Potenza Picena, il Pd: “Dieci anni dal sisma, la ricostruzione pubblica è ancora ferma”
Il Pd di Potenza Picena accende i riflettori sulla ricostruzione pubblica a dieci anni dal terremoto: “Palazzo del Podestà, asilo nido, sede dell’UTC, ex avviamento professionale e scuole medie sono ancora in attesa”
Dieci anni possono sembrare lunghi, lunghissimi. Ma per la ricostruzione pubblica a Potenza Picena, secondo il Partito democratico locale, sono trascorsi quasi senza lasciare traccia.
A sostenerlo è il Pd di Potenza Picena in una nota dedicata alla situazione degli edifici pubblici danneggiati dal sisma. “Tutto è come allora, immutato, come se il sisma fosse stato ieri”, denuncia il partito.
Nel mirino ci sono alcuni degli edifici pubblici più importanti della comunità: il Palazzo del Podestà, l’asilo nido, la sede dell’UTC, i locali dell’ex avviamento professionale a Potenza Picena e le scuole medie di Porto Potenza.
Secondo il Pd, si tratta di interventi che, se fossero stati completati e oggi fossero pienamente funzionanti, garantirebbero un beneficio significativo alla comunità, riducendo i disagi per cittadini, famiglie e dipendenti comunali.
“Immaginate se il Palazzo del Podestà, l’asilo nido, la sede dell’UTC, i locali dell’ex avviamento professionale a Potenza Picena e le scuole medie a Porto Potenza fossero ultimati e funzionanti: che vantaggio enorme sarebbe per la nostra comunità?”, si legge nella nota.
Il problema, sottolinea il Partito democratico, riguarda anche l'aumento dei costi determinato dal tempo trascorso. Gli interventi risultano finanziati da anni, ma i prezzi attuali non sono più quelli di dieci anni fa.
Di conseguenza, la lunga attesa obbliga a rivedere i quadri tecnico-economici dei progetti e a reperire ulteriori risorse per adeguare gli interventi ai costi odierni.
Per il Pd, quindi, il ritardo nella ricostruzione non rappresenta soltanto un problema legato alla mancata disponibilità degli edifici, ma produce anche un effetto economico concreto.
“Il tempo che passa non solo priva i cittadini di una fetta consistente degli edifici pubblici di questo Comune ma fa lievitare i costi, in un’eterna corsa a riscrivere i quadri tecnico-economici e a reperire i fondi aggiuntivi”, sostiene il partito.
Da qui la conclusione della nota, che punta direttamente sulle conseguenze dei ritardi: “L’inerzia costa, costa tanto”.
Secondo il Pd, infatti, a pagare il prezzo dell'attesa sono sia i cittadini, attraverso il peggioramento dei servizi, sia le casse pubbliche, costrette a sostenere maggiori esborsi per finanziare interventi diventati nel frattempo più costosi.
“Un pessimo affare per l’intera comunità”, conclude il Partito democratico di Potenza Picena.

cielo sereno (MC)
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