Dopo settimane di indiscrezioni e trattative, è arrivata l’ufficialità: Samuele Neglia e la Maceratese si separano. L’attaccante ha risolto consensualmente il proprio rapporto con il club biancorosso ed è pronto a iniziare una nuova avventura al Giulianova, formazione inserita nel girone F di Serie D, lo stesso della Rata.
Arrivato in estate a Macerata tra grandi aspettative, Neglia rappresentava uno dei colpi più importanti del mercato estivo biancorosso. Reduce da esperienze di alto profilo tra cui Bari, Reggiana e Fermana, l’attaccante era stato chiamato a portare qualità ed esperienza in una squadra dall'età media molto giovane, con il duro compito anche di raccogliere la pesante eredità lasciata sotto questo punto di vista dall’ex capitano Luca Cognigni.
Tuttavia, il rapporto tra il giocatore e l’ambiente maceratese non è mai decollato del tutto. Neglia ha mostrato soltanto a sprazzi il proprio talento, collezionando 11 presenze e mettendo a segno 2 reti: una su calcio di rigore contro la Sammaurese e una giocata di grande classe, con un colpo di tacco contro il Teramo, che resta probabilmente il momento più brillante della sua esperienza in biancorosso. A fine novembre era poi arrivata la decisione della società di metterlo fuori rosa, preludio alla separazione ufficializzata nelle ultime ore.
Questo il comunicato diffuso dal club: “La Società Sportiva Maceratese comunica di aver risolto consensualmente il rapporto sportivo con il calciatore Samuele Neglia. La società ringrazia Neglia per l’impegno profuso durante la sua esperienza in biancorosso e gli augura le migliori fortune professionali e personali per il prosieguo della carriera”.
Per Neglia si aprono ora le porte del Giulianova, che proprio nelle ultime ore ha salutato un altro ex professionista (oltre che ex Fermana) come Elio De Silvestro, passato al Valmontone, nel girone G di Serie D. Neglia tornerà dunque da avversario all’Helvia Recina alla penultima giornata di campionato, questa volta con la maglia giallorossa.
Sul fronte Maceratese, l’addio dell’attaccante riaccende inevitabilmente il mercato. La società è da tempo alla ricerca di un rinforzo offensivo, richiesto a gran voce anche dalla piazza per aumentare la concretezza sotto porta. Un aspetto emerso con evidenza nell’ultima gara casalinga persa contro il Sora, match nel quale i biancorossi, nonostante ben 21 conclusioni complessive, non sono riusciti a ribaltare il risultato. I nomi sul taccuino della dirigenza non mancano, ma il tempo stringe: la chiusura del calciomercato è fissata per domani e la Maceratese è chiamata a sciogliere rapidamente le riserve per consegnare allo staff tecnico un reparto offensivo più incisivo in vista della parte decisiva della stagione.
(Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)
Ultime battute del calciomercato nel mondo dei dilettanti, dalla Serie D fino alle categorie inferiori. Il termine per risoluzioni dei contratti di lavoro e conseguenti ricollocazioni è fissato a domani, sabato 31 gennaio: da febbraio, infatti, non saranno più consentiti trasferimenti. Nei professionisti, invece, la sessione invernale si chiuderà lunedì 2 febbraio alle ore 20.
Il colpo più importante in Serie D lo mette a segno L’Aquila, che si assicura le prestazioni dell’ex Maceratese Lorenzo De Grazia. Centrocampista offensivo con quasi 200 presenze in Serie C, l’ex “Invincibile” arriva dalla Clodiense, con cui ha collezionato 20 presenze impreziosite da 5 reti e 3 assist nel girone C di Serie D. De Grazia ritroverà la Maceratese da avversario il prossimo 15 febbraio, quando al “Gran Sasso d’Italia” andrà in scena la sfida valida per la 24ª giornata di campionato.
Proprio in casa Maceratese sono ore febbrili. Il mercato resta legato all’eventuale partenza di Neglia, seguito dal Giulianova e da diverse squadre di Eccellenza. Un’operazione difficile ma non impossibile nelle ultime ore di trattative. In caso di cessione, tra i nomi seguiti per sostituirlo spicca quello del bomber della Fermignanese Giovanni Cordella, attuale capocannoniere del campionato di Eccellenza. In caso contrario, la rosa rimarrà invariata fino al termine della stagione.
Sempre nel girone F, la Recanatese continua a coltivare il sogno Eleuteri, come confermato dal direttore tecnico Cianni, intenzionato a regalare un innesto di spessore a mister Giovanni Pagliari.
In Eccellenza si muove con decisione il Trodica, che ha ingaggiato il bomber argentino Romero (LEGGI QUI) per sopperire al lungo infortunio di Marchionni. La società ha inoltre annunciato l’ingresso di Rinaldo Chiappini nello staff con il ruolo di responsabile dell’area tecnica.
La Sangiustese ha ufficializzato l’arrivo del difensore classe 2002 Juan Bautista Ferrer. Cresciuto nel settore giovanile dell’Independiente, Ferrer ha proseguito il proprio percorso nella formazione Primavera dell’Argentinos de Quilmes prima di approdare in Italia la scorsa stagione con l’Aygreville, in Eccellenza piemontese. Nella prima parte di questa stagione ha militato nel campionato di Eccellenza molisana con il Matese.
Il Chiesanuova ha invece rescisso il rapporto con il difensore Epson Mosquera, pronto a una nuova esperienza fuori regione. Dopo la separazione con Perri, trasferitosi al Montegranaro in questa sessione, la società si prepara ad annunciare l’arrivo dell’attaccante classe 1998 Lucas Lezcano, prelevato dal Costa Amalfi, con cui ha realizzato 9 reti in 14 presenze nel campionato di Eccellenza Campania.
