Una settimana da incorniciare coronata dal trionfo. Elisabetta Cocciaretto conquista il WTA 250 di Hobart e chiude un cerchio rimasto aperto dal 2023, cancellando il ricordo amaro della finale persa in Tasmania contro Lauren Davis. Sul cemento australiano la tennista marchigiana trova la sua definitiva consacrazione, al termine di un torneo giocato in costante crescendo.
Costretta a partire dalle qualificazioni per via della classifica, Cocciaretto ha saputo alzare il livello partita dopo partita, fino a raggiungere una finale di altissimo spessore. Nell’atto conclusivo ha superato la statunitense Iva Jovic, numero 30 del mondo, con un convincente 6-4 6-4 in un’ora e 38 minuti, mettendo in mostra un tennis aggressivo, coraggioso e di grande qualità.
L’azzurra ha costruito il successo sull’anticipo e sulla capacità di togliere tempo all’avversaria, interpretando il match con lucidità e personalità. Una prova di maturità per la 24enne marchigiana, che si presenta così nel migliore dei modi ai prossimi Australian Open, anche se resta da valutare il dispendio di energie dopo una settimana così intensa.
Per Cocciaretto si tratta del secondo titolo WTA in carriera, dopo quello conquistato a Losanna nel 2023. Un successo pesantissimo anche in ottica ranking: da lunedì l’italiana guadagnerà 24 posizioni, passando dalla 80ª alla 56ª posizione mondiale.
Nel primo set Cocciaretto prova subito a comandare in risposta, approfittando delle seconde di servizio poco incisive di Jovic. Dopo aver mancato una prima palla break nel terzo game, l’italiana colpisce nel quinto. Il servizio la tradisce nell’ottavo gioco, quando subisce il contro-break, ma la reazione è immediata: lucidità, determinazione e nuovo break nel nono game, confermato nel decimo per il 6-4 che le vale il parziale.
Nel secondo set la marchigiana alza ulteriormente il livello, regalando lampi di grande tennis che mandano in difficoltà la statunitense. La risposta diventa l’arma decisiva: Cocciaretto strappa il servizio nel quinto e nel settimo game. Un leggero calo al momento di servire per il match consente a Jovic di rientrare, ma è solo un attimo. Nell’ultimo game l’azzurra non concede nulla, chiudendo a zero e liberando tutta la sua gioia.
Anche i numeri certificano la superiorità di Cocciaretto. Pur con una percentuale di prime di servizio inferiore rispetto all’avversaria (57% contro 61%), l’italiana è stata nettamente più efficace sia con la prima (67% contro 56%) che con la seconda (65% contro 50%). Statistiche che raccontano una vittoria costruita con intelligenza, aggressività e solidità.
Una settimana da “Dea”, appunto. E un segnale forte lanciato al circuito proprio alla vigilia del primo Slam della stagione.
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