Referendum, affluenza oltre la media nazionale nelle Marche: No avanti in base ai primi spogli
Le Marche registrano un’ottima affluenza nel referendum sulla magistratura, che propone modifiche costituzionali sulla separazione delle carriere tra giudici e pm e sull’istituzione dell’Alta Corte. Dopo la prima giornata di voto di ieri, domenica 22 marzo, e le rilevazioni odierne, lunedì 23 marzo alle ore 15, la percentuale dei votanti nella regione si è attestata al 63,7%, cinque punti sopra la media nazionale del 58,7%.
La partecipazione è stata omogenea tra le province marchigiane, con le percentuali più alte ad Ancona (64,05%) e Pesaro Urbino (64,28%). Leggermente inferiori, ma comunque elevate, le affluenze registrate nelle altre province: Macerata 63,27%, Fermo 63,17% e Ascoli Piceno 63,26%.
Secondo le prime rilevazioni, basate sulle sezioni scrutinate nella prima mezz’ora dalla chiusura dei seggi, il No è in vantaggio di circa 7 punti percentuali, attestandosi al 53,4%, contro il 46,16% del Sì.
La due giorni di voto, iniziata ieri, ha dunque registrato una risposta significativa della popolazione locale, ponendo le Marche tra le regioni con la partecipazione più alta al referendum nazionale.

cielo sereno (MC)
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