Nonostante le defezioni dell’ultimo minuto causate dai malanni di stagione, il Centro Nuoto Macerata torna dalla trasferta di Fabriano con un bottino che conferma l’eccellenza del nuoto biancorosso. Ai Campionati Regionali Master, la spedizione guidata dai coach Daniele Bibini ed Eleonora Brandi ha collezionato ben otto medaglie complessive, divise tra tre ori e cinque argenti.
Il gradino più alto del podio ha visto protagonisti tre atleti esperti che hanno dominato le rispettive specialità. Alessandra Lolli ha dettato legge nella rana, conquistando una splendida vittoria nei 200 metri, mentre Nicolò Ottaviani si è imposto negli 800 metri stile libero, confermandosi un fondista di altissimo livello. A completare il tris di ori ci ha pensato Sandro Silvestri, che ha regalato al club il terzo titolo regionale trionfando nei 100 metri farfalla.
Oltre ai titoli, il CNM ha festeggiato altre cinque medaglie di grande valore tecnico. Alessandra Lolli ha completato il suo weekend magico aggiungendo un secondo posto nei 100 rana. Doppia piazza d'onore, invece, per una scatenata Chiara Pellei, a segno sia nei 400 stile libero che nei 100 metri misti. Il medagliere è stato ulteriormente rimpinguato da Massimiliano Principi, d'argento nei 200 metri misti, e da Luca Cirioni, che ha colto il secondo posto nei 400 stile libero. Fondamentale anche il contributo di Nicola Gobbi, che ha partecipato con ottimi riscontri cronometrici alla spedizione in terra anconetana.
I risultati ottenuti a Fabriano non sono casuali, ma figli di un progetto tecnico solido che vede il settore Master del Centro Nuoto Macerata come un punto di riferimento per l’intero movimento marchigiano. La società del capoluogo dimostra una vitalità straordinaria, continuando a crescere sia sotto il profilo dei risultati agonistici che sotto quello della partecipazione.
In occasione dell’incontro di campionato tra la S.S. Maceratese 1922 e il Notaresco Calcio, in programma domenica 22 febbraio alle ore 15 allo stadio Helvia Recina "Pino Brizi", la Polizia Locale ha emanato un’ordinanza per disciplinare la circolazione e la sosta nelle aree limitrofe all’impianto sportivo.
Nel piazzale Helvia Recina “Stadio Pino Brizi”, in tutte le aree normalmente adibite a parcheggio, sarà istituita una corsia di marcia delimitata per i veicoli in uscita da via Fratelli Palmieri, con direzione obbligatoria a destra verso via dei Velini, lato centro città. Inoltre, dalle 12:30 alle 14:00 scatterà il divieto di sosta con rimozione forzata per tutti i veicoli, ad eccezione di quelli delle forze dell’ordine, fino all’apertura dell’area carrabile destinata alla sosta dei tifosi locali.
In via dei Velini, dalle ore 13:00 e fino a cessate esigenze (presumibilmente fino alle 18:00), sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata nel tratto compreso tra i civici 125/a e 151, ovvero tra i due ingressi al piazzale dello stadio. Nello stesso tratto sarà istituito anche il divieto di transito, con sbarramento fisico, per tutti i veicoli ad eccezione di mezzi di soccorso e veicoli in servizio di polizia.
Dalle ore 14:00 e fino al termine delle esigenze legate alla manifestazione, sarà inoltre vietato il transito all’intersezione con via Due Fonti e contrada Fontezucca per tutti i veicoli, fatta eccezione per mezzi di soccorso, forze di polizia e residenti fino all’ingresso a monte del piazzale stadio (civico 151). All’intersezione sarà comunque consentita la direzione a destra o a sinistra.
Ulteriori limitazioni sono previste all’intersezione con la traversa di via Vittime delle Foibe, dove scatterà il divieto di transito con direzione obbligatoria a sinistra per tutti i veicoli, eccetto quelli della tifoseria ospite, mezzi di soccorso, forze dell’ordine, residenti e clienti delle attività commerciali presenti fino all’ingresso a valle del piazzale dello stadio.
I veicoli dei sostenitori del Notaresco saranno collocati lungo via dei Velini, sul lato destro, fatti salvi gli accessi laterali. È previsto un parcheggio riservato a tre veicoli per persone con disabilità della tifoseria ospite, sempre sul lato destro in direzione di discesa, in prossimità dell’ex bar “Le Monde”. Tutti i veicoli dovranno essere parcheggiati rivolti verso Villa Potenza, così da agevolare il deflusso al termine della gara. La sosta sulla carreggiata sarà consentita fino al termine della manifestazione e comunque non oltre i 30 minuti dal fischio finale.
Sempre in via dei Velini, dalle ore 14:00 e fino a cessate esigenze, sarà disposto lo sbarramento fisico e la chiusura della corsia di marcia in direzione Macerata-Villa Potenza. Per la tifoseria locale, qualora necessario, sarà possibile sostare in via Murri e nell’adiacente parcheggio Garibaldi.
In via dei Velini 138, nei pressi della Bocciofila XXIV Maggio, sarà in vigore il divieto di sosta con rimozione forzata su entrambi i lati della strada fino all’ingresso dello stadio dalle 13:00 alle 18:00 (e comunque fino a cessate esigenze). Dalle 14:00 scatterà anche il divieto di transito, ad eccezione dei veicoli autorizzati, delle forze dell’ordine e dei mezzi di soccorso.
Infine, in contrada Fontezucca, in direzione via Martiri delle Foibe–via dei Velini, è prevista la revoca temporanea della direzione obbligatoria a destra limitatamente agli autobus del servizio urbano. L’ordinanza mira a garantire lo svolgimento in sicurezza dell’incontro, invitando cittadini e tifosi a prestare attenzione alla segnaletica temporanea e alle indicazioni delle forze dell’ordine.
I Carabinieri della Stazione di Recanati hanno notificato a un uomo di 43 anni, già noto alle forze dell’ordine e residente nel comune, la misura di prevenzione del divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive, nonché alle aree di transito e sosta dei partecipanti o degli spettatori, il cosiddetto Daspo.
Il provvedimento, emesso dal questore di Macerata su proposta dei Carabinieri, fa seguito ai gravi comportamenti dell’uomo durante un incontro di calcio a cinque del campionato di serie B tra ASD Recanati e Cures Roma, disputato lo scorso 10 gennaio presso l’impianto sportivo di Recanati.
Durante la partita, al culmine di un momento di tensione scaturito da un fallo di gioco, il 43enne ha fatto indebitamente ingresso sul terreno di gioco, aggredendo un calciatore 23enne della squadra ospite. L’intervento immediato del personale presente ha permesso di contenere la situazione, evitando ulteriori conseguenze e consentendo la prosecuzione dell’incontro in sicurezza.
A tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini, soprattutto in contesti sportivi che dovrebbero essere improntati a valori educativi e di sana competizione, la Stazione Carabinieri di Recanati ha richiesto l’adozione della misura preventiva, puntualmente accolta dalla Questura.
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Dopo lo straordinario successo delle prime due edizioni, domenica prossima (22 febbraio) il grande judo torna a San Severino Marche. L’associazione J-Etic, sotto la guida esperta del maestro Boris Giachetta, organizza la terza edizione del Trofeo Settempeda. La manifestazione, che gode del patrocinio del Comune di San Severino Marche, si svolgerà presso il palasport "Albino Ciarapica" di viale Mazzini.
L’intera giornata sarà dedicata a centinaia di giovani atleti e atlete provenienti da tutte le Marche e dalle regioni limitrofe, pronti a dare vita a una kermesse sportiva fondata sul divertimento e sul valore del rispetto reciproco, principio cardine del judo.
L’evento si articolerà in due momenti principali per coprire diverse fasce d’età e livelli di esperienza: la mattina, dalle ore 10, la scena sarà riservata alle categorie agonistiche degli Esordienti A e B. Le operazioni di peso si svolgeranno tra le ore 10 e le 11 e poi seguirà l’inizio ufficiale delle gare. Nel pomeriggio, dalle ore 16,30, spazio alla manifestazione preagonistiche che vedranno sul tatami i piccoli campioni delle categorie Bambini, Fanciulli e Ragazzi.
