Allenatore maceratese esonerato tra i Pulcini: “Così si tradiscono i valori dello sport”
l dibattito sul ruolo degli allenatori nei settori giovanili e sui valori che devono guidare l’attività sportiva di base torna al centro dell’attenzione attraverso la testimonianza di Stefano Manni, allenatore con licenza Uefa B ed ex tecnico di una squadra Pulcini della provincia di Macerata. In una lettera aperta, l’allenatore denuncia la propria esperienza e lancia una riflessione sul significato educativo del calcio giovanile, sostenendo che la crescita dei ragazzi debba prevalere sulla ricerca del risultato. Di seguito la sua lettera integrale.
"Scrivo questa lettera per denunciare pubblicamente quanto accaduto alla mia persona nella veste di allenatore di calcio di una squadra di pulcini primo anno della provincia di Macerata.
Salve mi presento sono Stefano Manni, allenatore di calcio con licenza Uefa B ed ex allenatore di una squadra Pulcini della provincia di Macerata.
In un contesto dove si parla ogni giorno di valori dello sport, di crescita dei ragazzi, di rispetto e di percorso educativo, trovo inaccettabile che si arrivi ad interrompere il lavoro di un tecnico a pochi giorni dalla conclusione naturale della stagione. Parliamo di bambini di 8-10 anni. Qui non può e non deve essere il risultato delle partite la base su cui si misura il valore di un educatore ancor prima di un allenatore.
Un allenatore dei Pulcini primo anno è prima di tutto un educatore che si mette in gioco. Studia, si forma, toglie tempo alla famiglia e al lavoro per stare con i nostri figli. Pretendere da lui vittorie immediate o un gioco da Serie A significa non aver capito nulla della scuola calcio. Significa tradire il patto educativo con le famiglie e con i ragazzi stessi.
Esonerare un tecnico in questa fascia d’età lancia un messaggio devastante: ai bambini insegniamo che si può essere mandati via alle prime difficoltà; agli altri allenatori che non vale la pena investire sui giovani perché il progetto non è tutelato; ai genitori che contano solo i risultati delle partite del week end.
Questa mia "denuncia" ha come unico scopo quello di ribadire quelli che dovrebbero essere i valori e gli insegnamentiche un allenatore dovrebbe trasmettere ai propri ragazzi senza il peso dei risultati. Tanto è che nell'attività di base il settore giovanile e scolastico non prevede classifiche. Gli allenatori, o meglio gli educatori/istruttori, si affiancano, si formano e si supportano. Non si esonerano a stagione in corso per motivi di risultato o come nel mio caso a una manciata di giorni dall'ultimo torneo della stagione semplicemente per impedirgli di salutare per l'ultima volta i suoi ragazzi e i loro genitori.
Lo sport di base ha bisogno di continuità, pazienza e coerenza. Se togliamo questo, ai ragazzi non resterà nulla se non l’ennesimo adulto che pensa solo a vincere.
Chi allena i Pulcini allena il futuro. Non licenziamolo".

cielo sereno (MC)
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