L’apertura al pubblico del cantiere di via Roma, di cui si era parlato negli scorsi giorni in quest’articolo, si è rivelata un successo proprio come atteso.
Sono state tantissime, infatti, le persone che sono giunte in zona ex Casermette dalle 17:30 alle 19:00 della scorsa domenica per visionare personalmente questo cantiere che ha un valore davvero molto speciale per l’intera cittadinanza.
Gli operai, infatti, sono al lavoro per restituire alla città le scuole medie Mestica ed Alighieri, le quali furono danneggiate a seguito del terremoto: è evidente che tutti i cittadini desiderano che questi edifici pubblici siano ripristinati nel più breve tempo possibile, ma la notizia tocca in particolar modo i familiari dei giovanissimi che a settembre dovranno iniziare il loro anno scolastico.
Tra le tante persone che domenica hanno fatto tappa presso il cantiere ci sono stati numerosi docenti, ma anche genitori, nonni e familiari di quelli che, si spera, saranno studenti della Mestica e della Alighieri.
Molte famiglie della zona, infatti, sono in apprensione circa l’effettiva possibilità che i loro piccoli possano iscriversi a queste scuole nell’anno successivo, ma il buon stato d’avanzamento dei lavori lascia assolutamente ben sperare.
Il sindaco Romano Carancini ha dichiarato appunto che si sta lavorando duramente per fare in modo che le scuole possano essere regolarmente agibili a settembre; Carancini non si è sbilanciato in “promesse” sottolineando il fatto che purtroppo eventuali inconvenienti non possono mai essere esclusi del tutto, ma si dichiara molto ottimista, d’altronde domenica è stato evidente a tutti il fatto che i lavori siano già in una fase piuttosto avanzata.
Ovviamente le scuole dovranno essere messe a disposizione in condizioni assolutamente impeccabili, non dovranno dunque mancare sistemi di sicurezza, impianti antincendio, condizionatori dual split, di cui si possono trovare diversi esempi interessanti nell’e-commerce EmmebiStore, e via discorrendo.
Tutta la cittadinanza maceratese, dunque, spera che quest’obiettivo possa essere raggiunto senza troppi problemi: la regolare apertura di questi istituti scolastici nel mese di settembre consentirà infatti ai giovanissimi della zona di non doversi iscrivere presso scuole più lontane.
Oltre a quest’aspetto, la cui importanza è assolutamente evidente, c’è da sottolineare anche che questi lavori hanno una notevole valenza simbolica: recuperare edifici danneggiati dal terremoto è sempre un forte simbolo di rinascita, soprattutto laddove si tratti di edifici pubblici così importanti quali appunto quelli dedicati ai servizi scolastici.
È partito da Ussita il recupero degli archivi del cratere marchigiano, in particolare quelli dei centri lungo la dorsale appenninica colpiti a morte dal sisma. Si tratta del progetto “Archivi del sisma”, coordinato dal prof. Federico Valacchi dell’Università di Macerata, che ha preso il via in questi giorni.
Nel piccolo comune montano, uno dei più colpiti dai terremoti del 2016, si è lavorato al recupero dei fondi conservati nell’archivio comunale, in corso di trasferimento alla Biblioteca storico-francescana e picena “San Giacomo della Marca” di Falconara Marittima per le azioni di riordino, condizionamento e inventariazione.
Gli archivi saranno strumento concreto di ricostruzione di identità locali che il terremoto ha letteralmente polverizzato nella loro espressione fisica. Ogni intervento sarà documentato passo dopo passo, a partire dalle delicate operazioni di trasferimento filmate da una troupe di Sky.
Le attività di recupero saranno articolate in una serie di azioni di archivistica attiva applicata, sia nelle premesse progettuali che nella realizzazione dei diversi interventi, tesi soprattutto a dare un senso alla valorizzazione e alle teorie scientifiche più avanzate attraverso l’impiego delle tecnologie informatiche e di diversi canali di comunicazione.
I soggetti coinvolti sono molteplici: Soprintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria e delle Marche, Università di Macerata, comparti locali dei Vigili del Fuoco, Nucleo Tutela patrimonio culturale dell’Arma dei Carabinieri delle Marche e dell’Abruzzo con sede ad Ancona, aziende del settore dei beni culturali, fra cui la Gallo Pomi Servizi srl, e, naturalmente, archivisti.
Dopo le delicate fasi di recupero e messa in sicurezza del patrimonio documentario, il gruppo di lavoro coinvolgerà altri portatori di interesse e altre competenze interdisciplinari.
“Questo intervento – spiega il prof. Valacchi - può essere un progetto pilota di archivistica civile e un momento di ricerca scientifica tradotta in impegno civico e, al contempo, un passo verso il riconoscimento delle professionalità operanti nei beni culturali. Archivistica, dunque, al servizio di identità concrete, molto concrete”.
Il 3 giugno ha preso il via la ventiquattresima campagna di scavi presso il sito archeologico di Urbisaglia (MC). Quest’anno, oltre a un gruppo di studenti dell’Università di Macerata, diretti dal professor Roberto Perna del Dipartimento di Studi Umanistici, hanno preso parte alle indagini dal 17 al 24 giugno anche i ragazzi della sezione I D, indirizzo Comunicazione, del Liceo Classico Giacomo Leopardi di Macerata.
Ospitati dal team di studiosi, gli alunni si sono cimentati nel mestiere dell’archeologo, seguiti dagli esperti, il professor Roberto Perna e i dottori Yuri Marano, Marzia Giuliodori. I liceali sono stati coinvolti nello scavo di due settori del foro di Urbs Salvia, e della villa romana di Villamagna, oltre che nel lavoro di magazzino. Qui i ragazzi hanno potuto riportare all’ antico splendore reperti in ceramica o addirittura ossa appena emersi dallo scavo. La partecipazione allo scavo è stata integrata dalla visita ai principali monumenti della città antica; hanno inoltre seguito corsi teorici sullo studio della stratigrafia, delle tecniche di scavo e delle diverse tipologie di ceramica.
L’attività è parte del curriculum della classe di Comunicazione del terzo anno del liceo cittadino ed è inserita nel progetto di alternanza scuola-lavoro. Nonostante la fatica dovuta anche alle elevate temperature estive, i ragazzi hanno apprezzato l’esperienza vivendo oltre all’aspetto formativo anche momenti divertenti in compagnia. Chissà se tra questi giovani ci saranno un giorno futuri archeologi.
In occasione dell’evento di presentazione del progetto ”UnicaMontagna” a Lanciano Forum di Castelraimondo il 14 giugno hanno partecipato anche allievi del Corso gratuito F.S.E. “Operatore marketing agroalimentare e valorizzazione della ristorazione e dei prodotti tipici marchigiani agroalimentari". Il corso gratuito rivolto a disoccupati, finanziato dalla Regione Marche e gestito dall’Ente di Formazione LACAM con sede a Matelica si occupa di formazione ed è accreditato dalla Regione. Il percorso formativo di qualifica della durata di 400 ore di cui 120 di stage aziendale, si sta svolgendo a Cingoli presso l’Istituto Alberghiero, un’eccellenza per il tessuto d’istruzione superiore scolastica nel settore.
