Sanità

"Un sorriso in corsia", il progetto taglia il traguardo: il ricavato del libro in dono alla Pediatria di Macerata

"Un sorriso in corsia", il progetto taglia il traguardo: il ricavato del libro in dono alla Pediatria di Macerata

Dopo mesi di lavoro, incontri e collaborazione tra realtà diverse della città, il progetto “Un sorriso in corsia”, promosso dall’associazione culturale NextGen, arriva finalmente alla sua fase conclusiva: l’iniziativa nata per rendere più sereno il tempo dei piccoli pazienti della Pediatria dell’Ospedale di Macerata nella mattinata di martedì 24 febbraio ha tarsformato la solidarietà in un gesto concreto, con la donazione del ricavato della vendita del libro “Orelí ed Elio. Il sentiero delle cose perdute” al reparto.  Il volume – scritto da Ludovica Mattiacci e Teresa Curotti – è il cuore di un percorso che ha unito sport, scuola e volontariato. A sottolinearne il significato è il coordinatore provinciale dell’associazione NextGen, Alessandro Margarucci: «Per noi è stato un vero onore dimostrare che, con le idee e la forza di volontà, anche un progetto così grande può diventare realtà. Desidero ringraziare, in modo particolare, tutti i lavoratori e le lavoratrici del reparto pediatrico dell’Ospedale di Macerata e, soprattutto, il primario, la dottoressa Martina Fornaro, e la caporeparto della Pediatria dell’Area Vasta di Macerata, Anastasia Vita, che ci hanno permesso di entrare nel “magico” mondo delle corsie, dove ogni giorno si cerca di regalare un sorriso ai piccoli pazienti. Un grazie speciale va anche alle nostre due autrici, Ludovica Mattiacci e Teresa Curotti, che ci hanno accompagnato nel mondo fantastico di Orelí ed Elio: un luogo in cui ci si aiuta l’un l’altro e in cui le differenze diventano un valore che arricchisce ciascuno. È stata un’esperienza straordinaria che porteremo avanti con convinzione, cercando, dove possibile, di colmare quei vuoti che la frenesia della vita quotidiana troppo spesso lascia dietro di sé». A traguardo raggiunto, emerge con forza il contributo delle realtà che hanno creduto nell’iniziativa: le società sportive Helvia Recina Volley Macerata e Kick Boxing Macerata, rappresentata da Paolo Pesci e Maceratese, presente alla donazione con il vicepresidente Giovanni Idone e i calciatori Denny Ciattaglia e Giosué Marchegiani, insieme all’Assessore allo Sport del Comune di Macerata, Riccardo Sacchi. Fondamentale anche la risposta della comunità, con numerose persone che hanno acquistato il libro e sostenuto concretamente la raccolta fondi. Un tassello fondamentale, e tra i più emozionanti, è stato quello della scuola. Il progetto ha coinvolto gli alunni, trasformando la storia in un’occasione di partecipazione e condivisione: i bambini hanno dato forma e colore al racconto con i loro elaborati, rendendo il libro ancora più vicino al mondo dell’infanzia. In questo percorso si inserisce il contributo delle scuole “Enrico Fermi” e, in particolare, della classe 2A, che ha realizzato i disegni utilizzati per illustrare il volume, con il supporto del dirigente scolastico e delle insegnanti che hanno accompagnato i bambini durante l’esperienza. Con la donazione di questa mattina, “Un sorriso in corsia” conferma il suo obiettivo: sostenere la Pediatria con un contributo che, come annunciato, sarà destinato all’acquisto di materiale utile al reparto. Un risultato che testimonia la capacità della comunità locale di fare rete e trasformare un’iniziativa culturale in un’azione concreta di solidarietà.

24/02/2026 14:40
Ospedale di Camerino, l'ultimo gesto d'amore di una donna di 75 anni: donati fegato, reni e cornee

Ospedale di Camerino, l'ultimo gesto d'amore di una donna di 75 anni: donati fegato, reni e cornee

Un atto di grande altruismo ha illuminato nei giorni scorsi l’ospedale di Camerino. Una donna di 75 anni, originaria della provincia di Macerata, ha donato i propri organi, lasciando un segno profondo nella comunità locale. La signora, che in vita aveva già espresso il consenso alla donazione durante il rinnovo della carta d’identità, ha dimostrato come la cultura del dono possa diventare un esempio concreto, soprattutto in un presidio montano dove da tempo non si registravano donazioni simili. Il prelievo è stato effettuato da un’équipe multidisciplinare coordinata dal NIT (Circuito Nord Italia Transplant) di Milano e dal Centro Regionale Trapianti di Ancona, che ha provveduto al prelievo di fegato, reni e cornee. “La donazione di organi è un bellissimo gesto di altruismo che può cambiare la vita di molte persone – ha dichiarato il direttore generale dell’AST di Macerata, Alessandro Marini – Ringrazio per questo anche la famiglia della donatrice e tutti i professionisti sanitari coinvolti nell’ottima riuscita dell’intervento, tra cui il dottor Angelo Leo, direttore dell’U.O.C di Anestesia e Rianimazione, e la dottoressa Tiziana Ciccola, coordinatrice locale della donazione di organi e tessuti dell’ospedale di Camerino”.    

23/02/2026 12:13
Calvizie e caduta dei capelli: cause, rimedi e l'importanza di una diagnosi corretta

Calvizie e caduta dei capelli: cause, rimedi e l'importanza di una diagnosi corretta

