Sanità

Macerata, prorogati i contratti a tempo determinato del personale sanitario

Macerata, prorogati i contratti a tempo determinato del personale sanitario

L’Azienda Sanitaria Territoriale di Macerata ha prorogato tutti i contratti di lavoro a tempo determinato, prossimi alla scadenza, che riguardano diversi profili dal personale del ruolo sanitario e socio-sanitario, al ruolo tecnico e amministrativo. “Si tratta di una proroga temporanea in vista del futuro insediamento dei direttori Generali delle Ast – sottolinea il commissario straordinario dell’azienda maceratese dottor Armando Marco Gozzini - ai quali spetterà la completa attuazione del Piano occupazionale 2023".  Nello specifico, parlando di numeri, si tratta di cinquantaquattro infermieri, trentaquattro operatori socio sanitari, nove fisioterapisti, quattro ostetriche e due logopedisti per il ruolo sanitario. "Considerato il rilevante numero di rapporti di lavoro che giungeva a scadenza tra i mesi di aprile e maggio, la proroga al 30 giugno 2023 del personale in questione assicurerà il regolare svolgimento dei turni di lavoro, la continuità nell’erogazione dei servizi e delle prestazioni sanitarie richieste, garantendo in questo modo il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza", prosegue Gozzini. "Per il ruolo amministrativo - continua -la proroga riguarda cinque assistenti e sette coadiutori amministrativi, che permetteranno lo svolgimento delle attività istituzionali, in particolare quelle di front-office". "Infine, nella fattispecie dei contratti di lavoro a tempo determinato che interessano il ruolo tecnico, sono stati prorogati nove operatori tecnici addetti a servizi manutentivi di strutture, impianti ed apparecchiature, due assistenti informatici, due autisti, due operatori tecnici centralinisti, due magazzinieri, tre operatori addetti all’accoglienza e tredici operatori tecnici videoterminalisti, questi ultimi in grado di assicurare funzioni di front-office o segreteria di servizi sanitari". "Le suddette proroghe rientrano sia nella programmazione economica del fabbisogno triennale 2022-2024, adottato con determina DGASUR n. 988/2022 e approvato con DGRM n.119 del 10/02/2023,   che nel tetto di spesa per il personale assegnato  con il medesimo atto".        

27/04/2023 16:34
Fuoco di Sant'Antonio e polmonite pneumococcica: al via le vaccinazioni gratuite

Fuoco di Sant'Antonio e polmonite pneumococcica: al via le vaccinazioni gratuite

Si calcola che l’incidenza media, in Italia, di Herpes Zoster, comunemente chiamata "Fuoco di Sant’Antonio", è pari a 7 casi circa su 1000 abitanti, di cui 2/3 si manifestano in persone oltre i 50 anni di età. Esami di screening rivelano, addirittura la presenza di anticorpi anti-Herpes Zoster nel 95% circa della popolazione. Dopo la risoluzione clinica dell’infezione primaria, peraltro, il virus rimane quiescente nelle terminazioni nervose dei gangli sensitivi delle radici dorsali del midollo spinale e/o dei nervi cranici, dove dà luogo all’infezione latente che, in seguito alla riattivazione del virus, determina un'eruzione cutanea molto dolorosa. La polmonite pneumococcica, al contempo, è una infezione dei polmoni che può causare una malattia grave e fortemente invalidante. Le persone con più di 65 anni presentano un rischio particolarmente elevato di svilupparla (e in forma più grave) rispetto alla popolazione sana. Un rischio corrispondente a 8,02 volte nei casi di Broncopneumopatia cronico ostruttiva, 5,9 volte in caso di asma, 3,9 in caso di fumo di sigaretta, 2,8 superiore nel diabete mellito, 3,8 in caso di patologie cardiovascolari e 4,9 nei casi di sistema immunitario compromesso. Non solo. Nel 15-30% dei casi di infezione da pneumococco, si manifestano fenomeni di resistenza  agli antibiotici e questo può complicare la gestione della polmonite stessa. Si tratta di situazioni che possono essere evitate con la vaccinazione, eppure, in Italia, nel 2021, le coperture vaccinali per alcune delle principali malattie infettive sono fortemente calate rispetto al periodo pre-Covid e sono ben lontane dagli obiettivi di copertura del Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (Pnpv). Anche quest’anno, infatti, l’Organizzazione Mondiale della Sanità celebra la Settimana Mondiale dell’Immunizzazione (World Immunization Week) dal 23 al 29 aprile con la campagna "Il Grande recupero" ("The Big Catch-up"), per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della prevenzione delle malattie infettive, mantenendo alta l’attenzione sulle vaccinazioni di routine tra i gruppi vulnerabili, nei bambini, negli adolescenti e negli anziani. L’Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona aderisce a questa campagna con molte iniziative e continua, soprattutto, ad invitare i 65 enn per la vaccinazione anti herpes zoster e anti pneumococcica offerte gratuitamente presso gli ambulatori vaccinali ubicati in tutto il territorio di propria competenza. L’invito attivo, tramite lettera, è rivolto particolarmente in questo periodo ai nati nell'anno 1958.  "Non solo in occasione della settimana mondiale della Immunizzazione" precisa il Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Ancona, Nadia Storti, "ma è bene ribadire sempre l’importanza delle vaccinazioni come strumento di sanità pubblica e di salvaguardia per il singolo e per il benessere comune".

26/04/2023 19:17
Carenza di personale nei pronto soccorso, al via il bando per 46 medici

Carenza di personale nei pronto soccorso, al via il bando per 46 medici

Avanza la procedura concorsuale per la copertura di 46 posti di personale medico specializzato in Emergenza Urgenza. Si tratta di un concorso unificato per gli enti del Servizio Sanitario nazionale. I posti messi a concorso sono previsti nella programmazione del fabbisogno del personale 2020-2022. La Giunta regionale ha nominato nei giorni scorsi i due componenti (titolare e supplente) di sua competenza che faranno parte della commissione esaminatrice. “La carenza di personale medico è un problema che pesa sul sistema sanitario di tutta Italia, soprattutto nel settore dell'emergenza urgenza - così il presidente Francesco Acquaroli - In questo periodo in cui stiamo discutendo la Proposta del nuovo Piano sanitario regionale, dopo la riforma delle AST, la Regione pone alta l’attenzione verso questo ambito di specializzazione. L’Emergenza Urgenza è un settore fondamentale e una migliore efficienza dei Pronto Soccorso è obiettivo prioritario per offrire una risposta adeguata alle esigenze dei cittadini”. “Il bando unificato che abbiamo pubblicato – sostiene l’assessore alla Sanità, Filippo Saltamartini - è testimonianza di come la Regione senta pressante il bisogno di potenziare un servizio altamente professionalizzante e di grande impatto sulla popolazione”. Le prove del concorso si svolgeranno nella seconda metà di maggio mentre la graduatoria finale con le relative assunzioni sono previste per i primi di giugno.  

