Se Pesaro ha conquistato il titolo di Capitale italiana della Cultura 2024, per la provincia di Macerata, l’anno in corso potrà sicuramente essere ricordato come l’anno che ha dato tanto, in termini di successi e visibilità, grazie alla ruzzola.
Quella che è una delle tante discipline sportive della Figest, la Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali - che è guidata proprio da un maceratese, il presidente nazionale Enzo Casadidio - non solo conta in questa realtà marchigiana tanti appassionati ma vanta anche tantissimi campioni. Ne è una riprova il fatto che al Campionato tricolore a squadre, nelle tre categorie in gioco, il titolo è stato appannaggio di tre formazioni maceratesi.
E il successo si è ripetuto, a Valfornace, anche in occasione del Campionato italiano individuale. A salire sul gradino più alto del podio è stato, nella categoria A, Marco Piersanti, nato ad Apiro, nel Maceratese, ma residente e in gara per un team di Ancona. Gradino più alto del podio, anche nelle altre due categorie B e C, per altri due maceratesi: Romeo Paoletti di Fiordimonte (Cat. B) e Giustino Del Bianco di Cingoli (cat. C).
È forse finito, dunque, il dominio in questo sport di perugini e anconetani? Presto ne avremo una riprova con il Campionato italiano di rulletto a squadre in programma per metà luglio a Porto Sant'Elpidio. Alla manifestazione sportiva accolta a Valfornace hanno preso parte oltre 300 persone tra atleti, i migliori del centro Italia, tecnici e giudici. L’appuntamento è stato organizzato grazie all'impegno della Asd Pff Pievebovigliana presieduta da Stefano Pintucci.
Alla cerimonia di premiazione di quella che è stata la 49esima edizione del Campionato italiano di ruzzola individuale, hanno preso parte, tra gli altri, il vice presidente vicario di Figest, Valeriano Vitellozzi, il presidente regionale Marche, Matteo Capeccia, il presidente provinciale, Patrizio Romaldini, il presidente nazionale di specialità ruzzola, Mauro Sabatini, il presidente provincia di Perugia, Alessio Passeri.
Tra le autorità il vice presidente dell’Assemblea legislativa delle Marche, Gianluca Pasqui, il presidente della Provincia di Macerata, Sandro Parcaroli, il sindaco di Valfornace, Massimo Citracca, l’assessore Domenico Iori, il consigliere comunale Pietro Scipioni, il presidente della Asd Pff Pievebovigliana, Stefano Pintucci, il delegato Coni per la provincia di Macerata, Fabio Romagnoli.
Queste le classifiche finali che hanno visto assegnare il titolo di Campione d’Italia individuale nella ruzzola:
Cat. A: 1. Marco Piersanti (Apiro - Mc), 2. Massimo Cardarelli (An), 3. Lorenzo Pandolfi (An).
Cat. B: 1. Romeo Paoletti (Fiordimonte Valfornace - Mc), 2. Venanzio Micheli (Camerino - Mc), 3. Marino Sanpaolo (Seppio Pioraco - Mc)
Cat. C: 1. Giustino Del Bianco (Cingoli - Mc), 2. Franco Poggi (FM), 3. Bruno Ferroni (Si).
L' Associazione Polisportiva Aurora Treia comunica ufficialmente di aver affidato la panchina della prima squadra al tecnico Gianfranco Zannini (come anticipato ieri sul nostro quotidiano, leggi qui). Nella scorsa stagione, Zannini ha prima guidato il Montegranaro in Eccellenza e successivamente ha concluso nel Girone A di Promozione come vice di Sauro Trillini alla Biagio Nazaro, centrando la qualificazione ai playoff.
Un profilo di alto calibro che vanta presenze sulle panchine di Sambenedettese, Recanatese, Tolentino e giovanili dell'Ancona. Il nuovo corso dell'Aurora inizia a prendere una forma sempre più definitiva e nei prossimi giorni saranno annunciate altre importanti novità.
Inizia a prendere forma la nuova Maceratese di Possanzini, con il club biancorosso che ha annunciato il quarto giocatore in entrata: si tratta di Armin Nasic, centrocampista di origine bosniache nell'ultima stagione al Tolentino.
Dotato di un'ottima tecnica di base, Nasic è un centrocampista dinamico, che sa inserirsi bene e dare il proprio apporto alla fase offensiva. Lo scorso anno ha segnato ben 5 gol con la maglia cremisi.
Il neobiancorosso ha vestito in passato anche le maglie di Fermana e Montegiorgio, con una parentesi nel Brecello Piccardo in Eccellenza emiliana.
Matteo Minozzi è un nuovo giocatore dell’Osimana. Il club 'senzatesta' ha ufficializzato l’arrivo dell’attaccante con un video sui propri social, con tanto di maglia giallorossa indosso. Si chiude così l’avventura di Minnozzi con la Maceratese, con le parti che non hanno trovato un accordo per il rinnovo e il giocatore che ha dunque preferito sposare un nuovo progetto.
Una storia, quella fra Minnozzi e la Maceratese, che non è andata come molti tifosi biancorossi si aspettavano, con il calciatore spesso al centro di critiche e accusato di tenere in campo un atteggiamento non sempre adeguato. Eppure, il suo arrivo scaldò non poco la piazza maceratese, quando in un derby di mercato con la Civitanovese l’allora ds Sfredda riuscì con un blitz a portarlo dalle parti dell’Helvia Recina. Circa una settimana dopo il gol su calcio di rigore proprio contro i rivali della Civitanovese nel match di andata di Coppa Italia, con l’esultanza sotto la Curva Just. Sembrava l’inizio perfetto di una storia d’amore che però non è mai sbocciata e si è chiusa con 8 gol stagionali e diverse prestazioni insufficienti.
L’avventura in biancorosso di Minnozzi è stata un po’ la fotografia della scorsa stagione della Maceratese: un arrivo carico di aspettative poi deluse dai risultati ottenuti sul campo. Ora per l’attaccante si apre un nuovo capitolo di una carriera sempre costernata di gol e vittorie, che spera di ritrovare alla corte di Mister Labriola. Ritroverà dunque da avversario la Maceratese, che invece dovrà affidare la guida del proprio attacco ad un altro profilo, che sarà chiamato a riportare gol ed entusiasmo nell’ambiente biancorosso.