La Civitanovese è pronta ad accogliere due nuovi innesti: il difensore classe 2005 Leon Sciarra, che ha rescisso consensualmente con la Maceratese, e il centrocampista classe 2002 Mattia Pensalfini, proveniente dal Trodica. Lascia invece i colori rossoblù l’esperto difensore argentino Matias Cahais, trasferitosi al Bacigalupo Vasto, in Eccellenza abruzzese.
In Promozione spicca l’attivismo del Borgo Mogliano, protagonista di un’ottima stagione da neopromosso e atteso dal big match contro l’Aurora Treia. Per consolidare la propria posizione, la società ha ingaggiato l’attaccante Del Brutto dal Casette Verdini e ha riportato a Mogliano Fabio Campilia, che aveva iniziato la stagione all’Appignanese.
Importante rinforzo anche per la Settempeda, che si assicura il centrocampista Alessio Bonifazi, ex Chiesanuova e Sangiustese, proveniente proprio dall’Aurora Treia. Saluta invece i biancorossi il difensore Romoli, trasferitosi al Visso in Seconda Categoria.
In Prima Categoria, girone D, il Salvano si rende protagonista con un doppio innesto: arrivano il centrocampista Alex Misin, con trascorsi tra Fermana e Vis Pesaro e reduce dalla prima parte di stagione alla Sangiorgese, e l’attaccante Leonardo Zira. Quest’ultimo vanta esperienze in Serie D con il Porto Sant’Elpidio e numerose stagioni tra Eccellenza e Promozione con Montegiorgio, Sangiustese, Atletico Azzurra Colli e Monturano, oltre all’esperienza recente alla Palmense Fermana.
Grande dinamismo anche in Seconda Categoria, dove la Stese, dopo gli importanti innesti di Teodori e Balloni, completa il proprio mercato con l’ingaggio del centrocampista Andrea Lattanzi, ex Corridonia e Casette Verdini. A lui si aggiunge il giovane classe 2005 Lorenzo Marcellino, proveniente dal Corridonia, a conferma dell’attenzione verso i giovani da parte del presidente Manuel Micucci e del direttore sportivo Alessandro Magnamassa. Sul fronte delle uscite, salutano la formazione rossoblù il portiere William Apolloni e l’attaccante Saad Ennachat.
Con le ultime ore a disposizione, le società dilettantistiche sono chiamate a completare le rispettive rose prima della chiusura definitiva del mercato, in vista di una seconda parte di stagione che si preannuncia decisiva su tutti i campi.
Cresce l’attesa a San Severino Marche per la partenza della sesta tappa della 61ª “Tirreno-Adriatico Crédit Agricole”, in programma per sabato 14 marzo. Lo scenario sarà l’iconica piazza Del Popolo, cuore storico della città, che vedrà radunarsi la carovana internazionale della “Corsa dei Due Mari” per quella che si preannuncia come la frazione regina dell’edizione 2026.
Il rituale della firma dei corridori precederà lo start ufficiale, che avrà inizio con la carovana in movimento lungo via Eustachio, poi via San Sebastiano, quindi via San Michele in direzione Sp.127, attraversando Valle Piana e proseguendo verso Tolentino, secondo il percorso recentemente validato.
Tra gli aspetti tecnici più rilevanti della tappa spiccano la salita di Sassotetto e l’ascesa al valico di Santa Maria Maddalena, lunga 10 km con pendenze impegnative, seguita dai finali dei “Muri”, che potrebbero risultare decisivi per la classifica generale.
Il sindaco Rosa Piermattei ha sottolineato l’importanza dell’evento per la città: “Vedere la partenza dei più grandi campioni mondiali da piazza Del Popolo non sarà solo un momento di grande sport, ma anche una vetrina straordinaria per la bellezza e la storia di San Severino Marche. Siamo pronti ad accogliere la Tirreno-Adriatico con il calore e l’entusiasmo che ci contraddistinguono, consapevoli che questa sesta tappa sarà decisiva per la classifica finale della gara”.
L’Amministrazione comunale invita tutta la cittadinanza a partecipare a questa giornata di festa e a prestare attenzione ai comunicati ufficiali sulle modifiche temporanee alla viabilità, necessarie per garantire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione.
ECCELLENZA - Nuovo rinforzo offensivo per il Trodica Calcio, che ha ufficializzato l’arrivo del centravanti argentino Juan Manuel Romero.
Attaccante di grande presenza e senso del gol, Romero arriva a Trodica dopo aver disputato una stagione di altissimo livello con l’Isernia, in Eccellenza molisana, dove nella stagione in corso ha messo a segno 18 reti, confermandosi come uno dei bomber più prolifici della categoria.
Classe, fisicità e fiuto del gol: queste le principali caratteristiche del nuovo centravanti argentino, pronto ora a mettersi a disposizione dello staff tecnico e a dare il proprio contributo alla causa biancoazzurra. L’ingaggio di Romero arriva per far fronte anche al grave infortunio subito dall’esterno offensivo Lorenzo Marchionni, che probabilmente lo costringerà a chiudere con largo anticipo la sua stagione.
"La società accoglie Juan Manuel Romero con grande entusiasmo e gli augura un futuro ricco di soddisfazioni con la maglia del Trodica Calcio 1968", si legge in una nota del club.
Un nuovo ponte tra Centro e Sud nel segno della pallavolo giovanile. La CBF Balducci HR Macerata, club arancionero che milita nel campionato di Serie A1, annuncia l’avvio di una collaborazione con la Futura Volley Città di Santa Teresa, emergente realtà sportiva siciliana impegnata nella valorizzazione della tradizione pallavolistica locale.
L’accordo, operativo fin da subito, è finalizzato allo sviluppo del settore giovanile attraverso la realizzazione di progetti condivisi, lo scambio di competenze tecniche e metodologiche e attività di formazione rivolte ad atleti e staff. L’obiettivo comune è offrire ai giovani pallavolisti percorsi di crescita strutturati, all’interno di contesti stimolanti e altamente competitivi.
