Comando della Polizia locale al lavoro per regolamentare la viabilità in vista dell’inizio dell’anno scolastico al Campus scolastico Alighieri Mestica.
La cartellonistica che indica il percorso verso le strutture, infatti, è già stata posizionata nei punti strategici per agevolare la circolazione stradale. Confermate le modifiche apportate fin dallo scorso anno in via Roma all’altezza delle intersezioni con via Gasparri e via Spalato che istituiscono, per chi scende in direzione Sforzacosta, l’obbligo di dare la precedenza alle auto che si immettono in queste due vie.
Sono 25 le unità operative della Polizia locale che lunedì 14 settembre presiederanno strade e incroci nell’area del campus per garantire sicurezza e fluidità della circolazione per cui rimane valida l’ordinanza emessa dal Comando della Polizia locale lo scorso 7 gennaio in occasione dell’apertura delle nuove scuole, che dispone inoltre limitazioni e obblighi sia nelle strade interne all’area scolastica che in quelle limitrofe.
Tra le varie disposizioni il provvedimento prevede in viale Giorgio Pagnanelli (la strada interna che attraversa il Campus e collega via Roma-piazzale Velardi con via Prezzolini) l’istituzione del divieto di transito fatta eccezione per i veicoli di pubblica utilità, autobus e scuolabus, veicoli a servizio degli invalidi e auto che espongono apposito pass rilasciato al personale scolastico.
L’ordinanza prevede poi il divieto di transito in piazzale Velardi fatta eccezione per gli autobus urbani ed extraurbani sull’area destinata alla nuova fermata del Trasporto Pubblico Urbano e l’istituzione del senso unico di marcia con direzione via Roma-via Pagnanelli.
In via Prezzolini l’ordinanza prevede la realizzazione di un parcheggio parallelo all’asse della carreggiata sul lato destro a salire del tratto compreso tra l’incrocio con via Caduti delle Forze dell’Ordine e l’intersezione con via Gasparri.
In via Roma si istituisce invece il divieto di sosta con rimozione forzata valido dalle 7,30 alle 8,15 dei giorni feriali sul tratto compreso tra il civico 261 a scendere fino alla rotatoria e intersezione con piazzale Velardi.
L’Amministrazione comunale e l’Apm, in vista dell’inizio del nuovo anno scolastico fissato per il prossimo 14 settembre, hanno messo a punto il potenziamento del servizio di trasporto urbano con particolare attenzione alle esigenze di mobilità verso e dai plessi scolastici in conseguenza delle limitazioni decretate dalle normative per il contenimento dei contagi covid-19.
Premesso che l’utilizzo del trasporto urbano sarà fino all'80 % della capienza massima, la scelta operata è stata di potenziarlo, in particolar modo per offrire un servizio dedicato alla mobilità verso i plessi scolastici della città, con l'integrazione del programma di esercizio attivo a gennaio 2020, con 4 corse che saranno attivate negli orari di entrata e di uscita dai plessi scolastici.
Le nuove corse avranno i seguenti itinerari. La prima , linea Fermi, collegherà appunto Piediripa con la Scuola Enrico Fermi, la seconda , linea Convitto, si avvierà da Sforzacosta verso il Campus scolastico, proseguendo poi per i giardini Diaz e raggiungere infine il Convitto (scuola Pannaggi), la terza , linea Campus, da Villa Potenza raggiungerà il Campus scolastico passando per via dei velini (stadio Helvia Recina) e viale martiri della liberta; infine la quarta, Bis Cioci, dai Giardini Diaz passando per viale Trieste e via Roma raggiungerà il Campus scolastico. Nelle prime tre corse saranno utilizzati autobus gran turismo acquisiti per l’occasione, nell'ultima sarà impiegato un autobus del trasporto urbano recuperato in base agli orari di funzionamento.
Orari e fermate, definite soprattutto per le esigenze della mobilità scolastica delle 4 nuove corse del Trasporto Urbano saranno comunicate al più presto da APM.
Sono confermate le linee di trasporto urbano istituite a gennaio per l'apertura del Campus ovvero la corsa dal centro storico per cui verrà utilizzato il bus della Circolare e quello della linea 2 sempre e solo durante gli orari per il collegamento Campus - Giardini Diaz. Tutte le altre linee, dove rimane valido il limite di utilizzo dell’80% rimangono inalterate. Per tutti i servizi del Trasporto Urbano indicati, saranno utilizzabili i normali titoli di viaggio, abbonamenti e biglietti. A questo proposito è utile ricordare che l’APM ha distribuito i voucher per il mancato utilizzo del servizio durante il lockdown e che gli stessi sono fruibili per i nuovi abbonamenti scolastici.
Infine, il servizio di Scuolabus, gestito direttamente dal Comune e destinato prevalentemente agli alunni delle elementari, sarà integrato da una nuova linea che percorrerà il tragitto dai Giardini Diaz verso viale Trieste per raggiungere la scuola Mestica presso il nuovo campus scolastico.
Per quanto riguarda la sicurezza a bordo di tutte le linee del trasporto urbano l’obiettivo del numero dei posti massimi disponibili sarà raggiunto calcolando i posti a sedere con l’esclusione di quelli “faccia a faccia” contrari al senso di marcia a cui saranno poi sommati quelli in piedi fino al massimo dell’80% di quelli previsti dal libretto di circolazione. Si ricorda inoltre che l’uso della mascherina all’interno degli autobus è obbligatorio e l’APM sta lavorando per garantire l’installazione dei dispenser con gel disinfettante per la pulizia delle mani.
Il controllo del rispetto delle normative sarà attuato grazie a tradizionali verificatori presenti all'interno dei mezzi. Per quanto riguarda l’acquisto degli abbonamenti l’APM ricorda che a partire dal corrente anno scolastico, gli utenti già in possesso di tessera di riconoscimento potranno avvalersi, oltre che dello sportello clienti di viale Don Bosco, anche delle nuove modalità on line.
E’ infatti operativa la nuova piattaforma on line per acquistare gli abbonamenti tramite internet o APP. Attraverso lo sportello on line disponibile nel sito internet www.apmgroup.it, gli utenti in possesso di tessera di riconoscimento possono acquistare l’abbonamento al servizio trasporti in modo facile e veloce, evitando code e assembramenti allo sportello.
Nel caso non si disponga della tessera, o la stessa sia stata smarrita, è necessario richiederla allo sportello clienti (rilascio a titolo gratuito).