Questa mattina, presso il teatro comunale di Treia, è stato presentato il nuovo direttore tecnico della Lube Academy, Federico Giunti.
Un allenatore esperto che non ha bisogno di presentazioni. Giunti ha infatti avuto una carriera di successo da calciatore, esplodendo nel Perugia di Giovanni Galeone e arrivando poi a vestire, su tutte, la prestigiosa maglia del Milan, con cui ha vinto anche uno scudetto nel 1999. Nel club rossonero è stato poi allenatore della Primavera. Dopo 187 presenze e 9 reti in Serie A e 76 presenze con 12 reti in Serie B, Giunti ha infatti avuto una carriera importante anche da allenatore, iniziata con le giovanili del Perugia. A queste latitudini Giunti è noto anche per aver allenato la Maceratese in Lega Pro, ottenendo una tranquilla salvezza nella stagione 2016/17. La sua avventura da allenatore è poi proseguita con un maggior orientamento verso i giovani, tant’è che a Città di Castello, la sua città natale, ha anche gestito per sette anni una scuola calcio.
"Cerco di fare i fatti più che usare le parole”. Così Giunti si è presentato ai tanti addetti ai lavori e cittadini presenti al teatro comunale di Treia. “Penso di poter dare qualcosa a questo progetto altrimenti sarei rimasto a casa. In esso ho visto qualcosa che da alte parti non ho visto. Sarò chiamato a coordinare l’aspetto tecnico e cercherò di fare del mio meglio. Non sarà facile, ma servirà pazienza. Il progetto è pluriennale, ci sarà tanto da fare ma ci vedo un qualcosa di unico”.
Sul far convergere le diverse realtà sportive treiesi in un unico settore giovanile ha dichiarato: “Anche dalle mie parti si sente molto il campanilismo, quindi so di cosa si parla. Devo dire però che ho trovato disponibilità da parte di tutti. I presidenti delle diverse squadre hanno capito la potenzialità del progetto e che sarà fondamentale ragionare con l’io più che con il noi”.
Giunti darà il via al proprio lavoro già da questo lunedì, quando incontrerà i ragazzi del settore giovanile e le loro famiglie. “Vorrei sfatare il mito dei genitori visti come un pericolo. Voglio che ci sia collaborazione e confronto costante fra noi e i genitori”.
Il direttore amministrativo della Lube, Fabio Giulianelli, ha espresso grande fiducia in Giunti: "Abbiamo valutato tante candidature ma dovevamo prendere un riferimento che avesse cultura, storicità e facesse capire che può farsi garante dei principi che vogliamo portare avanti. Giunti ha infatti la missione di portare avanti i nostri principi. Sono bastati 2 minuti per trovare un accordo”.
Sull’evolversi del progetto, l’ad ha dichiarato: “Giochiamo nei limiti che il calendario e il tempo ci danno per poter costruire questo progetto. Entriamo in un contesto in cui le situazioni sono già piuttosto definite. L’importante è far partire il progetto Academy, una scuola calcio e di vita. L’obiettivo, come detto, durante la conferenza stampa di presentazione, è quello di ricreare un po’ la situazione dei college americani, che mi hanno sempre affascinato. Lo sport è qualcosa che ti tempra e che ti fa rialzare quando sei in difficoltà. Se riusciremo a togliere i ragazzi dalla tentazione della droga e dell’alcol sarà come aver vinto 5 scudetti. Il nostro è un biettivo sociale che vede nello sport la sua naturale espressione".
È intervenuto anche il sindaco di Treia, Franco Capponi, che ha sottolineato: "è una giornata importante perché il progetto è molto interessante. Parlo dal punto di vista dell’amministrazione che in questi anni ha investito molto nelle infrastrutture sportive, soprattutto nel calcio. Da vent’anni ci poniamo l’obiettivo del settore giovanile unico. Prima c’era il problema delle infrastrutture, ora ci sono e sono adatte al progetto".
Qui un simpatico siparietto con il presidente della Lube, Luciano Sileoni, che ha sollevato preoccupazioni sulle strutture nel caso in cui la nuova squadra di Treia dovesse raggiungere categorie più importanti: "Se andiamo avanti e arriviamo a un punto alto per cui i campi non vanno bene?". Capponi ha risposto: "Nessuna amministrazione si può permettere di finanziare progetti così importanti. Il comune non si può indebitare per 20-30 milioni di euro. Il mondo del calcio è molto controverso e lo stiamo vedendo per le vicende che stanno interessando le squadre della nostra regione. Al momento le infrastrutture a disposizione sono per quello che c’è oggi e qualche gradino più avanti. I bilanci non ci consentono di fare impianti faraonici. Oggi, intanto, la cosa bella è il settore giovanile unico ".
Presenti anche i presidenti delle società coinvolte nel progetto Lube Academy: Stefano Cegna dell’Aurora Treia, Rodolfo Micucci della Treiese, Luigi Raponi dell’Abbadiense e Luciano Bonvecchi del Chiesanuova.Quest’ultimo, assente la scorsa settimana nella conferenza stampa di presentazione del progetto Lube Academy, ha voluto chiarire la posizione del proprio team rispetto al progetto: "La nostra è una posizione un po’ particolare. Sono quello che ha più vissuto per quanto riguarda il settore giovanile unico, un progetto di cui si parla ormai da anni. Questa volta è diventato più credibile. Ci abbiamo provato tante volte ma serve sempre qualcuno che comanda e che abbia la mano forte. Per noi non si tratta di aderire ma rinnovare il progetto con i giovani.