All’interno della collaborazione, la Futura Volley Città di Santa Teresa assumerà un ruolo strategico diventando un punto di riferimento per il Sud Italia nella ricerca e nella valorizzazione di nuovi talenti. Un’opportunità importante per i giovani atleti del territorio, che potranno confrontarsi con una realtà di vertice del panorama nazionale come la CBF Balducci HR Macerata.
La partnership rappresenta un investimento sul futuro per entrambe le società e conferma l’attenzione crescente verso la formazione e la crescita delle nuove generazioni nel mondo della pallavolo.
Si è concluso a Lanzarote, alle Isole Canarie, il Mondiale ILCA U21, dopo 6 intense giornate di gara. Le condizioni di vento, per lo più forte e oscillante, hanno richiesto energia fisica e mentale, sia durante i tre giorni di qualifica che nei tre di finale, questi ultimi disputati con la flotta ILCA 7 divisa in Gold e Silver, ciascuna con 48 concorrenti.
In un Campionato che ha visto il dominio degli atleti azzurri, conquistati dall'Italia tutti e tre i titoli iridati in palio (maschile ILCA 7 U21, femminile ILCA 6 U21 e maschile ILCA 7 U19), Federico Cittadini del Club Vela Portocivitanova (CVP) lascia la sua impronta con un’ottima prova complessiva. In Gold Fleet ha condotto molto bene la fase finale, concludendo in risalita al 17° posto overall e al 4° U19, dopo aver accarezzato il podio.
“Complimenti al nostro atleta – commenta la presidente del Club Vela Portocivitanova, Cristiana Mazzaferro – Le gare nelle acque di Lanzarote sono una sfida straordinariamente impegnativa che hanno aperto la stagione, confermando il livello dei nostri atleti in fase iniziale. Da questa gara arrivano dettagli e spunti importanti per il lavoro dei prossimi mesi”.
Congratulazioni, infine, agli atleti italiani che hanno conquistato i titoli mondiali in palio: Antonio Pascali e Alessandro Cirenei della Fraglia Vela Riva e Ginevra Caracciolo LNI Napoli.
Riparte la macchina organizzativa dei Tornei Velox & Nando Cleti, un appuntamento estivo storico organizzato dalla S.S. Maceratese 1922 e tra i tornei più longevi e prestigiosi della regione. Dopo stagioni di grandi emozioni, il Velox Allievi arriva quest’anno alla sua 48^ edizione, il Velox Giovanissimi alla 37^, mentre il Nando Cleti celebra la sua 40^ edizione. Numeri che raccontano una tradizione fatta di passione, sport e giovani talenti che continuano a scrivere la storia di questi tornei.
Sono ancora impresse negli occhi le immagini delle tribune piene che hanno accompagnato l’ultima edizione, e quest’anno in programma ci saranno tante novità che verranno svelate sulle pagine Facebook e Instagram del torneo “Torneo Velox & Nando Cleti”.
Le iscrizioni hanno già registrato grandi numeri e saranno aperte fino al 25 marzo. Possono partecipare giocatori tesserati per la stessa società, rispettando le date di nascita indicate dalla FIGC; per le categorie Allievi e Giovanissimi è consentita la possibilità di tre prestiti, mentre per gli Esordienti del Nando Cleti i prestiti non sono ammessi. Per agevolare la partecipazione e contenere le spese, i gironi di qualificazione si disputeranno direttamente nei campi delle società partecipanti, mentre la fase finale dei tornei si svolgerà allo “Stadio della Vittoria” di Macerata e al “Michele Gironella” di Villa Potenza. Tutte le gare saranno dirette da arbitri federali, a garanzia di correttezza e professionalità.
Per informazioni, iscrizioni e modulistica, è possibile contattare il numero 348 0903972, scrivere alla mail info@ssmaceratese1922.it o consultare il sito ufficiale ssmaceratese1922.it. Non perdere l’occasione di far vivere ai tuoi ragazzi l’emozione di partecipare ai tornei più storici della regione: la nuova stagione dei Velox e del Nando Cleti è pronta a partire!
(Foto S.S. Maceratese)
La SSC Ancona saluta uno dei suoi giovani più luminosi. È ufficiale il trasferimento a titolo definitivo del centrocampista Kevin Meola, classe 2007, al Genoa CFC, che ha formalizzato l’acquisto dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore.
Nato il 18 gennaio 2007, Meola è cresciuto calcisticamente – dopo i primi passi – nel settore giovanile del Frosinone, prima di imporsi nelle ultime due stagioni in Serie D come uno dei profili emergenti più interessanti non solo della sua fascia d’età. Con la maglia biancorossa dell’Ancona ha collezionato 22 presenze complessive, 18 delle quali in campionato, arricchite da un assist, mostrando personalità, qualità tecniche e una maturità fuori dal comune per un giocatore così giovane.
Il Genoa ha deciso di puntare su di lui inserendolo nell’organico della formazione Primavera, primo passo di un percorso di crescita all’interno di una delle realtà più strutturate del calcio italiano. Un’operazione che conferma l’attenzione del club rossoblù verso i giovani di prospettiva e che rappresenta motivo di orgoglio anche per la società dorica, sempre più vetrina per talenti emergenti.
La notizia del trasferimento si intreccia inevitabilmente con l’attualità del girone di Serie D, che coinvolge da vicino anche la Maceratese. Ancona, Maceratese e Ostiamare – club del presidente Daniele De Rossi, attuale allenatore proprio del Genoa – condividono infatti lo stesso raggruppamento. Proprio l’Ostiamare è in piena corsa per il vertice e, al momento, precede l’Ancona di un punto in classifica, rendendo il duello ancora apertissimo.
In questo contesto, tra i tifosi dorici ha iniziato a circolare il timore di un possibile prestito di Meola all’Ostiamare, ipotesi che aggiungerebbe ulteriore pepe alla sfida sportiva. Al momento, però, si tratta esclusivamente di fantamercato, senza riscontri ufficiali.