26/04/2023 12:10
Libertà e tolleranza, un'altra faccia del 25 aprile: i princìpi della salute

Libertà e tolleranza, un'altra faccia del 25 aprile: i princìpi della salute

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha sancito che la salute dell’uomo non è da ricondurre solo all’assenza di malattia o alla sconfitta della stessa, ma risiede anche nel raggiungimento di un benessere psicofisico che migliori la qualità della vita di uomini e donne. Perché ciò avvenga, c’è bisogno anzitutto di condizioni sociali favorevoli e, tra esse, fondamentale è la libertà, che, per essere raggiunta, deve avvalersi di un clima di tolleranza fra le persone, in nome dell’aiuto reciproco nella ricerca del benessere ambito. La Storia che stiamo vivendo non passerà certo senza lasciare un segno sulle generazioni future. Enormemente stimolata da web e social network, la globalizzazione porta ad interfacciarci ogni giorno con notizie, gruppi sociali, giudizi, commenti provenienti da tutto il mondo. Ci costringe infine a fare i conti con noi stessi, con la certezza che, con un inesorabile meccanismo a caduta libera, siamo sottoposti direttamente o indirettamente al giudizio di tutti, ma, a nostra volta e per lo stesso principio, capaci di poter incidere nei comportamenti altrui.   Azioni e pensieri non sono più protetti nell’intimità del nostro piccolo habitat; chiunque ci ascolti o ci guardi, conoscenti o sconosciuti, amici o avversari, con un semplice smartphone può proiettarci in un istante in tutto il mondo. Questa specie di miracolo della moderna tecnologia tende naturalmente a svilire le singole storie individuali e collettive, le tradizioni, i comportamenti legati ad antiche radici, puntando invece i riflettori su valori (e disvalori) che razionalmente dovrebbero essere riconosciuti globalmente. La libertà è un valore insito nella natura dell’uomo. Ognuno di noi, consciamente o inconsciamente, la insegue, ne percepisce la mancanza, la sente nelle futili cose di tutti i giorni e nelle grandi scelte. Essa consiste nella possibilità di compiere liberamente le proprie azioni senza però ledere la possibilità altrui di fare altrettanto. La libertà, quindi, come valore soggettivo, ma anche oggettivo: parte della nostra libertà risiede proprio nella capacità di saper proteggere quella degli altri, è un valore reciproco! Andando a scalare, nell’organizzazione sociale il concetto di libertà si traduce in democrazia, nei comportamenti collettivi e, soprattutto, individuali essa sposa l’idea di tolleranza.  Le radici etimologiche e storiche della democrazia affondano nella Grecia antica; sono passati millenni, eppure sono ancora molte le realtà in cui fatica ad imporsi sulla sopraffazione e la violenza, come unica condizione di convivenza in grado di garantire il rispetto dell’individuo. Nel mondo troppi sono ancora gli spazi in cui la vita di tutti è assoggettata alla forza e all’arroganza di pochi, se non addirittura di una sola persona. Nel corso della Storia, molti sono stati i mezzi utilizzati per contrastare il desiderio di libertà, perfino il timore di Dio, oltre alle tante torture corporali e psicologiche. La globalizzazione aiuterà l’estendersi dappertutto della democrazia? Verrebbe da dire che non può essere altrimenti, ma, dall’Ucraina all’Iran (solo per citare le situazioni più note dal punto di vista mediatico), sono sotto gli occhi di tutti le reazioni contrarie sempre più violente e radicali. Forse la via più sicura per la tutela della libertà e per il consolidamento della democrazia sta proprio nel principio di tolleranza che dovrebbe risiedere nei singoli individui. Tolleranza è saper riconoscere i diritti di tutti a tutto tondo, la promiscuità di idee e comportamenti quando essi non ostacolano la facoltà di scelta degli altri. Le categorie morali che, in un buio passato, sono state inserite ad arte nelle varie culture (eresia, peccato, offesa della morale pubblica ecc…) dovrebbero essere rifondate a partire dal concetto di libertà, intesa come tutela per tutti del diritto di scegliere. Questo dovrebbe poi scivolare naturalmente nel rispetto degli altri, nel reciproco aiuto, in quella società perfetta che, però, forse resterà per sempre un’utopia.  Ma pensate ai benefici per la salute in un contesto del genere! Sparirebbero tante ansie e dolori generati in molte persone dal continuo confronto del proprio modo di essere con il giudizio spesso crudele degli altri; non ci sarebbero più desideri frustrati perché non riconosciuti come diritti dalla società. Una vasta gamma di malattie e disturbi psicosomatici non avrebbe più ragione di esistere. Che sia rivolta ad etnie e culture diverse, comunità LGBTQ+, diversamente abili, persone fisicamente poco conformi ai classici canoni estetici o, come purtroppo ancora avviene, donne…per ogni società la discriminazione può essere più tossica di alcool, droga e tabacco. Allora, in vista della Festa della Liberazione, affermiamo la tolleranza come diritto all’uguaglianza nelle rispettive e legittime diversità, come fondamento della giustizia umana, come medicina di una società con tanti mali da estirpare e come forma di prevenzione del disagio, per la salute di tutti gli individui liberi. 

23/04/2023 10:10
Chiusura del punto nascite di San Severino: il 18 maggio udienza pubblica al Consiglio di Stato

Chiusura del punto nascite di San Severino: il 18 maggio udienza pubblica al Consiglio di Stato

Il Consiglio di Stato ha fissato al 18 maggio prossimo la discussione congiunta dei due ricorsi, presentati dal Comune di San Severino Marche e dal Comitato per la tutela e la difesa dell’ospedale “Bartolomeo Eustachio”, contro la chiusura del Punto nascite settempedano. Il sindaco della città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha già preannunciato che presenzierà all’udienza che sarà pubblica. La comparizione dinnanzi al Consiglio di Stato rappresenta l’appello dopo la pronuncia, nel maggio 2022, del Tar, il Tribunale Amministrativo regionale delle Marche, con la quale erano stati respinti i ricorsi, sempre di Comune e Comitato, volti a chiedere l’annullamento delle determine con cui l’Asur regionale, nel marzo del 2016, bloccò di fatto l’attività del reparto di Ostetricia del “Bartolomeo Eustachio”. “La chiusura del nostro Punto nascite – spiega il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei – come ho sempre detto fu, e resta, una gravissima ingiustizia verso il diritto alla salute dei cittadini, un diritto fondamentale che è riconosciuto dalla nostra Costituzione”. “Nonostante i numeri fossero dalla nostra parte, con oltre 500 nascite l’anno, continua Piermattei, e nonostante una legislazione speciale ci desse ragione, con un colpo di spugna una delle eccellenze del territorio venne cancellata da un atto amministrativo”. “Avere dei servizi di prossimità, soprattutto quando si parla di sanità, è però indispensabile e questo lo abbiamo compreso bene  sia durante l’emergenza terremoto che, ancora di più, durante l’emergenza sanitaria da Covid-19. Noi continueremo a batterci perché questo diritto sia rispettato e speriamo che il Consiglio di Stato ne prenda atto”. A rappresentare il Comune di San Severino Marche in aula sarà l’avvocato Marco Massei che, congiuntamente con l’avvocato Stefano Filippetti, rappresenterà anche il Comitato.

