"Si sono svolti in generale senza rilevanti criticità i servizi di trasporto regionali su gomma riservati agli studenti nel giorno della ripresa dell’attività scolastica in presenza. Anche Trenitalia ha comunicato che la situazione è risultata regolare anche per il trasporto su ferro". Questo quanto si legge in una nota ufficiale diffusa dalla Regione Marche, relativamente alla risposta che il trasporto pubblico locale ha saputo offrire agli studenti nel primo giorno del rientro a scuola.
Stando ai resoconti forniti dal servizio Trasporti della regione Marche si rileva "in tutta la regione la buona rispondenza dei potenziamenti delle corse dedicate, dei sistemi di segnalazione dei sovraccarichi e dell’attività di supporto e assistenza degli steward. Qualche problema di assembramento è stato rilevato nelle corse di ritorno di metà giornata in alcuni terminal, a Macerata e Camerino. Per queste situazioni si stanno mettendo a punto soluzioni ad hoc, da utilizzare immediatamente nei prossimi giorni".
Proprio la provincia di Macerata è l'unica in cui i report segnalato - nonostante una "situazione complessivamente positiva" - la necessita di ricorrere a una serie di aggiustamenti visto che "nei principali terminal di Macerata e Camerino" si "raccolgono numeri significativi di studenti per i viaggi di ritorno".
"La soluzione immediatamente applicabile a Macerata, in relazione alla presenza di un cantiere, è l’incremento della presenza di steward - rileva nella nota il servizio Trasporti della Regione Marche -, che garantiscano un maggiore ordine dei flussi e un migliore utilizzo degli spazi di attesa e di movimento effettivamente a disposizione. A Camerino si stanno mettendo a punto in queste ore soluzioni di gestione della viabilità in collaborazione con il Comune".
Secondo gli operatori regionali sarà possibile disporre di un quadro più chiaro della situazione a partire dalla prossima settimana, e soprattutto dall’inizio del mese di ottobre, periodo in cui diverse scuole che attualmente adottano la didattica integrata, in presenza e a distanza, hanno già dichiarato l’intenzione di rientrare totalmente in presenza.
Oggi primo giorno di scuola per gli alunni e le alunne recantesi, tra misure di sicurezza e procedure anti Covid il rituale suono della campanella ha sancito l’inizio dell’anno scolastico 2020/2021 nell’era del coronavirus.
A distanza di sei mesi, tanta l'emozione tra gli alunni in procinto di iniziare un nuovo anno tutto particolare, che vede in prima linea regole, mascherine, gel igienizzante, banchi nuovi e distanziamenti in classe e nei luoghi comuni.
Le scuole recanatesi, come da programma, hanno aperto questa mattina in modo regolare, gli alunni e le alunne, con accessi scaglionati, sono entrati e hanno trovato posto nei banchi e negli spazi allestiti nelle scuole.
Per le prime classi delle primarie degli Istituti Comprensivi Beniamino Gigli e Nicola Badaloni, la mattinata si è aperta con un incontro di benvenuto e di prima presentazione delle maestre con i genitori all’esterno degli edifici e poi con la consueta cerimonia di saluto d’inizio anno organizzata per i bambini, negli spazi aperti e nei giardini delle scuole, dove le maestre hanno conosciuto i piccoli studenti e spiegato loro in maniera semplice e adeguata le misure di sicurezza delle regole anti-contagio Covid.
A salutare le alunne e alunni dei due Istituti Comprensivi "Badaloni" e "Gigli" con i Dirigenti Scolastici Annamaria De Siena ed Ermanno Bracalente, il Sindaco Antonio Bravi e l’Assessore all’Istruzione Rita Soccio.
“Da sempre l'inizio della scuola rappresenta una delle tappe più importanti dell'anno per la nostra comunità, quest’anno ancora di più per il difficile periodo che stiamo attraversando - ha dichiarato il Sindaco di Recanati Antonio Bravi - Tantissimo è stato il lavoro svolto in tempi brevi affinché la riapertura potesse avvenire oggi e in sicurezza. Alle molte persone che si sono messe a disposizione ed hanno collaborato alla riuscita dell’obiettivo va il mio personale e immenso ringraziamento.
Un primo augurio è che questa tappa costituisca un ulteriore passo in avanti verso la capacità di convivere in presenza di un virus ancora in circolazione, con la giusta dose di attenzione e di pazienza nell'attenerci alle indicazioni che ci vengono impartite. Solo continuando a collaborare tutti insieme, responsabilmente, possiamo man mano far fronte alle difficoltà che possono insorgere nel tempo. Un ulteriore augurio va a tutto il personale scolastico, pronto ad affrontare con coraggio e dedizione un anno che sarà ricordato nella storia come certamente fuori dall'ordinario.
L’ augurio finale va alle più piccole e ai più piccoli concittadini, affinché possano continuare a crescere e a socializzare nel segno della conoscenza e dell'istruzione, strumenti indispensabili a interpretare la complessità del mondo attuale. Buon anno scolastico.”
“Tornare a scuola con una didattica in presenza era di fondamentale importanza per i nostri bambini, non solo per l’istruzione ma soprattutto per garantire loro la libertà di crescere e di confrontarsi con la comunità. – ha detto l’Assessora all’Istruzione Rita Soccio - Con soddisfazione oggi possiamo dire di esserci riusciti grazie al grande lavoro di squadra fatto con le scuole e con i genitori.
Questa mattina abbiamo portato il nostro saluto a molte classi e devo dire che, al di là delle emozioni del primo distacco dalla famiglia che fanno da padrone, da sempre, nelle prime classi delle primarie, abbiamo trovato in tutte le scuole un clima sereno e molto piacevole e questo grazie alla maestre che sono riuscite da subito ad accogliere le bambine e i bambini con affetto e professionalità e grazie ai genitori che hanno ben preparato i figli a questa giornata.”
Il primo giorno di scuola, dopo il lungo periodo di sosta provocato dalle esigenze sanitarie, ha determinato a Macerata un forte incremento del flusso veicolare. La maggior parte dei genitori, infatti, ha scelto di accompagnare direttamente a scuola gli studenti più giovani per conoscere la nuova scuola o per verificare le nuove regole anti covid.
A questo proposito l’Amministrazione comunale auspica che, dopo queste prime esperienze, venga ripristinata la buona pratica dell’uso dei mezzi del trasporto pubblico urbano che è stato potenziato ponendo particolare attenzione alle esigenze di mobilità verso e dai plessi scolastici in conseguenza delle limitazioni decretate dalle normative per il contenimento dei contagi covid-19.
"È garantita la sicurezza a bordo in tutte le linee del trasporto urbano, fino alla capienza massima dell’80% di quelli previsti dal libretto di circolazione, con l’obbligo della mascherina e la presenza dei dispenser con gel disinfettante per la pulizia delle mani - sottolineano dalla Giunta -. L’incremento del trasporto riguarda rispetto al programma di esercizio ordinario, che pure era stato potenziato nel gennaio di quest’anno con l’apertura dei nuovo Campus di via Roma, tre nuove linee: Linea Campus, Linea Convitto e Linea Fermi".
"Inoltre è stato rinforzato il servizio in uscita per la scuola Fermi fino ai giardini Diaz (Linea 11), quello in uscita dal Campus con una Linea 8 bis delle ore 12.55 e istituita la Linea Cioci Bis che alle 7,40 parte dai giardini e, passando per via Cioci a servizio dei plessi scolastici della zona, arriva fino al Campus di via Roma".