L’appuntamento al Palasport Ciarapica proseguirà fino alle ore 19:30, offrendo un’occasione imperdibile per scoprire da vicino una disciplina che unisce rigore tecnico e crescita educativa.
L’associazione J-Etic è ormai un punto di riferimento fondamentale per lo sport settempedano. Fondata con l’obiettivo di promuovere il judo non solo come attività fisica ma come percorso di vita, l'associazione ha saputo costruire nel tempo un vivaio di talenti che si distinguono regolarmente nelle competizioni regionali e nazionali. Il successo del Trofeo Settempeda conferma la capacità organizzativa del team del maestro Giachetta e l’attenzione della città verso le discipline marziali educative.
L’ingresso alla manifestazione è completamente gratuito per il pubblico.
Domenica 1 marzo la Città di San Severino Marche ospiterà una tappa ufficiale del Campionato Regionale Enduro Marche - Umbria, un evento di grande rilievo per gli amanti delle due ruote tassellate e per tutto il movimento motoristico marchigiano.
L'iniziativa è organizzata dall'associazione sportiva dilettantistica Moto Club Settempedano, presieduta da Danilo Marasca, con il patrocinio del Comune, che conferma così ancora una volta la sua vocazione come "Capitale dei motori".
Il cuore pulsante della manifestazione sarà il crossodromo San Pacifico, struttura d'eccellenza nota a livello nazionale, che farà da base logistica per il paddock e la partenza. La gara si snoderà poi attraverso i territori limitrofi, offrendo un percorso tecnico e suggestivo che metterà alla prova la resistenza e l'abilità dei piloti.
Le sfide previste includono una prova di velocità fettucciata su terreno pianeggiante e un testo su di un settore più tecnico all'interno del sottobosco con ostacoli naturali, radici e pendenze tipiche del territorio maceratese.
La gara non rappresenta solo una competizione agonistica valida per il ranking regionale, ma è anche un'importante occasione di promozione turistica. Il territorio di San Severino Marche, con i suoi scenari mozzafiato e la sua tradizione legata al motocross e all'enduro, si prepara ad accogliere centinaia di appassionati, piloti e team provenienti da tutta la regione.
“Siamo pronti ad ospitare un evento che celebra la passione e il sacrificio tipici di questo sport - hanno affermato i membri del Moto Club Settempedano - Il tracciato è stato studiato per garantire la massima sicurezza e, al contempo, per esaltare le doti tecniche dei partecipanti”.
L'accesso alle zone dedicate agli spettatori presso il campo motocross San Pacifico sarà regolamentato per garantire la migliore visibilità dei passaggi tecnici. Le operazioni preliminari e le verifiche tecniche inizieranno già nella prima mattinata di domenica, con la partenza ufficiale prevista per le ore 9.
Venerdì 30 gennaio, presso il ristorante Di Gusto di Macerata, si è tenuta la prima conviviale del 2026 del Panathlon Club Macerata. Temi centrali dell'incontro sono state l'assemblea dei soci e le elezioni per il nuovo direttivo.
La serata ha visto l’elezione di Fabio Romagnoli, già impegnato, nel biennio 2024/2026, nel direttivo del Club. Romagnoli, nel suo discorso di apertura, ha elogiato il lavoro svolto dal past president Spagnuolo, con il quale collaborerà al fine di proseguire proficuamente l’attività fino ad oggi svolta e di aprire, con ancora più vigore, le porte del club a sinergie con i Comuni e le realtà sportive limitrofe.
“È con orgoglio e profonda emozione che accetto oggi il ruolo di presidente del nostro club. Vi ringrazio sinceramente per la fiducia che mi avete accordato e ringrazio il Consiglio Direttivo uscente per il lavoro svolto: è un onore rappresentare un’associazione che da sempre promuove e diffonde i valori più autentici dello sport. Grazie all’impegno di tutti, il nostro Club ha saputo essere punto di riferimento sul territorio, promuovendo iniziative di valore e coinvolgendo giovani, scuole e società sportive. L’obiettivo sarà migliorarsi come in allenamento, non accontentandosi dei risultati raggiunti, ma lavorando ogni giorno per crescere, correggere, innovare, con l’obiettivo di diventare un punto di riferimento sempre più forte per la promozione dei valori autentici dello sport” ha affermato il neo presidente Romagnoli.
In occasione dell’insediamento del nuovo Direttivo, nella riunione del 16 febbraio scorso, il presidente Romagnoli ha ufficialmente presentato la proposta delle nuove cariche che accompagneranno l’attività del Club nel prossimo mandato.
Nel nuovo consiglio direttivo, ad affiancare l'attività di Romagnoli, saranno il past president Michele Spagnuolo, il vicepresidente Nicola Nicoletti, il segretario Lucia Quintabà, il tesoriere Samuele Cetraro, Menichelli Francesco, Juan Luca Sacchi, Paolella Pietro e Cambirani Roberto.
L’assemblea ha inoltre approvato il bilancio consuntivo 2025 e del preventivo 2026, all’elezione del Collegio dei Revisori Contabili (composto da Doriano De Minicis, Damiano Debora e Paolo Principi) e del Collegio arbitrale e di Garanzia (composto da Galileo Manzi, Patrizia Rinaldelli Uncinetti e Gianluca Brizi).
Domenica 22 febbraio, le strade di Civitanova Marche torneranno a vibrare per la passione delle due ruote con la disputa del 4° Trofeo Idromarche. La manifestazione ciclistica competitiva per amatori, giunta alla sua terza edizione effettiva, è organizzata dall’ASD Team Idromarche di Jesi sotto l'egida dell'Acsi Macerata e gode del patrocinio e della compartecipazione dell’Assessorato allo Sport del Comune di Civitanova, da sempre sensibile alle iniziative capaci di coniugare la promozione dell'attività fisica con la valorizzazione del territorio.
L'evento rappresenta un momento cruciale della stagione ciclistica regionale, essendo valido come terza ed ultima prova del Trittico d'Apertura Acsi Marche, il circuito che assegnerà i primi pesanti punti dell'anno ai corridori più in forma. La sfida agonistica si accenderà a partire dalle ore 08:30 all'interno della Zona Industriale A, dove è stato ricavato un circuito di 2,5 km estremamente tecnico e veloce che interesserà nello specifico via Ferrari, via Valletta, via Breda e via Pirelli, con il traguardo finale posto proprio davanti alla sede di Idromarche Team Srl.
Il percorso dovrà essere ripetuto più volte in base alle diverse categorie di appartenenza degli atleti. Si prevede un parterre di partecipanti di alto livello, con agonisti provenienti da varie regioni italiane del Nord, Centro e Sud, a dimostrazione del richiamo nazionale che questa competizione ha saputo conquistare nel tempo. Per garantire il regolare svolgimento della corsa e la massima sicurezza dei corridori e del pubblico, durante l’intero evento sportivo sarà assicurata la presenza costante degli agenti della Polizia locale, che gestiranno la viabilità e i presidi lungo l'anello di gara.
Promessa mantenuta nell’ultimo turno della fase a gironi di CEV Champions League. Forte del primo posto matematico nella Pool E con accesso diretto ai Quarti di Finale, la Cucine Lube Civitanova onora il raggruppamento fino in fondo piegando anche in casa i polacchi del PGE Projekt Warszawa. Decisivo il tie-break (25-23, 24-26, 25-19, 22-25, 15-12). All’Eurosuole Forum, senza l’indisponibile Loeppky, i biancorossi centrano quindi il quinto successo europeo su sei gare giocate.
Il team vicecampione d'Italia chiude la Pool Phase come quinta testa di serie tra i primi classificati e nei Quarti se la vedrà con lo Zawiercie (andata in Italia, ritorno in Polonia), squadra prima classificata nella Pool D con il 3-0 odierno sul Luneburg e quarta testa di serie tra le vincitrici dei gironi. Balaso e compagni torneranno in campo domenica 22 febbraio (ore 17) a Cisterna di Latina per il 21° turno di SuperLega.
