Politica

"Macerata continua a crescere": Parcaroli inaugura la sede elettorale e rilancia la sfida elettorale (VIDEO e FOTO)

"Macerata continua a crescere": Parcaroli inaugura la sede elettorale e rilancia la sfida elettorale (VIDEO e FOTO)

È stata inaugurata nel tardo pomeriggio di oggi, nel cuore del centro storico, la nuova sede elettorale del sindaco uscente Sandro Parcaroli, situata in corso Matteotti 23. Un appuntamento che ha segnato ufficialmente l’avvio della nuova fase della campagna elettorale e che ha visto la partecipazione di numerosi esponenti della maggioranza, delle liste civiche e del centrodestra cittadino. La sede, come sottolineato nel comunicato stampa diffuso alla vigilia, nasce non solo come quartier generale operativo ma come spazio di incontro e confronto con la cittadinanza, un vero e proprio laboratorio di idee aperto ai maceratesi. Al centro della visione politica della coalizione il claim “Macerata continua a crescere”, uno slogan che richiama il percorso amministrativo degli ultimi cinque anni e la volontà di proseguire nel solco tracciato. Durante l’inaugurazione, il sindaco ha ribadito il valore simbolico del luogo, lo stesso da cui era partita la precedente campagna elettorale, sottolineando il senso di continuità e fiducia nel percorso intrapreso. Nel suo intervento ha evidenziato i risultati raggiunti, con particolare riferimento agli investimenti legati al PNRR e ai segnali di crescita della città. “Questa è la nuova sede elettorale della mia coalizione e guarda caso è la stessa sede elettorale di cinque anni e mezzi fa. Abbiamo realizzato tantissimi punti del nostro programma, altri sono in corso e molti ancora li porteremo avanti insieme a nuovi progetti. Saranno altri cinque anni favolosi. Macerata continua a crescere: è uno slogan che oggi trova conferma nei dati. Io ho bisogno di voi, perché insieme possiamo rendere questa città ancora più bella”, ha dichiarato Parcaroli rivolgendosi ai presenti. Il primo cittadino ha poi sottolineato l’importanza dell’unità del centrodestra, definendola un elemento fondamentale per affrontare le sfide future e proseguire nel lavoro avviato. Ha inoltre rimarcato il valore umano e politico dell’esperienza amministrativa, definendo il ruolo di sindaco come uno dei più impegnativi ma anche tra i più gratificanti. L’evento si è così trasformato in un momento di rilancio politico, con l’obiettivo dichiarato di costruire una nuova fase di sviluppo per Macerata, e lanciando la sfida elettorale agli altri candidati sindaci.  

02/04/2026 19:09
Nasce Urbana Futura, il promotore Marcelli : “Una lista libera dai partiti per rilanciare Macerata”

Nasce Urbana Futura, il promotore Marcelli : “Una lista libera dai partiti per rilanciare Macerata”

"Una lista civica autonoma, indipendente dai partiti e fondata sulla partecipazione dei cittadini”. Questo è il cuore del progetto ‘Urbana Futura’, presentato da Marcello Marcelli, promotore della lista vicina al candidato sindaco di Macerata, Marco Sigona, ma la cui adesione al progetto non è ancora stata formalmente ufficializzata.  “Urbana Futura nasce dall’esigenza di unire persone libere, competenti e motivate, che abbiano a cuore la città e tutti i maceratesi – ha dichiarato Marcelli –. Vogliamo offrire uno strumento di rappresentanza fondato esclusivamente sulla partecipazione civica e sull’interesse collettivo, senza vincoli o diktat politici”. La lista si propone infatti come realtà completamente svincolata da partiti e schieramenti ideologici, pur rimanendo aperta al contributo di cittadini provenienti da ogni esperienza politica. “Un progetto libero – ha aggiunto – costruito sulle idee, sul merito e sulla partecipazione attiva”. Nel suo intervento, Marcelli ha voluto sottolineare anche il valore identitario della città, rilanciando il tema del ruolo di Macerata come capoluogo di provincia. “Non siamo una città qualunque – ha affermato –. Macerata è il cuore di un territorio, un punto di riferimento istituzionale, culturale ed economico con oltre 800 anni di storia”. Dal patrimonio storico, come lo Sferisterio di Macerata, fino alla tradizione accademica dell’Università degli Studi di Macerata, la città viene descritta come un centro di eccellenza che ha saputo distinguersi nel tempo. “Essere capoluogo – ha proseguito Marcelli – significa assumersi una responsabilità verso il presente e il futuro: garantire servizi, attrarre investimenti, offrire opportunità e mantenere viva l’identità del territorio”. Non manca però l’analisi delle criticità attuali: spopolamento, invecchiamento demografico, fuga dei giovani e difficoltà del centro storico. “Sono segnali che non possiamo ignorare – ha sottolineato – e che richiedono risposte concrete”. Da qui l’obiettivo della lista: “Restituire a Macerata il ruolo che la storia le ha assegnato, trasformando l’orgoglio del passato in slancio per il futuro. Vogliamo una città viva, attrattiva, capace di offrire qualità della vita e opportunità a tutte le generazioni”. Infine, l’appello alla partecipazione: “La lista è appena nata ed è ancora in costruzione. Invitiamo tutti i cittadini a contribuire, candidandosi o sostenendoci. L’unica condizione è non avere tessere di partito. Vogliamo essere davvero una lista civica, libera e indipendente”. Un progetto che si inserisce nel percorso elettorale, con l’ambizione dichiarata di riportare Macerata a essere “una città-faro per le Marche centrali”.  

02/04/2026 18:38
Macerata, rebus Mattatoio: 25mila euro dal Comune per scongiurare la chiusura definitiva

Macerata, rebus Mattatoio: 25mila euro dal Comune per scongiurare la chiusura definitiva

  Il Comune di Mcerata ha disposto un contributo straordinario di 25mila euro a favore del Cozoma, attuale gestore del mattatoio di Villa Potenza, con l’obiettivo di sostenere l’attività di macellazione e scongiurare l’interruzione del servizio. La decisione arriva al termine di un confronto approfondito con il Consorzio, durante il quale sono stati analizzati nel dettaglio i costi necessari per mantenere operativa la struttura. Il sostegno economico rappresenta una misura ponte, in attesa di chiarire il futuro del centro e definire soluzioni strutturali di lungo periodo. Determinante anche la collaborazione con la Regione Marche, che ha lavorato in sinergia con il Comune per garantire la continuità del servizio, evitando ricadute negative sull’intera filiera zootecnica locale. L’intervento consente infatti di mantenere attivo il mattatoio e di assicurare il rispetto degli standard igienico-sanitari, tutelando al tempo stesso allevatori e operatori del settore. Il sostegno si inserisce in un progetto più ampio di rilancio della struttura, che punta alla riqualificazione e all’efficientamento dell’impianto. L’obiettivo condiviso è quello di arrivare a una gestione moderna, sostenibile ed efficiente, capace di rispondere alle esigenze del territorio. “Ringraziamo la Regione Marche per la collaborazione e l’attenzione dimostrata – sottolinea il Comune –. Il lavoro congiunto ha permesso di salvaguardare una struttura fondamentale per i piccoli allevatori e per l’intera filiera”. Dall’assessorato regionale all’Agricoltura viene ribadita l’importanza strategica del settore zootecnico, soprattutto nelle aree interne, dove rappresenta un presidio essenziale. La presenza di infrastrutture come i mattatoi, sottolinea la Regione, è decisiva non solo per sostenere l’economia locale, ma anche per garantire il benessere animale e la qualità delle produzioni, in linea con le direttive europee. Il percorso avviato mira dunque a consolidare e rafforzare un servizio pubblico di rilevanza economica e sociale, ritenuto fondamentale per il futuro del comparto zootecnico marchigiano.  