ORARI CORSE - Per quanto riguarda gli orari delle nuove corse, la linea Campus partirà da Villa Potenza (via dell’Acquedotto) alle 7:25 e raggiungerà il plesso scolastico di via Roma alle 7:45 con ritorno alle ore 13:05. Fermate solo in via dei Velini- incrocio Due Fonti e in viale Martiri della Libertà.
La linea Convitto partirà da Casette Verdini alle 7.20 e giungerà alla scuola alle 7.50 con ritorno alle 13.05. Fermate in via Natali e Giardini Diaz all’andata e al Campus e via Natali al ritorno.
La linea Fermi partirà alle 7.25 da Piediripa (via Concordia) e arriverà alle 7.45 con ritorno alle 13.03. Fermate alla chiesa di Piediripa, via Metauro e via Galasso da Carpi all’andata e alla chiesa Le Vergini e via Metauro al ritorno.
Attive le corse e le fermate già istituite nel gennaio del 2020 per il servizio al nuovo Campus scolastico, cioè Circolare Bis che collega il Centro storico con viale Pagnanelli (Campus scolastico) la corsa della Linea 2 sempre da viale Pagnanelli ai giardini Diaz delle 12.55 e le fermate al nuovo campus scolastico delle linee scolastiche 8Bis, 9Bis, Consalvi e 10Bis.
Per tutti i servizi del Trasporto Urbano indicati, saranno utilizzabili i normali titoli di viaggio, abbonamenti e biglietti. A questo proposito è utile ricordare che l’APM ha distribuito i voucher per il mancato utilizzo del servizio durante il lockdown e che gli stessi sono fruibili per i nuovi abbonamenti scolastici.
Per quanto riguarda l’acquisto degli abbonamenti l’APM ricorda che gli utenti già in possesso di tessera di riconoscimento potranno avvalersi, oltre che dello sportello clienti di viale Don Bosco - nel rispetto delle disposizioni anti covid aperto solo su appuntamento, chiamando il numero verde 800 204 233 (da rete fissa) oppure, 0733 177 6774 (da rete mobile) - anche delle nuove modalità on line o l’APP “APMobilità”.
Nel caso non si disponga della tessera, o la stessa sia stata smarrita, è necessario richiederla allo sportello clienti (rilascio a titolo gratuito).
Sempre per quanto riguarda la viabilità il Comando della Polizia locale ricorda a chi deve raggiungere il Campus con i mezzi privati di usare quella alternativa verso via Prezzolini, debitamente segnalata, in modo da alleggerire il traffico su via Roma. Questi i percorsi consigliati:
da via Spalato: via Cassiano da Fabriano > via Silone > via Prezzolini
da via Roma: via Gasparri > via Prezzolini3
da via Mattei: via Roma in direzione Collevario > via Bartolini > via Cardarelli > via Ungaretti > via Verga > via Prezzolini
da Sforzacosta: via Pirandello > via Montale > via Verga > via Prezzolini.
Inizia oggi il nuovo anno scolastico 2020/2021, i bambini ed i ragazzi di Sarnano tornano dopo mesi di forzata assenza, a causa dell'emergenza Coronavirus, a frequentare le aule degli edifici scolastici, e questo nuovo inizio porta con sé una bellissima novità: la nuova scuola elementare di Sarnano.
Oggi infatti i bambini della primaria di Sarnano sono entrati per la prima volta nel nuovissimo edificio scolastico realizzato ex novo in sostituzione del vecchio edificio ubicato in Largo Crivelli, gravemente danneggiato dal sisma del 30 ottobre 2016. La nuova scuola, realizzata dalla struttura commissariale con il contributo dell'ANIA – Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici (donazione di 2 milioni di euro), è ubicata in Via del Colle, in adiacenza al Liceo Scientifico di Sarnano e nella immediata vicinanza della zona degli impianti sportivi.
L'edificio rispetta i massimi standard dal punto di vista della sicurezza sismica e dell'efficientamente energetico e garantisce al suo interno ampi spazi sia per le aule didattiche che per i laboratori, oltre ad essere dotato di palestra per lo svolgimento delle lezioni di educazione fisica.
Stante il persistere dell'emergenza Covid, la struttura commissariale, l'Aministrazione Comunale e l'ANIA hanno deciso di soprassedere per il momento dall'effettuare la formale cerimonia di inaugurazione, che si svolgerà in seguito: infatti, al di là delle formalità, l'obbiettivo che tutti si erano prefissati era quello di consentire, fin dal primo giorno di scuola, l'utilizzo del nuovo edificio.
Con l'apertura della nuova scuola elementare, avvenuta alla presenza del Sindaco Luca Piergentili e della Dirigente Scolastica Maura Ghezzi, Sarnano completa un percorso che ha portato alla realizzazione di quattro nuovi edifici scolastici: la materna (donata dalla Regione Friuli Venezia Giulia), la media (donata dalla Andrea Bocelli Foundation e dalla Only The Brave Foundation), il nido (realizzato con fondi regionali e con la sponsorizzazione della Top Costruzioni Srl), a cui da oggi si aggiunge la nuova scuola elementare. Va sottolineato come anche gli edifici destinati a scuole superiori (liceo scientifico ed IPIA) siano in linea con la normativa antisismica, grazie agli interventi negli anni messi in campo dalla Provincia di Macerata, per cui Sarnano può oggi vantare il primato di avere tutti gli edifici scolastici presenti nel proprio territorio assolutamente sicuri dal punto di vista sismico.
Con questi significativi presupposti, il Sindaco e l'Amministrazione Comunale augurano un proficuo lavoro ai Dirigenti Scolastici, al personale docente e non docente e, soprattutto agli studenti di ogni ordine e grado presenti nel territorio di Sarnano.
Il ritorno in classe per gli studenti dell’Istituto Tecnico Tecnologico Statale “Eustachio Divini” di San Severino Marche, ospiti nell’edificio della scuola Luzio a causa del terremoto che ha danneggiato la sede storica di viale Mazzini abbattuta a seguito delle scosse, è stato seguito anche dal primo cittadino settempedano Rosa Piermattei, che oggi si è presentata al suono della prima campanella per portare agli studenti il saluto della comunità locale.
Alla presenza del dirigente scolastico, Sandro Luciani, e del presidente del consiglio d’Istituto, Roberta Ricci, il sindaco ha incontrato e dato il benvenuto alle prime e alle seconde classi augurando ai ragazzi il suo in bocca al lupo per il nuovo anno e per la nuova esperienza formativa che vivranno a partire da oggi.
“Ho incontrato ragazzi molto bravi, che si sono comportati benissimo durante le delicate fasi dell’ingresso a scuola prestando grande attenzione alle indicazioni fornite dalla dirigenza e dal personale tutto che in queste ore sta svolgendo davvero un’opera meritoria che va ben oltre le proprie mansioni - queste le parole del sindaco Piermattei-. Il preside Luciani ha lavorato molto, con docenti e personale, durante la pausa estiva per garantire la sicurezza ai massimi livelli e per evitare doppi turni e ricorso a lezioni a distanza. La scuola ha preso in affitto anche alcuni locali nel complesso di San Domenico dove sarà ospitata l’aula informatica. Questa e altre soluzioni, nonostante siano ancora emergenziali, permetteranno comunque ai ragazzi e alle famiglie di evitare una serie di disagi. Ci dobbiamo tutti abituare a convivere con questa situazione molto particolare prestando la massima attenzione nelle aule ma anche a casa perché l’emergenza sanitaria da Covid19 è tutt’altro che passata. Ai ragazzi, per il resto che non è certo meno importante, auguro di vivere con serenità l’avvio del nuovo anno. Essi si trovano a vivere qualcosa di unico e straordinario che li vedrà crescere facendoli diventare adulti e membri di una società - conclude il sindaco Piermattei - che è pronta ad accoglierli sempre ma anche a proteggerli nei momenti di difficoltà e non dovranno per questo mai sentirsi soli”.