La Lube domina a muro (15 a 6 i vincenti), perde la sfida degli ace (3-4), ma attacca complessivamente meglio (50%-48%). Nikolov chiude da MVP e top scorer con 26 punti (57% e 1 ace). Bella prova a muro di Gargiulo (4 block), ma anche di D’heer, Boninfante e Kukartsev (3 a testa), con l’argentino che sigla 14 punti e va in doppia cifra come Bottolo (19). Tra i rivali il più prolifico è Bednorz (20 sigilli), seguito da Tillie (16), Weber (12) e Semeniuk (10).
Primo set (25-23) a fasi alterne: dopo il buon avvio di Varsavia viene fuori la Lube coni un vantaggio importante, ma i polacchi reagiscono con Bednorz (9 punti con il 78% e 1 ace). Decisivi i 5 muri di casa, 2 targati Bottolo (6 punti)
Nel secondo set (24-26) il PGE Projekt cresce in attacco, Civitanova piazza 3 muri importanti e, con i 7 punti di Nikolov (58%), recupera 4 punti di, annullando anche tre palle set, ma ai vantaggi cede su un attacco out.
Terzo set (25-19) controllato dalla Lube, che alza il livello in attacco (56%) e, oltre a un Nikolov perfetto o quasi (7 su 8 in attacco), sfodera 2 ace e 3 muri.
Nel quarto set (22-25) si gioca punto a punto, Varsavia è più precisa in attacco, Civitanova più solida a muro (3 i vincenti), ma dopo una chiamata challenge contesta la Lube si ritrova sotto 21-22 e saltano in nervi in campo.
Al tie-break (15-12) il terzo consecutivo tra Champions League e SuperLega, il collettivo di Medei va al cambio di campo avanti 8-7, poi mette il turbo con i punti di tutti gli attaccanti e sigilla il match con Bottolo.
LA GARA - Civitanova, priva dell’indisponibile Loeppky, si dispone con Boninfante al palleggio e Kukartsev opposto, i laterali Nikolov e Bottolo, i centrali Gargiulo e D’heer, Balaso libero. Padroni di casa schierati con Firlej in cabina di regia e Weber opposto, Bednorz e Tillie in banda, Klos e Semeniuk al centro, Wojtaszek libero.
Nel primo set fiammata di Varsavia (1-4) e reazione biancorossa (4-4). Gli ospiti, a rischio eliminazione, spingono con Bednorz al servizio (5-7), ma i cucinieri firmano l’aggancio con l’attacco di Bottolo a quota 8 e vanno sul +3 con un muro, il mani out di Kukartsev e l’ace di Nikolov (11-8). Il timing a muro di Boninfante (14-10) e Bottolo (16-11) vale l’allungo. I polacchi reagiscono con le battute di Bednorz (18-16), ma “Kuka” toglie il servizio ai rivali (19-16). Nel finale il PGE intercetta una pipe (23-22). Alla seconda palla set la Lube chiude sul servizio out di Bednorz (25-23).
Flessione biancorossa nei primi battiti del secondo set (2-7). Kukartsev e Nikolov rialzano la testa a suon di attacchi e murate (8-10). I biancorossi continuano a inseguire, ma scivolano sul 15-19 prima di rifarsi sotto con il diagonale di Nikolov (19-21). Sul 21-24 Varsavia sbaglia un servizio, incassa il diagonale di Bottolo e stecca in attacco (24-24). Un mani out dei polacchi e un attacco errato della Lube vanificano tutto (24-26).
Nel terzo set l’ace di Bottolo e il muro di Gargiulo spezzano un lungo braccio di ferro (10-8). Anche il block di D’heer fa la differenza (13-10). Varsavia perde lucidità in attacco (16-12), ma forza con Bednorz per rientrare (18-16). La Lube si mette al riparo con la pipe di Bottolo, il block di D’heer e il diagonale di Bottolo, dopo una serie di difese da antologia (21-16). Finale relax per la Lube, che beneficia di 5 palle set e chiude alla prima con l’ace di D’heer (25-19).
Nel quarto set la battaglia sportiva torna punto a punto in avvio (8-8), ma sono gli uomini di Nalepka a cercare la fuga (11-13). Civitanova non demorde e mette pressione al team polacco, indotto a commettere due errori ravvicinati per il nuovo pareggio (16-16). Il sorpasso arriva a muro dopo un ottimo servizio di Bottolo (17-16). Il punto a punto finale è una lotta di nervi ancor prima che tecnica e quando una chiamata challenge contestatissima toglie il punto del vantaggio alla Lube (21-22) i polacchi firmano l’ace del +2 (21-23) e chiudono a muro un set rovinato nel finale (22-25).
Al tie-break Nikolov e Bottolo prendono per mano la squadra (5-3), ma al cambio di campo il vantaggio è minimo e serve un muro di Gargiulo per il break (9-7). Cruciali la stoccata di Nikolov per il 13-10 e la prodezza finale di Bottolo (15-12).
Cucine Lube Civitanova - PGE Projekt Warszawa 3-2 (25-23, 24-26, 25-19, 22-25, 15-12)
CIVITANOVA: D’heer 7, Gargiulo 9, Orduna, Bisotto, Balaso (L), Boninfante 4, Kukartsev 14, Nikolov 26, Bottolo 19, Duflos-Rossi ne, Tenorio (L) ne, Podrascanin. All. Medei
VARSAVIA: Kochanowski (L) ne, Firlej, Klos 8, Tillie 16, Semeniuk 10, Bednorz 20, Olenderek ne, Gomulka 3, Koppers, Wojtaszek (L), Firszt, Weber 12, Kozlowski, Strulak. All. Nalepka
Arbitri: Ivaylo Ivanov (BUL) e Yves Kalin (SUI)
Note: durata set 31’, 30’, 26’, 30’, 22’. Totale: 2h 19’. Civitanova: errori al servizio 25, ace 3, muri 15, attacco 50%, ricezione 53% (34%). Varsavia: errori al servizio 21, ace 4, muri 6, attacco 48%, ricezione 65% (28%). Spettatori: 2.745. MVP: Nikolov.
(Credit foto: Spalvieri)
Il libero della CBF Balducci HR Macerata, Giorgia Caforio, si è sottoposta nella giornata di oggi a intervento di meniscectomia artroscopica al menisco laterale del ginocchio destro, dopo gli accertamenti medici a seguito di un infortunio riportato nel corso del match con Novara dello scorso 11 febbraio. L’operazione è stata effettuata presso Villa Maria, a Rimini, dal Dott. Alberto Busilacchi.
Lo staff sanitario del Club arancionero, sotto la supervisione del medico sociale Dott. Francesco Maracci, ha già predisposto per i prossimi giorni il piano di trattamento riabilitativo finalizzato a recuperare quanto prima l’atleta per il pieno rientro in attività.
"A Giorgia Caforio un grande in bocca al lupo, ti aspettiamo in campo!": questo il messaggio del club arancionero alla propria giocatrice.
Tolentino è stata ancora una volta il cuore pulsante del karate giovanile marchigiano, ospitando la prima tappa del Gran Premio Giovanissimi – Trofeo Marche 2026. L'evento, organizzato dal settore Karate del Comitato Regionale Marche in collaborazione con l'associazione sportiva Spazio Karate, si è svolto al Palazzetto “Giulio Chierici”, recentemente rinnovato, attirando oltre 500 atleti da diverse regioni.
Quella di domenica è stata la prima grande manifestazione sportiva del 2026, che ha animato Tolentino per un’intera giornata all'insegna dello sport e del fair play. Il sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, ha espresso soddisfazione per l'alto numero di partecipanti, sottolineando l'importanza dello sport nella crescita delle nuove generazioni. "Lo sport è un veicolo fondamentale di educazione, benessere e socializzazione", ha dichiarato Sclavi, mettendo in evidenza anche l’orgoglio della città nel poter ospitare eventi di tale rilevanza in una struttura finalmente restituita alla comunità.