Per quanto riguarda la prima squadra invece, per il momento Bonvecchi ha mostrato la volontà di continuare a supportare il progetto Chiesanuova, senza comunque chiudere a un eventuale confluenza futura in un’unica squadra di Treia. “Siamo una frazione, mi dispiace che passi il messaggio che non vogliamo unirci alle altre squadre di Treia. A Chiesanuova abbiamo creato una struttura nuova, non possiamo mollare proprio ora, non credo abbia senso. Non possiamo decidere di ridimensionare le ambizioni che non sono pazze ma supportate dal fatto che ci siamo. Per il momento sentiamo di andare avanti con le nostre forze. Con questo non dico che in futuro non saremo disposti a collaborare, ma purtroppo sia per il tempo che per l’ampiezza del progetto necessitiamo di tempo. Non ci ha fatto paura in questi anni il confronto con squadre blasonate della categoria, andremo avanti con la stessa determinazione. Non è un voler preservare il nome, ma la volontà di rispettare i rapporti preesistenti".
Giulianelli ha concluso con un pensiero sulla grande attenzione mediatica riservata all’ingresso nel mondo del calcio del Gruppo Lube: "Piacevole sorpresa ma non credevo di ricevere così tante telefonate. Ho più parenti e amici in questi giorni che mai. L’entusiasmo l’abbiamo vissuto nel volley ma quello che sta succedendo in queste ore ci gratifica e ci responsabilizza molto. C’è sempre un’aspettativa superiore. Ci chiediamo se la struttura tiene e se siamo pronti ad affrontare tutto questo. Evidentemente il messaggio che abbiamo lanciato va al di là del normale".
(Foto di Francesco Tartari)
La Lube Volley ha ufficialmente lanciato la campagna abbonamenti per la stagione 2024/25 con una conferenza stampa che ha visto la partecipazione di Albino Massaccesi, vicepresidente del club, e Beppe Cormio, direttore generale. Entrambi i dirigenti hanno espresso le loro visioni e speranze per la nuova stagione, sottolineando l'importanza del sostegno dei tifosi e le nuove iniziative per rendere più accessibile l'accesso alle partite.
Albino Massaccesi ha aperto la conferenza con un forte richiamo al senso di appartenenza e al supporto incondizionato. "Siamo la società più blasonata delle Marche e abbiamo ottenuto risultati eccellenti a livello nazionale e internazionale, salendo sul tetto del mondo", ha dichiarato Massaccesi. Nonostante i numerosi successi, il vicepresidente ha espresso il desiderio che il tifo non sia legato esclusivamente alle vittorie: "Vorrei però che il tifo non dipendesse solo dalle logiche della vittoria e spero di vedere sempre più civitanovesi all’Eurosuole Forum".
Per incentivare una maggiore affluenza, la campagna abbonamenti di quest'anno prevede un taglio dei prezzi e l'introduzione di promozioni speciali. "Abbiamo puntato su un taglio dei prezzi e inserito promozioni vantaggiose per venire incontro ai nostri sostenitori e riflettendo sulle critiche", ha spiegato Massaccesi, ribadendo l'impegno del club a mantenere alto l'onore della città senza ricevere aiuti esterni. Ha poi ringraziato il gruppo di tifosi "Lube nel Cuore" per il loro costante sostegno e ha lanciato un appello a tutti i residenti di Civitanova per creare uno zoccolo duro di supporter locali.
Beppe Cormio ha presentato l'iniziativa "Gimme Five" come parte della nuova campagna abbonamenti. "Abbiamo ripreso un modo usuale di festeggiare in campo, ovvero ‘Gimme Five’, per lanciare la campagna abbonamenti 2024/25 e ricordare la promozione", ha spiegato Cormio. Questa offerta consente ai tifosi di ottenere uno sconto del 20% su ogni tessera stagionale se si presentano al botteghino in gruppi di cinque persone, di cui almeno uno deve essere un nuovo abbonato. "Calcoli alla mano, un abbonamento gratis ogni quattro pagati", ha aggiunto, sottolineando l'intento di rendere i prezzi più popolari e coinvolgere maggiormente le famiglie.
La stagione 2024/25 sarà particolarmente significativa per la Lube Volley, segnata dal rilancio e da un progetto incentrato sui giovani. "La squadra è di valore, costituita da giovani interessanti e atleti già affermati che hanno nel mirino le Olimpiadi", ha affermato Cormio, citando giocatori come Balaso, Bottolo, Chinenyeze e Loeppky, che saranno protagonisti con le loro rispettive nazionali. Ha anche lodato gli ex giocatori della Lube che continuano a rappresentare il club a livello internazionale, come Anzani e De Cecco.
In chiusura, Cormio ha annunciato un grande evento per presentare il team, previsto per inizio settembre. "Ci tengo anche ad anticipare che abbiamo in programma una festa per presentare il team, a inizio settembre, e intendiamo farla in piazza a Civitanova", ha rivelato, invitando tutti i tifosi a partecipare e a sostenere la squadra.
Dopo aver ufficializzato il proprio ingresso nel mondo del calcio e la nomina di Federico Giunti come direttore tecnico del progetto Academy, il Gruppo Lube è a lavoro per programmare la prossima stagione calcistica.
Come affermato durante la conferenza di presentazione della Lube Academy, la “stella polare” del progetto sarà l’Aurora Treia, che ha grosse chance di essere ripescata nel girone B di Promozione dopo la retrocessione a cui era stata condannata nell’ultima stagione.
Per i piani ambiziosi che sono stati fatti durante la conferenza stampa, servirà allora un tecnico abile ed esperto, in grado di guidare l’Aurora Treia in questo nuovo percorso. Ecco allora che il nome accostato alla panchina treiese risponde al nome di Gianfranco Zannini, che avrebbe incontrato il presidente Stefano Cegna e il suo entourage e condiviso con loro visioni e prospettive del progetto, sia da un punto di vista umano che sportivo. Le parti sono, dunque, molto vicine e una volta posto l’ok da parte del Gruppo Lube l’incarico sarà formalizzato.