Da settembre è inoltre disponibile la nuova modalità di abbonamento sull’APP “APMobilità”, liberamente scaricabile da Play Store e Apple Store, già disponibile per il pagamento della sosta. Per gli aventi diritto, in entrambi i canali di acquisto, potrà essere portato in detrazione il voucher che APM ha già inviato agli aventi diritto per il rimborso dell’abbonamento non utilizzato nel periodo di lockdown.
Per ogni ulteriore informazione, gli utenti possono contattare il numero verde 800 850 800 (da rete fissa), oppure, il numero 0733 29351 (da rete mobile).
Resta comunque la possibilità di acquistare l’abbonamento allo Sportello Clienti di viale Don Bosco, 34 che, nel rispetto delle disposizioni anti covid, è aperto solo su appuntamento, chiamando il numero verde 800 204 233 (da rete fissa) oppure, 0733 177 6774 (da rete mobile).
CHIP, acronimo di “Chemistry Interdisciplinary Project” nonché nome che ricorda la forma dell’edificio: è questo il nome del nuovo centro di ricerca che l’Università di Camerino sta costruendo, un edificio realizzato con innovative tecniche di costruzione per garantirne la sicurezza in caso di sisma, attraverso un progetto interamente a cura dei docenti della Scuola di Architettura e Design “E. Vittoria” di Unicam.
Il progetto più grande, nato immediatamente dopo gli eventi sismici del 2016, riguardava l’attivazione di un nuovo polo internazionale per la ricerca e l’innovazione, dove le varie discipline potessero contaminarsi e ricercatori di tutto il mondo, con particolare attenzione ai giovani ricercatori, potessero crescere in un costante e proficuo contesto di scambi culturali e di iniziative originali ed interdisciplinari: ora i sogni stanno diventando realtà dal momento che stanno per concludersi i lavori per la realizzazione del nuovo centro di ricerca, nel quale troveranno principalmente spazio docenti e ricercatori della sezione di Chimica.
La realizzazione dell’edificio è stata possibile anche grazie al cofinanziamento da parte della Regione Marche tramite i fondi della Protezione Civile nazionale. L’intero progetto è stato presentato stamattina nel corso di una conferenza stampa tenuta proprio all’interno del cantiere, alla quale hanno partecipato il Rettore dell’Università di Camerino prof. Claudio Pettinari, il Prorettore vicario con delega alla Ricostruzione prof. Graziano Leoni, i progettisti prof. Andrea Dall’Asta e prof. Luigi Coccia, docenti della Scuola di Architettura e Design.
“E’ stato un percorso lungo – sottolinea il Rettore Unicam Claudio Pettinari – per il quale voglio ringraziare la Protezione Civile nella persona del dott. Angelo Borrelli, che ci ha sempre sostenuto, e quella regionale che ci ha accompagnato in questo progetto: un percorso lungo, ma che ci consente ora di guardare al futuro in maniera diversa, recuperando una buona parte dei metri quadri che abbiamo perso a causa del sisma. Potremo ora dare ai nostri ricercatori la possibilità di usufruire di laboratori idonei e sicuri, dove poter portare parte delle attrezzature che in questo momento non stiamo utilizzando e quelle presenti in edifici che stiamo sistemando”.
In uno spazio di circa 7.000 mq, in una struttura con una forma che ricorda un “chip”, saranno collocati 44 laboratori e altrettanti uffici, alcune sale studio e un’aula per piccole conferenze.
L’edificio sarà isolato sismicamente per ottenere un elevatissimo livello di protezione dei laboratori, all’interno dei quali saranno quotidianamente svolte attività molto delicate, con l’utilizzo di sofisticate apparecchiature scientifiche.
Ed è proprio per garantire la massima sicurezza in caso di sisma, che il team progettuale ha realizzato un edificio con isolamento sismico alla base e sovrastruttura in acciaio con controventi, pensato per resistere a scosse molto intense, come è stato verificato nel corso di una prova di spinta effettuata nei primi giorni del mese di luglio. Attraverso un dispositivo di spinta appositamente progettato, l’edificio è stato “spostato” di circa 30 cm ed è stato poi lasciato libero di vibrare, proprio come succederebbe in caso di sisma, e tutto ha funzionato alla perfezione.
“L’esecuzione della prova - ha sottolineato il professor Dall’Asta – ha richiesto l’utilizzo di strumentazione complessa (martinetti, celle di carico, trasduttori di spostamento, accelerometri, sensori ambientali…) e una decina di ricercatori Unicam sono stati coinvolti nella progettazione della prova, nella sua esecuzione e nell’interpretazione dei dati. L’idea di poter simulare su una struttura gli effetti di un terremoto di intensità estrema è un’idea di grande valenza scientifica e grazie al costante monitoraggio, consente di ottenere informazioni e dati significativi per chi continuerà a studiare questi sistemi. Il sistema di monitoraggio sarà attivo anche in caso di terremoto e potrà controllare l’efficacia del sistema immediatamente dopo il sisma”.
“Si è trattato di una prova importante – ha proseguito il prof. Dall’Asta – la più importante prova di spinta su un edificio isolato, sia per quanto riguarda le dimensioni dell’edificio sia per quello che riguarda il livello di sollecitazione al quale lo abbiamo sottoposto. Fondamentale è stato poter lavorare con una squadra di giovani, ricercatori, assegnisti, dottorandi, perché in queste occasioni non basta il talento né la competenza, ci vogliono l’entusiasmo e la passione che solo loro hanno”.
Il Polo dovrà occuparsi di soluzioni nel campo dei nuovi materiali, dell’agroalimentare, della salute e benessere, dell’edilizia sostenibile, del recupero e della valorizzazione dei beni culturali. Il Centro porrà anche l’attenzione sulle evoluzioni dello scenario mondiale nell’ambito delle smart cities. Le collaborazioni già avviate tra Unicam e CNR, ISPRA, INFN, centri di ricerca e università nazionali ed internazionali costituisce, inoltre, una base ottimale per la promozione di proposte di ricerca nell’ambito europeo.
Taglio del nastro con tanto di banda e majorette per la scuola elementare “Giovanni Ginobili” di Petriolo. Un evento che ha avuto luogo nel pomeriggio di sabato 5 settembre nel giardino dell’Istituto inaugurato alla presenza delle autorità del territorio, dei sindaci dei paesi limitrofi e di tanti cittadini. Una scuola all’avanguardia, hanno ripetuto gli addetti ai lavori durante la presentazione degli interventi effettuati per oltre 1,5 milioni di euro, eccellente dal punto di vista del risparmio energetico, della sicurezza e della bellezza estetica che ha anche recuperato con successo la struttura in muratura e dall’architettura razionalista inaugurata per la prima volta nel 1950.