20/04/2023 11:23
Marche, presentata l'offerta formativa per la professione di operatore socio-sanitario

Marche, presentata l'offerta formativa per la professione di operatore socio-sanitario

Un’offerta formativa ampia che risponde alle esigenze del territorio in considerazione dei bisogni della popolazione la cui aspettativa di vita è aumentata e della necessità di garantire occupazione con alta professionalità e specializzazione degli operatori”: è la premessa dell’assessore al Lavoro e Formazione professionale, Stefano Aguzzi, che questa mattina nella sede regionale ha illustrato l’offerta formativa regionale relativa al conseguimento della qualifica di Operatore socio-sanitario (OSS). Le istituzioni scolastiche che possono realizzare questi progetti formativi sono gli Istituti Professionali di Stato ad indirizzo Socio-Sanitario distribuiti sul territorio: San Benedetto del Tronto, Porto Sant’Elpidio, Corridonia, Civitanova Marche, Ancona, Senigallia, Sassocorvaro Auditore e Fossombrone. Il percorso di istruzione dell’Istituto Professionale di Stato a indirizzo ‘Servizi Socio-Sanitari’ consente il conseguimento di una serie importante di competenze e conoscenze funzionali utili ad acquisire anche la qualifica professionale di ‘operatore socio-sanitario’. Per le annualità 2022/2023 e 2023/2024 sono previsti 12 corsi per ciascuna edizione, di cui due riservati alla formazione degli adulti (corsi serali). Sono complessivamente 480 gli studenti che possono acquisire la qualifica, di cui 80 adulti. L’avviso pubblico rivolto agli Istituti Professionali di Stato, “uno dei primi proposti dall’ assessorato Formazione e Lavoro che si sta muovendo molto celermente utilizzando risorse europee” ha ricordato con soddisfazione l’assessore, scade venerdì 21 aprile 2023. Ammontano complessivamente a 739.200 euro le risorse impegnate per questa linea di attività per gli anni formativi che intercorrono dal 2022 al 2024.  “Rilevando fenomeni di abbandono del percorso scolastico nella scuola superiore di II grado dopo il terzo anno, per contrastare il fenomeno e consolidare la motivazione degli studenti al conseguimento del diploma di maturità, la Regione Marche attraverso finanziamenti dedicati, annualmente permette agli studenti del IV e V anno degli Istituti Professionali di Stato la possibilità di frequentare un percorso formativo integrato contestualmente a quello curriculare di istruzione – ha poi spiegato Aguzzi -.  Questo intervento garantisce agli studenti di acquisire la qualifica di Operatore Socio-Sanitario in corrispondenza del percorso di studi ordinamentale così da vedere ampliate le possibilità di un futuro inserimento nel mercato del lavoro”. L’emergenza sanitaria che ha investito l’Italia per l’epidemia da Covid, è stato sottolineato, ha reso ancora più attuale la necessità di strutturare specifici percorsi finalizzati alla formazione di figure professionali che operino nei settori socio-sanitari del sistema pubblico e privato. Considerando gli obiettivi del PR Marche FSE+ 2021/2027, per facilitare l’inserimento nel mondo del lavoro di persone interessate con attitudine all’esercizio della professione di operatore socio-sanitario (OSS), la Regione Marche, anche per gli scolastici 2022/23 e 2023/24 ha ritenuto opportuno sostenere un’offerta formativa adeguata, con le risorse finanziarie dello stesso PR, nell’ambito dell’Obiettivo Specifico dell’Asse Istruzione e Formazione che prevede il finanziamento di moduli professionalizzanti all’interno dei percorsi di istruzione.  

18/04/2023 19:50
Macerata, FdI incontra i cittadini sulla riforma sanitaria regionale: presenti Acquaroli e Leonardi

Macerata, FdI incontra i cittadini sulla riforma sanitaria regionale: presenti Acquaroli e Leonardi

Si è tenuto al Cinema Italia di Macerata l'incontro pubblico sul tema della riforma sanitaria regionale, con tanti professionisti del settore socio-sanitario e cittadini che hanno potuto ascoltare le iniziative messe in campo per assicurare ai marchigiani una sanità sempre più attenta alle esigenze dei pazienti. Il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli ha illustrato nello specifico i passaggi che trasformeranno la sanità regionale e gli interventi della senatrice Elena Leonardi e dei consiglieri regionali Pierpaolo Borroni e Simone Livi "dimostrano come la sanità sia un tema cruciale per Fratelli d'Italia, sfruttando la sinergia della filiera istituzionale per garantire il raggiungimento degli obiettivi prefissati, coniugando le esigenze dei territori con le risorse a disposizione della Regione e dello Stato". "In particolar modo la sanità delle Marche dovrà vedere una maggior prossimità di servizi sul territorio - si legge nella nota firmata da Leonardi e Belvederesi - integrando la rete ospedaliera senza appesantimenti della struttura amministrativa. In questo senso vanno interpretati i forti investimenti avviati per la formazione del personale sanitario, come le borse di studio per la creazione di nuovi medici, contrastando efficacemente la mobilità passiva. Una riforma regionale che si inserisce perfettamente nell'ottica del Governo Meloni di ricavare nuove risorse per il servizio sanitario nazionale, dopo troppi anni di tagli".

16/04/2023 16:45
Benessere a tavola tra uova di Pasqua avanzate e il caos diete. Talamonti: "Ritroviamo l'equilibrio"

Benessere a tavola tra uova di Pasqua avanzate e il caos diete. Talamonti: "Ritroviamo l'equilibrio"