I capelli sono un elemento del nostro corpo che ha avuto fin dalle fasi evolutive del genere umano un ruolo di protezione del cranio e per la sua esposizione anche una valenza estetica. Questa loro naturale incidenza nella caratterizzazione del nostro corpo ha finito per determinare anche una definizione generale, è infatti frequente definire una persona dal colore dei capelli più che da altre caratteristiche come occhi, statura ecc… Storicamente per sottolineare il valore fisico e psicologico della capigliatura ci sono anche dei racconti mitologici come quello per esempio di Sansone che perse tutta la sua straordinaria forza quando i lunghi capelli gli furono tagliati. E’ chiaro che ognuno di noi tiene ai propri capelli e si preoccupa per la loro salute. Ne parliamo allora con chi nel mondo della scienza medica si è dedicato alla loro buona conservazione: la tricologia medica ha assunto con studi dedicati alla diagnosi e cura la giusta rilevanza, il medico tricologo è la figura professionale a cui rivolgersi. Oggi parliamo della salute dei capelli con il dottor Andrea Cardini che da sempre dedica la sua professione a questa branca e che presta la sua collaborazione in più centri medici del nostro territorio. Dr. Cardini, che cos'è la tricologia medica? "La tricologia è quella disciplina medica che ha come obiettivo la diagnosi e la cura delle malattie del cuoio capelluto e del capello. Essa è stata oggetto di studi medico-scientifici fin dagli esordi della medicina stessa, ma è solo negli ultimi anni, grazie alla scoperta dei meccanismi che regolano le funzioni dei follicoli capilliferi e l’introduzione di nuovi principi attivi efficaci nelle diverse forme di caduta dei capelli, che questa branca della medicina ha avuto un impulso notevole e ha permesso il raggiungimento di risultati precedentemente impensabili".  Quali sono le forme di caduta dei capelli più diffuse tra i pazienti? “Le tipologie di “caduta dei capelli” più frequenti sono rappresentate dalla cosiddetta “Alopecia Androgenetica” o calvizie declinata sia al maschile che al femminile, e il “Telogen Effluvium” che si caratterizza per una perdita diffusa dei capelli. La calvizie colpisce più frequentemente il genere maschile in quanto tra le sue cause annoveriamo l’effetto alopecizzante dell’ormone di tipo androgeno diidrotestosterone (DHT). Nelle donne questa forma di calvizie coinvolge soprattutto coloro che si trovano nella fase post-menopausale, anche qui principalmente per una modificazione del quadro ormonale caratterizzato dal decremento degli ormoni estrogeni che portano benefici ai capelli. Utile puntualizzare che la calvizie consiste non in una caduta eccessiva dei capelli, ma in una progressiva regressione della struttura dei capelli della parte alta della testa, che si trasformano in 'peli' (miniaturizzazione). Il Telogen Effluvium, invece, consiste nella caduta dei capelli diffusa su tutta la testa, solitamente visibile al lavaggio, spazzolamento o sul cuscino, dovuta ai cambi di stagione, stress, diete, stati carenziali in vitamine e minerali oppure a diverse alterazioni patologiche di diversi organi o apparati".  Si possono trattare efficacemente tali problematiche tricologiche? "Per quanto riguarda il capitolo della terapia in tricologia, si sottolinea la sempre maggiore necessità di coniugare le metodiche farmacologiche più usate in questa disciplina con trattamenti a base di principi attivi di origine vegetale, che uniscano caratteristiche di efficacia accanto a quelle di una buona tollerabilità da parte del paziente. A questo proposito è doveroso menzionare l’efficacia degli oli essenziali sia nel trattamento della calvizie sia nel Telogen Effluvium, efficacia comprovata sia da numerosi studi clinici internazionali pubblicati negli ultimi 10-15 anni, sia dai risultati osservati nella pratica clinica quotidiana. Anche l’estratto di Serenoa Repens , possedendo la proprietà di contrastare il diidrotestosterone (DHT), risulta molto utile nel trattamento della calvizie".  Quindi, per avere una corretta diagnosi tricologica e, conseguentemente, una terapia adeguata, a chi ci si dovrebbe rivolgere? "Concluderei questo argomento medico-estetico suggerendo che, a mio parere, la regola da seguire per ottenere una corretta diagnosi ed i migliori risultati possibili, è quella di rivolgersi al medico in possesso delle conoscenze adeguate per saper interpretare e trattare validamente le problematiche poste dal paziente tricologico".

22/02/2026 11:30
Treia taglia il traguardo Pnrr: conclusi i lavori alla Casa della Salute, è la prima delle Marche

Treia taglia il traguardo Pnrr: conclusi i lavori alla Casa della Salute, è la prima delle Marche

Treia si conferma capofila regionale nell'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Si sono conclusi ufficialmente i lavori presso la Casa della Salute, rendendo il progetto treiese il primo tra quelli finanziati dal Pnrr a giungere a compimento in tutto il territorio marchigiano. Un risultato che segna un cambio di passo nella riorganizzazione dei servizi sanitari di prossimità, come sottolineato dal sindaco Franco Capponi durante l’incontro con il personale tecnico e sanitario dell'Azienda Sanitaria Territoriale. L'intervento, finanziato per circa 2 milioni di euro, ha permesso di rinnovare i locali e installare nuovi macchinari al servizio dell'utenza. Al sopralluogo finale hanno preso parte i vertici dell'Ast 3 di Macerata, tra cui la direttrice dell'ufficio tecnico, l'ingegnere Fulvia Dini, il geometra Massimo Nerpiti, la dottoressa Giovanna Faccenda e il dottor Massimiliano Cannas. Il sindaco Capponi ha sottolineato l’importanza dell’obiettivo raggiunto, ricordando l’impegno profuso dall’amministrazione nell’ottenimento delle autorizzazioni e nel mettere a disposizione gli spazi necessari a una rapida conclusione. "Siamo i primi a portare a termine l’intervento di realizzazione e potenziamento previsto nell’ambito della riorganizzazione dei servizi sanitari territoriali", ha dichiarato il primo cittadino, precisando che il percorso è stato seguito con attenzione per garantire al territorio un presidio moderno. La Casa di Comunità e l’Ospedale di Comunità di Treia rappresentano già oggi un punto di riferimento della nuova organizzazione sanitaria che punta a curare i pazienti vicino casa. Le strutture sono punti di accesso di prossimità con team multidisciplinari per cure primarie e cronicità, dotate di circa 20 posti letto per pazienti a bassa intensità clinica. Gli obiettivi principali riguardano la riduzione del sovraffollamento dei pronto soccorso, l'offerta di continuità assistenziale e la gestione delle malattie croniche. La rete si avvale di diagnostica di base, come spirometria ed ecografo, e della telemedicina per decongestionare gli ospedali per acuti agendo come un vero e proprio ponte. La struttura di Treia si integra e si coordina con i reparti dei vari ospedali dell’Ast, costituendo un anello di congiunzione tra i professionisti delle cure primarie e gli altri operatori del sistema socio-sanitario regionale. Questa sinergia consente di rafforzare la rete dei servizi, rivolgendosi in modo particolare alla popolazione anziana, offrendo risposte sempre più efficaci ai bisogni di salute della comunità dei comuni del Distretto e spostando definitivamente il baricentro dell'assistenza dall'ospedale al territorio.

20/02/2026 18:00
"Ospedale di Macerata, il reparto di medicina è un ingranaggio perfetto. Non hanno mai lasciato sola mia madre"

"Ospedale di Macerata, il reparto di medicina è un ingranaggio perfetto. Non hanno mai lasciato sola mia madre"

MACERATA - Spesso si parla di sanità attraverso numeri e statistiche, ma sono le storie di assistenza quotidiana a raccontare il vero volto degli ospedali del territorio. È il caso di una cittadina che, dopo due settimane trascorse accanto alla madre, ha voluto descrivere la sezione B del reparto di Medicina come un "ingranaggio perfetto", dove la competenza clinica si fonde con una profonda sensibilità. Una missione portata avanti quotidianamente da medici, infermieri e operatori che sanno guardare oltre la malattia per accogliere la fragilità dei pazienti anziani. Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera di ringraziamento: “Come figlia di una paziente anziana ricoverata da quindici giorni, ho potuto toccare con mano cosa significhi 'prendersi cura'. Il reparto di Medicina sez. B dell’ospedale di Macerata si è rivelato, in queste ultime due settimane, un ingranaggio perfetto dove medici, infermieri, OSS e personale delle pulizie collaborano per trasformare l'assistenza clinica in una missione di profonda umanità. Desidero rivolgere un ringraziamento particolare alle figure che guidano questo reparto. La mia gratitudine va innanzitutto al Primario, Dott. Roberto Catalini, per la gestione esemplare del reparto. Un grazie di cuore alla Dottoressa Stefania Mancini, per la straordinaria professionalità e la capacità di entrare in empatia con noi familiari, e alla Coordinatrice, Dottoressa Flavia Fattore, il cui lavoro instancabile assicura che ogni esigenza trovi una risposta tempestiva. Per un anziano, il ricovero è un momento di estrema fragilità; in questo contesto, la disponibilità di tutto il personale è stata la nostra forza. Gli infermieri e gli OSS non hanno mai fatto mancare un sorriso o una parola di conforto, lenendo lo smarrimento di mia madre e le mie preoccupazioni. Un plauso va anche al personale delle pulizie: la loro presenza discreta garantisce l'igiene e il decoro necessari a rendere il reparto un luogo accogliente, dimostrando un rispetto profondo per la dignità dei pazienti. Il merito più grande di questa squadra è non averci mai lasciate sole. La dedizione nel risolvere i disagi del ricovero e il supporto prezioso per organizzare le necessità del post-ricovero rappresentano un aiuto inestimabile, permettendoci di affrontare con più serenità il ritorno a casa. A tutti voi, che lavorate con umiltà e spirito di servizio, va il mio più profondo ringraziamento. Siete la dimostrazione che la 'buona sanità' è fatta soprattutto di persone che mettono il cuore in ogni gesto". 