Anche l’assessore allo Sport e vicesindaco, Alessia Pupo, ha espresso il proprio apprezzamento, ringraziando gli organizzatori e i partecipanti. "Una giornata come questa rappresenta un'opportunità importante per coinvolgere atleti, famiglie e società, dimostrando quanto lo sport sia capace di unire e creare senso di comunità", ha affermato Pupo.
La manifestazione si è articolata in due fasi: la mattina è stata dedicata ai pre-agonisti, con circa 280 bambini e ragazzi che hanno dato il meglio di sé nelle competizioni. Il pomeriggio, invece, è stato caratterizzato dalle gare di kata e kumite, aperte a tutte le categorie, dagli Esordienti ai Master, con oltre 250 iscritti che si sono sfidati con grande impegno e spirito sportivo.
I partecipanti sono giunti a Tolentino non solo dalle Marche, ma anche da Abruzzo, Umbria e Lazio, confermando la centralità della regione nel panorama del karate giovanile e la capacità organizzativa del Comitato Regionale.
Massimo Monina, presidente del Settore Karate Marche, ha espresso grande soddisfazione per l’ottima riuscita dell'evento. "Un evento che ha dimostrato la qualità dell'organizzazione, il valore tecnico delle gare e la partecipazione entusiasta di atleti e famiglie. Un grazie a tutte le società, i tecnici, gli arbitri e i volontari che hanno reso possibile questa straordinaria giornata", ha dichiarato Monina, evidenziando il successo di una manifestazione che si conferma tra le più importanti del panorama sportivo marchigiano.
Il Gran Premio Giovanissimi – Trofeo Marche si è dunque confermato come un appuntamento di grande rilevanza, un’occasione di incontro e crescita per i giovani karateka e per il movimento sportivo della regione.
Derby vibrante al Comunale di Villa San Filippo tra la Sangiustese e la Civitanovese, con un 2-2 ricco di emozioni che lascia a entrambe la sensazione di un’occasione solo in parte sfruttata.
Gli adriatici partono fortissimo e in avvio si portano sul doppio vantaggio grazie alle reti di Franco e De Arriba, che indirizzano subito la sfida. La Civitanovese appare compatta e determinata, mentre la Sangiustese fatica a trovare equilibrio e soffre l’impatto iniziale degli ospiti. I calzaturieri, però, non si disuniscono. Nonostante un calcio di rigore fallito da Grassi – con Servalli decisivo dagli undici metri – i rossoblù di casa riescono a rientrare in partita: Raparo accorcia le distanze sul finire del primo tempo e, nella ripresa, Perpepaj trova la rete del definitivo pareggio a un quarto d’ora dalla sirena. Nel finale entrambe le squadre provano a vincerla, ma senza trovare la zampata decisiva. Un punto che muove la classifica ma che, alla luce degli altri risultati, sa di occasione mancata: la Sangiustese resta sull’ultimo gradino della zona playoff, a +3 sul Tolentino e a -1 dal tandem Trodica-Montefano, mentre la Civitanovese rimane penultima, con +2 sulla retrocessione diretta e in piena bagarre playout.
A fine gara, in sala stampa, i protagonisti analizzano un derby intenso e combattuto, sottolineando luci e ombre delle rispettive prestazioni. Per i padroni di casa è mister Sansovini a presentarsi davanti ai microfoni, evidenziando la capacità di reazione della sua squadra dopo un avvio complicato:«Non siamo partiti bene. Al di là del doppio svantaggio, c’era qualcosa che non andava nella mia squadra, che aveva poca percezione del pericolo. Poi con pazienza ci siamo ricompattati e siamo riusciti a ottenere un ottimo risultato per come si era messa la partita. Nel finale abbiamo avuto le nostre occasioni, così come la Civitanovese».
Sul fronte ospite, è il direttore generale Pochetti a tracciare il bilancio, tra soddisfazione per la prova e rammarico per i due punti lasciati per strada: «Un ottimo inizio gara, tant’è che siamo andati sul doppio vantaggio. Abbiamo avuto anche un episodio favorevole, con Servalli bravo a parare il calcio di rigore. L’abbiamo gestita sicuramente male dopo il rigore, quando abbiamo preso gol prima della fine del primo tempo, che ci ha penalizzati. Nella ripresa è stata una partita alla pari: loro hanno fatto un bellissimo gol, ma anche noi abbiamo avuto le nostre occasioni. Il pareggio è un risultato corretto».
Sulla classifica invece il dg ammette: «Abbiamo assaporato i tre punti. In questo campionato così equilibrato trovare una vittoria ci permetterebbe di uscire dalla zona calda, ma continuare con i risultati positivi è altrettanto importante, sia per il morale che per la classifica. Fare un punto sul campo della Sangiustese è importante, per come è venuto c’è però rammarico».
Nella gara regionale promozionale regionale di scherma svoltasi domenica 15 nella bocciofila di Sambucheto a Montecassiano Giulio Gabrielli ha vinto nella categoria E (nati 2012-2013) superando in finale Nicole Drenova del Club scherma Osimo e Edoardo Bono ha conquistato il primo posto nella categoria D (nati 2014-2015) davanti a Nicholas Barocci del Club scherma Jesi. Entrambi i giovani atleti della Macerata Scherma hanno posto in risalto la qualità della scuola maceratese.
La manifestazione regionale, organizzata dalla Macerata Scherma, ha visto impegnati circa 90 schermidori dai 5 ai 14 anni provenienti da tutte le società schermistiche marchigiane.
Oltre ai due vincitori la compagine di Macerata era composta da Leonardo Cecconi, Filippo Ferranti, Gabriele Graziosi, Chiara Pierluigi, Riccardo Rapari, Letizia Prestigiacomo, Lena Mastrocola, Mattia Stacchiola, Diana Moretti, Tommaso Beccacece, Annibale Buonsanto.
E' stata una festa della scherma ed un opportunità di conoscere le emozioni che questa disciplina riserva anche ai ragazzi e ragazze più giovani.
Alla gara sono intervenuti Katia Acciaresi, sindaca di Montecassiano, Enrico Falistocco, amministratore unico di Fisiomed, Giampiero Virgili, assessore allo sport di Montecassiano, Stefano Angelelli, presidente del comitato marche della Federazione Italiana Scherma. Gli stessi hanno effettuato le premiazioni ufficiali consegnando una coppa a tutti i partecipanti.
Notevole è stato l'afflusso di spettatori che hanno apprezzato l'organizzazione dell'iniziativa nell'impianto di Montecassiano, una struttura che ben soddisfa le esigenze delle competizioni regionali di scherma. Il prossimo appuntamento schermistico nella provincia di Macerata sarà il 21 e 22 Marzo nel Palazzetto dello Sport di Monte San Giusto dove si svolgerà il campionato regionale Under 14.
Niente da fare sul campo delle campionesse del mondo della Savino Del Bene Scandicci per la CBF Balducci HR che esce sconfitta in tre set dal Pala Big Mat di Firenze nella dodicesima e penultima giornata della Regular Season Serie A1 Tigotà. Partita complicata per le ragazze di coach Lionetti, che subiscono in particolare il muro delle padrone di casa, escluso il secondo set dove le arancionere lottano fino al 19-19 per poi cedere ai colpi della MVP Bosetti e compagne, con i 16 punti di Antropova: sono ben 14 muri vincenti messi a segno dalla corazzata toscana. Positiva tra le maceratesi la prova di Decortes, top scorer del match con 17 centri. La corsa per la salvezza si deciderà tutta all’ultima giornata, in programma sabato prossimo alle ore 20.30 con la CBF Balducci HR impegnata sul campo di Bergamo.