A giudicare dal meteo non si direbbe, eppure la bella stagione è ormai alle porte e, se la primavera 2023 seguirà il corso delle precedenti, il passaggio dal cappotto alla t-shirt sarà rapidissimo. Siamo pronti alla famigerata prova costume? Certo, l’ormai imperante principio della body positivity (la serena accettazione e l’amore per il proprio corpo) ci aiuta a porci la domanda con meno ansia…o a non porcela affatto. Tuttavia, estetica a parte, all’indomani degli stravizi pasquali la gran parte delle persone sono attraversate da una voglia di rinnovamento che le spinge a recuperare un po’ di leggerezza fisica e mentale. Un esercizio di amor proprio che si fonda su due concetti cardine del benessere: attività fisica e sana alimentazione. Facile a dirsi, ma, all’atto pratico, anche i più volenterosi possono incorrere in qualche errore se non seguiti da professionisti competenti. Ognuno di noi ha infatti caratteristiche, abitudini e gusti differenti per cui qualsiasi piano alimentare e sportivo dovrebbe essere personalizzato, ma, in linea generale, per quel che riguarda la dieta esistono alcune “linee guida” generali che è sempre bene ripassare. Lo facciamo insieme al dottor Roberto Talamonti, biologo nutrizionista consulente del centro medico Associati Fisiomed. Dopo l’inverno e le feste pasquali è normale sentirsi un po’ appesantiti…cosa consiglia per ritrovare il nostro equilibrio? "In effetti è proprio una questione di equilibrio perduto. Al netto della body positivity, che è un principio nuovo ma assolutamente fondamentale, è anche importante chiarire che alimentazione con eccessi di zuccheri, farine 00 e sale, sono fortemente ingannevoli e dannose. Il problema principale, infatti, sta nel fatto che questi alimenti disturbano l’equilibrio della bilancia ormonale. La conseguenza è che ci sentiamo appesantiti, spossati ed in certi casi anche più instabili dal punto di vista emotivo. Sarà capitato a tutti di avere minore controllo sul cibo, avere più fame nei giorni dopo le festività o le vacanze in generale. Ecco, questo non è altro che un segnale biochimico-ormonale dello sbilanciamento del sistema. Poi con il cambio di stagione diventa tutto più difficile da affrontare. Cosa fare dunque? “Risalire subito sul carro buono”, correre ai ripari resettando gli zuccheri e il sale è la parte fondamentale per ritrovare velocemente, leggerezza, energia e stabilità umorale. Qualche giorno di RESET e tutto torna a posto. Anche se non del tutto personalizzata come indicazione, potrà essere utile qualche esempio di RESET ormonale: Giorno 1:- COLAZIONE: fragole - PRANZO: riso di lenticchie condito con pomodorini + indivia belga olio e limone- CENA: straccetti di tacchino al pompelmo (cottura in aglio olio e succo di pompelmo verso fine cottura) + cicorie ripassate aglio olio Giorno 2:- COLAZIONE: fragole- PRANZO: valeriana, olive e zenzero grattugiato (da antipasto) + pasta con tonno o salmone- CENA: pesce al forno + cicorie ripassate in aglio e olio Quindi se abbiamo ancora in casa uova di cioccolata, colombe ed altri avanzi delle feste cosa ne facciamo? Dobbiamo per forza sbarazzarcene? "Come dicevo prima, il problema più grande per quello che riguarda il nostro equilibrio e il nostro benessere è correlato agli zuccheri, soprattutto a quelli dei dolci. Questi alimenti erano storicamente legati a momenti particolari che segnavano per i nostri antenati il periodo delle feste, la cosa in più da concedersi in un momento unico e specifico. Purtroppo o per fortuna, dipende dai punti di vista, oggi come oggi siamo sempre sommersi da tentazioni alimentari e soprattutto zuccheri, tanto che diventa necessario dare delle indicazioni di auto-controllo. Quindi sbarazzarcene? In termini più delicati, direi di evitare di continuare ad utilizzare cioccolate o altro, altrimenti tra poco arriva l’estate, la voglia di vacanza, di gelati, di far festa e siamo di nuovo a Natale! Non mi sento proprio di consigliare di utilizzare cioccolate, colombe o altri dolci avanzati in maniera tranquilla e serena, ma se proprio li dovessimo continuare a mangiare, direi di utilizzarli solo per colazione e non in altri momenti della giornata". Questo è anche il periodo in cui, complici le temperature miti e le giornate più lunghe, in molti vorrebbero riprendere o incrementare l’attività fisica, ma lamentano un calo di energie a causa del cambio di stagione. Dovremmo ricorrere a degli integratori o possiamo mantenerci in forze con qualche semplice accorgimento alimentare? "L’energia fisica e mentale è il risultato dell’equilibrio della glicemia ematica (zuccheri del sangue), che si raggiunge con pasti ben bilanciati, mangiando pochi dolci, poca farina bianca, pochi lievitati e poco sale. Con queste basilari regole si deve partire per fare della nostra alimentazione il nostro più grande alleato, su tutti i livelli e chiaramente, anche quello energetico. Detto questo, l’utilizzo di qualche integratore potrebbe essere d’aiuto in questo periodo stagionale. Ottima potrebbe essere la spirulina bio, che apporta diversi benefici, come l’attivazione energetica. Ovviamente per l’utilizzo di questo integratore o altri è sempre meglio rivolgersi ad un esperto per evitare di scegliere prodotti inadeguati o addirittura prendere delle vere e proprie fregature". Dieta a zona, Dunkan, chetogenica, digiuno intermittente: sono solo alcuni dei regimi alimentari più in voga degli ultimi anni. Sono mode potenzialmente pericolose o si fondano su basi scientifiche che le rendono indicate per alcuni soggetti? "Il mondo della Nutrizione e della dietologia, del quale faccio parte da circa 20 anni, è diventato un vero caos; molte sono le proposte alimentari che escono anno dopo anno. Tante di queste sono solo mode al limite della follia, poi ci sono alcune, come la dieta chetogenica, che si fondano su basi scientifiche solide ma anche contraddette da altri studi. Il problema vero è che non è facile fare degli studi chiari ed approfonditi sulla Nutrizione, viste le immense variabili soggettive che entrano in gioco. In generale, rivolgersi a professionisti esperti che non ci propongano alimentazioni estreme e senza spiegazioni, credo sia il primo deterrente per non incorrere in qualcosa di sbagliato".

16/04/2023 10:50
Donazione organi,"Marche 13esime in Italia per dichiarazione di volontà, si può fare ancora molto"

Donazione organi,"Marche 13esime in Italia per dichiarazione di volontà, si può fare ancora molto"

Il 16 aprile ricorre la Giornata nazionale della donazione e trapianto di organi e tessuti per sensibilizzare le persone sull’importanza della donazione” lo ricorda l’assessore alla Sanità regionale Filippo Saltamartini che aggiunge “nel 2022 abbiamo raggiunto lo storico traguardo di 105 trapianti d’organo, storico perché l’anno prima erano stati 90 ed erano comunque in aumento rispetto all’anno precedente. Si tratta di trapianti di fegato, o rene o combinati: ringrazio i donatori e le loro famiglie per la generosità dimostrata e l’attività del Centro regionale trapianti coordinato da Francesca De Pace”. Chiunque, se maggiorenne, può esprimere il consenso alla donazione di organi. La scelta viene inserita nel database del Ministero della Salute ed è possibile cambiarla in qualsiasi momento, recandosi nelle sedi della AST di appartenenza. È possibile registrare la propria volontà anche in Comune in occasione del rilascio o rinnovo del documento d’identità, o riportando i propri dati, l’espressione di volontà, datata e firmata, su un foglio bianco, custodito tra i propri documenti personali. “Le Marche sono 13° tra le regioni italiane per dichiarazioni di volontà alla donazione di organi e tessuti” prosegue l’assessore “quindi molto si può ancora fare”. L’indice del dono è di 57,56/100 (consensi alla donazione: 68,4%), in linea con la media nazionale che nel 2022 si è attestata a quota 58,64/100 (consensi 68,2%), come certificato dal rapporto realizzato dal Centro nazionale trapianti, che analizza le scelte nei 7.028 Comuni italiani in cui il servizio è attivo. “Le persone più anziane non dovrebbero registrare un’opposizione al momento del rinnovo della carta di identità: ci sono organi particolarmente longevi come il fegato. La donatrice più anziana d’Italia è marchigiana: aveva 97 anni, 6 mesi e 29 giorni quando a Fabriano ha donato il fegato, poi trapiantato a un paziente dell’ospedale Torrette di Ancona.  Scegliere di donare è una scelta di vita e di amore verso il prossimo”.

15/04/2023 13:45
Sanità, il Pd attacca Acquaroli sulle nuove nomine: "Incomprensibile la scelta di Draisci"

Sanità, il Pd attacca Acquaroli sulle nuove nomine: "Incomprensibile la scelta di Draisci"

La giunta regionale ha nominato ieri il nuovo direttore del Dipartimento regionale Salute, il dottor Antonio Draisci, e la segretaria Pd Marche Chantal Bomprezzi giudica "incomprensibile la scelta fatta da Acquaroli": "Nulla da dire sulla persona e sulla professionalità del dottor Draisci, ma si tratta di una figura prettamente amministrativa chiamata per i prossimi tre anni ad un compito ben diverso". "Acquaroli e la sua giunta di destra - prosegue - hanno cambiato le pedine rimandando la soluzione dei problemi della sanità regionale e creando ancora più caos nel livello decisionale. Draisci, infatti, era commissario straordinario della Ast di Macerata dove lo sostituirà il dottor Armando Marco Gozzini che rimarrà comunque direttore a Torrette. Come se Torrette fosse un presidio di terzo livello dove ci si annoia e si ha tempo per fare altro". Bomprezzi sottolinea come anche altri commissari straordinari siano stati chiamati a coprire più ampi territori: "analogo discorso per il dottor Roberto Grinta, commissario straordinario dell'Ast di Fermo e nominato anche commissario straordinario dell'Ast 5 di Ascoli Piceno. Un valzer che non risolve nessuna delle criticità presenti nel nostro sistema sanitario e anzi rinvia ancora una volta la scelta della governance che dovrà prendere le decisioni opportune". "Mentre è in atto una profonda crisi del sistema sanitario regionale - afferma - con i pronto soccorso che non funzionano, liste di attesa lunghissime, un forzato ricorso alla sanità privata, si decide di lasciare sospesa ogni decisione e ogni intervento volto a migliorare efficienza e funzionalità degli ospedali marchigiani. Prorogare i commissari significa tenere sospesa ogni riforma e lasciare operatori e cittadini abbandonati a loro stessi". Bomprezzi stigmatizza l'atteggiamento della giunta: "Acquaroli continua a non prendersi le responsabilità che gli competono, rimescola i commissari e confonde le scelte politiche con quelle tecniche. Ben altro diceva in campagna elettorale dove prometteva rapide e facili soluzioni ai problemi della nostra sanità. Ogni giorno di ritardo ha ripercussioni sulla salute dei marchigiani che presto gli presenteranno il conto".  