17/02/2026 11:07
Eccellenza a Torrette: rimosse due neoplasie in un unico intervento chirurgico

Eccellenza a Torrette: rimosse due neoplasie in un unico intervento chirurgico

Un intervento straordinario che mette in luce l'altissimo livello dell'Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche: una paziente è stata sottoposta alla rimozione di due tumori distinti, al polmone e alla mammella, durante la stessa seduta operatoria. Un esempio di multidisciplinarietà che ha permesso di abbattere i tempi d'attesa e ridurre drasticamente lo stress fisico e psicologico per la donna, mettendo al centro la strategia operativa dell'azienda. Tutto è iniziato da quella che sembrava una banale influenza, ma un esame radiografico di controllo ha invece rivelato una lesione tumorale al polmone, mentre successivi accertamenti hanno fatto emergere una seconda neoplasia alla mammella. Invece di procedere con due ricoveri e due percorsi separati, i direttori della Chirurgia Toracica, il Dr. Majed Refai, e della Senologia, il Dr. Enrico Lenti, hanno scelto una strategia integrata lavorando in successione per circa quattro ore per asportare entrambe le masse tumorali. Il successo dell'operazione risiede non solo nella contemporaneità, ma anche nelle tecniche d'avanguardia utilizzate, come la chirurgia mininvasiva uniportale per la lesione polmonare, che prevede un’unica incisione di appena 3 centimetri. Grazie all'ottimizzazione del recupero post-operatorio garantita dal protocollo ERAS e al supporto fondamentale della Clinica di Rianimazione e dell'Anatomia Patologica, la paziente è stata dimessa dopo soli tre giorni. I vantaggi di questo approccio combinato sono stati evidenti: oltre a limitare le conseguenze estetiche e salvaguardare le pareti muscolari, la scelta clinica ha permesso di evitare il doppio inserimento nelle liste d'attesa e di accelerare l'iter per individuare le terapie post-operatorie più idonee. Durante la seduta è stata inoltre effettuata una biopsia polmonare contestuale, fondamentale per il prosieguo della storia clinica della paziente, che è già tornata a casa per seguire l'evoluzione delle cure. Questo intervento conferma la Chirurgia Toracica di Torrette come prima in Italia per volumi, ribadendo il ruolo dell'AOUM come centro di riferimento nazionale per la chirurgia complessa.

17/02/2026 10:30
Liste d'attesa, le Marche tra le regioni più virtuose: l’Ast Macerata ok per colonscopie e gastroscopie

Liste d'attesa, le Marche tra le regioni più virtuose: l’Ast Macerata ok per colonscopie e gastroscopie

C’è un’inversione di tendenza nel complesso sistema della sanità regionale. Secondo il nuovo monitoraggio nazionale del Ministero della Salute, rielaborato dal Sole 24 Ore, le Marche si posizionano tra le realtà più efficienti d’Italia nella gestione delle liste d’attesa. Un risultato che vede l'Ast di Macerata protagonista positiva in ambiti cruciali per la prevenzione. Il nuovo sistema ministeriale, che per la prima volta utilizza criteri omogenei in tutta Italia, monitora otto prestazioni chiave incrociando i tempi di erogazione con la priorità indicata dal medico. In questo scenario, l’Ast Macerata si distingue per il pieno rispetto dei tempi previsti per esami invasivi e fondamentali come colonscopie e gastroscopie. In diverse aziende sanitarie marchigiane, inoltre, si registra la totale assenza di "grave ritardo", segno che la macchina organizzativa sta riuscendo a smaltire le prestazioni più urgenti secondo i termini di legge. "Questi numeri confermano la giusta direzione intrapresa con la riforma della sanità regionale", ha commentato il governatore Francesco Acquaroli. Nonostante i risultati siano definiti "incoraggianti", il presidente mantiene i piedi per terra: "Siamo consapevoli che c'è ancora tanto da fare per garantire un servizio perfetto a tutti i cittadini". Sulla stessa scia l'assessore alla Sanità, Paolo Calcinaro, che rivendica con orgoglio il posizionamento delle Marche: "Non siamo assolutamente il fanalino di coda d'Italia". L'assessore ha inoltre annunciato per domani la convocazione di un'ampia commissione che vedrà riunite tutte le aziende sanitarie per condividere e implementare nuove "buone prassi". Il successo marchigiano nel report nazionale è significativo poiché il nuovo sistema del Ministero non si limita a medie generiche, ma misura l'erogazione effettiva rispetto alle classi di priorità. Oltre ai risultati maceratesi, il monitoraggio premia l’Ast di Pesaro Urbino per la diagnostica, Ancona per le Tac al torace e l’Inrca per le visite cardiologiche e dermatologiche.

16/02/2026 18:10
“Facciamo sentire il nostro amore”, Conad devolve 147mila euro alla Fondazione Ospedale Salesi

“Facciamo sentire il nostro amore”, Conad devolve 147mila euro alla Fondazione Ospedale Salesi

Consentirà il potenziamento delle attività e delle progettualità della Fondazione Ospedale Salesi ETS il risultato dell’iniziativa natalizia “Facciamo sentire il nostro amore”, promossa da Conad e sostenuta congiuntamente da Conad Adriatico e CIA – Commercianti Indipendenti Associati, grazie alla straordinaria generosità dei clienti. L’iniziativa ha consentito di raccogliere complessivamente 147mila euro, destinati ai progetti di ricerca scientifica e alle attività rivolte ai piccoli pazienti e alle donne, sostenuti dalla Fondazione Ospedale Salesi ETS. Un risultato reso possibile dalla partecipazione dei clienti Conad, che hanno aderito al progetto collezionando le campanelle di Natale ispirate ai personaggi dei film d’animazione Disney. Durante l’iniziativa, ogni 15 euro di spesa, con un contributo di 1,90 euro, venivano devoluti 50 centesimi in beneficenza, contribuendo a un sostegno concreto a favore delle strutture ospedaliere pediatriche. La consegna simbolica dell’assegno si è svolta nella sede della Fondazione Ospedale Salesi ETS ad Ancona, alla presenza del direttore Generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche Armando Gozzini, della Presidente della Fondazione Cinzia Cocco e della Direttrice Laura Mazzanti, insieme ai rappresentanti di CIA e Conad Adriatico. “Il sostegno di Conad è di grande importanza per le attività che portiamo avanti come Fondazione”, ha dichiarato la presidente Cinzia Cocco, sottolineando come il contributo permetterà di rendere l’ospedale più accogliente, umanizzare le cure e portare innovazione tecnologica. Il direttore generale Armando Gozzini ha evidenziato “la grande partecipazione all’iniziativa solidale” e il profondo legame tra l’ospedale Salesi, la Fondazione e la città. Anche la direttrice Laura Mazzanti ha rimarcato come l’iniziativa consenta di sostenere progettualità legate alla prevenzione e alla diagnosi per le donne in ogni età della vita. Il professor Andrea Ciavattini ha ricordato come la partnership abbia permesso di sostenere le coterapie pediatriche, migliorare la performance clinica e acquisire nuovi macchinari all’avanguardia, tra cui un ecografo e un sistema di elettrocoagulazione di ultima generazione. “Siamo orgogliosi di rinnovare il nostro legame con il Salesi”, ha dichiarato Lucia Grandoni di Conad Adriatico, sottolineando il valore del modello cooperativo capace di tradurre la relazione con il territorio in sostegno concreto. L’Amministratore delegato di Conad Adriatico Antonio Di Ferdinando ha evidenziato come, considerando i cinque ospedali sostenuti, la raccolta complessiva 2025 abbia superato i 3,6 milioni di euro, portando il totale delle cinque edizioni a oltre 11,5 milioni di euro. Il vicepresidente di CIA Conad Massimo Marchionni ha ribadito l’impegno del sistema Conad verso le comunità, richiamando lo slogan “Persone oltre le cose”.   L’iniziativa “Facciamo Sentire il nostro Amore”, attiva dal 2021 a livello nazionale, rientra nel progetto di sostenibilità di Conad “Sosteniamo il futuro”, fondato su tre pilastri: rispetto dell’ambiente, attenzione alle persone e alle comunità, valorizzazione del territorio italiano.  

