Terme di Sarnano, Fantegrossi: "Mai avuto il certificato antincendio, pronti al bando di privatizzazione"
Sulla situazione delle Terme di Sarnano e della società partecipata Sarnano Terzo Millennio srl è intervenuto direttamente il sindaco Fabio Fantegrossi, con una nota ufficiale in replica alle recenti prese di posizione politiche dei gruppi di minoranza. Il primo cittadino ha aperto il suo intervento soffermandosi sulla gestione dei dati societari e sul livello di coinvolgimento dei consiglieri.
"Tutta la documentazione relativa alla società, alle sue condizioni economico-finanziarie e alle principali criticità gestionali è stata regolarmente trasmessa ai consiglieri ed è stato dato riscontro a tutti gli accessi agli atti ed alle interrogazioni presentate nel tempo - ha precisato Fantegrossi -. L’intero flusso informativo è stato inoltre portato, per conoscenza, anche all’attenzione del prefetto di Macerata, a garanzia della massima trasparenza amministrativa. Pertanto, non trovano riscontro le affermazioni secondo cui vi sarebbe una mancanza di informazioni o una gestione opaca della vicenda".
Nella nota viene sollevata anche la questione relativa alla partecipazione ai tavoli di confronto istituzionali. "Ciò che invece risulta oggettivamente verificabile è la limitata partecipazione di alcuni gruppi consiliari alle riunioni istituzionali convocate negli ultimi mesi, in particolare alle conferenze dei capigruppo - ha evidenziato il sindaco -. Perché evitare il confronto alle riunioni e poi rivendicare il mancato coinvolgimento?".
Per quanto riguarda lo stato economico della società, di cui il Comune detiene oltre l'87%, Fantegrossi ha spiegato che la strada della composizione negoziata della crisi non è percorribile a causa dei parametri normativi e che i contatti con i privati finora non hanno prodotto offerte vincolanti per coprire le fideiussioni esistenti da oltre 860mila euro.
Il documento del sindaco si sposta poi sull'analisi dello stato dell'immobile, parlando di criticità emerse durante i controlli per l'accreditamento socio-sanitario. "Dalle verifiche effettuate è emerso che non sarebbe mai stato ottenuto il certificato di prevenzione incendi previsto dalla normativa vigente - ha reso noto Fantegrossi -. È emerso inoltre che la struttura utilizzata per la delocalizzazione presentava già all’epoca criticità riconducibili agli effetti del sisma. Sono evidenti le criticità strutturali dell’immobile, tra le quali quelle significative nei locali seminterrati e dell’impossibilità di utilizzo del piano primo, nonché numerose carenze manutentive che richiedono interventi non più rinviabili".
Secondo quanto esposto dal capo dell'amministrazione, i decreti e i finanziamenti degli anni passati non sarebbero stati destinati all'adeguamento della sicurezza, spingendo la governance attuale a sospendere parzialmente le attività, a presentare un nuovo progetto ai vigili del fuoco e a ridurre temporaneamente gli spazi sotto i 500 metri quadrati per non interrompere la stagione. In merito alle prospettive future, a fronte della richiesta del revisore dei conti di valutare anche la liquidazione come "extrema ratio", il Comune sta valutando un piano attestato di risanamento e ha avviato l'iter normativo per il ricollocamento delle quote pubbliche.
"È stato conferito incarico a una società specializzata per la predisposizione di un bando per la privatizzazione della propria partecipazione alla Sarnano Terzo Millennio srl previa perizia di stima - ha concluso Fantegrossi -. In conclusione, è necessario ribadire con chiarezza che la situazione attuale è critica e che tale condizione era ben nota sin dall’inizio. Le attuali gravose criticità non nascono oggi, ma sono il risultato di un processo lungo, stratificato e non risolto nel tempo. Oggi si assiste paradossalmente a un tentativo di attribuire responsabilità a chi si sta facendo carico di portare alla luce e affrontare con trasparenza problemi rimasti irrisolti per anni".

cielo sereno (MC)
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