Non era il Giro d’Italia 2026 che si aspettava Giulio Pellizzari, ma il giovane scalatore marchigiano può comunque guardare con orgoglio al traguardo raggiunto a Roma dopo tre settimane particolarmente complicate.
Il corridore della Red Bull-Bora-Hansgrohe ha infatti dovuto fare i conti con problemi fisici che ne hanno condizionato pesantemente il rendimento, costringendolo a stringere i denti per portare a termine la corsa. «Sono orgoglioso di essere arrivato qui a Roma, soprattutto considerando come stavo nell’ultimo periodo», ha dichiarato al termine della Corsa Rosa.
Le aspettative erano ben diverse, ma Pellizzari ha scelto di non arrendersi, ritrovando solo nell’ultima settimana una condizione accettabile. Resta però la delusione per un Giro vissuto lontano dai livelli sperati. «Ora mi libero di tutto, non voglio conservare nemmeno un ricordo di questo Giro», ha spiegato il ciclista, deciso a voltare pagina il prima possibile.
Archiviata la corsa, per Pellizzari inizia adesso una nuova sfida: «La parte più difficile inizia ora: elaborare tutto quello che è successo e farsene una ragione». Parole che raccontano tutta l’amarezza per un Giro complicato, ma anche la volontà di ripartire con determinazione verso i prossimi obiettivi stagionali.

cielo coperto (MC)
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