La figura professionale in esito sarà di Operatore Marketing-agroalimentare e valorizzazione della ristorazione e dei prodotti Tipici Marchigiani, una figura che opera sia sul versante della produzione, dell’organizzazione e dell’erogazione dei servizi, sia su quello della valorizzazione delle risorse e della cultura del territorio in risposta anche a nuove esigenze e modelli di comportamento in materia di alimentazione. Il corso affronterà le tematiche inerenti la conoscenza degli aspetti sociali, culturali e normativi del settore agroalimentare, l’analisi del mercato e dei competitors, le strategie per la comunicazione della valorizzazione dei prodotti tipici utilizzando leve del marketing mix esperienziale, misure di educazione al gusto, organizzazione di eventi e molto altro.
L’esperienza di partecipazione degli allievi a Lanciano Forum al progetto di presentazione "UnicaMontagna", che vede diversi partner fra i quali promotori l’Università di Camerino e anche il sostegno di LACAM, è stata un’occasione per relazionarsi con il pubblico dato che erano presenti anche diverse aziende del settore, giornalisti fra i quali Duilio Gianmaria di Rai 1 con uno specifico servizio, che ha presieduto l’evento con molti testimonial.
"Per gli allievi è fondamentale far rendere consapevoli i “fruitori” della formazione e rendersi conto di quelle che sono le possibilità del mercato del lavoro e dove poter utilizzare le proprie competenze, spendere le proprie idee e progetti - ha commentato Ivana Marchegiani, Presidente L.A.C.A.M. Ente di formazione e sviluppo del territorio -. Molto spesso i giovani o chi ha perso il lavoro spesso deve rimettersi in gioco. Un confronto interattivo con il mondo del lavoro, oltre allo stage, è necessario affinchè la formazione sia efficace e possa avere la sua ricaduta proprio in termini occupazionali e di preparazione di persone qualificate, per rispondere alle esigenze del mercato del lavoro e ad una crescita personale. Ecco perché ci teniamo a questo valore aggiunto che vogliamo dare ai nostri progetti, coniugando la formazione al mondo del lavoro per un riscontro sociale, lavorativo, mirato e consapevole."
é giunta all’ultima settimana la missione di scavo archeologico che l’Università di Macerata conduce nei siti di Pollentia-Urbs Salvia e di Villamagna, nel territorio di Urbisaglia (MC). I risultati saranno presentati in occasione di un evento pubblico giovedì 27 giugno alle 17,30 al teatro comunale di Urbisaglia. Saranno presenti il direttore della missione prof. Roberto Perna, l’archeologo Stefano Finocchi e il prof. Gianfranco Paci che ribadisce come si tratti di “un’occasione importante per rafforzare quel legame fra comunità e territorio alla base di ogni processo di tutela e valorizzazione”.
Un’équipe del Dipartimento di Studi Umanistici, diretta da Roberto Perna e formata da tecnici e collaboratori dell’Ateneo maceratese, tra i quali Marzia Giuliodori, David Sforzini, Riccardo Carmenati e Yuri Marano, ha coordinato per un mese studenti italiani e stranieri nelle attività di ricerca.
Gli scavi sono stati riavviati per il venticinquesimo anno, riprendendo le indagini interrotte nell’estate del 2018, grazie a due concessioni del Ministero dei beni culturali coordinate dalla Soprintendente all’archeologia belle arti e paesaggio Marta Mazza e dall’archeologo Stefano Finocchi. Hanno collaborato il Comune di Urbisaglia e della Fondazione Giustiniani Bandini, proprietaria dell’area di Villamagna.
Nell’area urbana di Pollentia-Urbs Salvia il lavoro si è concentrato sul lato nord del foro, dove, sotto le strutture visibili in superficie, è stato possibile indagare un portico di età augustea del quale ancora si conservano parti delle colonne e, sotto di esso, i livelli di distruzione del più antico insediamento che risale ad età romana repubblicana. “Si tratta di una scoperta di grande rilievo – afferma Perna -. Le nostre conoscenze sull’antica Pollentia, così si chiamava il centro urbano, ci consentono di fare luce su dinamiche insediative poco note nel nostro territorio e sulla storia delle città prima che assumesse l’aspetto che oggi conosciamo”.
Sempre in area urbana, diciannove studenti del Liceo classico Leopardi di Macerata, coordinati dalle insegnanti Barbara Menicucci e Raffaella Lattanzi, hanno partecipato agli scavi sul cantiere del Saggio 5, dove imponenti muri e lacerti di pavimentazione testimoniano la presenza di un edificio di grande importanza e prestigio, forse le terme.
“Le indagini di natura archeologica, come in questo caso, coinvolgendo discipline e linguaggi eterogenei che vanno dalle tecnologie informatiche all’archeobotanica, al restauro, guidati e resi coerenti da un approccio storico-archeologico, sono un significativo esempio di quell’ibridazione dei saperi, di quella cross fertilizazion che è alla base di ogni ricerca scientifica moderna”, sottolinea il rettore Francesco Adornato.
Nel sito di Villamagna, un esempio unico a livello nazionale di villa rustica romana al centro di un grande latifondo, gli scavi sono proseguiti per il terzo anno, dopo la loro ripresa nel 2017. “Quest’anno - dichiara Finocchi - le ricerche sono proseguite nella pars rustica della villa, cioè in quella parte dedicata all’attività lavorativa e di trasformazione dei prodotti. Sono venute alla luce vasche in laterizio per la lavorazione dell’olio o del vino, grandi vasi (dolia) utilizzati per contenere derrate alimentari e vasche in terracotta”. Si tratta delle tracce di una intensa attività agricola, che le indagini archeobotaniche in corso, in collaborazione con l’Università di Lecce, sembrano connettere alla viticultura, alla produzione di graminacee e alberi da frutto.
“Le ricerche condotte nel centro urbano e nel territorio di Urbisaglia ed Villamagna - specifica Perna – permettono di acquisire strumenti fondamentali per la tutela e la valorizzazione dei due siti”, che, come ricorda anche il sindaco di Urbisaglia Paolo Francesco Giubileo, che da anni sostiene l’attività di Unimc “possono essere parte integrante di un articolato progetto di valorizzazione territoriale”
“Si tratta solo di un esempio - specifica il direttore del Dipartimento di Studi Umanistici Carlo Pongetti - dei risultati che l’attività di ricerca condotta dal nostro Dipartimento può portare al territorio, contribuendo alla sua crescita e offrendo un significativo contributo alla vita sociale e produttiva”.
Durante gli scavi l’Ateneo ha avviato il primo “Laboratorio internazionale di metodologie per l’archeologia globale dei paesaggi”, un percorso di approfondimento scientifico al quale hanno partecipato, oltre agli italiani, studenti provenienti da Università ed Enti di ricerca degli Stati Uniti, Gran Bretagna Danimarca Albania e Canada. Come ricorda anche Giuseppe Sposetti, presidente della Fondazione Giustiniani Bandini, che ha fortemente voluto la ripresa degli scavi a Villamagna, “un territorio, proprio a partire dalla valorizzazione dei beni culturali, può trovare un’occasione di rinascita e di crescita economica”.
Sabato 22 giugno l'Istituto San Giuseppe di Macerata ha festeggiato la chiusura dell’anno scolastico e presentato il lavoro conclusivo del Progetto WE ARE DROPS.