14/04/2023 19:46
La lotta di un giovane paziente contro il tumore: realtà virtuale in sala operatoria per ridurre ansia

La lotta di un giovane paziente contro il tumore: realtà virtuale in sala operatoria per ridurre ansia

Intervento multidisciplinare in "awake" con l’utilizzo di un dispositivo di realtà virtuale: protagonista la divisione di Neurochirurgia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche. L’intervento chirurgico di asportazione di un tumore cerebrale in un giovane paziente è stato programmato per oggi.  Questa procedura, in uso da diversi anni presso la divisione di Neurochirurgia diretta dal dottor Roberto Trignani, consente di ottimizzare la resezione dei tumori cerebrali in aree funzionali del cervello con preservazione delle funzioni sottostanti.  Il paziente è "sveglio" durante la procedura di asportazione del tumore e fornisce con l'ausilio della neuropsicologa informazioni cliniche preziose all'equipe chirurgica e anestesiologica per guidare in sicurezza l'atto terapeutico. Fino ad oggi, nell’Azienda Ospedaliera Universitaria delle Marche,  sono stati operati in "awake" circa 180 pazienti con tumori cerebrali localizzati in aree denominate "eloquenti".  L'intervento programmato in "awake" di oggi presenta due peculiarità. La procedura chirurgica si realizzerà in 2 tempi all'interno della stessa seduta operatoria per la complessità topografica del tumore: un primo tempo in "awake" per rimuovere la parte del tumore in area funzionale temporale sin (quella che governa il linguaggio) e un secondo tempo in anestesia generale per rimuovere la componente attigua più profonda del tumore.  Verrà, inoltre, utilizzata una nuova tecnologia digitale che attraverso la realtà virtuale durante la fase preoperatoria e durante la fase in "awake" permetterà di ottimizzare la gestione dell'ansia, migliorare il comfort del paziente e ridurre l’apporto farmacologico. I dispositivi di realtà virtuale (VR), peraltro in alcuni Paesi inseriti nell’elenco dei dispositivi medici, sostituiscono l'ambiente reale con uno simulato. Studi clinici hanno dimostrato che questa tecnologia può rappresentare per il paziente un'esperienza immersiva e distraente in grado di indurre uno stato di rilassamento e spostamento dell’attenzione dalle fonti di stress emotivo.  L'intera procedura è realizzata in ambiente multidisciplinare: neuroanestesiologico (Dr. Edoardo Barboni), neurochirurgico (Dr. Stefano Vecchioni, Dr. Roberto Trignani), neuropsicologico (Dr.ssa Silvia Bonifazi).   

14/04/2023 14:05
Macerata, incontro pubblico sulla riforma sanitaria: Acquaroli relatore

Macerata, incontro pubblico sulla riforma sanitaria: Acquaroli relatore

"La riforma sanitaria è tra le assolute priorità del governo della Regione Marche rappresentato dal presidente Francesco Acquaroli. Gli obiettivi e i vari aspetti della riforma saranno oggetto dell’incontro pubblico convocato per sabato 15 aprile alle ore 16.30 al Cinema Teatro Italia, in via Gramsci a Macerata". Questo quanto annuncia Massimo Belvederesi, coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia Macerata.  "Un appuntamento rivolto alla cittadinanza, ai medici e agli operatori del settore sanitario, oltre che agli amministratori locali, voluto per approfondire le dinamiche e i miglioramenti che apporterà la riforma - aggiunge Belvederesi -. Relatore dell'incontro sarà proprio il presidente Acquaroli, un’importante presenza per esporre in modo chiaro le novità e le dinamiche che interesseranno tutto il territorio". L’incontro è promosso dal coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia e quello comunale di Fratelli d’Italia Macerata e vedrà i saluti della senatrice Elena Leonardi (segretario della Commissione Sanità del Senato) e dei consiglieri regionali Simone Livi e Pierpaolo Borroni (componente della IV Commissione consiliare permanente Sanità e Politiche Sociali della Regione Marche), a" dimostrazione di come il tema sia una priorità per un partito che, insieme alla coalizione di centrodestra, ha l’obiettivo di realizzare un servizio veramente a misura del cittadino", conclude Belvederesi.     

14/04/2023 09:30
Ast di Macerata, ancora un cambio al vertice: Armando Gozzini nuovo commissario

Ast di Macerata, ancora un cambio al vertice: Armando Gozzini nuovo commissario

Il dottor Antonio Draisci, attualmente commissario straordinario dell'Azienda sanitaria territoriale (Ast) di Macerata, è il nuovo direttore del Dipartimento regionale di Salute. L'incarico, che ha durata di tre anni, è stato conferito nel pomeriggio dalla giunta regionale, dopo specifico interpello. Nel corso della seduta di giunta, fa sapere la Regione, è stata deliberata anche la proroga degli incarichi dei commissari delle Ast fino al 31 maggio in attesa dell'espletamento delle procedure previste per la nomina dei nuovi direttori. In seguito, è stato nominato commissario straordinario dell'Ast di Macerata 'ad interim' il dottor Armando Marco Gozzini, mentre il dottor Roberto Grinta, attualmente commissario straordinario dell'Ast di Fermo, è stato nominato 'ad interim' anche commissario straordinario dell'Ast 5 di Ascoli Piceno.

13/04/2023 19:40
Dal 17 al 22 aprile open week dedicata alle donne: visite gratuite a Macerata e Civitanova

Dal 17 al 22 aprile open week dedicata alle donne: visite gratuite a Macerata e Civitanova

In occasione della giornata nazionale sulla Salute della Donna del 22 aprile prossimo, la Fondazione Onda (Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere) organizza negli ospedali 'Bollini Rosa', dal 17 al 22 aprile, l’ottava edizione dell'(H)Open Week per promuovere l’informazione, la prevenzione e la cura al femminile. Le strutture ospedaliere di Macerata e Civitanova aderiscono all’iniziativa offrendo una settimana di servizi gratuiti come visite ed esami strumentali, consulenze multidisciplinari e colloqui per avvicinare la popolazione femminile a diagnosi sempre più precoci e a percorsi di cura personalizzati. Di seguito le iniziative previste: Ospedale Macerata  Martedì 18 aprile, presso il reparto di ginecologia ed ostetricia, si prevedono visite ginecologiche con ecografia, nelle fasce di orario 8:30-13 e 14:30-18. Per le prenotazioni bisogna rivolgersi al numero 0733-2572393, dal lunedì al venerdì dalle ore 11 alle 13. Mercoledì 19 aprile, presso il reparto di dietologia e nutrizione di oncologia, si svolgeranno consulenze gratuite nutrizionali per le pazienti oncologiche, dalle ore 14:30 alle 17:30. La donna verrà edotta sul corretto stile alimentare da adottare in presenza di patologia oncologica.  Giovedì 20 e venerdì 21 aprile, presso il servizio sociale della direzione ospedaliera, dalle ore 9 alle 13 avranno luogo colloqui gratuiti con assistente sociale ospedaliera per maternità/gravidanza difficile, malattia acuta o cronica e maltrattamento (codice rosa). È possibile prenotarsi dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12, ai numeri: 0733 -2572458 oppure al 331 1415051. Ospedale di Civitanova Marche Lunedì 17 - martedì 18 - giovedì 20 aprile presso il reparto di radiologia, dalle 14:30 alle 17:30, verranno eseguite mammografie, rivolte alle donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni che non abbiano eseguito negli ultimi due anni esami mammografici. È obbligatoria la prenotazione al numero 328-5938529, dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 12:30 Nelle giornate del 17-18-19-20 e 21 aprile si svolgeranno consulenze nutrizionali dalle ore 9 alle 11, dove un professionista della nutrizione fornirà informazioni sulla prevenzione primaria, promuovendo l’adozione di corrette abitudini alimentari e di uno stile di vita sano. È obbligatoria la prenotazione, almeno con un giorno di anticipo, telefonando dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 al numero 0733-823521. Martedì 18 aprile presso il reparto di ostetricia e ginecologia, dalle 15 alle 19, avranno luogo consulenze uro-ginecologiche e per la riabilitazione del pavimento pelvico. È obbligatoria la prenotazione al numero 0733-823504, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12. Martedì 18 e mercoledì 19 aprile presso il Reparto di Urologia, dalle 16 alle 18, si potranno effettuare visite urologiche. È obbligatoria la prenotazione al numero 0733-823013, dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30. Mercoledì 19 aprile presso l’ambulatorio proctologico del Reparto di Chirurgia, dalle 18 alle 19:30, si svolgeranno visite proctologiche. È obbligatoria la prenotazione al numero 0733-823013, dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 12:30.  