Scandicci nel primo set scava il break col muro (13-6) con Antropova protagonista in questo fondamentale (8 i punti totali a fine set per l’azzurra, 5 muri totali per le toscane), le arancionere non riescono a reagire e la Savino Del Bene chiude senza problemi con il 53% in attacco e l’ottima distribuzione di Ognjenovic, Decortes 5 centri per le maceratesi. Molto più equilibrato il secondo set, la CBF Balducci HR non fa scappare stavolta le padrone di casa (dal 9-6 al all’11-11) e gioca punto a punto con le campionesse del mondo con Decortes sugli scudi (7 punti con il 54%) fino al 19-19 ma il finale è tutto delle toscane con Bosetti in evidenza (60% in attacco): 25-20. Il terzo set torna invece tutto di marca Scandicci: le ragazze di coach Gaspari spingono sull’acceleratore in ogni fondamentale e non lasciano spazio alle maceratesi con altri 5 muri vincenti e i 6 punti della neo entrata Ruddins.
LA CRONACA
Coach Lionetti parte con Batte-Decortes (Bonelli tenuta a riposo), Clothier-Mazzon, Kokkonen-Kockarevic, Bresciani libero (Caforio è indisponibile dopo l’infortunio al ginocchio nel match con Novara). Coach Gaspari schiera Ognjenovic-Antropova, Weitzel-Nwakalor, Franklin-Bosetti, Ribechi libero.
Decortes a segno due volte (3-3), errore Weitzel (3-4), Kockarevic a segno (4-5), Franklin contrattacco, 6-5. Antropova a segno (7-5), muro Antropova (8-5), Clothier primo tempo (8-6), Bosetti pallonetto, 10-6. Muro Nwakalor (11-6), contrattacco Antropova (12-6), ancora muro Antropova (13-6), Kokkonen mani out, 13-7. Ancora la finlandese (14-8), Bosetti non passa (15-9), toccato l’attacco Franklin (17-9), Clothier a segno, 17-10. Decortes contrattacco (17-11), Antropova vincente (19-11), Kockarevic mani out (19-12), entra Piomboni per la serba. Clothier a segno (20-13), Decortes mani out (21-14), ancora Decortes (21-15), Weitzel primo tempo (23-15), muro Weitzel (24-15), chiude Antropova 25-15.
Nel secondo set c’è Sismondi in campo per Mazzon, Kokkonen a segno (2-3), di nuovo Kokkonen (3-4), Kockarevic a segno (5-5), Franklin contrattacco (9-6). Sismondi primo tempo (9-7), Decortes lungolinea (10-8, Kokkonen contrattacco (10-9), Decortes diagonale, 11-10. Kokkonen contrattacco (11-11), ancora la finlandese (11-12), poi non trova le mani del muro (13-12), primo tempo Clothier, 13-13. Decortes passa (13-14), ancora lei (14-15), Nwakalor contrattacco (16-15), Decortes pallonetto (16-16), Kockarevic mani out, 16-17. Decortes tocco vincente (17-18), Bosetti contrattacco (19-18), Antropova a segno (21-19), muro Bosetti, 22-19. Bosetti ancora in attacco (23-19), muro Clothier (23-20), chiude il tocco di Ognjenovic, 25-20.
Punto a punto anche l’avvio di terzo set (5-5), muro Weitzel (7-5), le arancionere restano lì (8-7), muro Antropova (10-7), Decortes mani out (11-8), Kockarevic a segno (12-9), muro Weitzel (14-9), Decortes vincente, 14-10. Antropova contrattacco (16-10), entra Mazzon per Clothier, ace Bosetti (18-11), Decortes vincente (18-12), muro della neo entrata Ruddins (20-12), Decortes lungolinea, 20-13. Ruddins contrattacco (22-13), ancora lei (23-13), Piomboni entra in prima linea e va a segno (24-14), ancora Piomboni (24-15), Ruddins non passa (24-16), Decortes contrattacco (24-17), Scandicci chidue 25-17.
SAVINO DEL BENE SCANDICCI - CBF BALDUCCI HR MACERATA 3-0 (25-15 25-20 25-17)
SAVINO DEL BENE SCANDICCI: Franklin 7, Nwakalor 11, Antropova 16, Bosetti 8, Weitzel 11, Ognjenovic 3, Ribechi (L), Ruddins 6, Mancini, Bechis, Traballi, Castillo (L), Graziani, Skinner. Allenatore Gaspari.
CBF BALDUCCI HR MACERATA: Batte, Kokkonen 8, Mazzon 1, Decortes 17, Kockarevic 6, Clothier 5, Bresciani (L), Sismondi 5, Piomboni 2, Ornoch, Bonelli, Crawford. Allenatore Lionetti.
Arbitri: Brancati, Clemente.
Note - Spettatori: 2821, Durata set: 21', 24', 22'; Totale: 67'. MVP: Bosetti.
Valerio Lionetti (head coach CBF Balducci HR Macerata): “Affrontavamo una formazione di altissimo livello che oggi ha confermato di essere la seconda forza del campionato. Dal punto di vista tecnico e tattico si è vista la loro superiorità, ma noi abbiamo provato in particolare nel secondo set a spostare la partita su situazioni diverse, cercando di giocarla anche con astuzia e con qualche soluzione fuori dagli schemi per metterle in difficoltà. Per quanto riguarda la corsa salvezza, sapevamo che si sarebbe probabilmente decisa all’ultima giornata. Chiuderla prima sarebbe stato forse al di sopra delle aspettative, anche perché le squadre coinvolte stanno facendo tutte molto bene, soprattutto in questo periodo, con risultati anche sorprendenti. Questo significa che dovremo andare a Bergamo con l’obiettivo chiaro di fare punti e giocarci fino in fondo le nostre possibilità”.
Giulia Bresciani (libero CBF Balducci HR Macerata): “Sapevamo che venire qui sarebbe stato difficile, in alcuni frangenti ce la siamo giocata e siamo riuscite a uscire anche da alcuni momenti di difficoltà e questo è un segnale importante. Nel primo set abbiamo sofferto il loro muro, ma nel corso della partita abbiamo trovato soluzioni diverse e ci siamo adattate meglio. Affrontavamo una grande squadra, costruita per palcoscenici importanti, e questo lo sappiamo. Ci portiamo a casa quanto di buono abbiamo fatto e da lì ripartiamo, lavorando durante la settimana in vista dell’ultima sfida contro Bergamo”.
Nella seconda uscita casalinga consecutiva il Chiesanuova impatta 0-0 con l’Urbino, un risultato a reti inviolate che soddisfa maggiormente gli ospiti. Non solo perché i gialloblu tengono un avversario diretto per la salvezza alle loro spalle (di 2 punti), ma soprattutto perché a metà ripresa i padroni di casa hanno sciupato, su rigore calciato da Mongiello e neutralizzato da Bartolini, la grande chance per vincere. L’occasionissima in un match altrimenti abbastanza avaro di emozioni, equilibrato e assai tattico. Il blitz a sorpresa del Montegranaro lascia ora il Chiesanuova da solo al terz’ultimo posto e domenica ci sarà la delicatissima trasferta di Civitanova.
Formazione vincente non si cambia, Mariotti schiera gli stessi undici dell’1-0 sull’Urbania, ospiti senza bomber Fiorani squalificato. La partenza è dei ducali, al 2’ Pedinelli ha tempo e spazio in area, controllo e tiro debole. All’8’ invece svetta Natale da buona posizione, sfera alta. Il Chiesanuova è un po’ lezioso e soffre il pressing organizzato degli ospiti. L’Urbino controlla e gioca sempre più palloni ma in verticale i biancorossi diventano più insidiosi. Ghiotta l’opportunità per Di Matteo al 26’, tutto solo sul filo dell’offside, ma lo Iago Falque del Chiesanuova attende troppo e viene chiuso in angolo. Al 42’ bel dialogo rasoterra Borgia-Sopranzetti e conclusione dal limite di Tanoni, centrale.
