ospitare domenica 15 marzo la partenza della corsa ciclistica Tirreno-Adriatico, con la settima tappa “Civitanova Marche – San Benedetto del Tronto” lunga 142 km. La partenza è prevista da piazza XX Settembre alle ore 12.20. L’ultima volta che il grande ciclismo ha fatto tappa a Civitanova risale al 2017, con l’arrivo della sesta tappa della Tirreno-Adriatico.
La Corsa dei Due Mari, che quest’anno celebra i suoi 61 anni, si presenta in tutta la sua spettacolarità. Le Marche saranno protagoniste negli ultimi chilometri, con un grande finale da Civitanova verso lo sprint di San Benedetto del Tronto, che incoronerà il ciclista capace di dominare questa classica corsa a tappe, anticipando e preparando al Giro d’Italia. Il percorso complessivo della competizione è di 1.169,5 km, tra paesaggi, climi e difficoltà diverse, con attenzione particolare per i giovani talenti marchigiani, tra cui Giulio Pellizzari (Red Bull–BORA‑Hansgrohe), uno dei corridori più attesi.
Ieri si è tenuta la presentazione ufficiale alla stampa, con la partecipazione del sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica, del vice sindaco e assessore allo Sport Claudio Morresi, della dirigente comunale Paola Recchi, di Giovanni Torresi per il CONI Marche e di Massimo Romanelli, presidente del Comitato Regionale Federciclismo Marche.
Il percorso cittadino interesserà le seguenti vie: corso Umberto I (transito controsenso), via Duca degli Abruzzi, via Leonardo da Vinci, via Santorre di Santarosa, Lungomare Piermanni (corsia Est), Largo Italia, via Montenero, via Aldo Moro e via Martiri di Belfiore – S.S. 16.
“Siamo orgogliosi di ospitare la partenza – ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica –. Per una città come la nostra, votata al turismo, un evento come la Tirreno-Adriatico rappresenta una grande occasione e una vetrina eccezionale in termini di promozione internazionale. Attendiamo una grandissima partecipazione di pubblico, come avvenuto domenica scorsa per la StraCivitanova”.
“Finalmente la città potrà riabbracciare il grande ciclismo – ha aggiunto il vice sindaco Claudio Morresi –. Siamo molto felici di riprendere questa sana tradizione sportiva, frutto di un grande lavoro degli uffici e della collaborazione con RCS. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito, dalle scuole ai commercianti, e ci auguriamo grandi presenze domenica e un significativo ritorno d’immagine per il futuro”.
Giovanni Torresi ha evidenziato come Civitanova sia già nota per le tante manifestazioni sportive. “Attraverso lo sport – ha detto – si promuovono i territori, e Civitanova lo sa bene. Questi eventi sono un veicolo incredibile per raggiungere un ampio pubblico. Un plauso quindi al sindaco Ciarapica e al vice Morresi per l’impegno nel sostenere sia i grandi eventi sia le realtà locali che formano i giovani atleti”.
Massimo Romanelli, presidente del Comitato Regionale Federciclismo Marche, ha sottolineato l’importanza strategica di Civitanova nel ciclismo italiano: “È la seconda città per numero di arrivi e partenze della Corsa dei Due Mari. Civitanova è presente nei grandi eventi, ma non dimentica le società più piccole, veri motori dello sport, come dimostra il recente Trofeo dell’Industria, che ha richiamato grande pubblico e numerosi atleti”.
La città di San Severino Marche celebra i propri talenti impegnati ai Campionati Mondiali di tiro alla fune indoor 2026 in corso a Taipei, a Taiwan. Nella spedizione italiana della Figest, la Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, ci sono infatti due settempedani che stanno onorando i colori azzurri, seppur in ruoli diversi.
Protagonista in gara è la giovanissima Chiara Corsi, classe 2002, che sta vivendo un mondiale da assoluta protagonista. L’atleta gareggia con la maglia dell’Asd Cobra Tug of War di Fermo e nel fine settimana indosserà anche quella della Nazionale italiana, in una competizione che vede proprio la società fermana conquistare numerosi piazzamenti sul podio.
La passione di Chiara per il tiro alla fune affonda le radici nelle tradizioni della sua città. I primi passi nella disciplina sono arrivati proprio a San Severino Marche, dove l’atleta si è fatta conoscere partecipando alle sfide del Palio dei Castelli con i colori del Rione Settempeda.
Quella dei Corsi è una famiglia di sportivi di grande talento. Ai successi di Chiara si affiancano infatti quelli del fratello Valentino Corsi, già campione del mondo di Enduro. Il giovane pilota, inserito tra i “Talenti Azzurri” della Federazione Motociclistica Italiana, ha recentemente conquistato la vittoria con la Nazionale alla Sei Giorni Internazionale di Enduro, la prestigiosa Isde, confermando una straordinaria tradizione familiare di risultati ai massimi livelli internazionali.
Ai Mondiali di Taipei c’è però anche un altro settempedano impegnato in un ruolo di grande responsabilità. Si tratta di Andrea Nasso, arbitro internazionale di lunga esperienza, chiamato a dirigere alcune delle gare più delicate del torneo. La sua presenza nelle competizioni iridate, con esperienze che negli anni lo hanno portato dagli Stati Uniti alla Cina fino al Sudafrica, testimonia l’alto livello di professionalità raggiunto e il prestigio di cui gode all’interno della Federazione internazionale Twif.
A nome della città è arrivato anche il messaggio dell’assessore allo sport Paolo Paoloni, che ha voluto esprimere il plauso dell’amministrazione comunale. «Vedere due nostri concittadini in un contesto competitivo come quello del Mondiale di Taipei è motivo di grande orgoglio per tutta la comunità – ha dichiarato –. Chiara Corsi rappresenta la determinazione e l’energia dei nostri giovani e il suo percorso, insieme ai successi del fratello Valentino, dimostra quanto valore esprima lo sport settempedano. Ad Andrea Nasso va il nostro ringraziamento per la professionalità con cui rappresenta la classe arbitrale a livello internazionale».
Da San Severino Marche, dunque, arriva un caloroso sostegno ai due protagonisti impegnati a Taipei, con l’augurio che le prossime giornate di gara possano regalare altre soddisfazioni e nuovi risultati prestigiosi per i colori azzurri.