16/02/2026 17:23
Ma l'amore cos'é? Analisi del sentimento che aleggia sulla nostra vita e sulla nostra salute

Ma l'amore cos'é? Analisi del sentimento che aleggia sulla nostra vita e sulla nostra salute

In occasione di S. Valentino 2026 ci pare opportuno ribadire alcune considerazioni sul sentimento più bello. L’umanità da sempre si pone delle domande a cui è molto difficile dare una risposta o, meglio, le risposte ci sono e molto variegate, ma nessuno ha la certezza della verità. Concetti come la felicità, il senso della vita, cosa c’è dopo la morte, che cos’è il peccato, che cos’è la virtù… tutti quesiti a cui possiamo aggiungere quello del nostro argomento di oggi. L’uomo e la donna, a qualsiasi età, possono percepire un languore subdolo, dolce ed amaro allo stesso tempo, che ti penetra pian piano sconvolgendo persino il ritmo del cuore, la contrazione dei muscoli, la lucidità dei pensieri. Sei innamorato o innamorata…! Ma cosa può causare tutto questo? I sensi ne sono sicuramente i veicoli: hanno comunicato al cervello di aver visto l’immagine più bella o sentito la voce più soave. Magari obiettivamente non è vero, ma il nostro cervello – o la nostra anima – in quel momento aveva bisogno di quello che ha visto e sentito e, una volta trovato, non lo molla più, facendolo diventare parte di sé stesso. Quanti milioni di reazioni biochimiche ci saranno alla base di questo coinvolgimento totale verso un’altra persona? L’amore che ti coinvolge libera quelle sostanze tanto benefiche denominate endorfine, che moltiplicano ed attivano gli ormoni. E poi il godimento determinato dall’impetuosa liberazione di dopamine, le nostre droghe endogene che sanno confezionare uno stato celestiale di gioia e di serenità. È l’immagine dell’amore condiviso che è anche supporto reciproco nella vita pratica di tutti i giorni, stima, sicurezza dell’aiuto e progetti per il futuro. L’amore allora può essere una terapia? È benessere, il valore aggiunto possibile ad una vita normale. Ma l’amore condiviso non c’è sempre, spesso non è per sempre. L’amore respinto, ostacolato, tradito o ferito sono tipologie che vivi da solo e che senti mutilate, oppressive, a volte disperate. In questo stato di cupezza percepisci che il cuore non batte, ma sbatte. L’amore è una malattia? In questi casi ne ha tutte le caratteristiche, ma può scattare l’intervento di una specie di sistema immunitario dell’amore, i cui anticorpi hanno le sembianze dell’impegno sul lavoro, degli hobby e degli amici. L’amore non è né malattia, né terapia: è solo la più sublime possibilità di esprimere la nostra umanità con tutta la sua forza e la sua fragilità. L’amore è la vita e in qualche occasione può anche esplorare l’altra vita: sembra di essere arrivati alle porte del paradiso, ma quando è respinto o tradito si soffrono le pene dell’inferno.

15/02/2026 11:20
'Vinciamo fuori dal campo', Macerata riflette sullo sport: "Non solo agonismo ma crescita e prevenzione”

'Vinciamo fuori dal campo', Macerata riflette sullo sport: "Non solo agonismo ma crescita e prevenzione”

Si è svolto venerdì alle 16.45, presso la Sala Castiglioni di Macerata, l’evento “Vinciamo fuori dal campo: sport, salute e rispetto”, promosso dalla consigliera comunale del gruppo misto e docente di Scienze Motorie Sabrina De Padova, con il sostegno dell’Associazione Jungle e il patrocinio del Comune di Macerata. Un incontro partecipato che ha ribadito un messaggio chiaro: lo sport non è soltanto competizione e risultato agonistico, ma rappresenta uno strumento fondamentale di crescita personale, benessere psicofisico, inclusione e costruzione di relazioni sane fondate sul rispetto. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali dell’assessora Francesca D’Alessandro, che ha sottolineato il valore sociale ed educativo dell’attività sportiva. Nel ruolo di moderatrice, Sabrina De Padova ha evidenziato il ruolo decisivo dello sport nella prevenzione e nella promozione della salute, anche alla luce del recente riconoscimento dell’obesità come malattia, elemento che rafforza l’importanza dell’attività motoria come presidio di salute pubblica. Non è mancato un momento di commozione nel ricordo dell’atleta marchigiana Giulia Perugini, storica protagonista del salto in alto, scomparsa la scorsa settimana a 89 anni, esempio di passione e determinazione e testimonianza concreta di come lo sport possa accompagnare l’intero percorso di vita. Nel corso dell’incontro Matteo Seccacini, presidente dell’Atletico Macerata, ha richiamato la responsabilità educativa delle società sportive giovanili, sottolineando come il ruolo dirigenziale significhi essere punto di riferimento per i ragazzi, promuovendo fair play, integrazione e socializzazione. Ha ribadito inoltre il ruolo fondamentale dei genitori, per i quali il rispetto deve prevalere sul risultato. Fabio Romagnoli, presidente regionale della Federazione Italiana di Atletica Leggera, ha affrontato il tema della dispersione sportiva, spiegando come l’attività fisica non ostacoli il rendimento scolastico ma, al contrario, favorisca concentrazione, disciplina e capacità di superare i propri limiti. Ha inoltre illustrato un progetto federale che coinvolge nutrizionisti e psicologi per sostenere i giovani in un percorso equilibrato tra studio e sport. Nathalie Pavone, docente e psicomotricista funzionale, ha evidenziato l’importanza del movimento in ogni fase della vita, dall’infanzia all’età anziana, mentre Mina Sehdev, docente del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Macerata, ha posto l’attenzione sull’aumento del disagio giovanile, legato spesso alla carenza di dialogo familiare. Ha annunciato inoltre l’avvio nei prossimi mesi di un corso di laurea in Scienze Motorie Sportive per l’Inclusione presso l’ateneo maceratese, finalizzato a formare professionisti capaci di utilizzare lo sport come strumento di integrazione sociale. In chiusura Pietro Paolella, presidente della CBF Balducci HR Macerata, ha affrontato il tema della discriminazione di genere nello sport, evidenziando le disparità ancora presenti in termini di visibilità e riconoscimento. Le testimonianze delle atlete Giulia Bresciani e Asia Bonelli hanno confermato il valore dello sport femminile come motore di crescita e cambiamento culturale. È intervenuta anche Letizia Genovese, delegata CONI per Macerata, sottolineando l’importanza dei progetti territoriali a sostegno della pratica sportiva tra i giovani. L’incontro si è concluso con un invito semplice ma significativo: dedicare ogni giorno almeno venti minuti al movimento, anche solo con una camminata, per prendersi cura del proprio benessere. L’attività fisica, è stato ricordato, stimola la produzione di endorfine, contribuendo al miglioramento dell’equilibrio psicofisico e confermando che il movimento resta una delle più efficaci forme di prevenzione.