WE ARE DROPS - presentato durante la festa dello scorso anno - è un progetto a cui artisti e scienziati da tutte le parti del mondo hanno lavorato insieme ai bambini di altre città per generare amore, stupore e consapevolezza in gocce piccole e grandi, per preservare e proteggere l'elemento Acqua nella sua bellezza e salubrità.
Ora anche a Macerata, grazie alla collaborazione con l’artista Giuseppe La Spada, come tante piccole gocce, tutti insieme, grandi e piccoli, all'Istituto San Giuseppe si è iniziata una profonda “immersione” che portato alla scrittura e illustrazione di una storia e alla produzione di un video: “THE FIVE SAVIOURS OF THE SEA” .
Un prodoto realizzato grazie alla collaborazione dell’artista Giuseppe La Spada e dell’ illustratrice Cecilia Gordigiani insieme ai loro insegnanti coordinati da Samuela Giustozzi, Federica Cerquetella e Barbara Paoletti.
Una storia semplice, di denuncia e speranza, di impegno e collaborazione tra uomo e natura per un futuro non più nero e triste ma pieno di speranza e colori.
Tutti i bambini hanno partecipato alla realizzazione del video e della storia, dai piccoli dell’Infanzia ai grandi delle medie, ogni docente ha lavorato al fianco degli esperti per contribuire con le proprie competenze perché tutti avessero la possibilità di approfondire, capire, prendere coscienza del problema dell’inquinamento dei nostri mari ed impegnarsi, loro per primi, per cambiare le cose.
Un tema affrontato in ogni materia, in ogni progetto o laboratorio svolto, capace di coinvolgere più aspetti del sapere e della conoscenza dalle arti figurative alla musica, passando per scienze ed italiano.
La presenza alla festa del Presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche l’Avv Claudio Netti e del Prof. Luca Bracchetti dell’Università di Camerino è stata importante per far capire ai giovani presenti che la situazione del nostro mare e dei nostri fiumi e laghi è sotto controllo, che ci sono dei problemi ma se tutti cambiamo atteggiamento ed avremo una maggiore consapevolezza forse riusciremo a salvare non solo le nostre acque ma anche il nostro pianeta.
Un lavoro svolto in team, collaborando ed unendo competenze e professionalità diverse ma unite dallo stesso amore per la nostra Terra e dall’amore per un futuro meno triste ma denso di speranza ed ottimismo.
È stata una mattinata di premi e riconoscimenti quella di oggi per gli atleti della NPN Tolentino. Presso l’Auditorium della Biblioteca Filelfica di Tolentino, infatti, l’Amministrazione Comunale, rappresentata dal Sindaco Giuseppe Pezzanesi e dall’Assessore allo Sport Fausto Pezzanesi, ha voluto tributare un doveroso riconoscimento alle ragazze ed ai ragazzi che hanno conseguito importanti successi sportivi nella stagione 2018/2019. A ricevere pergamene di benemerito sportivo sono stati, tra gli altri, anche i medagliati ai recenti Campionati Invernali ed Estivi di categoria.
Per il settore Nuoto: Caterina Meschini, convocata per i Campionati Europei Junior FINP; Viola Schiavoni, qualificazione per i Campionati Italiani nei 200 rana - 2°posto nei 200 rana - 3°posto 100 rana; Ilaria Simoncini, qualificazione per i Campionati Italiani 50 e 100 dorso - 2°posto 50 e 100 dorso; Marta Fornaro, 3°POSTO 400 MISTI; Linda Bastia, 2°posto 200 dorso; Alessandro Gattari, 1°posto 100 e 50 farfalla; Nicolò Brugnoni, 2°posto 100 rana - 3°posto 200 rana; Massimiliano Fornaro, 1°posto 200 rana - 2°posto 50 stile, 200 misti e 100 dorso - 3°posto 400 misti e 100 stile.
Per il Nuoto Salvamento: Lorenzo Maccari, qualificazione ai Campionati Italiani Ragazzi di Roma nelle gare 100mt manichino, pinne e torpedo e 50mt trasporto manichino - 1° posto Campionati Regionali Estivi gara manichino, pinne e torpedo (Ragazzi 1° anno) - 1° posto Campionati Regionali Estivi gara trasporto manichino (Ragazzi 1°anno) - 1° posto Campionati Regionali Estivi gara manichino pinne (Ragazzi 1°anno); Alessandro Luchetti, 3° posto Campionati Regionali Estivi gara manichino, pinne e torpedo (Ragazzi 1°anno); Mattia Luciani, 3°posto Campionati Regionali Estivi gare trasporto manichino e manichino pinne (ragazzi 1°anno)
Per la Pallanuoto le squadre. Categoria Under 11: 1°classificata Campionato Interregionale Marche-Umbria Invernale ed Estivo (3°anno consecutivo) - 1°classificata Torneo Challenge Regionale (2°anno consecutivo). Categoria Under 13 Maschile: 3°classificata Campionato Interregionale Marche-Umbria girone Eccellenza. Categoria Under 17 Maschile: 1°classificata Campionato Interregionale Marche-Umbria girone Regionale.
Con soddisfazione Feneal UIL Filca CISL e Fillea CGIL di Macerata insieme al Comune di Muccia e alla Fondazione Bocelli comunicano la firma di un importante Protocollo per la realizzazione della Scuola di Muccia.
"Un Protocollo significativo e di valenza simbolica perché riguarda la realizzazione di una scuola: luogo educativo e generativo per eccellenza. Coniugare il diritto dei lavoratori e i tempi di consegna è stato un esempio positivo, una buona prassi che ha alla base un importante lavoro di progettazione, organizzazione del lavoro e partecipazione dei lavoratori grazie a degli incontri periodici ogni 10/15 giorni tra la Direzione Lavori, il team della Fondazione e tutte le imprese presenti in cantiere. In questo modo i lavoratori sono sempre stati a conoscenza in modo dettagliato e con congruo anticipo delle lavorazioni da eseguire. Con questa metodologia partecipativa è stata aumentata l’efficienza dell’organizzazione del lavoro senza mai ricorrere a lavori a turno o ad orari di lavoro particolarmente gravosi" spiegano i rappresentanti del Sindacato.
"Fondamentale è stato anche l’impegno della Direzione di Cantiere nel controllo quotidiano e preventivo all’inizio dei lavori giornalieri delle presenze in cantiere, del personale autorizzato e dei mezzi d’opera. Importante il grande lavoro di pianificazione iniziale in coordinamento con il General Contractor PSC Group, le aziende partner Subissati Srl e la 2P di Paoloni Enrico & c. Srl , che ha permesso di ottimizzare i tempi di lavoro, di organizzare lo stesso nel pieno rispetto dell’individuo e della sua sicurezza. Dal 7 gennaio 2019 alla data della firma del Protocollo, per la realizzazione in 150 giorni della scuola, sono state nel cantiere 45 aziende tutte marchigiane, 163 operai e tecnici il tutto per 119 giornate di lavoro e 9700 ore di lavoro - hanno precisato -. La firma del documento, seppur formalizzata solo a ridosso dell’inaugurazione ha visto impegnati nei contenuti già da tempo tutti i soggetti firmatari per garantire la sicurezza, la dignità del lavoro e la qualità dell’opera che verrà donata alla comunità di Muccia, è il terzo protocollo sottoscritto dalle organizzazioni sindacali di categoria della Provincia di Macerata dopo quello di Camerino per la realizzazione del Centro Commerciale e quello con il Comune di Macerata per la realizzazione della Scuola Mestica."