All’Itts “Divini” è stata realizzata anche una stanza dedicata che consentirà un primo intervento di isolamento in caso di situazioni sospette.
Abbiamo rivolto qualche domanda a genitori e studenti in merito a questo primo giorno di scuola dopo il lockdown. In molti si sono detti preoccupati, soprattutto i genitori dei più piccoli, che non sanno come i loro bambini reagiranno a questo anno scolastico che si preannuncia così particolare.
“Cosa ne pensate del ritorno a scuola?”
“Sembra che dobbiamo evitare gli assembramenti solo a scuola - queste le parole di una mamma di una bambina delle elementari -, solo loro con la mascherina e, anche se la bambina è contenta perchè è da molto tempo che non va in classe, però io come mamma a pensare che devono stare dentro la classe senza poter interagire con gli altri compagni, sono preoccupata. Non credo che sia una cosa positiva, anche perchè poi in giro queste regole non vengono rispettate. Non capisco perchè bisogna prendersela sempre con i bambini, cerchiamo sì di tutelarli ma così non è vivere serenamente un ambiente scolastico.”
“Avete svolto anche la didattica on line? Come vi siete trovati?”
“Si l’abbiamo fatta, ma è stata dura comunque dura soprattutto far mantenere l’attenzione e la concentrazione. Per questo rientrare in classe ha i suoi aspetti positivi, per esempio rivedere le maestre ed i compagni.”
Abbiamo rivolto qualche domanda anche agli studenti di alcune scuole superiori. Molti di loro si sono detti preoccupati per il fatto del rispetto del distanziamento a scuola durante le ore come ricreazione e ginnastica, ma soprattutto all'interno mezzi pubblici.
“Come vi trovate, dopo parecchi mesi a casa, a dover rientrare in classe?”
“Strano, è davvero molto strano, non sappiamo ancora bene come dobbiamo comportarci e cosa possiamo o non possiamo fare, ci hanno comunicato ad esempio che la ricreazione dura 20 minuti, ma che dobbiamo stare dentro l’aula”.
“Invece rivedere i compagni che non avete più visto dall’inizio del lockdown?”
“Quello è positivo, soprattutto perché è da tanto che non li vediamo quindi fa piacere.”
“Cosa ne pensate del rientro in classe dopo tanto tempo?”
“Non siamo molto sicuri, vedremo quando entreremo come sarà la situazione.”
“Vengono rispettate le norme di distanziamento e obbligo di mascherina all’interno dei mezzi?”
“Stamattina erano abbastanza rispettate, tutti stavano con la mascherina ed un minimo di distanziamento c’era, quindi stavamo abbastanza tranquilli.”
“Pensi che a scuola sarà lo stesso?”
“Sinceramente non so dirti di preciso ma vedendo le persone che ci sono sarà dura, siamo in 18 nella classe quindi sarà difficile.”
Sempre alla domanda “cosa ne pensate del rientro a scuola” molti si sono detti contenti del fatto di rivedere i compagni di classe che non hanno visto a causa del lockdown ma comunque preoccupati dal fatto che non sono sicuri che le norme vengano rispettate da tutti quanti.
“Come vi siete trovati con la didattica on line?”
“Bene, è stato cambiato l’orario scolastico per questo. Si fanno le ore da 50 minuti perché così se si fa lezione on line abbiamo tutti modo di collegarci.”
Molti non sono sicuri sulla durata della scuola nonostante le mascherine, il dubbio più grande rimane il distanziamento all’esterno della scuola come per esempio i mezzi pubblici o i locali.
“Secondo me non è sicuro – risponde una ragazza – anche perché basta guardare qui, fuori dal cancello della scuola, che già in molti non portano la mascherina. Probabilmente verrà sospeso tutto di nuovo se alcuni continuano a non preoccuparsi della salute di tutti”
“Siete più contenti o preoccupati di ritornare in classe?”
“Sono contento di poter rivedere i compagni ma la vedo come una cosa da prendere con le pinze – dice un ragazzo -, soprattutto per la difficoltà nel mantenere il distanziamento in classe o sui mezzi. Non si conoscono bene le norme da dover rispettare. Secondo me sarebbe meglio alternare la didattica on line con la didattica in presenza, almeno si diminuisce anche il rischio.”
Ci sono ancora molti dubbi nelle varie scuole anche per quanto riguarda gli ingressi e le uscite, secondo molti ragazzi non si riuscirà a rispettare tutte le norme.
“Organizzati in questo modo è un po’ azzardato rientrare in classe – risponde un’altra ragazza – abbiamo un po’ paura, anche perché a scuola si possono avere tutte le norme e misure restrittive ma se poi non vengono applicate anche all’esterno sono inutili. Nella corriera è impossibile mantenere il distanziamento.”
“Per la didattica on line invece dopo qualche problema all’inizio abbiamo preso il ritmo e, secondo noi, è meglio per studiare perché riesci a gestirti tu i tuoi tempi.”
Altri ragazzi rispondono che “non sono preoccupato per il distanziamento quanto per il fatto che possa ricominciare di nuovo, che ci sia una nuova chiusura generale. Ci sarà qualcuno che si toglierà la mascherina o che non si misura la febbre la mattina, sicuramente qualche sgarro che andrà a compromettere la salute di tutti.”
Il parere dei ragazzi è quasi unanime: il rispetto del distanziamento nei mezzi pubblici ed all’esterno della scuola sono le preoccupazioni maggiori, ma anche il fatto che il mancato rispetto delle norme possa portare ad una nuova chiusura generale.
Oltre all'entrata a scuola, questa mattinata è stata segnata da piccoli tamponamenti che si sono verificati soprattutto nella zona di Via Spalato e nella zona dell'entrata del campus scolastico "Alighieri Mestica" (ex casermette).
Il direttore generale dell'Ufficio scolastico regionale Marche Marco Ugo Filisetti ha diffuso un messaggio di saluto a tutti gli studenti in procinto di iniziare il nuovo anno scolastico.
"Riprendiamo l'attività scolastica rivolgendo il nostro primo memore e reverente pensiero ai nostri cari, - le parole del direttore - vittime della straordinaria pandemia che ha colpito anche la Comunità marchigiana, presenti in spirito. Alle famiglie e a chi voleva loro bene rinnoviamo la nostra vicinanza e cordoglio"
E rivolgendosi ai "bambini e ragazzi delle Marche" lancia un invito : "A voi studenti ancora una volta ricordiamo, oltre all'impegno nello studio, l'esercizio dell'autocoscienza, che si interroga a partire dall'identità. Chi sono? chi sono i miei "padri"? quale passato? Perché è la memoria storica, la consapevolezza delle proprie radici che unisce una comunità, un popolo indicando il possibile futuro"
Il messaggio integrale è stato sentitamente diffuso dal direttore agli studenti che "si apprestano a iniziare il nuovo anno scolastico insieme a tutto il personale scolastico"
“Il rientro a scuola, quest’anno, ha un valore ancor più speciale”. Esordiscono così Katia Marilungo e Federica Guercio, rispettivamente presidente e consigliere segretario referente per la Psicologia scolastica dell'Ordine degli Psicologi delle Marche, in vista dell'inizio dell'anno scolastico. “Negli ultimi sei mesi – dicono – quello della scuola è stato uno dei temi più caldi e ha visto un enorme sforzo e impegno da parte dei molti attori coinvolti, tra comitati tecnici, istituzioni, dirigenti, corpo docente, personale ata, famiglie e studenti. Anche l'OPM ha mantenuto costantemente alta l'attenzione, ha lavorato con le istituzioni, con i gruppi di lavoro regionali e nazionali e la comunità professionale ha dato il proprio contributo per una ripartenza in sicurezza psicologica.
