Scienza in Festa, successo all’Abbadia di Fiastra per l’evento Unicam (FOTO e VIDEO)
Si è chiusa con una grande partecipazione di pubblico l’edizione 2026 di Scienza in Festa, il festival della comunicazione scientifica dell’Università di Camerino, che nel fine settimana del 13 e 14 giugno ha animato la suggestiva cornice dell’Abbadia di Fiastra con incontri, laboratori, spettacoli, presentazioni, attività all’aria aperta e momenti di divulgazione dedicati a cittadini di tutte le età.

Considerato il fiore all’occhiello del progetto di public engagement Viceversa, recentemente valutato come “Eccellente”dall’Anvur per la valorizzazione della ricerca nell’ambito della VQR 2020-2024, il festival ha proposto oltre 30 eventi tra scienza, cultura e intrattenimento, con l’obiettivo di creare un dialogo diretto tra università e società e portare la ricerca fuori dalle aule accademiche.
Tra gli ospiti dell’edizione 2026 figuravano Luca Perri con lo spettacolo “Il ritorno del nerd - La folle scienza del Signore degli Anelli”, Stefano Bartezzaghi con il suo originale cruciverba dedicato al rapporto tra cittadini e scienza, Riccardo Azzali con la presentazione del libro “Il gatto che mi ha spiegato l’universo”, i creatori di Lercio con un incontro dedicato alla satira giornalistica nell’era dell’intelligenza artificiale, Moreno Monticelli, Pietro Olla, Massimiliano Trevisan, Andrea Prosperi e numerosi altri protagonisti del mondo della divulgazione scientifica.
Ampio spazio è stato dedicato anche al Premio Asimov, con l’incontro “Leggere, scrivere e premiare la Scienza” che ha visto la partecipazione di Anna Parisi, finalista del Premio Asimov 2026, e di Francesco Vissani, ideatore del premio, insieme al coordinatore scientifico del progetto Viceversa Claudio Pettinari. Nel corso dell’iniziativa sono state premiate le studentesse e gli studenti delle scuole superiori marchigiane autori delle migliori recensioni dell’edizione 2026.

Particolarmente apprezzati gli appuntamenti del main stage, dal “Chemistry Show” del professor Corrado Di Nicola ai “Racconti e fotografie della ricerca Unicam”, che hanno visto alternarsi sul palco ricercatrici e ricercatori dell’ateneo per raccontare progetti, scoperte e attività scientifiche. Interesse anche per la conferenza-spettacolo “The AI Era” di Mattia Crivellini, dedicata agli effetti dell’intelligenza artificiale generativa sulla società contemporanea.
Il programma ha proposto inoltre presentazioni di libri, incontri con autori, osservazioni astronomiche, spettacoli di videomapping, visite guidate, passeggiate naturalistiche e storiche, momenti dedicati allo sport, alla divulgazione scientifica e alla scoperta delle attività di ricerca portate avanti dall’Università di Camerino nei diversi ambiti disciplinari.
Il rettore di Unicam Graziano Leoni ha sottolineato il valore dell’iniziativa a conclusione della manifestazione. “Siamo quasi arrivati alla fine di questi due giorni, importantissimi per noi e per le persone che si trovano all’Abbadia di Fiastra, perché hanno la possibilità di entrare in contatto con la scienza in modo coinvolgente e divertente, ma allo stesso tempo arrivando a capire ed esplorare concetti che non sono immediati”. Leoni ha inoltre evidenziato il ruolo svolto da ricercatrici, ricercatori, studentesse e studenti dell’ateneo nel raccontare la ricerca scientifica attraverso gli stand e le attività presenti nel festival.

Per Claudio Pettinari, docente Unicam e coordinatore del progetto Viceversa, il significato della manifestazione è racchiuso già nel suo nome. “È appunto la Scienza in Festa e non la Festa della Scienza, perché per tutti noi è una grandissima festa raccontare quello che facciamo nei nostri laboratori, quelle che sono le nostre attività e quello che facciamo per la società e insieme alla società”. Pettinari ha inoltre evidenziato la crescita costante dell’evento. “Abbiamo avuto delle partecipazioni nella giornata di ieri e già nella mattinata di oggi che hanno superato le nostre aspettative”, ha dichiarato, sottolineando l’elevato numero di appuntamenti e il coinvolgimento di tanti ricercatori e ricercatrici.
Soddisfazione anche da parte di Mattia Crivellini dell’associazione Next, tra gli organizzatori della manifestazione insieme a Unicam. “Il terzo anno si consolida l’esperienza, il pubblico ci ha premiato, il sole pure. Dall’intelligenza artificiale a tantissimi temi, fino alla montagna di Torricchio, si scopre la natura e la bellezza della ricerca Unicam in questa Scienza in Festa”, ha affermato.

Tra gli ospiti più apprezzati anche Stefano Bartezzaghi, docente di semiotica alla Iulm e collaboratore di Repubblica. “Ho fatto un cruciverba con parole che, arrivandoci attraverso gli incroci, ricostruiscono concetti pertinenti all’atteggiamento scientifico da avere nel mondo”, ha spiegato. Un modo originale per avvicinare il pubblico alla scienza attraverso il gioco e la riflessione.
Con il successo dell’edizione 2026, Scienza in Festa conferma la propria capacità di unire divulgazione, ricerca e partecipazione in un contesto unico come quello dell’Abbadia di Fiastra, rafforzando il dialogo tra università e territorio e offrendo a cittadini, studenti e famiglie un’occasione concreta per avvicinarsi al mondo della scienza in maniera accessibile, coinvolgente e condivisa.




cielo coperto (MC)
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