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Scuola e università San Severino Marche

"Il muro che ascolta": inaugurato il murale contro la violenza di genere realizzato dagli studenti dell'Ipsia

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Le parole, le emozioni e le riflessioni degli studenti sul tema del rispetto diventano arte pubblica e patrimonio della comunità. È stato inaugurato nella zona San Paolo di San Severino Marche il grande murale partecipato “Un muro che ascolta”, opera lunga oltre cinque metri realizzata al termine di un percorso educativo che ha coinvolto i ragazzi della classe terza dell’Istituto Professionale “Ercole Rosa”, sede distaccata dell’Ipsia Pocognoni.

L’iniziativa rappresenta l’evoluzione del progetto “Guardami negli occhi”, durante il quale gli studenti hanno elaborato un manifesto collettivo sul tema del rispetto e delle relazioni sane, trasformato poi in un’opera urbana sotto la guida dell’artista Massimo Melchiorri. I giovani hanno tradotto in immagini e colori concetti legati all’ascolto, all’inclusione e all’amore quotidiano, dando vita a un murales destinato a rimanere nel tempo.

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Alla cerimonia di presentazione hanno partecipato il sindaco Rosa Piermattei, l’assessore al Turismo Michela Pezzanesi, la presidente di Help Odv Cristina Marcucci, la presidente di Help Factory Martina Orazi, rappresentanti delle associazioni coinvolte e numerosi cittadini.

Particolarmente significativa la scelta di lasciare due spazi bianchi all’interno dell’opera. Non si tratta di aree incomplete, ma di uno spazio aperto alla partecipazione collettiva: chiunque potrà aggiungere una parola, un disegno o un messaggio legato al rispetto, contribuendo a rendere il murale un’opera in continua evoluzione.

«Questo murale abbellisce il quartiere ma soprattutto lo arricchisce dei messaggi che voi ragazze e ragazzi avete voluto trasmettere – ha dichiarato il sindaco Rosa Piermattei –. L’arte è l’espressione di ciò che si sente e questa è una cosa bellissima. Valorizzare lo spazio pubblico come luogo di relazione e ascolto è fondamentale per la nostra comunità».

A ripercorrere la nascita del progetto è stata Cristina Marcucci, presidente dell’associazione Help S.O.S. Salute e Famiglia Odv: «L’Ipsia Pocognoni ha accolto con entusiasmo questa proposta laboratoriale. Da un lavoro svolto nelle classi è nata l’idea di portare quei messaggi fuori dalla scuola, trasformandoli in un murales visibile a tutta la città».

La referente educativa Lucia Marinozzi ha evidenziato il valore del percorso creativo: «Noi adulti abbiamo il dovere di accogliere ciò che i ragazzi ci dicono. I due spazi bianchi sono un invito a partecipare, a esprimersi liberamente e a guardare la realtà con occhi diversi».

Al termine dell’inaugurazione applausi per lo studente Loris, dalla cui idea ha preso forma il progetto artistico realizzato sul muro di via San Paolo. All’iniziativa hanno collaborato anche i pazienti della SRR di Gagliole e Angeloni Edilizia, contribuendo alla realizzazione di un’opera che unisce educazione, partecipazione e cittadinanza attiva.

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