Per FENEAL UIL FILCA CISL E FILLEA CGIL la sottoscrizione del Protocollo è "il risultato di un lavoro importante che segna la strada da seguire. I tanti problemi che oramai da mesi si denunciano rispetto la mancata applicazione del Contratto Nazionale del settore Edile, delle problematiche legate ai distacchi di manodopera sempre più diffusi e al lavoro irregolare sono superabili, non solo tramite normative adeguate, ma anche tramite la volontà di tutti i soggetti interessati al rispetto delle regole già esistenti in un’ottica di relazioni responsabili e di partecipazione dei lavoratori."
Sabato 22 giugno festeggeremo la chiusura dell’anno scolastico e presenteremo il lavoro conclusivo del Progetto WE ARE DROPS.
WE ARE DROPS presentato durante la festa dello scorso anno è un progetto a cui artisti e scienziati da tutte le parti del mondo hanno lavorato insieme ai bambini di altre città per generare amore, stupore e consapevolezza in gocce piccole e grandi, per preservare e proteggere l'elemento Acqua nella sua bellezza e salubrità.
Ora anche a Macerata, nella nostra scuola grazie alla collaborazione con l’artista Giuseppe La Spada, come tante piccole gocce, tutti insieme, grandi e piccoli, abbiamo iniziato una profonda “immersione” ed abbiamo scritto ed illustrato una storia, un video che oggi presenteremo:
“THE FIVE SAVIOURS OF TEH SEA” da loro ideato e scritto e realizzato grazie alla collaborazione dell’artista Giuseppe La Spada e della illustratrice Cecilia Gordigiani e dei loro insegnanti.
Una storia semplice, di denuncia e speranza, di impegno e collaborazione tra uomo e natura per un futuro non più nero e triste ma pieno di speranza e colori.
Tutti i bambini hanno partecipato alla realizzazione del video e della storia, dai piccoli dell’Infanzia ai grandi delle medie, ogni docente ha lavorato al fianco degli esperti per contribuire con le proprie competenze perchè tutti avessero la possibilità di approfondire, capire, prendere coscienza del problema dell’inquinamento dei nostri mari ed impegnarsi, loro per primi, per cambiare le cose.
Un tema affrontato in ogni materia, in ogni progetto o laboratorio svolto, capace di coinvolgere più aspetti del sapere e della conoscenza dalle arti figurative alla musica, passando per scienze ed italiano, tutti approcci visti come validi strumenti per ricordare a tutti noi cosa sta accadendo come la scienza ci ricorda e ci dimostra.
Siamo fieri del lavoro svolto in team, collaborando ed unendo competenze e professionalità diverse ma unite dallo stesso amore per la nostra Terra e dall’amore per un futuro meno triste. Per questo festeggeremo la chiusura di un anno intenso, pieno di sfide e progetti, denso di impegni e progetti, in cui tutti hanno dato il massimo per stimolare e coinvolgere i bambini ed i ragazzi ad una maggiore consapevolezza per le sorti dell’ambiente e del mare in particolare.
Abbiamo la fortuna di essere in prima linea, di avere il contatto diretto con le nuove generazioni, di poter osservare e magari “creare o guidare” un futuro meno triste formando giovani che agiscano responsabilmente, guidati da un’etica forte in ogni aspetto della loro vita, a volte anche talenti che possano mettere radici forti ora per costruire un futuro migliore per tutti.
Allora coltiviamoli, aiutiamoli a capire e a fare, a fare bene per il loro futuro ma anche per il nostro di adulti, scegliendo così di continuare a lavorare anche per il prossimo anno con Giuseppe La Spada ed il suo staff ad un altro progetto che ci coinvolga alla scoperta delle varie forme d’acqua presenti nel paesaggio.
Saranno presenti alla Festa il Presidente del Consorzio di Bonifica delle Marche, l’Avv Claudio Netti ed il Prof. Luca Bracchetti della Scuola di Bioscienze e Biotecnologie dell’Università di Camerino.
Dopo la proiezione del video avremo la possibilità di vedere i vari lavori preparatori, i prodotti realizzati dai ragazzi nei vari laboratori artigianali ed apprezzare infine a cena la bontà dei prodotti della nostra terra.
Ieri si è svolta la prova di italiano, uguale per tutti gli studenti. Alle 8:30 di questa mattina invece i maturandi hanno conosciuto le tracce della seconda prova, quest'anno multidisciplinare. L'esame di maturità dei millenials infatti è stato caratetrizzato da non poche novità. Oltre ai nuovi criteri di ammissione infatti, sono stati eliminati il cosiddetto "quizzone", la terza prova per intenderci, e la tesina dell'esame orale. Ma non finisce qui. I 2000 infatti hanno dovuto affronatare oggi una seconda prova con una novità rispetto agli anni passati: l'esame infatti è multidisciplinare in base all'indirizzo di studi.
Al Liceo Classico, le versione di latino e il testo di greco hanno interessato la figura dell'imperatore romano Galba, tratta dal primo libro delle "Historiae" di Tacito. Il brano di greco invece era un estratto del "Vita di Galba" di Plutarco.
Al Liceo Scientifico, gli studenti hanno dovuto affronatare una prova sugli studi di funzione collegati a due problemi di elettromagnetismo classico: il primo sui fili percorsi da corrente, il secondo su un condensatore. I maturandi hanno dovuto rispondere a quattro quesiti sugli otto proposti e a un problema su due.
Per gli Istituti a Indirizzo Commerciale le tracce sono state sui quattro rischi del business e il conto economico di Alfa spa.
Gli studenti del Liceo Artistico hanno dovuto realizzare il logo, la locandina e l'invito all'inaugurazione di un nuovo spazio espositivo. La realizzazione di un museo dello spazio invece per l'indirizzo architettura. I maturandi dell'artistico, indirizzo arti figurative, plastico, scultoreo se la sono vista con la traccia "dall'autoritratto al selfie" mentre gli studenti dell'indirizzo audiovisivo e multimediale con l'anniversario dello sbarco sulla luna.
Al Liceo Scienze Umane, la traccia conteneva una serie di testi tratti da "Lettera a una professoressa", scritto dai ragazzi della scuola di Barbiana con Don Lorenzo Milani e da "Storia della scuola" di Saverio Santamaita.
Al Liceo Classico "Leopardi" di Macerata gli studenti sono molto soddisfatti di come è andata questa seconda prova. "La versione di latino era di Tacito - ci raccontano Simone Serpilli, 18 anni e Dario Scalini, 19 anni, con i vocabolari di latino in mano-. È andata abbastanza bene anche se la prima parte era molto complicata per le costruzioni e per alcune parti del discorso sottintese."
"Il testo di greco tradotto, con il qual dovevamo fare una comparazione con la versione latina, era abbastanza facile - ha continuato Viola Sigona, 18 anni -. Tacito e Plutarco inoltre sono due autori che abbiamo studito l'anno scorso e, nelle due versioni, parlavano dello stesso avvenimento: penso quindi che questa seconda prova sia andata bene."