02/04/2026 16:17
Tolentino, "in viale Vittorio Veneto gru e strada bloccata senza ordinanza": il Comune chiarisce

Tolentino, "in viale Vittorio Veneto gru e strada bloccata senza ordinanza": il Comune chiarisce

"Strada chiusa senza autorizzazione".  L’Amministrazione comunale di Tolentino interviene per chiarire quanto accaduto nella giornata di ieri in viale Vittorio Veneto, dopo le polemiche sollevate da esponenti della minoranza (leggi qui).  Secondo quanto spiegato dal Comune, "la chiusura della strada sarebbe stata effettuata autonomamente da una ditta incaricata di eseguire lavori per lo spostamento di una gru, senza il necessario preavviso agli uffici competenti e in assenza di una regolare ordinanza". "Una volta venuta a conoscenza della situazione, la Polizia Locale è intervenuta tempestivamente, procedendo a sanzionare i responsabili e disponendo l’immediata riapertura della viabilità, spiega il Comune. La circolazione è stata così ripristinata in tempi rapidi, limitando i disagi per cittadini e attività della zona". L’Amministrazione ha inoltre risposto alle critiche mosse dalle consigliere comunali di Fratelli d’Italia, parlando di una ricostruzione “parziale” dei fatti e accusando l’opposizione di "strumentalizzare l’episodio a fini politici". Dal Comune arriva anche una rassicurazione sull’operato degli amministratori, che – viene sottolineato – "si sono attivati subito, in collaborazione con la Polizia Locale, per risolvere la situazione irregolare". “Comprendiamo le difficoltà quotidiane del territorio e del quartiere – evidenzia l’Amministrazione – ma alimentare polemiche su episodi non prevedibili, causati da violazioni e mancanza di comunicazione, non è utile né ai cittadini né agli operatori economici”.   Infine, un ringraziamento è stato rivolto alla Polizia Locale "per l’attività di controllo svolta nei cantieri e per l’intervento che ha consentito di riportare rapidamente alla normalità la situazione in viale Vittorio Veneto".

02/04/2026 15:40
"Tre mareggiate in meno di due mesi, tratto sud a rischio": l'allarme del Comitato Viva Scossicci

"Tre mareggiate in meno di due mesi, tratto sud a rischio": l'allarme del Comitato Viva Scossicci

"L'ennesima mareggiata, la terza in meno di due mesi, conferma in modo inequivocabile una realtà che denunciamo da tempo: il tratto sud del litorale di Scossicci, nel comune di Porto Recanati, è oggi esposto a un rischio grave, crescente e senza adeguate difese". Così il Comitato Viva Scossicci che rappresenta "oltre 200 tra residenti, proprietari e operatori economici" e chiede "a tutti i soggetti coinvolti, Ministero delle Infrastrutture, Regione Marche, Provincia di Macerata, Comune di Porto Recanati di prendere provvedimenti non più rinviabili". "I fatti sono evidenti: le scogliere esistenti nel tratto sud sono deteriorate e ormai inefficaci. - sottolinea il Comitato - A ogni mareggiata, il mare arriva a lambire la strada provinciale, mettendo anche a rischio la sicurezza pubblica. Non si tratta di episodi isolati, ma di una condizione strutturale di emergenza. La spiaggia libera è praticamente scomparsa, cancellata dall'erosione costiera, con un impatto diretto e pesantissimo sulla fruibilità del territorio e sull'economia turistica. È grave e incomprensibile che, mentre sono in corso lavori sulle scogliere nelle aree limitrofe, il tratto sud di Scossicci continui a essere escluso da qualsiasi intervento, nonostante la sua evidente vulnerabilità e centralità". "Non è più tollerabile assistere a questa distruzione nell'inerzia generale - prosegue la nota -. Il rischio concreto è quello di compromettere infrastrutture e attività economiche, con danni che potrebbero diventare irreversibili. Per questo chiediamo a tutte le amministrazioni competenti di assumersi immediatamente le proprie responsabilità e di attivare, senza ulteriori ritardi, un intervento urgente per la messa in sicurezza del tratto sud del litorale". "Ogni ulteriore rinvio equivale a un'aggravante della situazione. - ribadisce il Comitato Viva Scossicci - È indispensabile che gli interventi vengano programmati e realizzati entro i prossimi mesi, prima dell'avvio della stagione balneare 2026". Il Comitato Viva Scossicci "non accetterà ulteriori ritardi né risposte generiche: la sicurezza dei cittadini e la tutela del territorio devono diventare una priorità immediata e non più rinviabile. Ognuno prenda le proprie responsabilità". (Foto di Stefano Alpini) 

02/04/2026 12:10
"Serve una 'Macerata Granne' da 100mila abitanti: la fusione tra comuni per sconfiggere il declino"

"Serve una 'Macerata Granne' da 100mila abitanti: la fusione tra comuni per sconfiggere il declino"

