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Borrelli presenta la sua Civitanovese: "Un mobile d’epoca da restaurare. Salvezza subito, poi il rilancio” (FOTO e VIDEO)

Borrelli presenta la sua Civitanovese: "Un mobile d’epoca da restaurare. Salvezza subito, poi il rilancio” (FOTO e VIDEO)

“Un mobile d’epoca da riportare allo splendore dei tempi passati”. Con questa immagine evocativa Francesco Borrelli ha descritto la Civitanovese, il club rossoblù rilevato ufficialmente lo scorso 23 dicembre da Mauro Profili (LEGGI QUI). Un’espressione che racchiude l’essenza del nuovo corso: rispetto per la storia, ma anche la volontà di restaurare, rinnovare e rilanciare una società gloriosa oggi alle prese con una stagione complicata. Le ambizioni del nuovo presidente, tuttavia, dovranno partire da un obiettivo immediato e imprescindibile: la salvezza nel campionato di Eccellenza, dove la Civitanovese occupa attualmente l’ultimo posto in classifica. Solo dopo aver messo in sicurezza la categoria sarà possibile pianificare il futuro, con traguardi più importanti e dichiarati, tra cui l'approdo del club nei campionati professionistici nell'arco di 4-5 anni. 

La presentazione ufficiale di Borrelli si è svolta questa mattina nella Sala Consiliare del Comune di Civitanova Marche. Al tavolo, insieme al nuovo numero uno rossoblù, erano presenti il sindaco Fabrizio Ciarapica insieme al suo consulente Michele Cerrone, gli assessori Claudio Morresi (sport) e Giuseppe Cognigni (sicurezza), oltre al commercialista Giuseppe Eleuteri e l'avvocato Massimo Bertola, che hanno seguito e concluso la lunga trattativa. In sala anche il consigliere regionale Pierpaolo Borroni, direttore generale Paolo Pochetti, il direttore sportivo Mauro Traini e l’allenatore Daniele Marinelli.

Ad aprire la conferenza è stato il sindaco Ciarapica, che ha dato il benvenuto a Borrelli, sottolineando l’importanza di una collaborazione tra società e amministrazione. Un concetto ripreso dallo stesso presidente: «La presenza in Comune è simbolo di una convergenza con l’amministrazione, punto fondamentale del nostro progetto. Ringrazio i miei consulenti che hanno seguito questa lunga trattativa».

Borrelli ha raccontato come il progetto Civitanovese sia nato quasi per caso, la scorsa estate, da una conversazione tra amici in riva al mare: «Mi sono sentito coinvolto. Parliamo di un club storico. Con me inizierà un nuovo ciclo che porterà rinnovamento e obiettivi di rinascita. Oggi la Civitanovese è come un mobile d’epoca, un pezzo di storia da rinfrescare e riportare allo splendore dei tempi passati. Questa città merita una squadra capace di competere con realtà almeno pari alla sua importanza, anche a livello nazionale».

Il legame con il territorio è stato uno dei temi centrali del suo intervento. Pur avendo origini napoletane e lavorando tra Roma e Milano, Borrelli ha spiegato come Civitanova rappresenti per lui una seconda casa: «Fa parte del mio cuore. Sono sposato con una marchigiana e passo qui le estati. Il mio primo lavoro è stato nelle Marche, ad Ancona. Questo territorio è sempre tornato nella mia vita. La Civitanovese è come se fosse la mia squadra e Civitanova la mia città».