11/04/2023 17:16
"Armonia e benessere: la salute del corpo e dello spirito"

"Armonia e benessere: la salute del corpo e dello spirito"

Nel periodo pasquale per i credenti sono comuni le analisi introspettive che producono i sentimenti di penitenza per la Crocifissione e poi di gioia per la Resurrezione. Per tutti è comunque il tempo di una riflessione che analizzi gli aspetti variegati della vita con l’obiettivo di raggiungere un benessere armonioso tra corpo e spirito. La buona salute è essenziale per la nostra esistenza, ma si può fare anche di più: si può tentare di raggiungere il benessere attraverso il conseguimento di uno stato di armonico coinvolgimento tra il nostro corpo e le cose più belle e più interessanti che ci circondano, filtrate dalla nostra sensibilità e cultura. L’armonia è un concetto astratto, anche un po’ vago; rappresenta lo stato d’insieme, volubile e labile, di tutti quegli elementi che nelle nostre percezioni sensitive ci procurano serenità, equilibrio e godimento. I nostri sensi, vale la pena ricordarlo, sono la vista, l’udito, l’olfatto, il gusto e il tatto. Essi riescono a captare tutto quello che ci circonda e, attraverso un sistema di conduzione rappresentato dalle derivazioni nervose che coprono tutto il nostro corpo, il cervello immagazzina una quantità infinita di stimoli che rappresentano il patrimonio di notizie e l’archivio da cui attingere per le nostre azioni e comportamenti determinando anche il nostro modo di sentirci. Il corretto funzionamento di questo sistema di interposizione tra noi e l’universo è alla base della vita e della sua qualità. L’armonia del nostro corpo, nell’insieme interdipendente di tutte le sue parti, che favorisce la corretta percezione della realtà determinando le reazioni più congrue ed opportune, rappresenta la condizione necessaria per vivere bene, con profitto assaggiando anche quello stato di benessere che, sembrerà strano, dipende da reazioni biochimiche conseguenti a stimoli che il nostro cervello riesce ad introdurre con le sue potenzialità non ancora del tutto esplorate. L’armonia è antitetica al disordine che invece evoca la negatività, lo spreco di energie, il malessere ed infine la malattia. Se vogliamo capire meglio l’idea di armonia dobbiamo prendere ad esempio la musica, un elemento della nostra vita dove l’armonia ha trovato l’applicazione più appropriata. Il nostro corpo è come un’orchestra che legge gli spartiti equiparati alle nostre sensazioni; il direttore dell’orchestra è il nostro cervello e, se vogliamo fare una forzatura, il primo violino è il nostro cuore e via via tutti gli strumenti musicali possono rappresentare in questa ardua figurazione i nostri organi ed apparati fisiologici. È dalla qualità degli spartiti, dall’abilità del direttore e di tutti i componenti dell’orchestra, che dipende la bellezza e l’armonia dell’esecuzione. Dalle sensazioni percepite e dallo stato del nostro cervello e di tutti gli apparati del nostro corpo dipendono le nostre azioni e reazioni. Il piacere della musica ascoltata può essere equiparato al benessere che noi proviamo quando il nostro corpo funziona bene, riesce ad acquisire nel modo migliore tutto quello che interferisce con esso e ad elaborare un prodotto a vantaggio di noi stessi e di quelli che ci vivono vicino. Un ambiente piacevole influisce positivamente sul nostro corpo e sul nostro spirito. È l’armonia del benessere, la stessa di una musica che riesce a struggerci il cuore.

09/04/2023 09:59
Ast Macerata, contrattazione integrativa aziendale: c'è l'accordo con i sindacati

Ast Macerata, contrattazione integrativa aziendale: c'è l'accordo con i sindacati

Due importanti accordi di contrattazione integrativa aziendale sono stati siglati, nel pomeriggio di mercoledì, tra la delegazione trattante dell’Azienda sanitaria territoriale di Macerata e le organizzazioni sindacali dell’area della dirigenza. Gli accordi interessano una platea di circa 630 dirigenti in servizio e con il primo, il contratto integrativo parte economica 2022, saranno pagati circa 1,5 milioni di euro a titolo di incentivo di produttività, mentre il secondo, il contratto integrativo stralcio residui 2020-2022, permette di pagare circa 7,7 milioni di euro di fondi residui rispettivamente degli anni 2020, 2021, 2022.  "Vorrei sottolineare come gli accordi raggiunti siano il risultato di un serrato lavoro ai tavoli preposti portato avanti dai rappresentanti delle sigle sindacali e dai nostri uffici amministrativi, – commenta il commissario straordinario dell’Ast di Macerata Antonio Draisci -  ai quali riconosco l’impegno e la concretezza impiegati nel perseguimento dell’obiettivo. La Direzione aziendale ha già assunto l’impegno di mettere in pagamento le quote di residui del 2020 e 2021 con gli stipendi di giugno, mentre l’incentivo di produttività 2022 con gli stipendi di luglio”. L'accordo stralcio sui residui consente di valorizzare, in particolar modo, i dirigenti inquadrati nei livelli più bassi di incarico professionale. "Questi ultimi, soprattutto nel triennio preso in considerazione dall’accordo (2020-2022) e caratterizzato dall’emergenza pandemica e dalle gravi difficoltà di reclutamento di nuovo personale, hanno contribuito con spirito di abnegazione e sacrificio alle attività dei reparti e delle strutture, in completa sinergia e collaborazione", sottolinea Draisci. "L'accordo integrativo anno 2022, oltre al risultato economico sopra evidenziato, - sottolinea il dirigente delle Risorse Umane Fabrizio Trobbiani - stanzia le risorse e pone le basi per il rinnovo e la valorizzazione di tutti gli incarichi dei dirigenti dell’area sanitaria. In merito è stato già aperto un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali, con l’impegno di giungere ad una definizione entro il corrente mese di aprile”.    