Dopo aver guidato inizialmente il Montegranaro in Eccellenza, Zannini ha chiuso la scorsa stagione con la Biagio Nazaro, nel girone A di Promozione, dove insieme all’amico e compagno di avventure Sauro Trillini ha raggiunto la qualificazione ai playoff. L’allenatore, che ha compiuto 60 anni quest’anno, può vantare esperienze significative in carriera sulle panchine di Sambenedettese, Recanatese, Tolentino e nelle giovanili dell’Ancona, dove tra l’altro ha allenato Luca Ballini, nuovo direttore sportivo dell’Aurora Treia. Nelle stagioni scorse era stato più volte contattato dal club treiese, senza mai trovare il giusto accordo. Questa volta sembra che finalmente il matrimonio si possa fare.
La passione per il calcio ad Ancona ha trovato nuova linfa grazie alla presentazione della SSC Ancona, la nuova società calcistica che il sindaco Daniele Silvetti introdurrà personalmente a Roma per l'iscrizione in Serie D. Un evento significativo, segnato dal versamento di 400mila euro necessari per l'iscrizione, che rappresenta un nuovo punto di partenza per il calcio dorico.
Davanti a circa 2000 sostenitori radunati allo Stadio Del Conero, il sindaco Silvetti, insieme agli assessori, rappresentanti della tifoseria e il Comitato Dei Marchi, ha illustrato il progetto a 360º per ridare vita al calcio anconetano.
"Saluto la Curva Nord e il popolo di Ancona. Vi ringrazio per avermi dato una mano in questo periodo complicato - ha dichiarato Silvetti -. È stato fatto un lavoro complesso ma l’abbiamo portato avanti con decisione per dare continuità al calcio anconetano e perché ce lo ha chiesto Ancona, che si sentiva tradita e ferita dopo le ultime vicende, in cui è stata presa in giro una città".
Fondamentale per la realizzazione di questo progetto è stato l’apporto di imprenditori locali. Tra questi, Corrado e Sergio Cori (New Tech), Stefano Marconi (Rays), Massimiliano Polci (Polci Costruzioni) e Aniello D'Auria (Marine Work System). Stefano Marconi, in particolare, ha contribuito con i 400mila euro necessari per l'iscrizione in Serie D.
Il sindaco ha voluto sottolineare l'importanza di questo sostegno: "Questi nomi rappresentano non solo il finanziamento necessario, ma anche la passione e l'ambizione per un futuro prospero del calcio anconetano. Quelli che oggi mettono i soldi, ci fanno capire che c’è prospettiva ma anche ambizione, che deve essere quella di tutti noi".
La nuova società sarà dunque denominata Società Sportiva Calcio Ancona (SSC Ancona), con un assetto societario che si amplierà nei prossimi giorni. Alla presidenza, inizialmente, ci sarà Gianluca Brilli, che dopo la prima fase burocratica cederà il posto a Vincenzo Guerini. La squadra sarà allenata da Massimo Gadda, storico capitano della prima promozione in Serie A.
Il sindaco ha inoltre annunciato un budget di 100mila euro destinato al settore giovanile, grazie alla Marine Work System. Ha anche espresso la possibilità di collaborazioni con il presidente del Frosinone, Maurizio Stirpe, per progetti futuri.
Con questa nuova iniziativa, l’Ancona si prepara a scrivere un nuovo capitolo nella sua storia calcistica, che partire quest’oggi, giovedì 4 luglio, con l’iscrizione alla Serie D. Sarà il sindaco Silvetti ad andare personalmente a Roma e formalizzare l’iscrizione: "Alle 18 scade il termine ultimo. Andrò personalmente a Roma a portare le risorse utili per iscrivere questa nuova realtà alla prossima Serie D. La città di Ancona va a iscriversi al prossimo campionato".
La città Tolentino è pronta ad ospitare, sabato 6 luglio, il 2° trofeo di ciclismo "Memorial Benito Bibini", categoria esordienti, organizzato dalla Asd Cam di Fermo, Fci e con il sostegno e patrocinio del comune di Tolentino. Un pomeriggio dedicato allo sport su due ruote.
Sarà coinvolto parte del centro cittadino dalle ore 14:00 alle ore 19:00 circa con alcune vie che non saranno transitabili, divieti di sosta e strade con momentaneo cambio di direzione. Il circuito ad anello partirà da Viale Cesare Battisti e coinvolgerà largo Nazario Sauro, viale Matteotti, Piazza Marconi, viale Murat, via della Repubblica e via Nazionale, per poi concludersi con l'arrivo nuovamente in viale Cesare Battisti.
Le gare riguarderanno gli allievi e gli esordienti ma è previsto un momento ludico anche per i più piccoli, dai 6 e i 12 anni, presso i giardini John Lennon. A partire dalle ore 14:00 sarà allestito un percorso per i bambini che vorranno migliorare la propria tecnica ciclistica in un luogo sicuro, recintato e ombreggiato, con istruttori qualificati.
La prima gara dei Trofeo Bibini, riservata agli esordienti (13 e 14 anni) inizierà alle ore 15:30: undici giri del percorso lungo 2500 metri per un totale di circa 27 km e mezzo. Subito dopo, alle ore 16:30, la gara degli allievi (15 e 16 anni): i corridori svolgeranno 22 giri per un totale di 55 km. Le competizioni e relative premiazioni termineranno intorno alle ore 19:00.
Come anticipato per permettere questo 2° Memorial dedicato a Benito Bibini saranno necessarie alcune modifiche alla viabilità: le vie interessate dalla gara ciclistica resteranno chiuse al traffico, salvo un momentaneo passaggio dell’autobus delle Ferrovie dello Stato per permettere l'ingresso e la fermata dei passeggeri nei pressi della stazione ferroviaria.
Sarà vietata la sosta, con rimozione forzata, in piazzale Bartolozzi, viale Matteotti, Piazza Marconi, viale Murat e viale della Repubblica, mentre il parcheggio coperto di viale Matteotti sarà fruibile, la sosta sarà vietata solo nelle aree scoperte
. Ovviamente saranno previsti dei percorsi alternativi: per chi viene da Macerata si potrà passare in via Flaminia, zona Foro Boario, via Murat e zona Torrione verso Piazza della Libertà. Per chi invece deve andare a Macerata i percorsi alternativi prevedono un passaggio alla rotatoria che accede a via King solo da un lato, per permettere alle biciclette di transitare in via della Repubblica. Anche gli autobus urbani e Contram avranno un percorso alternativo.