Il progetto sportivo si sviluppa su due livelli ben distinti. Nel breve termine l’obiettivo è la salvezza: «È un cammino tutto in salita. Ci aspettano 14 finali. Dovremo uscire da una situazione molto difficile. Ci saranno investimenti immediati, anche con l’arrivo di calciatori non del territorio, ma forti e funzionali al raggiungimento della salvezza». Un nuovo annuncio dovrebbe essere in programma già per la giornata di oggi. Nel lungo periodo, invece, la visione è quella di un club strutturato e moderno: «Non vogliamo tenere la Civitanovese come fanalino. Vogliamo creare valore, con uno stile anglosassone, un management che si assuma responsabilità e obiettivi. Il perno dell’investimento sarà il settore giovanile. Oggi è poco più di una scuola calcio, ma deve diventare un punto di riferimento per tutto il territorio, il luogo a cui ogni ragazzo aspira. È un progetto che richiede tempo e il sostegno dell’amministrazione e dei tifosi».

Non è mancato un appello diretto a calciatori, procuratori e imprenditori: «Questa è una fase per salire su un carro che oggi è fanalino di coda, ma che aspira a un progetto importante. Chi vuole crescere professionalmente non deve impaurirsi. Lo stesso vale per gli imprenditori locali: serve crederci, perché è un progetto che può portare valore anche all’economia del territorio».

Sul tema stadio, oggi bisognoso di importanti interventi di riqualificazione, Borrelli ha preferito non sbilanciarsi: «Al momento parliamo di investimento sportivo. Creare valore per la Civitanovese significa anche aspirare al professionismo, perché solo lì si può parlare di reale ritorno degli investimenti. Nei dilettanti è molto più difficile». A tal proposito il sindaco Ciarapica ha fatto sapere che nei prossimi giorni sarà regolarizzata la convezione per l'utilizzo del Polisportivo. 

Chiarimenti sono arrivati anche sulla questione societaria e sulle polemiche legate alle quote: l’avvocato di Borrelli ha spiegato che il presidente ha acquisito il 100% del capitale sociale da MondoService, poiché la società aveva azzerato il capitale a causa delle perdite. Il socio di Profili, Lotorto, detentore del 25%, era stato convocato ma non si è presentato, perdendo così di fatto le sue quote.
«Le quote di una società dilettantistica non hanno valore – ha aggiunto Borrelli –. Il vero valore sono gli investimenti. Se qualcuno vuole investire con me, le porte sono aperte».

Il nuovo presidente ha già incontrato la squadra: «Ho trovato un gruppo contento di questo cambiamento. Non vedo grandi gap con le altre squadre, se non quello di classifica. Abbiamo una buona difesa, ma dobbiamo ritrovare il gol. Stiamo cercando giocatori che possano garantirlo».

Sulla governance futura ha chiarito: «Non sono solito azzerare tutto. Nel settore giovanile servirà un lavoro di comunicazione e apertura al territorio, con open day e un progressivo rinnovamento che coinvolgerà allenatori e manager».

Infine, un passaggio fondamentale dedicato alla tifoseria: «Parlerò oggi pomeriggio ufficialmente con i tifosi. Capisco il loro malumore, si sono sentiti avviliti e abbandonati. Spero tornino allo stadio: un tifo caldo può fare la differenza anche per i giocatori».

Al termine della conferenza le interviste di rito, con il sindaco Ciarapica che ha dichiarato: "Ringrazio Borrelli per la scelta fatta e per la volontà di investire a Civitanova e nella Civitanovese, una squadra che rappresenta la nostra identità e la nostra storia. Il progetto prevede il ritorno nei professionisti e la valorizzazione dei giovani talenti locali. Ci tengo a ringraziare anche Mauro Profili che alcuni anni fa ha rilevato la Civitanovese in tribunale e vinto due campionati di fila". 

Il nuovo corso della Civitanovese è iniziato. La strada è in salita, ma l’obiettivo dichiarato è chiaro: restaurare un pezzo di storia del calcio marchigiano e riportarlo, passo dopo passo, allo splendore dei tempi migliori. A partire dal primo impegno del nuovo anno, che vedrà subito la squadra impegnata nel sentito derby con la Fermana capolista. Per l'occasione Borrelli ha invitato tutti i tifosi a tornare allo stadio, applicando il prezzo unico del biglietto a 5 euro. 

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