06/04/2023 10:19
Mogliano, il dottor Trippetta va in pensione: Emi Biondi è il nuovo medico di base

Mogliano, il dottor Trippetta va in pensione: Emi Biondi è il nuovo medico di base

Sarà la dottoressa Emi Biondi a sostituire il dottor Maurizio Trippetta – che ha cessato la propria attività lo scorso 31 marzo a seguito del pensionamento - come medico di base di Mogliano. La dottoressa Biondi continuerà la propria attività presso il distretto comunale, in Piazzale San Michele, al civico numero 1. La sede ambulatoriale sarà aperta dalle 10:30 alle 12:30 dal lunedì al giovedì e dalle 16:30 alle 18:30 il martedì e il mercoledì, con reperibilità telefonica il sabato dalle 8 alle 10. L’Azienda Sanitaria Territoriale di Macerata ha già provveduto al passaggio in automatico degli assistiti dal dottor Trippetta alla dottoressa Biondi, evitando all’utenza di recarsi presso i relativi sportelli. "Qualora però l’assistito volesse scegliere un altro medico, potrà recarsi presso gli uffici anagrafe territorialmente competenti dell’AST di Macerata per effettuare il cambio", evidenzia il direttore generale dell'Azienda Sanitaria Antonio Draisci. "Abbiamo già inviato le comunicazioni agli interessati fornendo tutte le indicazioni necessarie - aggiunge -, ma purtroppo dobbiamo constatare che ad alcuni la lettera non è ancora pervenuta, nonostante il cambio in automatico sia stato già effettuato".  

03/04/2023 18:20
Primavera vuol dire...stazioni termali: l'intervista al dottor Danilo Compagnucci

Primavera vuol dire...stazioni termali: l'intervista al dottor Danilo Compagnucci

Curarsi con le acque è una tradizione antica. La medicina dell’antichità utilizzava come rimedio ai mali fisici soprattutto le acque e le erbe, elementi naturali facilmente reperibili. Già i Greci e altri popoli antichi come gli Etruschi in Italia, conoscono e ricorrono ai benefici dell’acqua. Sono i Romani che costruiscono intorno alle sorgenti straordinarie opere di architettura: le Terme secondo una grande cultura igienica, salutistica, ed edonistica. Le Terme romane, pubbliche aperte a tutti uomini e donne, patrizi e plebei, frequentatissime sono dotate di piscine e vasche a temperature diverse, che sfruttano quando possibili sorgenti calde naturali o che sono altrimenti fornite di efficaci sistemi di riscaldamento. Ci sono palestre, stadi, biblioteche, giardini, portici, luoghi vari per esercizi fisici ed intellettuali, come pure per incontri sociali, scambi e svaghi. È il modello delle terme che ha resistito fino ai nostri giorni; sono subentrate certamente migliorie tecnologiche, ma il principio è lo stesso: sfruttare per la conservazione della salute e la ricerca del benessere le proprietà fisiche e chimiche dell’elemento più naturale ed essenziale per la vita: l’acqua. Se l’Italia è famosa per le sue tante sorgenti, per i suoi centri termali rinomati ed attraenti, le Marche non hanno complessi grandi e famosi, ma da sempre possono vantare un patrimonio idrico-geologico rilevante e ben distribuito su tutto il territorio. Le sorgenti di acqua minerale sono numerose e conosciute fin dal Medioevo per le loro proprietà curative. Questa distribuzione sul territorio consistente ed omogenea di fonti ritenute terapeutiche ha fatto nascere e crescere nel tempo una cultura ed una tradizione legata all’utilizzo dell’acqua per il trattamento di alcune patologie in tutta la popolazione regionale. Attualmente quelle operative e convenzionate con il Servizio Sanitario Nazionale sono le Terme di Acquasanta, S. Giacomo di Sarnano, S. Lucia di Tolentino, Frasassi di Genga e Raffaello di Petriano, che sono riunite nell’Associazione Terme delle Marche per programmi e iniziative comuni utili al settore.   Quando nel secolo scorso attorno alle sorgenti più tradizionalmente conosciute sono state costruite delle strutture piccole, ma funzionali, esse sono subito diventate punto di riferimento per tutta la gente, proveniente anche da fuori regione, nella prevenzione e cura di affezioni croniche dell’apparato respiratorio superiore e osteoarticolare, nonché per il trattamento per la sordità rinogena, di alcune affezioni ginecologiche e dermatologiche. Nella terapia idropinica anche affezioni gastroenteriche e renali. Negli organi respiratori superiori l’acqua è utilizzata sotto forma di vapore con tecniche di inalazione e aerosol, deterge le mucose e stimola le difese immunitarie dei tessuti. Con le docce nasali si combatte una patologia molto insidiosa come la sinusite. Le insufflazioni servono ad attenuare l’ipoacusia catarrale. Nella patologia artrosica con la fangoterapia e la balneoterapia, attraverso la perfusione del calore e dell’acqua stessa si attenua o si elimina addirittura il dolore, si rivitalizza il tessuto cartilagineo delle articolazioni, l’azione meccanica con idromassaggio dell’acqua rilassa la muscolatura contratta intorno alla lesione artrosica. Nella terapia con il fango, la sua applicazione favorisce una perfusione di calore che inibisce la sintomatologia dolorosa. In alcune terme della nostra regione è possibile poi bere acqua minerale che incide positivamente nel trattamento della calcolosi renale, renella, gotta ed in alcuni fastidi dell’apparato gastroenterico, come ad esempio la stipsi.  Tutto questo è stato oggetto di osservazioni, studi approfonditi e le terapie suddette fanno parte ormai da tempo dei LEA nazionali e degli accordi di convenzioni regionali. Qui nelle Marche si è molto lavorato, con risultati importanti, anche all’ampliamento del ruolo delle stazioni termali per la ricerca del benessere e la complementarità delle mansioni del Servizio Sanitario Regionale nei territori. Ne parliamo con il Dr Danilo Compagnucci, direttore delle Terme Santa Lucia di Tolentino, dove questa apertura verso ulteriori servizi è stata da tempo ricercata ed applicata.  Dr. Compagnucci, le terapie termali tradizionali nelle terme S. Lucia e nelle altre stazioni termali delle Marche usufruiscono di ottime acque, sulfuree, salsobromoiodiche e bicarbonato-calciche. Nelle sue terme si è però sempre cercato di ampliare l’attività usufruendo anche della capacità di organizzazione e degli ambienti indubbiamente favorevoli. Quali sono le novità introdotte?     • Fin dagli anni ’90 del secolo scorso alle Terme S. Lucia abbiamo introdotto, a fianco delle terapie tradizionali, alcuni servizi sanitari che erano utili ai cittadini e che potevano essere anche di aiuto al compito territoriale del Servizio Sanitario Nazionale. Gli ambulatori di riabilitazione e di medicina dello sport sono stati i nostri primi esperimenti, subito molto apprezzati tanto da essere in breve tempo convenzionati. Altri servizi non sanitari, ma di grande interesse e richiesti alle terme sono quelli legati al benessere e all’estetica.  Nell’ambito dei servizi sanitari vi siete limitati solo all’ambulatorio di medicina dello sport e della riabilitazione?     • Sicuramente no; tenendo anche conto del nostro status di servizio sociosanitario privato, ma di proprietà pubblica (Comune di Tolentino)  e considerando le esigenze dei cittadini, è stato anche allestito un poliambulatorio per consulto e diagnostica che fosse comunque alla portata di tutti. Ottimi i servizi di ginecologia, cardiologia, endocrinologia, dietetica, esami ecografici...quasi tutte le specialità sono coinvolte.  Ci sono delle nuove opportunità per le cure termali?      • La grande novità, che qui nelle Marche ci è stata riconosciuta dal 2019 e proprio in questi giorni riconfermata, è la riabilitazione termale inserita nel budget delle terapie termali convenzionate, unico caso in Italia, in fase ancora sperimentale. Ieri, 1° aprile avete aperto la nuova stagione termale con un Open Day per la visita dei cittadini e loro informazione. Qual è la sua sensazione?     • La sensazione è che tutti i cittadini dei nostri territori stanno molto apprezzando il ruolo di una stazione termale per la loro salute e il loro benessere. Durante il lock-down è stato indubbiamente un veicolo di comunicazione importante il nostro hub vaccinale a cui si sono rivolte migliaia di persone, quasi una certificazione della nostra competenza ed affidabilità.