In totale sono previsti circa 150 atleti provenienti anche da fuori regione, un bel momento di sport dedicato ai giovani appassionati di ciclismo al quale tutti i cittadini sono invitati.
Durante lo scorso fine settimana si sono appena conclusi i campionati Italiani di pattinaggio a rotelle su pista delle categorie ragazzi a San Benedetto del Tronto che hanno reso protagonisti cinque atleti della Skyroller, squadra cittadina maceratese.
Nonostante le difficili condizioni climatiche dovute alle alte temperature la Skyroller conquista due ori, due titoli Italiani con l’atleta Sante Pacioni nella categoria 300 metri sprint e nel giro ad atleta contrapposti, oltre ad un secondo posto - medaglia d’argento- nella gara dei 5000 metri ad eliminazione, l’atleta Sofia Dottori conquista una medaglia d’argento nella gara 3000 metri ad eliminazione ed un quarto posto nella gara 2000 metri a punti.
Buoni piazzamenti, nonostante le cadute, anche per gli altri atleti: Noemi Napoletano, Anna Vaccina e Michelangelo Munda che hanno contribuito a far classificare la Skyroller undicesima tra le 82 squadre partecipanti e provenienti da tutta Italia.
A soli due anni dalla nascita la Skyroller accumula ben otto titoli di cui sette titoli italiani nella categoria ragazzi-velocità ed un titolo italiano nelle gare di durata-fondo, confermando la città di Macerata protagonista nel mondo del Pattinaggio a Rotelle.
La Skyroller Macerata ringrazia in primis tutti gli atleti e le loro famiglie, tutti i dirigenti che operano come volontari nella gestione di questa grande realtà, lo staff di allenatori guidati dal mister Antino Valeri per la disciplina velocità, Sara Binanti attività giovanile, promozione ed inclusione; che in due anni hanno portato i nostri ragazzi e i colori della città di Macerata sul gradino più alto delle competizioni Nazionali ed internazionali.
La Maceratese piazza un vero colpaccio annunciando l'acquisto di Nicola Vanzan, terzino sinistro di comprovata esperienza.
Classe '99, Vanzan ha mosso i suoi primi passi nel settore giovanile del Vicenza. La sua carriera è stata caratterizzata da significativi successi: ha vinto un campionato di Serie D con l’Arzignano e uno con il Campobasso, squadra con cui ha militato anche in Serie C. In seguito all’esclusione dei molisani dai professionisti, il calciatore veneto ha giocato coi lupi anche in Eccellenza, conquistando anche in quel caso la vittoria del campionato. Nella scorsa stagione, ha aggiunto un altro trofeo al suo palmarès, vincendo l’Eccellenza abruzzese con il Teramo.
Con 25 presenze in Serie C e 116 in Serie D, Vanzan porta con sé un bagaglio di esperienza considerevole, che sarà prezioso per la Maceratese. Terzino sinistro di spinta, è noto per la sua capacità di contribuire molto alla fase offensiva, grazie ad un mancino particolarmente educato che ne fanno un “battitore” di rigori e calci piazzati.
Una curiosità su Vanzan: il neo acquisto biancorosso è nato a Mestre, la cui tifoseria è legata a quella della Maceratese da uno storico e sentito gemellaggio. Un ottimo punto di partenza, dunque, per conquistare la fiducia e l’affetto dei supporters maceratesi.
"La Sambenedettese al fine di poter permettere l'approdo del calciatore ha accettato tutte le richieste, tra cui anche la nomina di capitano della squadra". Così, in una nota ufficiale, la società rivierasca interviene a seguito della lettera diffusa da Alessandro Sbaffo, in cui ha annunciato la sua intenzione di rimanere alla Recanatese (leggi qui).
"Il calciatore" lo scorso 20 giugno "dopo altri incontri tra le parti, è tornato ad incontrarsi con la società rossoblù - prosegue la nota - e come da lui stesso annunciato sui canali di comunicazione entrambi le parti avevano trovato l'accordo per l'approdo del calciatore al Riviera delle Palme tanto che lo stesso si era prestato alle consuete foto di rito con la maglia rossoblù".
"Il calciatore al termine dell'incontro tenutosi con i vertici societari della U.S. Sambenedettese aveva sollecitato la stessa di diffondere a mezzo stampa l'intesa raggiunta - si legge ancora nella nota -. Lo stesso ha comunicato alla società che avrebbe firmato l'articolo 32 delle Noif. Suddetto articolo avrebbe reso Alessandro Sbaffo un calciatore svincolato e quindi libero di approdare alla Sambenedettese dopo il 1º luglio 2024".
Nel comunicato la Samb si dichiara "consapevole di aver fatto tutto il possibile" per la "riuscita dell'operazione", prendendo atto della "rinuncia del calciatore Alessandro Sbaffo nel vestire la maglia rossoblù". "La società stessa, qualora lo ritenesse necessario, valuterà con i suoi legali le eventuali azioni da intraprendere a propria tutela", conclude la nota.
Il “caso Sbaffo” si conclude con un colpo di scena inaspettato. Lo scorso 20 giugno la Sambenedettese, con un comunicato dal titolo “Habemus Sbaffo”, aveva annunciato il raggiungimento dell’accordo con il capitano della Recanatese, che il 1° luglio sarebbe diventato ufficialmente un nuovo giocatore rossoblù.
Il 22 giugno era seguita la risposta del club leopardiano, che rivendicava il vincolo del giocatore fino al 2025 con la Recanatese. “Leggiamo di trattative, trasferimenti, acquisti, cessioni... In base alle norme federali il capitano Alessandro Sbaffo è vincolato alla Recanatese fino al 30 giugno 2025, avendo sottoscritto un accordo biennale.