Nella ripresa l’Urbino perde per infortunio capitan Tamagnini (uscito tra gli applausi del pubblico di casa, cosa rara nel calcio) e pian piano il Chiesanuova manovra meglio. Al 7’ Borgia prova a replicare lo shoot vincente di una settimana fa, stavolta destro alto di poco. Le formazioni sono attente nelle seconde palle e nel filtro, così i portieri sono inoperosi. Mariotti allora cambia il tridente d’attacco, dentro Mongiello e Papa. Al 26’ Tanoni è bravissimo a tener viva una palla sul fondo, Di Matteo viene toccato da dietro ed è rigore. Dal dischetto il neoentrato Mongiello incrocia ma non quanto basta e a mezza altezza, il 2006 Bartolini dice no. Il Chiesanuova accusa un po’ il colpo, l’Urbino inizia a pensare che il pari è utilissimo e non accade granché. Al 43’ un rimpallo favorisce il subentrato Palazzi, decisivo in scivolata un altro subentrato, Monaco. Tra i migliori Lucarini e Riggioni.
Chiesanuova: Fatone, Parioli, Hernandez, Tanoni, Lucarini, Busato, Sopranzetti, Borgia (41’st Monaco), Pasqui (21’st Mongiello), Di Matteo (35’st Bambozzi), Lezcano (21’st Papa). All. Mariotti
Urbino: Bartolini, Nisi, Pedinelli (20’st Fraternali), De Sanctis, Riggioni, Tamagnini (4’st Bellucci), Cusimano, Morelli, Altobello, Natale (19’st Palazzi), Eco. All. Mariani
Arbitro: Mainini di Busto Arsizio
Note: spettatori 200 circa; ammoniti Parioli, Monaco, Morelli, Palazzi; corner 4-8; recupero 2’ e 4’
Con questo successo nello scontro diretto il Montefano raggiunge il Trodica al terzo posto a quota 34 punti. Nel campionato di Eccellenza Marche, nella gara valevole per la settima giornata del girone di ritorno, i viola piegano i rivali 1-0 grazie alla rete di Palmucci.
Al “Dell’Immacolata” (sul campo di casa del Montefano), va in scena un confronto teso, equilibrato e molto sentito, con punti pesantissimi in palio per la zona alta della classifica. Alla fine la spunta il Montefano, più cinico nel momento chiave e bravo a difendere il vantaggio fino al triplice fischio.
Il match si sblocca al 26’: giocata illuminante di Ferretti, che di tacco apre sulla corsa di Castignani. Il laterale viola arriva sul fondo e mette un rasoterra perfetto in area: Palmucci irrompe a rimorchio e calcia di prima, forte, sotto la traversa. È l’1-0 che indirizza la partita.
Il Trodica prova a reagire, ma il Montefano resta compatto, concede poco e gestisce con attenzione i momenti di pressione avversaria.
Nel secondo tempo le occasioni arrivano a sprazzi. Subito Cornero prova la soluzione da fuori (1’), mentre il Trodica risponde con la torsione di Romero su cross da sinistra (3’) e con una punizione laterale che si chiude con il controbalzo di Pitronaci, alto (11’).
Il momento più rischioso per gli ospiti arriva al 15’: su cross dal fondo di Rosolani, Gobbi interviene rischiando l’autorete, ma Febbo salva praticamente sulla linea. Il Montefano torna a spingere e al 22’ costruisce una doppia chance: prima Nardacchione, poi ancora Ferretti, trovano la difesa pronta a murare.
Nel finale il Trodica tenta l’assalto, ma senza creare vere occasioni pulite: l’ultimo tentativo è una punizione di Bugaro, alta, sul triplice fischio.
Tre punti d’oro per il Montefano, che con una prova concreta e ordinata aggancia proprio il Trodica al terzo posto a quota 34, rilanciando ambizioni e morale. Per gli ospiti resta l’amaro di una gara decisa da un episodio, in cui però è mancata un po’ di incisività negli ultimi metri.
MONTEFANO–TRODICA 1-0
Rete: 26’ Palmucci
Arbitro: Ghiurca di Torino (Firmani di Jesi, Malatesta di Ancona)
Ammoniti: Panichelli, Vanzan, Galeotti, Angelucci
Angoli: 0–3
Recupero: 4’ pt, 5’ st
MONTEFANO: Strappini, Castignani (79’ Fossi), Bernardi (90’ D’Angelo), Angelucci, Galeotti, Ferretti (79’ Camilloni), Bambozzi, Cornero (57’ Nardacchione), Palmucci, Bonacci (70’ Stampella) …
A disp.: Talozzi, Straccio, Magini, Rombini. All.: Lorenzo Bilò
TRODICA: Febbo, Tradini, Ciaramitaro (78’ Salvemini), Cantarini, Passalacqua, Emiliozzi (70’ Bugaro), Pitronaci (57’ Gobbi), Tringali (57’ Panichelli), Romero (63’ Vanzan), Costa Ferreira, Spagna …
A disp.: Baldi, Tomassini, Marini, Marcaccio. All.: Roberto Buratti
Secondo pareggio consecutivo per il Tolentino, fermato dalla Jesina tra le mura amiche dello stadio "Della Vittoria". I leoncelli confermano l'ottimo momento di forma costringendo i cremisi sull'1-1 al termine di una partita nervosa e decisa nel finale dalla rete di Rotondo che replica a Grillo. Un mezzo passo falso che allontana i cremisi dalla zona play-off, ora distante tre lunghezze.
LE FORMAZIONI - Il Tolentino ritrova come titolari capitan Tizi e Moscati. L'undici iniziale odierno si avvicina, dunque, a quello tipo nella testa di mister Passarini. In panchina, però, siede il vice Corradini per via della squalifica ancora attiva sulle spalle del primo allenatore cremisi.
Nella Jesina ci sono diverse novità rispetto alla formazione che ha battuto il Montegranaro una settimana fa. Gran parte delle attenzioni sono concentrate sul talento innegabile di Minnozzi, grande ex. Schierati anche due ex Maceratese come Grillo e Amedeo Massei.
LA CRONACA - Terreno di gioco zuppo d'acqua per via delle continue piogge cadute in settimana, con il pallone che si impantana nelle pozze del "Della Vittoria" con frequenza condizionante. Siamo ai limiti della praticabilità. Nei 20 minuti inaugurali da segnalare soltanto la volée senza pretese di Minnozzi al 17' ed il tiro impreciso di Moscati un giro di lancette più tardi.
La prima chance vera arriva al 21' con l'ottima intesa tra Lovotti e Moscati, che porta quest'ultimo a liberare un diagonale ben ribattuto da Santarelli coi piedi. Parata non semplice. Tegola in casa cremisi al 23': Capezzani accusa un problema muscolare e alza bandiera bianca. Al suo posto entra Rozzi, senza riscaldamento.
Al 27' Minnozzi tenta il gol della domenica con una punizione dalla lunga distanza, ma Roberto fa buona guardia. Ancora Jesina al 28' con la bordata di Gioacchini che termina alta. Al 34' Alberione sguscia via sulla sinistra, con una gran finta di corpo, per poi incunearsi in area e tentare il tiro a giro, deviato in corner. Null'altro accade nel primo tempo.
SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi il sole prova a fare capolino tra le nuvole. Amedeo Massei sfiora la rete al 50' con un piazzato che finisce non distante dall'incrocio dei pali su scarico intelligente di Minnozzi.
Break di Ceccarelli al 54': il centrocampista leoncello strappa la palla ad Alberione e conclude dal limite, Roberto para. Corradini comprende che l'inerzia della partita sta cambiando e decide di varare un assetto più offensivo. Al 56' fuori Alberione, dentro Rotondo. Tre punte in campo per il Tolentino.
La scossa sperata, in casa cremisi, non arriva. La Jesina continua a fare la sua partita e trova il rocambolesco vantaggio al 67'. Sul primo angolo della partita per gli ospiti, una sponda libera al colpo di testa ravvicinato Grillo che, anche grazie a una successiva deviazione, insacca.
La reazione dei locali arriva al 72' con la rovesciata di Lovotti, tanto spettacolare quanto centrale: Santarelli abbranca il pallone in due tempi. Nella ripresa l'arbitraggio diventa assai balbettante, con numerosi contatti non valutati correttamente.