"Anche le tre domande finali - ci ha raccontato Vittoria Pierini, 19 anni - erano abbastanza semplici: la prima era sul confronto tra i due brani; la seconda sullo stile di Tacito e la terza sempre un confronto tra la biografia e la storiografia dei due autori."
Dello stesso avviso anche Benedetta Rubini, 18 anni. "Tutti avevamo paura della seconda prova perché sapevamo sarebbe stata quella più difficile - ci spiega -. In realtà la versione non era poi così complicata: posso dire che rispetto alle aspettative è andata molto bene."
Sulla prova orale, che per molti inizierà già la prossima settimana, sono tutti concordi. "Piacerebbe a chiunque fare bella figura - ci spiegano - però la tensione che avevamo oggi sicuramente non sarà la stessa. La seconda prova è indubbiamente la più pesante mentre per l'esame orale, anche perché partiremo con la relazione sull'alternanza scuola lavoro, siamo abbastanza tranquilli."
Uno stato d'animo di distensione che si percepisce anche all'ingresso dell'ITC Gentili. "La prima prova forse è stata la più difficile - il commento di Elisa Riccitelli, 19 anni -. Passati entrambi gli scritti possiamo dire che la gran parte del lavoro è stata fatta. Nel mio corso, quello di Amministrazione, Finanza e Marketing, la prima prova era quella di economia aziendale (uguale per tutti tre i corsi) mentre la seconda era una analisi degli indici e del budget economico: rispetto a ieri penso che oggi sia andata molto meglio."
Non sembra invece del tutto soddisfatta Anastasia Paolini, 18 anni. "La seconda traccia dell'indirizzo Relazioni Internazionali per il marketing economico era quella di inglese - ci spiega -. L'ho trovata una prova che non rispecchiava molto ciò che abbiamo studiato in classe quindi non sono sicura sia andata molto bene."
Per Matteo Mariani, 18 anni, dell'indirizzo informatica, la seconda prova verteva su "una progettazione concettuale per la realizzazione di un sito web - ci racconta -. Penso sia andata bene, ora aspettiamo di vedere come andrà l'orale."
Sette studenti cinesi e tre italiani hanno preso parte alla prima edizione della summer school “Income, inequality and poverty across the globe” sul tema del reddito, della disuguaglianza e della povertà nel mondo organizzata dall’Università di Macerata in collaborazione con l’Istituto cinese per la distribuzione del reddito della Normal University di Pechino.
Il corso era rivolto a dottorandi, borsisti post-dottorato, laureandi e studenti neo-laureati con interesse per le disuguaglianze e le questioni legate alla povertà.
Direttori della scuola sono stati Fabio Clementi per l’UniMC e Li Shi per la Normal University. Il comitato scientifico era composto dai docenti Elisabetta Croci Angelini, Luca De Benedictis, Benedetta Giovanola, Francesca Spigarelli e Enzo Valentini.
Obiettivo della scuola è stato fornire agli studenti una migliore comprensione dei modelli nazionali e internazionali di distribuzione del reddito. Le lezioni, tenute da esperti dell'Istituto cinese per la distribuzione del reddito, di UniMC e di altre università italiane, hanno riguardato i principali approcci alla misurazione della disuguaglianza e della povertà, le loro tendenze e le loro determinanti fondamentali.
Il fatidico giorno della prima prova della maturità è arrivato.
“La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’opportunità”. In questo modo il ministro dell'istruzione Marco Bussetti , parafrasando Seneca dal De Beneficiis (si tratta in realtà di una falsa attribuzione), ha incoraggiato gli studenti in vista della maturità.
Tra i temi da scegliere tre tipologie: l’analisi e interpretazione di un testo letterario italiano - a scelta tra Giuseppe Ungaretti e Leonardo Sciascia - il testo argomentativo “Istruzioni per il futuro” di Montanari, “L’illusione della conoscenza Fernbach e “L’eredità del Novecento” (a partire dall’introduzione di Stajano) . Per il tema d’attualità Carlo Alberto Dalla Chiesa, tra storia e sport Gino Bartali.
Gli studenti hanno incominciato ad uscire alla spicciolata intorno alle 13.
La scelta dei maturandi sul tema è stata varia, al Liceo Classico Leopardi di Macerata. Molto gettonato il testo letterario, quello di Ungaretti e Sciascia. In molti hanno scelto il testo argomentativo “Istruzioni per il futuro” di Montanari e la traccia su “L’illusione della conoscenza.
Nel racconto fatto dagli studenti tutto sommato la prima prova è filata liscia, desta preoccupazione la seconda prova di domani, che ricordiamo è cambiata con la nuova riforma della scuola. Per gli studenti del Liceo Classico ad esempio ci sarà una prova mista di Latino e Greco, così come quelli dello Scientifico avranno una prova congiunta di Matematica e Fisica.
E poi sarà tempo di orali, che provocano non pochi timori tra i maturandi, vista l'assenza della tesina, che sarà sostituita dalla relazione sull'alternanza scuola lavoro.
Giovedì 20 giugno, alle ore 18.30, sarà inaugurata ufficialmente la nuova palestra annessa all’Istituto comprensivo “G. Lucatelli” (Ingresso da viale della Repubblica).
All’inaugurazione interverranno il Sindaco Giuseppe Pezzanesi, l’Amministratore delegato di Arena Italia Giuseppe Musciacchio, la Dirigente scolastica dell’Istituto Lucatelli Mara Amico e l’Assessore alla Protezione Civile della Regione Marche Angelo Sciapichetti.
Il programma prevede il taglio del nastro, la benedizione, i saluti delle autorità e a seguire una esibizione di tiro con l’arco a cura degli studenti della scuola Lucatelli.
La realizzazione della nuova struttura è stata avviata all’indomani del sisma del 2016. L’istituto Lucatelli frequentato da circa 900 studenti, è stato in parte danneggiato e a seguito dei lavori di sistemazione, il Sindaco e l’Amministrazione comunale hanno chiesto di poter costruire una nuova struttura a servizio sia della scuola che del mondo associazionistico sportivo locale e grazie all’intervento congiunto del Capo Dipartimento della Protezione Civile nazionale e del Miur, è stato possibile reperire i fondi necessari, sopperendo alla mancanza di altre strutture inutilizzabili a seguito dei danni derivanti dal terremoto.
La nuova palestra è formata da due corpi distinti. Il primo consente l’accesso e ospita gli spogliatoi per le squadre, per gli arbitri, l’infermeria e il locale di servizio, oltre ai bagni. Il secondo locale, alto 7 metri è interamente dedicato alla palestra e al campo di gioco per la pallavolo. E’ stata inserita anche una tribunetta per il pubblico. La struttura è stata realizzata in acciaio e nel pieno rispetto di tutte le ultime normative antisismiche. La direzione lavori è stata fatta internamente a cura dell’Ufficio Lavori Pubblici dall'Ing. Mariella Rotelli con la collaborazione dei direttori operativi esterni Ing. Paolo Campetti, P.Ind. Fabrizio Mancini, P.Ing. Marino Bara.