La CBF Balducci HR Macerata annuncia, d’intesa con l’atleta Caroline Crawford, la risoluzione anticipata del contratto che legava la centrale al club arancionero. La decisione è stata condivisa tra le parti per permettere alla giocatrice di fare rientro negli Stati Uniti.
Caroline Crawford, alla sua prima stagione nel campionato italiano di Serie A1, ha contribuito al percorso della squadra durante la stagione, portando il suo talento e la sua esperienza in campo.
La società esprime un sentito ringraziamento a Crawford per l’impegno e la professionalità dimostrati e le augura il meglio per il prosieguo della carriera sportiva, sottolineando il valore umano e professionale che l’atleta ha portato nel club durante la sua esperienza italiana.
Una lezione di coraggio, riscatto e sport quella che si è tenuta ieri mattina, 11 marzo, presso l’ITC "Varano-Antinori" di Matelica. Ospite d'eccezione dell'incontro "Boxando s'impara" è stata Irma Testa, la fuoriclasse delle Fiamme Oro e icona della boxe italiana, prima donna pugile a partecipare a un'Olimpiade (Rio 2016) e medaglia di bronzo a Tokyo 2020.
La campionessa ha condiviso con gli studenti la sua storia personale: dalle strade difficili di Torre Annunziata fino alla vetta del mondo. Un racconto che ha toccato i temi della determinazione e del sacrificio, dimostrando come lo sport possa essere lo strumento per sottrarsi a contesti sociali complicati e seguire i propri sogni. All'evento hanno partecipato il dirigente scolastico Francesco Rosati, i rappresentanti della Pugilistica Fabrianese e l'amministrazione comunale al completo.
Il sindaco Denis Cingolani ha espresso grande soddisfazione per l'iniziativa: "Portare esempi di questo calibro nelle nostre scuole è un onore. Siamo convinti che sport ed educazione vadano di pari passo. Mi auguro che in futuro si possa ripetere un’esperienza simile e, perché no, che si possa aprire una scuola di boxe a Matelica, una disciplina formativa che oggi ci manca".
Sulla stessa linea l'assessore allo Sport, Filippo Maria Conti, che ha sottolineato la necessità di un cambio di approccio nel mondo della scuola: "Scuola e sport devono essere complementari. Ricordo quanto fosse difficile in passato far pesare agli studenti il rientro dalle gare; oggi vedere indirizzi specifici e supporto didattico per gli atleti non può che far piacere. Ai ragazzi dico: scegliete uno sport e non mollate alle prime difficoltà, proprio come ha fatto Irma".
Altra prestazione di alto livello per Elisa Marini del Cus Macerata, che conquista un nuovo podio. Ad Alessandria, la giovane marciatrice classe 2006 ha ottenuto un eccellente terzo posto nella mezza maratona organizzata dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera, valida per l’assegnazione dei titoli tricolori di marcia su strada.
Lo scorso anno, Marini era stata ottava in maglia azzurra agli Europei Under20 di Tampere; questa volta si è misurata sui 21,1 km con le migliori specialiste italiane, confrontandosi con atlete di livello assoluto. La gara è stata intensa fin dalle prime battute, regolare nello svolgimento, e si è conclusa con Elisa quarta nella classifica assoluta, ma terza nella categoria Under23.
L’appuntamento di Alessandria aveva anche valenza selettiva per la convocazione ai Campionati Mondiali di marcia di metà aprile in Brasile, aprendo scenari interessanti per la giovane atleta marchigiana.
Il Cus Macerata era presente in Piemonte con altre tre ragazze, tutte protagoniste di record personali. Sofia Tomassoni ha chiuso al sesto posto nei 10 km Juniores (Under20), mentre le due giovanissime neo-tesserate Viola Papale e Giada Imbacciarella hanno affrontato rispettivamente i 10 km e i 4 km, dimostrando promettenti progressi.
Il ciclismo internazionale scopre ogni giorno di più il talento purissimo di Giulio Pellizzari (Red Bull-Bora-hansgrohe). Nella quarta tappa della Tirreno-Adriatico 2026, con arrivo a Martinsicuro, il giovane corridore di Camerino ha compiuto una nuova impresa, confermandosi atleta a tutto tondo: grazie al secondo posto conquistato in volata, il ventiduenne camerte è diventato il nuovo leader della classifica generale.
La frazione è stata vinta dal fuoriclasse olandese Mathieu van der Poel, che ha concesso il bis dopo una battaglia mozzafiato con i migliori del gruppo, tra cui Van Aert e Filippo Ganna, che aveva tentato di anticipare l'attacco negli ultimi 500 metri, ma l'altro azzurro è stato presto ripreso da Andrea Vendrame (Jayco-AlUla) e dal resto del gruppetto, finendo poi nono. I 6 secondi di abbuono ottenuti da Pellizzari con la piazza d'onore gli hanno permesso di sfilare la maglia azzurra al rivale Isaac Del Toro.
La classifica generale vede ora Pellizzari al comando con 2 secondi di vantaggio su Del Toro (UAE Team Emirates XRG) e un margine di 21 secondi su Primoz Roglic (Red Bull-Bora-hansgrohe), uno dei favoriti della vigilia. L'appuntamento di domani con la quinta tappa promette già scintille: la corsa approderà nelle "Marche profonde" con l'arrivo a Mombaroccio. Un percorso nervoso, fatto di strappi e continui rilanci, che sembra disegnato apposta per le caratteristiche di Pellizzari.
"Sono molto contento, la Tirreno è sempre stata una delle mie corse preferite. Partecipo per la prima volta, ma questa è la gara di 'casa' mia - ha dichiarato Giulio a fine corsa -. Ho provato a dare tutto sulla strada e adesso dobbiamo difendere la maglia. Sarà difficilissimo, ma vogliamo goderci questo momento. Le mie impressioni sulla volata finale? Appena è partita penso di essere stato l'ultimo a scattare nel gruppo, ma sono arrivato a doppia velocità e questo mi ha permesso di arrivare secondo. Non me l'aspettavo".