Le norme federali stabiliscono infatti che, in caso di retrocessione, decade il contratto da professionista ma resta in piedi il vincolo che viene meno solo nel caso in cui il calciatore rimanga in un club professionistico. Se scende tra i dilettanti, può farlo soltanto se la società con cui è contrattualizzato cede le prestazioni. Possono sembrare tecnicismi per i non addetti ai lavori, sono regole semplici e basilari per i dirigenti di società di calcio. La Recanatese ha sempre cercato di agire in modo corretto e trasparente e continuerà a farlo tutelando il suo buon nome”. Così recitava il comunicato della Recanatese.
Il trasferimento del giocatore ha dunque subito un rallentamento legato a ragioni burocratiche, con il destino di Sbaffo è stato oggetto di grande attenzione mediatica, con i tifosi e gli addetti ai lavori che hanno seguito con apprensione lo sviluppo della vicenda. L'epilogo è giunto in data odierna, mercoledì 3 luglio, con lo stesso Sbaffo che ha deciso di comunicare la sua scelta in modo diretto e personale. Attraverso alcune righe “il re Leone” ha ringraziato la Samb per l’interesse, ma ha rivelato l’intenzione di rimanere alla Recanatese dopo la dolorosa retrocessione in Serie D e la mancata riammissione fra i professionisti.
La saga Sbaffo si chiude dunque con un clamoroso dietrofront, dettato da una scelta di cuore che rafforza ulteriormente il legame tra il giocatore e la Recanatese e costringe la Samb a dover rivedere i propri piani per il futuro. Un episodio che rappresenta dunque un esempio di come il calcio, oltre alle strategie e agli accordi, sia ancora profondamente legato alle passioni e ai sentimenti dei suoi protagonisti.
AGGIORNAMENTO - ECCO LA REAZIONE DELLA SAMB: LEGGI QUI
Con il calciomercato che si è aperto il 1° luglio e le squadre a lavoro già da diverso tempo per costruire i propri roster in vista della prossima stagione, fioccano le novità nei campionati di Eccellenza e Promozione.
Il Tolentino, dopo gli importanti ritorni di Tortelli e Capezzani, riaccoglie in maglia cremisi anche Lorenzo Tizi. Tolentinate Doc, il centrocampista classe 99’ è cresciuto nel settore giovanile cremisi per poi arrivare in prima squadra disputando i campionati di Eccellenza e poi in Serie D. Arriva dal Fabriano Cerreto, dove ha vinto l’ultimo campionato di Promozione Girone A.
Dalla retrocessione del 2022 alla rapida risalita in Eccellenza. L’Urbania riabbraccia Emanuel Farias, che torna a vestire biancorosso dopo le esaltanti parentesi abruzzesi con Torrese e Renato Curi Angolana. Formerà un tandem d’attacco tutto argentino insieme al confermatissimo Nunez. Lascia l’Urbania per approdare al Matelica invece Enrico Mistura, difensore classe ’95 che aveva iniziato la scorsa stagione nel Tolentino. Mister Santoni accoglie dalla Jesina anche il centrocampista Giovannini e il difensore Lucarini.
Colpo in attacco per l’Urbino, con l’arrivo dell’attaccante Giordano Bardeggia, 8 gol nello scorso campionato di Eccellenza divisi fra Montegiorgio e K Sport Montecchio Gallo. Altro ex Montegiorgio, Lorenzo Albanesi, è un nuovo giocatore della Maceratese.
Il Montefano apre il proprio mercato con Nicholas Pincini, centrocampista offensivo che segue dunque Mister Manisera dopo le ultime due stagioni sotto la sua guida alla Vigor Castelfidardo.
Il Chiesanuova invece, dopo aver ufficializzato ben 6 arrivi, saluta i centrocampisti Badiali e Bonifazi.
Passando al campionato di Promozione, la Settempeda continua a pescare dall’Aurora Treia. Dopo Andreucci, Cervigni e Palazzetti, anche Tommaso Massini si trasferisce alla corte di Mister Ciattaglia. L’ex Maceratese conferma l’ottima campagna acquisti sin qui condotta dal club di San Severino, fra le più attive del girone B insieme al Trodica, che nel frattempo ha annunciato il ritorno di Luca Balloni (ultima stagione al Montemilone Pollenza) e l’arrivo dal Corridonia di Elia Ciucci.
Prime conferme per il Casette Verdini, che riparte da Alberto Donnari, Mattia Moschetta, Paolo Menchi e Matteo Ciurlanti. Il club del presidente Pasquali aveva corteggiato a lungo Carlo Mongiello, senza riuscire però ad affondare il colpaccio, con l’attaccante che ha preferito rinnovare con il Chiesanuova.
Dopo l’addio di Ottavio Palladini, nominato nuovo tecnico della Sambenedettese, l’Atletico Porto Sant’Elpidio ha presentato il proprio nuovo allenatore: si tratta del difensore ex Ascoli Andrea Mengoni, lo scorso anno sulla panchina della Sangiorgese Monterubbianese.
Chiudiamo con una notizia che riguarda l’Atletico Centobuchi, che cambia volto e diventa Atletico Mariner trasferendosi a San Benedetto del Tronto. In attesa dell’ufficialità, sarà l’unica squadra della provincia di Ascoli Piceno a partecipare al prossimo campionato di Eccellenza.
Ferdinando D'Ercole e Matteo Sensi lasciano la Maceratese. La separazione dei due con il club biancorosso era nota da un po’ di tempo e ora c’è anche la destinazione. I due intraprenderanno una nuova avventura sportiva in Abruzzo, al Mosciano, fresco vincitore del campionato di Promozione e dunque prossimo ad affrontare il torneo di Eccellenza abruzzese.
Dopo l’arrivo a gennaio del 2022, in cui si era imposto da subito come leader tecnico e trascinatore della Maceratese nella seconda parte di stagione, D’Ercole non è riuscito ad esprimere il suo grande potenziale nella scorsa annata, se non per qualche lampo nelle ultime partite (vedi la doppietta contro la Sangiustese e il gol in sforbiciata contro il Castelfidardo). L’esterno abruzzese torna dunque in patria dopo 2 stagioni e 9 gol in biancorosso.
Era arrivato con grandi aspettative la scorsa estate Matteo Sensi, dopo esser stato per diverse stagioni il baluardo difensivo del Porto d’Ascoli in Eccellenza prima e in Serie D poi. Anche lui non ha vissuto, come tutta la squadra, una stagione esaltante, con qualche svarione difensivo non da lui.