Con la cerimonia di inaugurazione si consegna alla Città di Tolentino, all’Istituto Lucatelli, al Quartiere Repubblica e alle associazioni sportive una nuovo e funzionale impianto, progettato con le più avanzate tecniche costruttive, in grado di ospitare le attività, anche agonistiche, di diverse discipline sportive, potendo contare, anche in caso di emergenza, di locali sicuri e atti ad essere utilizzati per rispondere alle situazioni in stato di crisi.
E’ questa la prima opera importante che si realizza a seguito del sisma del 2016 e che si deve alla stretta sinergia tra il Capo del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, MIUR e Sindaco di Tolentino e grazie ai finanziamenti messi a disposizione da arena Italia
L'intervento di realizzazione della nuova palestra scuola Lucatelli è costato circa 720 mila euro di cui 580 mila messe a disposizione dal Miur, 75 mila da arena a ulteriori 65 mila derivanti da diverse donazioni effettuate a seguito del sisma.
Come si ricorderà ad inizio 2017, l’Arena aveva promosso il progetto di solidarietà “la cuffia del cuore”. Azienda leader nel mercato degli articoli sportivi dedicati al nuoto, arena ha il suo quartier generale a Tolentino, uno dei centri colpiti dagli eventi sismici. Per questo motivo, l’azienda ha scelto di attivarsi in prima linea e varare una iniziativa commerciale finalizzata alla raccolta di fondi per sostenere progetti di ricostruzione o riqualificazione delle zone colpite.
La “Cuffia del Cuore”, in edizione limitata e caratterizzata da una grafica evocativa dell’essenza del progetto (due mani che si uniscono per racchiudere un cuore) è stata distribuita presso i migliori negozi di articoli sportivi e nei siti online dei principali rivenditori italiani. L’iniziativa ha visto la collaborazione attiva dei rivenditori e di diversi testimonial d’eccezione, tra cui Massimiliano Rosolino, riscuotendo un buon successo di vendita.
A seguito di diversi incontri con il Sindaco Pezzanesi è stato deciso di individuare nella nuova palestra della Lucatelli quale opera di interesse pubblico a cui dedicare la somma raccolta, pari a circa 75.000 €.
Si chiama UnicaMontagna, un ambizioso percorso fortemente voluto da UNICAM e sviluppato da sette aziende del territorio per accrescere la competitività e la forza rigenerativa nell’entroterra maceratese.
Venerdì 21 giugno, alle ore 10.00. “A-ttrazione Locale-l’economia del mondo cerca la qualità della vita” è il provocante titolo dell’evento di lancio del progetto, ospitato a Castelraimondo negli spazi del Lanciano Forum. Sarà Duilio Giammaria, il noto conduttore di “Petrolio” su RAI 1, a stimolare lo spirito di cross-fertilization e contaminazione, che è il metodo fondante del progetto, tra i tanti attori che andranno ad alimentare con spunti ed esperienze di successo il lavoro di UnicaMontagna.
In programma anche un’inedita “Expo della creatività”, con oltre quindici aziende innovative negli ambiti più disparati che offriranno ulteriori occasioni di stimolo e confronto. Nell’occasione saranno inaugurati gli spazi di co-working a disposizione delle attività economiche del territorio e l’Accademia di Tipicità, in collaborazione con l’Istituto alberghiero di Cingoli, presenterà una “degustazione d’interni”.
Al centro del focus le opportunità nell’ambito delle attività culturali e creative, con l’obiettivo di sviluppare un polo di riferimento, fisico e concettuale, per accrescere la competitività di questo territorio, in particolare per quanto riguarda le produzioni artigianali ed agroalimentari.
Il progetto è stato ammesso a finanziamento nell’ambito dei fondi FESR Marche del Programma Operativo Regionale 2014-2020, nell’asse 3 azione 8.1 "Sostegno alla innovazione e aggregazione in filiere delle pmi culturali e creative, della manifattura e del turismo ai fini del miglioramento della competitività in ambito internazionale e dell’occupazione".
“L’Università di Camerino ha fortemente voluto e promosso questa innovativa iniziativa –sottolinea il Rettore Unicam prof. Claudio Pettinari – trovando fin da subito il consenso degli enti del territorio, Comuni ed Unioni Montane, che fanno parte della Consulta permanente per lo sviluppo nonché il supporto di Tipicità. Attraverso la creazione di un'identità condivisa, vogliamo rappresentare il nostro territorio, consentendone la valorizzazione delle eccellenze, mettendo a disposizione tutte le competenze che caratterizzano gli ambiti disciplinari delle nostre Scuole di Ateneo, che potranno certificare scientificamente le qualità dell’intera filiera dei prodotti, frutto dell’originalità e della creatività del nostro territorio”.
Nei diciotto mesi della sua durata, il partenariato opererà per proporre nuovi modelli di sostenibilità economica ed occupazionale attraverso lo sviluppo di soluzioni innovative per il mercato in quanto a prodotti, servizi e processi. La strategia è pertanto incentrata sullo sviluppo in chiave creativa di servizi integrati art&business per le imprese locali che, partendo da una situazione di contesto pre-sisma e post-sisma, necessitano di un nuovo modello di sviluppo aziendale.
Un racconto per immagini di uno dei luoghi più significativi per ogni studente universitario, la biblioteca: è quello scaturito dalle 47 foto in gara per il contest Instagram #universobiblioteca promosso dal sistema bibliotecario dell’Università di Macerata.
Le trenta immagini migliori saranno esposte al Casb Biblioteca didattica di Ateneo, dove venerdì, 21 giugno, saranno proclamati i vincitori in occasione di “Solstizio d’estate per voci e immagini”. L’appuntamento è per le 17.30 con il concerto a cura del coro UniMC diretto dal Maestro Aldo Cicconofri. Seguono la premiazione del contest, l’inaugurazione della mostra fotografica e un cocktail di frutta.
Hanno partecipato al contest venticinque studenti con un totale di 40 foto pubblicate su Instagram sotto l’hashtag #universobiblioteca. Nell’esposizione sono stati inclusi i trenta scatti migliori selezionati dalla commissione presieduta dalla delegata al sistema bibliotecario di Ateneo Elisabetta Michetti e costituita da tre membri scelti fra il personale UniMC: Sara Morici, Elisa Attili e Chiara Crucianelli.
Un omaggio all’opera lirica e al compositore Gioacchino Rossini nel 150’ anniversario dalla sua morte, il saggio di fine anno scolastico dell’Istituto comprensivo Lucatelli di Tolentino. La messa in scena di un progetto ambizioso realizzato dal plesso tolentinate in collaborazione con l’associazione Opera di Tolentino dove 300 studenti e studentesse dai 4 ai 12 anni si sono resi protagonisti dell’opera buffa per loro riadattata: “Cenerentola, ossia la bontà in trionfo” del compositore pesarese. Quattro serate andate in scena lo scorso fine settimana al Teatro Spirito Santo di Tolentino.