«Oggi si realizza un sogno per il quale stavo perdendo la speranza si sarebbe concretizzato per i tanti impedimenti incontrati lungo il suo percorso - ha affermato il sindaco uscente Domenico Luciani -, Il sogno di consegnare alla comunità una scuola bella, sicura, efficiente, confortevole ed accogliente si realizza entro il presente mandato che volge al termine. Molte le soddisfazioni di questa bella e lunga giornata, ma quella più grande è stata quella di vedere i bambini scorrazzare festanti per i corridoi della scuola rinnovata e alcuni di essi domandarmi meravigliati e anche un po' increduli se tutto quello spazio e tutte quelle aule fossero solo per loro, tanto erano ormai abituati a stare nel limitato spazio della sede temporanea».
Ben 750 metri quadri di spazi scolastici e a impatto energetico quasi zero, i quali saranno «custoditi, conservati e valorizzati» dal personale scolastico, come promesso dalla dirigente Natascia Cimini, che ha anche voluto ringraziare per il supporto l’associazione dei genitori petriolesi, oltre all’impegno dell’Amministrazione comunale: «Sono orgogliosa di questa scuola - ha detto la preside -, sono certa che i nostri giovani sapranno viverla come un’opportunità per il loro futuro». Commozione, durante la celebrazione, anche per il ricordo di Giovanni Ginobili, insegnante e illustre poeta, al quale è intitolata la scuola: «Come famiglia abbiamo voluto donare con molto piacere il busto realizzato dall’artista Giuseppe De Angelis che ora campeggerà qui all’ingresso della scuola - ha ringraziato il figlio Silvano -, un segno di ringraziamento con la speranza che si continuino a realizzare eventi e approfondimenti dedicati al lavoro svolto da mio padre».
Recanati è pronta per la riapertura delle scuole in sicurezza, il prossimo 14 settembre 2020. Dopo un’ intensa estate di lavoro per l’amministrazione comunale e per i dirigenti scolastici, che senza sosta hanno misurato centimetro per centimetro le aule, per l’adeguamento funzionale alle norme anti-covid, regole che variano in base all’ampiezza degli Istituti e al numero degli alunni, le scuole di Recanati sono pronte alla ripartenza.
In una riunione, il Sindaco di Recanati Antonio Bravi, l’Assessore all’Istruzione Rita Soccio, il dirigente comunale Giorgio Foglia e il Geometra Marco Magnaterra hanno incontrato i dirigenti scolastici degli istituti Recanatesi e una rappresentanza dei genitori per fare il punto sulla prossima riapertura delle scuole.
“Le Scuole recanatesi riapriranno regolarmente il prossimo 14 settembre - ha detto il Sindaco di Recanati Antonio Bravi - Ringrazio tutti per il grande impegno profuso in questa situazione del tutto straordinaria, la nostra amministrazione ha lavorato molto duramente in questi mesi per garantire la fine dei lavori di adeguamento degli ambienti e delle classi e per far tornare i nostri alunni a scuola in totale sicurezza”
Si sono conclusi, come da programma, tutti gli interventi sulle strutture scolastiche, le numerose opere di adeguamento funzionale degli spazi, negli ambienti e nelle classi, secondo le norme anti Covid-19 nei due Istituti Comprensivi di Recanati: l’Istituto Comprensivo Beniamino Gigli e l’Istituto Comprensivo Nicola Badaloni. Per alcuni edifici è stato sufficiente la rimodulazione degli spazi o degli arredi, per altri è stato necessario un intervento edile. In particolare nella Scuola primaria Le Grazie è stato adeguato a norma l’ingresso e l’auditorium e nella Scuola primaria Pittura del Braccio sono state ricavate due nuove classi nel locale polifunzionale.
Nella scuola primaria Beniamino Gigli (plesso di Sant’Agostino) è stata ricavata una nuova classe nel locale della palestra ed infine un nuovo edificio di recente costruzione appositamente adattato e allestito nella zona Squartabue a Villa Musone ospiterà le scuole medie di San Vito.
"È stato fatto un grande lavoro di squadra da parte di tutti per far in modo che il 14 settembre tutte le nostre alunne e alunni possano tornare a scuola in presenza e in sicurezza – ha detto l’Assessora all’Istruzione Rita Soccio - La scuola è da sempre una priorità per la nostra amministrazione e speriamo che le soluzioni trovate per quello che sono di nostra competenza come locali, mensa e trasporti possano essere efficaci e comunque siamo pronti a migliorare eventuali criticità".
Per quanto riguarda il trasporto scolastico è in atto l’iscrizione delle famiglie al servizio pubblico messo a disposizione dall’amministrazione Recanatese con relative riduzioni della tariffa a seconda delle fasce di reddito che prevede un esonero al 75% - limite ISEE di 5.977,79 euro ed un esonero al 35% - con limite ISEE di 8.966,68 euro.
All’interno degli autobus, che avranno una capienza ridotta dell’ 80%, ci saranno degli stuart per l’accoglienza degli alunni. Alle famiglie spetterà il compito di misurare ogni mattina la temperatura corporea ai propri figli e di fornire loro le mascherine obbligatorie per l’accesso ai trasporti pubblici. In ogni caso l’Istituto Comprensivo Beniamino Gigli provvederà alla misurazione della febbre degli alunni all’ingresso della scuola.
Le mense scolastiche degli Istituti sono state appositamente adeguate alle nuove normative ed esigenze con pannelli di plexiglas per schermare gli studenti. Nella Scuola primaria di San Vito, nella scuola dell’Infanzia di Via Camerano e Mariele Ventre la somministrazione del pasto si svolgerà direttamente in classe nei banchi degli alunni distanziati.
Per quanto riguarda le attività motorie i dirigenti scolastici sono orientati verso una didattica da fare principalmente all’aperto per ridurre al massimo qualsiasi possibile rischio.
Le mascherine dovranno essere indossate dagli alunni dai 6 anni in su, negli spazi comuni e negli spostamenti, ma potranno essere tolte in aula, dove sarà garantito il distanziamento fisico previsto.
Ulteriori indicazioni, più specifiche, saranno comunicate nei vari collegi docenti e consigli d’istituto anche a seguito di eventuali nuove norme che dovessero essere emanate dalle autorità competenti prima dell’inizio delle lezioni.
Assegnata per la prima volta all’Università di Macerata una delle sole 70 Cattedre Jean Monnet finanziate a livello mondiale dall’Unione Europea, di cui nove in Italia. Le cattedre Jean Monnet sono incarichi di insegnamento per progetti didattici di alto profilo sull'integrazione europea che godono di un finanziamento specifico triennale pari, per Macerata, a 50 mila euro.