Nel vivo del confronto politico che precede il voto amministrativo per il capoluogo, riceviamo e pubblichiamo l'analisi di Augusto Pellegrini. Consigliere comunale di maggioranza a Treia, con una solida formazione internazionale (Bocconi e Berkeley) e un profilo manageriale nel settore del lusso marchigiano, Pellegrini lancia una sfida ambiziosa ai futuri candidati e alla classe dirigente: superare i confini amministrativi attuali per dare vita a una realtà capace di attrarre investimenti e fermare l'esodo giovanile. Una visione che mette al centro la fusione tra Comuni come motore di sviluppo per il territorio. La natura ‘Policentrica’ della struttura urbana dei nostri territori ci assicura una buona qualità della vita, ma non è in grado di assicurarci la massa critica tipica di una città di medio-grandi dimensioni necessaria per attrarre risorse sufficienti ad assicurare un futuro prospero per i nostri figli. Serve una Città Policentrica, un’unica entità amministrativa che, facendo perno su Macerata ed i comuni limitrofi, sia in grado di pianificare il futuro e di invertire il declino demografico: solo così potremo evitare che i nostri giovani vadano a cercare opportunità altrove e potremo far sì che giovani promettenti da fuori si uniscano alle nostre comunità. Serve una "Macerata Granne", che ritrovi le energie intellettuali necessarie a guidare il processo, una Macerata non rinchiusa in sé stessa ma che guarda all’esterno per coinvolgere, ascoltare, coordinare e pianificare insieme. Serve una Città policentrica di almeno 100.000 abitanti, che ci permetta di parlare con un’unica voce direttamente a Stato ed Europa, al fine di acquisire i fondi strutturali necessari riservati alle grandi città per migliorare la mobilità sostenibile tra i nostri centri abitati, digitalizzare i servizi, investire su Università e Poli di ricerca e in generale sullo sviluppo della nostra cultura e della nostra economia. Dal punto di vista prettamente amministrativo, lo strumento messo a disposizione dallo Stato è la Fusione tra comuni: un comune fuso di 100.000 abitanti con perno su Macerata, avrebbe a disposizione circa 10M l'anno di contributi aggiuntivi dallo Stato per 17 anni, per un totale di 170 milioni di euro! Con altri potenziali 170M di risparmi a parità di servizi, stimabili dal mettere insieme competenze e funzioni comunali ora disperse sul territorio in maniera non efficiente (basato sullo studio di R.Pacella - Ministero dell’interno – 2021). La Legge prevede anche uno strumento per superare le eventuali pulsioni campanilistiche contro l’opportunità della fusione: i Municipi. All’interno del super-Comune fuso, i vecchi Comuni diventerebbero Municipi assicurando la necessaria rappresentatività e vicinanza territoriale che tanto sta a cuore alle nostre comunità. In altre parole, il campanilismo è un importante fattore che caratterizza i nostri territori ma, nel caso di un comune fuso, potrebbe essere ‘istituzionalizzato’, e le sue energie convogliate in senso positivo per il bene della comunità allargata. Certo, mettere d’accordo così tanti poteri locali e diversità di opinioni è un’impresa che fa tremare i polsi a qualsiasi politico, ma i benefici per le nostre comunità sono immensi. Da qui il mio appello appassionato alla politica lungimirante, a coloro che pensano prima a cosa è giusto e poi a come vincere le prossime elezioni, ai veri leaders che hanno visione e coraggio: credo che ce ne siano molti a Macerata, speriamo che qualcuno sia intrigato dall’idea di una Macerata Granne!

01/04/2026 18:30
Sigona presenta Officina delle Idee: "È il momento di far cambiare pelle a Macerata" (FOTO e VIDEO)

Sigona presenta Officina delle Idee: "È il momento di far cambiare pelle a Macerata" (FOTO e VIDEO)

“La coincidenza col primo aprile può far pensare a uno scherzo, ma i temi sono molto seri”. Con questa battuta Marco Sigona ha aperto la conferenza stampa di presentazione ufficiale della lista civica Officina delle Idee per Macerata, che sosterrà la sua candidatura a sindaco alle prossime elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. L’incontro si è svolto al locale DiGusto e ha visto la partecipazione, oltre allo stesso Sigona, dei principali promotori del progetto: Paolo Micozzi, ex segretario cittadino del Pd, Giorgio Liliani, già presidente della CNA Macerata, e Flavio Corradini, informatico, docente universitario ed ex rettore dell’Università di Camerino, oggi coordinatore del movimento e al fianco di Sigona non come candidato ma come referente per il programma. Sigona ha rivendicato fin da subito il senso della sua candidatura, legandolo a un forte spirito civico e personale: “Macerata è la città in cui sono cresciuto e che mi ha dato tanto: sento il dovere di restituire”. Una scelta, ha spiegato, guidata dallo spirito di servizio: “Candidarsi per me significa diventare responsabile di un cambiamento volto al bene collettivo”. E, con una battuta legata alla sua professione di dermatologo, ha aggiunto: “Sento la necessità di contribuire a far cambiare pelle a questa città”. Nel suo intervento ha sottolineato il profilo civico del progetto: “Provengo dalla società civile, non ho mai avuto tessere di partito. Ho condiviso fin dall’inizio il percorso di Officina delle Idee, che ha voluto invertire il paradigma tradizionale: il metodo è l’ascolto che si trasforma in progetto”. Un percorso costruito attraverso mesi di incontri e confronti con le realtà cittadine: “Abbiamo percepito una grande voglia di partecipare e costruire”. Al centro del progetto, ha ribadito, c’è il principio “prima il programma, poi il candidato”. Tra i temi principali: la valorizzazione della vocazione culturale e cattolica della città, lo sviluppo economico, l’attenzione ai giovani “non solo come futuro ma come presente”, il ruolo dello sport come valore sociale, oltre a residenzialità, turismo, infrastrutture e mobilità. Non è mancato un richiamo alla sua esperienza professionale e umana: “La vocazione medica mi accompagna in tutto quello che faccio”. Sigona ha ricordato il suo legame con lo Sferisterio, vissuto anche come medico di sala, e il suo impegno come direttore sanitario e socio onorario della Croce Verde: “Ho toccato con mano i bisogni reali delle persone”. La lista, ha spiegato, nasce come espressione della società civile: “Aggrega persone di diverse professionalità, tutte di alto valore, capaci di dare risposte concrete ai temi del programma”. L’obiettivo è chiaro: “Vogliamo distinguerci per la capacità di affrontare e risolvere le problematiche quotidianamente”. A rafforzare il progetto sono intervenuti anche i promotori. Paolo Micozzi ha parlato di “freschezza e capacità di ascolto”, sottolineando come la scelta di un percorso autonomo non fosse la più semplice: “Forse sarebbe stato più facile restare in un ambito più ampio, ma avrebbe messo in dubbio la volontà di costruire qualcosa di diverso”. E ha aggiunto: “Abbiamo la sensazione che la contrapposizione politica abbia stancato la città. Noi portiamo idee che camminano sulle gambe dei nostri candidati”. Poi una metafora calcistica: “È vero che gli scudetti li hanno vinti Inter, Juve e Milan, ma li hanno vinti anche Cagliari, Verona e Fiorentina. Ci mettiamo in gioco senza timore”. Giorgio Liliani, alla luce della sua passata esperienza come presidente del CNA Macerata, ha posto l’attenzione sul tessuto economico: “La micro e piccola impresa è il motore del nostro territorio. Dobbiamo darci un’identità che valorizzi la bravura dei nostri artigiani e imprenditori”. E ha ribadito: “Non siamo legati a logiche di partito, siamo qualcosa di nuovo. Non siamo interessati alla poltrona ma a far funzionare meglio una Macerata che oggi appare svilita, in decadimento”. Flavio Corradini ha invece evidenziato il lavoro sul programma: “Abbiamo costruito gruppi di lavoro, condiviso idee, valorizzando le professionalità della città. Ne è emersa un’esperienza importante, fatta di entusiasmo e innovazione”. Ha poi sottolineato la scelta unanime del candidato: “Siamo convinti che Sigona saprà interpretare questo progetto grazie alla sua professionalità e alla sua passione per la città. Ha le competenze per garantire una gestione amministrativa senza improvvisazioni”. Ha inoltre sottolineato che, sebbene l’attuale amministrazione abbia fatto molto, lo ha fatto “con fondi accessibili”. L’obiettivo della lista sarà invece “trovare nuove risorse anche attraverso il rapporto con gli atenei della città: l’Università di Macerata e l’Accademia di Belle Arti, che possono diventare partner strategici per progetti culturali, educativi e di sviluppo territoriale”. Nel corso della conferenza sono stati presentati anche alcuni componenti della lista. Oltre a Paolo Micozzi e Giorgio Liliani saranno al fianco di Sigona anche Fabio Tartuferi, Alberto Scuffia, Cristiana Principi, Giuseppe Vitali, Brunella Carloni, Alessandro Tedeschi, Anna Maria Marcucci, Romina Amici, Pierpaolo Persichini e Simonetta Porzi. Infine, annunciata anche l’apertura della sede elettorale, che sorgerà in centro, di fronte all’ex Upim, nei locali attualmente sfitti accanto alla libreria Giunti. Un progetto civico che ora entra nel vivo della campagna elettorale con l’obiettivo dichiarato di riportare Macerata al centro, puntando su partecipazione, competenze e una nuova idea di città.