14/02/2026 15:42
Banco Farmaceutico, a Matelica riparte la raccolta di medicinali per la Casa di Riposo

Banco Farmaceutico, a Matelica riparte la raccolta di medicinali per la Casa di Riposo

Fino a lunedì 16 febbraio (compreso) saranno attive in tutta Italia le Giornate di Raccolta del Farmaco, l’iniziativa promossa dal Banco Farmaceutico con l’obiettivo di raccogliere medicinali da banco da destinare alle persone più bisognose. I farmaci donati saranno poi distribuiti alle oltre 2.000 realtà socio-assistenziali convenzionate. In tutta Italia hanno aderito all’iniziativa più di seimila farmacie, mentre a Matelica partecipano: la Farmacia Comunale in via Martiri della Libertà, la Parafarmacia La Margherita all’interno del centro commerciale La Sfera e la Farmacia Ferracuti di Corso Vittorio Emanuele. I medicinali raccolti verranno donati alla casa di riposo locale, gestita dalla Fondazione De Luca-Mattei. Il sindaco Denis Cingolani e l’assessore Graziano Falzetti hanno sottolineato l’importanza dell’iniziativa: “La raccolta, che proseguirà fino al 16 febbraio, rappresenta un grande gesto di solidarietà verso la comunità. Ringraziamo i volontari, il personale delle farmacie e tutti i cittadini che hanno deciso di contribuire”.   Partecipare è semplice: basta recarsi in una delle farmacie aderenti e lasciare i farmaci da banco che si desidera donare. Un gesto concreto per aiutare chi ha più bisogno e sostenere la solidarietà locale.

14/02/2026 12:00
Macerata, l'ex centro medico Aurora rinasce grazie a Fisiomed: taglio del nastro con Parcaroli (FOTO)

Macerata, l'ex centro medico Aurora rinasce grazie a Fisiomed: taglio del nastro con Parcaroli (FOTO)

Si è tenuta stamattina l'inaugurazione del nuovo centro Fisiomed aperto a Macerata. L'incontro, a cui hanno preso parte anche i rappresentanti dell'amministrazione comunale, ha avuto luogo nella nuova succursale, presso l'ex centro medico Aurora, in via Roma.  Un passaggio di testimone importante, che, stando alle parole dell'ex proprietario di Aurora, Graziano Grelloni, "rappresenta un nuovo inizio per questo centro, di cui ho preso in mano la gestione quattro anni fa, ereditandolo da padre, e al quale ho cercato di ridare vigore negli ultimi. Date le ridotte dimensioni dei locali e l'esiguo numero di professionisti che ci lavoravano, però, "Aurora" non era più in grado di reggere la concorrenza con altre realtà più importanti. Si è trattato, dunque, di un inglobamento necessario". "Naturalmente, io e mi sorella abbiamo pensato subito a FisioMed, che è il gruppo che negli ultimi anni ha offerto al nostro territorio i migliori servizi, sia in termini di qualità, che di risposta immediata alle necessità e alle richieste dei pazienti - ha aggiunto Grelloni -.  Il mio compito, però, non si esaurisce qui, perché assumerò il ruolo di collaboratore esterno per il miglioramento e l'incremento dei servizi". Grelloni ha poi proseguito, soffermandosi su quelle che sono le evidenti carenze della sanità pubblica: "Questo importante centro di sanità offre ai cittadini una valida alternativa a quella pubblica che, come sappiamo, spesso non riesce a rispondere, soprattutto in termini di tempistiche, alle richieste della cittadinanza". I reparti della succursale resteranno gli stessi dell'ex centro medico Aurora, ma con un maggior investimento sul personale operativo all'interno della struttura. L'amministratore unico del centro medico associati Fisiomed, Enrico Falistocco, si è invece soffermato sull'importanza della territorialità e della vicinanza del gruppo alla città di Macerata: "Quest'anno Fisiomed soffia trenta candeline: a partire dal lontano 1996, siamo cresciuti prestando sempre molta attenzione a quelle che sono le necessità del nostro territorio, arrivando a contare ben 10 centri. La nostra intenzione è quella di valorizzare questa struttura e arricchirla per prestare un servizio aggiuntivo a quest'area, perfezionando, in sostanza, l'entrata del centro Aurora all'interno del gruppo della grande famiglia Fisiomed". Falistocco ha infine concluso il suo intervento con un'anticipazione che lascia spazio a molti interrogativi: "Il 2026 sarà un anno di grandi novità, che naturalmente non posso svelare in questa sede. Dietro questo progetto, c'è il nostro auspicio di crescita collettiva". Il primo cittadino Sandro Parcaroli ha affermato: "Dobbiamo ringraziare Fisiomed per aver deciso di continuare ad investire su questa città. Ci tenevo a essere presente proprio per manifestare la vicinanza dell'amministrazione a questa nuova sede maceratese". L'inaugurazione si è conclusa con il canonico taglio del nastro e la benedizione di don Egidio Tittarelli. 

12/02/2026 15:30
Matelica, nuovi servizi per caregiver con “Radici di Cura”: presentazione con Festa di Carnevale

Matelica, nuovi servizi per caregiver con “Radici di Cura”: presentazione con Festa di Carnevale

L’Ambito Territoriale Sociale 17 presso l’Unione Montana Potenza Esino Musone ha programmato per domani, giovedì 12 febbraio, a partire dalle ore 18 presso la sede della Fondazione Il Vallato, in via Aristide Merloni 17/B a Matelica, l’evento di presentazione di "Radici di Cura – Legami che sostengono. Percorsi che accompagnano". L’iniziativa nasce con l’obiettivo di illustrare alla cittadinanza i nuovi servizi di sollievo dedicati alle famiglie e ai caregiver, realizzati nell'ambito della progettualità LEPS (Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali). Il progetto è frutto di una sinergia territoriale che vede coinvolti l'Ats 17, il Comune di Matelica, l’associazione Cambiamenti, Afam Alzheimer Uniti Marche, la cooperativa Scacco Matto e la Fondazione Il Vallato. Il progetto "Radici di Cura" si inserisce nel quadro del Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze (FNA 2022-2024). Si tratta di un intervento strutturato per rispondere alla crescente necessità di supporto domiciliare e psicologico per chi assiste persone con fragilità, promuovendo al contempo l’invecchiamento attivo, l’autonomia e la socialità degli anziani. La serata si articolerà in due momenti distinti: uno informativo-istituzionale e uno conviviale. Alle ore 18 apertura dell’incontro con i rappresentanti degli enti locali e dei partner di progetto per i saluti istituzionali. A seguire presentazione di "Radici di Cura": un momento di approfondimento sui servizi di sollievo attivi per le famiglie del territorio. Alle ore 19 presentazione delle attività per l’invecchiamento attivo con illustrazione delle iniziative volte a favorire il benessere psicofisico e l'inclusione sociale. L’appuntamento si chiuderà, alle ore 19,30, con una bella Festa di Carnevale e un aperitivo accompagnato dalla musica dal vivo e dal karaoke di Sergio e Cristiana.