È chiaro – proseguono Marilungo e Guercio – che data la complessità tema tanti aspetti risultano ancora mancanti e in una condizione di “sospensione” tra emergenza e importanza, tra necessità di ripresa e sicurezza, tra sorriso e mascherina. Nello zaino quest’anno ci saranno anche tutti i traumi, più o meno intensi, che la fine del lockdown e la ripresa della socializzazione hanno solo in parte sanato e ci saranno sono i nostri “vissuti sospesi”. La condizione di sospensione – spiegano - richiede equilibrio e dunque la tutela del benessere psicologico diviene ancor più necessaria nel processo di ripresa affinché dall'emergenza si passi all'importanza e l'importanza non torni emergenza”. Infine un augurio a tutti gli “attori” chiamati in causa con il rientro a scuola: “Alle famiglie chiamate a fare comunità educante – dicono Marilungo e Guergio - auguriamo di sentirsi supportati dalle istituzioni nell’importante ruolo che rivestono nella funzione educativa dei più giovani. Ai colleghi chiediamo di tenere sempre alta l’attenzione sulle tematiche della prevenzione del benessere psicologico, unico strumento per sostenere e prevenire i bisogni sociali emergenti. Agli studenti
– infine - auguriamo di adattarsi alle circostanze di vita ma anche di non esitare a chiedere aiuto in caso di necessità e di far valere sempre i propri diritti, salute psicologica inclusa”.
In occasione della ripresa della scuola, l’assessore all'Istruzione del Comune di Civitanova Marche, Barbara Capponi, ha scelto - con un lettera - di rivolgere un pensiero particolare a ragazzi, insegnanti e genitori.
In questi giorni verrà distribuito, agli enti e alle scuole che hanno aderito, materiale di cancelleria preparato per gli studenti che lunedì riprenderanno le lezioni per il nuovo anno scolastico. Un gesto simbolico, ma anche concreto, che vuole essere un segno di vicinanza dopo la grave emergenza dovuta al diffondersi del Covid-19.
Oltre a un pensiero per gli studenti, per ogni istituto comprensivo è stato destinato del materiale che la stessa scuola distribuirà secondo le esigenze dei vari plessi e ne è stato offerto anche ad associazioni che si occupano di disabilità e disagio.
Il materiale ha avuto infatti moltissimi destinatari, che ricoprono gran parte delle famiglie della città.
Oggetti necessari alla didattica o alle attività educative sono stati destinati infatti ai nidi comunali e Centro per le famiglie, a tutte le scuole dell’infanzia, primarie e medie dei tre istituti comprensivi aderenti all’iniziativa ed ad ogni loro singolo alunno, alla scuola primaria paritaria Stella Maris, agli istituti superiori Ipsia Corridoni, Itc Corridoni, Licei Da Vinci, Liceo Stella Maris, Bonifazi, CAG Calimera, Anffas, Anthropos, Consulta dei Servizi sociali e Centro anziani di Via Carnia.
“Per ogni bambino è stato predisposto questo benvenuto che sarà distribuito nel corso dei primi giorni dell’anno scolastico - sottolinea Capponi -. Per i ragazzi delle medie c’è un pacchetto più corposo, considerando che con l’inizio della scuola secondaria aumentano per le famiglie, di molto, i costi per i testi e materiali scolastici. C’è stato un grande impegno di tanti per cui ringrazio in primis la ditta “Sisters” per la generosità, i dipendenti comunali, i volontari della Consulta dei servizi sociali, e la Protezione civile per l’incredibile lavoro".
Ogni oggetto è stato spacchettato, contato, distribuito nel pieno rispetto della normativa anti-covid in base al numero dei ragazzi presenti in ogni plesso. Sono stati integrati i pezzi, ove mancanti, raggiungendo così la distribuzione di migliaia di unità, con una ricaduta concreta sulla cittadinanza a vantaggio di famiglie, scuole, associazioni varie, persone con disabilità.
"Per i restanti alunni che, per motivi che non dipendono dall’Ente comunale, non troveranno sul loro banco il materiale, o altri alunni le cui famiglie hanno aderito ad altri percorsi di istruzione, si sta predisponendo nelle prossime settimane la possibilità di ritiro dei materiali ad essi destinati. Saranno quindi quanto prima comunicati date, orari e sede per un ritiro ordinato e rispettosi delle norme anticovid" ha aggiunto l'assessore.
Di seguito proponiamo il contenuto integrale della lettera inviata alla nostra redazione dall'assessore Capponi:
“Il Covid-19 ha avuto forti ripercussioni nel campo della scuola; ci lasciamo tutti alle spalle un anno scolastico particolare, che per un lungo periodo di tempo ha privato i ragazzi del contatto con docenti, compagni di scuola e amici, e che ha messo a dura prova anche i genitori che, oltre ad affrontare le varie difficoltà che la pandemia ha comportato, sono stati impegnati nell'insolito ruolo di insegnanti.
Ma i nostri ragazzi hanno dimostrato maturità e una straordinaria forza. Sin dall'inizio del lockdown abbiamo ritenuto opportuno e necessario cercare un modo per alleviare il disagio vissuto e l'Assessorato si è adoperato creando nuovi contatti per poter ottenere del materiale che studenti, scuole e associazioni potranno utilizzare.
Un gesto simbolico, ma anche concreto, a testimonianza di quanto famiglie e studenti siano al centro dei nostri pensieri. In tanti hanno donato le proprie risorse, il proprio tempo, la propria volontà: gli imprenditori che hanno voluto sostenerci con una importante elargizione di prodotti, la Consulta dei Servizi Sociali che ha catalogato e preparato gli oggetti, i dipendenti comunali, i dirigenti, i referenti dell'autoparco per il trasporto e la Protezione civile per la consegna nei singoli plessi.
Ci auguriamo dunque vi resti nel cuore quanto la comunità sia presente e si è adoperata per creare un circolo virtuoso di cui anche voi fate parte. Questa nuova esperienza scolastica che sta per iniziare parta dunque con la consapevolezza di essere destinatari e ispiratori di una comunità viva e attiva nel darsi una mano, di cui, siamo certi, diverrete attori principali presto anche voi”.
Sono circa 200mila i bambini e ragazzi che affronteranno lunedì prossimo il nuovo anno scolastico nelle Marche. Un anno il cui avvio è stato reso possibile, nella massima sicurezza per alunni e personale scolastico, grazie all’impegno sia dell’Amministrazione scolastica sia della Regione che degli Enti Locali.
Ad accoglierli oltre 22mila docenti di ogni ordine e grado, di cui quasi 5mila insegnanti di sostegno. Di questi complessivamente 20.750 sono insegnanti di ruolo in servizio, salvo una quota di circa 1.300 per i quali si è in attesa della nomina in ruolo.
La rimanente quota è coperta da personale assunto a tempo determinato con contratti in corso di perfezionamento. Tra questi i 524 posti per esigenze di adeguamento alle situazioni di fatto.
Il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale ha istituito, il 7 settembre scorso, un tavolo di lavoro regionale permanente, così come previsto dal protocollo d’intesa del 6 agosto scorso sulle prescrizioni necessarie a garantire l’avvio dell’anno scolastico nel rispetto delle regole di sicurezza per il contenimento della diffusione di COVID-19.