01/04/2026 15:50
"Viale Vittorio Veneto, chiusure al traffico senza preavviso: il commercio paga il prezzo a Tolentino"

"Viale Vittorio Veneto, chiusure al traffico senza preavviso: il commercio paga il prezzo a Tolentino"

Negli ultimi Consigli comunali di Tolentino è stata affrontata più volte la questione delle difficoltà che commercianti e residenti stanno vivendo nel periodo della ricostruzione: parcheggi ridotti, vivibilità compromessa e attività in affanno. Tuttavia, secondo le consigliere comunali di Fratelli d'Italia, Monia Prioretti e Silvia Tatò, "la realtà sul territorio sembra spesso discostarsi dalle dichiarazioni istituzionali". "Nei giorni scorsi, il tratto di viale Vittorio Veneto antistante le attività commerciali è stato chiuso da un addetto di un’impresa edile, senza alcuna ordinanza ufficiale o comunicazione preventiva, affermano le consigliere. Il traffico è stato deviato su una traversa, riducendo il passaggio davanti ai negozi e provocando cali negli incassi, soprattutto durante la settimana santa, uno dei periodi più rilevanti per il commercio locale. La situazione si sarebbe ripetuta anche il giorno successivo, con la strada riaperta solo a metà giornata e sempre senza comunicazioni ufficiali". “Episodi come questo non sono isolati — spiegano Prioretti e Tatò — e segnalano una mancanza strutturale di attenzione verso chi lavora e produce nella nostra città. Un’ordinanza non è una semplice formalità: è uno strumento essenziale per consentire programmazione, organizzazione e tutela economica”. Le consigliere criticano inoltre la gestione dell’amministrazione comunale, sottolineando che "mentre i commercianti cercavano risposte immediate, il sindaco era impegnato in attività comunicative di scarso rilievo rispetto ai problemi quotidiani della città". Secondo Prioretti e Tatò, "discutere di commercio in Consiglio comunale non basta se non si costruisce una rete di attenzione quotidiana, basata su regole rispettate, comunicazione puntuale e presenza costante sul territorio. “Il problema è strutturale — concludono — e la tutela del commercio resta lontana dall’essere una priorità concreta”.

01/04/2026 12:37
Casa di riposo Mogliano, stop alla nuova struttura: "Si torna indietro sulla sicurezza”

Casa di riposo Mogliano, stop alla nuova struttura: "Si torna indietro sulla sicurezza”

Il gruppo di minoranza “Insieme si può” interviene sulla vicenda della Casa di Riposo di Mogliano, esprimendo forte contrarietà alla scelta dell’amministrazione comunale di interrompere il percorso di delocalizzazione della struttura. Secondo i consiglieri di minoranza, "il progetto originario — avviato durante l’amministrazione guidata da Cecilia Cesetti e già impostato sotto la precedente giunta Zura — era il risultato di un iter condiviso con tutti gli enti competenti, tra cui Regione Marche, Provincia di Macerata e la struttura commissariale, oltre a essere sostenuto da un’ordinanza speciale della Presidenza del Consiglio dei Ministri". "Il piano prevedeva la realizzazione di una nuova struttura, con un finanziamento complessivo di 6,5 milioni di euro, già affidato alla ditta Crucianelli S.p.A., senza costi per i cittadini". "Al centro della contestazione c’è la decisione dell’attuale amministrazione guidata dal sindaco Luchetti di revocare l’appalto e optare per la ristrutturazione dell’edificio esistente, un ex convento vincolato e già danneggiato dal sisma". "Secondo “Insieme si può”, si tratta di una scelta “miope e pericolosa”, in quanto la struttura attuale — per caratteristiche storiche e vincoli architettonici — non potrebbe garantire pienamente gli standard moderni di sicurezza sismica e sanitaria richiesti per una residenza destinata ad anziani". L’opposizione evidenzia inoltre come, "a fronte di uno stanziamento iniziale di 6,5 milioni per la nuova costruzione, la ristrutturazione della sede esistente comporterebbe comunque un investimento stimato in circa 6,1 milioni di euro, con un risparmio limitato ma, a loro avviso, con risultati inferiori in termini di sicurezza ed efficienza". Tra i punti sollevati anche la coerenza delle scelte amministrative: la minoranza ricorda come in passato "fosse stata sostenuta la necessità di realizzare edifici sicuri, moderni e sostenibili nel processo di ricostruzione post-sisma". "Da qui la richiesta all’amministrazione comunale di riconsiderare la decisione e di valutare attentamente non solo i costi economici, ma anche le implicazioni sociali e sanitarie dell’intervento". “La ricostruzione — sottolineano — non è solo un fatto edilizio, ma una visione per il futuro, soprattutto quando riguarda servizi essenziali per le fasce più fragili della popolazione”.