11/02/2026 12:37
Sanità privata Marche, proclamato stato di agitazione: "Retribuzioni inchiodate a livelli di oltre 10 anni fa"

Sanità privata Marche, proclamato stato di agitazione: "Retribuzioni inchiodate a livelli di oltre 10 anni fa"

Nelle Marche cresce la preoccupazione per le condizioni della sanità privata accreditata e della riabilitazione, sullo sfondo del mancato rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro di settore. Il protrarsi dello stallo contrattuale, a fronte dell’aumento del costo della vita, viene indicato come uno dei fattori che alimentano tensioni e disuguaglianze tra personale impiegato in ambiti che operano per il Servizio Sanitario Nazionale. Le organizzazioni sindacali segnalano criticità anche sul piano della tenuta degli organici e della continuità assistenziale, chiamando in causa responsabilità diffuse tra associazioni datoriali e istituzioni. In questo quadro è stato proclamato lo stato di agitazione e vengono annunciate ulteriori iniziative di mobilitazione sul territorio regionale. I segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Marche aprono richiamando l’urgenza della situazione nel comparto: “Il termometro che misura la temperatura e lo stato di salute della sanità privata accreditata e della riabilitazione nelle Marche continua a salire. La vertenza per il rinnovo dei Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro della Sanità privata, Aiop Rsa e Aris Rsa è ancora ferma”. Quindi entrano nel merito delle conseguenze economiche per lavoratrici e lavoratori: “I contratti non vengono rinnovati da anni: mentre il costo della vita cresce in modo costante e l’inflazione erode il potere d’acquisto delle famiglie, le retribuzioni delle lavoratrici e dei lavoratori restano inchiodate a livelli di oltre dieci anni fa. Una condizione inaccettabile, soprattutto a fronte degli utili registrati da molte strutture private accreditate”. Si passa poi a indicare con chiarezza, dove ricadono le responsabilità: “Le responsabilità sono chiare e ricadono tanto sulle associazioni datoriali quanto sulle istituzioni. Il Ministero della Salute continua a rimanere silente, mentre la Conferenza delle Regioni non è in grado di garantire un sistema di accreditamento che metta al centro il lavoro, la qualità dell’assistenza e il rispetto dei diritti contrattuali”. Al centro dell’intervento anche il tema delle disparità di trattamento e delle ricadute sull’organizzazione dei servizi: “Le organizzazioni sindacali denunciano da tempo come nel sistema sanitario marchigiano permangano gravi disparità di trattamento tra lavoratrici e lavoratori che svolgono le stesse mansioni per il Servizio Sanitario Nazionale. Una situazione che sta determinando l’abbandono del settore da parte del personale, con ricadute dirette sulla continuità assistenziale e sull’impossibilità di garantire i requisiti di organico previsti dalla normativa regionale”. Da qui, la richiesta alle controparti di assumersi fino in fondo il proprio ruolo: “Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl delle Marche non intendono più assistere a questo continuo scaricabarile di responsabilità e chiedono con forza che datori di lavoro e istituzioni si assumano fino in fondo il proprio ruolo”. I segretari generali spiegano quindi la decisione di avviare lo stato di agitazione e annunciano le prossime iniziative: “Per queste ragioni, anche nelle Marche è stato proclamato lo stato di agitazione del personale di tutte le strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali che applicano i Ccnl della sanità privata, Aiop Rsa e Aris Rsa. Nei prossimi giorni saranno annunciate iniziative di mobilitazione a sostegno della vertenza, compresi presidi e manifestazioni davanti alle sedi istituzionali e alle principali strutture del territorio regionale”. In chiusura, il richiamo alla qualità dell’assistenza e alle conseguenze su utenti e comunità: “Non è più possibile tollerare logiche imprenditoriali scorrette, orientate esclusivamente al contenimento dei costi a scapito dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e della qualità dell’assistenza, con conseguenze dirette su utenti, famiglie e comunità”.    

11/02/2026 11:51
Raccolta del Farmaco, a Civitanova +20% di donazioni: le farmacie aderenti

Raccolta del Farmaco, a Civitanova +20% di donazioni: le farmacie aderenti

Anche Civitanova Marche partecipa alla 26ª Giornata di Raccolta del Farmaco (GRF), l’iniziativa solidale che fino a lunedì prossimo coinvolge circa 6.000 farmacie in tutta Italia con l’obiettivo di sostenere le persone in condizioni di povertà sanitaria. In questi giorni, recandosi in farmacia, è possibile donare uno o più medicinali da banco, che non necessitano di prescrizione medica. Il fabbisogno è elevato: servono oltre 1,2 milioni di farmaci per rispondere alle necessità di 502.000 persone, di cui 145.000 minori, assistite da circa 2.000 realtà caritative su tutto il territorio nazionale. Tra i medicinali più richiesti figurano farmaci per l’influenza e pediatrici, decongestionanti nasali, analgesici, antistaminici e antifebbrili, oltre a farmaci ginecologici, preparati per la tosse e per i disturbi gastrointestinali, prodotti per il trattamento di ferite e ulcerazioni, antinfiammatori, farmaci per i dolori articolari e disinfettanti. L’iniziativa vede il coinvolgimento di 21.000 farmacisti, che oltre a ospitare la raccolta contribuiscono con erogazioni liberali, e di 27.000 volontari. Nel 2024 sono state raccolte 654.000 confezioni di medicinali, per un valore complessivo stimato di circa 6 milioni di euro. Le farmacie aderenti nel territorio A Civitanova Marche hanno aderito nove farmacie: le Comunali 1, 3, 4 e 5, oltre alle farmacie Alighieri, Angelini, Fontespina, Foresi e Marcelli. All’iniziativa si aggiunge anche la farmacia Cruciani di Montecosaro Scalo. Complessivamente sono stati coinvolti circa 50 volontari. In tutta la provincia di Macerata partecipano 45 farmacie. I farmaci raccolti sosterranno 28 realtà assistenziali del territorio provinciale. Solo nel 2025, a Civitanova, sono stati raccolti 1.357 prodotti, con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente. Come già avvenuto negli anni passati, i medicinali saranno destinati alla Caritas di Civitanova e di Macerata, alla Comunità “Berta” e alle case di riposo Villa Letizia, Paolo Ricci e Gatti. “Anche quest’anno la nostra città aderisce a questa lodevole iniziativa – ha dichiarato l’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi – segno concreto e culturale di vicinanza verso chi ha più bisogno. Invitiamo tutti coloro che ne hanno la possibilità a partecipare e a far crescere questo circolo virtuoso di solidarietà”.   La Giornata di Raccolta del Farmaco si svolge con il patrocinio di AIFA e in collaborazione con Cdo Opere Sociali, Federfarma, FOFI, Federchimica Assosalute ed Egualia – Industrie Farmaci Accessibili. Intesa Sanpaolo è Partner istituzionale dell’iniziativa. La GRF è resa possibile grazie al contributo incondizionato di DOC Pharma, EG STADA Group e DHL Supply Chain Italia, con il sostegno di IBSA Italy, Piam Farmaceutici, Zentiva Italia e Krka Farmaceutici. L’iniziativa è inoltre supportata da RAI per la Sostenibilità – ESG, Mediafriends, La7, Sky per il Sociale, Warner Bros. Discovery e Pubblicità Progresso.