Per Kevin Meola si apre ora una nuova e prestigiosa avventura. Ancona lo saluta con riconoscenza, consapevole di aver contribuito alla crescita di un talento destinato a far parlare di sé. Un percorso che parte dalla Serie D e guarda già, con ambizione, ai piani alti del calcio italiano.
C’è un’uscita in casa Maceratese, che nelle scorse ore ha comunicato di aver risolto consensualmente il contratto con il difensore classe 2005 Leon Sciarra.
Sciarra lascia i colori biancorossi dopo una stagione e mezzo. Nel comunicato ufficiale diffuso dal club, la società ha voluto sottolineare come il giovane difensore “abbia sempre dimostrato professionalità, impegno e grande disponibilità, confermandosi come un punto di riferimento per lo spogliatoio. Sempre pronto quando chiamato in causa, dal decisivo spareggio del Del Conero fino alle sfide in Serie D, ha saputo contribuire con serietà e dedizione alla crescita della squadra”.
Non manca anche il ringraziamento della Rata, che ha voluto evidenziare “il lavoro svolto e soprattutto l’atteggiamento di chi ha sempre messo la Maceratese al primo posto”, augurando al giocatore “il più sincero in bocca al lupo per il prosieguo della carriera”.
Chiuso dalla folta concorrenza nel reparto difensivo, Sciarra dovrebbe ora ripartire dall’Eccellenza, categoria vinta lo scorso anno proprio con la maglia della Maceratese. Questa volta lo farà per inseguire un obiettivo diverso, quello della salvezza: è infatti prossimo il suo trasferimento alla Civitanovese, dove avrà modo di trovare maggiore continuità.
(Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)
Nel frattempo resta in stand-by anche la situazione di Samuele Neglia, fuori rosa ormai da diversi mesi e ancora alla ricerca di una nuova sistemazione. Per l’esperto attaccante si sarebbero fatte avanti diverse società di Eccellenza, tra cui Matelica, Civitanovese e Montegranaro, ma al momento non si è ancora arrivati a una definizione. Il tempo però stringe: il termine ultimo per rescissioni e nuove firme è fissato per sabato 31 gennaio.
Il derby tra Civitanovese e Tolentino, già carico di tensione in campo, ha lasciato strascichi importanti anche a livello disciplinare. Il giudice sportivo del campionato di Eccellenza ha infatti adottato diversi provvedimenti, colpendo sia i due allenatori protagonisti dell’acceso confronto in panchina, sia alcuni calciatori espulsi nel corso della gara, oltre ad altri tesserati del campionato.
Il provvedimento più pesante riguarda gli allenatori Daniele Marinelli (Civitanovese) e Paolo Passarini (Tolentino), entrambi squalificati fino al 25 febbraio per “condotta gravemente antisportiva nei confronti dell’allenatore avversario, a gioco fermo”. I due tecnici dovranno così saltare quattro giornate di campionato e potranno tornare in panchina alla 24ª giornata: la Civitanovese contro l’Osimana e il Tolentino contro il Montegranaro.
Sanzioni anche per i calciatori coinvolti negli episodi del match. Il giudice sportivo ha inflitto due turni di squalifica ai rossoblù D’Ancora e Filipponi, entrambi espulsi in maniera diretti nel corso della gara. I due giocatori della Civitanovese non saranno a disposizione nelle sfide contro Urbania e Montefano. Stesso provvedimento anche per il capitano del Tolentino Lorenzo Tizi, allontanato quando si trovava in panchina, fermato per due giornate e costretto a saltare gli incontri contro Trodica e Osimana.
Il quadro disciplinare del turno di Eccellenza si completa con la squalifica di due giornate anche per l’allenatore del K Sport Montecchio Gallo, Beppe Magi, punito "per aver rivolto alla panchina avversaria espressione gravemente irriguardosa". Il tecnico pesarese non potrà guidare la squadra nelle gare contro Fabriano e nel big match contro il Trodica.
Provvedimenti che confermano quanto l'ultimo turno di campionato sia stato segnato da alta tensione e nervosismo, con conseguenze pesanti soprattutto per le panchine e per alcuni elementi chiave delle rispettive squadre.
Il Matelica accoglie un nuovo rinforzo in attacco: si tratta di Touray Lamin, classe 1999, nato in Gambia ma con cittadinanza svedese. Dopo un primo approccio con il calcio italiano tra i dilettanti, Lamin ha costruito la sua carriera in Svezia, vestendo le maglie di Lindigo, Newroz, Tyreso FF e FC Gute.
Nella stagione 2023-2024 ha trionfato nel campionato di Eccellenza Sarda con l’Ilvamaddalena, proseguendo poi in Serie D e segnando complessivamente 11 reti in un anno e mezzo. Negli ultimi sei mesi è tornato in Svezia al Lunds BK, ma nonostante l’interesse di diversi club di Serie D, ha scelto di sposare il progetto biancorosso del Matelica. Lamin è stato accolto in società dalla presidentessa Sabrina Orlandi e dal capitano Paolo Ginestra.
(Foto S.S. Matelica)
Nel frattempo, è iniziata la terza avventura di Giuseppe Santoni sulla panchina del Matelica. L’esordio di Mister Santoni è arrivato con un pareggio sul campo del Chiesanuova (LEGGI QUI). “Non era facile, visto il momento difficile sotto tanti punti di vista – aveva commentato il tecnico al termine del match – Con pochi allenamenti abbiamo cercato di dare un’indirizzata a livello di mentalità e di carattere e la squadra ha risposto bene su un campo difficile contro un avversario ostico”.
Il tecnico ha poi delineato le linee guida per il futuro: “La squadra presa singolarmente è buona, ma bisogna raggiungere rapidamente un’unità di squadra e compattarsi. L’obiettivo è molto difficile visto l’equilibrio del campionato, ci sarà da lottare fino alla fine tutti insieme”.
Il Matelica tornerà in campo questa domenica al Giovanni Paolo II, ospitando l’Osimana, reduce dal pareggio interno con la Fermana e ancora alla ricerca del primo successo del 2026. Un altro banco di prova importante per Santoni e i suoi ragazzi.