Nel finale, in maniera inevitabile, sale il nervosismo. Le interruzioni si moltiplicano, tanto che vengono concessi ben 8 minuti di recupero. La partita oramai assume più i contorni della lotta greco-romana che del calcio. Al sesto minuto di recupero il Tolentino riesce ad agguntare un pareggio che pareva ormai insperato.
Tizi opera una rimessa laterale dalla lunga gittata, Lovotti spizza la sfera e la accomoda per Rotondo che è eccezionale nel girarsi e scaricare in rete una conclusione potentissima. Nell'esultanza mister Puddu e il presidente Romagnoli entrano in bagarre e vengono entrambi espulsi. Poco più tardi arriva il triplice fischio che fa terminare la contesa sportiva, ma non quella verbale. Gli animi restano assai accesi e si sfiora la rissa tra i membri delle due compagini.
Tabellino Tolentino - Jesina 1-1
TOLENTINO: Roberto, Diouane (85' Romitelli), Strano, Fontana, Alberione (56' Rotondo), Giandomenico, Tizi, Tortelli, Capezzani (25' Rozzi), Lovotti, Moscati. All. Corradini
JESINA: Santarelli, Manna, Paglialunga (80' De Maio), Amedeo Massei, Grillo, Nacciarriti, Borocci (90' D'Angelo), Ceccarelli (78' Romizi), Angeletti, Minnozzi, Gioacchini (71' Cingolani). All. Puddu
Arbitro: Leonardo Caporaletti di Macerata Assistenti: Francesco Buttafoco di San Benedetto del Tronto e Alessio Censori di San Benedetto del Tronto
Reti: 67' Grillo (J), 90+6' Rotondo (T); ammoniti: Grillo, Fontana, Alberione, Tortelli Paglialunga, Lovotti, Gasparoni; espulsi: Romagnoli (presidente Tolentino), Puddu (allenatore Jesina); corner 2-2; recupero: 1' e 8'.
La Maceratese esce sconfitta di misura dal “Gran Sasso d’Italia”, battuta 1-0 da L’Aquila nella 24ª giornata del girone F di Serie D. Decide un colpo di testa di Sparacello all’82’, al termine di una gara equilibrata e combattuta, in cui i biancorossi avevano anche trovato il gol nel primo tempo, annullato per fuorigioco.
A dieci anni dall’ultima volta la Maceratese torna a L’Aquila e disputa una gara di personalità contro una delle corazzate del girone. Dopo lo 0-0 dei primi 45’, segnati dal gol annullato a Ciattaglia, nella ripresa la sfida resta aperta fino al corner che decide il match a otto minuti dalla fine.
Primo tempo
Partenza aggressiva dei padroni di casa, con De Grazia che al 2’ prova dalla distanza trovando la risposta sicura di Gagliardini. L’Aquila spinge soprattutto sulle fasce, ma la Maceratese si difende con ordine e riparte con qualità.
Al 12’ la prima grande occasione biancorossa: De Angelis recupera alto e serve Marras, che dal limite sfiora il palo con un mancino potente. Poco dopo Ciattaglia viene anticipato dall’uscita di Michelin su imbucata ancora di Marras.
I rossoblù rispondono con conclusioni dalla distanza: Carella impegna Gagliardini al 26’, mentre al 36’ è decisivo l’estremo difensore biancorosso sulla botta di Cioffredi.
L’episodio chiave arriva al 43’: Osorio serve Ciattaglia sul filo del fuorigioco, l’attaccante supera Michelin e segna, ma l’assistente alza la bandierina per una posizione molto dubbia. Si va al riposo sullo 0-0.
Secondo tempo
All’intervallo doppio cambio per L’Aquila, ma è la Maceratese a ripartire con coraggio. Al 59’ errore di rinvio di Michelin, Marras intercetta e calcia a giro: palla alta di poco.
Al 60’ gol annullato anche ai padroni di casa per fuorigioco. La gara resta combattuta, con la Rata che regge l’urto e prova a colpire in ripartenza, mentre Gagliardini si conferma attento sulle conclusioni dalla distanza.
Il match si decide all’82’: calcio d’angolo battuto da Mantini sul primo palo, dove Sparacello svetta di testa e infila nell’angolino l’1-0.
La Maceratese prova a reagire immediatamente, ma non riesce a rendersi davvero pericolosa nel finale. Dopo sei minuti di recupero, arriva il triplice fischio: 1-0 per L’Aquila.
Un’altra sconfitta di misura e ancora nel finale per la Maceratese, che paga a caro prezzo un episodio su palla inattiva dopo una prestazione ordinata e coraggiosa. I biancorossi restano a quota 27 punti, con un margine minimo sulla zona playout, ma escono dall’Abruzzo con la consapevolezza di potersela giocare anche contro le squadre di vertice.
L’AQUILA – MACERATESE 1-0
Rete: 82’ Sparacello.
L’AQUILA (3-5-2): Michelin; Tomas, Tavcar, Brunetti; Astemio (25’ Cioffredi), De Grazia (46’ Konaté), Vecchione (46’ Mantini), Carella (80’ Touré), Trifelli; Di Renzo, Sparacello.
A disp. Zandri, Lombardi, Belardinelli, Scimia, Pandolfi.
All. Mauro Chianese.
MACERATESE (4-3-3): Gagliardini; Perini (85’ Arbusti), Siniega, Lucero, Morganti (72’ Mastrippolito); Ciattaglia, De Angelis, Ambrogi (81’ Marchegiani); Marras (79’ Cirulli), Ciabuschi (65’ Gagliardi), Osorio.
A disp. Prugni, Nasic, Papa, Donzelli.
All. Matteo Possanzini.
Arbitro: Francesco Fermo (Torre Annunziata).
Assistenti: Letizia Quartararo (Firenze), Samuele Michele Scellato (Pesaro).
Ammoniti: Astemio, Tomas, Tavcar, Konaté, Mantini, Trifelli.
Recupero: 1’ pt, 6’ st.
PalaMedi sold out, grande cornice di pubblico e atmosfera da brividi: il derby non tradisce le attese e alla fine a far festa è l’Attila Junior Basket, che supera la Pallacanestro Recanati 2001 per 70-63 e si conferma capolista della Division D di Serie B Interregionale.
L’avvio è tutto di marca leopardiana: Recanati parte con un devastante 0-12 che ammutolisce il palazzetto e chiude il primo quarto avanti 16-20. L’Attila incassa il colpo, ma non perde lucidità. Con pazienza e solidità difensiva, i rivieraschi ricuciono lo strappo e a metà del secondo periodo mettono la freccia. All’intervallo il tabellone dice 30-29 per i padroni di casa: è il primo segnale di una serata destinata a cambiare padrone.
Nella ripresa l’Attila alza i giri del motore. L’intensità cresce, la difesa si fa più aggressiva e l’attacco trova ritmo e soluzioni. Il 53-47 al 30’ certifica l’inerzia tutta dalla parte dei portorecanatesi, che toccano anche la doppia cifra di vantaggio grazie a un parziale costruito con energia e qualità. Recanati, priva di Urbutis, prova a rientrare con orgoglio, ma ogni tentativo viene respinto con maturità e sangue freddo. L’Attila controlla, gestisce e chiude i conti sul 70-63 tra l’entusiasmo del pubblico.
Protagonisti assoluti Gamazo e Farina, entrambi a quota 19 punti: il primo domina sotto i tabelloni con una prova monumentale da 15 rimbalzi, il secondo punisce dall’arco con un chirurgico 5/10 da tre punti. Fondamentali anche i 16 punti di Caroè, prezioso nei momenti chiave del match.
Per Recanati il miglior realizzatore è Pozzetti con 14 punti, seguito da Buzzone (13) e Andreani (12), ma non basta per arginare un’Attila più solida e continua nell’arco dei quaranta minuti.
È una vittoria che pesa doppio: per il prestigio del derby e per una classifica che vede l’Attila saldamente in vetta. Carattere, qualità e identità: i rivieraschi lanciano un messaggio forte al campionato.