I risultati sono stati comunicati dall'Eacea, l’Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura della Commissione Europea. A conseguire il prestigioso riconoscimento è stato Alessio Bartolacelli, docente di diritto commerciale nel Dipartimento di Giurisprudenza, con un progetto sull’interazione tra diritto interno ed europeo con riferimento alla economia sostenibile: Business Law in the European Union and Sustainable Economy - BLEUSE. “La proposta ha una connotazione inter- e multi- disciplinare, perchè non è possibile discorrere di sostenibilità a compartimenti stagni”, spiega Bartolacelli.
“I grandi risultati della ricerca – commenta il rettore Francesco Adornato – nascono dall’incrocio tra discipline, dipartimenti, Atenei e tra essi e le strutture esterne, come testimonia questo riconoscimento, frutto anche della vitalità, nell'ambito dei temi legati alla sostenibilità, che caratterizza gli interessi scientifici di molti nostri docenti”.
La cattedra potrà contare su collaborazioni con centri di ricerca dipartimentali e interdipartimentali, in particolare il CITeSeC, e con progetti già finanziati da Istituzioni nazionali, Sustainable Innovation Lab.
“Questa proposta, oltre a dare ulteriore impulso alla nostra attività di ricerca, arricchisce e qualifica l’offerta didattica, sviluppandosi all'interno del progetto di Eccellenza nazionale del Dipartimento di Giurisprudenza – sottolinea il direttore Stefano Pollastrelli -. Sono, infatti, previsti tre corsi tenuti dal titolare nei corsi di laurea in Giurisprudenza e in Scienze giuridiche per l'innovazione, oltre ad un ciclo di seminari nel corso di dottorato in Diritto e innovazione”.
Il progetto ha visto il coinvolgimento, come docenti chiave, anche delle professoresse Francesca Spigarelli, Pamela Lattanzi, Laura Vagni, Chiara Feliziani, Ninfa Contigiani, e Chiara Bergonzini del Dipartimento di Giurisprudenza, e della professoressa Benedetta Giovanola del Dipartimento di Scienze politiche e delle relazioni internazionali. Integrano lo staff due prestigiosi studiosi internazionali: Dine della Queen Mary - University of London (UK) e Christopher Bruner della University of Georgia (USA).
I docenti coinvolti cureranno oltre trenta eventi - sia scientifici sia divulgativi - su differenti profili della sostenibilità. Già nei mesi di settembre e ottobre la cattedra organizzerà l'evento Zero di presentazione del progetto. Le iniziative saranno aperte a tutti gli studenti Unimc. Previsti momenti divulgativi anche all'interno del palinsesto della webradio di ateneo Rum.
Nuova dirigente scolastica per l'Istituto Comprensivo "Raffaello Sanzio".
Dopo la richiesta della Dirigente Scolastica professoressa Federica Lautizi di essere assegnata ad altra sede scolastica e la rinuncia dell’incarico da parte della professoressa Francesca D’Ottavio, proveniente da fuori Regione, la Direzione Generale dell’Ufficio Scolastico Regionale ha affidato la reggenza temporanea dell’Istituto Comprensivo “Raffaello Sanzio” di Porto Potenza Picena, fino alla nomina del dirigente titolare, alla professoressa Alessandra Gattari (già da un anno Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Potenza Picena e Montelupone).
Il Sindaco di Potenza Picena Noemi Tartabini ha voluto ringraziare pubblicamente la Prof.ssa Gattari “per la disponibilità dimostrata in un momento così delicato per il mondo scolastico. Ho avuto modo di apprezzare la sua professionalità e le sue spiccate doti umane. Elementi che ci danno sicurezza nella gestione della ripartenza dell’anno scolastico, ormai imminente”. Per quel che riguarda i lavori di adeguamento, il Sindaco Tartabini ha assicurato che saranno ultimati in tempi utili mentre sarà premura della nuova Dirigente comunicare quanto prima le modalità di avvio della scuola.
Anche quest’anno fino al 26 settembre, l’équipe del Dipartimento di Scienze della Formazione, dei Beni Culturali e del Turismo dell’Università di Macerata, diretta dalla professoressa Emanuela Stortoni, sarà impegnata con la XIX Campagna di scavo archeologico nell’area delle terme romane di Tifernum Mataurense a Sant’Angelo in Vado (PU), in collaborazione con il Comune interessato e la Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio delle Marche.
A causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, il consueto ciclo di eventi estivi per la valorizzazione dell’area archeologica, “Vado per la città antica”, è stato purtroppo ridotto rispetto agli anni precedenti. Sono, comunque, previste iniziative all’aperto, a ingressi contingentati e secondo le norme di sicurezza sanitaria, a cui potranno liberamente partecipare tutti gli interessati. Ecco i principali appuntamenti.
“Per un cantiere aperto” è un progetto di accoglienza nell’area archeologica per studenti, turisti, curiosi, cittadini di Sant’Angelo, interessati ad assistere ‘in diretta’ alle operazioni di scavo stratigrafico nell’area delle terme romane di Tifernum Mataurense in località Colombaro tutti i giorni, sabato e domenica esclusi, dalle ore 8 alle 12,30 e dalle 15 alle 18.
“Facciamo il punto” è una serie di incontri per il pubblico nei mercoledì 9, 16, 23 settembre alle ore 18, sull’andamento dello scavo in corso.
A seguito della conferenza unificata Stato – Regioni, svoltasi il 31 agosto scorso, sono state comunicate le linee guida per il trasporto pubblico, nello specifico per quello scolastico.
Nella giornata di ieri il Sindaco Noemi Tartabini ha convocato l’Azienda di Trasporti SAP, concessionaria del servizio per il territorio potentino, per definire la situazione a livello locale. In considerazione della nuova normativa che prevede l’80% di capienza massima ed i 15 minuti di permanenza sui mezzi, a partire dal pieno carico, non sono state rilavate particolari criticità tanto da confermare i tragitti e gli orari degli anni scorsi, E’ stata confermata anche la presenza di un assistente a bordo, oltre l’autista, su tutti gli scuolabus.
Valgono le raccomandazioni generali di prevenzione e contenimento dell’emergenza epidemiologica per l’accesso al trasporto scolastico: la misurazione della temperatura degli studenti dovrà avvenire a domicilio e non dovrà essere superiore ai 37,5 gradi centigradi e dovrà essere effettuata l’igienizzazione delle mani. Resta l’obbligo, per gli studenti con età superiore ai 6 anni, di indossare a bordo degli scuolabus i dispositivi di protezione individuale, fatto salvo chi è affetto da particolari patologie debitamente certificate.