Il prossimo lunedì 2 febbraio alle 20:45 sarà affidato a Juan Luca Sacchi il fischio d’inizio del match valido per la 23ª giornata di Serie A tra Udinese e Roma. Per l’arbitro maceratese si tratta della 73ª direzione in massima serie in carriera e della settima della stagione, a cui si aggiunge anche la gara degli ottavi di Coppa Italia tra Napoli e Cagliari.
Sacchi ritrova la Roma per la seconda volta in questa stagione, dopo averla già diretta nella diciannovesima giornata, nel successo esterno dei giallorossi per 2-0 contro il Lecce. Complessivamente, i precedenti dell’arbitro con la Roma sono 6, con un bilancio positivo: 5 vittorie e una sola sconfitta. Con l’Udinese, invece, Sacchi ha incrociato i bianconeri 9 volte: il precedente stagionale risale alla dodicesima giornata, nella pesante sconfitta interna per 3-0 contro il Bologna. In totale, il bilancio è di 2 vittorie, 1 pareggio e 6 sconfitte. Dal punto di vista sportivo, l’Udinese arriva a questa sfida forte dell’ottimo successo esterno contro il Verona, mentre la Roma, reduce dal pareggio interno col Milan, punta a consolidare la sua corsa nelle zone alte della classifica.
Un’altra designazione di prestigio per l’arbitro della sezione di Macerata, che conferma la fiducia della Commissione Arbitrale nelle sue capacità a livello nazionale.
La Cucine Lube Civitanova continua la sua marcia impeccabile in Champions League. Quarto successo consecutivo nella Pool E e primato sempre più saldo per i marchigiani, che superano con un netto 3-0 (25-10, 25-19, 25-19) il Volley Haasrode Leuven davanti al pubblico dell’Eurosuole Forum.
Giampaolo Medei sorprende tutti con un 6+1 inedito, concede spazio a chi ha giocato meno e riceve risposte eccellenti. La Lube domina il match dall’inizio alla fine, chiudendo ancora una volta la pratica in tre set e confermando un’autorità europea finora senza sbavature.
Il primo set è un monologo biancorosso: servizi incisivi, muro granitico e un attacco che viaggia al 63%. I belgi vengono travolti 25-10, con Duflos-Rossi perfetto (100% in attacco) e protagonista anche al servizio.
Nel secondo parziale Leuven prova a reggere l’urto, ma Civitanova alza ulteriormente il livello: 70% in attacco, 4 muri vincenti e gestione totale del gioco. Nikolov e Duflos-Rossi finalizzano con continuità, mentre Orduna orchestra con lucidità. Ancora 25-19 e partita saldamente in mano ai padroni di casa.
Il terzo set vede gli ospiti più aggressivi in avvio, ma la reazione della Lube è immediata. Sale in cattedra Gargiulo, dominante a muro, mentre Orduna coinvolge tutti gli attaccanti, compreso Kukartsev, entrato con personalità. Il finale è di marca biancorossa e il match si chiude sul 25-19.
I numeri raccontano alla perfezione il divario: 11 muri a 1, 64% in attacco contro il 40% belga. Duflos-Rossi MVP, grazie a 12 punti con l’82% offensivo, 2 ace e 1 muro. Top scorer Nikolov con 14 punti. Per Leuven in doppia cifra Peeters e Olalla Gomez (10).
Archiviato l’impegno europeo, la Lube tornerà subito a concentrarsi sul campionato: domenica 1° febbraio 2026, alle ore 18, trasferta delicata a Verona contro Rana Verona per la 19ª giornata di SuperLega. Il prossimo appuntamento di Champions è fissato per martedì 10 febbraio a Montpellier.
Cucine Lube Civitanova - Volley Haasrode Leuven 3-0 (25-10, 25-19, 25-19)
CIVITANOVA: D’heer ne, Gargiulo 9, Loeppky 6, Orduna 2, Bisotto (L), Balaso (L), Boninfante ne, Nikolov 14, Kukartsev 3, Podrascanin ne, Bottolo ne, Duflos-Rossi 12, Tenorio 7. All. Medei
LEUVEN: Ponsin ne, Hofmans 8, Malisse 1, Verwimp (L), Witvrouwen ne, Peeters 10, De Saedeleer 2, Prevert 3, Olalla Gomez 10, Valkiers ne, Madjunkov, Parmentier (L) ne. All. Tuerlinckx.
Arbitri: Krticka (CZE) e Pop (ROU)
Note: durata set 18’, 21’, 22. Totale: 1.01. Civitanova: errori al servizio 12, ace 4, muri 11, attacco 64%, ricezione 58% (17%). Leuven: errori al servizio 13, ace 2, muri 1, attacco 40%, ricezione 34% (15%). Spettatori: 2.113. MVP: Duflos-Rossi.
La Civitanovese scivola all’ultimo posto in classifica e il clima torna a farsi pesante. La sconfitta interna contro il Tolentino (LEGGI QUI) pesa sia sul morale sia sulla graduatoria e riporta alla mente scenari che i tifosi speravano di lasciarsi alle spalle dopo il blitz esterno di Matelica. Come se non bastasse, la prossima trasferta di Urbania si preannuncia complicata: saranno infatti assenti per squalifica i titolari D’Ancora e Lorenzoni, oltre al tecnico Daniele Marinelli, tutti fermati dopo la gara contro i cremisi.
Il ko di domenica ha acceso il dibattito anche sul futuro dell’allenatore, finito nel mirino di una parte della tifoseria, soprattutto sui social. In casa rossoblù la dirigenza ha avviato alcune riflessioni, ma al momento non sembrano profilarsi ribaltoni immediati: salvo sorprese, Marinelli resterà alla guida della squadra almeno fino al prossimo impegno di campionato.