Foto: Alfonso Alfonsi
Un 14 febbraio senza regali e, purtroppo, senza punti per la Banca Macerata Fisiomed. Nella sesta giornata di ritorno del campionato di Serie A2 Credem Banca, i biancorossi di coach Giannini incappano in una serata opaca, uscendo sconfitti dal palasport veneto per 3-1 contro la Alva Inox 2 Emme Service Porto Viro. Una frenata brusca che, dopo tre stop consecutivi, complica i piani della vigilia e costringe i maceratesi a guardarsi nuovamente alle spalle in ottica salvezza.
L'avvio di gara aveva lasciato sperare in un esito diverso. Nel primo set, i ragazzi di Giannini sono partiti con il piglio giusto grazie a un ace di Bara Fall e alla vena realizzativa di Novello, autore di due battute vincenti consecutive per il break del 17-20. Un muro di Diaferia ha sigillato il parziale sul 22-25, portando Macerata in vantaggio.
Tuttavia, la luce si è spenta progressivamente. Nel secondo set, dopo un inizio equilibrato, una serie di errori gratuiti e invasioni ha permesso ai padroni di casa di scappare sul 20-15. Porto Viro, trascinata da un solido Pinali, ha pareggiato i conti (25-19) approfittando di un set letteralmente "gettato alle ortiche" dai biancorossi, imprecisi sia in attacco che in fase di costruzione.
Il terzo e il quarto parziale hanno visto il dominio crescente dei nerofucsia. Nonostante i tentativi di Zhelev e del capitano, Macerata è apparsa inerme di fronte ai colpi di Erati e Magliano. Il terzo set si è chiuso 25-17, mentre l'ultimo atto è stato un vero e proprio monologo veneto: Porto Viro è scappata subito sull'8-2, approfittando di un vistoso calo dei marchigiani in tutti i fondamentali.
A nulla sono valsi i cambi operati da Giannini, come l'inserimento di Garello per un opaco Karyagin. Il match si è concluso con un muro di Eccher (25-18) che ha consegnato i tre punti ai veneti.
La situazione ora si fa delicata. Con questa sconfitta, la Banca Macerata Fisiomed vede assottigliarsi il margine sulla zona calda, complice il rilancio proprio di Porto Viro. Tra le fila maceratesi, i migliori realizzatori sono stati Novello e Zhelev con 16 punti (stesso score per Klobucar sul fronte opposto), ma la prestazione corale è mancata nei momenti decisivi.
I biancorossi dovranno ora resettare immediatamente per ritrovare quella grinta mostrata a gennaio e blindare l'obiettivo salvezza nelle prossime sfide di campionato.
ALVA INOX 2 EMME SERVICE PORTO VIRO - BANCA MACERATA FISIOMED 3-1 (22-25, 25-19, 25-17, 25-18)
IL TABELLINO:
Porto Viro: Erati 14, Zonta 1, Magliano 12, Brondolo, Klobucar 16, Mazzon, Eccher 13, Chiloiro, Pinali 13, Morgese (L1). NE: Ferreira Silva, Sperandio, Lamprecht, (L2). All: Bologna, Ass: Zambonin
Macerata: Novello 16, Pedron 1, Garello 2, Fall 9, Diaferia 6, Zhelev 16, Karyagin 10, Becchio, Maccarone 2, Gabbanelli (L1). NE: Fabi, Talevi, Dolcini (L2). All: Giannini, Ass: Leoni.
Durata set: 28’, 28’, 23’, 28’ per un’ora e 47 minuti. Note: Battute punto Porto Viro 3 con 10 errori, Macerata 6 con 12 errori. Muri punto Porto Viro 10, Macerata 4, Attacco punto Porto Viro 57%, Macerata 50%, Ricezione positiva Porto Viro 47% (29% perfetta), Macerata 45% (19% perfetta).
(Photo Credits: Porto Viro)
Il ‘clasico’ della Superlega non tradisce le attese e si decide all’ultima palla davanti al presidente della Regione Francesco Acquaroli e al rettore di Unimc John Mc Court, seduti accanto al patron Fabio Giulianelli. Ne esce una sfida tiratissima, con un finale amaro per la Lube Civitanova, che incassa il secondo ko consecutivo in casa, in una gara che ha ricordato la più recente sfida di Champions.
Sotto 2-0 dopo un avvio pessimo, i cucinieri reagiscono e trascinano la Valsa Group Modena al tie break, ma nel quinto set gli emiliani sono più lucidi e precisi nel chiudere a loro favore l’incontro. Per Civitanova si allontana la possibilità di agganciare il quinto posto, mentre la squadra di Giuliani allunga la propria striscia positiva.
Dopo un approccio negativo, Medei ridisegna Civitanova: con gli innesti di D’herr, autore di 4 ace e 2 muri, e Koukartsev, arriva l’equilibrio necessario per mettere in difficoltà una Modena calata dopo due set iniziali di altissimo livello al servizio e in attacco. Davyskiba, mvp della gara, è il riferimento costante, bene anche Mati e Sanguinetti al centro e Tizi-Oualou in regia.
Tra i biancorossi il solito Nikolov chiude da top scorer, mentre Bottolo, in serata no, lascia presto il campo. La qualificazione anticipata ai quarti di finale di Champions League può dare entusiasmo alla Lube per il rush finale in Superlega, dove la squadra di Medei cerca di risalire la classifica in vista dei playoff scudetto al via a marzo. Resta però indecifrabile il cammino recente dei biancorossi, dall’exploit di Verona alla caduta europea, indolore per la classifica, a Montpellier. Civitanova voleva tornare a vincere in casa dopo lo stop con Perugia e riscattare il ko dell’andata al Pala Panini.
Per tentare la rimonta in classifica, la Lube aveva bisogno di una vittoria da tre punti per accorciare sulla quinta piazza. Medei parte con Boninfante-Nikolov, Bottolo-Loeppky, Tenorio-Gargiulo e Bisotto libero, preferito a Balaso. Risponde la Valsa Group con Tizi Oualou-Buchegger, Mati-Sanguinetti centrali, Porro-Davyskiba schiacciatori e Perry libero.
Dopo gli scambi iniziali il primo break è di Modena con il muro di Porro e l’ace di Mati per il 6-8, mentre Civitanova prova a reagire con le giocate al centro di Gargiulo. Ancora muro, stavolta con Buchegger, e attacco di Porro per il 12-16 che costringe Medei al time out. La squadra di Giuliani domina il primo set, con la Lube spettatrice e troppo fallosa.
Il secondo parziale si apre con due muri su Nikolov e altrettanti ace di Tizi-Oualou che valgono il 4-8. Dalla curva Predators si alza il coro “Ci svegliamo o no?” per una Civitanova che non reagisce. Dentro Orduna in regia per Boninfante e D’herr per Tenorio, poi anche Duflos Rossi e Koukartsev. Il servizio marchigiano non incide, quello emiliano sì: con Mati Modena vola sul 9-14 e controlla il set fino alla chiusura senza affanni.
Spalle al muro, la Lube reagisce nel terzo set. Il servizio Valsa crea ancora problemi, ma il muro biancorosso con Boninfante rimette avanti Civitanova 8-6. La gara si sporca, aumentano gli errori, soprattutto tra gli emiliani, e la Lube conduce 16-14. Sale in cattedra Gargiulo con tre punti consecutivi che riaprono la partita.
Nel quarto set Civitanova parte determinata 6-2 mentre Modena cala vistosamente al servizio e in attacco. Servizio e attacco biancorosso funzionano, quelli emiliani si spengono sull’11-6. D’herr incendia il palas con un turno in battuta impreziosito da due ace e la Lube conquista un tie break insperato ma meritato.
Nel quinto set l’equilibrio punto a punto si rompe con le giocate di Mati e Porro che portano Modena sul 9-12. Loeppky e Koukartsev riportano sotto i cucinieri, ma la Valsa Group conquista due match point e chiude al secondo, su servizio out di D’herr, condannando Civitanova a un’altra sconfitta interna che pesa sulla corsa playoff.