01/04/2026 10:54
Dai cinema-teatri storici di Cingoli e Sarnano all'ex Monastero di Apiro: la Regione "crede" nell'entroterra

Dai cinema-teatri storici di Cingoli e Sarnano all'ex Monastero di Apiro: la Regione "crede" nell'entroterra

Il futuro dell’entroterra maceratese passa per la cultura e la rigenerazione urbana. Sono stati presentati ad Urbino i progetti ammessi al maxicontributo regionale da 8 milioni di euro - che arrivano a 11 con la compartecipazione degli enti locali - destinato allo sviluppo dei territori interni. L’assessore regionale alle infrastrutture e ai lavori pubblici, Francesco Baldelli, ha svelato la graduatoria del bando 2025/2026 che premia 15 comuni marchigiani.  Il piano della regione Marche punta sulla qualità architettonica e sulla velocità di realizzazione, premiando i comuni che hanno saputo fare rete e valorizzare i propri simboli identitari. Tra i grandi beneficiari spiccano tre realtà del territorio maceratese, a partire da Apiro, che vedrà la nascita di un innovativo polo turistico dedicato ai prodotti tipici e all'arte all'interno dei suggestivi spazi dell'ex Monastero di Santa Maria Maddalena, un intervento che mira a trasformare il complesso storico in un volano per l’economia locale e l’accoglienza. Parallelamente, il comune di Cingoli si prepara a restituire alla propria comunità e ai visitatori lo storico cinema-teatro, un'opera di recupero fondamentale per la socialità del borgo che punta a diventare un centro culturale di riferimento per l'intero comprensorio. Anche Sarnano, borgo ai piedi dei Sibillini, seguirà una direzione simile puntando sulla rinascita del proprio cinema-teatro storico: il finanziamento permetterà di riqualificare una struttura vitale per l'offerta turistica e culturale, rafforzando l'attrattività di uno dei Borghi più belli d'Italia. Oltre a questi interventi, la provincia di Macerata festeggia anche il finanziamento per Castelraimondo, dove i fondi saranno destinati alla rivitalizzazione del quartiere Feggiani per finalità ricreative. L'assessore Baldelli, durante la conferenza stampa tenuta insieme al sindaco di Urbino Maurizio Gambini, ha sottolineato come queste risorse siano destinate a interventi di qualità capaci di creare sviluppo e nuova occupazione, offrendo opportunità concrete soprattutto per i giovani. La graduatoria ha premiato i comuni con progetti già esecutivi e dunque cantierabili in tempi brevi, oltre a quelli in possesso di riconoscimenti d'eccellenza come la Bandiera Arancione. L'impatto economico stimato è notevole, poiché ogni euro investito in queste opere pubbliche è capace di generare un valore 3,3 volte superiore, trasformando i restauri in vere e proprie infrastrutture della conoscenza e dell'accoglienza per tutto l'appennino marchigiano.

30/03/2026 16:30
Plasma nei rifiuti, il Pd attacca: “È il fallimento di chi governa la  Regione”

Plasma nei rifiuti, il Pd attacca: “È il fallimento di chi governa la Regione”

Il caso delle sacche di plasma finite nei rifiuti scuote la sanità regionale e accende lo scontro politico. Il Partito Democratico delle Marche parla di un episodio gravissimo, che evidenzierebbe criticità profonde nella gestione del sistema sanitario. A intervenire è la segretaria regionale Chantal Bomprezzi, che sottolinea la gravità della vicenda: “Non si tratta di un errore secondario, ma di plasma, un bene sanitario prezioso raccolto grazie ai donatori e fondamentale per la cura dei pazienti, finito nella spazzatura. Una situazione che assume contorni sempre più inquietanti”. Nel mirino anche un possibile conflitto di ruoli all’interno del sistema sangue, che – se confermato – aggraverebbe ulteriormente il quadro. “Si parla addirittura di una sovrapposizione tra controllore e controllato”, aggiunge Bomprezzi. Dura la posizione del responsabile del tavolo sanità del Pd Marche, Andrea Vecchi, che punta il dito contro la gestione della Regione: “Se in una Regione si arriva al punto che sacche di plasma finiscono nei rifiuti, significa che la catena dei controlli non funziona. È il fallimento di chi governa”. Il Partito Democratico chiama direttamente in causa il presidente della Regione Francesco Acquaroli e l’assessore alla sanità Paolo Calcinaro, chiedendo chiarimenti su diversi aspetti: dalle responsabilità dell’accaduto al numero di sacche coinvolte, fino alle eventuali falle nella gestione del materiale ematico. Secondo il Pd, il caso si inserisce in un contesto già complesso per la sanità marchigiana, tra liste d’attesa lunghe, carenza di personale e servizi in difficoltà. Un sistema che, sostengono, rischia di non garantire adeguati livelli di controllo e prevenzione. Tra le richieste avanzate dal partito figurano una relazione pubblica immediata, la trasmissione degli atti agli organi competenti, un controllo straordinario sull’intera filiera del plasma e un’informativa urgente in Consiglio regionale. Sulla stessa linea anche Daniele Sturani, membro della segreteria regionale, che sollecita un intervento diretto della giunta: “I cittadini hanno diritto a risposte chiare. Non bastano dichiarazioni di circostanza: serve trasparenza e assunzione di responsabilità”. Il caso resta ora al centro dell’attenzione politica e istituzionale, mentre si attendono sviluppi sulle verifiche in corso e sulle eventuali responsabilità.

30/03/2026 16:12
Elezioni amministrative 2026 a Macerata: aperte le candidature per gli scrutatori di seggio

Elezioni amministrative 2026 a Macerata: aperte le candidature per gli scrutatori di seggio

In vista del prossimo appuntamento elettorale del 24 e 25 maggio, il comune di Macerata ha dato il via alla raccolta delle disponibilità per svolgere la funzione di scrutatore di seggio. I cittadini interessati hanno tempo fino al 26 aprile per presentare la propria domanda, che coprirà sia il primo turno delle amministrative sia l'eventuale ballottaggio previsto per il fine settimana del 7 e 8 giugno. Le modalità di presentazione sono duplici per agevolare la partecipazione della cittadinanza. È possibile consegnare la documentazione, completa di fotocopia del documento di identità, direttamente all’ufficio Urp-protocollo in viale Trieste 24, rispettando gli orari di apertura al pubblico previsti dal lunedì al venerdì mattina e nei pomeriggi di martedì e giovedì. In alternativa, la domanda può essere inviata digitalmente tramite posta elettronica all'indirizzo comune.macerata.demografici@legalmail.it, allegando la scansione del documento di riconoscimento. Il modulo necessario è già reperibile sia presso gli uffici comunali sia sul portale istituzionale dell'ente. L’impegno richiesto per i nominati inizierà nel pomeriggio di sabato 23 maggio per le operazioni preliminari e proseguirà per l'intera giornata di domenica, fino alla chiusura delle urne alle ore 23:00. Le operazioni riprenderanno poi lunedì 25 maggio dalle ore 7:00 e si protrarranno senza interruzioni fino al termine dello scrutinio. La Commissione elettorale procederà alla nomina ufficiale dei componenti dei seggi e delle riserve tramite sorteggio pubblico entro il prossimo 4 maggio, attingendo prioritariamente da chi avrà presentato regolarmente la domanda entro i termini. Un'importante specifica riguarda chi non è ancora iscritto all'albo degli scrutatori: il Comune ha previsto infatti che anche le loro domande vengano raccolte per costituire una lista aggiuntiva di carattere sussidiario. Questo elenco sarà utilizzato come riserva strategica nel caso in cui dovessero rimanere posizioni vacanti o si verificassero rinunce dell'ultimo minuto in prossimità del voto.