C’è anche un forte accento marchigiano nel cuore del Campionato del Mondo di tiro alla fune in corso a Taipei, capitale di Taiwan. Tra i protagonisti della rassegna iridata figurano infatti due arbitri internazionali della regione: Andrea Nasso, di San Severino Marche, e Laura Ferioli, di Matelica, chiamati a dirigere alcune delle sfide più prestigiose della competizione mondiale.
La loro presenza rappresenta un importante riconoscimento per la scuola arbitrale marchigiana, da anni punto di riferimento a livello nazionale per questa disciplina.
Nei giorni scorsi i due ufficiali di gara hanno raggiunto la delegazione italiana guidata dalla FIGeST, la Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali, presieduta dal marchigiano Enzo Casadidio. La spedizione azzurra a Taipei rappresenta il punto più alto di un percorso di crescita che negli ultimi anni ha portato il tiro alla fune italiano a confrontarsi sempre più spesso con le principali potenze mondiali della disciplina.
La guida tecnica della missione è affidata al responsabile Alfredo Dalle Luche e al commissario tecnico Sandro Antonino Gargiulo, che coordinano un gruppo di atleti determinati a difendere i colori azzurri nella competizione iridata.
Nella delegazione italiana non manca una significativa presenza marchigiana anche tra gli atleti. A rappresentare il territorio sono infatti i tiratori delle società Polisportiva Bellatores di Monte Urano, Cobra di Fermo e Polisportiva Cavalcata dell’Assunta di Fermo.
La rosa maschile convocata comprende Rossano Biondi, Andrea Pasquini, Devis Pennesi, Alex Petrini e Francesco Spaccapaniccia (Bellatores Tiro alla Fune); Eugenio Gargiulo e Luigi Terminiello (Asd Lubrensis); Gabriele Bartalucci (Ascd Black Bull Camaiore Tug of War); Manuel De Piazzi (Asd Cavalcata dell’Assunta); Stefano Cintio, Cristiano Ferrara, Paolo Giacomozzi, Stefano Marcaccio e Andrea Mignami (Asd Cobra Fermo Tug of War); Mattia Martinalli e Cristian Fiorini (Tiro alla Fune Valtellina).
La squadra femminile sarà invece composta da Giulia Benedetti (Cerberus Tug of War), Silvana Benedetti (Asd Black Bull), Alessia Cannavale (Asd Lubrensis), Chiara Corsi (Asd Cobra), Angela D’Angelo (Asd Bellatores) e Claudia Perino (Asd Lupi Neri).
La partecipazione italiana al Mondiale di Taipei rappresenta non solo un importante banco di prova sportivo, ma anche un’occasione per promuovere a livello internazionale una disciplina che affonda le sue radici nella tradizione e che continua a crescere grazie all’impegno di federazioni, società e atleti.
Se vuoi, posso anche prepararti una versione più “giornalistica” da quotidiano (più corta e incisiva) oppure un lancio di agenzia stampa di 8-10 righe.
Il World Baseball Classic 2026 parla anche marchigiano grazie a Gabriele Quattrini, protagonista con la nazionale italiana in un torneo che sta regalando emozioni e risultati storici. Il giocatore, cresciuto sportivamente nelle Marche e oggi in forza alla Hotsand Macerata Angels, ha chiuso in campo la sfida contro il Messico che ha consegnato agli azzurri l’accesso ai quarti di finale della competizione mondiale in corso negli Stati Uniti. Un momento speciale per il baseball italiano e in particolare per il movimento marchigiano, che vede uno dei suoi talenti calcare il palcoscenico internazionale più importante.
Per Quattrini si tratta di una vetrina straordinaria e di un riconoscimento al percorso costruito negli anni tra passione, sacrifici e crescita sportiva. Nato e cresciuto nel baseball marchigiano, il giocatore ha mosso i primi passi con le Pantere di Potenza Picena prima di arrivare alla Hotsand Macerata Angels e guadagnarsi la convocazione nella nazionale italiana. Oggi il suo nome è legato a una delle imprese più belle del torneo, con l’Italia capace di conquistare un posto tra le migliori otto squadre del mondo.
Gli azzurri hanno infatti chiuso il girone al primo posto, un risultato che alla vigilia sembrava quasi un sogno. La nazionale guidata da Francisco Cervelli ha superato il Messico con un netto 9-1, una vittoria sorprendente sia per il punteggio sia per la superiorità mostrata in campo. Un successo che ha permesso all’Italia di qualificarsi ai quarti di finale senza fare calcoli, cancellando anche le voci e le ipotesi di possibili combinazioni di risultato che circolavano nelle ore precedenti alla partita.
L'italia dei Paisà, chiamati così per i numerosi italo-americani in squadra, ha visto grande protagonista della serata è stato il capitano Vinnie Pasquantino, autore di una prestazione destinata a entrare nella storia del torneo. Il successo contro il Messico è arrivato dopo un’altra impresa nel torneo, quella contro gli Stati Uniti, battuti 8-6 a Houston in una partita che ha dimostrato come l’Italia possa competere alla pari con le grandi potenze del baseball mondiale.
La vittoria contro gli americani ha rappresentato uno dei segnali più importanti della crescita del movimento azzurro. Non era la prima volta che l’Italia batteva gli Stati Uniti, ma non era mai successo contro una selezione composta interamente da giocatori professionisti della Major League Baseball. Gli azzurri sono arrivati addirittura sul punteggio di 8-0, grazie ai lanci di Michael Lorenzen e ai fuoricampo di Kyle Teel, Sam Antonacci e Jac Caglianone, resistendo poi al tentativo di rimonta della squadra statunitense.
Un percorso che conferma il momento positivo del baseball italiano, già evidenziato dall’argento conquistato agli Europei dello scorso anno, e che oggi trova nel World Baseball Classic una vetrina globale. In questo scenario anche la presenza di Gabriele Quattrini assume un significato particolare per il territorio marchigiano, che vede uno dei suoi atleti partecipare da protagonista a una competizione mondiale.
Dalle Marche agli Stati Uniti, il viaggio sportivo di Quattrini rappresenta un motivo di orgoglio per la sua città e per tutto il movimento locale. Un sentimento espresso anche dalla sindaca di Potenza Picena, Noemi Tartabini, che ha voluto dedicare un messaggio al giocatore e alla nazionale italiana.