Prima di prendere servizio il personale addetto verrà sottoposto a test sierologico mentre i mezzi saranno sanificati con il trattamento all’ozono.
“Investire nel futuro prossimo dei giovani, accompagnare la loro formazione con un’esperienza di vicinanza, solidarietà, presenza e inclusività, sono scelte che stanno dando risposte incoraggianti da parte di studenti e famiglie, nonostante un clima di incertezze e preoccupazione”. Con queste parole il rettore Francesco Adornato commenta l’andamento dei primissimi dati riguardo le iscrizioni all’Università di Macerata.
Ad oggi si registra un aumento di un buon 11% nelle richieste di iscrizione rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La percentuale potrà variare nel corso dei giorni. Si tratta di numeri ancora in divenire – le iscrizioni si chiudono il 31 ottobre e quest’anno si sono aperte quindici giorni prima rispetto al solito - ma segnano un andamento positivo.
“Torneranno gli studenti in città, come torneranno i coriandoli già dalla prossima settimana, quando festeggeremo i nostri laureati in piazza”, annuncia il rettore. Da mercoledì a venerdì - 9, 10 e 11 settembre - sono infatti previsti tre Graduation Day dedicati agli studenti che hanno raggiunto il meritato traguardo durante i mesi di lockdown e i laureati con lode dell’ultimo anno. In tutto sono attesi circa mille ragazzi: quasi trecento in ciascuno dei primi due giorni e quattrocento per venerdì. A ognuno di loro il rettore consegnerà personalmente la pergamena di laurea nel corso di una festa in piazza della Libertà, dove i partecipanti saranno ospitati nel pieno rispetto delle misure di distanziamento e di sicurezza sanitaria. “Sarà una cerimonia sobria - sottolinea il rettore Adornato - ma particolarmente significativa, anche per l’Ateneo, che, con questi eventi, si prepara ad accogliere di nuovo i suoi studenti nelle aule, nelle biblioteche e negli spazi in cui la Comunità accademica è solita ritrovarsi ed esprimere il suo senso di appartenenza. L’annunciata presenza del presidente Sergio Mattarella il 15 ottobre rappresenta il coronamento di questa fase, un nuovo inizio in occasione dei 730 anni della nostra Università”.
Il 21 settembre riapriranno anche le aule universitarie. I Dipartimenti stanno ultimando proprio in questi giorni i calendari delle lezioni, che saranno garantite in presenza per tutte le matricole e in modalità mista – a distanza e in presenza – per gli iscritti agli anni successivi, compatibilmente con la disponibilità degli spazi. Per gestire le presenze, l’Ateneo sta mettendo a punto un’app per prenotare i posti in aula. Gli studenti con disabilità potranno concordare modalità personalizzate di fruizione della didattica con il Servizio disabilità e Dsa.
Lunedì 31 agosto sono terminati i sopralluoghi presso i refettori scolastici di Civitanova Marche effettuati dal personale comunale, dall'Asur e dalla ditta che gestisce il servizio.
Soprolluoghi resisi necessari "per risolvere le problematiche suscitate dalle norme del protocollo Covid" e "per eliminare le criticità emerse in assenza di precise linee guida ministeriali", sottolineano dalla Giunta.
Ne sono scaturite soluzioni condivise affinché il servizio possa proseguire con una regolare somministrazione di pasti caldi e scodellati al momento, come richiesto dall’Amministrazione che fin dall'inizio ha dichiarato di voler evitare il ricorso a pasti preconfezionati monodose.
Già dal 13 luglio, l'Amministrazione comunale aveva sollecitato il Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (Sian) per avere risposte concrete: "L'Asur, in data 16 luglio, aveva fornito una risposta possibilista, ma che non chiariva la effettiva concretezza applicabile ai singoli plessi cittadini".
Pertanto, l'assessore Barbara Capponi, risentita più volte l’Asur, ha concordato la possibilità di effettuare sopralluoghi congiunti mirati a definire soluzioni ad hoc per garantire un servizio ottimale e quanto più possibile vicino alla quotidianità a cui i piccoli sono abituati. L’intento era quello di evitare il lunch box e trovare una soluzione per il proseguimento del servizio in modo funzionale e rispettoso delle nuove disposizioni generali.
Dai sopralluoghi quindi si è convenuto che il servizio possa proseguire con regolare somministrazione di pasti caldi e scodellati al momento, in continuità con quanto avveniva negli scorsi anni, con la novità del ricorso al doppio turno per alcuni refettori e una gestione logistica differente per il plesso Lo Scoiattolo, dove ci sarà la necessità che i bambini mangino in aula in quanto l'istituto comprensivo ha destinato il refettorio all'uso della didattica per il maggior numero di iscrizioni registrate.
Inoltre, alla primaria A. Garibaldi i due turni verranno effettuati negli spazi dell'aula magna.
A seguito dei sopralluoghi è emersa la necessità di effettuare alcuni piccoli interventi, che sono già stati concordati con il responsabile dell'ufficio tecnico. L'ufficio Servizi Educativi Formativi si sta confrontando con gli istituti comprensivi per concordare la data d'inizio del servizio, anche alla luce di tutte le novità.
Il servizio di refezione a Civitanova ad oggi conta circa 1500 iscritti, in linea con lo stesso periodo dello scorso anno. Come reso noto nella gazzetta ufficiale 226 del 26/09/2019 è stato pubblicato il riconoscimento di mensa biologica assegnato al Comune di Civitanova Marche, per la prima volta nella storia.
Per la sicurezza di tutti i partecipanti alla mensa, grandi e piccoli, nell'ultima versione dell'accordo di programma che regola i rapporti fra Comune ed Istituti comprensivi, l'Amministrazione attuale ha inserito dei contributi finalizzati ad incentivare la partecipazione del personale scolastico ai corsi di disostruzione pediatrica.
E’ nello scenario affrescato di palazzo Cima che si è tenuto il passaggio di testimone alla guida dell’istituto alberghiero “G. Varnelli” di Cingoli. La prof.ssa Maria Rosella Bitti ha accolto la nuova Dirigente, prof.ssa Antonella Canova, con un caloroso benvenuto e un cordiale augurio per la sua nuova esperienza all’alberghiero di Cingoli.