30/03/2026 15:10
Sanità a Cingoli, la minoranza attacca: “Cancellati 2 milioni all’ospedale”

Sanità a Cingoli, la minoranza attacca: “Cancellati 2 milioni all’ospedale”

Torna al centro del dibattito politico cittadino il tema della sanità a Cingoli. A intervenire è il gruppo consiliare di minoranza “Per Cingoli”, composto da Alessandro Maccioni, Annamaria Tittarelli, Claudia Spadoni e Raffaele Consalvi, che punta l’attenzione sulla situazione dell’ospedale cittadino, sui rapporti con Regione Marche e Ast 2 e, in particolare, sulla cancellazione di un finanziamento destinato alla struttura sanitaria cingolana. Nella nota diffusa dal gruppo vengono richiamati anche altri passaggi recenti che, secondo i consiglieri, avrebbero inciso negativamente sul territorio, a partire dall’esclusione di Cingoli dall’elenco dei comuni montani. “Come preannunciato in diverse occasioni e da ultimo in consiglio comunale, la realtà della sanità cingolana è molto diversa da quella che il sindaco Vittori e la sua giunta ci rappresentano. Dopo lo schiaffo sferrato alla Città da parte del governo nazionale con il beneplacito della Regione Marche, che ha determinato l’esclusione di Cingoli dall’elenco dei comuni montani, si assiste all’opera di espoliazione di servizi sul nostro territorio nel silenzio assordante dell’Amministrazione Comunale. La Regione guidata dal presidente Acquaroli, con la sanità affidata a Calcinaro e Baldelli, con un tratto di penna, ha cancellato un finanziamento di 2 milioni di euro finalizzato alla ristrutturazione del pronto soccorso e all’ampliamento degli spazi da destinare ad alcuni ambulatori dell’ospedale di Cingoli. Finanziamento, badate bene, già assegnato nel primo trimestre 2025”. Viene poi sottolineata la “gravità” della decisione attribuita alla Regione, letta come un segnale di scarso peso del territorio cingolano nelle scelte di programmazione sanitaria, anche alla luce delle indicazioni che erano state formulate in passato sul futuro del presidio ospedaliero: “Un atto gravissimo, che denota purtroppo, la marginalità del nostro territorio nelle scelte della Regione Marche. Un conto è la propaganda che si è fatta durante le ultime elezioni da parte del candidato Saltamartini che prometteva addirittura ulteriori risorse finanziarie, più personale e nuovi servizi (chirurgia breve). Promesse, badate bene, che poggiavano sul “solido” piano sanitario e sul fatto che l’ospedale di Cingoli è individuato su un territorio montano e di area disagiata! Oggi, purtroppo, la dura realtà ci dice che le cose non stanno proprio come ci venivano e ci vengono tutt’ora rappresentate”. I consiglieri di “Per Cingoli” richiamano poi una mozione presentata nell’aprile del 2025, ricordando di aver già sollevato in quella sede preoccupazioni sull’assetto organizzativo e sulle prospettive dell’ospedale di Cingoli: “Come gruppo di minoranza il sentore di quello che stava accadendo, o che sarebbe potuto accadere, l’avevamo messo nero su bianco già un anno fa (28 Aprile 2025) presentando una mozione, sistematicamente bocciata, che impegnava la Giunta di farsi garante e partecipe nei confronti dell’Ast 2 di Ancona e della Regione, per modificare “l’Atto Aziendale” che per Cingoli non prevedeva niente di concreto sotto il profilo organizzativo così da vincolare la Direzione Generale dell’Ast 2 nella futura gestione del nosocomio cingolano come nuovi ambulatori specialistici, il pronto soccorso, nuovi reparti e la radiologia come servizio autonomo e non dipendente da Jesi. Nulla di nulla”. Infine, vengono formulate richieste precise all’amministrazione comunale e ai soggetti competenti, con l’invito ad attivarsi sia sul fronte del finanziamento revocato sia su quello del potenziamento dei servizi ospedalieri: “In quel consiglio comunale ci venne risposto che dovevamo aver fiducia in Saltamartini, l’uomo della provvidenza! Oggi la dura realtà è che ci hanno “scippato” 2 milioni di euro senza colpo ferire e nel silenzio più assoluto, come per la storia dei comuni montani, sia di Vittori che di Saltamartini. Di fronte a questo atto gravissimo, chiediamo che l’Amministrazione Comunale si attivi affinché venga subito ripristinato il finanziamento sottratto ai cingolani e che si inviti l’assessore Calcinaro, ad un consiglio comunale monotematico sulla sanità. Nel frattempo, chiediamo al Sindaco Vittori di attivarsi con la Direzione Generale dell’Ast 2 affinché dia corso al programma di potenziamento dell’ospedale cingolano. Noi siamo disponibili ad appoggiare tutte le iniziative che l’Amministrazione intenderà intraprendere per passare da servizi virtuali a servizi realmente fruibili. I cittadini di Cingoli sono stufi di essere presi in giro”.  

30/03/2026 11:50
Macerata, Andrea Maurilli eletto segretario Sinistra italiana: “Un messaggio di rinnovamento e giovani protagonisti”

Macerata, Andrea Maurilli eletto segretario Sinistra italiana: “Un messaggio di rinnovamento e giovani protagonisti”

MACERATA – Si è svolto venerdì scorso il primo congresso cittadino del Circolo di Macerata di Sinistra Italiana, a pochi mesi dalla costituzione della Federazione provinciale dello scorso ottobre. All’incontro hanno partecipato numerosi iscritti e iscritte, che hanno eletto all’unanimità Andrea Maurilli come nuovo segretario di Circolo cittadino. Il 27enne ha sottolineato l’ottimo radicamento del partito in città negli ultimi anni, risultato che culminerà con la presentazione della lista di Alleanza Verdi e Sinistra a sostegno di Gianluca Tittarelli per le prossime elezioni comunali del 24-25 maggio. Durante il suo intervento, Maurilli ha precisato che la sua elezione rappresenta “un messaggio politico chiaro di ricambio generazionale e rinnovamento anche ai vertici del partito”, concetto che sarà riproposto nella composizione della lista elettorale, caratterizzata da proposte di giustizia sociale e tutela dell’ambiente. Tra gli obiettivi principali, il neo-segretario ha citato un piano casa per garantire l’accesso a un diritto sempre più difficile da ottenere, il potenziamento del trasporto pubblico e la promozione di uno sviluppo sostenibile e green, con particolare attenzione alle fasce più fragili della città.   Maurilli ha concluso sottolineando un concetto chiave della lista: “I giovani non sono spettatori disinteressati, ma protagonisti attivi del futuro che gli appartiene e che decidono di vivere da protagonisti”.