“Dalle Pantere di Potenza Picena al palcoscenico del mondo: il nostro concittadino Gabriele Quattrini è in questi giorni protagonista, con la nazionale italiana, del World Baseball Classic 2026 in corso negli Stati Uniti. Lo stesso team che nel 2025 si è aggiudicato la medaglia d’argento all’Europeo. Il giocatore, attualmente in forza nella Hotsand Macerata Angels, ha chiuso questa notte in campo il match contro il Messico, la cui vittoria è valsa per l’Italia l’accesso ai quarti di finale. Appuntamento per sabato 14 alle ore 20 contro Porto Rico. Orgogliosi di aver visto nascere e crescere sportivamente Gabriele tra le fila del nostro baseball cittadino, gli auguriamo tantissima fortuna per questa avventura e per tutte quelle che verranno”.
Adesso lo sguardo è già rivolto alla prossima sfida decisiva. Sabato sera l’Italia affronterà Porto Rico nei quarti di finale, con l’obiettivo di continuare a sognare e di scrivere un’altra pagina storica del baseball azzurro. E tra i protagonisti di questa avventura c’è anche Gabriele Quattrini, simbolo di un talento marchigiano capace di arrivare fino al palcoscenico mondiale.
Un fine settimana da incorniciare per l’ASD Ginnastica Mogliano, che ha brillato nelle gare regionali Silver della Federazione Ginnastica d’Italia (FGI), svoltesi il 7 e 8 marzo presso la Palestra Appoggetti di Fermo. In un contesto altamente competitivo che ha visto la partecipazione di circa 1000 atlete provenienti da tutte le Marche, la società moglianese ha brillato portando sul podio tutte le 10 squadre schierate, per un totale di 43 ginnaste in campo.
Il bottino complessivo è straordinario: 8 titoli di Campionesse Regionali e 2 titoli di Vice Campionesse Regionali. Le atlete si sono misurate su tutti gli attrezzi previsti - trave, suolo, volteggio e parallele asimmetriche - coprendo ogni fascia d’età, dal vivaio delle "giovanissime" fino alle categorie Junior e Senior, e ogni livello di difficoltà, dal base (LA) fino al massimo previsto dal regolamento Silver (LD). Questi risultati confermano la qualità tecnica del club, che ora punta dritto alla Fase Nazionale di giugno 2026.
Nella categoria LA, hanno conquistato il gradino più alto del podio le Giovanissime (Martina Frattari, Nicole Frattani, Sibilla Mercuri e Angelica Carletti), le Allieve (Ilaria Bastianelli, Mia Sparvoli, Margherita Pesaola e Safira Paoletti) e le Avanzate Allieve (Ambra Pistolesi, Emi Pizii, Giorgia Salvucci e Lucia Canullo). Per il livello LB, il titolo regionale è andato alle Allieve Gloria Caporaletti, Stella Castellini, Marina Miconi ed Elena Dezi, insieme alle Junior/Senior Eva Stoccuto, Gloria Sagretti, Nicoletta Pomponio e Sofia Biagioli.
Il successo è proseguito nei livelli superiori: nel livello LC hanno trionfato le Allieve Angela D’Andrea, Emma Baccifava, Adele e Mia Santochirico, oltre alle Junior/Senior Ludovica Farroni, Giulia Camerlengo, Asia Mennecozzi, Angelica Tamburrini e Sofia Ortenzi.
Nel massimo livello LD, il titolo di campionesse è andato alle Allieve Alice Carletti, Celeste Cecchi, Francesca Cappelletti e Caterina Luciani. Hanno completato l'impresa con due prestigiosi secondi posti le squadre composte da Chiara Pallotta, Anita Petracci, Alba e Chiara Giustozzi (LD J/S) e il gruppo formato da Gaia Silvi, Adelina Neamt, Noemi Pistolesi, Sara Samite, Elisa Silvetti e Sophia Bonifazi (LB J/S).
Vittoria prestigiosa dell’Aurora Treia che espugna, per la seconda volta in stagione, il “Colle Vaccaro” di Colli del Tronto battendo 0-1 l’Atletico Azzurra Colli nella semifinale di ritorno di Coppa Italia Promozione. Dopo lo 0-0 dell’andata, a decidere la sfida è la rete realizzata dopo appena tre minuti da Cirrottola, che vale ai biancorossi una storica qualificazione alla finale.
L’avvio è subito favorevole agli ospiti: al 3’ Chornopyshchuk prova la conclusione, il portiere respinge ma Cirrottola è il più rapido ad avventarsi sulla ribattuta e a depositare in rete il pallone dello 0-1. Il colpo iniziale sembra stordire l’Atletico Azzurra Colli, che però reagisce con determinazione. L’occasione più nitida capita sui piedi di Bocci, che si presenta a tu per tu con Giachetta ma non riesce a trovare il pareggio. I padroni di casa continuano a spingere e provano anche con un tiro dalla distanza di Marucci, ma Giachetta risponde con attenzione. Nel finale di primo tempo è ancora Cirrottola a provarci, senza però trovare lo specchio della porta. Si va così all’intervallo con l’Aurora Treia avanti di misura.
Nella ripresa sono proprio gli ospiti a partire meglio, rendendosi subito pericolosi con Cirrottola e Guzzini. Al 56’ Seye scappa via in velocità sulla fascia ma la sua conclusione risulta troppo debole e viene bloccata senza problemi dal portiere locale Marcucci. Con il passare dei minuti l’Azzurra Colli aumenta la pressione alla ricerca del pareggio. Al 69’ Pampano impegna Giachetta su calcio di punizione, mentre poco dopo Esposito ha una doppia occasione ma manca la precisione per riportare il risultato in equilibrio. A dieci minuti dal termine arriva forse la chance più clamorosa per i padroni di casa: Sabatini colpisce di testa a botta sicura, ma Giachetta si supera con un intervento prodigioso salvando il risultato. Nel finale l’Azzurra Colli reclama anche un calcio di rigore per un presunto contatto su Esposito, ma il direttore di gara lascia proseguire. Gli ultimi assalti dei locali non producono effetti e l’Aurora Treia riesce a difendersi con ordine fino al triplice fischio, spegnendo definitivamente le speranze di rimonta dei padron di casa.