Gli studenti, le famiglie e tutto il personale docente e non docente dell’istituto Varnelli hanno potuto apprezzare le qualità professionali e umane della prof.ssa Maria Rosella Bitti; il suo curriculum si è sempre arricchito di esperienze significative vissute anche all’estero e di occasioni che le hanno permesso di rendere particolarmente qualificata ed apprezzata la sua professionalità, unita ad una grande umanità, al rigore e ad un atteggiamento brioso e sempre pronto a trovare le migliori soluzioni, anche nelle situazioni più difficili.
La prof.ssa Bitti ringrazia lo staff dirigenziale, la Dott.ssa Marcella Maccioni, i membri del Consiglio d’istituto, del Comitato Tecnico Scientifico, i docenti e tutto il personale della comunità scolastica per averla supportata in ogni occasione, per l’entusiasmo e l’affetto costantemente dimostrati e rivolge un augurio speciale per un anno scolastico proficuo e ricco di soddisfazioni alla nuova Dirigente, docente e vice preside per lungo tempo all’Istituto Comprensivo “Rita Levi Montalcini” di Porto S. Elpidio.
“Sono stata accolta con molta ospitalità e calore, ho trovato una dirigenza molto efficiente ed una scuola viva e integrata nel territorio, così come anticipato dalla fama che l’istituto riveste”, le parole della Dirigente entrante accolta dal Collegio dei docenti con empatia e spirito collaborativo.
Al Varnelli è dunque tutto pronto per la ripresa delle attività didattiche, dagli incontri collegiali, alle attività di recupero e ai corsi serali, nel pieno rispetto dei Protocolli e delle Linee guida emanati dagli organi competenti in riferimento alla peculiare situazione emergenziale che stiamo vivendo.
A tal proposito e per ottemperare alle normative vigenti è stato siglato un Accordo di Rete con vari convitti a livello nazionale per far ritornare nel bell’alloggio cingolano i centoquindici alunni provenienti dalle zone più distanti, in piena sicurezza e con il massimo rispetto delle norme previste.
La Scuola di Giurisprudenza dell’Università di Camerino, con il patrocinio ed il contributo della Commissione delle Pari Opportunità tra Uomo e Donna della Regione Marche, sta attivando la seconda edizione del Corso di formazione professionale in “Esperto ed analista di buone pratiche sociali e legali contro la discriminazione”, coordinato dalla prof.ssa Catia Eliana Gentilucci.
Il corso risponde ai mutamenti politici, sociali ed economici degli ultimi anni che hanno influenzato l’attuale e nuovo scenario geopolitico internazionale e si pone l’obiettivo di formare esperti socio-giuridici nel contrasto dei comportamenti discriminatori.
Il focus del corso verterà sulle misure esistenti, nel sistema giuridico ed informativo italiano ed europeo, che contrastano gli squilibri del sistema delle pari opportunità e sulle modalità attraverso le quali è possibile adottare misure socio-giuridiche e comportamentali per contrastare le discriminazioni di genere, religione, etnia e disabilità.
L’esperto ed analista di buone pratiche sociali, infatti, è una figura professionale sempre più richiesta in vari ambiti (scolastici, pubblica amministrazione, settore privato, società civile) poiché in grado di riconoscere ed individuare la discriminazione nelle sue varie forme e di fornire consulenza in ambito giuridico e della mediazione a tutela delle vittime.
Il corso affronterà tali tematiche sotto l’aspetto giuridico e sociale, con approccio teorico e pragmatico.
Il corso, organizzato dalla Scuola di Giurisprudenza, si svolgerà a Camerino dal 5 settembre al 14 novembre 2020. Tutte le informazioni sono disponibili nel sito https://juris.unicam.it/
In tutti i mezzi di trasporto locale, compresi quelli ferroviari, sarà consentita una capienza pari all'80%, privilegiando i posti a sedere e rispettando precise regole per ridurre al massimo i rischi di contagio. La mascherina sarà obbligatoria ed è inoltre prevista la sanificazione degli ambienti e un adeguato ricambio d'aria. Si è concluso ieri sera alle 21 il terzo tavolo di confronto tra Stato e Regioni (Commissione, Conferenza dei presidenti, Conferenza unificata che si sono svolti nel corso della giornata) sui due punti all’ordine del giorno: le linee guida per il trasporto pubblico locale in vista dell’inizio dell’anno scolastico e lo stanziamento delle relative risorse necessarie. Per la Regione Marche erano presenti in videoconferenza gli assessori alla Scuola e ai Trasporti.
Le proposte delle Regioni, per quanto riguarda le linee guida a contrasto del Coronavirus nel settore trasporto pubblico locale automobilistico, metropolitano, tranviario, filoviario, lacuale, lagunare, costiero e ferroviario di interesse delle Regioni e delle ferrovie non interconnesse alla rete nazionale, sono state ampiamente accolte.
Per quanto riguarda in particolare i treni a bordo saranno in vigore le seguenti regole:• i passeggeri dovranno indossare necessariamente una mascherina, per la protezione del naso e della bocca.• posizionamento di dispenser di gel igienizzanti su ogni veicolo, ove ciò sia possibile;• eliminazione della temporizzazione di chiusura delle porte esterne alle fermate, al fine di facilitare il ricambio dell'aria all'interno delle carrozze ferroviarie;• sanificazione sistematica dei treni;• potenziamento del personale dedito ai servizi di igiene e decoro;• individuazione dei sistemi di regolamentazione di salita e discesa in modo da evitare assembramenti in corrispondenza delle porte, anche ricorrendo alla separazione dei flussi di salita e discesa;• sono attuabili le stesse misure di deroga previste per il trasporto pubblico locale circa la previsione degli indici di riempimento purché sia previsto un corretto utilizzo in verticale delle sedute non adiacenti e siano accuratamente evitati gli assembramenti nei vestiboli. Tali servizi aggiuntivi, dichiarati indispensabili dagli Enti di Governo del trasporto pubblico locale in ciascuna Regione per assicurare il servizio con l’avvio dell’anno scolastico, sulla base di un piano che tenga conto del numero di utenti e degli orari di ingresso e di uscita dagli istituti scolastici, sono considerati come essenziali anche ai fini del finanziamento a carico di un fondo straordinario. Il Governo ha quindi previsto risorse aggiuntive immediatamente disponibili, al fine di garantire agli enti concedenti la copertura finanziaria e amministrativa. La stima delle Regioni è stata quantificata, per il solo 2020, in 300 milioni di euro per tutte le Regioni e Province autonome. Il Governo ha reso immediatamente disponibili 200 milioni attraverso la legge di Bilancio e gli altri in itinere, a consuntivo, in base alle esigenze che emergeranno in più o in meno. Di fatto sono stati svincolati 400 milioni dal Decreto Agosto ma andrà verificato l’andamento della bigliettazione.