«Grazie ad un bando del MIUR vinto dal nostro Istituto e al supporto dell’amministrazione comunale – spiega il dirigente scolastico Mara Amico all’apertura del sipario – abbiamo ottenuto i fondi per la realizzazione di un progetto che è stato scelto per due ragioni principali. La prima perché un lavoro in continuità, concepito con tutti i tre gli ordini di scuola, dall’infanzia sino alla secondaria di primo grado. Riteniamo che ogni istituto comprensivo quale è il Lucatelli, debba caratterizzarsi proprio da un lavoro svolto appunto in continuità, attraverso il quale i nostri bambini, lavorino insieme e conoscano le tre diverse ma consecutive realtà. La seconda ragione è l’importanza che le arti, quindi: il teatro, la musica, la danza, il canto e la recitazione, hanno nella formazione dei nostri studenti. Esse sono propedeutiche a tutti gli altri saperi. È importante che i nostri ragazzi si cimentino nelle arti e le conoscano, che ne siano i protagonisti perché anche questo è parte della loro formazione. La nostra scuola crede che la società civile sarebbe migliore se la musica o l’arte – sotto qualsiasi forma – fosse più presente nella vita di ognuno di noi. Un doveroso e particolare ringraziamento va alle ideatrici del progetto: le insegnanti Antonella Gullinelli e Nadia Dignani».
Una Cenerentola specialissima iniziata con la proiezione del video (per motivi di spazio) de “L’ ouverture” di Rossini suonata dall’orchestra d’Istituto e diretta da professor Maurizio Gibellieri. Straordinari i giovani artisti che hanno calcato le scene cimentandosi nella recitazione, nel canto e nella danza, travestendosi ironicamente e calandosi nella parte come dei veri attori teatrali. Le coreografie dello spettacolo sono state curate da Alessia Tiberi dell’Alchemy Dance Studio assieme alla ballerina Gloria Uriani accompagnati dalla pianista Sara Zampetti. Curati nei minimi dettagli i costumi di scena realizzati grazie al contributo e la pazienza dei genitori. Cenerella, le sorellastre, il principe, i topolini, persino lo specchio parlante, c’erano tutti i personaggi della favola dove la bontà è una virtù che trionfa e rende tutto possibile.
Presenti in sala l’attore tolentinate Fabrizio Romagnoli, la presidente dell’Associazione Opera il mezzosoprano Serena Pasqualini ed il direttore d’orchestra Massimo Paolella, che nel corso dell’anno scolastico, durante la preparazione dello spettacolo, hanno impreziosito alcune lezioni con la loro esperienza, volte alla conoscenza della lirica sotto l’aspetto vocale, storico e rappresentativo. Bravissimi ed instancabili i coristi e le coriste d’Istituto diretti dal professor Fabiano Pippa che hanno accompagnato tutta l’opera lirica nelle quattro serate. Il tocco grafico per il bozzetto delle locandine e la stampa sulle t-shirt è stato curato dalla professoressa Milena Mengoni. Un adattamento pensato per il pubblico dei bambini che restituisce a pieno tutto il fascino dello spettacolo operistico, sia sul piano musicale che scenografico. Un ringraziamento speciale è andato a tutte le insegnati ed i docenti delle classi coinvolte per il grande lavoro svolto con i propri studenti ma anche su loro stessi direttamente coinvolti nella formazione.
Il progetto “ La Cenerentola” su cui l’Associazione Opera ha puntato molto, ha lo scopo finale di portare tutti i bambini/ ragazzi, accompagnati dai genitori a conoscere l’opera lirica.
Introdurre all'opera, all'ascolto, alla visione della rappresentazione, spettatori così giovani è una grande vittoria per la cultura, per il teatro e per l'arte in generale. Le nuove generazioni dovrebbero essere sempre stimolate alla conoscenza, alla scoperta della cultura e dell'arte in tutte le sue forme.
Adottare un cane da un canile è un gesto di civiltà ed è sempre maggiore la sensibilità delle amministrazioni comunali verso questa tematica. Tra i Comuni più attivi in questo senso vi è sicuramente il Comune di Treia, che con la sua campagna “Chi adotta un Fido riceve un tesoro” avviata quasi un anno fa ha voluto sostenere l’adozione degli animali senza padrone sia in un’ottica di risparmio per le casse comunali, sia per un maggiore benessere dei nostri amici a quattro zampe. Come spiegato dall’assessore all’ambiente Luana Moretti sulla stampa locale qualche giorno fa, si tratta di un’iniziativa che prevede “un contributo annuo di € 200,00, per i primi tre anni decorrenti dalla data di affido, da corrispondere per prestazioni veterinarie e per la fornitura di alimenti”. Tuttavia, Meridiana cooperativa sociale, in qualità di gestore del canile “Gli amici del cane” dove sono ospitati i cani senza padrone del territorio treiese, ha ricevuto negli ultimi giorni numerose telefonate in merito all’iniziativa che hanno mostrato come per alcuni cittadini non è del tutto chiaro di cosa si tratti. "Ci teniamo, dunque, a evidenziare che l’iniziativa “Chi adotta un Fido riceve un tesoro” promossa dal Comune di Treia, prevede un contributo di 200 euro all’anno che sarà versato esclusivamente “a titolo di rimborso spese” per “prestazioni veterinarie e per la fornitura di alimenti, da circostanziare e documentare”. Non si tratta, quindi, di un mero pagamento per l’adozione di un cane in quanto ciò è espressamente vietato dalla legge, ma di un supporto al sostentamento dell’animale. Non è, quindi, un pagamento per l’adozione di un cane, ma un rimborso, per i primi tre anni dal momento dell’affido, per le spese relative al suo mantenimento che la famiglia adottante dovrà sostenere" ha spiegato l'Assessore.
L’iniziativa del Comune di Treia, inoltre, "è affiancata dalla filosofia che guida la gestione dei cani portata avanti da Meridiana cooperativa sociale in collaborazione con l’associazione di volontariato Argo, cioè seguire ogni singolo cane dal momento del suo ingresso al canile, in maniera individuale, aiutarlo a superare le sue paure lavorandoci a stretto contatto e guidarlo per far sì che il suo rapporto con l’essere umano sia sempre uno di fiducia e serenità. Si tratta di un lavoro scrupoloso, che viene portato avanti quotidianamente con pazienza e passione, che rende i cani pronti per un’eventuale adozione - spiega Moretti -. E’ così, ad esempio, che dal 2016 ad oggi sono stati affidati 65 cani del Comune di Treia. Meridiana promuove, infatti, un percorso verso un’adozione responsabile affinché il cane che viene adottato sia davvero il cane giusto per la famiglia giusta."
“Iniziative come quella del Comune di Treia sono le benvenute e siamo davvero felici quando le amministrazioni locali si adoperano a favore degli animali senza padrone - afferma Barbara Vittori, presidente di Meridiana cooperativa sociale -. Il contributo è un incentivo per una scelta che resta, comunque, legata a moltissimi altri fattori che fanno sì che una famiglia scelga un cane o un altro: quel legame immediato che a volte si crea con un semplice sguardo, la taglia del cane, l’età, la presenza o meno di determinate patologie, l’empatia etc. Sono in primis questi gli aspetti di cui si tiene conto nella scelta di un cane per essere sicuri di fare un’adozione davvero responsabile. Del resto – conclude Barbara Vittori – si tratta di accogliere un nuovo membro della famiglia, da amare e proteggere per tutta la sua vita e ciò, davvero, non ha prezzo”.