Per la formazione treiese arriva così una storica qualificazione alla finale della Coppa Italia Promozione. Nell’atto conclusivo i “cucinieri” affronteranno la Castelfrettese, che nell’altra semifinale ha avuto la meglio sul Gabicce Gradara.
A.A.COLLI: Marcucci, Marucci, Acciarri, D’Amicis, Felicetti, Filipponi, Angelini, Spadoni, Esposito, Salvucci, Bocci. A disposizione: Filiaci, Candellori, Cardinali, Sabatini, Gabrielli, Ciotti, Pampano, Contartese, Galli. Allenatore: Sante Alfonsi.
AURORA TREIA: Giachetta, Gabrielli (55’ Palladini), Dominino, Giuliodori, Ballanti (45’ Orlietti), Tavoni, Guglielmo (45’ Calamita), Guzzini, Chornopyshchuk (85’ Bartolini), Cirrottola, Seye (65’ Borrelli). A disposizione: Testa, Alla, Lamri, Mazzoni. Allenatore: Simone Ricci
MARCATORI: Cirrottola 3’.
ARBITRO: Mattia Dovesi – Sezione di Ancona
ASSISTENTI: Riccardo Miano – Sezione di Ascoli Piceno; Michele Pio Rinaldi – Macerata.
NOTE: ammoniti D’Amicis, Chornopyshchuk; espulsi Sabatini e Palladini.
Novità importanti in casa Cbf Balducci Hr Macerata. La società arancionera ha annunciato ufficialmente la risoluzione consensuale e anticipata del contratto con la schiacciatrice finlandese Suvi Kokkonen. Una decisione maturata di comune accordo tra le parti, che mette fine al rapporto professionale prima della naturale scadenza naturale dell'accordo.
Il club ha spiegato che la scelta è stata presa per venire incontro alla volontà dell'atleta di cogliere una nuova opportunità professionale già nel corso dell'attuale stagione. Kokkonen lascia dunque Macerata per intraprendere immediatamente una diversa avventura pallavolistica, di cui non è stata ancora ufficializzata la destinazione.
Tutte le voci di mercato porterebbero a una sua permanenza nelle Marche, ma dalla prossima stagione: sarebbe vicino l'accordo con la Megabox Vallefoglia per il 2026/27, nel frattempo per questioni di tesseramento di qui alla fine di questa annata Kokkonen dovrebbe essere trasferirsi all'estero, in uno dei campionati ancora in corso.
La CBF Balducci ha voluto salutare con affetto la giocatrice, sottolineando il valore umano e sportivo dimostrato in campo: Suvi Kokkonen è stata infatti una delle protagoniste che ha permesso al club di raggiungere lo storico traguardo della salvezza in Serie A1. La società ha rivolto alla schiacciatrice un sentito ringraziamento per l'impegno profuso e i migliori auguri per le sue sfide future.
Volge al termine la 15ª giornata di campionato che, complice l’anticipo della scorsa settimana tra Futsal Macerata e Q.P.R. (terminato 7-4), ha visto disputarsi soltanto tre gare ma ha comunque regalato due momenti destinati a lasciare il segno.
Il primo riguarda la classifica dei cannonieri: dopo cinque settimane cambia il leader. Piero Calero, grazie al pokerissimo realizzato contro il VR Macerata, scavalca Sancho Santolini e si prende la vetta con 28 reti stagionali. Il secondo colpo di scena è forse ancora più clamoroso: si interrompe la straordinaria striscia positiva della Furia Chalaca che, dopo 14 giornate senza sconfitte (13 vittorie e un pareggio), cade e riapre completamente la corsa al primo posto. In vetta ora ci sono tre squadre racchiuse in appena due punti, preludio a un finale di regular season ad altissima tensione.
La settimana si è aperta con la sfida tra Borussia Cappuccini e la stessa Furia Chalaca. Al quarto tentativo i “Dragoni” riescono finalmente ad avere la meglio sulla formazione latina, al termine di una gara che entrerà tra le più memorabili della stagione. La Furia chiude avanti il primo tempo, ma nella ripresa il Borussia resta agganciato al match e ribalta la situazione, arrivando fino al doppio vantaggio a cinque minuti dalla sirena. Rodriguez, autore di una doppietta, accorcia le distanze e nel finale i latinos spingono con decisione, ma trovano sulla loro strada un Vallesi in versione muro, decisivo con più interventi e autore di un vero miracolo su una conclusione dalla trequarti del “collega” Campos J.M. a pochi secondi dal termine. Con questo successo il Borussia Cappuccini mette di fatto un piede e mezzo nei playoff, restando da definire soltanto la posizione nella griglia della post season.
Successo anche per il Deportivo C5 che supera l’Atletiko Macerata 7-4 e si porta a -3 dagli avversari. Una partita dai due volti: primo tempo favorevole al “yellow submarine”, poi nella ripresa arriva la reazione della squadra guidata da Merzoqui, autore di una doppietta che riporta il match in equilibrio. Nel momento decisivo sale però in cattedra Mauro Lancellotti, che con una tripletta trascina i suoi ai tre punti. Un successo che permette alla formazione allenata da Eleonori di continuare a sognare una posizione privilegiata nella griglia della Wild Cup.
Nell’ultima sfida di giornata, invece, l’F.C. Perù travolge il VR Macerata, privo del portiere Bangagne. Il 9-3 finale racconta di una gara sempre in controllo per i peruviani, che ora si portano a -2 dai “cugini” della Furia Chalaca. Lo scontro diretto in programma all’ultima giornata potrebbe rivelarsi decisivo per stabilire il destino della regular season.
A tre giornate dal termine non ci sono ancora verdetti definitivi, segno di un campionato caratterizzato da grande equilibrio e incertezza. Il finale si preannuncia incandescente: tre partite ancora da giocare e tutto da decidere. La sensazione è che la primavera porterà con sé un finale al cardiopalma.