30/03/2026 11:40
Nuova adesione ai Civici Marche: Ciucci rafforza la presenza a Pollenza

Nuova adesione ai Civici Marche: Ciucci rafforza la presenza a Pollenza

Ennesima ed importante adesione ai "Civici Marche" in provincia di Macerata. La consigliera comunale di Pollenza, Francesca Ciucci, ha ufficializzato il suo ingresso nel movimento civico rappresentato in regione dal Vicepresidente del Consiglio regionale Giacomo Rossi. A darne notizia è Jacopo Orlandani, riconfermato presidente provinciale dei Civici Marche della provincia di Macerata, che accoglie con soddisfazione "una scelta che testimonia la crescente attrattività del nostro progetto politico, sempre più punto di riferimento per amministratori locali e cittadini". "Per questa adesione - prosegue Orlandani - ringrazio la vicepresidente Sestili e il consigliere comunale Viviani per il lavoro svolto, che è stato determinante. L'ingresso di Francesca Ciucci rafforza ulteriormente la nostra presenza a Pollenza e in tutta la provincia”.  Anche il presidente dei Civici Marche, Matteo Pompei, è orgoglioso per il nuovo ingresso. "Sono a dare il benvenuto alla consigliera Ciucci nel nostro movimento. Con il suo ingresso, Civici Marche prosegue nel percorso di consolidamento sul territorio, puntando su amministratori capaci e su una visione politica fondata su presenza, ascolto e concretezza”.  Francesca Ciucci, che a Pollenza è consigliera comunale per il gruppo consiliare di minoranza Pollenza al Centro insieme ai consiglieri Laura Sestili e Vincenzo Viviani che avevano aderito a Civici Marche nei mesi scorsi, dichiara: "Da quando ho intrapreso l’impegno politico, ho guardato ai Civici Marche come un movimento in sintonia con le mie idee e i miei valori e in Consiglio comunale ho sempre lavorato in sintonia con i colleghi Sestili e Viviani. Questa vicinanza oggi si salda ulteriormente con il mio ingresso ufficiale e formale nei Civici Marche".

30/03/2026 10:30
Tolentino, medici di base mancanti: cittadini in fila all’alba. “Nessuna programmazione, situazione indegna”

Tolentino, medici di base mancanti: cittadini in fila all’alba. “Nessuna programmazione, situazione indegna”

TOLENTINO – Duemila cittadini senza medico di base da un giorno all’altro. È quanto accaduto nei giorni scorsi a Tolentino, dove il pensionamento di un medico e la scelta di un altro professionista di intraprendere un diverso percorso lavorativo hanno lasciato scoperta una vasta platea di assistiti. Una situazione tutt’altro che imprevedibile, ma che ha comunque colto il sistema impreparato. All’apertura dello sportello del “villaggio della salute” si sono presentate decine di persone già dalle prime ore del mattino, dando vita a lunghe code e momenti di forte tensione. Con il passare del tempo gli animi si sono surriscaldati fino a sfociare in litigi, tanto da rendere necessario l’intervento dei carabinieri, allertati dalla guardia giurata presente. Sul posto è intervenuto anche il sindaco per cercare di riportare la calma e gestire una situazione che, secondo l’opposizione, poteva essere evitata. A puntare il dito è Paolo Dignani, consigliere comunale di minoranza della lista Civico 22. “Non siamo davanti a un’emergenza improvvisa – afferma – ma a qualcosa che si conosceva da tempo. Il pensionamento e la scelta professionale del medico erano noti, così come il numero dei pazienti coinvolti”. Secondo Dignani, si tratta di un vero e proprio fallimento nella gestione del servizio. “È mancata completamente la programmazione. Non è stato predisposto alcun piano alternativo né sono state adottate misure per garantire la continuità dell’assistenza. Il risultato è quello che tutti hanno visto: cittadini costretti a contendersi un medico come fosse un privilegio”. Parole dure anche sul piano più generale: “È una situazione indegna per un sistema sanitario pubblico che si definisce universale. Il diritto alla salute, sancito dalla Costituzione, rischia di restare solo sulla carta se poi nei territori si verificano episodi come questo”. Il consigliere sottolinea inoltre la distanza tra il dibattito politico nazionale e le difficoltà quotidiane dei cittadini. “Mentre a livello nazionale si parla di riforme e assetti istituzionali, nei territori si consumano disservizi gravi. Quando la sanità diventa una corsa a ostacoli, non è più solo un problema organizzativo, ma una responsabilità politica precisa”. Da qui l’appello a un cambio di passo: “Serve uno sforzo condiviso da parte di tutte le forze politiche per affrontare seriamente le criticità del sistema sanitario e garantire servizi adeguati ai cittadini”.

30/03/2026 09:54
Museo Magma di Civitanova, dalla Regione Marche un acconto di 40mila  euro per la valorizzazione

Museo Magma di Civitanova, dalla Regione Marche un acconto di 40mila euro per la valorizzazione

“La liquidazione di un acconto pari a 30.900 euro a favore del Comune di Civitanova Marche per la valorizzazione del Museo Archivio della Grafica e del Manifesto (Magma) rappresenta un segnale chiaro dell’attenzione che la Regione Marche riserva alla cultura come leva strategica di crescita e identità territoriale. Si tratta di un intervento concreto che consente di sostenere attività di alto valore culturale e promozionale, rafforzando il ruolo di Civitanova Marche come ‘Città del Manifesto’. Il Magma è una realtà di eccellenza che negli anni ha saputo valorizzare un patrimonio unico, legato alla grafica e alla comunicazione visiva, contribuendo a costruire un’identità riconoscibile e attrattiva anche in chiave turistica”. Queste le dichiarazioni del consigliere regionale di FdI, Pierpaolo Borroni, che rende noto il decreto della Regione Marche in favore di questa importante realtà museale di Civitanova Marche. “Il contributo complessivo previsto è di 40.000 euro, di cui 30.900 liquidati come acconto a seguito della rendicontazione delle attività già svolte nel 2025, tra cui la realizzazione di guide in sei lingue, il potenziamento della rete culturale, il lavoro di catalogazione e archiviazione del patrimonio e l’organizzazione di esposizioni grafiche. Parliamo di risultati concreti che dimostrano come le risorse pubbliche, quando ben impiegate, producano valore culturale, sociale ed economico. La scelta della Regione di investire su questo progetto va nella direzione giusta: sostenere istituzioni culturali radicate, capaci di innovare e di fare rete. Come Fratelli d’Italia continueremo a lavorare per rafforzare il sistema culturale marchigiano, sostenendo quelle realtà che rappresentano la storia, la creatività e il talento del nostro territorio. La cultura non è solo memoria, ma anche sviluppo, opportunità e futuro per le nostre comunità”, conclude Borroni.  