A rafforzare questa linea sarebbe stato anche il sostegno del gruppo squadra, che – attraverso alcuni elementi più rappresentativi – avrebbe confermato la propria fiducia nel tecnico. L’impegno, fin qui, non è mai mancato, così come non sono mancati gli interventi sul mercato. Quello che continua a non arrivare è però il cambio di passo auspicato, soprattutto in termini di risultati.
Intanto è ufficiale la separazione con il difensore centrale Matias Cahais, mentre la società resta attiva sul mercato alla ricerca di rinforzi utili per il rush finale della stagione. Resta ora da capire se dalle difficoltà potrà nascere una reazione concreta già dalle prossime uscite. Il tempo per raddrizzare la stagione c’è, ma serviranno risposte immediate dal campo e scelte lucide fuori. La Civitanovese è chiamata a invertire la rotta in fretta, perché la classifica non concede più margini di errore.
(Foto Civitanovese Calcio)
La sconfitta interna della Maceratese contro il Sora (LEGGI QUI) è una di quelle partite che fanno discutere, dividono, lasciano l’amaro in bocca e pongono interrogativi che vanno oltre il semplice risultato. Per trovare un paragone recente con il grande calcio, quanto visto all’Helvia Recina ricorda da vicino il ko della Juventus a Cagliari di qualche settimana fa: dominio territoriale, 80% di possesso palla, 21 tiri verso la porta e una sconfitta per 1-0 sull’unica conclusione in porta dei sardi.
Numeri alla mano, la fotografia del match è impietosa: il Sora ha calciato tre volte verso la porta difesa da Gagliardini, trovando due reti. La Maceratese, al contrario, ha prodotto 21 tiri complessivi, nove dei quali nello specchio, costruendo almeno sei o sette palle gol nitide, ma raccogliendo soltanto un gol. Spesso le statistiche non raccontano tutta la verità di una partita, ma in questo caso aiutano a descrivere un pomeriggio in cui la sorte e la concretezza sotto porta non sono state alleate dei biancorossi.
Dello stesso avviso Edoardo Ruani, capitano in pectore della Rata, intervenuto durante LuneDiretta, la trasmissione dedicata alla Serie D in onda su Tv Centro Marche: «Serviva un po’ più di lucidità e concretezza sotto porta. La prestazione c’è stata, le occasioni pure, ma non le abbiamo sfruttate a differenza loro, che con due occasioni hanno segnato due gol. Quindi bravi loro».
Il momento non è semplice anche dal punto di vista dei risultati: un solo punto conquistato nelle ultime quattro partite. Ma Ruani invita a guardare il quadro complessivo con maggiore equilibrio: «Anche nel girone di andata abbiamo vissuto momenti di difficoltà come questo, ma siamo rimasti uniti e aggrappati alla stessa idea. Le prestazioni c’erano e i risultati no, poi alla lunga siamo usciti. Credo che continuando così ci riprenderemo senza problemi».
Archiviata la sfida con il Sora, la Maceratese riprenderà questo pomeriggio gli allenamenti in vista della trasferta di domenica contro la Sammaurese, gara che assume ora un peso ancora più rilevante. Non solo perché si tratta di una squadra impegnata nella lotta per non retrocedere, ma anche per il momento della stagione. I romagnoli, penultimi con 14 punti, sono però in ripresa, avendo collezionato due vittorie e due pareggi in questo avvio di 2026. I biancorossi dovranno inoltre fare a meno di De Angelis, pedina importante nello scacchiere di Possanzini, fermato per un turno per somma di ammonizioni. Ruani suona la carica: «Sappiamo che è una partita importantissima. Azzeriamo la sconfitta di domenica e ripartiamo, consapevoli che sarà una gara da non sottovalutare. Anche loro avranno grandi motivazioni, giocano in casa su un campo difficile e sono in ripresa. Sarà dura, ma possiamo farcela».
Tornando alla gara con il Sora, il centrocampista biancorosso ha stretto i denti per essere in campo nonostante i quattro punti di sutura alla gamba rimediati nella precedente trasferta di Fossombrone: «Il mister ha fiducia in me e spero di ricambiarla. Sapevo che c’era bisogno visto che era una partita importante e ho fatto di tutto per esserci. Peccato per il risultato».
Inevitabile, infine, il tema dell’allenatore. Dopo il ko con il Sora, mister Possanzini è finito sul banco degli imputati, ma Ruani difende senza esitazioni il proprio tecnico: «In campo andiamo noi. Gli errori sui gol presi e quelli non fatti sono stati nostri. Il mister ci chiede cose difficili ma che sono nelle nostre corde. Le abbiamo fatte bene lo scorso anno e anche quest’anno. Con un po’ più di concentrazione e concretezza, al 99% l’avremmo portata a casa. La colpa è più nostra che del mister».
Ed è qui che il discorso si allarga, andando oltre Macerata e la Serie D. In un periodo in cui, soprattutto in Serie A, si discute ossessivamente di risultati e prestazioni, di “vincere giocando male” o “perdere giocando bene”, del calcio di Fabregas contrapposto a quello di Allegri, la Maceratese offre uno spunto di riflessione. Le prestazioni, quando sono costanti, non sono mai casuali: indicano un percorso. La Rata è una neopromossa, costruita con molti giovani, chiamata a crescere e a imparare anche da giornate come questa. I risultati vanno ritrovati, senza dubbio, ma il campo sta dicendo che la strada intrapresa ha una sua logica. Nel calcio, alla lunga, chi costruisce prima o poi raccoglie: alla Maceratese il compito di trasformare le buone prestazioni in punti, senza perdere fiducia nel percorso intrapreso.
(Foto Francesco Tartari | S.S. Maceratese)
Storico successo per l’Hockey Potenza Picena, che si laurea campione d’Italia Indoor 2025/26 nella categoria Ragazzi al termine delle finali nazionali disputate il 24 e 25 gennaio a Castello d’Agogna.