RISULTATI 15ª GIORNATA
Borussia Cappuccini - Furia Chalaca 5-4
Deportivo C5 - Atletiko Macerata 7-4
VR Macerata - F.C. Perù 3-9
CLASSIFICA
Furia Chalaca* – 31 pts
Collebronx* – 30 pts
F.C. Perù* – 29 pts
Borussia Cappuccini* – 25 pts
Futsal Macerata – 20 pts
Atletiko Macerata*– 16 pts
Deportivo C5 – 13 pts
Q.P.R. Futsal – 8 pts
VR Macerata – 3 pts
* una gara in meno
Lo Stadio Helvia Recina Pino Brizi ha fatto da cornice all’allenamento congiunto tra la Maceratese Under 19, capolista del Girone G del Campionato Nazionale Juniores, e la Rappresentativa Under 19 Serie D del Girone F, impegnata nella preparazione alla Juniores Cup organizzata dalla Lega Nazionale Dilettanti.
Davanti a un buon pubblico di appassionati e addetti ai lavori, le due formazioni hanno disputato tre tempi da 30 minuti, formula che ha consentito ai tecnici di ruotare gli organici e raccogliere indicazioni utili in vista dei prossimi impegni ufficiali.
Il primo tempo ha visto la Maceratese passare in vantaggio al 7’ con Tombolini, bravo a ribadire in rete sugli sviluppi di un calcio d’angolo. La Rappresentativa del Girone F ha poi ribaltato il risultato con le reti di Bucari (Vigor Senigallia), a segno in mischia ancora da corner, e Cenci (Inter SM Sammaurese), autore del gol del 2-1 su un cross dal fondo deviato in rete.
Il secondo e il terzo tempo si sono invece conclusi sullo 0-0, a testimonianza dell’equilibrio e dell’intensità del confronto.
In casa biancorossa positiva la prova dei cinque giocatori convocati nella Rappresentativa del Girone F: il difensore Mattia Vallorani, il centrocampista Francesco Donzelli e gli attaccanti Riccardo Arbusti, Tommaso Fratini e Mattia Gironella. Tutti e cinque sono scesi in campo nel primo tempo con la selezione del girone, con Vallorani impiegato anche nel terzo tempo.
L’allenamento congiunto ha rappresentato un importante momento di confronto e crescita per i giovani protagonisti in campo, oltre che un’ulteriore occasione per valorizzare il lavoro del settore giovanile biancorosso. Il Campionato Nazionale Under 19 – Girone G osserverà ora un turno di sosta per il Torneo di Viareggio. I ragazzi di mister Nasini torneranno in campo il 21 marzo allo Helvia Recina per la sfida casalinga contro il Castelfidardo.
"Per la S.S. Maceratese, società attenta alla crescita e alla valorizzazione dei giovani talenti, è stato un piacere ospitare allo Helvia Recina questo importante momento di confronto sportivo, utile per lo sviluppo dei ragazzi e per la promozione del calcio giovanile". Ha commentato la società del presidente Crocioni.
(Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)
Tabellini
PRIMO TEMPO
Maceratese Under 19 – Rappresentativa Under 19 Girone F 1-2
MACERATESE UNDER 19 (4-3-3): Prugni; Ciappelloni, Fabi, Tombolini, Batassa; Lorenzini, Traini, Poloni; Cingolani, Leombruni, Battellini.A disposizione: Sileoni, Romagnoli, Bronzi, Pazzaglia, Donzelli, Vallorani, Fratini, Arbusti, Gironella, Cicaré, Meschini, Principi, Bellesi.Allenatore: Nasini
RAPPRESENTATIVA UNDER 19 (4-2-3-1): Gattini (Castelfidardo); Cenci (Inter SM Sammaurese), Garufi (Atletico Ascoli), Bucari (Vigor Senigallia), Vallorani (Maceratese); Donzelli (Maceratese), Morichetta (Recanatese); Gironella (Maceratese), Fratini (Maceratese), Cleri (Forsempronese); Arbusti (Maceratese).A disposizione: Mezzelani (Recanatese), Borchia (Forsempronese), Muratori (Ancona), Guerra (Inter SM Sammaurese), Cori (Castelfidardo), Rollo (Vigor Senigallia), Carloni (Forsempronese).Allenatore: Scarfone
Reti: 7’ Tombolini (M), 17’ Bucari (RD), 24’ Cenci (RD)
SECONDO TEMPO
Maceratese Under 19 – Rappresentativa Under 19 Girone F 0-0
MACERATESE UNDER 19 (4-3-3): Sileoni; Romagnoli, Bronzi, Tombolini, Vallorani; Donzelli, Traini, Pazzaglia; Fratini, Arbusti, Gironella.
RAPPRESENTATIVA UNDER 19 (4-3-3): Mezzelani (Recanatese); Cenci (Inter SM Sammaurese), Garufi (Atletico Ascoli), Bucari (Vigor Senigallia), Borchia (Forsempronese); Muratori (Ancona), Carloni (Forsempronese), Morichetta (Recanatese); Cori (Castelfidardo), Rollo (Vigor Senigallia), Guerra (Inter SM Sammaurese).Allenatore: Scarfone
TERZO TEMPO
MACERATESE UNDER 19 (4-3-3): Prugni; Ciappelloni, Fabi (Meschini), Tombolini (Cicaré), Batassa (Pazzaglia); Lorenzini, Traini (Bellesi), Poloni (Principi); Cingolani, Leombruni, Battellini.Allenatore: Nasini
RAPPRESENTATIVA UNDER 19: Apuzzo (Inter Sammaurese); Luzi (Atletico Ascoli), Sigismondi (Ancona), Antonelli (Forsempronese), Vallorani (Maceratese); Regini (Recanatese), Domesi (Ancona), Ruini (Castelfidardo); Celani (Vigor Senigallia), Mehmedi (Recanatese), Silvestrini (Atletico Ascoli).Allenatore: Scarfone
Un duro colpo per il Trodica: il tecnico Roberto Buratti è stato fermato dal giudice sportivo fino al 22 aprile, saltando ben quattro giornate di campionato. La decisione arriva dopo l’espulsione rimediata durante l’ultimo match, vinto 2-1 contro l’Urbania, che aveva visto Buratti protagonista di un comportamento giudicato gravemente scorretto.
Questa la motivazione ufficiale del provvedimento: "Espulso per aver rivolto all'indirizzo dell'arbitro espressioni ingiuriose e minacciose, alla notifica del provvedimento reitera in tale atteggiamento compiendo altresì gesti offensivi e di dissenso. Uscito dal terreno di gioco sbattendo violentemente il cancello, si posizionava in prossimità della panchina locale, da dove proseguiva con la condotta ingiuriosa e minacciosa. Al termine della gara entrava senza autorizzazione all'interno del terreno di gioco con fare aggressivo, protestando. Veniva trattenuto ed allontanato da alcuni dirigenti locali".
