Scuola, presidio degli studenti a Macerata il 22 ottobre: "Vogliamo condizioni migliori"
Macerata si prepara ad accogliere una mobilitazione studentesca per chiedere scuole più sicure, servizi accessibili e maggiori investimenti nell’istruzione. Giovedì 22 ottobre, dalle 8 alle 12, la Rete degli Studenti Medi di Macerata organizza un presidio ai cancelli di corso Garibaldi, coinvolgendo studentesse e studenti provenienti da diversi istituti della provincia.
La protesta, annunciata come pacifica, vedrà la partecipazione di numerose realtà scolastiche del territorio e il sostegno di associazioni come Anpi e Cgil. Al centro della mobilitazione, la richiesta di migliorare le condizioni in cui ragazze e ragazzi vivono quotidianamente la scuola, a partire dalle criticità strutturali di alcuni edifici scolastici.
Tra le principali rivendicazioni figurano anche il potenziamento dei trasporti pubblici e la riduzione dei costi che gravano sulle famiglie. Libri scolastici, autobus e treni rappresentano infatti spese che possono diventare un ostacolo concreto all’accesso all’istruzione, soprattutto per chi vive lontano dai centri in cui si trovano gli istituti.
La mobilitazione intende inoltre esprimere contrarietà al decreto legge relativo al tetto massimo degli alunni stranieri nelle classi e contestare la destinazione di risorse pubbliche al riarmo, chiedendo che l’istruzione torni a essere una priorità nelle scelte politiche ed economiche.
A spiegare le ragioni dell’iniziativa è Margherita Paolucci, coordinatrice del sindacato La Ginestra, Rete degli Studenti Medi di Macerata. «Date le varie recenti mobilitazioni nate nel nostro territorio, abbiamo riconosciuto che l’esigenza di scioperare in questo periodo è particolarmente sentita da tanti studenti e studentesse. Per questo, scenderemo a manifestare in modo coeso, unendo le forze per fare più rumore possibile», dichiara.
Paolucci sottolinea la necessità di reagire ai disagi che interessano il mondo scolastico e alla mancanza di investimenti adeguati. «Siamo stanchi di tutti i disagi nelle scuole, dei mancati investimenti, e vogliamo lottare per garantire a tutti il diritto allo studio, come sancito dalla Costituzione italiana», conclude.
Il presidio del 22 ottobre si propone così di dare voce alle esigenze delle nuove generazioni e di riportare al centro del dibattito pubblico il diritto a un’istruzione accessibile, inclusiva e garantita a tutti, indipendentemente dalle condizioni economiche e dal luogo di provenienza.

nubi sparse (MC)
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