Anche con un coefficiente di riempimento all’80% infatti, il sistema può reggere solo con l’integrazione dei servizi ordinari con servizi aggiuntivi, per fornire copertura alla percentuale residua pari al 20% del fabbisogno totale. Alle risorse va affiancato un sistema di regole chiare, certe e snelle per garantire l’avvio celere e urgente di tali servizi aggiuntivi che vanno affidati al Gestore del servizio nell’ambito di riferimento e da questi eventualmente subaffidati a soggetti esterni, anche in deroga ai contratti di Servizio in essere.Al fine di garantire procedure snelle per l’affidamento degli eventuali servizi aggiuntivi in subconcessione si propone l’estensione delle procedure previste per le aggiudicazioni in “Urgenza” secondo quanto previsto dall'art.163 co.7 del codice dei contratti, che posticipa il controllo dei requisiti.
Kit e corredi didattici standard e innovativi, strumenti per la didattica digitale integrata, quaderni, astucci, diari per le ragazze e i ragazzi meno abbienti. Sono tutti materiali che potranno essere acquistati dalle scuole marchigiane con i fondi stanziati dal Ministero dell’Istruzione. Per le Marche si parla di 77.600 euro, di cui beneficeranno 97 istituti scolastici scelti sulla base di precisi parametri: è stata data priorità a quelli con indici più alti relativi a dispersione scolastica e disagio negli apprendimenti e in base allo status socio-economico della popolazione di riferimento. Una misura voluta dalla Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina.
Intanto, nelle scorse settimane, sono state anche distribuite le risorse che consentiranno di fornire agli studenti delle famiglie in difficoltà libri gratis. Un beneficio che nelle Marche riguarderà 11.305 fra ragazze e ragazzi delle secondarie di primo e secondo grado.
“Questa estate, insieme alle misure e alle risorse per la ripartenza - sottolinea la Ministra Lucia Azzolina - abbiamo voluto dare un segnale concreto alle famiglie in difficoltà. Abbiamo dato soldi direttamente alle scuole per libri e kit didattici. Un finanziamento diretto che consente di venire subito incontro, con acquisti immediati, alle esigenze delle studentesse e degli studenti”
E’ stata inaugurata giovedì scorso la nuova “aula multimediale” realizzata all’interno della scuola primaria “A. Frank” di Pollenza grazie alla sinergia tra l’Istituto Comprensivo V. Monti ed il Comune di Pollenza. Il progetto è rientrato tra quelli finanziati nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD) azione 7 per la creazione di “Ambienti di apprendimento innovativi”.
La scuola ha ricevuto un finanziamento di euro 20.000,00 che ha utilizzato per acquistare arredi didattici innovativi per allestire uno spazio di apprendimento attrezzato con risorse che rendano possibile l’integrazione della tecnologia con la didattica : banchi modulari, sedie, una libreria corredata da pouf colorati, chromebook con carrello caricatore e robottini per il coding. All’inaugurazione hanno partecipato la dirigente scolastica Catia Scattolini, il sindaco Mauro Romoli con gli assessori Menichelli e Primucci, la fiduciaria Daniela Lepri ed altri insegnanti della scuola oltre al rappresentante dell’azienda Sistema 3 di Montecassiano che ha fornito le attrezzature e collaborato al progetto. Tutti i presenti hanno espresso soddisfazione per il raggiungimento di questo importante obiettivo per il sistema educativo e formativo dei ragazzi.
“The blue way - il futuro tra l’innovazione digitale e la logistica” è il tema di un incontro inedito, una vera e propria Agorà organizzata dall’Università di Macerata in collaborazione con l’Autorità di Sistema del Mare Adriatico Centrale.
Condotto da Marco Ardemagni, voce nota di RAI Caterpillar AM, il confronto è in programma per martedì 1° settembre alle 17.30 ad Ancona nella sede dell’Autorità di Sistema, ma sarà fruibile in diretta Facebook sulle pagine ufficiali degli enti organizzatori e consentirà di scoprire le opportunità offerte dal corso di laurea Unimc in “Scienze Giuridiche per l’innovazione”.
Algoritmi, privacy, contrattualistica, digitale e big data: “parole chiave” di un mondo che si evolve a grande velocità e che richiede competenze adeguate al cambiamento. Attraverso le voci di primari interlocutori dei settori interessati, l’Agorà traccerà un quadro di esigenze e competenze che si possono trasformare in opportunità professionali e occupazionali.
Il presidente dell’Autorità di Sistema, Rodolfo Giampieri, aprirà i lavori insieme al rettore dell’Università di Macerata, Francesco Adornato. A seguire si parlerà delle possibilità offerte da “Scienze Giuridiche per l’innovazione” con Guido Luigi Canavesi, presidente del corso di laurea, e Chiara Bergonzini, docente di diritto costituzionale delle nuove tecnologie; Matteo Paroli, segretario generale dell’Autorità di Sistema, illustrerà le nuove esigenze professionali nel settore della logistica e dei trasporti marittimi.
Parteciperanno altrettanti “testimonial” dei mondi interessati dalle competenze fornite dal nuovo percorso accademico: il comandante del Porto di Ancona Enrico Moretti, l’assessore al porto del Comune di Ancona Ida Simonella insieme a Alberto Rossi, amministratore delegato ACT Terminal S.r.l., Massimo Di Giacomo, legale rappresentante di ANEK Lines Italia, Andrea Morandi, presidente dell’Associazione agenti marittimi Marche-Abruzzo, e Davide Tucci, presidente del Comitato del Porto di Ortona, Giorgio Fanesi, amministratore delegato di Pluservice, Angelo Serri, direttore di Tipicità in Blu.
Completeranno l’approfondimento gli interventi dei docenti Unimc Alessio Bartolacelli e Arianna Alpini, e della Politecnica
La Provincia di Macerata ha risposto all’avviso pubblico del Ministero dell’Istruzione del 19 agosto scorso, per accedere ai 70 milioni di euro destinati agli Enti locali dal decreto “Agosto”, per l’affitto di spazi e per l’acquisto, il noleggio o il leasing di strutture temporanee da utilizzare per le attività didattiche, per garantire il distanziamento e, dunque, la sicurezza di studentesse, studenti e personale scolastico.