Di conseguenza, Buratti non potrà guidare la squadra dalla panchina nelle prossime partite, incluso l’impegno di domenica sul campo dell’Urbino, che arriva galvanizzato dalla vittoria contro la Civitanovese e tornato in corsa playoff. Il Trodica sarà chiamato a dimostrare continuità dopo il prezioso successo contro l’Urbania e a mantenere vive le ambizioni di terzo posto, obiettivo dichiarato dallo stesso tecnico.
Con K Sport Montecchio Gallo e Fermana ormai lanciate in una corsa a due per la vetta, il club biancoceleste dovrà fare affidamento sul gruppo e sulla determinazione dei giocatori per affrontare questo periodo senza il proprio allenatore, sperando di arrivare in corsa per l'obiettivo al rientro di Buratti, previsto per l’ultima giornata in casa contro la Sangiustese il 26 aprile.
Il maceratese Michele Antonelli debutta nel migliore dei modi nella nuova distanza della mezza maratona di marcia e conquista uno splendido terzo posto ai Campionati Italiani Individuali Assoluti di marcia disputati ad Alessandria.
L’atleta del Centro Sportivo Aeronautica Militare sale sul podio tricolore al termine di una prova solida e convincente, confermando il suo ottimo momento di forma anche nella nuova distanza.
Per Antonelli si tratta di un risultato significativo, che arriva dopo due stagioni ricche di soddisfazioni con la maglia azzurra nella 20 chilometri. Il marciatore maceratese ha infatti conquistato il bronzo al Campionato Mondiale a squadre di marcia 2024 ad Antalya e l’argento al Campionato Europeo a squadre di marcia 2025 a Poděbrady, confermandosi tra i protagonisti della specialità.
Il podio di Alessandria potrebbe ora spalancargli le porte di una nuova convocazione in nazionale in vista dei Campionati Mondiali a squadre di marcia 2026 in programma il 12 aprile in Brasile. In caso di chiamata sarebbe la quinta partecipazione per l’atleta marchigiano a questa prestigiosa rassegna internazionale, un traguardo che rappresenterebbe un primato per lo sport della città di Macerata.
Grande la soddisfazione di Antonelli, che vede premiati i sacrifici e il lavoro svolto negli ultimi mesi sotto la guida del tecnico Alessandro Garozzo e con la supervisione del professor Patrizio Parcesepe.
Una medaglia che il marciatore ha voluto dedicare alla figlia Ophelia, alla compagna Viola e a tutte le persone che hanno sempre creduto in lui. Ora l’attenzione torna sugli allenamenti e sui chilometri da macinare, in attesa della telefonata del commissario tecnico che potrebbe aprire la strada verso una nuova avventura mondiale.
Il prestigioso scenario del Teatro Comunale Feronia ha ospitato una serata ricca di emozioni dedicata alla presentazione ufficiale della sesta tappa della Tirreno-Adriatico, giunta alla 61ª edizione. La celebre “Corsa dei Due Mari”, tra gli appuntamenti più importanti del ciclismo internazionale, vedrà protagonista la città di San Severino Marche sabato 14 marzo, quando la tappa prenderà il via dalla monumentale Piazza del Popolo.
La serata di presentazione ha avuto un ospite d’eccezione: il due volte campione del mondo Gianni Bugno, accolto con grande entusiasmo dalla comunità settempedana.
Sul palco sono intervenute numerose autorità istituzionali e sportive, tra cui l’assessore regionale allo Sport Tiziano Consoli, il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano nelle Marche Fabio Luna e l’arcivescovo di Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche Francesco Massara.
In sala erano presenti anche numerose autorità del territorio: la vice segretaria della Presidenza della Regione Marche Silvia Luconi, il consigliere regionale Renzo Marinelli, il presidente dell’Unione Montana Potenza Esino Musone e sindaco di Matelica Denis Cingolani, oltre a numerosi sindaci del comprensorio, al presidente del Consiglio comunale Sandro Granata, alla Giunta e ai consiglieri comunali.
Un momento particolarmente significativo è stato dedicato alla valorizzazione del talento sportivo locale. Durante la serata sono stati infatti premiati diversi atleti settempedani che si sono distinti per risultati e impegno sportivo. I riconoscimenti sono andati alle società ciclistiche del territorio: Asd Tormatic Pedale Settempedano, Team Co.Bo. Pavoni Fast Forward, Bike Zone, Asd Raven Team e Marconi Team.
A fare gli onori di casa è stata il sindaco Rosa Piermattei, che ha sottolineato il valore simbolico della manifestazione a dieci anni dal terremoto che ha colpito il territorio: «La nostra bellissima piazza del Popolo si sta preparando con emozione per accogliere la partenza della tappa regina. Ospitare la “Corsa dei Due Mari” è una vetrina internazionale che accende i riflettori sulle nostre bellezze e sulla capacità di accoglienza della città. Vuole essere anche un segno di rinascita dopo il sisma: ci siamo rialzati e abbiamo ricominciato a pedalare».
Il testimone è poi passato al sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli, città che ospiterà l’arrivo della tappa in Piazza Cavour, luogo legato alla memoria del campione marchigiano Michele Scarponi, che qui vinse una tappa del Giro d'Italia indossando la maglia rosa. «Questa corsa è carica di simbolismo – ha sottolineato – e rappresenta una straordinaria vetrina per il nostro territorio, che vedrà protagonisti i grandi campioni del ciclismo mondiale, tra cui il giovane talento marchigiano Giulio Pellizzari».
L’assessore regionale Tiziano Consoli ha evidenziato il forte legame tra sport e promozione del territorio: «La Tirreno-Adriatico è un binomio fondamentale tra sport e turismo. La tappa regina di 188 chilometri attraverserà il cuore dei Monti Sibillini con la salita di Sassotetto, prima di scendere verso la costa».
Il presidente del Coni Marche Fabio Luna ha infine ricordato il primato sportivo della regione: «Le Marche sono al primo posto in Italia per numero di società sportive e tesserati. Ospitare tre tappe su sette dimostra quanto il nostro territorio creda nello sport e quanto il mondo possa ammirare la bellezza e la forza della nostra ricostruzione».