“Non nascondo che, al momento della partenza delle due studentesse che avevano svolto nella nostra azienda uno stage nell’ambito di un progetto alternanza scuola-lavoro, mi sono commosso pure io”. È quanto ci ha dichiarato Mario Settimi, titolare dell’azienda Elettrogalvanica di Casette Verdini, che è stata coinvolta nell’ambito di un progetto di stage, grazie ad un accordo che ha visto protagonista il Liceo Classico Linguistico Leopardi di Macerata e il Lycée Lurçat (nei pressi di Orléans); in seguito a tale accordo due studentesse francesi, Gwendoline Poisson e Linda Flore Adiko, hanno svolto un tirocinio di tre settimane presso l’azienda pollentina.
I prof. Rita Morresi e Fabio Macedoni sono andati a trovare il titolare, in tempi distanti dalla fine dell’esperienza, per conoscere la sua opinione, per avere un giudizio che venisse dall’esterno e che riguardasse la validità dell’alternanza; sempre per capire se questi progetti hanno, alla fine, una vera resa, un contenuto serio e motivante, se rappresentano una vera e propria occasione di apprendistato oppure se, al di là di tante parole, risultano essere scarsamente utili. La testimonianza di Mario Settimi, persona che si è formata con una gavetta lunghissima in Svizzera prima di approdare di nuovo in Italia, ha sgombrato il campo da eventuali dubbi ed ha contribuito anche a dare maggior peso all’esperienza dei giovani studenti presso le aziende.
“Premesso che l’apprendistato, il tirocinio e l’affiancamento sono necessari per intraprendere una buona attività lavorativa, essi sono anche una formidabile occasione per gli studenti; i quali, da parte loro, debbono comunque mettere la propria motivazione; chi li affianca nell’azienda, invece, deve saperli guidare e correggere quando occorre, senza dimenticare che un buon tutor rinforza il saper fare dei tirocinanti. Solo assecondando la voglia di imparare e la curiosità che alimenta la motivazione, i ragazzi diventeranno, ben presto, pronti per affrontare ciò che li attende: il mercato del lavoro”, continua Mario Settimi.
Lo stabilimento di Casette Verdini è fornito di due linee galvaniche per il rivestimento dei metalli ed una per la metallizzazione delle resine in cui vengono eseguiti tramite procedure automatizzate e controllate elettronicamente, processi elettrolitici di rivestimento in oro, argento, nichel, rame, etc. su minuterie metalliche per i settori della calzatura, accessoristica ed articoli da regalo.
“Le due studentesse francesi – conclude Settimi – hanno seguito con grande interesse sia le fasi del loro impiego in ufficio, ma anche quelle della produzione dei prodotti: è del tutto necessario che i giovani sappiano tutto quello che succede in un processo di produzione, altrimenti non si renderanno mai conto di quello che realmente fanno”.
L’accoglienza era stata curata dal Liceo Classico Linguistico Leopardi, con la supervisione della Dirigente Annamaria Marcantonelli; l’iniziativa si è svolta con il coordinamento dei docenti di Lingua Francese: Rita Morresi, Fabio Macedoni, Sylvie Bartoloni, Stéphanie Delaubert. “L’apertura che caratterizza il Liceo Leopardi si consolida – dichiara la dirigente Annamaria Marcantonelli - proprio grazie ad iniziative di questo genere, che si aggiungono alle numerose altre, già in atto, volte ad ampliare la prospettiva europea e non solo. Sempre più dobbiamo tendere ad una visione aperta della società, di modo che i nostri studenti dispongano di tutte le possibilità di realizzare il progetto della loro vita; l’azienda Elettrogalvanica si è messa completamente a disposizione per questa finalità e di questo la ringraziamo; ma il nostro grazie va soprattutto al titolare che, esperto di lingua francese, ha saputo accogliere le due ragazze con grande familiarità”.
Venerdì 14 giugno, presso la palestra comunale di Sant'Angelo in Pontano, la società Ginnastica 2001 ha rinnovato l’appuntamento ormai fisso che mostra ad una platea ogni anno più ampia i frutti del lavoro e del costante allenamento dei suoi allievi, con la collaborazione indispensabile degli istruttori senior e dei “nuovi aiutanti”. I ragazzi della scuola di danza, diretta da Silvia Montanari, hanno messo in scena il musical Peter Pan in un’atmosfera di colori, note e danze maestrali. Si intervallavano a queste, la tecnica e la precisione dei ragazzi della ginnastica artistica, che pitturavano su spettacolari scenografie ruote, capovolte e ambiziose coreografie.
A dare inizio alla serata, dopo la sfilata di presentazione di tutti i ragazzi, il campione para olimpico di anelli e parallele pari: Riccardo Maino. I ragazzi ammiravano con stima le sue esibizioni, riconoscendo nel suo impegno la loro stessa tenacia. Al termine del saggio la fondatrice e colonna portante dell’associazione, Maria Vittoria Corridoni, trasmettendo con quale grande passione da ben 26 anni dona al paese questa meravigliosa realtà, ha ringraziato tutti ed in particolar modo i ragazzi, regalando loro dei gadget e rinnovando l’invito a settembre 2019 per il nuovo inizio dei lavori.
La grinta, i volti e le emozioni dei bambini e ragazzi, e la stima dei loro istruttori, hanno espresso perfettamente durante tutta la serata il significato del titolo che essi stessi hanno voluto dare alla serata: “solo chi sogna può volare”. Ispirati infatti a Peter Pan hanno voluto dimostrare come la danza e la ginnastica possano essere degli ottimi modi per sognare e per raggiungere importanti obiettivi.
Sui giovani non sempre corrono giudizi lusinghieri ma, in numero ben maggiore di quanto di pensi, c’è anche una gioventù coscienziosa ed attenta ai propri doveri. Agli studenti marchigiani meritevoli reca il suo sostegno il Pio Sodalizio dei Piceni in Roma con l'annuale assegnazione, previo concorso, di borse di studio.
I riconoscimenti assegnati quest’anno a giovani marchigiani sono stati 45 (30 donne e 15 uomini, ndr), nove nella provincia di Pesaro e Urbino, dieci ad Ancona, sei a Macerata, nove a Fermo e undici ad Ascoli Piceno. Nel complesso i nuovi conferimenti (primo anno di università) sono stati tredici, mentre le altre borse hanno riguardato studenti che hanno ottenuto la riconferma del premio per gli ottimi risultati negli studi.
LA STORIA DELLA FONDAZIONE - La Fondazione dei Piceni, ente erogatore anche del premio “Picenum”, ed ora operosamente coordinata dal Segretario Generale Alfredo Lorenzoni, ha origini antichissime: venne fondata nel 1633 dal cardinale marchigiano Giovanni Battista Pallotta con l’intento di aiutare i giovani marchigiani che studiavano a Roma. Poi, recentemente, il raggio di azione si è allargato ammettendo alle borse studenti marchigiani iscritti anche ad università diverse da quelle della Capitale.
I PREMIATI DELLA PROVINCIA DI MACERATA - Per medicina, al sesto anno presso la Politecnica di Ancona, è stata premiata la maceratese Anna Maria Risa (in foto, ndr). Nella nostra provincia si sono pure distinti Sofia Olivieri, Laura Camilletti, Alessia Gagliardini, Sara Menchi e Ludovica Midei.
(Foto di Lorenzo Maggi)