Il nuovo organismo è composto dall’USR (Ufficio Scolastico Regionale ndr), dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali del settore scuola firmatarie del protocollo stesso, dagli enti locali, dai servizi di igiene epidemiologica e dslla protezione civile operante sul territorio.
Nel frattempo, il recente decreto interministeriale 109 del 28 agosto scorso ha stanziato ulteriori 22 milioni di euro che si aggiungono all’analoga somma prevista dal decreto interministeriale 95 del 10 agosto, complessivamente destinati all’assunzione a tempo determinato di circa 1.800 unità di personale scolastico e finalizzato a rispondere a tutte le esigenze espresse dalle scuole marchigiane.
Con una circolare dell’11 settembre il Ministero dell’Istruzione ha inoltre fornito le indicazioni operative relative alle procedure di competenza del dirigente scolastico riguardo ai “lavoratori fragili” con contratto sia a tempo indeterminato che determinato, mentre ha avviato da oggi una campagna istituzionale dedicata al personale scolastico, alle famiglie, e agli studenti che andrà avanti nelle prossime settimane: uno spot tv e uno spot radio dedicati ai più grandi, ma anche ai ragazzi, e materiali social e grafiche che saranno diffusi per accompagnare la ripresa delle lezioni e favorire l’adozione delle nuove abitudini da rispettare.
“Ergo ego, Franciscus Adornato, Maceratensis Universitatis Rector Magnificus, promotor legitime constitutus ex decreto ordinis mei, haec diplomata universitatis, sigillo insignita, vobis in mano trado”. Una formula antica di secoli ha sancito oggi ancora una volta la consegna delle pergamene ai laureati dell’Università di Macerata. “Se potessi inquadrare in una categoria il significato della lettura di questa formula nella giornata odierna – ha spiegato il rettore Francesco Adornato - direi “coltivare la speranza del passato”. Una frase paradossale, ma invece molto attuale, se ci pensiamo”.
Quasi 450 laureati con lode dell’ultimo anno sono stati finalmente festeggiati da amici e parenti in piazza della Libertà. A salutarli, anche il prorettore Claudio Ortenzi, il direttore generale Mauro Giustozzi, i direttori dei Dipartimenti Lorella Giannandrea, Emmanuele Pavolini, Stefano Perri, Carlo Pongetti, Stefano Pollastrelli. Con il lancio dei tocchi in un cielo stellato di coriandoli rossi si è conclusa la tre giorni dei Graduation Day: un evento speciale pensato dall’Ateneo in questa situazione di emergenza per ripagare gli oltre 1.300 ragazzi che hanno raggiunto l’ambito traguardo discutendo la tesi da casa, davanti a una commissione collegata in remoto. A questi si sono aggiunti tutti i laureati con il massimo dei voti, in genere festeggiati con la Giornata del Laureato, che li riunisce insieme ai dottori di 25 e 50 anni fa, ma annullata quest’anno a causa del lockdown.
“Questa cerimonia – ha ribadito il rettore - è un rito di passaggio che non poteva non avvenire, non compensare il vostro lavoro, il vostro studio, le vostre fatiche e le aspettative vostre e dei vostri genitori. Ve lo avevamo promesso e oggi manteniamo la parola, perché l’Università di Macerata ha un’ostinata fiducia nel futuro”, ha ribadito il rettore.
Studenti italiani e internazionali, chi sogna di volare all’estero, chi sta per spiccare il volo per mettere alla prova le lingue imparate, laureati che già lavorano, altri impegnati con i tirocini per avvocato e magistrato o pronti per completare la propria formazione e diventare insegnati. “Il nostro è uno degli atenei più antichi di Italia, ma, come dimostra questa piazza, è sempre giovane - è stato il saluto del rettore Adornato -. Dal 22 settembre torneremo in aula e ci impegneremo ad assicurare tutte le condizioni di sicurezza sanitaria, insieme alla qualità della nostra offerta didattica”. E adesso? “Adesso c’è il futuro”, ha detto uno dei partecipanti, sorridendo alle telecamere.
Da lunedì 14 settembre, con l’inizio dell’anno scolastico ci saranno nuove corse degli autobus urbani a servizio dei plessi scolastici di Macerata, che affiancheranno le corse ordinarie dei bus per garantire il rispetto della normativa anticovid. Il potenziamento delle corse operato dall’APM si è reso necessario, infatti, a seguito della riduzione all’80% della capacità di carico del trasporto urbano rispetto alla capienza ordinaria.
All’incremento del numero delle corse dei bus, si affianca una serie di misure di sicurezza come l’uso obbligatorio delle mascherine a bordo dei bus e la presenza di dispenser per l’igienizzazione delle mani.
I nuovi orari e le nuove corse sono disponibili nel sito dell’APM www.apmgroup.it.
Le novità rispetto al programma di esercizio ordinario, che pure era stato potenziato nel gennaio di quest’anno con l’apertura dei nuovo Campus di via Roma, riguardano tre nuove linee: Linea Campus, Linea Convitto e Linea Fermi.
Inoltre è stato rinforzato il servizio in uscita per la scuola Fermi fino ai giardini Diaz (Linea 11), quello in uscita dal Campus con una Linea 8 bis delle ore 12.55 e istituita la Linea Cioci Bis che alle 7,40 parte dai giardini e, passando per via Cioci a servizio dei plessi scolastici della zona, arriva fino al Campus di via Roma.
Per quanto riguarda gli orari delle nuove corse, la linea Campus partirà da Villa Potenza (via dell’Acquedotto) alle 7.25 e raggiungerà il plesso scolastico di via Roma alle 7.45 con ritorno alle ore 13.05. Ferma solo in via dei Velini-incrocio Due Fonti e in viale Martiri della Libertà.
La linea Convitto partirà da Casette Verdini alle 7.20 e giungerà alla scuola alle 7.50 con ritorno alle 13.05. Fermate in via Natali e Giardini Diaz all’andata e al Campus e via Natali al ritorno.
La linea Fermi partirà alle 7.25 da Piediripa (via Concordia) e arriverà alle 7.45 con ritorno alle 13.03. Fermate alla chiesa di Piediripa, via Metauro e via Galasso da Carpi all’andata e alla chiesa Le Vergini e via Metauro al ritorno.
Rimangono attive le corse e le fermate già istituite nel gennaio del 2020 per il servizio al nuovo Campus scolastico, cioè Circolare Bis che collega il Centro storico con viale Pagnanelli (Campus scolastico) la corsa della Linea 2 sempre da viale Pagnanelli ai giardini Diaz delle 12.55 e le fermate al nuovo campus scolastico delle linee scolastiche 8Bis 9Bis, Consalvi e 10Bis.
Si ricorda che gli abbonamenti potranno essere pagati agevolmente on line utilizzando l’app APMobilità.
Si è svolta questa mattina, nella sala della Giunta comunale, una conferenza dei servizi con i referenti scolastici per chiarire gli ultimi dettagli prima dell'avvio dell'anno scolastico e dell’apertura dei seggi negli istituti in vista della prossima tornata elettorale.
Alla riunione, convocata dal Segretario Generale Sergio Morosi, erano presenti gli assessori Barbara Capponi ed Ermanno Carassai, il comandante della Polizia municipale Daniela Cammertoni, il funzionario Servizi elettorali Paola Recchi e Silvia Pioppi responsabile trasporti dell’Atac, i dipendenti Massimo Giulietti e Giordano Bizzarri referenti rispettivamente referenti della sicurezza e dell’Ufficio tecnico. Per le scuole erano presenti il dirigente Maurizio Armandini (via Ugo Bassi), e i delegati degli istituti comprensivi Sant’Agostino e Regina Elena, Caterina Marziali e Luisa Montecchiari. Assente il rappresentate di Via Tacito.