10/02/2026 14:45
Macerata, riparte la raccolta del farmaco: ecco quando

Macerata, riparte la raccolta del farmaco: ecco quando

Da domani, martedì 10 a lunedì 16 febbraio 2026 tornano a Macerata e in tutta la provincia le Giornate di raccolta del Farmaco (GRF), iniziativa solidale di carattere nazionale promossa dal Banco Farmaceutico e giunta alla sua 26ª edizione, con l’obiettivo di contrastare la povertà sanitaria attraverso la donazione di farmaci da banco. Questa mattina il sindaco di Macerata Sandro Parcaroli ha ricevuto in Comune Maurizio Galassi, referente del Banco Farmaceutico, per presentare l’iniziativa e rinnovare la collaborazione tra l’Amministrazione comunale e la rete solidale impegnata sul territorio a sostegno delle persone più fragili. “Le Giornate di Raccolta del Farmaco sono un’iniziativa di grande valore sociale, che richiama tutta la comunità a un gesto concreto di solidarietà – ha dichiarato il sindaco Sandro Parcaroli –. In un periodo in cui sempre più persone faticano ad accedere alle cure, anche un piccolo contributo può fare la differenza. Invito i cittadini di Macerata e della provincia a partecipare recandosi nelle farmacie aderenti e acquistando uno o più farmaci da banco da destinare a chi ne ha bisogno. È un modo semplice ma efficace per prendersi cura degli altri e rafforzare il senso di responsabilità e vicinanza che contraddistingue il nostro territorio. Ringrazio il Banco Farmaceutico, i volontari e i farmacisti che, con il loro impegno, rendono possibile questa importante iniziativa”. Durante la settimana sarà possibile donare uno o più medicinali nelle 45 farmacie aderenti, riconoscibili grazie alla locandina ufficiale della campagna. L’elenco completo delle farmacie partecipanti è consultabile nel sito www.bancofarmaceutico.org. I cittadini sono invitati a donare in particolare farmaci di uso comune, come medicinali per l’influenza e per l’età pediatrica, analgesici, antipiretici, antistaminici, decongestionanti nasali, preparati per la tosse e per i disturbi gastrointestinali, oltre a disinfettanti, antinfiammatori e prodotti per la cura di ferite e ulcerazioni. I farmaci raccolti a Macerata e provincia saranno destinati a 28 realtà benefiche del territorio che si occupano di persone in condizione di difficoltà economica e sanitaria, contribuendo a garantire l’accesso alle cure a chi ne ha più bisogno e che hanno espresso un fabbisogno di 5.813 confezioni di farmaci. Nell’edizione 2025 furono raccolte 6.292 confezioni, pari un valore di 58mila euro e che hanno aiutato 2.300 ospiti di 30 enti.  

09/02/2026 17:23
Gioco d’azzardo patologico, nel Maceratese 62 persone in cura: i dati As.Tro

Gioco d’azzardo patologico, nel Maceratese 62 persone in cura: i dati As.Tro

Sono 62 le persone in cura per la dipendenza dal gioco d’azzardo nei distretti di Macerata, Civitanova Marche e Camerino. Il dato è riportato nel cinquantunesimo bollettino della "Data Room" di As.Tro, l’associazione degli operatori di gioco lecito, che ha elaborato i dati ufficiali forniti dall’Azienda Sanitaria Territoriale (Ast), da cui dipendono i Servizi per le Dipendenze (Ser.D.) nel territorio. L'Ast – riporta Agipronews - fornisce servizi ad un bacino di utenza di circa 277mila cittadini residenti: la percentuale di persone in cura nel 2024 rispetto al totale della popolazione è dunque pari allo 0,02%. L’iniziativa di As.Tro, come scritto in una nota, serve a comprendere meglio il fenomeno del gioco d’azzardo patologico. Già da alcuni mesi, l’associazione ha iniziato a inviare istanze di accesso civico generalizzato a tutte le aziende sanitarie presenti sul territorio nazionale, per conoscere il numero dei pazienti in cura per dipendenza da gioco nei rispettivi territori di competenza. "Lo scopo – spiega As.Tro - è quello di creare una banca dati, basata su numeri reali, la cui utilità non sarà soltanto a beneficio degli operatori del settore, delle associazioni del terzo settore impegnate nella lotta ai fenomeni di dipendenza, degli enti di ricerca e dei decisori politici, ma anche della stessa opinione pubblica, la quale merita di arricchirsi della conoscenza dei dati relativi alle tematiche che contrassegnano il dibattito pubblico".

09/02/2026 13:00
Ospedale Enrico Mattei di Matelica, l'assessore Calcinaro visità la struttura

Ospedale Enrico Mattei di Matelica, l'assessore Calcinaro visità la struttura

L’assessore ragionale alla Sanità Paolo Calcinaro è stato in visita ieri (7 febbraio) all’ospedale di Matelica “Mattei”. Insieme a lui anche il presidente di Regione Francesco Acquaroli, il direttore dell’Ast Macerata Alessandro Marini, i consiglieri regionali Silvia Luconi e Renzo Marinelli e il sindaco Denis Cingolani con l’amministrazione comunale di Matelica.  Obiettivo dell’incontro, quello di recuperare posti letto per i ricoveri dei pazienti e tentare di riattivare un sistema sanitario che lamenta forti carenze. “Un pomeriggio pieno a Matelica – ha commentato l’assessore Calcinaro – per cercare, come in altri comuni, posti letto da recuperare per la sanità marchigiana e per favorire i ricoveri nei reparti per acuti e le dimissioni dai pronto soccorso. Dove si cercano questi nuovi posti letto? Proprio in quelle strutture che furono chiuse negli anni da chi oggi denuncia a gran voce la mancanza di posti letto in regione”.  Alla voce dell’assessore Calcinaro, si unisce anche quella del sindaco Denis Cingolani, che sottolinea come siano necessarie specifiche attenzioni anche per le piccole comunità: “Ringrazio Paolo Calcinaro per la gentile visita di oggi nel nostro ospedale di comunità a Matelica. L’assessore regionale alla Sanità ha potuto vedere e toccare con mano la situazione della struttura. Il nostro era un piccolo, ma funzionale ospedale con 5 reparti medici: io stesso sono stato uno degli ultimi nati proprio lì nel 1986. A distanza di 40 anni oggi, come sindaco di questa città, richiedo con la consapevolezza dei cambiamenti e delle evoluzioni in materia di sanità, le giuste attenzioni per la nostra comunità locale. Anni di tagli e depauperamento sin dagli anni 90 hanno portato oggi ai minimi termini questo monumento eretto grazie all’ENI e alla Famiglia di Enrico Mattei. Sono certo che, insieme al Presidente Francesco Acquaroli, abbiamo messo le basi per un percorso condiviso e strutturale a beneficio della collettività dopo anni di forte carenze soprattutto nel territorio dell’entroterra dove il progressivo smantellamento dei presidi ospedalieri è iniziato gradualmente dagli anni ’90. Ringrazio tutti i consiglieri regionali, i sindaci dei comuni limitrofi e i consiglieri comunali che sono intervenuti questo pomeriggio a sostegno del nostro ospedale di comunità. Confidando nel lavoro di squadra e nella programmazione regionale, Matelica sarà finalmente grata. Ora confidiamo in un ulteriore appuntamento dove si definirà nei dettagli l’attuazione del Piano sanitario da poco redatto. La struttura di Matelica ha tutte le carte in regola per tornare ad essere funzionale ed attrattiva per tutto il territorio montano del maceratese”.