Il titolo è arrivato al termine di una finale emozionante e combattutissima contro la Scuola Hockey Inder Singh di Bra. Dopo il 3-3 maturato nei tempi regolamentari, la sfida si è decisa ai rigori, dove i marchigiani sono stati impeccabili: decisive le reti di Romoli e Fermanelli, che hanno fissato il punteggio sul 5-4 finale, regalando il tricolore al sodalizio potentino.
Nel corso del torneo entrambe le squadre avevano dimostrato grande solidità, chiudendo a punteggio pieno la fase a gironi del sabato e conquistando poi la finale grazie alle vittorie nelle semifinali della domenica mattina.
Nella finale per il terzo posto, successo del Riva, che ha superato l’Adige per 4-2, conquistando la medaglia di bronzo. Quinto posto per il PGS Don Bosco, mentre l’HC Savona ha chiuso al sesto posto nazionale.
Per l’Hockey Potenza Picena si tratta di una conferma ai massimi livelli giovanili: il club marchigiano aveva infatti già conquistato il titolo Under 16 Maschile nella scorsa stagione, a testimonianza di un progetto sportivo solido e vincente.
Un Trodica solido, maturo e spietato quanto basta continua la sua rincorsa al vertice. Al “San Francesco” i biancocelesti superano 1-0 il Montegranaro grazie al sigillo del “condor” Cognini e accorciano a -2 sulla capolista Fermana, fermata sull’1-1 dall’Osimana al Diana. Dopo lo 0-0 nello scontro diretto della scorsa giornata, la corsa al primo posto si fa sempre più avvincente. È un turno che ridisegna la parte alta della classifica: Fermana resta in testa a quota 35, ma Trodica e K Sport Montecchio Gallo si portano a ridosso, entrambe a 33 punti. Proprio il Montecchio lancia un segnale fortissimo travolgendo 6-0 l’Urbino in trasferta.
Decisivo contro il Montegranaro il ritorno al gol di Luca Cognini, autore di una prova di grande spessore, in una partita interpretata dal Trodica con intensità e ferocia nel primo tempo e con intelligenza nella ripresa. Ancora una volta, a fare la differenza è stata la compattezza di squadra e una fase difensiva impeccabile, capace di blindare la porta per il settimo risultato utile consecutivo.
Soddisfatto ma con i piedi ben piantati a terra mister Roberto Buratti nel post gara: «Oggi era importante vincere. Gli altri risultati? Noi dobbiamo fare il nostro cammino. Faccio i complimenti ai ragazzi, su tutti a Tardini: un 2008 alla seconda partita ha giocato da veterano servendo anche un assist. Sono contentissimo per il ritorno al gol di Cognini, che ha fatto una grossa partita, così come tutti gli altri. Hanno interpretato la gara come volevo: mentalità e ferocia nel primo tempo, gestione nella ripresa».
Il tecnico biancoceleste sottolinea la crescita del gruppo: «Stiamo diventando squadra e abbiamo imparato a soffrire. Questo è il girone di ritorno: vittorie di misura soffrendo tutti insieme. La difesa non ha subito gol e queste sono le vittorie che mi piacciono».
Nonostante le assenze, la rosa risponde presente: «Ho la fortuna di avere quattro centrali difensivi che sono quattro titolari. L’assenza di Passalacqua non si è sentita perché Tomassini ha fatto una partita da 7,5. Domenica mancherà Ciaramitaro, ma abbiamo una rosa lunghissima. Devo essere bravo io a gestirla».
Infine, lo sguardo è già rivolto ai prossimi impegni: «La strada è quella giusta, ma non abbiamo fatto assolutamente nulla. Ci aspetta una partita difficilissima a Tolentino e poi lo scontro diretto col Montecchio. Ce la godiamo, ma subito testa al Tolentino: all’andata abbiamo perso in casa. Massima umiltà, lavoro e speriamo di toglierci parecchie soddisfazioni».
Il Trodica ha scelto di investire in maniera significativa sul mercato, costruendo una squadra ambiziosa e profonda. Un investimento importante, che sta producendo risultati concreti sul campo. Essere in corsa ai vertici da neopromossa resta qualcosa di tutt’altro che scontato e riuscire a vincere il campionato sarebbe, al di là di tutto, una grande impresa. Per questo l’ambiente continua a muoversi tra equilibrio e ambizione. La squadra pensa al lavoro quotidiano, mentre sugli spalti le Teste Matte vogliono continuare a sognare.
(Foto Marcello Valentini)
Lo sport maceratese sale sul tetto del mondo e lo fa attraverso la porta principale della governance internazionale. Durante l'Assemblea generale straordinaria della FISpT (International Sport for All Federation), svoltasi domenica 25 gennaio al Cosmopolitan Business Hotel, Enzo Casadidio è stato eletto vicepresidente mondiale della federazione internazionale, con delega specifica ai Giochi e agli Sport Tradizionali. Un incarico di altissimo prestigio, che arriva nel momento storico della nascita dell'International Traditional Sports and Games Committee, il nuovo organismo mondiale riconosciuto dal Cio (Comitato Olimpico Internazionale) che dà finalmente piena dignità internazionale alle discipline popolari.
Per Enzo Casadidio, già presidente nazionale della FIGeST (Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali) rieletto recentemente con un consenso plebiscitario vicino al 100%, si tratta del coronamento di una carriera straordinaria dedicata alla promozione delle radici sportive del territorio. Unico maceratese nella storia a sedere nel Consiglio Nazionale del CONI, già Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana dal 2018 e Ambasciatore per il Calcio Balilla presso l’ITSF, Casadidio assume ora un ruolo operativo cruciale: dovrà tradurre l'esperienza italiana nella gestione mondiale dello sport per tutti, promuovendo progetti educativi e competizioni globali.
L’elezione è avvenuta in un contesto che ha visto le Marche e Civitanova diventare il baricentro della diplomazia sportiva internazionale, con delegazioni collegate da ogni angolo del pianeta. Il nuovo assetto del board internazionale parla molto italiano e marchigiano: oltre alla figura di Casadidio, spiccano le nomine di Marco Tomasini come segretario generale e Ceo mondiale FISpT e della corridoniana Catia Luciani, presidente regionale FIGeST, entrata nel Consiglio nazionale FISpT Italia insieme ad altre eccellenze della federazione come Valeriano Vitellozzi.