D’Ercole e Sensi proveranno dunque a rilanciarsi nel Mosciano, dove ritroveranno un altro ex biancorosso: Guido Di Fabio. Il tecnico ha lasciato un graditissimo ricordo a Macerata, con la vittoria del campionato di Eccellenza nella stagione 2011/12. Era tornato poi due anni fa dalle parti dell’Helvia Recina, lasciando l’incarico al secondo giorno di allenamento per incomprensioni con la società.
Non è finita qui. C’è un altro giocatore della colonia di ex biancorossi nel Mosciano. Sensi andrà infatti ad affiancare il difensore Andrea Casimirri, che ha vestito la casacca biancorossa nella stagione 2022/23.
Federico Giunti è il nuovo direttore tecnico della Lube Academy. Prende sempre più forma, dunque, la nuova creatura calcistica del gruppo cuciniero, che ha scelto l’ex allenatore della Maceratese (con un passato da giocatore di serie A), per il delicato ruolo di dt. In base a indiscrezioni, Giunti l’avrebbe spuntata sui fratelli Pagliari, Dino e Giovanni, (altre conoscenze biancorosse) a quanto pare sondati anche loro per ricoprire la stessa carica.
“Una grande soddisfazione. Parte una nuova pagina di sport per la città di Treia - ha affermato Fabio Giulianelli, amministratore delegato del Gruppo Lube - . Costruiamo insieme il futuro dei nostri ragazzi. Una nuova, bella ed esaltante avventura. Adesso tutti al lavoro”.
Nei prossimi giorni è prevista la presentazione ufficiale di Federico Giunti.
La Maceratese ha ufficializzato il secondo giocatore in entrata per la stagione 2024/25. Si tratta di Lorenzo Albanesi, esterno offensivo classe ‘97. Albanesi arriva alla Maceratese dopo una lunga esperienza al Montegiorgio, dove ha trascorso ben 9 stagioni, intervallate da una parentesi al Castelfidardo. Coi rossoblù, di cui è stato anche capitano, ha vinto il campionato di Eccellenza nel 2017/18, conquistando la promozione in Serie D, categoria in cui il club fermano ha poi militato per 5 stagioni.
Con la retrocessione del Montegiorgio in Promozione, Albanesi ha deciso dunque di iniziare un nuovo capitolo della sua carriera. Giocatore versatile, che può giocare sia da esterno che da seconda punta, metterà la sua esperienza e le sue caratteristiche a disposizione di Mister Possanzini. L’arrivo di Albanesi si aggiunge a quello di Bracciatelli e alle conferme di Gagliardini, Nicolosi, Ruani e Cirulli.
Quasi non fa più notizia perché di exploit tricolori ne ha già archiviati a bizzeffe, ma Maria Chiara Cera si è appena laureata campionessa italiana in ben 6 gare della Federazione Sport Sordi.
La stella di Macerata, classe 1999, ancora una volta ha sbaragliato la concorrenza, primeggiando a Terni nei 50, 100 e 200 dorso, 50 e 100 stile libero e 100 farfalla. Se il dorso è sempre stato fonte di trionfi e dominio, l’oro nel delfino invece rappresenta una bellissima novità.
Maria Chiara c’è, continua ad esserci e si sta preparando dunque nel migliore dei modi alle Olimpiadi dei sordi che si svolgeranno a Tokyo nel 2025. Del resto parliamo di una nuotatrice che ha ricevuto la prima convocazione con la Nazionale agli Europei di Lublino in Polonia nel 2018, per poi divenire una colonna azzurra.
Per lei pure il bronzo nella 4x100 mista alle Deaflympics brasiliane del 2021 (disputate nel 22 causa Covid-19) e quindi due volte Campionessa del Mondo in Argentina nel 2023: nella 4x100 mista e nella 4x200 stile libero.
Quella di Maria Chiara Cera è proprio una bella storia, fatta di sacrifici e successi. Una ragazza sorda che nuota nella piscina di viale Don Bosco a Macerata dal 2010. Vista la sua energia e le sue qualità è stata presto inserita nei gruppi agonistici dai tecnici che l’anno seguita in tutta la sua carriera, vale a dire Mauro Antonini e Franco Pallocchini.
Ha iniziato a gareggiare con i suoi coetanei udenti nella specialità del nuoto per Salvamento dove si è distinta vincendo alcuni titoli a livello regionale e partecipando ripetutamente ai Campionati italiani di categoria e assoluti. Anche nelle gare di nuoto gareggia a livello regionale e nazionale.
Fin dal 2015 si è messa in luce ai Campionati italiani di nuoto della FSSI ottenendo risultati di rilievo, titoli italiani e record. Va sottolineato che i Campionati italiani dei sordi si sono svolti spesso nelle Marche proprio grazie all'interessamento del Centro Nuoto Macerata che ha anche curato l'organizzazione delle manifestazioni all'interno delle manifestazioni di nuoto marchigiane della FIN.
Si tratta di un fatto molto importante anche dal punto di vista sociale, perché l’integrazione tra udenti e sordi è totale e i nuotatori salgono sui blocchi insieme, senza distinzione se non nella classifica finale. Questo fondamentale impegno ha permesso a Pallocchini di divenire consigliere nazionale della FSSI, mentre la notevole crescita tecnica è valsa a Mauro Antonini la nomina a DT della Nazionale e anche una palma d’oro del CIP.
La Cera rappresenta un modello delle possibilità di integrazione e deve costituire esempio per gli atleti sordi o in altro modo diversamente abili. Soprattutto deve essere stimolo per le società sportive di ogni tipo a non avere paura o pregiudizi nell'approcciarsi con questo universo che resta ancora per molti versi sommerso e sconosciuto.
Sabato 29 giugno, presso il playground Attilio Pierini di Porto Recanati, si è svolto il 4° Memorial Attilio Pierini, una giornata speciale dedicata a ricordare il campione portorecanatese a quattro anni dalla sua scomparsa. Organizzato dalla società Attila Basket, che porta con orgoglio il nome di "Attila" Pierini, l'evento ha unito la comunità in una celebrazione dello sport e dei valori che Attilio incarnava dentro e fuori il parquet.