28/03/2026 20:20
Macerata, Simone Livi ufficializza la candidatura nella lista di Fratelli d’Italia

Macerata, Simone Livi ufficializza la candidatura nella lista di Fratelli d’Italia

Simone Livi ha ufficialmente accettato la candidatura nella lista di Fratelli d’Italia per il Consiglio comunale di Macerata, annunciando la propria decisione al termine di un percorso di riflessione e confronto maturato insieme a cittadini, professionisti e rappresentanti del territorio. "Si tratta di una scelta ponderata – dichiara Livi – nata dall’ascolto e dalla condivisione con molte persone che ogni giorno vivono la città e ne conoscono criticità e potenzialità. Ho deciso di mettere a disposizione il mio contributo con spirito di servizio, consapevole delle responsabilità che questo impegno comporta". La candidatura si inserisce in una visione orientata alla concretezza amministrativa e alla valorizzazione delle risorse locali, con l’obiettivo di rappresentare in modo efficace i bisogni della comunità maceratese. Tra le priorità indicate: attenzione al tessuto economico e produttivo, qualità della vita urbana, sostegno alle famiglie e rafforzamento del dialogo tra istituzioni e cittadini, temi già al centro di tutte le sue precedenti esperienze istituzionali.  In questo percorso, Livi richiama anche l’importanza della continuità amministrativa rispetto al lavoro svolto negli ultimi anni: "Ritengo fondamentale dare continuità al buon lavoro portato avanti in questa legislatura dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Parcaroli, che ha saputo affrontare con serietà e concretezza sfide complesse, ponendo basi importanti per lo sviluppo della città. Il nostro obiettivo è proseguire su questa strada, rafforzando quanto di positivo è stato realizzato e introducendo nuove energie e idee". "Macerata ha bisogno di ascolto, competenza e capacità di visione – prosegue Livi –. Intendo lavorare con serietà per dare voce alle esigenze reali del territorio e contribuire a costruire prospettive solide per il futuro". Nel concludere, Livi ha rivolto un ringraziamento a quanti stanno manifestando sostegno alla sua candidatura: "Ringrazio fin d’ora tutti coloro che vorranno accompagnarmi in questo percorso. Il contributo di ciascuno sarà fondamentale per affrontare con determinazione le sfide che attendono la nostra città".

28/03/2026 18:15
Lago di Fiastra, al via la riqualificazione: edificio ipogeo ed e-bike per San Lorenzo

Lago di Fiastra, al via la riqualificazione: edificio ipogeo ed e-bike per San Lorenzo

 Nuovo impulso allo sviluppo turistico del lago di Fiastra. La giunta comunale ha approvato il progetto esecutivo del primo stralcio funzionale di “I-Lake”, l’intervento di valorizzazione del sistema turistico del lago finanziato con fondi del Piano Nazionale Complementare – Next Appennino. Il progetto riguarda in particolare la riqualificazione dell’area di San Lorenzo al Lago, sempre più frequentata soprattutto nei mesi estivi. Due gli interventi principali previsti in questa prima fase. Il primo è la realizzazione di un nuovo edificio semi-ipogeo fronte lago di circa 500 metri quadrati, destinato a sostituire l’attuale struttura: al suo interno troveranno spazio bar, ristorante, servizi igienici, un locale infermeria e una rimessa per le attrezzature della spiaggia. Il secondo intervento prevede invece il completamento dell’ex edicola nell’area verde di via dei Sibillini, che sarà trasformata in uno spazio dedicato al noleggio di e-bike, a supporto di una mobilità turistica sostenibile. La gestione delle nuove strutture sarà affidata a un raggruppamento di imprese con competenze diversificate, guidato da Verde Fiastra, insieme a La Catasta, Chrono Bike, Sib.Bellini Service e Le Sibille del Borgo. L’investimento per questo primo stralcio ammonta a circa 1,5 milioni di euro. Il progetto complessivo “I-Lake” prevede poi una seconda fase, attualmente in progettazione, che comprenderà ulteriori opere strategiche: il rifacimento del parcheggio soprastante il nuovo edificio, la realizzazione di una promenade sul lago, un ponticello di accesso al sentiero lacustre e l’ampliamento dell’area parcheggi con oltre 70 nuovi posti auto, oltre a una colonnina per la ricarica delle e-bike. Il valore complessivo dell’intervento, nei due stralci, supera i 4,4 milioni di euro. Dopo l’approvazione del progetto esecutivo, l’amministrazione comunale è pronta ad avviare le procedure di gara tramite la Centrale Unica di Committenza, con tempi stimati di circa tre mesi per l’aggiudicazione dei lavori. «Con questa operazione – commenta il sindaco Giancarlo Ricottini – compiamo un passo fondamentale verso lo sviluppo turistico ed economico del territorio. Fiastra ha potenzialità straordinarie e stiamo lavorando per valorizzarle al massimo, affiancando alle opere anche una programmazione di eventi capace di soddisfare le esigenze dei visitatori».   Con il progetto “I-Lake”, Fiastra punta così a rafforzare la propria attrattività turistica, migliorando servizi e infrastrutture in uno dei luoghi più suggestivi dell’entroterra marchigiano.

28/03/2026 15:59
Mattatoio Villa Potenza, Parcaroli: “Dopo la chiusura valutiamo rilancio e acquisizione”

Mattatoio Villa Potenza, Parcaroli: “Dopo la chiusura valutiamo rilancio e acquisizione”

Il mattatoio di Villa Potenza torna al centro dell’attenzione del Comune, a seguito dell’annuncio di chiusura da parte del consorzio Cozoma (leggi qui), ente che gestisce la struttura. L’Amministrazione Comunale, come ha spiegato il sindaco Sandro Parcaroli, sta valutando la possibile acquisizione all’asta, con l’obiettivo di garantire il futuro dell’impianto. Il sindaco ha sottolineato che la decisione dell’Ente prescinde dalla sospensione dell’attività di macellazione, sulla quale il Comune non ha margini di intervento. Parcaroli ha annunciato "l’avvio di un progetto di riqualificazione volto a rendere il mattatoio efficiente, moderno e sostenibile, in grado di ridurre i costi di gestione e rispondere alle esigenze degli allevatori locali". Attualmente, la struttura appare" sovradimensionata rispetto agli obiettivi originari, con macchinari e celle frigorifere obsoleti. Tra le priorità individuate dal Comune vi sono l’efficientamento energetico e l’aggiornamento tecnologico, finalizzati a ottimizzare consumi, prestazioni e costi". "Il percorso prevede la stima dell’investimento necessario per ripristinare la piena operatività, la definizione di un modello di gestione sostenibile e la redazione di un Pef (piano economico-finanziario) per individuare, tramite procedura a evidenza pubblica, il futuro gestore della struttura". Parcaroli ha precisato che "la complessità dell’intervento comporterà una temporanea interruzione delle attività di macellazione, motivo per cui è già stato avviato un tavolo di confronto con le amministrazioni interessate e le associazioni di categoria, al fine di garantire la continuità del servizio". L’obiettivo finale dell’Amministrazione è assicurare agli allevatori locali "un mattatoio modernizzato e sostenibile, evitando il ricorso a ingenti risorse pubbliche per sostenere una struttura ormai in perdita".

28/03/2026 12:09
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