Il giovane attaccante biancorosso, top scorer di Gara 3 al Pala Barton Energy di Perugia, ha espresso tutto il rammarico per una finale sfuggita dopo aver avuto in mano momenti importanti delle ultime due sfide.
“Da parte mia e dei compagni c’è un po’ di rammarico per non essere riusciti a chiudere a nostro favore le ultime due partite – ha spiegato Nikolov –. Eravamo avanti di un set e con un grande vantaggio nei secondi parziali. Controllavamo la situazione sia nel punteggio sia mentalmente, poi siamo calati. Su questo dovremo lavorare in futuro”.
Secondo lo schiacciatore bulgaro, la differenza l’hanno fatta soprattutto l’esperienza e la continuità della formazione umbra. “La Sir ha vinto il titolo perché è stata più costante. C’è poco da analizzare tecnicamente: il carattere e l’esperienza di Perugia hanno inciso molto”.
Nikolov ha poi difeso anche alcune scelte tattiche della Lube, in particolare il rischio al servizio: “Contro una squadra così attrezzata devi forzare la battuta per metterla in difficoltà. L’esperienza nelle grandi competizioni e il lavoro quotidiano sono ciò che forgia una squadra, soprattutto quando ci sono tanti giovani”.
Lo schiacciatore ha quindi tracciato un bilancio personale della stagione: “Sono soddisfatto del mio campionato, ma non completamente. Ho avuto continuità per gran parte della stagione, mentre in Finale non ho espresso il 100% del mio potenziale. Io però sono qui per vincere e, quando non succede, non posso essere pienamente soddisfatto”.
Nonostante la delusione per il titolo mancato, in casa Lube resta la consapevolezza di aver centrato un traguardo importante con la qualificazione alla prossima CEV Champions League.
“Sapere che il prossimo anno giocheremo la Champions League e potremo lottare ancora per altri trofei ci dà grande carica – ha concluso Nikolov –. Abbiamo perso contro una squadra molto forte e, per quanto mostrato durante tutta la stagione e nei Play Off, Perugia ha meritato lo Scudetto”.