Nel corso dell’incontro è stato fatto il punto settore per settore, ad iniziare dai lavori pubblici, programmati in accordo con gli istituti comprensivi per mettere a norma le aule in base alle linee guida ministeriali. L’assessore Carassai ha riferito che sono state quasi tutte completate le opere all’interno e gli operai proseguiranno nei prossimi giorni per terminare quelle all’esterno, in quanto i lavori sono compatibili con la ripresa delle lezioni. I fondi ministeriali non sono sufficienti a coprire tutto il necessario (230 mila euro), e l’Amministrazione si farà carico delle restanti spese. Si sta inoltre valutando come finanziare le richieste dei gazebo da parte delle scuole.
Sul fronte mense, sono stati effettuati sopralluoghi presso tutti i refettori scolastici ed è emersa la necessità di effettuare i doppi turni anche in quelle mense dove lo scorso anno non erano previsti. Inoltre, nella scuola dell'infanzia Lo Scoiattolo, a causa dell'aumentato numero degli iscritti, lo spazio destinato alla mensa verrà utilizzato come aula didattica, per cui i bambini mangeranno in classe, mentre alla scuola primaria Anita Garibaldi verrà utilizzata come refettorio su due turni l'aula magna. Le mense avranno inizio lunedì 28 settembre, in accordo con le scuole e la ditta aggiudicataria del servizio.
Per i trasporti, l'Atac ha garantito che verranno rispettate le linee guida relativamente alle protezioni, alla sanificazione dei bus, alla misurazione della temperatura prima dell’entrata sugli scuolabus. Gli autobus di linea viaggeranno invece con il limite dell'80% del carico. Oltre i sei anni, la mascherina è obbligatoria a bordo.
Sul fronte della viabilità, l’Amministrazione comunale sta verificando, insieme alla Polizia Municipale, plesso per plesso le soluzioni ideali per garantire la sicurezza delle famiglie e la viabilità ordinaria della città, con particolare attenzione alla situazione di via Mandela, davanti all’Annibal Caro e quella alla Tacito, per la quale in giornata è stata inviata alla direzione scolastica una proposta operativa da valutare da parte della scuola nella quale son stati individuati degli spazi di esclusivo transito degli studenti opportunamente protetti e una nuova viabilità interna nel parcheggio laterale. Gli autobus stazioneranno in via D’Annunzio e gli studenti accederanno dalla scalinata esistente. “La nostra proposta – spiega Carassai - eviterebbe il blocco totale del traffico nella zona di Villa Eugenia via di comunicazione densamente transitata e utilizzata dai residenti per raggiungere sia la zona commerciale che industriale. Ci auguriamo che la direzione accolga la nostra soluzione”.
In via Ugo Bassi e via Vittorio Veneto sono stati già adottati provvedimenti atti ad evitare il traffico veicolare all’entrata e all’uscita degli studenti. Per quanto attiene la richiesta da parte dell’istituto di Civitanova Alta si stanno verificare soluzioni sperimentali.
Saranno 1.056 gli studenti dell’Istituto comprensivo “P. Tacchi Venturi” di San Severino Marche che lunedì prossimo faranno ritorno in classe al suono della prima campanella. Il Comune, proprietario degli edifici che ospitano gli alunni dell’infanzia, della primaria e della secondaria, ha provveduto ad adeguare tutti gli spazi come da normativa Covid con la messa in sicurezza degli stessi secondo le indicazioni fornite dalla dirigenza scolastica.
L’opera degli addetti dell’ufficio tecnico ha comportato la trasformazione di tutti i refettori in aule per le classi più numerose per evitare doppi turni e il ricorso a strutture esterne con comprensibili disagi per alunni e famiglie.
Per la scuola media da cinque sono state ricavate tre aule nell’ex Museo del Territorio mentre una sezione del “Virgilio” è stata trasferita al “Gentili”.
Rivoluzionato anche il servizio mensa con i pasti che verranno serviti direttamente in aula dalla società che gestisce l’appalto e che ha aumentato, insieme ai livelli di sicurezza e i controlli, anche il personale addetto. Il Comune ha già deciso di non aumentare i costi delle rette.
Resterà invariato pure il servizio trasporto svolto dagli scuolabus comunali per il quale si è però resa necessaria una nuova organizzazione che comporterà un grande lavoro da parte di autisti e addetti per evitare disagi.
La dirigenza del Comprensivo “P. Tacchi Venturi” intanto ha elaborato e diffuso un regolamento di misure di prevenzione e contenimento del Covid19 disponibile al seguente link: clicca qui
Il ritorno in classe prevede un grosso dispendio di forze, come sempre, da parte della Polizia Locale che sarà impegnata nel garantire la viabilità ma anche la sicurezza al di fuori degli edifici, in quest’ultimo caso grazie anche all’opera straordinaria dei volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
In totale, come si diceva, saranno 1.056 gli alunni che torneranno a frequentare la scuola all’Istituto Comprensivo “P. Tacchi Venturi”. Di questi, esattamente 287, quelli che sono già rientrati nelle scuole dell’Infanzia “Luzio”, “Gentili”, “Virgilio” e nel plesso di Cesolo.
La Primaria, nel plesso centrale e in quello di Cesolo, conterà invece 479 alunni mentre 290 saranno gli alunni della Secondaria.
Questa mattina, in Sala Giunta del Municipio di Potenza Picena, è stato firmato il documento di consegna lavori per la realizzazione della nuova scuola elementare di Viale Piemonte - Via Lombardia di Porto Potenza Picena.
Presente il Sindaco Noemi Tartabini unitamente allo staff tecnico - progettuale, il Capo dell'Ufficio Tecnico Comunale responsabile del procedimento Ing. Dora De Mutiis e l'Amministratore della ditta Subissati di Ostra Vetere vincitrice dell'appalto Francesco Subissati, hanno controfirmato la consegna dei lavori e contestualmente ufficializzato l'avvio del cantiere. Un'opera che vede impegnati complessivamente quasi 7 milioni di euro. Il progetto è dello Studio Settanta 7 di Torino mentre l'appalto dei lavori è in carico alla Subissati coadiuvata dalla Cecconi di Ancona. La consegna dei lavori è prevista per il 9 settembre 2021. "Un altro importante tassello nel rinnovamento dell'edilizia scolastica nel nostro Comune - ha sottolineato il Sindaco Noemi Tartabini - nonostante le difficoltà siamo riusciti a mantenere quanto previsto nel nostro programma amministrativo. Con orgoglio diamo il via a quella che è, in un solo stralcio, l'opera più grande mai realizzata nella storia del nostro territorio".
Viene donato oggi al Polo Scolastico “E. De Amicis” di Muccia, borgo marchigiano colpito duramente dal terremoto del 2016, l’ABF TeachBus, una vera e propria biblioteca digitale per potenziare la didattica a distanza, realizzato dall’Andrea Bocelli Foundation con il supporto di Chopard e Lenovo, partner tecnologico del progetto. A consegnare la prima biblioteca digitale, Veronica Berti Bocelli, Vicepresidente Andrea Bocelli Foundation (ABF) oltre al Direttore Generale ABF Laura Biancalani con il primo cittadino Mario Baroni.
Un evento doppiamente significativo per i 55 studenti, poiché la riapertura della struttura - dopo l’interruzione del percorso scolastico in presenza dovuto alla pandemia - coincide con l’inizio del percorso di implementazione delle nuove tecnologie per l’innovazione didattica. Infatti, il progetto di digitalizzazione nelle scuole, che vede Lenovo coinvolta come partner tecnologico, ha l’obiettivo di creare e mantenere le condizioni che rendano i dispositivi – 30 tablet e 20 PC laptop - veri e propri strumenti a sostegno, integrazione e arricchimento dei processi di apprendimento.