08/02/2026 16:00
Cardiologie Aperte 2026: screening gratuiti all’Ospedale di Camerino

Cardiologie Aperte 2026: screening gratuiti all’Ospedale di Camerino

Nella settimana dal 9 al 15 febbraio, la Cardiologia di Camerino, diretta dalla primaria Josephine Staine, partecipa per il terzo anno consecutivo a “Cardiologie aperte”, un’iniziativa a carattere nazionale promossa da Fondazione per il Tuo cuore e ANMCO e dedicata alla prevenzione e informazione sui fattori di rischio cardiovascolari. Per tutta la settimana sarà offerta ai pazienti un’informazione sulle principali patologie cardiovascolari nel corso di normali appuntamenti e saranno distribuiti piccoli opuscoli informativi.  Mercoledì 11 febbraio sarà dedicato un pomeriggio a visite gratuite, dalle ore 14:30 alle 19, attraverso l’esecuzione di ECG e la misurazione della pressione arteriosa. I cittadini potranno prenotare il giorno 10 febbraio, dalle ore 15 alle 17, al numero di telefono 0737/639390. Un altro pomeriggio della settimana, invece, i cardiologi del Reparto dell’ospedale di Camerino risponderanno, in forma anonima, alle telefonate effettuate dai pazienti di tutta la regione riguardo quesiti clinici sulle patologie cardiovascolari.   “Le malattie cardiovascolari riconoscono un’eziologia multifattoriale, cioè più fattori di rischio, quali età, sesso, pressione arteriosa, abitudine al fumo di sigaretta, diabete, colesterolemia che contribuiscono contemporaneamente al loro sviluppo - spiega la Primaria della U.O.C. della Cardiologia camerte. I fattori di rischio sono caratteristiche che aumentano la probabilità di insorgenza della malattia, ma essendo stati identificati è stata dimostrata la reversibilità del rischio, per cui la malattia cardiovascolare oggi è prevenibile. È possibile, dunque, evitare di ammalarsi di infarto e di ictus”.  “La prevenzione è l’arma più efficace per proteggere la salute del cuore, quindi invito la cittadinanza a partecipare a questo importante screening gratuito – dichiara il direttore generale dell’Ast di Macerata Alessandro Marini - perché le malattie cardiovascolari, nonostante i grandi progressi raggiunti negli ultimi decenni nella diagnosi e nella cura, continuano ad essere la prima causa di mortalità e morbilità a livello globale. Investire nella prevenzione significa migliorare l’aspettativa e la qualità di vita”. Durante la settimana la Fondazione per il Tuo cuore attiverà il numero verde 800 05 22 33 dedicato ai cittadini che potranno chiamare gratuitamente, da lunedì 9 febbraio a venerdì 13, dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 14 alle16, per porre domande sui problemi legati alle malattie del cuore, alle quali risponderanno 600 cardiologi ANMCO delle Strutture aderenti all’iniziativa, con 1300 ore di consulenza cardiologica gratuita. La prevenzione è fondamentale per tutti i cittadini, a partire dalle fasce più giovani, e si basa su azioni semplici, ma fondamentali: alimentazione equilibrata, attività fisica regolare, controllo del peso corporeo, astensione dal fumo e moderazione nel consumo di alcol. A queste si aggiungono il monitoraggio periodico della pressione arteriosa, colesterolo e glicemia, elementi chiavi per individuare precocemente i fattori di rischio.   

07/02/2026 17:45
Ultraprocessati: cosa sappiamo davvero (senza demonizzarli)

Ultraprocessati: cosa sappiamo davvero (senza demonizzarli)

Negli scaffali dei supermercati, negli snack che mettiamo nel carrello e persino nei piatti pronti che spesso ci aiutano nelle giornate frenetiche, troviamo sempre più spesso gli alimenti ultraprocessati. Il dibattito scientifico e mediatico su questi prodotti è ampio e talvolta polarizzato. Ma cosa sappiamo davvero? E soprattutto: possiamo parlarne senza cadere nella semplificazione di cibi “cattivi” o “pericolosi”? Il termine “ultraprocessati” si riferisce ad alimenti che hanno subito un processo di produzione industriale molto radicale, caratterizzato dall’aggiunta di additivi alimentari e sostanze utili a esaltare il gusto, la dolcezza o la morbidezza del prodotto, come fruttosio, oli idrogenati, coloranti ed emulsionanti. Questa definizione, però, non è un giudizio morale, ma un modo per descrivere quanto un cibo venga modificato rispetto alla sua forma originale. Negli ultimi decenni il consumo di questi prodotti è aumentato rapidamente in molte aree del mondo e, parallelamente, sono cresciuti i tassi di sovrappeso e obesità. Una recente review pubblicata su Nature Reviews Endocrinology ha riassunto le evidenze attuali, indicando che modelli alimentari ricchi di ultraprocessati sono associati a un maggiore apporto energetico e a un rischio più elevato di eccesso ponderale. Gli studi suggeriscono che caratteristiche come la consistenza morbida e l’elevata appetibilità possano favorire un consumo rapido e poco consapevole di calorie, influenzando fame, sazietà e sistema di ricompensa cerebrale. Ma è importante precisare che non è solo una questione di calorie. Alcune ricerche indicano che componenti industriali come edulcoranti non nutritivi, emulsificanti o altri additivi potrebbero interagire con il microbiota intestinale o con i processi di assorbimento, contribuendo a una regolazione metabolica meno efficiente rispetto a una dieta basata su alimenti minimamente processati. Tuttavia, la scienza è ancora in evoluzione e molti aspetti richiedono ulteriori conferme. Un elemento spesso trascurato è che la categoria degli ultraprocessati è molto ampia e comprende prodotti con profili nutrizionali anche molto diversi. È difficile, ad esempio, paragonare una bevanda zuccherata a un pane industriale integrale arricchito di fibre. Questa variabilità rende poco utile applicare etichette semplicistiche che trasformino tutto ciò che è industriale in un “veleno”. È fondamentale anche comprendere perché molte persone li consumino abitualmente. Spesso sono più economici, più comodi, più pubblicizzati e facilmente disponibili in contesti sociali e lavorativi intensi. Per molte famiglie, bilanciare tempo, budget e salute è una sfida reale: non si tratta di mancanza di volontà, ma di condizioni ambientali che influenzano le scelte quotidiane. Ridurre la proporzione di ultraprocessati non significa eliminarli del tutto, ma orientarsi verso scelte più consapevoli: privilegiare frutta, verdura, legumi, cereali integrali e proteine di qualità, preparare più pasti in casa e leggere con attenzione le etichette. Un approccio equilibrato non demonizza mai un singolo alimento, ma guarda alla dieta nel suo complesso e alla qualità delle abitudini nel tempo. In definitiva, parlare di ultraprocessati non significa puntare il dito o alimentare sensi di colpa, ma invitare a una riflessione più profonda sui sistemi alimentari che ci circondano e su come, con piccoli gesti quotidiani, possiamo promuovere un benessere più sostenibile per noi e per chi ci sta accanto.  

07/02/2026 15:10
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