Il palleggiatore lucano classe ’99 Anjun Lavanga sta affrontando le prove scritte di maturità insieme agli altri atleti biancazzurri Francesco D’Amico e Paolo Di Silvestre, ma per il Volley Potentino “sono già tutti promossi”. Dopo le conferme del libero e dello schiacciatore, arriva quella dell’alzatore. Sarà lui anche nella prossima stagione agonistica della Serie A2 Credem Banca il vice Monopoli della GoldenPlast Potenza Picena. Reduce da un infortunio alla mano che lo ha estromesso dalla volata finale verso la salvezza nel Campionato cadetto e che ne ha limitato la partecipazione alla Final Eight della Del Monte® Junior League U19 a pochi scampoli di match, il regista di 198 cm ha tanta voglia di rivalsa e si gode la fiducia rinnovata del club marchigiano.
L’avventura in biancazzurro del figlio d’arte (la madre coreana Moon Jung-Soon giocava nella Serie A italiana) è cominciata lo scorso anno ai provini organizzati all’Eurosuole Forum. Le prove maiuscole a rete e il suo entusiasmo contagioso hanno subito colpito lo staff tecnico che lo ha voluto trattenere nelle Marche. Chiuso al debutto nella categoria da un “mostro sacro” come Natale Monopoli, l’atleta ha fatto tesoro degli insegnamenti ricevuti dal compagno di reparto e scalpita per aumentare il minutaggio. Cresciuto nell’Asd Murate Volley il giovane talento è stato capace di vincere tutti i titoli della Basilicata per poi essere convocato al Torneo delle Regioni e a un collegiale della nazionale Juniores. Per lui anche due stagioni in Serie B con il sodalizio Virtus Potenza.
“Sono contento di avere la fiducia del club nonostante l’intoppo dell’infortunio che mi ha tenuto lontano dal campo per due mesi. Non mi era mai capitato di fermarmi così a lungo. Ammetto di aver impiegato del tempo a superare i timori e a recuperare le sicurezze nel gioco perché il peso psicologico della riabilitazione si è fatto sentire - commenta Lavanga - Ora sono carico e, pur nel rispetto di un fuoriclasse come “Nat”, voglio giocarmi le chance per avere più spazio nel prossimo torneo di A2. Mi piace la squadra che sta prendendo forma. Conosco alcuni nuovi elementi e non vedo l’ora di allenarmi con loro anche se i compagni in partenza mi mancheranno. Quest’anno sono cresciuto sotto tutti i punti di vista. Mi sento più responsabile e, alla fine degli esami per il diploma, spero anche di potermi definire più 'maturo'".
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