Questo avviso concede fondi per reperire spazi esterni agli edifici attualmente in uso, mentre in precedenza la Provincia ha ricevuto 750 mila euro, sempre da parte del Ministero, per gli edifici già adibiti a sedi scolastiche e solo per la manutenzione straordinaria, e ulteriori 80 mila euro, finanziati in due tranche per la manutenzione ordinaria. In aggiunta l’Ente ha aggiunto circa 200 mila euro, impegnati con risorse proprie di bilancio.
“Siamo costretti a lavorare con modalità improprie, tuttavia l’Amministrazione provinciale - afferma il presidente Antonio Pettinari - è intenzionata a utilizzare tutte le opportunità. Abbiamo fatto già presente al’UPI (Unione Province Italiane) e all’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) che i fondi stanziati nel decreto Agosto di 70 milioni per i circa 2000 enti locali, tra comuni e province che hanno istituti scolastici, sono insufficienti, poiché le richieste ammontano a 300 milioni. Inoltre lo stanziamento è in clamoroso ritardo, la scuola inizia tra due settimane”.
La Provincia ha risposto all’avviso pubblico con una richiesta di finanziamento di circa un milione e 600 mila euro, prevedendo quindi spese per affitti, lavori, acquisti e traslochi.
Il Gores ha comunicato oggi il primo caso positivo al Covid-19 nel percorso screening scuola della Regione Marche. Si tratta di un insegnante che era risultato positivo al test sierologico, in seguito confermato con il tampone. L'insegnante, asintomatico, è in isolamento ed è stato inserito nel percorso attivo di sorveglianza sanitario. I test sierologici effettuati ad oggi nel percorso scuola (personale docente e non docente), iniziato il 24 agosto, sono 2347.
I risultati sono in fase di elaborazione.
In merito alla dichiarazione rilasciata dal Direttore Generale, dott. Filisetti, a giustificazione dell’ulteriore taglio di personale educativo ai danni del Convitto Nazionale di Macerata, intervengono i Sindacati SNALS CISL CGIL UIL Scuola.
Già nel mese di marzo, a firma congiunta, i Sindacati avevano chiesto al Direttore chiarimenti in merito alle dichiarazioni “il Convitto non è una scuola” e ai provvedimenti di taglio delle classi adottati nei confronti del Convitto di Macerata. Nessuna risposta è arrivata, se non quella di un ulteriore taglio di personale educativo datato 10 agosto.
“Il Direttore dichiara – si legge nella nota congiunta dei sindacati - "di aver operato nel rispetto dei propri doveri d’ufficio” che, vorremmo ricordare, vanno sempre esercitati nei limiti previsti dalle norme. In questo caso, l’organico del personale educativo viene determinato nel rispetto delle tabelle di calcolo ministeriali previste della legge 6 agosto 2008, n. 133.
Con 440 semiconvittori e 40 convittori, tra maschi e femmine, il Convitto Nazionale avrebbe diritto a 32 educatori: 22 per la semiconvittualità, 5 per il convitto maschile e 5 per il femminile: questo in virtù della deroga concessa al numero minimo di convittori e convittrici per essere l’unico Convitto Nazionale delle Marche .
Il condizionale è d’obbligo perché, per il secondo anno consecutivo, il Direttore conferma per il Convitto un primo taglio di 10 unità di personale educativo nel mese di luglio e opera un secondo taglio di 2 unità nel mese di agosto. Ad oggi il Convitto può disporre in totale, in base ai Decreti dell’USR Marche, di 20 unità di personale a fronte delle 32 spettanti. Il Direttore Generale mantiene 5 educatori per il notturno maschile, 5 educatrici per il femminile e riduce a 10 le unità di personale a fronte di 440 semiconvittori regolarmente iscritti”.
Cosa supporta tale “esercizio dei doveri di ufficio” a livello normativo?
Secondo il Direttore, la motivazione principale sta nella disponibilità di un organico regionale bloccato all’anno scolastico 2011/2012 pari a 94 unità di personale, a fronte di una richiesta regionale di 102 educatori.
Sono otto le richieste di educatori in più rispetto alle disponibilità complessive, ma al Convitto vengono tolti 10 educatori. Perché? Attendiamo una risposta.
Nel mese di agosto, il Convitto Annesso all’Alberghiero di Cingoli, vista la necessità di attivare un’altra sede, richiede ulteriori due educatori che, apprendiamo, vengono di nuovo prelevati dall’organico di diritto del Nazionale.
Ora, riconoscendo legittime le richieste del Varnelli di Cingoli, apprezzando anche che il Direttore voglia mantenere la realtà Convittuale dell’IPSIA Guazzaferro di San Benedetto assegnando 6 educatori anziché nessuno come vorrebbe la tabella ministeriale, a fronte di 20 convittori, 8 convittrici, 15 semiconvittori, continuiamo a non comprendere le decisioni assunte nei confronti del Convitto Leopardi”.
“Esso – spiegano i sindacati - è l’unico nella regione, collocato in area terremota, con una sede storica totalmente inagile, una dislocazione in tre sedi, 440 semiconvittori iscritti e 40 convittori che in pratica rappresentano la capienza massima della sede provvisoria. Dati che confermano come questa realtà risponda pienamente alle esigenze del territorio e rendono ancora più difficile giustificare i continui tagli di personale.
Il Direttore ricorda e calcola percentuali in merito ai convittori, dimentica però i 440 semiconvittori iscritti al Convitto Nazionale per i quali, da tabelle ministeriali, spettano in organico di diritto 22 educatori a fronte dei 10 assegnati. Si tratta di 440 famiglie che, principalmente per motivi lavorativi, necessitano dei servizi offerti dal Convitto e che potrebbero trovarsi in forte difficoltà qualora dovessero rinunciarvi”.
“Se di percentuali vogliamo parlare – continuano i sindacati - il Convitto è l’unica istituzione educativa delle Marche ad aver risentito dell’organico bloccato al 2011 con tagli, rispetto alle tabelle ministeriali, pari al 62.5%: di fatto è stato utilizzato come serbatoio al quale attingere per soddisfare le necessità emerse da tutti gli altri Convitti della Regione.
Un inciso sul ricorso al Tar da parte delle famiglie degli esclusi in seguito al taglio delle classi: il Tar in via cautelativa ha accolto solo le richieste di reintegro della secondaria, rimandando a febbraio 2021 il giudizio di merito, solo allora si saprà se sarà confermato il provvedimento dell’ufficio scolastico regionale.
A questo punto crediamo che sia necessario e fortemente auspichiamo un intervento del Ministero a tutela della normativa, della pari dignità di tutte le Istituzioni e del diritto costituzionale di scelta del percorso formativo da parte delle famiglie, concludono i sindacati della scuola”.