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Revocato lo sciopero nazionale dei medici e dirigenti sanitari del 25 gennaio

Revocato lo sciopero nazionale dei medici e dirigenti sanitari del 25 gennaio

Era stata proclamata per venerdì 25 gennaio la giornata di sciopero del comparto medico ma, dopo l'incontro con la Ministra della Salute Giulia Grillo, l'Anaao Assomed e le sigle dell'intersindacale hanno deciso di sospendere la mobilitazione.

L’accordo che ha convinto le sigle a desistere sono: il ripristino del tavolo di contrattazione 2016/2018 attraverso una modifica del comma 687; il tavolo di confronto con i ministeri interessati per trovare una soluzione sull’utilizzo della Retribuzione Individuale di Anzianità; lo sblocco del limite di spesa per le assunzioni nel SSN; il recupero dei contratti di formazione non assegnati; risorse aggiuntive sul contratto 2019 per incrementare l’indennità di esclusività.

Oriano Mercante, Segretario Regionale Anaao Assomed, c’è ottimismo stavolta?

“Il Servizio sanitario nazionale sta vivendo uno dei momenti più difficili della sua quarantennale storia. Mancano dottori, infermieri e medici di famiglia. Il ricambio è fermo e l'allarme è lanciato già da tempo. La Ministro Grillo ha annunciato il suo impegno per una riforma completa anche della formazione post laurea impostata sul modello formazione/lavoro. Qualcosa si sta muovendo. Stiamo alla finestra sperando che finalmente alle parole seguano i fatti.”

Il 17 gennaio siete andati a Roma per un sit-in: cos’è cambiato da allora?

 “L’incontro con la Ministra ha portato a importanti aperture. Noi siamo medici e operatori sanitari. Vogliamo fare il nostro lavoro. Non ci divertiamo a scendere in piazza ma siamo stati costretti per manifestare il disagio di un’intera categoria. E’ inaccettabile l’indifferenza di fronte ai problemi sollevati in difesa della sanità pubblica e della dignità del nostro lavoro. Quello che chiediamo è semplicemente dignità, perché le condizioni di lavoro sono ormai inaccettabili; Assunzioni per far fronte alla carenza di medici e la sottoscrizione di un nuovo contratto atteso ormai da dieci anni”.

 Nelle Marche è stato presentato il Piano Sanitario regionale: soddisfatti?

“Diciamo che è un inizio. La struttura generale del Piano è buona ma i contenuti hanno importanti margini di miglioramento ai quali siamo disponibili a contribuire a lavorare, soprattutto nell’affrontare le criticità già più volte dibattute come quelle per la gestione delle emergenze e delle cure domiciliari. Il Piano andrà in giunta il prossimo 28 gennaio e quindi ne aspettiamo l’approvazione. Il nostro auspicio è che sia l’occasione per fare una programmazione vera ed efficace che indichi strategicamente la strada che la sanità marchigiana vuole perseguire difendendo la sanità pubblica e lavorando alla prevenzione ed alla cronicità. Contiamo che il Piano faccia un buon inquadramento della situazione complessiva e preveda un’azione programmatoria efficace nel medio periodo così da mantenere la nostra sanità regionale di buon livello come è stata in questi anni e definendo il ruolo dei privati attraverso chiare regole di committenza e un progetto strategico generale del loro coinvolgimento”.

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