Ci sono campioni che lasciano il segno e altri che diventano patrimonio eterno di un club. Marko Podrascanin appartiene di diritto alla seconda categoria, avendo dimostrato un amore viscerale per la Cucine Lube Civitanova che lo ha reso biancorosso nell’anima.
Al termine di una carriera straordinaria e inimitabile, il centrale saluta la pallavolo giocata lasciando un’impronta indelebile nella storia della Lube Volley, la società che lo ha accolto da giovanissimo e lo ha visto crescere, vincere, guidare i compagni e, infine, mantenere una promessa. Il suo ritorno a casa ha chiuso il cerchio e ristabilito in tempi rapidissimi quella connessione speciale, mai realmente interrotta, con i tifosi.
Dalle stagioni vissute tra Macerata, Treia e Civitanova fino all'ultimo capitolo nelle Marche, il legame tra Marko e la Lube è andato ben oltre i meri risultati sportivi, costruendosi attraverso sacrifici e battaglie epiche sul rettangolo di gioco.
In biancorosso "Potke" ha conquistato i vertici del volley mondiale per quasi vent'anni, collezionando oltre 600 presenze nella massima serie italiana, impreziosite da oltre venti riconoscimenti individuali e da successi eccellenti ottenuti anche con le maglie di Perugia e Trento, oltre ai trionfi da record con la Nazionale serba.
Con la casacca della Lube, Podrascanin ha messo in bacheca un palmarès leggendario composto da 2 Scudetti, 1 Challenge Cup, 2 Coppe Italia e 3 Supercoppe Italiane. Oggi la società rende omaggio all'atleta e all'uomo che ha scritto le pagine più belle della storia cuciniera, celebrandolo con il claim definitivo: le carriere finiscono, le leggende restano.
Emozionante e profondo il messaggio di commiato affidato dallo stesso Marko Podrascanin agli organi di stampa: "Mi sono invaghito del bellissimo mondo della pallavolo a 13 anni. Il mio è stato un colpo di fulmine dopo le partite della Nazionale serba vincitrice alle Olimpiadi di Sidney. Il richiamo del volley mi ha spinto sotto rete insieme ai miei migliori amici e il mio sogno fin da subito è stato quello di giocare in Italia. L’opportunità della vita è arrivata a 20 anni con la Lube".
"Sono grato alla società biancorossa: qui mi sono perfezionato, ho imparato a muovermi in questo mondo e ho recepito le qualità che servono per far parte di un gruppo vincente a tutti i livelli - ha aggiunto il "Potke" -. Ho vissuto esperienze d’oro anche a Perugia e Trento, ma ho sempre considerato le Marche e la Lube casa mia, le emozioni provate in questo Club sono irripetibili! Aver vestito di nuovo questi colori, alzando al cielo anche la Coppa Italia 2025, è stato un po’ come mettere la ciliegina sulla torta. La mia storia in campo doveva finire qui, dove il sogno è divenuto realtà! Sono grato di essere cresciuto con questa casacca, così come ringrazio i tanti amici che mi circondano e i tifosi che mi hanno sempre reso orgoglioso".
(Credit foto: Lube Volley)

cielo coperto (MC)
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