Già nel 2019, grazie anche al sostegno di Chopard, in 150 giorni ABF aveva restituito alla comunità di Muccia la nuova scuola primaria e d’infanzia “E. De Amicis” e oggi, a soli 4 mesi dal lancio della campagna di raccolta fondi avviata nella seconda fase dell’emergenza Covid-19, la Fondazione con il progetto “Con Te, per disegnare il futuro” dimostra ancora una volta di contribuire ad abbattere le barriere, fisiche o virtuali, che possono ostacolare il benessere del singolo e della comunità in cui vive.
L’ “ABF TeachBus” realizzato a Muccia grazie al supporto di Chopard, è una biblioteca costituita da dispositivi in grado anzitutto di garantire agli studenti le condizioni per mantenere le relazioni a distanza con i propri compagni, gli insegnanti e gli atelieristi. Il progetto include inoltre l’elaborazione di una piattaforma on line per gli ABF Labs, che offrirà l’accesso a una ricca selezione di contenuti educativi, e la formazione e l’inserimento all’interno dell’organico docente della scuola della figura dell’atelierista digitale. Questa sorta di bibliotecario 4.0, specializzato nell’impiego delle nuove tecnologie per l’educazione, in collaborazione con il gruppo di lavoro ABF, promuoverà nuove e trasversali prospettive di utilizzo degli strumenti tecnologici per gli studenti, supportando insegnanti e famiglie nel migliore utilizzo di questi dispositivi.
La biblioteca digitale accoglie infatti già tutti i dispositivi necessari per coprire il numero degli studenti presenti nella scuola. Inoltre, ogni tablet e PC verrà consegnato allo studente già predisposto con contenuti e applicazioni accuratamente scelti anche sulla base della fascia di età e – terminato il ciclo di studi – torna all’interno della biblioteca digitale pronto per essere riassegnato.
L’accesso all’educazione è da sempre il fulcro del lavoro di ABF, in Italia e all’estero, quale elemento di espressione della mission “empowering people and communities”. Nel momento storico di emergenza planetaria, legata al Covid-19, circa il 91% degli studenti nel mondo si è trovata ad affrontare un percorso scolastico attraverso la didattica a distanza e in Italia, secondo i recenti dati rilasciati da ISTAT, il 57% degli under 17 deve condividere il proprio PC o tablet in famiglia, mentre il 12,3% non ne possiede uno.
Come community leader, ABF ha deciso quindi di offrire supporto concreto agli allievi, alle famiglie e ai loro insegnanti, con un’iniziativa incentrata sull’educazione a distanza, schierandosi ancora una volta dalla parte delle comunità che si trovano in situazioni di difficoltà. L’obiettivo è quello di mettere a disposizione gli strumenti necessari sviluppare il proprio talento e per riscattarsi all’interno delle proprie comunità.
“Che siano barriere di mattoni, sociali o digitali – afferma Veronica Berti, Vice Presidente ABF - Andrea Bocelli Foundation si impegna ad investire sul futuro delle nuove generazioni sia in Italia che all’estero, offrendo loro gli strumenti necessari per la realizzazione del proprio potenziale. La nostra volontà è quella di allineare i nostri progetti in ambito di educazione con il Global Goal dell’ONU 4 “Fornire un'educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti”.
“Siamo felici di supportare ABF anche quest’anno e continuare a migliorare l’eccellenza della scuola di Muccia costruita in tempi record e con tutti i principi di ecosostenibilità tanto cari alla Maison Chopard” dichiara Simona Zito, General Manager di Chopard Italia. “Mai come in questo periodo ci siamo resi conto di quanto la scuola sia fondamento della nostra società, pilastro di cultura e socializzazione. Aiutare i bambini e le loro famiglie a “disegnare” un futuro migliore è un impegno meraviglioso e si inserisce in un percorso di eticità che vede da sempre il brand Chopard attivo sostenitore di progetti legati all’educazione”.
Un grazie particolare al partner tecnologico Lenovo che ha contribuito alla fornitura e alla predisposizione dei dispositivi che formeranno la biblioteca digitale nelle scuole interessate dal progetto pilota della Fondazione. Si tratta di 30 tablet Lenovo Tab M10 con connettività Wi-Fi e LTE e di 20 PC laptop Lenovo V15 .
“È con grande piacere che sosteniamo l’iniziativa di Andrea Bocelli Foundation nell’assicurare che i ragazzi del polo scolastico De Amicis di Muccia possano avere gli strumenti adeguati al loro percorso didattico”, commenta Natasha Perfetti, Country Marketing Manager per l’Italia di Lenovo. “Nei momenti di difficoltà, la scuola rappresenta per i più giovani un punto di riferimento fondamentale sia per la continuità didattica e il contatto sociale, sia come sostegno nella crescita sociale ed emotiva. Poter accedere alle tecnologie più adeguate è più che mai importante ed è per questo che in Lenovo siamo orgogliosi di sostenere l’iniziativa ‘Con Te, per disegnare il futuro’”.
L’Italia dei formaggi agricoli apre al pubblico sabato 12 e domenica 13 settembre per quella che è la terza edizione di Caseifici Agricoli Open Day: manifestazione promossa dall’Associazione Casare e Casari di Azienda Agricola, che riunisce i produttori di formaggi realizzati con il latte degli animali di proprietà. Tra i partner scientifici c’è l’Università di Macerata, che ha fornito il prezioso contributo degli studenti dei corsi di laurea in Beni Culturali e Turismo e di International Tourism and Destination Management guidati dal professor Alessio Cavicchi, coordinatore dei progetti europei Unimc FoodBiz e The Wine Lab: gli studenti Federica Marchegiani, Andrea Spina, Fulvia Russo nella prime edizioni e attualmente Teresa Bentin, laureata in Turismo, e Melanie Sara Palermo, dottoranda in Educazione, Patrimonio Culturale e Territori.
“Con iniziative e intuizioni che nascono nell’ambito di ricerche di livello internazionale – spiega Cavicchi - stiamo cercando di ridurre il gap di conoscenza tra mondo imprenditoriale, accademico e comunità locali. Dalla collaborazione con produttori illuminati come Eros Scarafoni, presidente dell’Associazione Casare e Casari e titolare dell’azienda Fermana Fontegranne, è stata offerta agli studenti l’opportunità di co-creare l’evento durante le lezioni in periodo di lockdown e di svolgere un tirocinio per organizzare un evento che, dalla cabina di regia marchigiana, arriva in tutta Italia”.
L’iniziativa Caseifici Agricoli Open Day, inoltre, promuove i temi della sostenibilità e contribuisce quindi al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile di Agenda 2030. Il 5 ottobre alle 18 verranno presentati i risultati dell’iniziativa in un incontro nell’ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile. Parteciperanno i docenti Alessio Cavicchi e Elisabetta Croci Angelini e l’imprenditore Eros Scarafoni e verrà trasmesso in diretta streaming al link https://www.instagram.com/caseificiagricoli/?hl=it .
Portare la città in campagna è la caratteristica di Caseifici Agricoli Open. I consumatori possono recarsi nell’azienda agricola più vicina, favorendo un turismo lento e di prossimità. Il programma completo, con le proposte di ogni caseificio è disponibile sul sito https://www.caseificiagricoli.it/programma/.
Le aziende marchigiane che apriranno le porte al grande pubblico saranno Fontegranne di Belmonte Piceno in provincia di Fermo, Il Gigante di Appignano del Tronto in provincia di Ascoli Piceno, Lai di Gualdo in provincia di Macerata e Le Capre di Capradosso di Rotella in provincia di Ascoli Piceno.