Visibilmente soddisfatto, il neo vicepresidente internazionale ha commentato con orgoglio l'esito del congresso: "Questo appuntamento rappresenta una tappa storica. Il riconoscimento formale da parte del Cio dà finalmente dignità internazionale ai giochi tradizionali, trasformandoli da memorie storiche a strumenti moderni di inclusione e diplomazia sportiva. Il fatto che questo percorso sia partito dal cuore delle Marche ci rende doppiamente orgogliosi". Grazie a questa nomina, il patrimonio dei giochi e degli sport tradizionali, tanto caro alle comunità locali maceratesi, entra ufficialmente nel futuro della governance sportiva mondiale sotto la guida di un suo storico protagonista.
CAMPIONATO PROVINCIALE UISP CALCIO A 5 - La nona giornata di campionato resta aperta: il verdetto sulla regina d’inverno è rimandato a venerdì 30/01, quando Collebronx e Deportivo C5 scenderanno in campo nel match che completerà il turno. Intanto, la classifica sorride – seppur di misura – alla Furia Chalaca, che conserva la vetta nonostante il rallentamento nel derby tutto latino contro Perù F.C..
Finisce 4-4 una sfida intensa, vibrante, giocata a ritmi altissimi e capace di tenere il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo giro di lancette. A prendersi la scena è Efrain Falcon Llosa, autentico mattatore della serata e MVP del match grazie a una clamorosa quaterna. Per i ragazzi guidati da “el gran capitan” Flores – anche lui a segno – arrivano invece due reti del solito e affidabile Yamir Rodriguez, sempre decisivo nei momenti chiave.
Dopo un mese complicato torna al successo anche il Borussia Cappuccini, che supera Q.P.R. Futsal al termine di una gara combattuta e mai davvero chiusa. I Dragoni passano avanti sul 2-1, ma vengono raggiunti e superati dalle reti di Troplini (vera bestia nera), dell’ex Jashari e di Bushi. La reazione del Borussia, però, è veemente: nel finale sale in cattedra Casagrande, protagonista assoluto con una prestazione monstre impreziosita da una tripletta, che fissa il punteggio sul definitivo 7-4.
Chiude il programma il pari spettacolo tra Futsal Macerata e Atletiko Macerata. I Red Devils di Merzoqui – anche lui a referto – sembrano avere il controllo della gara, ma a cinque minuti dal termine emerge il carisma di Sancho Santolini. Il capocannoniere del torneo firma una tripletta pesantissima che vale un punto insperato e tiene apertissima la corsa playoff: tre squadre per due posti, con le due compagini peruviane e il Collebronx del totem Bruni attualmente padrone del proprio destino.
RISULTATI 9ª GIORNATA
Q.P.R. Futsal – Borussia Cappuccini 4-7
Futsal Macerata - Atletiko Macerata 7-7
F.C. Perù - Furia Chalaca 4-4
Deportivo C5 - Collebronx -30/1
CLASSIFICA
Furia Chalaca – 19 pts
Collebronx* – 18 pts
F.C. Perù – 17 pts
Atletiko Macerata– 13 pts
Borussia Cappuccini – 13 pts
Futsal Macerata – 13 pts
Deportivo C5* – 6 pts
Q.P.R. Futsal – 2 pts
VR Macerata – 0 pts
* una gara in meno
Derby teso, combattuto e deciso da un gol di Tortelli quello andato in scena tra Civitanovese e Tolentino. A spuntarla sono stati i cremisi, che espugnano il campo rossoblù grazie al gol di Tortelli nella ripresa, in una gara segnata dalle espulsioni che hanno lasciato la Civitanovese in nove uomini (LEGGI QUI).
A fine gara, l’allenatore della Civitanovese Daniele Marinelli non nasconde l’amarezza: «Abbiamo preso un tiro in porta, nemmeno il nove contro undici. Il portiere non ha fatto una parata. Nel primo tempo abbiamo avuto due o tre occasioni importanti e non siamo riusciti a fare gol. Poi l’episodio dell'espulsione ha spezzato la partita. L’ho rivisto dalle immagini: forse era da giallo, ma l’arbitro non può decidere una partita in quel modo. Forse è stato innervostio da qualche provocazione. I ragazzi però hanno fatto bene, hanno fatto quello che dovevano fare. Nel secondo tempo diventa difficile parlare di calcio, mentre il primo tempo resta una prova positiva. Peccato non aver sfruttato le occasioni. Complimenti al Tolentino per i tre punti».
Soddisfatto ma lucido il tecnico del Tolentino Paolo Passarini, che sottolinea il valore del successo in un momento delicato della stagione: «Era una partita molto sentita, con una posta in palio importante. All’inizio abbiamo fatto fatica: nei primi dieci-quindici minuti abbiamo sbagliato troppo, poi ci siamo riorganizzati e credo che abbiamo fatto una prova di grande sostanza, quella che serviva per portare via l’intera posta. Nel finale si è visto un po’ di nervosismo, anche nella gestione dei palloni, ma siamo una squadra ferita: quando non vinci ti mancano certezze. Nonostante questo i ragazzi hanno messo tutto, impegno e cattiveria agonistica, e questo ci ha permesso di portare a casa una vittoria fondamentale».
Passarini torna anche sull’espulsione rimediata in panchina: «Sono cose di campo, c’è tensione e possono capitare. Mi dispiace per l’espulsione, sono reazioni istintive che non dovrebbero succedere, ma a volte accade».
Per il Tolentino tre punti pesantissimi in chiave classifica e morale. Per la Civitanovese resta il rammarico per una gara ben interpretata, soprattutto nella prima frazione: il tempo per recriminare è poco, con i rossoblù ancora all’ultimo posto in classifica e chiamati a reagire subito.