Sabato sarà dunque una grande festa popolare per San Severino Marche: alle ore 9 è previsto il ritrovo dei corridori e la firma del foglio di partenza, mentre alle 10.30 scatterà il via ufficiale della tappa.
Prima della partenza, una rappresentanza di giovani ciclisti dell’Asd Tormatic Pedale Settempedano aprirà la sfilata dei campioni, accompagnando il gruppo da piazza del Popolo fino al “chilometro zero” in località Colotto.
Un percorso spettacolare, reso ancora più emozionante da corridori di altissimo livello. La seconda tappa della Tirreno-Adriatico 2026 si conclude nello splendido centro di San Gimignano con il trionfo di Mathieu van der Poel, ma a far sognare il pubblico italiano è soprattutto il terzo posto di Giulio Pellizzari, protagonista di un finale straordinario. Alle spalle dell’olandese chiude Isaac del Toro, che grazie al secondo posto conquista anche la maglia azzurra di leader della classifica generale.
Per van der Poel si tratta del quarto successo di tappa in carriera nella Corsa dei Due Mari e della vittoria numero 58 da professionista, arrivata al termine di una frazione intensa e ricca di colpi di scena.
Nella prima parte di gara ad animare la corsa è stata una fuga composta da Manuele Tarozzi, Joan Bou, Diego Pablo Sevilla e Alessandro Iacchi. I quattro attaccanti hanno provato a sorprendere il gruppo, ma il plotone ha gestito la situazione con grande attenzione, mantenendo il distacco sotto controllo e andando a riprendere i fuggitivi nel momento chiave della tappa.
Il vero colpo di scena è arrivato nel finale con l’arrivo della pioggia, non particolarmente intensa ma sufficiente a rendere molto insidioso il tratto di strade bianche. Il gruppo ha aumentato bruscamente il ritmo per entrare davanti nello sterrato. Il primo a imboccarlo è stato Julian Alaphilippe, ma a fare davvero la differenza è stato van der Poel, che ha accelerato con Matteo Jorgenson e Del Toro alla sua ruota.
Lo statunitense è però finito a terra poco dopo, mentre da dietro è riuscito a rientrare con grande determinazione Pellizzari, formando così il terzetto che ha deciso la tappa. Il ritmo dei tre al comando ha fatto la differenza sul resto del gruppo, dove sono emerse le difficoltà della Ineos Grenadiers: Filippo Ganna ha perso contatto proprio nei cinque chilometri di sterrato ed è stato costretto a cedere la maglia azzurra, mentre Thymen Arensman è stato vittima di una caduta.
Il finale sulla rampa lastricata di San Gimignano è stato spettacolare. Pellizzari ha provato ad anticipare lo sprint, accendendo l’entusiasmo del pubblico italiano, ma van der Poel è riuscito a rimontarlo con grande fatica. I tre sono arrivati praticamente affiancati, con l’olandese capace di precedere Del Toro e l’azzurro, che ora si trova a soli 3 secondi dal messicano nella classifica generale.
A 15 secondi ha chiuso al quarto posto il norvegese Tobias Halland Johannessen. Alle sue spalle un altro segnale positivo per il ciclismo italiano con Andrea Vendrame, Alessandro Pinarello e Giulio Ciccone a completare la top ten di giornata.
1 del Toro Isaac UAE Team Emirates – XRG 10 6″ 5:06:01; 2 Pellizzari Giulio Red Bull – BORA – hansgrohe 4″ 0:03; 3 Sheffield Magnus INEOS Grenadiers 0:13; 4 Hatherly Alan Team Jayco AlUla 0:17; 5 Roglič Primož Red Bull – BORA – hansgrohe 0:18; 6 Tiberi Antonio Bahrain – Victorious 0:20; 7 Jorgenson Matteo Team Visma | Lease a Bike 0:31; 8 Ganna Filippo INEOS Grenadiers 0:34; 9 Romo Javier Movistar Team s.t.; 10 Healy Ben EF Education – EasyPost 0:36
Dopo l’esperienza alla Festival di Sanremo 2026, dove hanno portato sul palco dell’Ariston il brano "La felicità e basta", Maria Antonietta e Colombre annunciano il loro tour estivo 2026, con una serie di appuntamenti nei principali festival musicali italiani.
Il duo marchigiano – lei originaria di Pesaro, lui di Senigallia – ha programmato nove date lungo tutta la penisola, con due tappe nelle Marche. Il tour partirà proprio dalla loro regione: il primo appuntamento è fissato per sabato 2 maggio 2026 in Porto Sant’Elpidio, in Piazza Garibaldi, con ingresso gratuito.
La tournée proseguirà poi nei principali festival della scena indipendente italiana, a partire dal MI AMI Festival di Segrate, uno degli appuntamenti più importanti dedicati alla musica indie. Da lì Maria Antonietta e Colombre porteranno il loro progetto artistico in diverse città italiane, tra concerti e festival.
Il duo tornerà poi nelle Marche il 4 luglio, quando salirà sul palco del Cassandra Fest a Centobuchi, in provincia di Ascoli Piceno. Anche in questo caso l’evento sarà a ingresso gratuito, offrendo un’altra occasione per il pubblico marchigiano di ascoltare dal vivo i due cantautori reduci dall’esperienza sanremese.
Per quanto riguarda le altre date, il 20 giugno il duo farà tappa a Bologna per l’Oltre Festival, mentre il 27 giugno sarà la volta di Roma con l’evento Spaghetti Unplugged. Il giorno successivo, il 28 giugno, saliranno sul palco dell’Umbria che Spacca a Perugia. Dopo la data marchigiana del 4 luglio a Centobuchi, il tour proseguirà il 10 luglio a Mascalucia per il Mascalucia Summer Fest, il 15 luglio ad Arezzo per il Mengo Music Fest e si concluderà il 17 luglio a Francavilla al Mare con lo Shock Wave Festival.
I biglietti per le date a pagamento saranno disponibili online da mercoledì 11 marzo 2026 alle ore 14, mentre la vendita nei punti autorizzati partirà lunedì 16 marzo alle ore 11.