Ha preso avvio in questi giorni la seconda fase del progetto “RE-LAND: Resilient Landscapes”, progetto di cooperazione bilaterale di “Great Relevance” Italia-Usa, coordinato dall’Università di Camerino, cui partecipano diverse università americane e italiane, tra cui University of California Los Angeles, University of Oregon, Colorado Boulder University, University of California Davis e Cornell University, l’Università di Modena e Reggio Emilia, l’Università di Bologna, oltre a INGV, INFN, Gran Sasso Science Institute
Il progetto di ricerca interdisciplinare RE-LAND, coordinato dal prof. Massimo Sargolini della Scuola di Architettura e Design di Unicam, interviene nel campo della riduzione del rischio di disastri naturali, e offre così un supporto alle amministrazioni e autorità competenti, per guidarli nel compiere le scelte più efficaci per migliorare le politiche e i piani che incidono su: la preparazione delle comunità ad affrontare potenziali catastrofi, la loro capacità di reazione, la velocità di recupero e, perciò, la sicurezza e la qualità della loro vita. Tale obiettivo viene raggiunto in coerenza con il paradigma del “Building Back Better” così come indicato nel Sendai Framework for Disaster Risk Reduction, che afferma l’esigenza di ridurre gli effetti disastrosi che le calamità naturali apportano al patrimonio storico architettonico e culturale (pubblico e privato), preparando le comunità e adottando un approccio multidisciplinare al problema. La collaborazione bilaterale fra Italia e USA instaurata da RE-LAND ha messo a confronto diverse prospettive e punti di vista, ed è stata perciò quanto mai preziosa.
Dopo aver svolto, nel primo anno di lavoro, un reciproco aggiornamento fra tutti i partner riguardo i principali studi in letteratura, le principali ricerche eseguite su questo tema e le best practices a livello nazionale e internazionale, da interpretare alla luce delle variabili locali e congiunturali che accompagnano una calamità naturale e che possono cambiarne sia la portata che l’esito in modo sostanziale, ora si affronta il caso studio del Centro Italia.
A partire da questa settimana, gruppi di ricercatori UNICAM si muoveranno nei 140 comuni del cratere sismico (a partire da Camerino) per verificare alcune prime interpretazioni dello stato dei luoghi e alcune prime ipotesi avanzate per la ricostruzione fisica e la rinascita socio-economica dei territori, aprendo il confronto con le Amministrazioni comunali e le comunità locali.
La particolare situazione epidemiologica che stiamo vivendo ha dettato una costante apprensione nei riguardi della ripresa dell’attività didattica, ma ora è tempo di tornare nelle nostre aule, in presenza e in sicurezza, insieme e senza paura.
"L’istituto alberghiero “G. Varnelli” di Cingoli, in collaborazione con tutti i soggetti interessati, ha lavorato alacremente durante la pausa estiva per assicurare il ritorno a scuola nel pieno rispetto delle norme vigenti: sono state adottate le misure previste dai decreti ministeriali attuando tutte le possibili disposizioni organizzative igienico-sanitarie per la sicurezza e il contenimento del rischio di diffusione del contagio da Covid 19" - fanno sapere dall'Istituto - . "Si sono predisposti gli ambienti, pianificate le dislocazioni delle classi sulla base della capienza delle aule, disposti i banchi secondo i protocolli vigenti; sono stati acquistati i prodotti necessari alla pulizia e all’igienizzazione, i nuovi arredi e le attrezzature per la didattica, i dispositivi multimediali per la didattica digitale integrata (DDI). Le aziende del Trasporto Pubblico Locale garantiscono il servizio a pieno regime a tutti gli studenti che potranno raggiungere in sicurezza la loro scuola. L’ IPSEOA “G. Varnelli” è dunque pronto per accogliere tutti gli allievi in presenza. L’orario di entrata resterà invariato dal momento che i ragazzi arrivano scaglionati in base agli orari di arrivo del trasporto pubblico e si dividono per entrare nei vari plessi dell’istituto; l’orario di uscita sarà invece intervallato di qualche minuto per evitare assembramenti. Saranno utilizzati tutti gli accessi e le uscite disponibili e verranno adottate disposizioni volte a garantire il distanziamento nei locali della Scuola e in ogni fase della giornata scolastica nel rispetto, ovunque e in qualsiasi momento della giornata, delle norme vigenti. Il sipario del Varnelli si aprirà con l’impegno, da parte di ogni attore operante all’interno della scuola, a collaborare fattivamente alla buona riuscita delle azioni programmate".
Sono tornati i coriandoli rossi a Macerata, sono tornate le grida di giubilo e gli applausi. Sono tornati gli studenti dell’Università nella città che li ha visti crescere e formarsi, per perderli di vista nel momento per loro più importante: quello della laurea, discussa nei salotti di casa, festeggiata da terrazze e giardini nei mesi amari del lockdown.
Sono iniziati oggi – mercoledì 9 settembre – i Graduation Day con cui l’Ateneo ha voluto celebrare – finalmente dal vivo – i suoi oltre 1.300 laureati a distanza. “Avevamo preso un impegno e abbiamo mantenuto la promessa. La vostra presenza oggi ribadisce l’energia della vita, di come possa essere più forte di qualsiasi tentativo di frenare il cammino della gioventù. Abbiamo insistito tanto per realizzare questa iniziativa, per riproporre il valore della vitalità e perché l’Università ha una funzione sociale, è presente e comunica messaggi di un futuro prossimo, fatto di vicinanza, di fratellanza, di centralità dello studente. I nostri numeri anche per quest’anno ci danno indicazioni molto positive. Siete venuti da vicino e da lontano e insieme riproponiamo con forza il ritorno dei coriandoli”. Queste le parole del rettore Francesco Adornato. Con lui, il prorettore Claudio Ortenzi, il direttore generale Mauro Giustozzi, i direttori o loro rappresentanti dei dipartimenti Stefano Perri, Carlo Pongetti, Lorella Giannandrea, Natascia Mattucci.
In piazza della Libertà si sono ritrovati circa 200 neo-dottori dei Dipartimenti di Scienze politiche, della comunicazione e delle relazioni internazionali e di Studi umanistici. Altrettanti e più ne sono attesi domani con i Dipartimenti di Economia e diritto, di Giurisprudenza e di Scienze della formazione, beni culturali e turismo. Venerdì sarà la volta di circa 450 laureati con lode di tutto l’anno.
E’ stata un cerimonia sobria, ma piena di vitalità, culminata in un flashmob liberatorio guidato dal gruppo danza del Cus e in una pioggia di coriandoli. Un momento significativo per l’Università di Macerata che, con questi eventi, si prepara ad accogliere di nuovo i suoi studenti nelle aule.
Dal 22 settembre, infatti, ripartono le lezioni. A fiancheggiare il rettore nel condurre la macchina organizzativa sono stati il prorettore e delegato alla didattica Claudio Ortenzi e il direttore generale Mauro Giustozzi. E’ stata data priorità alla partecipazione in presenza delle matricole, ossia chi si iscrive per la prima volta all’università a corsi di laurea triennali o ciclo unico. Per gli iscritti ad anni successivi al primo o iscritti ai corsi magistrali le lezioni frontali saranno integrate con modalità di didattica online gratuite, laddove gli spazi didattici non siano sufficienti a garantire il distanziamento fisico. Sarà possibile prenotare il posto in aula online attraverso una procedura online che si sta mettendo a punto proprio in questi giorni e sarà rilasciata entro metà settembre.