02/04/2023 10:40
Giornata Mondiale dell'Autismo, Saltamartini: "Due milioni di euro per nuovi servizi e assunzioni"

Giornata Mondiale dell'Autismo, Saltamartini: "Due milioni di euro per nuovi servizi e assunzioni"

“Attraverso il Network NIDA monitoriamo i bambini a rischio di sviluppare un disturbo dello spettro autistico: fratellini di bambini con Disturbo di Spettro Autistico, prematuri e nati piccoli per l’età gestazionale perché è fondamentale intervenire in modo tempestivo per migliorare la prognosi ” a sottolineare questa importante partecipazione è l’assessore alla Sanità Filippo Saltamartini, in occasione del 2 aprile Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo.  Il NIDA, ‘Network Italiano per il riconoscimento precoce dei Disturbi dello Spettro Autistico’, promosso nelle Marche a partire dal 2019 grazie ai fondi del Ministero della salute e coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, ha l’obiettivo di potenziare la rete territoriale per la diagnosi precoce e cura, con la partecipazione del Centro Regionale Autismo Età Evolutiva (AST Pesaro Urbino Ospedale Santa Croce), la SOD Neonatologia (Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche presso il presidio Salesi di Ancona), i servizi territoriali per l’età evolutiva (UMEE), i pediatri di libera scelta e gli educatori dei nidi dell’infanzia. L’autismo, seppur in forme diverse, si manifesta spesso con la compromissione della comunicazione e dell'interazione sociale e la riproposizione di comportamenti ristretti e ripetitivi. Si stima che almeno un bambino su 77 abbia un disturbo dello spettro autistico. La Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo è stata istituita nel 2007 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite: il simbolo è il blu che colora edifici e piazze. Nelle Marche i centri di riferimento sono due: il Centro Autismo Età Evolutiva presso la U.O.C di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale di Fano della AST Pesaro-Urbino ed il Centro Autismo Adulti della AST di Ascoli a San Benedetto del Tronto. “All’ospedale Santa Croce di Fano è stato presentato il progetto Dama (Disabled Advanced Medical Assistance), percorso di accesso alle prestazioni sanitarie dedicato esclusivamente ai minori con disturbo di spettro autistico o disabilità grave provenienti da tutta la Regione Marche, e ai pazienti maggiorenni residenti nella provincia di Pesaro e Urbino” – sottolinea Saltamartini -. Promosso dall’Istituto Superiore di Sanità e nato all’Ospedale San Paolo di Milano, coinvolge anche le associazioni dei genitori. A partire proprio dal 3 aprile 2023 sarà attivato un numero di call center per effettuare prenotazioni interne tramite CUP di visite specialistiche: il pediatra di libera scelta o il medico di medicina generale dovranno solo indicare sull’impegnativa “Progetto Dama”.   Dal 2014 la Regione Marche, unica regione a livello nazionale, si è dotata anche di una legge sull’autismo (LR 25). Tra i vari interventi prevede contributi alle famiglie delle persone con disturbi dello spettro autistico che si avvalgono dei metodi riabilitativi riconosciuti dall’Istituto Superiore della Sanità. Una misura che ha ricevuto una adesione crescente: i beneficiari sono passati dai 131 del 2016 con un fondo di 82 mila euro ai 520 del 2022 con quasi 450 mila euro di risorse. E’ stato anche riproposto, con risorse per 55 mila euro, un progetto di Agricoltura Sociale per il triennio 2022-2024: si tratta di iniziative di inclusione socio–lavorativa in ambito rurale. Grazie al  progetto “Parti e vai!” finanziato con il “Fondo Autismo” (Legge 208/2015) arriveranno anche oltre 2 milioni di euro, che serviranno in buona parte ad assumere personale (psicologi, educatori o tecnici di riabilitazione psichiatrica,  logopedisti,  terapisti della neuropsicomotricità dell’età evolutiva e infermieri professionali) per i centri di riferimento e per le UMEE/UMEA delle AST delle Marche.  

01/04/2023 13:15
Macerata, inaugurazione del nuovo acceleratore lineare per la Radioterapia: finanziato con il PNRR

Macerata, inaugurazione del nuovo acceleratore lineare per la Radioterapia: finanziato con il PNRR

Nuovo Acceleratore Lineare per l’Unità Operativa Complessa di Radioterapia Oncologica dell’Ospedale di Macerata diretta da Massimo Giannini. E’ la prima tecnologia acquistata dall’AST grazie ai fondi del PNRR Missione M6C2 1.1.2 per una spesa complessiva di 2.024.092,24 euro, di cui 1.768.659,62 riguardano la tecnologia, mentre 255.432,62 euro i lavori necessari per la sua installazione, compresi gli interventi edili ed impiantistici. “Questo acceleratore offre prestazioni di qualità superiore. I vantaggi più rilevanti sono l'elevatissima precisione nell'erogazione della dose e una significativa riduzione del tempo impiegato nel corso di ciascuna singola seduta, con evidente miglioramento del comfort del paziente - sottolinea l’Assessore alla Sanità Dott. Filippo Saltamartini - Il primo effetto sarà la riduzione delle liste di attesa, perché aumentiamo il numero di prestazioni". "Si tratta di una apparecchiatura acquistata con fondi del PNRR, che quindi comincia a far vedere i suoi primi impatti positivi sulla sanità regionale - aggiunge - Non dimentichiamo che il paziente oncologico vive di per se una condizione di grande fragilità, quindi deve essere assistito e curato nel miglior modo possibile.” “L’Acceleratore è dotato di alcune innovazioni tecnologiche che permetteranno di offrire una gamma di prestazioni completa all’utenza – sottolinea il Primario di Radioterapia Giannini – ad esempio dispone del RGSC (Gating respiratorio per scanner), un sistema che permette l’acquisizione di immagini sincronizzate con la respirazione, correlando lo spostamento tumorale con il ciclo respiratorio del paziente. Questa modalità è indispensabile quando si trattano piccoli volumi con tecnica stereotassica per ridurre la tossicità a carico del parènchima polmonare o quando, ad cardiaco. Altre opzioni tecnologiche sono la Portal Dosimetry, che permette di verificare la qualità del piano di trattamento impostato e erogato in tempo reale, e il Delta Couch Shift che riposiziona il paziente in automatico. Il macchinario ha una tecnologia completamente di tipo digitale, con cavi di rete e fibra ottica (usata per le immagini), che comporta anche minori guasti a livello manutentivo e, di conseguenza, produce una riduzione dei costi di assistenza tecnica. “Poiché la Radioterapia di Macerata collabora a livello multidisciplinare con tutti gli altri specialisti di patologia – commenta il Commissario Straordinario dell’Ast-MC, Antonio Draisci – noi come Azienda Sanitaria Territoriale siamo in grado non solo di analizzare e valutare tutte le patologie oncologiche, ma di offrire la migliore soluzione nel percorso terapeutico del paziente, grazie alla tecnologia d’avanguardia di cui è dotato il Nuovo Acceleratore Lineare”.

01/04/2023 10:45
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