La giornata è iniziata con un discorso introduttivo di Giuseppe Pierini, presidente dell'Attila Basket e padre di Attilio, seguito dal saluto istituzionale dell'assessore allo sport di Porto Recanati Francesco Quercetti, in rappresentanza del sindaco Andrea Michelini. Hanno partecipato anche la dottoressa Paola Cingolani della Fondazione Ospedale Salesi e Don Luca dell'Oratorio Don Bosco di Porto Recanati, a cui la famiglia Pierini ha recentemente donato un nuovo playground.
L'evento è proseguito con una dimostrazione dei giovani atleti del minibasket, suddivisi nelle categorie Pulcini, Mini-Pulcini, Aquilotti, Scoiattoli ed Esordienti. I giovani sportivi hanno dato prova delle loro abilità sul playground, ricevendo alla fine una medaglia per il loro impegno. Successivamente, i ragazzi dell'Under 13, Under 15 Eccellenza e Under 19, freschi vincitori della Coppa Marche, hanno animato un torneo 3 contro 3, ricevendo anch'essi tanti applausi e delle medaglie.
Uno dei momenti più toccanti della giornata è stato la proiezione di un video emozionale dedicato ad Attilio Pierini, seguito dalla partita finale senior tra l'Attila Basket, allenata da Coach Nicola Scalabroni, e gli “Amici di Attilio”, allenati da Paolo Cuna. La partita, che ha visto in campo giocatori ed ex giocatori dell'Attila Basket, ex compagni e amici di Attilio, si è svolta in un clima di grande cordialità e divertimento, con la vittoria della squadra di Coach Scalabroni.
Al termine dell'incontro, tutti gli atleti sono stati premiati con una medaglia da Francesca Polli, moglie di Attilio e mamma della splendida Vittoria, Mirella Luchetti, la mamma di Attilio e Laura Pierini, la sorella di Attilio. La coppa è stata simbolicamente riconsegnata da Coach Scalabroni alla famiglia Pierini.
Il presidente dell’Attila Giuseppe Pierini ha sottolineato l'importanza del Memorial e del progetto portato avanti con grande impegno dalla squadra di Porto Recanati: "Noi dell’Attila Basket rappresentiamo un ragazzo che ha dato tutto alla pallacanestro. Ogni anno organizziamo questo Memorial per ricordare Attilio e far vedere cosa significa per noi lo sport e quali sono i valori che guidano la nostra società. Vogliamo dare continuità a quanto fatto da Attilio per Porto Recanati e per la pallacanestro, partendo dai più piccoli e portando avanti il suo nome sia dentro che fuori dal campo".
Jacopo Minossi, team manager dell’Attila Basket e principale organizzatore del Memorial, ha espresso la sua soddisfazione per la riuscita dell'evento: "Siamo felici che molti ex compagni di squadra e ragazzi che lo hanno conosciuto vogliano sempre ricordarlo con piacere. Il Memorial è diventato un evento stabile qui a Porto Recanati e ogni anno lavoriamo per migliorarci. Come ho sempre detto, tutto quello che facciamo all’Attila Basket è dedicato ad Attilio. Le stagioni possono andare bene o male, ma l’impegno c’è sempre nel suo ricordo. Attilio Pierini si è sempre dimostrato un esempio e noi vogliamo portare avanti queste sue caratteristiche nel progetto sportivo che porta il suo nome".
Il 4° Memorial Attila Pierini è stato dunque capace di dar vita ad una giornata di sport, ricordi ed emozioni, unendo la comunità di Porto Recanati nel segno della passione per la pallacanestro e dei valori che Attilio Pierini ha saputo trasmettere durante la sua vita. L'evento ha dimostrato quanto sia forte il legame tra Attilio e la sua città, evidenziando come il suo spirito e il suo impegno continuino a vivere attraverso le generazioni più giovani.
(Credit photo: Alfonso Alfonsi)
La rassegna allestita dalla Maceratese si è conclusa con il successo degli Esordienti a 9 della Vigor Senigallia, classe 2011, che in finale allo Stadio della Vittoria hanno avuto la meglio 2-1 sul Tolentino.
Al Nando Cleti il punteggio viene calcolato in base ai punti conseguiti nei tre tempi di gioco; infatti, la formazione rossoblù si è aggiudicata la prima frazione mentre gli altri due tempi sono terminati in parità senza reti. Nel 2-1 del primo tempo a segno Ben Omar per i rossoblù, quindi pareggio di Emanuele Romagnoli ed il 2-1 di Alessandro Romagnoli.
La sfida è stata piacevole e soprattutto assai avvincente ed equilibrata. I cremisi nel terzo tempo in ogni modo hanno cercato di pervenire al gol che avrebbe portato la gara ai supplementari, ma i loro tentativi sono stati fermati dal bravo portiere vigorino che ha anche neutralizzato un calcio di rigore.
Per il club di Senigallia quarto trionfo al Cleti, l’ultimo era stato nel 2018, mentre il Tolentino resta fermo alla gioia del 1994 e manca la possibilità di completare un tris tutto maceratese ricordando le affermazioni del Matelica al Velox categoria Allievi e della Maceratese per quello riservato ai Giovanissimi.
Alla premiazione finale ha preso parte il presidente del comitato della FIGC Marche, Ivo Panichi.
Queste le rose della finalissima. Vigor Senigallia: Piergiovanni, Manna, Tombari, Scattolini, Guidi, Maccagnani, Langella, Mattioli, Romagnoli, Ben Amor, Montesi, Peverelli, Squadroni, Lancioni, Tomassoni. All. Grilli
Tolentino: D. Romagnoli, Tartari, Crocenzi, E. Romagnoli, A. Mercuri, Acquaticci, Lorenzi, Bordi, Pecchia, Bellini, Cacciolari, Serrani, D. Mercuri, Svampa, Cingolani. All. De Angelis